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Oggi ha riaperto la piscina Pellerina

Riapre al pubblico, dopo un periodo di lavori di ristrutturazione, la piscina estiva Pellerina, che si trova all’interno del parco omonimo, in corso Appio Claudio 110. Il taglio del nastro è avvenuto questa mattina alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo, dell’assessore allo Sport Domenico Carretta e del presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re.

“Un luogo restituito alla città” per il Sindaco Stefano Lo Russo. “La piscina Pellerina –ha detto – era chiusa da anni e siamo molto orgogliosi che possa riaprire, così come è stato in altri quartieri, ad esempio, per la biblioteca Carluccio o l’anagrafe di Falchera, tornati a disposizione delle torinesi e dei torinesi. Oggi è davvero una bellissima giornata per il patrimonio sportivo e ricreativo della città”.

L’impianto è stato assegnato in concessione dalla Circoscrizione alla Società Sportiva Dilettantistica Pellerina che ne ha curato i lavori, realizzando tutte le opere necessarie alla sua rimessa in funzione e che lo gestirà per i prossimi 25 anni.

L’intervento, per un ammontare complessivo di circa un milione e mezzo di euro, ha permesso di risistemare le vasche dedicate ai bambini e agli adulti, ampliare la zona solarium e realizzare due campi da beach volley. Oltre alle due corsie da 50 metri dove praticare il nuoto, all’interno della vasca più grande è stata ricavata una porzione profonda circa 1 metro e 20, in cui potranno aver luogo attività di fitness in acqua. Fanno parte del nuovo impianto anche un’ampia zona ludica, una zona relax con idromassaggio e giochi d’acqua, 3 scivoli per adulti, 3 scivoli per bambini e un’ampia vasca di acquaticità per i più piccoli, tutti circondati da ampi spazi verdi. Il progetto ha previsto anche il rifacimento degli spogliatoi e della zona ristoro e arriveranno a breve rastrelliere per ospitare bici e monopattini.

“Lo sport si sta riprendendo gli spazi che un periodo difficile, come quello della pandemia, ci aveva sottratto – aggiunge l’assessore allo Sport, Domenico Carretta-. Grazie ai gestori per questo intervento cui si aggiungeranno, nei prossimi mesi, tanti altri lavori su impianti sportivi finanziati grazie al Pnrr. Penso alle piscine Gaidano, Trecate, Lombardia, Colletta, Cecchi e alla Franzoj che riapre anche oggi. Altri interventi sono previsti per la riqualificazione dello stadio Primo Nebiolo e dell’impianto dedicato al baseball di via Passo Buole. A questi si aggiunge infine la realizzazione dell’innovativo Parco dello sport e dell’educazione ambientale al Meisino che sarà terminato entro il 2025. Le grandi ristrutturazioni che interessano gli impianti sportivi e le tariffe che restano inalterate testimoniano l’impegno dell’amministrazione comunale ad investire sullo sport, come veicolo di integrazione, socialità, promozione della salute”.

L’impianto sarà aperto 7 giorni su 7 con orario: 10.30 – 19.30 dal lunedì al venerdì (martedì e giovedì fino alle 21.00 solo per il nuoto libero); 10.00 – 19.00 sabato, domenica e festivi.

 








Marco Aceto

Strada dei Ronchi, il tratto tra piazza Freguglia e strada del Fioccardo chiuso da sabato 15 a domenica 23 luglio

Il tratto di strada dei Ronchi tra piazza Freguglia e strada del Fioccardo sarà chiuso alla circolazione da sabato 15 luglio e fino a domenica 23 luglio 2023. Il provvedimento si è reso necessario per consentire l’esecuzione in sicurezza dei lavori di demolizione – e la successiva ricostruzione – di un edificio privato che si affaccia su strada dei Ronchi e su piazza Freguglia.

Con l’obiettivo di ridurre i possibili disagi per il traffico derivanti dalla chiusura del tratto di strada, nello stesso periodo verrà istituito il senso unico di marcia in via all’Asilo nel tratto tra via alla Parrocchia e strada del Fioccardo in direzione strada del Fioccardo e già dai prossimi giorni verrà collocata la segnaletica con l’ invito a utilizzare percorsi alternativi.

Corso Belgio, sì ai lavori ma con nuovi modalità e cronoprogramma 

L’intervento di corso Belgio si farà ma con nuove modalità e tempi diversi. Lo ha spiegato l’assessore al Verde Francesco Tresso precisando che i fondi originariamente previsti sui finanziamenti REACT-EU (Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa) per l’intervento di rinnovo dell’alberata, verranno destinati ad altri progetti di riforestazione in ambito cittadino, riservando all’intervento di corso Belgio i fondi nel frattempo resisi disponibili sulla linea PON METRO PLUS.

Questo aspetto amministrativo offre la possibilità di considerare le richieste espresse dalla cittadinanza nel corso degli ultimi incontri pubblici, rivolte a ridurre al minimo i disagi conseguenti all’intervento

nel periodo estivo e ad individuare nuove soluzioni che prevedano di intervenire per tratte, anche nell’ottica di contenere l’impatto provocato da un unico cantiere che interessi tutto l’asse viario.

“Ribadendo la bontà del progetto di rinnovo –precisa Tresso- che guarda in avanti per consentire la conservazione dell’alberata per le future generazioni garantendo migliori condizioni di vita per gli alberi stessi, i maggiori tempi a disposizione consentono di ripercorrere un percorso di maggiore concertazione nella ricerca di possibili soluzioni alternative, che valutino diversi fattori da considerare, quali il mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza degli alberi o la riduzione dei posti auto”.
Le diverse soluzioni progettuali saranno oggetto di specifici incontri già a partire dal prossimo mese di settembre, in modo da redigere un nuovo progetto in tempi rapidi per poter poi procedere con una nuova fase autorizzativa che precede l’assegnazione dei lavori.
Nella ricerca di una possibile mediazione che non allontani eccessivamente la fase di realizzazione, l’amministrazione comunale ipotizza di eseguire un primo lotto di lavori limitato ai primi due isolati (da corso Tortona a via Andorno), senza abbattere gli alberi ritenuti non a rischio di crollo, realizzando un filare disallineato (perché i nuovi impianti devono essere pensati più distanti dalla sede tranviaria) e valutando l’eventualità di una riduzione dei posti auto contenuta, proprio perché si interviene su soli due isolati (su uno sviluppo complessivo pari a oltre 1 chilometro e mezzo.
La realizzazione di questo lotto iniziale potrà essere eseguita già in autunno.

 

 

 

Il Mercato della Terra sotto le stelle, si inizia martedì 11 luglio

Il Mercato della Terra sotto le stelle è l’appuntamento estivo del Mercato della Terra di Torino, progetto fortemente voluto dalla Condotta Slow Food di Torino Città e nato a fine marzo 2023 per dare massima espressione alla ricchezza culturale, agricola e gastronomica del territorio.

Il Mercato della Terra nella sua versione classica domenicale si interrompe nei mesi estivi ma si trasforma in un appuntamento che dal tardo pomeriggio arriva fino a sera: ecco il Mercato della Terra sotto le stelle, in piazza Carlo Emanuele II, nel cuore di Torino.

Martedì 11 luglio, mercoledì 30 agosto e mercoledì 13 settembre. I migliori produttori del territorio ti aspettano dalle 18 alle 23, l’orario perfetto per conoscere le eccellenze dei produttori di Presìdi, Maestri del Gusto, aderenti al Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino e molto altro. Ma anche per assaggiarle, eccezionalmente le sere di Mercato nei locali della piazza, per un aperitivo o una cena speciali. Il Mercato sotto le stelle è così una festa di piazza, che propone ottime materie prime, buon cibo e i migliori produttori buoni puliti e giusti.

I produttori presenti martedì 11 luglio: CASCINA BONETTO | Lusernetta (To). Antiche varietà di mele piemontesi, Presidio Slow Food e mirtilli di montagna bio; CIT GIARDINI IN VETRO | Torino. Terrarium e kokedama; CUCUN | Saluzzo (Cn). Susine della Val Bronda Presidio Slow Food, fresche appena colte e anche trasformate; DELIZIE ANDRÈ | Sciolze (To). Trasformati in barattolo e verdura fresca dall’orto; GAIA’S GARDEN | Roccaverano (Cn). verdure e bevande fermentate; MOSTO ARDENTE | Castellino Tanaro (Cn). Senape e peperoncino dalle Langhe; TERRE DELLA SETA | Racconigi (Cn). Trasformati di more di gelso: succo, confettura, gelee, sciroppo e molto altro; ZAFFERANO DI PRALORMO | Pralormo (To). Zafferano bio.

Giardini Reali Inferiori: inaugurata la nuova area giochi, inclusiva e sostenibile

Uno spazio più fruibile, con nuove attrezzature ludiche sensoriali, inclusive, e con un’attenzione alla sostenibilità ambientale a alla vocazione storica del luogo: sono queste le caratteristiche della nuova area giochi dei Giardini Reali Inferiori, inaugurata questa mattina alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo e dall’assessore Francesco Tresso.

I lavori sono stati finanziati con fondi REACT-EU nell’ambito di una delle misure del PON Metro, per complessivi 6,5 milioni di euro. Questa è solo la prima inaugurazione: entro il 2023, infatti, la città avrà ulteriori otto aree verdi completamente riqualificate (una per circoscrizione) con modalità innovative e con soluzioni ambientali che tengono conto delle linee guida indicate nel Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde e nel Piano di Resilienza Climatica, con cui l’amministrazione ha elaborato le proprie strategie per contrastare le vulnerabilità climatiche.

L’area giochi dei Giardini Reali Inferiori è collocata nel tratto sottostante il giardino del Duca e il Bastion Verde dei Giardini Reali. Si tratta di uno spazio di aggregazione molto frequentato, a ridosso del centro storico, che viene restituito ai torinesi in una veste profondamente rinnovata.

“Siamo contenti di inaugurare questa area giochi in uno dei punti più belli e suggestivi della città – ha detto, dopo il taglio del nastro, il Sindaco Stefano Lo Russo -. Ovviamente nei nostri programmi sono molte le aree in via di riqualificazione e stiamo completando, man mano, i lavori per poter restituire parti di città rinnovate e migliorate ai cittadini, in particolar modo, come in questo caso, a quelli più piccoli”.

“L’area giochi dei Giardini Reali Inferiori, dalla grande valenza storica e paesaggistica, viene restituita ai suoi piccoli frequentatori in una veste completamente rinnovata – ha aggiunto l’assessore Francesco Tresso -. Il progetto, nel suo complesso, è ambizioso e riguarda la riqualificazione con metodi innovativi di un’area verde per ciascuna circoscrizione, con giochi inclusivi, con caratteristiche didattiche e educative, e con soluzioni improntate alla mitigazione climatica”.

I lavori di riqualificazione hanno riguardato la sostituzione delle attrezzature obsolete con 16 nuove attrezzi ludici sensoriali – con giochi di abilità, sonori e di illusione ottica – destinati in prevalenza alle fasce d’età prescolare e scolare e adatti a supportare l’attività didattico-scientifica all’aperto dei vicini istituti scolastici.

Grande attenzione è stata posta al dialogo con la memoria storica, che viene ripresa a partire dall’ambientazione tematica dei giochi che richiamano il passato del luogo, che prima di diventare parco pubblico è stato terreno di battaglia, campo per il gioco del pallone al bracciale, luogo di giostra medievale e, infine, Giardino Zoologico Reale.

La configurazione movimentata del terreno, ai lati del giardino, è stata valorizzata con l’inserimento di scivoli da pendio, che costituiranno una sicura fonte di attrazione per i bambini. Per garantire la loro sicurezza, nell’area giochi è stata posata una nuova pavimentazione antitrauma.

In ottica di resilienza ambientale, nelle aree libere si è posato un nuovo fondo permeabile in stabilizzato, per migliorare il filtraggio delle acque meteoriche e per ridurre, di conseguenza, il carico della rete di smaltimento.

La siepe in Ligustrum che delimita il giardino è stata ampliata, ed è stato inoltre rinnovato il cancello che chiude l’area giochi. Sono stati infine riposizionati nuovi elementi di arredo urbano e installati due nuovi pannelli informativi.

Entro settembre verranno inaugurate ulteriori aree giochi completamente rinnovate grazie ai fondi React: il giardino Peppino Impastato (circoscrizione 6), il giardino Don Gnocchi (circoscrizione 5), il giardino Nuova Delhi (circoscrizione 2), l’area giochi nel parco della Pellerina (circoscrizione 4).












Giardini Reali inferiori: inaugurata la nuova area giochi inclusiva e sostenibile

Uno spazio più fruibile, con nuove attrezzature ludiche sensoriali, inclusive, e con un’attenzione alla sostenibilità ambientale a alla vocazione storica del luogo: sono queste le caratteristiche della nuova area giochi dei Giardini Reali Inferiori, inaugurata questa mattina alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo e dall’assessore Francesco Tresso.

I lavori sono stati finanziati con fondi REACT-EU nell’ambito di una delle misure del PON Metro, per complessivi 6,5 milioni di euro. Questa è solo la prima inaugurazione: entro il 2023, infatti, la città avrà ulteriori otto aree verdi completamente riqualificate (una per circoscrizione) con modalità innovative e con soluzioni ambientali che tengono conto delle linee guida indicate nel Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde e nel Piano di Resilienza Climatica, con cui l’amministrazione ha elaborato le proprie strategie per contrastare le vulnerabilità climatiche.

L’area giochi dei Giardini Reali Inferiori è collocata nel tratto sottostante il giardino del Duca e il Bastion Verde dei Giardini Reali. Si tratta di uno spazio di aggregazione molto frequentato, a ridosso del centro storico, che viene restituito ai torinesi in una veste profondamente rinnovata.

“Siamo contenti di inaugurare questa area giochi in uno dei punti più belli e suggestivi della città – ha detto, dopo il taglio del nastro, il Sindaco Stefano Lo Russo-. Ovviamente nei nostri programmi sono molte le aree in via di riqualificazione e stiamo completando, man mano, i lavori per poter restituire parti di città rinnovate e migliorate ai cittadini, in particolar modo, come in questo caso, a quelli più piccoli”.

“L’area giochi dei Giardini Reali Inferiori, dalla grande valenza storica e paesaggistica, viene restituita ai suoi piccoli frequentatori in una veste completamente rinnovata – ha aggiunto l’assessore Francesco Tresso -. Il progetto, nel suo complesso, è ambizioso e riguarda la riqualificazione con metodi innovativi di un’area verde per ciascuna circoscrizione, con giochi inclusivi, con caratteristiche didattiche e educative, e con soluzioni improntate alla mitigazione climatica”.

I lavori di riqualificazione hanno riguardato la sostituzione delle attrezzature obsolete con 16 nuove attrezzi ludici sensoriali – con giochi di abilità, sonori e di illusione ottica – destinati in prevalenza alle fasce d’età prescolare e scolare e adatti a supportare l’attività didattico-scientifica all’aperto dei vicini istituti scolastici.

Grande attenzione è stata posta al dialogo con la memoria storica, che viene ripresa a partire dall’ambientazione tematica dei giochi che richiamano il passato del luogo, che prima di diventare parco pubblico è stato terreno di battaglia, campo per il gioco del pallone al bracciale, luogo di giostra medievale e, infine, Giardino Zoologico Reale.

La configurazione movimentata del terreno, ai lati del giardino, è stata valorizzata con l’inserimento di scivoli da pendio, che costituiranno una sicura fonte di attrazione per i bambini. Per garantire la loro sicurezza, nell’area giochi è stata posata una nuova pavimentazione antitrauma.

In ottica di resilienza ambientale, nelle aree libere si è posato un nuovo fondo permeabile in stabilizzato, per migliorare il filtraggio delle acque meteoriche e per ridurre, di conseguenza, il carico della rete di smaltimento.

La siepe in Ligustrum che delimita il giardino è stata ampliata, ed è stato inoltre rinnovato il cancello che chiude l’area giochi. Sono stati infine riposizionati nuovi elementi di arredo urbano e installati due nuovi pannelli informativi.

Entro settembre verranno inaugurate ulteriori aree giochi completamente rinnovate grazie ai fondi React: il giardino Peppino Impastato (circoscrizione 6), il giardino Don Gnocchi (circoscrizione 5), il giardino Nuova Delhi (circoscrizione 2), l’area giochi nel parco della Pellerina (circoscrizione 4).

Rotatoria di piazza Rivoli, da lunedì via ai lavori per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili

Al via lunedì 10 luglio il cantiere per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili nella rotatoria di piazza Rivoli. Nodo di particolare importanza per la viabilità cittadina e assai trafficato, la rotonda viene percorsa ogni giorno da un numero elevato di veicoli che la attraversano reimmettendosi poi sulle diverse strade collegate, spesso a una velocità che può rappresentare un pericolo per chi si sposta nella piazza in sella a una bicicletta o a piedi.
Verranno realizzati passaggi pedonali rialzati sui corsi Vittorio Emanuele e Francia (sia ad Est che ad Ovest della rotatoria) e costruite banchine sagomate all’ingresso dei suddetti corsi per rallentare la velocità dei veicoli in entrata: tali banchine, realizzate con elementi rimovibili, sono già presenti da mesi al fine di verificarne la funzionalità.

Per consentire lo svolgimento dei lavori e assicurare le necessarie condizioni di sicurezza sarà necessario procedere a modifiche della viabilità che potranno prevedere, in base all’organizzazione e all’evoluzione del cantiere, la temporanea parzializzazione del traffico su una sola corsia e l’istituzione del doppio senso di marcia sulla carreggiata. Inoltre in due fasi dell’intervento e per il tempo più breve possibile i veicoli verranno deviati sul controviale.

Anche se i lavori verranno eseguiti senza mai interrompere completamente la circolazione, fino alla metà del mese di ottobre – la durata prevista del cantiere è di 90 giorni – è possibile che si verifichino rallentamenti e disagi per il traffico che si cercherà di mitigare con la posa di segnaletica di cantiere dedicata e cercando di terminare gli interventi più impattanti su corso Francia entro la fine del mese di luglio . A questi seguiranno i lavori sulla pista ciclabile di attraversamento di corso Trapani, che si prevede avranno minori ripercussioni sulla viabilità.

La spesa per gli interventi, il cui progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta Comunale nello scorso novembre, è di 187mila euro finanziati con oneri di urbanizzazione.

Cuore Segreto, questa sera all’Ambrosio in anteprima il primo corto di Aido

Sarà presentato questa sera alle 20.30 in anteprima al Cinema Ambrosio di corso Vittorio Emanuele II 52  il cortometraggio “Cuore segreto”, tratto dal libro dello scrittore Luca Vargiu. Un progetto nato nel 2021 grazie all’impegno di Aido (Associazione italiana donatori organi) Piemonte e delle Sezioni Provinciali di Asti, Cuneo e Torino, finanziato dai fondi dell’8 per mille della Chiesa Valdese.

L’amore, l’amicizia, il dolore, la gioia, le lacrime, i sorrisi, la vita e la morte si incrociano in questa storia toccante ed incisiva che – spiegano i vertici regionali di Aido Piemonte – “potrà dare un nuovo impulso nella divulgazione della cultura della donazione che ha bisogno di mezzi sempre nuovi per raggiungere più persone possibili orientandole ad una scelta consapevole verso il Si alla donazione”.

Dopo la proiezione un talk dove i protagonisti di questa avventura si racconteranno e risponderanno alle domande dei presenti e, inoltre, saranno presenti i volontari di AIDO Piemonte per illustrare l’importanza del cortometraggio nella mission di promozione della cultura della donazione di organi tessuti e cellule.

Per monitorare le iniziative collaterali all’uscita del cortometraggio è disponibile la pagina Facebook Cuore Segreto – The Short Film, Instagram cuoresegreto.film con il trailer del cortometraggio, informazioni in tempo reale sulla distribuzione del filmato, oltre che una presentazione dei protagonisti.

Pnrr, Torino in linea coi tempi. Al via i lavori su Torino Esposizioni. Il punto del Sindaco Lo Russo al convegno dell’Anci

La cultura come motore di rigenerazione urbana è stato il tema al centro dell’intervento del Sindaco Stefano Lo Russo oggi a Roma per “Missione Italia” la due giorni organizzata dall’Anci nazionale per parlare del Pnrr nei Comuni e nelle città e per fare il punto sullo stato degli investimenti e sulle riforme che li accompagnano. Nell’intervento che ha concluso la seconda giornata dei lavori Lo Russo ha spiegato come Torino abbia ad oggi rispettato tutte le scadenze per utilizzare i fondi del Pnrr e di uno dei progetti più importanti sui quali l’amministrazione intenda investirli, ovvero il rilancio dell’area del Parco del Valentino e di Torino Esposizioni.

Una zona con grandi potenzialità che grazie ai fondi europei potrà trasformarsi ancora di più in polo turistico e culturale. L’investimento si attesta intorno a 160 milioni con l’obiettivo di dotare la città di una nuova Biblioteca centrale, che troverà sede negli spazi del Padiglione Nervi di Torino Esposizioni, oggi dismessi. Il progetto prevede inoltre il recupero e il ripristino delle funzioni originarie del Teatro Nuovo, il restauro e la valorizzazione dell’offerta ricettiva e turistica del Borgo Medievale, il ripristino della navigazione sul fiume Po e la completa risistemazione del parco.

La nuova Biblioteca Civica e il recupero della funzione di connessione del Po costituiscono gli interventi “fulcro” per completare il sistema culturale di Torino, candidando il sito a nuovo polo di attrazione accanto al Museo Egizio, generando impatti socio-economici, culturali e ambientali positivi. Il polo rafforza così la sua importante vocazione locale, di servizio alla comunità, ma genera anche nuova attenzione da parte di un turismo culturale e sostenibile in costante crescita.

Gli interventi più ingenti si vedranno il prossimo anno ma il cantiere, con le prime opere preparatorie di bonifica su Torino Esposizioni, partirà già entro la fine di questo mese. In dirittura d’arrivo i progetti esecutivi che permetteranno di avviare la riqualificazione entro marzo 2024.

Nel suo intervento, il Sindaco ha sottolineato come i finanziamenti del Pnrr, nel complesso, contribuiranno a cambiare il Paese. “Pensiamo – ha detto – al tema della riqualificazione energetica degli edifici che avrà importanti benefici dal punto di vista ambientale, dell’occupazione e sul risparmio delle bollette energetiche, anche per gli stessi Comuni. A Torino stiamo lavorando per quantificare quale sarà l’impatto di questi investimenti straordinari in termini di risparmio energetico, per capire di quanto riusciremo a ridurre l’emissione di Co2 con ciascun intervento. Questo naturalmente ridurrà moltissimo anche i costi di gestione, con effetti virtuosi sul nostro bilancio. Per queste ragioni – ha concluso-  ritengo che il Pnrr sia la più grande opportunità che questo Paese ha ricevuto negli ultimi vent’anni e credo davvero che se il Governo darà fiducia ai Sindaci a ai Comuni sugli investimenti avremo un’Italia migliore per tutte e tutti”

ToNite, presentati al Campus Einaudi i risultati di 4 anni del progetto europeo di innovazione urbana

ToNite è un progetto di inclusione urbana gestito dalla Città di Torino e cofinanziato dal programma europeo di innovazione urbana UIA – Urban Innovative Actions nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che, dal 2019 ha lavorato al cambiamento e alla trasformazione nella vivibilità dei quartieri lungo la Dora.

Il progetto ha avuto come obiettivo il miglioramento della qualità della vita e della percezione di sicurezza nelle aree attigue al fiume Dora (il quartiere Aurora e la porzione del quartiere Vanchiglietta in prossimità del Campus Luigi Einaudi) specialmente nelle ore serali.

Oggi giovedì 6 luglio, durante l’evento finale, la Città di Torino ha presentato alla cittadinanza e agli stakeholder locali i risultati e gli impatti conseguiti dal progetto, oltre alle prospettive di sviluppo e alle future opportunità per il territorio.
L’incontro ha visto la partecipazione dell’Assessora all’Innovazione e alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta, della Prorettrice dell’Università degli Studi di Torino Giulia Carluccio
e del Presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri, oltre ai partner di progetto e ai rappresentanti dei progetti locali.

ToNite ha affrontato il tema della vivibilità degli spazi pubblici e della percezione di sicurezza in un’ottica di innovazione sociale e rigenerazione urbana, con un approccio che ha posto al centro
le potenzialità del territorio e le comunità locali, le quali hanno promosso l’insediamento sul territorio di presidi sociali, artistici e culturali.
Sono oltre 50 gli enti e gli attori del territorio – selezionati tramite avviso pubblico e beneficiari del finanziamento europeo – che, organizzati in 19 progettualità locali, hanno promosso
l’attivazione di nuovi servizi e progetti di prossimità, permettendo di avviare un cambiamento nella frequentazione, nelle modalità di fruizione e nella narrazione degli spazi lungo la Dora.
L’animazione sociale e culturale, lo sport e l’educativa di strada negli spazi urbani, azioni itineranti di assistenza e orientamento sociale per le persone più fragili, la rigenerazione e co-gestione di spazi pubblici precedentemente abbandonati, sono solo alcuni degli ambiti di azione di cui la comunità locale si è fatta protagonista.

“ToNite – ha detto l’Assessora all’Innovazione e alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta – è stato nei fatti uno spazio di sperimentazione che ha permesso di intervenire sul Lungo
Dora torinese sia con lavori sullo spazio pubblico sia con nuovi servizi per la cittadinanza. E’ stato pensato per rendere più vivibile i quartieri in orario serale, migliorando i servizi pubblici e offrendo nuove opportunità a imprese creative. Quello che ci ha mosso è stata l’idea di realizzare una città più bella, sostenibile e inclusiva. Col bando contributi la Città si è posta come obiettivo quello di lavorare su un’infrastruttura diffusa di prossimità, attraverso la partecipazione delle comunità locali e la valorizzazione delle potenzialità del territorio. L’esperienza maturata con il progetto Urban Innovative Actions ci ha portato a disegnare una misura del PN metro, da poco approvata in Giunta, pensata proprio per sostenere i presìdi di comunità, che riteniamo fondamentali per lo sviluppo dei territori, con l’inserimento di 2 milioni e 400 mila euro da dedicare al territorio torinese, nata dal confronto con le realtà del terzo settore”.

La partecipazione – una delle tre aree di impatto del progetto – intesa come maggior predisposizione verso la creazione di collaborazioni e reti di sistema, partecipazione alla vita pubblica e all’applicazione di approcci di co-gestione è stata rilevante. In quest’ottica, il coinvolgimento delle comunità e degli stakeholder locali è stato un aspetto cruciale: in particolare il progetto ha saputo attivare l’impegno anche di attori fortemente strategici, come ad esempio le scuole (sono 7 le strutture coinvolte tra istituti scolastici e Università), le comunità straniere (la comunità islamica e la comunità cinese) e le piccole associazioni.

Per dare una misura della capacità di attivazione della comunità locale, sono stati oltre 2200 gli eventi organizzati dai progetti locali aperti alla cittadinanza e svolti nell’area target di ToNite.
30 mila i cittadini che complessivamente hanno preso parte alle attività proposte e oltre 6 mila i metri quadri di spazi pubblici e privati rigenerati dalla comunità. Inoltre sono stati stipulati 4 Patti
di collaborazione, il negozio civico tra Associazioni e/o gruppi informali di cittadini e la Città di Torino, per la co-gestione e la cura di un bene comune, per la riqualificazione di spazi pubblici in
funzione di presidi sociali. Dal Giardino Pellegrino di Borgo Dora, in cui la Fondazione di Comunità di Porta Palazzo ha co-progettato con un gruppo di cittadini eventi culturali e aggregativi
alla Portineria di Comunità dei Giardini sulla Dora, un’aula studio a cielo aperto e una piccola arena per dibattiti e spettacoli. Dal Salotto di Miranda, un presidio urbano in via Buscalioni, luogo
di incontro e aggregazione, e un’area dedicata al gioco della petanque al progetto Yalla Aurora, che ha in cura un’aiuola presso il Giardino Alimonda.

Infine sono stati rigenerati e messi a disposizione della collettività 2 spazi in disuso: il centro giovanile di Yalla Aurora in via Chivasso 10C, un centro educativo, aggregativo e di servizi gestito
dai giovani, e il Campus Leone Ginzburg in via Cigna 37, un campus universitario popolare.
In termini di acquisizione di conoscenza – seconda area di impatto del progetto – ToNite, da un lato ha fornito alla Città nuovi strumenti di lettura e analisi delle dinamiche territoriali e dall’altro ha contribuito alla costruzione di una nuova narrazione dei quartieri lungo la Dora a partire dalla storia dei luoghi e dalle storie di chi abita il quartiere (gli strumenti principali sono stati l’app
Tellingstones per l’individuazione dei punti di interesse di prossimità e la raccolta di storie attraverso l’iniziativa “Il fiume delle biografie” evoluta poi nel docu-film “Le mille notti” del regista Di Polito).

Il miglioramento della vivibilità degli spazi urbani – terza area di impatto del progetto – riguarda il cambiamento che ToNite ha voluto generare nell’utilizzo e nella fruizione di alcuni spazi pubblici nelle aree target, allo scopo di portare bellezza, punti luce, supporti alla socialità nelle aree con potenziale serale e notturno ancora inespresso o percepite come pericolose di sera.
In particolare, sono 3 gli interventi di rigenerazione urbana realizzati o in fase di realizzazione.

Il primo intervento ha riqualificato lo spazio urbano di Viale Ottavio Mai, trasformandolo in un viale accessibile, pedonale e ciclabile e rendendolo un luogo sicuro e piacevole da frequentare
soprattutto nelle ore serali e notturne. Inoltre l’Università degli Studi di Torino ha esteso l’ orario di apertura delle aule studio che affacciano sul viale fino alle ore 23, garantendo così la fruizione in sicurezza dello spazio e valorizzando ulteriormente le potenzialità dell’area.

Il secondo intervento ha riguardato il Giardino Pellegrino, in Borgo Dora con l’intervento di rifacimento della pavimentazione, l'installazione di nuovi elementi di arredo urbano e di nuove
attrezzature gioco nell’area bimbi.

Il terzo intervento invece si focalizza sullo spazio pubblico lungo le sponde del fiume Dora, nell’area compresa tra Corso Principe Oddone e il Campus Luigi Einaudi, dove, per una lunghezza
di circa 2,5 Km, verranno installati elementi di arredo urbano multifunzionali, un landmark per il lungo Dora, che combinano la seduta, l’illuminazione e la segnaletica di luoghi significativi e
percorsi del territorio.

L’eredità del progetto ToNite è molto più ampia dei risultati diretti dell’azione svolta dai suoi partner e da tutti gli attori della comunità locale coinvolta. I quartieri attigui al fiume Dora, infatti,
sono oggi al centro di un lavoro integrato su più livelli e finalizzato a portare avanti e migliorare ulteriormente gli obiettivi di vivibilità su cui il progetto UIA ha acceso i riflettori.
Nell’ambito di ToNite, all’interno dell’amministrazione comunale è stato istituito un tavolo intersettoriale composto da 6 dipartimenti e divisioni della Città di Torino, al fine di coordinare le
fasi di progettazione e realizzazione dei prossimi investimenti pubblici in programma e delle future opportunità di sviluppo.

Nell’area di progetto interverranno 3 diversi programmi di investimento (React EU, PinQua – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, PIU – Piano Integrato Urbano), articolati in 9 progettualità strategiche già approvate e in gran parte già avviate, per un valore di circa 10 milioni di euro di interventi pubblici per il 2023, e ulteriori 20 milioni di euro dal 2024 in
avanti.
I principali interventi riguarderanno la qualità dell’abitare, contribuendo a riqualificare e incrementare il patrimonio di edilizia residenziale sociale. Riqualificheranno lo spazio pubblico attraverso nuovi percorsi pedonali e ciclabili con azioni di moderazione del traffico e inserimento di nuovo verde e incideranno sulla vivibilità e sulla sicurezza lavorando sull’inclusione, sulle relazioni sociali e sulla riduzione delle disuguaglianze. Sono inoltre previsti interventi sulle sedi delle biblioteche di quartiere e sul tessuto urbano che le ospita.

La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner Anci, Efus, Engineeging, Espereal, Experientia, Fondazione Piemonte Innova, SocialFare. ToNite è un progetto europeo cofinanziato
dal programma UIA – Urban Innovative Actions nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.