Casa & Abitare: il progetto che racconta come cambia il vivere tra casa e città

Informazione promozionale 

La casa non è più solo uno spazio privato, ma parte di un sistema più ampio che coinvolge quartieri, servizi, relazioni e qualità urbana.

I cambiamenti negli stili di vita — dallo smart working alla sostenibilità, fino alle nuove esigenze abitative — stanno ridefinendo il modo in cui viviamo gli ambienti e, di conseguenza, il volto stesso della città.

È in questo scenario che nasce Casa & Abitare, la nuova rubrica de Il Torinese: uno spazio editoriale pensato per interpretare il vivere contemporaneo, mettendo in relazione casa, territorio, innovazione e trasformazioni sociali.

Il progetto si rivolge alle imprese che operano nel mondo della casa e degli spazi di vita, intesi in senso ampio: progettazione, edilizia, design, tecnologia, servizi e sviluppo urbano. Realtà che, ogni giorno, contribuiscono concretamente a migliorare la qualità del vivere e a costruire nuove forme di relazione tra individuo e città.

Casa & Abitare offre a queste imprese la possibilità di entrare in un contesto autorevole e coerente, non come semplici inserzionisti, ma come partner culturali ed editoriali. Un modello che valorizza il contributo delle aziende, trasformando competenze, progetti ed esperienze in contenuti capaci di leggere e interpretare i cambiamenti in atto.

I profili coinvolti: un ecosistema interconnesso
Il progetto si apre a un sistema ampio di soggetti:
progettisti, architetti, imprese edili
aziende tecnologiche e dell’efficienza energetica
brand e realtà legate al design e al comfort
operatori della filiera immobiliare e dei servizi
attori impegnati nello sviluppo e nella qualità del territorio.

Tutti accomunati da un elemento: contribuire alla qualità del vivere contemporaneo.
Accanto alla partecipazione editoriale, è previsto anche un ruolo di sostenitore del progetto, per le realtà che desiderano contribuire in modo continuativo allo sviluppo della rubrica, rafforzando il proprio posizionamento e legando il brand a un’iniziativa culturale radicata nel territorio.


I benefici sono concreti: maggiore riconoscibilità, presenza qualificata, relazione con un pubblico attento e la possibilità di emergere come interlocutori credibili in un contesto in evoluzione. Non solo visibilità, ma costruzione di valore nel tempo.
Il Torinese accompagna questo percorso con una regia editoriale attenta e coerente, capace di valorizzare i contenuti e inserirli in una narrazione credibile e riconoscibile capace di:

– leggere e interpretare i fenomeni urbani e sociali
– valorizzare i contenuti in chiave giornalistica
– costruire narrazioni coerenti e rilevanti
– offrire un contesto credibile e territoriale

Un supporto che consente alle imprese di diventare parte attiva del racconto. Un invito alle imprese del vivere contemporaneo.

Casa & Abitare è uno spazio per le imprese che vogliono andare oltre la comunicazione e diventare parte attiva del racconto del vivere contemporaneo. Se la tua impresa contribuisce a trasformare il modo in cui le persone vivono gli spazi — dalla casa alla città — Casa & Abitare è il luogo in cui questo ruolo può emergere. Puoi partecipare. Puoi contribuire. Puoi sostenerlo.

Se la tua impresa contribuisce a trasformare il modo in cui le persone vivono gli spazi — dalla casa alla città — questo progetto ti riguarda.
Perché il cambiamento della città passa da come scegliamo di vivere. E da chi, ogni giorno, contribuisce a renderlo possibile.

Diventa partner culturale o sostenitore di Casa & Abitare Contattaci per costruire insieme un percorso editoriale su misura Non si tratta solo di esserci. Ma di scegliere il ruolo che vuoi avere nel cambiamento.

Link alla presentazione aziendale https://canva.link/casaeabitare

Smog, fino a mercoledì 1 aprile confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a mercoledì  1 aprile  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

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Paola Gribaudo racconta l’eredità del padre: “Così l’Archivio guarda al futuro”

Ritratti torinesi 

Paola Gribaudo, presidente dell’Archivio Gribaudo e figlia del grande artista ed editore torinese Ezio Gribaudo, ha raccontato i progetti presenti e futuri che coinvolgono l’Archivio, tra cui una mostra oggi ospitata a Villa della Regina, fino a domenica 24 maggio prossimo, dal titolo “Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo”, un primo  tributo  che parte da Torino per le celebrazioni in occasione di 60 anni dal Premio ricevuto alla 33esima Biennale d’Arte di Venezia, contesto che nel 1966 lo consacrò come miglior artista grafico italiano.

“È stata una bella sfida inserire le opere all’interno delle magnifiche sale di Villa della Regina perché sono già molto ricche ma siamo soddisfatti di aver creato un’esposizione  interessante – afferma Paola Gribaudo,- le opere di mio padre Ezio si inseriscono nell’ambiente in modo armonico e il gradimento del pubblico è molto positivo”.

“L’ Archivio Gribaudo è nato nel 2017 quando mio padre era ancora con noi, e il suo scopo, fin dall’inizio, è sempre stato quello di valorizzare, conservare e studiare le sue opere – continua Paola Gribaudo – ci occupiamo anche di un preciso lavoro di catalogazione affiancando e collaborando con  le istituzioni come avvenuto per questa mostra a Villa della Regina che fa parte di un progetto più ampio che si chiama QU.EEN, narrazione d’arte e natura a Villa della Regina.

In questo caso la collaborazione ha funzionato molto bene: ci siamo incontrati con il curatore Roberto Mastroianni, la direttrice di Villa della Regina, Sara Lyla Mantica e la curatrice Valeria Amalfitano, che hanno scelto il tema del viaggio, reale e fantastico, un percorso della carriera artistica di mio padre, affiancandolo ad attività didattiche e appuntamenti musicali nella residenza sabauda che viene così riportata alla sua originaria vocazione di crocevia di arte, natura, pensiero e paesaggio.
Con Lilou Vidal, la direttrice artistica e scientifica dell’Archivio Gribaudo, ci siamo aperti maggiormente alle collaborazioni con i musei e con le istituzioni internazionali e abbiamo ideato un programma che si chiama ‘Inserto’  – prosegue Paola Gribaudo – con l’obiettivo di mantenere un dialogo discorsivo e visivo con l’eredità di mio padre con artisti, scrittori, poeti, curatori ed editori contemporanei, generando un nuovo pubblico e una rinnovata attenzione per l’Archivio che accoglie un numero sempre maggiore di visitatori.

Per celebrare i sessant’anni dal Premio alla Biennale di Venezia, abbiamo inaugurato quest’ omaggio con l’esposizione a Villa della Regina, anticipata da una mostra collettiva a Copenaghen. Nei prossimi mesi sono in programma  altri eventi: a Milano la donazione di un ritratto di Milva del 1965 alla Fondazione Insula Felix di Milva e Martina Corgnati di un ritratto, per ricordare la grande cantante, amica di mio padre che frequentava in quegli anni grazie a Maurizio Corgnati di cui si celebrano i 5 anni dalla sua scomparsa.

Il secondo evento milanese riguarderà una mostra presso la galleria casa MB in occasione di Miart e una personale nella galleria Sans Titre a Parigi e, in seguito, a Venezia da Tommaso Calabro concentrata in particolare sui logogrifi e le opere presentate alla Biennale nel 1966.

“La mostra a Villa della Regina cronologicamente parte dal 1961 – conclude Paola Gribaudo- Inizia dai Diari di New York per arrivare ai ‘teatri della memoria’, opere che rappresentano collage di alcune sue opere grafiche, una serie di lavori iniziati nei primi anni Sessanta che indagano i tempi di una realtà sensibile, per continuare con le gabbiette con gli animali, opere risalenti agli anni Settanta che, a Villa della Regina, hanno trovato una collocazione perfetta, sembrano fatte apposta per quelle sale, e ancora i dinosauri, un tema che mio padre ha declinato con tutti i materiali, dalla scultura fino alla juta, sulla carta, sulla tela, sul bronzo. I dinosauri nascono dopo un nostro viaggio a New York, negli anni Ottanta, in seguito a una visita al Museo di Storia Naturale dove all’ingresso si trova un enorme scheletro di dinosauro che colpì la sua immaginazione.

In mostra ricordiamo anche la presenza di Pinocchio (e quest’anno ricorre il duecentesimo anniversario della nascita di Carlo Collodi) con due tele, più un’altra piccolina sullo scrittoio, un’avventura alla scoperta di un universo di simboli che rivela il profondo interesse dell’artista verso l’infanzia e il gioco, intesi come metafore universali per fare esperienza del mondo, e anche alcuni libri d’artista, pezzi unici che contengono testi poetici scritti da Raffaele Carrieri e da Antonio Tabucchi, che incontravamo spesso a Parigi e che si appassionò così tanto a questi librini da comporre appositamente alcuni aforismi che vennero in seguito pubblicati sugli stessi”.

“Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo”  fino al 24 maggio 2026 presso Villa della Regina – strada Santa Margherita 79, Torino – 011 8195035

Mara Martellotta

Largo a Sua Maestà, “Re Barolo”

Con l’arrivo di un’incerta Primavera, ritorna a Barolo negli spazi dell’“Enoteca Regionale” una degustazione sulla “Contemporaneità” del “Re dei Vini”

Riapertura, giovedì 2 aprile – Primo appuntamento sabato 11 aprile, dalle 16

Barolo (Cuneo)

La notizia è un’autentica “chicca” per i tanti, tantissimi “Barolo Lovers”. E ben sappiamo quanti palati (e cuori) il “Re dei Vini” abbia infranto all’interno dei patrii confini e oltre. La notizia? La riapertura, il prossimo giovedì 2 aprile, dopo la pausa invernale, della “Casa Madre” quella prestigiosa “Enoteca Regionale del Barolo” a lui (mister Barolo) dedicata dal 1982 (con specifica Legge Regionale) nel locale “Castello Comunale”, sede dal 2010 anche del “Wi.Mu. Museo del Vino”, e prestigiosa vetrina della produzione vinicola degli 11 Comuni che costituiscono la zona d’origine dell’ormai noto quale indiscusso “Re dei Vini”: da Barolo a Castiglione Falletto, da Cherasco a Diano d’Alba, fino a Grinzane Cavour a La Morra, Monforte d’Alba, Novello per chiudere (con un totale di ben 195 “produttori” rappresentati) con Roddi, Serralunga d’Alba e Verduno.

A inaugurare simbolicamente la nuova stagione sarà, sabato 11 aprile, dalle ore 16, il seminario “Il Barolo oggi. La contemporaneità del Re dei vini”, dialogo tra la giornalista e “wine educator” Sara Missaglia e il direttore dell’“Enoteca”, Cristiana Grimaldi.

Nel corso dell’evento si terrà, nelle “Antiche Cantine” dei Marchesi Falletti, una degustazione guidata di “4 Barolo” con il coinvolgimento diretto delle Cantine “Borgogno Francesco”, “G.D. Vajra” e “Ettore Germano”. Il seminario avrà una durata di 90 minuti ed è “a numero chiuso”, su prenotazione, con un massimo di 30 partecipanti, per garantire un’esperienza raccolta e di reale confronto. Per maggiori informazioni visitare il sito www.enotecadelbarolo.it.

L’appuntamento fa parte di un ciclo di “sei incontri” di “degustazione e approfondimento” dedicati ai grandi vini di Langhe, Roero e Dogliani, promosso dal “Tavolo di Ambito Langhe, Roero e Doglianese” che riunisce le Enoteche Regionali, “Strade del Vino”, “Botteghe del Vino” e “Cantine Comunali” del territorio, con l’obiettivo di “rafforzare la sinergia tra gli enti coinvolti e favorire una promozione sempre più coordinata ed efficace dell’enoturismo”.

Sottolinea il direttore dell’“Enoteca”, Cristiana Grimaldi“Questi incontri vogliono anche essere un’occasione per andare oltre il ‘format’ tradizionale della degustazione e diventare un’esperienza di lettura del vino come linguaggio vivo: un linguaggio che non si esaurisce nel presente, ma si costruisce nell’incontro tra territorio, identità e visione. Il ‘Barolo’, in questo racconto, non è solo un vino. E’ materia che dialoga con altri mondi: la cucina, perché nasce per la tavola; la storia, perché ogni calice porta con sé una memoria; la letteratura e l’arte, perché – come ogni forma espressiva – richiede uno sguardo capace di interpretare, più che di spiegare”.

Non solo “degustazione”, dunque, ma incontri intesi come un vero profondo racconto di storie di territori, di suoli, di annate e di stili produttivi differenti.

“Ne emerge un ‘Barolo’ – ancora la Grimaldi – che sarà lontano da ogni definizione univoca: non uno stile, ma una tensione continua tra identità e trasformazione. Un invito ad accogliere la complessità e a lasciarsi guidare dal vino in un’esperienza che è allo stesso tempo sensoriale e culturale”.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’“Ente Turismo Langhe Monferrato Roero”, in qualità di “partner” del “Progetto”.

Per ulteriori info: “Enoteca Regionale del Barolo”, via Collegio Barolo, Barolo (Cuneo); tel. 388/6262864 o www.enotecadelbarolo.it

G.m.

Nelle foto: “Enoteca Regionale del Barolo” con sede nel “Castello di Barolo” e un incontro di studio e degustazione guidato da Cristiana Grimaldi

Rubava di notte negli uffici, arrestato

 

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino italiano di quarantanove anni per tentato furto aggravato.

È notte quando giunge una chiamata alla Centrale Operativa che segnala la presenza di un uomo sospetto all’interno di alcuni uffici in un edificio di Corso Giulio Cesare.

Sulla facciata dell’immobile gli agenti delle volanti dell’UPGSP notano immediatamente la presenza di diverse vetrate infrante e movimenti sospetti all’altezza del quinto piano. Dopo una bonifica dei primi quattro piani i poliziotti individuano e bloccano un uomo con al seguito due zaini contenenti 3 computer e 2 Ipad, immediatamente riconsegnati al rappresentante della Società vittima del tentativo di furto.

Rete extraurbana, un solo cambio per arrivare a Torino: la sfida del nuovo piano trasporti

PAINT, concluso il confronto con i Comuni: si entra nella fase operativa

“Piano dell’accessibilità e intermodalità (PAINT): chiuso il confronto con i Comuni per la nuova rete extraurbana”

Si è chiuso con l’incontro di mercoledì 25 marzo a Ivrea il ciclo di appuntamenti territoriali dedicati al PAINT, il Piano dell’accessibilità e intermodalità promosso dalla Città metropolitana di Torino. Dopo il confronto con i Comuni, il progetto passa ora a una fase più concreta: quella del consolidamento della nuova rete del trasporto pubblico extraurbano, con l’obiettivo di arrivare entro la primavera a una proposta definitiva da trasmettere all’Agenzia della mobilità piemontese per l’inserimento nei bandi di gara dei futuri affidamenti.

Alla base del piano c’è una strategia chiara: costruire un sistema di trasporto più rapido, comprensibile e competitivo, capace di rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini e, allo stesso tempo, sostenere lo sviluppo del territorio anche nei periodi di maggiore afflusso turistico. Il PAINT si inserisce nel quadro del PUMS approvato nel 2022 e, insieme al Biciplan e al Piano urbano della logistica sostenibile, contribuisce a delineare un sistema integrato della mobilità metropolitana.

Una rete più semplice, integrata e in evoluzione

Il nuovo assetto del trasporto pubblico extraurbano è stato progettato seguendo alcuni criteri fondamentali: collegare tutti i Comuni a Torino con un solo cambio, ampliare la copertura oraria e rafforzare il servizio nei periodi festivi ed estivi lungo le direttrici più frequentate. Particolare attenzione è stata riservata anche al sistema tariffario, con l’obiettivo di renderlo più equo, soprattutto per le aree più lontane.

Gli incontri con i territori hanno coinvolto diverse aree omogenee – dalle Valli di Susa al Canavese – e hanno rappresentato un momento di confronto su una proposta considerata ancora in evoluzione. Parallelamente proseguono i tavoli con i Comuni dell’area suburbana e sono previsti ulteriori approfondimenti specifici con Ivrea e Pinerolo, dove la presenza del trasporto urbano richiede un coordinamento più articolato.

“Questo lavoro serve a costruire una rete più efficace e più accessibile, capace di rendere il trasporto pubblico attrattivo e adeguato ai cambiamenti che vive la nostra realtà territoriale”, osserva il consigliere delegato ai trasporti della Città metropolitana di Torino Pasquale Mazza. “Gli incontri hanno confermato che i Comuni hanno compreso la portata del cambiamento proposto e hanno portato contributi utili per affinare ulteriormente il Piano”.

Il PAINT, infatti, non si configura come un progetto rigido ma come una strategia in continuo aggiornamento: “Entro maggio contiamo di chiudere il Piano tenendo conto delle osservazioni raccolte, così da trasmettere formalmente il ridisegno della rete all’Agenzia della mobilità piemontese per le procedure di gara del trasporto pubblico locale”, spiega il consigliere Pasquale Mazza illustrando i prossimi passaggi. “Ma la gara non esaurirà il lavoro: si tratta di una strategia a lungo termine e si continuerà a mettere a punto i dettagli in linea con l’evoluzione delle esigenze. Un esempio sono gli orari scolastici, che hanno interessato molto i Comuni e su cui sarà possibile fare valutazioni più puntuali in vista dell’entrata in funzione del nuovo sistema con l’anno scolastico 2027-2028. Allo stesso modo, sulla mobilità legata alle aziende si potrà intervenire con strumenti di mobility management”.

A Torino il il Rafa Nadal Padel Tour 2026

TORINO SEMPRE DI PIÙ CAPITALE DELLA RACCHETTA

 

Dal 10 al 12 aprile a Torino tre giorni di grande sport in collaborazione con la FITP per un appuntamento del tour internazionale targato Rafa Nadal.

Torino consolida il suo ruolo centrale nel panorama degli sport di racchetta, accogliendo, per il secondo anno di fila, la prima tappa italiana di un grande evento internazionale: il Rafa Nadal Padel Tour 2026.

L’evento, che già nella sua prima edizione (2025) ha raggiunto il numero di 800 partecipanti, si svolgerà presso l’impianto del Palavillage di Grugliasco dal 10 al 12 aprile, confermando la capacità del territorio piemontese di promuovere lo sviluppo del padel a livello nazionale e internazionale.

 

La nuova edizione mira ad un coinvolgimento ancora più grande rispetto la scorsa stagione, inserendosi in un calendario italiano esclusivo che toccherà solo sei città: dopo Torino, il tour farà tappa ad Ancona (24-26 aprile), Roma (22-24 maggio), Milano (12-14 giugno), Napoli (26-28 giugno) e Firenze (18-20 settembre), prima della finale a Maiorca.

 

Il circuito mantiene il formato a squadre ispirato alla competizione Hexagon Cup: ogni team è composto da un minimo di sei giocatori, che formeranno tre coppie per disputare ogni eliminatoria nelle categorie Viper (maschile) e Energy (femminile). L’evento, aperto a tutti i tesserati FITP, garantisce a ogni squadra di scendere in campo più volte, favorendo la competitività e la dimensione sociale.

Il consolidamento del tour fa parte della strategia di espansione della Rafa Nadal Academy”, spiega la vicedirettrice Mirabel Nadal, sottolineando come la metodologia e i valori sportivi di Rafa si stiano diffondendo in un paese che ama questo sport.

 

Oltre al prestigio tecnico, l’evento si distingue per un sistema di premi di eccellenza. Ogni partecipante riceverà inoltre un Welcome Pack firmato Babolat, partner strategico del tour, mentre i vincitori della classifica generale avranno l’opportunità di soggiornare presso la Rafa Nadal Acacademy di Maiorca, allenandosi nelle strutture in cui si preparano i professionisti.  Nel 2026 il circuito amatoriale promosso dalla Rafa Nadal Academy potrà contare su Holafly come partner del circuito in Italia, rafforzando così la propria presenza in uno dei mercati in cui il pádel ha registrato una crescita maggiore negli ultimi anni. Questa collaborazione permetterà di arricchire ulteriormente l’esperienza dei giocatori durante il tour, offrendo servizi e attivazioni pensate per una comunità di sportivi sempre più internazionale e connessa.

 

La scelta del Palavillage di Grugliasco – recentemente premiato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel come migliore scuola del Piemonte – sottolinea la volontà di offrire un contesto d’eccellenza, capace di coniugare qualità organizzativa, infrastrutture moderne e una forte vocazione sportiva.

Con numeri in crescita e una forte attrattività a livello nazionale, il Rafa Nadal Padel Tour si conferma un progetto capace di unire competizione, intrattenimento e formazione, contribuendo a rafforzare il posizionamento di Torino come punto di riferimento per gli sport di racchetta.

 

www.palavillage.it

www.rafanadalacademypadeltour.com

Coinvolgere i privati  per cofinanziare il verde urbano

La seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Fava, ha esaminato la Pdl 125, “Disposizioni in materia di verde urbano e indirizzi per l’adozione degli strumenti di governo del verde”, una proposta volta a sostenere i comuni nella pianificazione del verde urbano, con la possibilità di coinvolgere soggetti pubblici e privati per il cofinanziamento di progetti e piani.

“Questa proposta – spiega Claudio Sacchetto (Fdi) – mira a supportare i comuni nella realizzazione di veri e propri ‘Piani regolatori del verde urbano’, in particolare per quelli sotto i 15 mila abitanti, che dispongono di meno strumenti rispetto ai centri più grandi. L’iniziativa è nata in collaborazione con Agrion (Fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese) e con l’Ordine degli agronomi. Tra gli obiettivi principali della Pdl vi sono il miglioramento della qualità dell’aria e della biodiversità, con l’indicazione delle essenze più adatte ai nostri climi e il sequestro di CO2 in armonia con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Se approvata, il Piemonte sarebbe tra le prime regioni a dotarsi di una normativa organica in materia”.

La legge prevede protocolli d’intesa tra soggetti pubblici e privati per cofinanziare la progettazione e la realizzazione di strumenti di governo del verde, valorizzando aree urbane, periurbane e foreste cittadine.

La Commissione ha fissato consultazioni online entro il 15 aprile sulla Pdl 125 e di inviare il testo al Cal; in merito alla “Petizione popolare per migliorare le ferrovie regionali”, si è stabilito di audire il primo firmatario.

Sono intervenuti anche i consiglieri Pasquale Coluccio (M5s), Annalisa Beccaria (Fi) e Federica Barbero (Fdi).

Ufficio Stampa CRP

Nuova area pedonale via Coazze: alberi, panchine e spazi per i cittadini

 

È stata inaugurata la nuova area pedonale di via Coazze, nel tratto compreso tra via Saffi e via Almese. L’intervento restituisce alla cittadinanza uno spazio urbano rinnovato, più accessibile e pensato come luogo di incontro per i residenti.

Il progetto, promosso dalla Città e nato da una proposta dei cittadini riuniti nell’Associazione Piazzetta Verde, concretizza un percorso avviato negli anni scorsi con una sperimentazione di pedonalizzazione. In questo periodo lo spazio, nell’ambito di un processo di coprogettazione che ha coinvolto attivamente la cittadinanza, ha già ospitato attività culturali, eventi, iniziative sportive e momenti di aggregazione per tutte le età.

“Con la riqualificazione di via Coazze proseguiamo nella trasformazione di Torino, investendo in spazi pubblici di qualità che migliorano lo spazio pubblico e la qualità di vita dei quartieri – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – È un intervento che nasce dall’ascolto e si realizza grazie a risorse importanti, anche europee, che abbiamo scelto di destinare a progetti capaci di generare valore duraturo. Vogliamo una città sempre più vicina alle persone, dove ogni intervento contribuisca a costruire comunità e opportunità.”

“I lavori – spiega l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta – restituiscono ai residenti una via Coazze più accogliente e accessibile, luogo di incontro e comunità ed esempio concreto di rigenerazione urbana partecipata e sostenibile, capace di valorizzare il contributo dei cittadini nella trasformazione della città”.

L’intervento ha interessato una superficie complessiva di circa 1.350 metri quadrati, di cui circa 1.000 pedonali, coinvolgendo non solo via Coazze ma anche il giardino pubblico adiacente e un tratto di via Almese.

Sono state eliminate le barriere architettoniche, rendendo l’area facilmente accessibile a tutti. La nuova configurazione mantiene l’accessibilità per i mezzi di emergenza e di servizio, garantendo al contempo una maggiore qualità dello spazio pubblico per residenti e visitatori.

La zona verde è stata ampliata e riqualificata con nuove pavimentazioni drenanti, arricchita da nuove alberature, tra cui un Acero di Freeman (Autumn Blaze) e due esemplari di Parrotia persica, e dotata di nuovi arredi urbani: fioriere, panchine in legno e calcestruzzo, spazi per eventi e un toret.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla funzionalità e alla vivibilità dello spazio: sono stati installati nuovi punti luce a LED per migliorare sicurezza e illuminazione, una torretta per la fornitura di energia elettrica in occasione degli eventi e un armadio protetto per il ricovero di sedie e tavoli dopo le manifestazioni; sono stati inoltre riorganizzati gli spazi per la sosta delle biciclette.

L’intervento, del valore complessivo di 267.684 euro, è stato finanziato nell’ambito del programma PON/POC Metro – Ambito Città Metropolitane Torino 2014-2020.