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Bollettino Covid: un morto e 41 nuovi contagi

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

 

26.593 PAZIENTI GUARITI E 540 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.593 (+16 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3313 (+5) Alessandria, 1599 (+0) Asti, 848 (+0) Biella, 2515 (+6) Cuneo, 2379 (+0) Novara, 13.665 (+4) Torino, 1119 (+1) Vercelli, 977 (+1) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 178 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 534 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO A 4143

1 decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, di cui 0 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 4143 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 373 Novara, 1833 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

 Sono 32.301 (+ 41 rispetto a ieri, di cui 28 asintomatici. Dei 41 casi, 26 screening, 14 contatti di caso, 1 con indagine in corso. I casi importati sono 23 su 41) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4146 Alessandria, 1905 Asti, 1062 Biella, 3049 Cuneo, 2909 Novara, 16.176 Torino, 1459 Vercelli, 1163 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 277 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 155 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 4 (come ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 80 (4 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 947

I tamponi diagnostici finora processati sono 555.594, di cui 306.383 risultati negativi.

Parcheggiatore abusivo rivendica la sua “parcella”

Arrestato dagli agenti del commissariato Barriera Milano

 

Nella tarda mattinata di mercoledì un uomo, dopo una visita di controllo, esce dall’Ospedale S.G. Bosco e si dirige verso il parcheggio. Ha un braccio ingessato, nell’altra mano ha ancora in mano i fogli di dimissione ed una banconota da 20 euro. Improvvisamente un soggetto marocchino di 35 anni, seguito a distanza da due connazionali, gli sbarra la strada. Il trentacinquenne gli riferisce di lavorare lì come parcheggiatore e gli chiede di “versare” il contributo per il servizio reso. Al rifiuto dell’uomo, lo straniero tenta di strappargli la banconota da 20 euro che aveva in mano, facendola però cadere in terra. Il parcheggiatore cerca allora di rifarsi sul borsello dell’uomo, riuscendo solo però a rompere la fascia di ancoraggio del gesso. a questo punto nasce una colluttazione tra i due, dove però è il terzo uomo ad avere la meglio, riuscendo a impossessarsi della banconota a terra. Accortasi di quanto appena accaduto, la vittima tenta di riprendersi i soldi ma viene minacciato con delle grosse pietre che i due marocchini nel frattempo avevano recuperato. L’uomo allora fugge all’interno dell’ospedale e allerta il 112 NUE. Giunti sul posto, gli agenti del commissariato Barriera Milano notano gli autori dell’aggressione allontanarsi velocemente. Fermato poco dopo il parcheggiatore che, con numerosi precedenti di Polizia anche specifici, viene arrestato per rapina.

 

Coronavirus, nessun morto ma 38 nuovi contagi

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16:30

 26.272 PAZIENTI GUARITI E 638 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.272 (+13 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3244 (+2) Alessandria, 1584 (+1) Asti, 845 (+0) Biella, 2467 (+2) Cuneo, 2368 (+0) Novara, 13.518 (+6) Torino, 1109 (+2) Vercelli, 964 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 173 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 638 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI RESTANO 4136

Nessun decesso di persone positive al test del Covid-19 comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale rimane 4136 deceduti risultati positivi al virus.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 31.868 (+38 rispetto a ieri, di cui 33 asintomatici. Dei 38 casi, 10 screening, 26 contatti di caso, 2 con indagine in corso. I casi importati sono 7 su 38) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisisu base provinciale: 4125 Alessandria, 1889 Asti, 1056 Biella, 2966 Cuneo, 2836 Novara, 16.024 Torino, 1402 Vercelli, 1157 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 274 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 139 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 3 (come ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 85 (-2 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 734.

I tamponi diagnostici finora processati sono 521.071, di cui 286.612 risultati negativi.

Nero è scappato

Lui si chiama Nero è di taglia grande, ha tre anni, sta girovagando dal 2 maggio.

Non è mai scappato prima è andato dietro una cagnolina in calore, lei è rientrata dai padroni, Nero invece no. E’ scappato nella zona di San Raffaele di Cimena e pare che stia girando per tornare a casa ma, non riesce a trovarla. “Abbiamo  ricevuto delle indicazioni in paesi limitrofi ma, quando arriviamo è troppo tardi”. Dice il proprietario Lorenzo che chiede di essere chiamato al numero  335 67 67 987 se qualcuno dovesse vedere il cane.

Riaperture a singhiozzo. Negozi e parrucchieri già la prossima settimana, bar e ristoranti dal 25

Lunedì anche a Torino e in Piemonte riapre la gran parte dei n negozi, compresi parrucchieri ed estetisti che essendo però abitualmente chiusi il primo giorno della settimana è probabile aprano martedì 19.

Entro alcuni giorni potranno tornare al mercato anche gli ambulanti extralimentari. Da mercoledì la Regione consentita a loro di ricominciare, anche se per i mercati la decisione spetta ai Comuni. Lunedì 25 riapriranno invece bar e ristoranti.

Parrucchieri aperti 7 giorni su sette

Un’ordinanza comunale darà la possibilità ai parrucchieri di tenere aperto il negozio anche domenica e lunedì fino a fine 2020.

Qualche regola da osservare

Saranno diverse  le regole da rispettare: obbligatorio l’uso di  mascherina e guanti per i commercianti, mentre per i clienti solo la mascherina.

Non sarà imposto – anche se preferibile- l’impiego di bancomat o carte di credito al posto del contante. Nei negozi d’abbigliamento non sono previste particolari misure igieniche per la prova di scarpe e vestiti.

Tavoli distanziati nei ristoranti, ingressi contingentati, disinfezione costante dei locali e altre precauzioni daranno filo da torcere a clientela ed esercenti.

I pazienti guariti si avvicinano a 10 mila. Altre 32 vittime e 169 contagi

Il bollettino della Regione delle ore 17 di mercoledì 13 maggio

9941 PAZIENTI GUARITI E 3166 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 9941 (+938 rispetto a ieri): 859 (+ 224) in provincia di Alessandria, 424 (+44) in provincia di Asti, 488 (+16) in provincia di Biella, 1030 (+72) in provincia di Cuneo, 846 (+40) in provincia di Novara, 5236 (+465) in provincia di Torino, 453 (+52) in provincia di Vercelli, 515 (+16) nel Verbano-Cusio-Ossola, 90 (+9) provenienti da altre regioni.

Altri 3166 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

 

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3460

Sono 32 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di Crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3460 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 604 Alessandria, 208 Asti, 167 Biella, 303 Cuneo, 297 Novara, 1.551 Torino, 176 Vercelli, 120 Verbano-Cusio-Ossola, 34 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

 

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 29.058 (+169 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3755 in provincia di Alessandria, 1699 in provincia di Asti, 1021 in provincia di Biella, 2659 in provincia di Cuneo, 2528 in provincia di Novara, 14719 in provincia di Torino, 1211 in provincia di Vercelli, 1098 nel Verbano-Cusio-Ossola, 256 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 112 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 122 (-14 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1858 (-42 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 10.511.

I tamponi diagnostici finora processati sono 224.788, di cui 124.267 risultati negativi.

Ruffino (Fi): “Liquidità immediata dalle banche”

Il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia perdono tempo mentre il coronavirus ci ruba tempo. La crisi di liquidità per famiglie e imprese è già in atto. Non servono nuove norme per dare soldi contanti a chi ne ha bisogno

Il governo deve agire con un decreto che offra garanzie pubbliche illimitate al sistema bancario così da consentire, il giorno dopo l’emanazione del decreto, a famiglie e imprese di presentarsi allo sportello della loro banca e ricevere le somme stabilite esibendo una semplice autocertificazione, se privato cittadino, oppure copia dell’ultimo bilancio societario se è un’impresa o una dichiarazione dei redditi per le imprese individuali.

Non c’è tempo per gli arzigogoli. Ai Comuni che hanno registrato avanzi di bilancio deve essere consentito, con lo stesso decreto, di utilizzare il surplus per cancellare Tari e Imu e distribuire, sulla base dell’Isee 2019, di dare soldi contanti alle famiglie attraverso gli sportelli bancari che operano da tesoreria comunale. La casa brucia e l’incendio va spento subito prima che distrugga tutto. Se a palazzo Chigi non lo hanno capito allora si pone davvero il problema di cambiare esecutivo nel mezzo della tempesta. Operazione non agevole ma inevitabile di fronte a colpevoli perdite di tempo.

on. Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia

Prima fornitura di mascherine ai Comuni per le categorie più esposte

Da ieri sera i Sindaci di tutti i Comuni del Piemonte riceveranno una prima fornitura di mascherine da distribuire al proprio territorio. La Protezione civile sta infatti completando il piano di distribuzione delle mascherine ai Centri COM Centri Operativi Misti della Protezione civile, ai quali i Sindaci faranno riferimento per il ritiro

«In totale sono 65.000 le mascherine consegnate agli 84 COM piemontesi – conferma l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi -. Sappiamo che i Sindaci sono in prima linea in questa battaglia: sono l’altra gamba di questa emergenza insieme alla Protezione civile. Si tratta di un primo quantitativo determinato da criteri di priorità individuati dall’Unità di crisi; nel corso dell’emergenza potranno seguire ulteriori tranches di rifornimento».

Il quantitativo destinato ad ogni Comune è stato stabilito secondo un criterio demografico. Le mascherine sono destinate alle categorie più esposte, ma saranno comunque i Sindaci a regolare la distribuzione secondo la conoscenza della loro comunità e delle specifiche esigenze.

Coronavirus: 54 guariti e 156 in via di guarigione. Nuove vittime

 Il comunicato della Regione Piemonte:  BOLLETTINO DELLE 19.00 di sabato 28 marzo

 CINQUANTAQUATTRO PAZIENTI GUARITI, 156 IN VIA DI GUARIGIONE

Questo pomeriggio, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 54, cosi suddiviso su base provinciale: 4 nell’Alessandrino, 5 nell’Astigiano, 7 nel Cuneese, 5 nel Novarese, 24 nel Torinese, 5 nel Vercellese, 2 nel Vco, 2 provenienti da altre regioni. Altri 156 sono “in via di guarigione”, cioè risultati negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e attendono ora l’esito del secondo.

QUARANTACINQUE DECESSI

Sono 45 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 14 in provincia di Torino, 6 nel Vco, 4 nell’Alessandrino, 2 nel Cuneese, 6 nel Biellese, 6 nel Novarese, 7 nell’Astigiano.

Il totale complessivo è ora di 662 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 141 ad Alessandria, 30 ad Asti, 64 a Biella, 41 a Cuneo, 93 a Novara, 213 a Torino, 28 a Vercelli, 41 nel Verbano-Cusio-Ossola, 11 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

SITUAZIONE CONTAGI

Sono 7.920 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.223 in provincia di Alessandria, 324 in provincia di Asti, 428 in provincia di Biella, 571 in provincia di Cuneo, 676 in provincia di Novara, 3.772 in provincia di Torino, 425 in provincia di Vercelli, 314 nel Verbano-Cusio-Ossola, 77 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 110 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 442.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 22.829, di cui 13.690 risultati negativi.

 

Il comunicato della Regione Piemonte

BOLLETTINO DELLE 13.30

Questa mattina, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 41, cosi suddiviso su base provinciale: 21 residenti in provincia di Torino, 3 nell’Alessandrino, 5 nel Cuneese, 5 nell’Astigiano, 4 del Novarese, 1 nel Vercellese, 2 provenienti da fuori regione.

Altri 162 sono “in via di guarigione”, cioè risultati negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e attendono ora l’esito del secondo.

DICIANNOVE DECESSI

Sono 19 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questa mattina dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 6 in provincia di Torino, 2 a Vercelli, 2 nell’Alessandrino, 2 nel Cuneese, 1 nel Biellese, 5 nel Novarese, 1 extra regionale.

Il totale complessivo è ora di 617 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 137 ad Alessandria, 23 ad Asti, 58 a Biella, 39 a Cuneo, 87 a Novara, 199 a Torino, 28 a Vercelli, 35 nel Verbano-Cusio-Ossola, 11 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

SITUAZIONE CONTAGI

Sono 7.671 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.197 in provincia di Alessandria, 318 in provincia di Asti, 399 in provincia di Biella, 588 in provincia di Cuneo, 657 in provincia di Novara, 3.658 in provincia di Torino, 397 in provincia di Vercelli, 308 nel Verbano-Cusio-Ossola, 71 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 108 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 439.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 21.511, di cui 13.513 risultati negativi.

L’appello della sindaca di Torino: “Ripartire insieme il prima possibile”

Care concittadine e cari concittadini. La nostra comunità sta affrontando, insieme a molte altre, la gestione dell’emergenza Coronavirus.

Da sindaca mi rendo conto di come questa esperienza ci stia mettendo alla prova.

A seguito di ordinanze regionali, di concerto con il Ministero della Salute, le scuole sono temporaneamente chiuse, così come i poli culturali. Le manifestazioni pubbliche sono sospese e i centri sportivi vedono importanti restrizioni nella loro attività. Gli esercizi commerciali, gli albergatori, le imprese, il comparto cultura, i lavoratori si sono trovati da un giorno all’altro a subìre un colpo fortissimo nel loro esercizio. Li abbiamo già incontrati per trovare soluzioni condivise e torneremo a farlo.

E poi, ci sono le persone.

È di ieri la notizia che alcuni individui si sono introdotti furtivamente nella sala pre-triage, allestita davanti al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna e hanno rubato dieci mascherine in uso al personale sanitario. Materiale che, come è noto, in questi tempi è tanto scarso quanto prezioso. Materiale che veniva utilizzato per aiutare altre persone. Un gesto vile, brutale nella sua banalità.

Ma oggi, sul giornale, c’è anche la notizia di Mahmoud, rider 35enne che ha acquistato mille mascherine per farne dono alla Croce Rossa. Un piccolo ma significativo contributo alla collettività.

Ecco, queste due immagini sono l’esatta rappresentazione di diversi tipi di comunità: quella destinata a morire vittima di solitudine e individualismo e quella che invece cresce insieme.

La paura e lo spaesamento, pur parzialmente giustificati da una situazione inedita, non devono inaridire il nostro vivere comune. Seguire le indicazioni delle autorità è la forma migliore per proteggere se stessi e gli altri. Mantenerci aperti e solidali significa impedire che le barriere fisiche divengano barriere sociali e valoriali. E confermare, ancora una volta, ciò che siamo, la nostra storia, la nostra tradizione.

È dunque a tutti i torinesi che mi rivolgo per chiedere che, ancora una volta, dimostrino quella solidarietà che ci ha sempre contraddistinto. Ognuno di noi, nel proprio ambito, può giocare un ruolo attivo nel superare questo momento.
La comunità, infatti, siamo noi. Sono quelle persone che con professionalità e dedizione, osservando le precauzioni suggerite dalle Autorità, si spendono in prima linea per garantire ai cittadini la maggior parte dei servizi.

Sono i cittadini che ogni giorno si prodigano per distribuire aiuti e assistenza, che privatamente e senza clamore supportano un amico, un conoscente, un vicino nel disbrigo delle incombenze quotidiane rese più difficili dalla situazione contingente. E sono anche i cittadini che continuano a vivere la propria quotidianità con prudenza ma senza eccessive preoccupazioni.

Lasciatemi concludere con una nota di speranza: sembra che la situazione a Torino si stia via via stabilizzando. In questi giorni i casi di pazienti trovati positivi al coronavirus si sono ridotti e l’azione di contenimento procede.

L’impegno profuso per ripartire il prima possibile è massimo.
Se continueremo a impegnarci insieme, ognuno per la sua parte, sarà tutto più semplice.

Grazie a tutte e tutti.

Chiara Appendino