In Piemonte la curva dei contagi presenta un andamento in crescita, seppure più contenuta rispetto al periodo precedente di osservazione.
L’andamento nella nostra regione è leggermente inferiore a quello nazionale.
L’occupazione dei posti letto ordinari si attesta al 9,5%, quella dei posti letto in terapia intensiva si attesta al 3,2 %, mentre la positività dei tamponi è al 15,6%.
CONFERMATA LA DOMINANZA DI OMICRON 5
Dai dati diffusi da Arpa, gli esiti delle analisi di sequenziamento delle acque reflue su campioni prelevati il 14 novembre evidenziano la dominanza delle sottovarianti di Omicron BA.5 in tutti i depuratori.
Per quanto riguarda il depuratore di Cuneo, dall’analisi bioinformatica emerge che un terzo delle mutazioni utilizzate per identificare la sottovariante dominante appartiene alla sottovariante BA.5.3. Il laboratorio di Virologia ambientale di Arpa Piemonte monitorerà l’evolversi della variante dominante nei prossimi campionamenti.
Sono state poi identificate nel depuratore di Alessandria mutazioni specifiche ed univoche con bassa frequenza della sottovariante di Omicron BA.2.75, Omicorn BA.4 e le sue sottovarianti.
Non si osservano mutazioni specifiche per le sottovarianti Omicron BA.1, BA.3, BA.2.12.1 e BG.
Vaccinazioni
Tra venerdì 18 e giovedì 24 novembre sono state vaccinate 34.661 persone: 99 hanno ricevuto la prima dose, 223 la seconda, 919 la terza, 24.128 la quarta, 9.292 la quinta.
Dall’inizio della campagna vaccinale sono state somministrate in Piemonte 10.600.343 dosi, di cui 3.344.005 come seconde, 2.958.628 come terze, 662.468 come quarte, 28.691 come quinte.
FOCUS CONTAGI NELLE PROVINCE
In Piemonte nel periodo dal 18al 24 novembre i casi medi giornalieri dei contagi sono stati 2.376. Suddivisi per province: Alessandria 230, Asti 98, Biella 75, Cuneo 197, Novara 175, Vercelli 81, VCO 71, Torino città 559, Torino area metropolitana 836.
In totale, su base regionale, i casi degli ultimi 7 giorni sono stati 16.631 (+1.419).
Questa la suddivisione per province: Alessandria 1.612 (+122), Asti 687 (+11), Biella 527 (+34), Cuneo 1.379 (+225), Novara 1.226 (+76), Vercelli 565 (+31), VCO 498 (+121), Torino città 3.915 (+331), Torino area metropolitana 5.855 (+396).
INCIDENZA DEL CONTAGIO NEGLI ADULTI
Nella settimana dal 18 al 24 novembre l’incidenza regionale (ovvero l’incremento settimanale di nuovi casi di Covid per 100.000 abitanti) è stata 391.1 con andamento crescente (+9,3%) rispetto ai 354.7 dei sette giorni precedenti.
Nella fascia di età 19-24 anni l’incidenza è 197.2 (+0,6%).
Nella fascia 25-44 anni è 372.6 (+12,9 %).
Tra i 45 ed i 59 anni si attesta a 481.4 (+ 12,6%).
Nella fascia 60-69 anni è 492.9 (+10,3%).
Tra i 70-79 anni è 493.3 (+ 6,6%).
Nella fascia over80 l’incidenza risulta 485.7 (+4,8%).
INCIDENZA DEL CONTAGIO IN ETÀ SCOLASTICA
In età scolastica, nel periodo dal 18 al 24 novembre, l’incidenza rispetto ai sette giorni precedenti è in calo nelle fasce 3-5 anni e 11-13 anni.
Nel dettaglio: nella fascia di età 0-2 anni l’incidenza è 121.3 ( +8,7%), nella fascia 3-5 anni si registra un’incidenza di 36.4 (-34,5%), nella fascia tra i 6 ed 10 anni l’incidenza è 105.9 (+20,6%), nella fascia 11-13 anni l’incidenza è 157.9 (–19,7%), nella fascia tra i 14 ed i 18 anni l’incidenza è 190.7 (+0,8%).



proiezioni, Ghigo e Domenico De Gaetano in fibrillazione, le conferenze stampa, e le feste e la attesissima festa ai Murazzi, un richiamo per il pubblico giovanile ma non soltanto, il western (“Mezzogiorno di fuoco”) e l’horror (“Crazies”) come grumi eccellenti per gli aficionados, fitte code davanti alle sale e ai botteghini (lo speriamo, lo sperano gli appassionati di cinema, tutti), 173 film con cui deliziarci, la sacralità della sala dove godere appieno delle immagini (povero concetto che tutti dovrebbero legarsi al naso!), panini buttati giù quasi di fretta, chiacchiere e discussioni su questo o quel titolo aspettando che la prossima proiezione inizi. Quarant’anni di storia, un appuntamento atteso dove trovano spazio incontri e materclass, da Toni Servillo a Paola Cortellesi, da McDowell (cui verrà pure consegnato il premio “Stella della Mole” il 30 novembre alle 17 sotto la volta dell’Antonelli) a Mario Martone ad un immancabile Paolo Sorrentino (all’Astra, il 2 dicembre alle 19, in compagnia di Andrea De Rosa, direttore del TPE, a raccontare l’importanza del monologo all’interno del suo cinema).
Il manifesto della manifestazione è firmato da Ugo Nespolo, un’incastonatura all’interno di “quel quaranta” di immagini e di ricordi, da Uma Thurman come La Sposa a Totò, da “Sabrina” per le strade di Roma al sottomarino giallo, da Marilyn a James Bond, da “ET” ai “Blues Brothers” all’Alex del capolavoro di Stanley Kubrick. Quattro cinema ad accogliere il pubblico, il Massimo, il Greenwich Village, il Romano ad accogliere il pubblico e il Centrale per le proiezioni per la stampa, un totale di dieci sale, un’unica zona, contenuta per non correre in tempi risicati ad occupare una poltrona per il prossimo spettacolo, via Po eletto a decumano maximo: e poi, per altri eventi, la Mole, le Gallerie d’Italia, la nuova Aula Magna di via Verdi. La creazione della Casa Festival (via Verdi 5), all’interno della Cavallerizza, a far incontrare l’esercito di addetti ai lavori, di giornalisti e di attori, di pubblico che abbia desiderio di bersi un bicchiere e di scambiarsi idee, di incontrare beniamini.
Il cinema italiano può contare sui nomi del già Leone d’oro per il teatro Antonio Rezza (“Il Cristo in gola”, un film “tragico, comico, satirico, religioso”), sul debutto di Nicola Rondolino, “Tre punto sei”, “che sa trasformare Torino in un perfetto scenario neo-noir”, su Marco D’Amore con “Napoli magica” e su Marco Bocci con “La caccia”, su “The bad guy” diretto da Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, con Luigi Lo Cascio e Claudia Pandolfi, ovvero “la mafia può distruggere completamente gli uomini che le danno la caccia?”. E ancora: di Daniele Vicari “Orlando” con Michele Placido, “La memoria del mondo” di Mirko Locatelli, un giallo attorno alla scomparsa di una donna, l’opera seconda (in concorso) di Andrea Magnani, “La lunga corsa”, surreale fiaba carceraria, “Svegliami a mezzanotte” di Francesco Patierno, tra memoria e inconscio. E molto altro ancora, per un’intera settimana di sguardi cinematografici.