Cercasi filosofo per rubinetto guasto

Ieri sera stavo riguardando il film “Sapore di mare” e mi ha colpito la frase pronunciata da Virna Lisi: “[..]tra qualche anno avremo tutti filosofi e nessuno capace di aggiustare un rubinetto”.

In effetti, sotto la spinta di Governi (e correnti filosofiche) che hanno spinto i giovani a conseguire la laurea per emanciparsi, per non farsi sfruttare (con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti) solo una minima parte degli studenti si iscrive a istituti professionali e istituti tecnici, mentre la stragrande maggioranza frequenta le superiori solo come cuscinetto tra la secondaria di primo grado (lasciare la dizione “scuole medie inferiori” sembrava banale) e l’Università.

Oggi, rispetto ad un tempo, è cambiato il titolo di studio ma spesso lo sfruttamento è rimasto uguale: laureati, assunti nei call center, pagati meno di 1000 euro al mese, con mansioni per le quali la laurea è perfettamente inutile.

A parte questo, molti abbandonano l’università in corso d’opera, con l’unico risultato di aver perso soldi, tempo, forse opportunità ma avendo guadagnato una frustrazione, specie se l’intenzione di iscriversi all’Università non era loro ma dei loro genitori.

In compenso quando cerchiamo un idraulico, un elettricista o un falegname dobbiamo chiedere al vicino che tempo addietro si era rivolto ad uno bravo per trovarne uno che lavori a prezzi accettabili, sia disponibili in tempi umani e non in ere geologiche e che sia, ça va sans dire, competente.

La maggior parte di loro, come avrete sicuramente avuto modo di vedere, non è italiana per ben due motivi: il primo è che, ancora oggi, sebbene laureati non vedono la loro laurea riconosciuta in Italia; il secondo che, a differenza nostra, mentre aspettano un lavoro in linea con il loro titolo di studio accettano di svolgere altre mansioni anche inferiori.

Non dobbiamo, perciò, stupirci se quando troviamo un artigiano disponibile dobbiamo attendere giorni e giorni perché sia disponibile o che, per la legge della domanda e dell’offerta, i prezzi siano cari (tradotto significa: “se non ti va bene così, cercatene un altro; io lavoro ne ho già molto”).

Purtroppo, noi italiani siamo specialisti in molte discipline, quelle del crederci migliori di altri e a cui tutto è dovuto è una di queste; il fatto di essere Dottore non impedisce (è acclarato anche dall’OMS) di svolgere mansioni per le quali la laurea non serva, non produce effetti collaterali, ma salva l’INPS da un possibile dissesto in un Paese in cui molti, troppi, ragionano male. Se attendiamo di iniziare a lavorare a 30 e andiamo in pensione a 69-70 anni (dipende quale sarà l’età pensionabile allora) avremo pochi contributi per alimentare un Ente che deve occuparsi sia di previdenza che di assistenza.

Forse il problema di attendere il lavoro giusto (spesso senza cercarlo, ma sperando venga a suonarci a casa) non è solo individuale, ma collettivo; non è solo un problema di microeconomia ma di macro.

Forse stiamo ancora troppo bene, perché molte famiglie possono ancora avvantaggiarsi delle eredità, piccole o grandi che siano, hanno un’impresa di famiglia che permette al figlio di passare le giornate a pensare, anziché fare, dispongono di risparmi che al momento permettono loro una vita decente ma che sono destinati ad esaurirsi perché oggi, non soltanto non risparmiamo più, ma tendiamo a spendere più di quanto guadagniamo, forti anche delle possibilità di credito al consumo.

Ne consegue, inevitabilmente, che nel giro di pochi anni (meno di dieci) aumenterà il ritmo dei suicidi di quanti hanno vissuto tra gli agi finché papà e mamma gliel’hanno potuto permettere, risvegliatisi poi nel mondo reale per scoprire di essere in ritardo per qualsiasi cosa. Costruirsi una pensione, pagare le tasse sulla casa ereditata, mantenere il SUV che costa come una casa, fare la spesa, pagare le spese mediche.

Anche dimostrare di essere intelligenti, perché diventare poveri è molto peggio che esserlo sempre stati.

Sergio Motta

Staffetta Cisl Piemonte al “Salotto delle Idee” degli Artigianelli

Mercoledì 27 maggio prossimo, dalle ore 9 alle 13, al Salotto delle Idee del Collegio degli Artigianelli, in corso Palestro 14, si terrà la terza tappa del percorso itinerante della Cisl Piemonte per lo sviluppo della regione, dal titolo “Staffetta Cisl – Territori in dialogo”, ciclo itinerante con cui la Cisl Piemonte avanza le proprie proposte per lo sviluppo regionale direttamente nei territori, promuovendo confronti tra rappresentanti istituzionali economici e sociali su temi concreti legati al lavoro, all’industria e alla coesione sociale.
Il titolo dell’incontro torinese, che segue gli appuntamenti di Cuneo e Alessandria del 10 e 13 aprile scorso, è  “ Un’alleanza per il futuro di Torino”. A introdurre i lavori il Segretario generale della Cisl Piemonte Luca Caretti e l’economista  Mauro Zangola che presenterà un’analisi  della società e dell’economia della Provincia di Torino.
Il confronto si articolerà in due panel tematici moderati dalla segretaria Cisl Piemonte, Cristina Maccari.
Il primo panel dal titolo “Torino e le nuove povertà,  tra analisi e impegno” vedrà la partecipazione di William Revello della Fondazione Ufficio Pio, di Elide Tisi della Caritas di Torino, di Antonio Sansone della Fondazione Don Mario Operti e dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Torino Jacopo Rosatelli.
Il secondo panel riguarderà  l’”Industria a Torino: politiche e strategie per il rilancio”, coinvolgendo la vice sindaca Michela Favaro,  il Vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, l’Assessore regionale all’Industria e allo Sviluppo Andrea Tronzano, e il Presidente dell’Unione Industriali Torino Marco Gay.
A concludere il convegno sarà  Giuseppe Filippone, segretario generale Cisl Torino- Canavese.

“Torino –  spiega il Segretario generale della Cisl Piemonte Luca Caretti – è  una città che ha dato al Paese un modello industriale e sociale e che oggi deve fare i conti con povertà crescenti e una transizione produttiva che rischia di lasciare indietro  troppi lavoratori. Vogliamo costruire un’alleanza vera tra istituzioni, imprese e sindacato per disegnare un futuro che non sia solo resilienza, ma anche progetto. Torino ha le competenze, la storia, la forza sociale per farcela. Ma servono scelte condivise e coraggiose”.
Per il Segretario generale della Cisl Torino-Canavese,  Giuseppe Filippone “È necessario lanciare un dibattito che sia  insieme di analisi e proposta sul futuro di Torino, mettendo intorno allo stesso tavolo chi si occupa di welfare e chi si occupa di industria, le istituzioni locali e quelle regionali , perché le sfide di questa città non si affrontano in compartimenti stagni e da soli. Il metodo della Cisl è  fatto di dialogo, concretezza, responsabilità condivisa. Torino non è una città in declino, ma una città in trasformazione. Sta a noi fare in modo che questa trasformazione avvenga con al centro il lavoro, lo sviluppo e una migliore qualità di vita per i suoi abitanti”

MM

A settanta anni dalla morte di De Gasperi

Una mostra lo ricorda alla Città  Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7

Realizzata in occasione del settantesimo anniversario della scomparsa dello statista, l’esposizione, aperta fino al 15 giugno, si intitola “Servus inutilis. Alcide De Gasperi e la politica come servizio” e propone uno sguardo approfondito sulla figura di uno dei padri fondatori della democrazia italiana,  rievocandone i valori e gli ideali a ridosso dell’ottantesimo anniversario del referendum che sancì la nascita della Repubblica.
La mostra sarà inaugurata martedì 26 maggio alle ore 11 preeso la Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7, dalla consigliera metropolitana delegata all’Istruzione Caterina Greco  e dal curatore Paolo Valvo, professore associato di Storia contemporanea  all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
L’iniziativa restituisce l’attualità del pensiero e dei valori di De Gasperi, attraverso il racconto del suo impegno civile e politico ed è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Città Metropolitana di Torino  e il sostegno della Fondazione CRT e oltrepassa i limiti di una semplice celebrazione biografica.
Dopo una prima introduzione biografica, il percorso accompagna i visitatori attraverso cinque sezioni tematiche, ricche di documenti d’archivio, manifesti storici e fotografie d’epoca.

La prima sezione si intitola “ Dalla  pazienza alla speranza” e ripercorre i venti anni di emarginazione vissuti da De Gasperi durante il fascismo, mettendo in luce la pazienza come virtù democratica negli anni successivi di governo.
Nella seconda sezione intitolata “Libertà politica e giustizia sociale” viene approfondito il binomio centrale del pensiero di De Gasperi, illustrando la sua evoluzione e la sua attuazione nella stagione riformista che caratterizzò i suoi esecutivi. Il percorso prosegue poi con la sezione “ Costruire la pace” dedicata alla visione internazionale dello statista, impegnato nella costruzione di un nuovo ordine fondato sul diritto internazionale e su pacifiche relazioni tra i popoli.
Nella sezione dal titolo “La nostra Patria Europa” viene evidenziato il ruolo di De Gasperi come pioniere dell’integrazione europea, attraverso il progetto della Comunità Europea di Difesa.
Chiude l’esposizione la sezione “Uomo unito” che restituisce la dimensione privata e la coerenza spirituale che hanno accompagnato l’esperienza intera pubblica dello statista.
La mostra è  aperta al pubblico ad ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 con orario continuato e il sabato dalle 8.30 alle 12.30.

MM

“periferIA – AI Talent Lab”  Innovazione Sociale

Martedì 26 maggio ore 18:30  presso  CTE NEXT Torino  cso Unione Sovietica 216  nell’ambito della iniziativa Future Week Torino.

Si tratta di una tavola rotonda in cui i Saluti Istituzionali della Città a cura di Assessora all’Innovazione Chiara Foglietta saranno seguiti da una introduzione dell’Associazione BRIDGE (Gianfranco Todesco Presidente e Mariachiara Tirinzoni Esperta senza Frontiere di AI Etica) , della presentazione del progetto a cura di Fondazione MAMRE (Francesca Vallarino Gancia Presidente) e della  Fondazione Luigi Rossi ETS (Giorgia Martina Manto Segretaria Generale); seguirà la presentazione del corso “periferIA – AI Talent Lab” a cura degli Esperti senza Frontiere dell’Associazione BRIDGE (Komal Florio esperta e ricercatrice di AI, Elisa Digrazia esperta di formazione, sviluppo delle risorse umane e formazione digitale, Emanuele Paragallo esperto di regia e scienze dell’insegnamento e dell’apprendimento); moderatore Tommaso Giunti

Importante evidenziare che si tratta di un progetto di rigenerazione urbana di Fondazione MAMRE  che diventerà un luogo di animazione sociale del Quartiere Barriera di Milano; tra le tante attività partirà un corso di formazione all’interno di una struttura “in periferia” con aule informatiche di nuova generazione e spazi di socialità disegnati da architetti esperti, per ragazze e ragazzi che vivono nelle periferie con l’obiettivo di  formarli a:

  • scoprire e valorizzare i loro talentiFormarli a saper lavorare e collaborare in team ed in gruppo
  • acquisire competenze ed ad utilizzare strumenti AI in grado di valorizzare il loro talento senza farsi sostituire dall’AI, con focus sull’AI Etica·        
  • saper costruire ed a presentare in pubblico il loro “albero del talento” (chi sono e cosa so fare e come lo so fare)
  • reare progettualità con metodologia e disciplina per il raggiungimento di obiettivi

a fine corso, ognuno di loro si presenterà a fine corso ad un gruppo di imprenditori ed esperti Freelance (Mentor) che li aiuteranno a costruirsi il loro percorso nel mondo del lavoro.

Il corso di formazione è stato ideato e progettato in co-design da ragazze e ragazzi “esperti senza frontiere” dell’Associazione BRIDGE (Bringing Research, Innovation and Development into Greater Environment) all’interno della più ampia idea progettuale di “uno spazio di aggregazione ed animazione sociale” di Fondazione MAMRE in collaborazione con Fondazione Luigi ROSSI ETS ed Associazione BRIDGE.

PER REGISTRARSI (registrazione gratuita)

https://torino.futureweek.it/event/periferia-ai-talent-lab/

CTE NEXT Torino ( https://ctenext.it/ ) 

Associazione Bridge ( https://www.bridge-association.org/ ) 

Fondazione MAMRE ( https://fondazionemamre.org/ ) 

Fondazione Luigi Rossi (https://www.fondazioneluigirossi.org/  )

Archivissima 2026, “Quello che non c’è”

In occasione di Archivissima 26, il festival dedicato alla valorizzazione e promozione dei patrimoni archivistici, il Centro Studi Teatro Ragazzi Gian Renzo Morteo aprirà al pubblico il suo prezioso patrimonio documentario custodito dalla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani.

La partecipazione ad Archivissima 2026 offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino una selezione di materiali conservati nell’archivio del Centro Studi: manifesti teatrali, libri, copioni, documenti fotografici e audiovisivi che narrano la storia del teatro dei ragazzi italiano. La Notte degli Archivi si svolgerà venerdì 5 giugno, dalle 16.30 alle 22, negli spazi della sala caffetteria della Casa del Teatro. Il tema scelto da Archivissima 2026, “Quello che non c’è”, invita a riflettere sull’assenza custodita negli archivi e a riflettere su ciò che manca. A partire da questa suggestione, il Centro Studi Gian Renzo Morteo propone un percorso dedicato alla memoria teatrale com estromesso capace di rendere nuovamente presenti persone, esperienze e pratiche artistiche. Fulcro di questa presentazione, sarà la figura di Remo Rostagno, uomo di teatro, pedagogo, maestro di scuola e scrittore recentemente scomparso, a cui sarà dedicato un omaggio attraverso materiali provenienti dal Fondo Rostagno e dagli archivi del Centro Studi. Saranno esposti i libri scritto da Rostagno, copioni di spettacoli a cui ha collaborato, articoli e documenti di riviste e periodici specializzati. Il percorso sarà accompagnato da montaggi video e fotografici dedicati ai suoi interventi, e agli spettacoli documentati negli archivi del Centro. Per l’occasione saranno presentati testimonianze e video realizzati da artiste, artisti e operatori teatrali che con lui hanno condiviso esperienze professionali e umane. La manifestazione è aperta a tutti gli studiosi, operatori culturali, famiglie, educatori, ragazzi e ragazze che siano curiosi di conoscere un pezzo fondamentale della storia del teatro italiano.

Venerdì 5 giugno, il pomeriggio si articolerà i due momenti: il primo, dalle 16.30 alle 17.30, in cui avverrà la presentazione di lavori, disegni e podcast da parte di alcuni alunni e alunne delle classi terze dell’Istituto Comprensivo Antonelli – Casalegno, quale momento finale di restituzione e valorizzazione del percorso progettuale svolto in collaborazione con il Centro Studi; il secondo, dalle 18 alle 22, sarà organizzata la visita guidata dei materiali esposti a cura dei volontari del Centro Gian Renzo Morteo. La visita sarà intervallata da interventi di persona e videoregistrati da chi ha aderito all’iniziativa, coordinati da Emiliano Bronzino, direttore artistico della Fondazione TRG di Torino e membro del Comitato Esecutivo ASSITEJ Italia. Tra i tanti partecipanti che hanno già aderito figurano Gianni Bissaca, Laura Curino, Graziano Melano, Beppe Rosso, Bruna Pellegrini Rostagno e Gabriele Vacis.

Info: Centro Studi Gian Renzo Morteo – centrostudi.morteo@fondazionetrg.it -Casa del Teatro Ragazzi e Giovani – Corso Galileo Ferraris 266, Torino.

Mara Martellotta

Le strappa una falange a morsi litigando per lo stesso uomo: vittima in ospedale

Litigano per lo stesso uomo e durante l’aggressione una le strappa una falange a morsi: la vittima finisce ricoverata al Mauriziano. Questa è la lite sentimentale accaduta lunedì sera tra due donne sulla cinquantina, residenti nell’hinterland torinese, che si erano date appuntamento in corso Sebastopoli per chiarire questioni sentimentali, alla presenza anche dell’uomo coinvolto. Entrambe avevano scoperto di avere una relazione con lui prima di decidere di incontrarsi. Quello che doveva essere un confronto è sfociato in spinte, urla e infine in aggressione.

Durante la colluttazione una delle due avrebbe morso con violenza la mano dell’altra, staccandole una falange. La vittima è stata portata in ambulanza al Mauriziano dall’uomo al centro della lite e dall’altra donna coinvolta. Lì i medici hanno riscontrato la perdita di una porzione di essa e le hanno assegnato una prognosi di 40 giorni. Intorno alla mezzanotte, la vittima ha chiamato il 112 dal pronto soccorso, ancora sotto shock, per segnalare l’aggressione. Poco dopo sono arrivati gli agenti della polizia, che in ospedale hanno trovato ancora presenti tutti e tre.

La donna ferita è stata operata alla mano. Agli agenti in ospedale la vittima ha raccontato della relazione con lo stesso uomo, dell’incontro e della successiva aggressione, versione che ha fatto scattare la denuncia nei confronti dell’altra donna.

VI.G

Addio a Carlin Petrini, filosofo del cibo buono e giusto

E’ morto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, scomparso a 76 anni nella tarda serata di ieri, giovedì 21 maggio, nella sua Bra, nel Cuneese. “Filosofo”  ambientale e agroalimentare globale, è stato un autentico rivoluzionario culturale. Con la creazione si Slow Food, partita dalla trattoria del Boccon Divino di Bra ha trasformato il consumo moderno attraverso la cultura di un cibo “buono, pulito e giusto per tutte e tutti”. Si deve a lui la realizzazione del Salone del Gusto e di Terra Madre.

Auto si schianta contro altre vetture, poi centra il déhors di un bar: cameriera al Cto

Una Fiat Panda piomba sui veicoli parcheggiati, uno dopo l’altro, e poi finisce la sua corsa schiantandosi contro il déhors di un bar: la cameriera finisce in ospedale. È successo nella mattinata di oggi in via Genova, all’altezza dell’incrocio con corso Bramante e l’ospedale Molinette, al bar Phenix.

Secondo una prima ricostruzione della dinamica, la Panda avrebbe impattato contro una serie di veicoli in sosta e poi avrebbe urtato una seconda vettura, una Citroën C3, ferma con a bordo il conducente; è stata proprio quest’ultima a colpire in pieno il dehors del bar, dove in quel momento erano presenti due clienti e una cameriera di 23 anni.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno trasportato la ragazza al Cto: fortunatamente, le sue condizioni non sono gravi. Il conducente della Citroën, soccorso sul posto, ha però rifiutato il trasporto in ospedale. L’anziano alla guida della Panda era sprovvisto di patente ed è stato accompagnato in ambulanza al Mauriziano, dove è stato richiesto l’accertamento ospedaliero sul tasso alcolemico.

Non si esclude che il conducente abbia avuto un malore. I risultati degli esami saranno disponibili tra un paio di giorni e saranno comunicati dalla polizia locale, che procede con i rilievi per ricostruire la dinamica. Il déhors ha riportato danni contenuti e il bar è rimasto aperto.

VI.G

Auto, Stellantis cerca nuovi accordi globali per sfidare la crisi dell’elettrico

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Stellantis guarda con crescente attenzione alla strada delle partnership internazionali per rafforzare la propria posizione in un mercato automobilistico sempre più competitivo, soprattutto nei settori dell’elettrico e delle vetture di fascia alta. Nelle ultime ore il mondo dell’auto ha acceso i riflettori sui possibili sviluppi dei rapporti tra il gruppo e Jaguar Land Rover, mentre proseguono anche i dialoghi con costruttori cinesi come Dongfeng e Leapmotor.

Le indiscrezioni circolate sulla stampa economica internazionale parlano di un accordo preliminare tra Stellantis e Jaguar Land Rover finalizzato a esplorare forme di cooperazione industriale e tecnologica negli Stati Uniti. Tra le ipotesi sul tavolo figurano la condivisione di piattaforme produttive, componenti e progetti destinati al mercato nordamericano.

Per Jaguar Land Rover, società controllata dall’indiana Tata Motors, una collaborazione di questo tipo rappresenterebbe un’opportunità importante per rafforzare la propria presenza negli Usa, dove il marchio non dispone di strutture produttive dirette e deve confrontarsi con l’incertezza legata ai dazi e alle tensioni commerciali internazionali. Stellantis, dal canto suo, potrebbe sfruttare l’intesa per consolidare il proprio ruolo nel comparto premium e ottimizzare l’utilizzo di alcuni stabilimenti americani oggi impiegati solo parzialmente.

Nel frattempo il gruppo presieduto da John Elkann continua ad ampliare i rapporti con l’industria automobilistica cinese. Dopo l’investimento in Leapmotor, Stellantis ha avviato nuove collaborazioni con Dongfeng nel settore delle auto elettriche, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sia sul mercato europeo sia su quello asiatico. Parte della produzione potrebbe essere assegnata a impianti europei già esistenti, in particolare in Francia e Spagna, nel tentativo di contenere i costi e fronteggiare la concorrenza asiatica.

In questo scenario si inseriscono anche le mosse di Jaguar Land Rover in Cina, dove il gruppo opera già attraverso una joint venture con Chery. Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le indiscrezioni su una possibile revisione delle strategie industriali e sull’utilizzo condiviso di nuove piattaforme dedicate ai modelli elettrici.

L’intero settore automobilistico sembra ormai orientato verso una fase caratterizzata da alleanze strategiche sempre più strette. I grandi costruttori cercano infatti di dividere investimenti e costi legati a software, batterie, ricerca tecnologica ed elettrificazione, in un momento in cui il tradizionale modello industriale europeo appare sotto pressione a causa della competizione cinese e della necessità di sostenere investimenti enormi.

Dal punto di vista finanziario, Stellantis rimane uno dei principali gruppi automobilistici mondiali, forte di ricavi superiori ai 150 miliardi di euro e di una produzione che supera i cinque milioni di veicoli all’anno. Nonostante ciò, il gruppo attraversa una fase complessa: il rallentamento del mercato statunitense, la debolezza della domanda europea, i costi elevati della transizione energetica e la crescita dei marchi cinesi stanno incidendo sulla redditività e sulle quote di mercato.

La società può ancora contare su una notevole solidità finanziaria e su marchi storici capaci di generare utili importanti, da Jeep a Peugeot, da Fiat a Ram, fino ad Alfa Romeo. Tuttavia le sfide dei prossimi anni riguarderanno soprattutto la capacità di razionalizzare le piattaforme globali, contenere i costi industriali e rilanciare i brand più esclusivi, come Maserati e Lancia. In quest’ottica, le future collaborazioni internazionali potrebbero diventare decisive non solo per crescere, ma anche per mantenere equilibrio economico e competitività nel lungo periodo.

Cantieri di lavoro, il Piemonte aumenta i fondi: più risorse e accesso dai 50 anni

Più fondi disponibili, requisiti anagrafici meno restrittivi e copertura totale dei costi da parte della Regione: sono queste le principali novità contenute nei nuovi bandi della Regione Piemonte dedicati ai cantieri di lavoro.

Le risorse stanziate aumentano infatti da 10 a 13 milioni di euro, mentre l’età minima richiesta per accedere ai percorsi viene abbassata da 56 a 50 anni. Cambia anche il sistema di finanziamento: l’indennità destinata ai partecipanti sarà sostenuta interamente dalla Regione Piemonte, eliminando così la quota di cofinanziamento finora richiesta a Comuni ed enti pubblici promotori. Una scelta pensata per favorire un maggior numero di progetti sul territorio.

Come sottolinea il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro Maurizio Marrone, “aumenta anche il sostegno alle persone in difficoltà che faticano a trovare il loro posto nel mercato del lavoro, affinché restino attive per il bene della comunità e recuperino una fonte di reddito aggiuntiva ai sussidi di disoccupazione. Un nuovo traguardo sociale segnato dal Piemonte”.

I cantieri di lavoro prevedono inserimenti temporanei presso enti pubblici per attività legate all’ambiente, alla cultura, al turismo e ai servizi alla persona. Durante il percorso i partecipanti mantengono lo stato di disoccupazione e ricevono un’indennità economica.

A presentare i progetti potranno essere Comuni, Unioni di Comuni ed enti di diritto pubblico. Le proposte verranno selezionate tenendo conto della qualità dei percorsi, della sostenibilità delle iniziative e della presenza di attività formative integrate.

Nel corso del 2026 la Regione aprirà tre distinti bandi, sostenuti inizialmente da oltre 13 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo Plus, dal Fondo regionale disabili e da risorse regionali, ai quali si aggiungeranno ulteriori 10 milioni nel 2027.

Il primo avviso sarà rivolto a disoccupati over 50 e persone seguite dai servizi sociali; il secondo interesserà soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale; il terzo sarà invece dedicato alle persone con disabilità iscritte al collocamento mirato.

La distribuzione dei finanziamenti sul territorio piemontese sarà effettuata sulla base dei livelli di disoccupazione e della presenza delle categorie coinvolte, con una particolare concentrazione di risorse nell’area di Torino e della Città metropolitana.