Ferran Adrià e suo fratello Albert, Michel Bras, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Davide Oldani, sono i “magnifici sette” cuochi-artisti che reinterpretano il caffè Lavazza e attraverso le loro creazioni

Inspiring Chefs è il titolo della 22esima edizione del Calendario Lavazza , presentato aMilano. Se quello Pirelli ha ormai fatto scuola, il calendario della celebre azienda torinese è un nuovo punto di riferimento per chi ama la fotografia d’autore; il famoso ritrattista Martin Schoeller, ha scelto per questa edizione i grandi chef, ai quali Lavazza dedica l’anno 2014. La direzione creativa è stata affidata, come per le precedenti edizioni, all’Agenzia Armando Testa. Ferran Adrià e suo fratello Albert, Michel Bras, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Davide Oldani, sono i “magnifici sette” cuochi-artisti che reinterpretano il caffè Lavazza e attraverso le loro creazioni.
“Una sfida interessante per un artista come Martin Schoeller, ex allievo di un mostro sacro come Annie Leibovitz, abituato com’è – scrive Gente Vip.it – a immortalare i personaggi più rappresentativi del pianeta, ma soprattutto un’esperienza unica, primo esempio di un approccio artistico che vede gli chef protagonisti e non comprimari di una scena, sia questa figurativa o fotografica. Edizione dopo edizione, i Calendari Lavazza parlano del desiderio di sperimentazione di nuove frontiere della creatività, una passione che va di pari passo con il desiderio dell’azienda di sperimentazione di nuovi prodotti e ricerca di una sempre maggiore qualità ed eccellenza del prodotto”.



“Doppio Sogno” è il titolo scelto per il percorso tra scultura e pittura inaugurato il 14 novembre con la prima parte dedicata alla scultura negli spazi all’aperto del Polo Reale e proseguirà l’11 dicembre con la seconda parte rivolta alla pittura nei nuovi spazi espositivi del Polo Reale a Palazzo Chiablese, in piazzetta Reale. A cura di Luca Beatrice e Arnaldo Colasanti, “Doppio Sogno” è una mostra che indaga immagini contrapposte e complementari attraverso linguaggi e simboli in relazione e opposizione: pittura e scultura, interno ed esterno, modernità e reminiscenza del classico, realismo e onirico, figurazione e contemporaneità, immagine e parola scritta.



Ottimo inizio per il Torino Film Festival che ha esordito tra scroscianti applausi. Il pubblico ha apprezzato il primo film in programma, Last Vegas, interpretato da attori del calibro di Robert De Niro, Morgan Freeman, Michael Douglas e Kevin Kline. Presenti in sala il regista, Jon Turteltaub, e l’attore Elliot Gould. Gag fuori programma di Luciana Littizzetto, che si è portata da casa un piccolo tappeto rosso personale.