Una forte unita’ del partito e’ un dato sempre piu’ importante se non si vuole spingere segmenti sociali e fasce di elettori verso i lidi dell’astensione o della sinistra piu’ radicale o del movimento 5 stelle

Al di la’ delle singole valutazioni, e’ indubbio che il risultato delle prossime elezioni amministrative influenzera’ pesantemente l’evoluzione della politica italiana. A cominciare dal futuro del Partito democratico, il principale partito italiano e perno dello schieramento di quel che resta del centro sinistra. E, al riguardo, la possibile – o meno – revisione della legge elettorale varata l’anno scorso. Certo, oggi quel testo non si cambia. Ma e’ indubbio che tutto cio’ e’ legato anche e soprattutto all’esito del voto di giugno. Soprattutto l’esito nelle grandi citta’, da Roma a Napoli, da Milano a Torino. Ora, e’ cosa nota che al centro della contesa sulla legge elettorale varata l’anno scorso non c’e’ tanto il tasso di “porcellum” presente nell’Italicum: dalla designazione centralistica dei 2/3 dei futuri deputati attraverso l’indicazione romana dei capilista alla possibilita’ delle pluricandidature. Il vero nodo politico e’ rappresentato dal premio di maggioranza: o al partito o alla coalizione. Attualmente nell’Italicum e’ previsto per il partito ma e’ indubbio che un esito non esaltante della prossima tornata amministrativa rimetterebbe in discussione l’intero impianto. Ma, senza ipotecare alcuna sconfitta per i candidati a Sindaco del Pd nelle grandi citta’ che andranno al voto – smentendo, quindi, i vari sondaggi che sino ad oggi forniscono risultati non particolarmente tranquillizzanti – e’ indubbio che se la legge elettorale non sara’ piu’ modificata almeno per il Pd si pone un problema di fondo. E cioe’, per poter raggiungere il quorum del 40 per cento al primo turno, o al ballottaggio senza poter fare apparentamenti come e’ previsto dalla legge, e’ indispensabile e necessario che il Pd sia fino in fondo e sempre di piu’ un partito di centro sinistra. E per poter centrare questo obiettivo e’, di conseguenza, altresi’ necessario coltivare una forte, convinta e consapevole unita’ politica dell’intero partito. Insomma, il profilo politico del partito e l’unita’ politica del partito sono 2 elementi strettamente intrecciati tra di loro. A prescindere dal dibattito congressuale e da come si contendera’ la leadership di Renzi alla segreteria nazionale del partito. Ma, se si vuole confermare e consolidare la cifra politica del Pd come partito di centro sinistra, e’ indubbio che non si puo’ rinunciare agli elementi fondativi e fondanti dell’esperienza del Pd stesso. E cioe’, un partito plurale, democratico al suo interno, autenticamente riformista e con una vera cultura di governo. Oltre, come ovvio, ad essere alternativo al centro destra e a tutte le forme populiste che si manifestano in modo trasversale. Elementi strettamente legati l’un con l’altro e che richiedono un partito che non smentisca, nelle parole come nei fatti, la sua natura e il suo profilo di centro sinistra. E una forte unita’ del partito e’ un dato sempre piu’ importante se non si vuole spingere segmenti sociali e fasce di elettori verso i lidi dell’astensione o della sinistra piu’ radicale o del movimento 5 stelle. Segmenti sociali e fasce di elettori che sarebbero difficilmente rimpiazzati con settori di centro destra o, peggio ancora, dai movimenti populisti. Questa, credo, e’ la vera sfida politica dopo il risultato dei prossimi appuntamenti elettorali. E per il Pd, il principale partito italiano appunto, la necessita’ di confermare nei fatti e sempre di piu’ la sua natura e il suo profilo di partito di centro sinistra.
Giorgio Merlo
(Foto: il Torinese)
In val d’Aosta e in Alto Adige dall’inverno 2015/2016 sono a pagamento anche gli interventi di soccorso sulle aree attrezzate (piste da sci), mentre in Liguria dall’inizio del 2016 sono a pagamento gli interventi di soccorso in ambulanza alle persone ubriache e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Anche la regione Marche è intenzionata a seguire la Liguria
intervista. Esse sono frutto non solo della mia personale esperienza ( sono Maestro di Sci, Accompagnatore di media montagna – Maestro di Escursionismo – ed ho fatto parte dell’organico del CNSAS del C.A.I al Gran Sasso per oltre dieci anni con la qualifica di tecnico di soccorso alpino e di elisoccorso) ma anche dal continuo confronto con illustri esperti del settore i quali condividono la mia proposta. Come accennato, io sostengo da oltre un anno e mezzo che per scoraggiare gli imprudenti che si avventurano in montagna senza la necessaria preparazione fisica tecnica e mentale, bisognerebbe estendere la Legge 363/2003 allo sci alpinismo all’alpinismo all’escursionismo oltre a far pagare loro le costose operazioni di salvataggio nel caso in cui si trovino in emergenza!
A tal proposito, non ho la pretesa e la presunzione di dire che la Lombardia e il Piemonte hanno accolto e attuato questo che dico da tempo: la verità è che in Lombardia le operazioni di salvataggio in montagna sono a pagamento su tutto il territorio regionale dal mese di maggio 2015. Stessa cosa in Piemonte dove lo sono dal 1 gennaio 2016. In val d’Aosta e in Alto Adige dall’inverno 2015/2016 sono a pagamento anche gli interventi di soccorso sulle aree attrezzate (piste da sci), mentre in Liguria dall’inizio del 2016 sono a pagamento gli interventi di soccorso in ambulanza alle persone ubriache e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Anche la regione Marche è intenzionata a seguire la Liguria; in una nota l’assessorato alla Sanità Marchigiana fa sapere che i costi sono troppo esosi
per soccorrere questi cittadini e tutti a carico della regione! Si intuisce che c’è una volontà ben precisa da parte delle Regioni Italiane a porre fine allo spreco di denaro pubblico! Confido che la Vostra testata giornalistica possa dare grande eco al tema e contribuire a creare maggiore sensibilizzazione al problema per porre così fine alla totale gratuità delle costose operazioni di salvataggio in montagna in tutta Italia come da anni accade in Veneto Trentino Alto Adige Val D’Aosta. A corredo degli appunti, invio alcune foto scattate domenica scorsa sulle nevi dello Stelvio con il Pluricampione Mondiale e Olimpico Gustav Thoeni il quale sostiene la mia proposta!. Nel ringraziare per l’attenzione, porgo cordiali saluti.
Il Gruppo SEL ha interrogato la Giunta su un caso che riguarda le condizioni di lavoro inadeguate negli appalti della Regione, in particolare nel settore sanitario. Si è discusso del caso dell’ospedale San Giovanni Bosco.
Il 25 aprile è il giorno in cui viene festeggiato San Marco, Santo a cui è dedicato il Reggimento
Intervengono i Coordinatori dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta: Igor Boni, Silvja Manzi e Laura Botti


Guido Boffo capocronista de La Stampa , ha guidato il dibattito che ha aperto il ciclo di incontri che il Circolo della Stampa
manifestazioni culturali in tutte le zone di Torino, non solo nel centro, bisogna favorire i negozi di vicinato che sono presidi e gruppi d’incontro della città “
“Bisogna avere il coraggio di dire che tutte le società partecipate non fanno il bene della città . Bisogna analizzarle una per una. Dobbiamo credere nel ballottaggio .
Juri Bossuto torna alla politica attiva. Dopo il non brillante risultato elettorale del 2011 , si è dedicato alla sua passione di ricercatore e scrittore. Gli ho telefonato per incontrarlo, curioso sul perché di questo suo ritorno
“Il frigo spesso piange dato che non sempre riesco a fare la spesa. Ma ecco che il Torinese mi viene in soccorso con le sue ricette di facile esecuzione. La foto che allego documenta la mia “opera”. Da leccarsi le dita!”