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Sono trascorsi sei anni dalla pandemia di H5N1v2, la mutazione del virus dell’aviaria che ha dato il via all’apocalisse zombie. Domenico, suo figlio e la moglie Lucrezia, scampati per il rotto della cuffia a orde di non-morti famelici, sono riusciti a sopravvivere fino a oggi…
LIBRI: Zetafobia 2 – La città morta di Gualtiero Ferrari – Fantascienza – Romanzo – Collana a cura di Silvio Sosio
Con gli zombie si può convivere, sono gli altri sopravvissuti il vero pericolo…
Sono trascorsi sei anni dalla pandemia di H5N1v2, la mutazione del virus dell’aviaria che ha dato il via all’apocalisse zombie.
Domenico, suo figlio e la moglie Lucrezia, scampati per il rotto della cuffia a orde di non-morti famelici, sono riusciti a sopravvivere fino a oggi.
L’isolamento della famiglia è bruscamente interrotto da un’automobile che si schianta contro una cabina elettrica. All’interno una giovane donna in travaglio sta dando alla luce suo figlio. Appena il bimbo è nato la madre taglia tre pezzi di cordone ombelicale e chiede a Domenico di consegnarli al distretto militare di Torino. Ottenuto ciò che voleva la donna estrae una pistola, uccide il neonato e si spara.
Chi era la donna? Perché quel pezzo di materiale organico è così importante? E soprattutto Domenico e la sua famiglia sono pronti a rischiare tutto per portare a termine una missione di cui non sanno nulla, addentrandosi nel pericoloso territorio della città morta, Torino?
Finalmente il seguito del romanzo bestseller Zetafobia, che ha rivelato il talento di Gualtiero Ferrari.
L’AUTORE
Gualtiero Ferrari nasce a Torino nel 1970. Sposato, con un figlio adolescente, cresce e vive in questa splendida città, salvo trasferirsi alcuni anni all’estero, per motivi di studio e di lavoro. Parla fluentemente l’inglese, il francese e quel minimo di tedesco necessario a ordinare del cibo caldo e una birra fresca. Di formazione economico-scientifica, più che umanistica, si è avvicinato alla lettura nel corso dell’adolescenza e si è rifugiato nella scrittura, ormai adulto, durante un difficile periodo personale. Attualmente lavora presso un’azienda di meccanica di precisione. Zetafobia, finalista al Premio Odissea, è stato il suo primo romanzo e ha riscosso un lusinghiero successo.
EDIZIONE EBOOK
Data di uscita: 29 giugno 2021
Editore: Delos Digital srl
Collana: Odissea Fantascienza n. 104
Pagine (stimate): 322
Formati: epub, kindle
Prezzo: Euro 4,99
Tutte le informazioni: https://delos.digital/9788825417005/zetafobia-2-la-citta-morta
ISBN: 9788825417005
EDIZIONE STAMPATA
Data di uscita: 20 luglio 2021
Editore: Delos Digital srl
Collana: Convoy n. 83
Pagine: 304
Formato:
Prezzo: Euro 16,00
Tutte le informazioni: https://delos.digital/9788825417029/zetafobia-2-la-citta-morta
ISBN: 9788825417029
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Il mio primo romanzo…
Rimasta orfana, e senza un tetto sulla testa, all’età di sedici anni, Ellen si unisce ad una banda di criminali per non morire di fame. Dopo essersi fatta strada nel mondo della criminalità, le viene offerto un nuovo lavoro che non può rifiutare, uccidere un malvivente che sta disturbando gli affari della sua banda. Ucciso il malvivente, Ellen si trova circondata da alcuni poliziotti che la arrestano per poi portarla alla centrale di polizia. Qui, viene interrogata dall’agente speciale Johnson che, dopo aver esaminato la sua fedina penale, le annuncia di dover finire in un carcere governativo per il resto della sua vita. Considerando la preparazione di Ellen, l’agente le offre una scelta, finire in carcere oppure indossare una divisa e andare a combattere su Marte. Ellen, dopo una nottata trascorsa in cella, decide per la vita militare e andrà su Marte, dove scoprirà un segreto che il mondo intero deve conoscere.
Michele Scalini nasce a Jesi il 13 gennaio del 1974.
Mark, tedesco di origini italiane, dopo anni di eccessi e criminalità ha ora una vita tranquilla. Possiede una tabaccheria a Potsdam e le sue giornate trascorrono abitudinariamente. Un giorno, però, dei clienti entrano nel suo locale e uno di essi inizia a tossire. L’indomani, Mark si sente spossato, poco lucido, ma non dà peso a queste sensazioni e decide di mettersi in viaggio per dirigersi da suo fratello Carl. Durante il tragitto, però, perde il controllo dell’auto e ha un incidente. Trasportato in ospedale, ha la febbre alta, gli viene diagnosticata una grave infiammazione ma riesce a guarire.
L’AUTORE
Ho sofferto di anoressia durante la fase adolescenziale, sono passata dalla paura del fantomatico “mostro sotto al letto”, quello che secondo l’immaginario fanciullesco ti prende per le gambe se non le copri adeguatamente con le lenzuola, ad essere posseduta nel vero e proprio senso del termine da un demone che, giorno dopo giorno, mi imprigionava, portandomi sempre più giù in un baratro di angoscia, perdizione, manie ossessivo- compulsive. Negli sporadici momenti di lucidità provavo a combatterlo, ma lui era talmente potente da riuscire a farmi nuovamente sua ogni volta…alti e bassi, questi ultimi in misura maggiore, fino a quando un giorno sono riuscita a reagire rialzandomi e a liberandomi di lui, quindi a rinascere. Il messaggio di “Nessun posto è come casa mia” è proprio quello, la possibilità di rinascita, la speranza di riuscire a vincere sulla malattia, perché ci vogliono una significativa forza di volontà e una buona dose di coraggio, ma chiunque è più forte di essa. Il coraggio è ciò che desidero infondere nelle persone, perché ce ne vuole davvero una quantità smisurata per combattere i propri demoni interiori e altrettanto per mettere in luce il proprio lato oscuro, quelli che sono i propri segreti, i propri tabù, come per me lo è stato il percorso tra il principio della problematica e la conseguente ospedalizzazione, ma è possibile tirare fuori la grinta, soprattutto se ci sentiamo meno soli e se qualcuno, come ho fatto io attraverso il mio libro, si confessa anche per gli altri. Empatia, vicinanza. Ho sentito inoltre l’urgenza di schiacciare la tanta ignoranza che c’è riguardo all’argomento dei disturbi alimentari, ritengo che sia fondamentale sensibilizzare al fine di far comprendere alle persone che tali condizioni non si scelgono, ma ti scelgono, non sono capricci di chi vuole vedersi migliore di fronte a uno specchio, c’è molto di più dietro certe manifestazioni di disagio, il cibo è soltanto un mero deterrente, le problematiche di base sono molto più profonde del semplice rapporto con una banale bilancia, variano da individuo a individuo, ma sono essenzialmente un grido di aiuto.
Alice è una ragazza solare, forte e determinata, che sta vivendo, nel pieno della sua adolescenza, i cambiamenti fisici e psicologici che attraversa ogni individuo della sua età. Tuttavia per lei quel corpo che muta e che improvvisamente inizia a destare la curiosità e gli sguardi interessati dell’altro sesso, di colpo smette di essere lo strumento prezioso che le permetteva di interagire con il mondo circostante – di danzare, di correre, di abbracciare con entusiasmo la madre o le amiche – e diventa un nemico da annientare, un fardello da alleggerire sempre di più, spingendosi ogni volta un passo più in là, quasi con l’intento di vederlo sparire. L’anoressia è una malattia subdola, che si insinua nella mente con la lusinga di un corpo perfetto e la capacità di distorcere la percezione di sè, dando l’illusione che, attraverso il controllo del cibo, si possa controllare ogni aspetto della vita, anche l’incontrollabile. La storia di Alice, tuttavia, non si riduce alla narrazione
Perché in quegli anni, la musica è stata la colonna sonora di una generazione di giovani ribelli che ha stravolto gli schemi obsoleti presenti in tutte le manifestazioni artistiche dell’epoca. La pittura, la poesia, la filosofia, il linguaggio hanno scandito nuove formule espressive che hanno finito per influenzare il costume, la sessualità, la politica, l’istruzione.
scenograficamente, musicalmente ed anche drammaticamente, a quegli eventi del 68 che travolsero lo status quo. Ma dopo i primi due capitoli ecco la sorpresa: un balzo in avanti nel tempo che allaccia vite, sentimenti, ideali e coscienze. Si scandaglia nel profondo la personalità di alcuni ex ragazzi che si ritrovano dopo tanti anni a pensare e ragionare con la stessa coerenza, l’identico trasporto, la incrollabile fedeltà a valori che sono scolpiti nel cemento dei loro cuori. E vivono questi personaggi, discutono, amano, sbagliano e si perdonano. Magari ad una velocità diversa dal passato, ma con la stessa passione. Life è l’impersonificazione dell’eredità lasciata nelle mani del futuro, di un pugno di ideali che non moriranno mai. Questi ideali che sono comuni a generazioni diverse e che trovano un solo collante universale: l’Amore – ciò che muove il sole e le altre stelle. Ferruccio Ferretti
L’autore
