Alla 20/a edizione sono presenti più di 100 aziende e 23 agenzie per il lavoro che propongono 13.000 offerte

La fame di lavoro fa il pienone alla job fair del Pala Alpitour. Ottimismo? Sì, ma cauto

Segnali di ripresa del mercato del lavoro, dopo una recessione che ha colpito il Piemonte più di altre regioni, a causa della sua vocazione all’export su scala internazionale
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Presenze in crescita a IoLavoro, la più grande job fair italiana allestita al Pala Alpitour di Torino. I visitatori di ieri sono stati 4.700, rispetto ai 4 mila di mercoledì . Oggi è l’ultimo giorno della rassegna la cui  apertura si tiene  dalle 10 alle 18.

Sono state migliaia  le persone iscritte on line alla kermesse che  fa incontrare le imprese e chi è in cerca di un’occasione. Alla 20/a edizione sono presenti più di 100 aziende e 23 agenzie per il lavoro che propongono  13.000 offerte nei settori Ict e digital, elettronica, ma anche  turistico alberghiero, ristorazione, distribuzione e commercio, tour operator, agroalimentare, automotive, metalmeccanico, assicurazioni e finanza, materie plastiche e vigilanza, facility management. Al suo debutto il ministero della Difesa che assume tra i 6.000 e i 10.000 giovani.Io-lavoro-300x172

“La lotta alla disoccupazione giovanile è una delle principali sfide di questa amministrazione regionale”: ha detto  il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, intervenendo all’inaugurazione..

Chiamparino ha espresso moderato ottimismo per i segnali di ripresa del mercato del lavoro, dopo una recessione che ha colpito il Piemonte più di altre regioni, a causa della sua vocazione all’export su scala internazionale: “Siamo ancora lontani – ha affermato – dall’aver recuperato i livelli pre-crisi, ma per poter garantire la ripresa è necessario che a livello centrale vengano poste in atto una serie di misure. E mi riferisco in particolare al completamento del sistema di riforma inaugurata dal Jobs Act, anche con una revisione degli ammortizzatori sociali che prevedano un reddito di accompagnamento per le persone che hanno perso l’occupazione e che affrontano dei percorsi di riqualificazione. Solo così saremo in grado di attuare delle politiche attive per il lavoro davvero efficaci”. “È uno dei fiori all’occhiello della nostra Regione, che fa meglio incontrare domanda e offerta di lavoro”, ha sottolineato invece  il presidente del consiglio regionale Mauro Laus.