Nuoto, Piemonte: record italiano, 2 ori con pass europeo e un bronzo!

Si chiude la seconda giornata di gare allo Stadio del Nuoto di Riccione: per il Piemonte arrivano un record italiano, 2 ori con pass per il campionato europeo di Parigi e una medaglia di bronzo!

In apertura il primo successo del Piemonte porta la firma dell’azzurra Sara Curtis (CS Esercito/CS Roero) che si prende subito l’oro nei 50 Dorso con il record italiano strappato a Silvia Scalia, si impone in 27’’33 la cuneese appena rientrata dagli Stati Uniti. “Sono felicissima perché era uno degli obiettivi di questi campionati – racconta Sara, in Italia seguita da Thomas Maggiora – Sono contenta di quello che sto affrontando negli Stati Uniti: studio e mi alleno alla grande. Ho trovato un gruppo bellissimo. Affronterò tante gare a Riccione: sarà divertente”.

Arriva un’altro titolo italiano nella serata, è quello conquistato da Anita Gastaldi (CS Carabinieri/Vo2 Nuoto), l’azzurra piemontese conquista il metallo più prezioso ed il pass per l’europeo di Parigi chiudendola finale dei 100 Farfalla in 58’’10. “ Oggi contava vincere e aggiudicarsi un posto al campionato europeo – dichiara la nuotatrice di Bra preparata da Fabrizio Clary – speravo di fare un po’ ma ho tante gare in questa campionato compreso il 50 che è una prova nuova e se vogliamo una sfida”.

Arriva poi la terza medaglia che porta la firma di Gabriele Mancini (GS Marina Militare/CN Torino) di bronzo nei 100 Rana con 59’’98.

Tra le prestazioni della spedizione del Piemonte in romagna troviamo nella finale B dei 50 Dorso femminili Giada Goriler (Aquatica Torino) in quarta posizione con 29’’15 mentre nella finale A di questa gara è sesta Martina Biasioli (CN Torino) che chiude con un crono da 28’’75.

Nella finale junior dei 200 Farfalla si classifica quinto Mattia Grosso (Sisport) con una prestazione da 2’03’’24.

Nella finale junior dei 100 Farfalla femminili troviamo Aurora Ruvolo (RN Torino) in ottava posizione con il tempo di 1’02’’64. Nella finale B di questa gara si classifica terza Beatrice Demasi (CN Torino) con 1’00’’36 mentre è settima Lucia Tassinario (Team Dimensione Nuoto) che chiude con 1’01’’00.

Si passa poi al dorso dove nella finale Junior dei 100 troviamo il sesto posto di Carlo Perozeni (RN Torino) che il crono di 57’’29. Nella finale B di questa gara chiude secondo Giovanni Campo (Vo2 Nuoto) toccando in 55’’48.

Nella finale junior dei 200 Rana femminili chiude in seconda posizione Francesca Cani (Sisport) che conclude la prova in 2’33’’01. In gara nella finale B della distanza più lunga della gara ci sono le sorelle Crepaldi (Libertas Nuoto Novara): seconda Giorgia con 2’30’’16 mentre chiude in settima posizione Emma con 2’33’’78.

Nella finale A dei 200 Rana chiude in ottava posizione la piemontese Aurora Venturi (RN Torino) che tocca in 2’29’’01.

Nella finale junior dei 100 Rana maschile va a toccare in seconda posizione Matteo Ongaro (Nuoto Chivasso) con 1’02’’18 mentre è ottavo Alessio Hincu con 1’04’’10. Nella finale B di questa gara troviamo in quinta posizione Matteo Telesca (CN Torino) che va al tocco in 1’01’’94. Nella finale A di questa gara c’è il settimo posto di Flavio Mangiamele (CN Torino) che va a chiudere con il tempo di 1’00’’78.

Nella finale junior dei 200 Stile Libero femminile troviamo il settimo posto di Carlotta Mazzone (Sisport) che ferma il cronometro in 2’04’’30. Nella finale B di questa gara vediamo poi Matilde Varengo (Vo2 Nuoto) in ottava posizione con 2’02’’50.

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Foto Giorgio Scala/DBM

Piazza Baldissera: consegnati i materiali, cantiere verso la fase finale

Con l’arrivo dei materiali necessari alla realizzazione dei nodi di scambio della linea 10, il cantiere di Piazza Baldissera entra ufficialmente nella sua ultima fase operativa. La consegna delle componenti, avvenuta nella giornata di ieri, consente di riavviare i lavori su via Stradella e via Chiesa della Salute, permettendo di procedere senza ulteriori interruzioni.

Il ritardo nella fornitura di questi materiali specifici, causato esclusivamente da dinamiche logistiche esterne, ha reso necessaria una revisione dei tempi per la riapertura dei due assi viari.

Lo slittamento, indipendente dalla volontà dell’Ente, fissa ora la riapertura di via Stradella e via Chiesa della Salute alla fine di maggio.

Procedono regolarmente i lavori di completamento del nodo viabile di Piazza Baldissera; si prevede di poter ultimare la nuova configurazione dell’incrocio con gestione semaforica dei flussi veicolari entro la metà di maggio.

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“Cantate e serenate d’amore” del Seicento italiano a San Raffaele Cimena

Nell’ambito della 31esima edizione di Antiqua, la rassegna musicale proposta dall’Accademia del Ricercare, il 18 aprile alle 21.15 a San Raffaele Cimena, in provincia di Torino, presso la chiesa di San Raffaele Arcangelo, in via Maestra, a San Raffaele Alto, l’Ensemble Orfeo Futuro proporrà il concerto “Cantate e serenate d’amore” del Seicento italiano. Verranno proposti brani di Benedetto Ferrari (1597 – 1681), di Giovanni Battista Buonamente (1595 – 1642), Andrea Falconiero (1585 – 1657), di un anonimo popolare e di Simone Coya, del XVII secolo. Il concerto prevede una selezione di brani vocali e strumentali italiani del XVII secolo , dedicati al tema amoroso, tra passione, ironia e malinconia. Il programma valorizza repertori rari, come le serenate di Simone Coya o il canto popolare “Ti belle ca lu tieni”. Si tratta di un viaggio musicale tra affetti e follia amorosa, sospeso tra colto e popolare, tra parole e danza.

Orfeo Futuro è un ensemble a geometria variabile, dal quartetto all’orchestra, che riunisce dal 2010, musicisti italiani e non, specialisti nelle prassi esecutive e su strumenti storici. Lavora su progetti inediti di largo respiro, a volte anche incrociando repertori antichi e musica nuova. Ha realizzato centinaia di concerti e numerosi CD, anche in collaborazione con altri artisti e gruppi. Tra le produzioni più recenti, l’eredità di Arcangelo, diretta da Enrico Gatti, Amada Esquina, che incrocia le musiche del “siglo de oro” spagnolo con la canzone latino amercana del primo Novecento.

Ingresso gratuito

Info e prenotazioni: scrivere a segreteria@accadedemiadelricercare.com

Mara Martellotta

Il forte di Ceva riapre al pubblico da domenica 19 aprile

Il Forte di Ceva riapre al pubblico domenica 19 aprile, inaugurando una stagione 2026 che promette di coniugare il fascino dell’architettura militare a momenti di svago e cultura per tutte le età.  Aperture e visite guidate saranno garantite da Itur, società monregalese che gestirà il servizio per il quarto anno consecutivo.
La stagione si aprirà con un appuntamento dedicato ai più piccoli, domenica 19 aprile dalle 15 alle 17, dal titolo “Disegniamo l’arte”, un laboratorio creativo organizzato in collaborazione con l’Associazione Abbonamento Musei, per scoprire i segreti del Forte attraverso il disegno. Al termine dell’attività è prevista una gustosa merenda per tutti i bambini ( costo di 3 euro per i bambini dai 5 ai 12 anni, 3 euro per gli accompagnatori, 3 euro se possessori Abbonamento Musei e 5 euro se non abbonati).

Per  chi, invece, è  alla ricerca di un’atmosfera più sofisticata,  dopo l’enorme successo del 2025, tornano gli attesi “Aperitivi al tramonto”, previsti nelle serate del 28 giugno, 26 luglio  e 27 settembre, a partire dalle ore 18, su prenotazione. Il Forte, in queste occasioni, si trasformerà nella cornice ideale per ammirare il panorama delle Alpi e vivere la magia del tramonto della rocca che domina la città.

“Riaprire le porte del Forte è ogni anno un’emozione che si rinnova – ha dichiarato l’assessore Luca Prato –  Quest’anno abbiamo voluto puntare su di un’offerta che non fosse solo culturale, ma anche esperienziale. Vogliamo che il Forte sia un luogo dove le famiglie possano divertirsi e dove i turisti possano godersi la bellezza del nostro paesaggio in momenti di convivialità.  Vedere questo monumento animarsi con laboratori per bambini e visite al tramonto rappresenta la prova di quanto questa struttura sia una risorsa preziosa e dinamica per Ceva e l’intero territorio.
A partire dal 19 aprile, il Forte sarà  visitabile ogni domenica e festività con orario dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Le visite guidate partiranno regolarmente ogni ora e l’ultima partenza sarà alle ore 17.

Valore aggiunto per i visitatori sarà l’adesione al circuito Abbonamento Musei. I possessori della tessera potranno accedere gratuitamente  per la visita libera o usufruire della visita guidata con un’integrazione di soli 3 euro. Per tutti gli altri il costo è di 8 euro per la visita guidata e 5 per quella in autonomia.
Mara Martellotta

Operazione della polizia: lotta allo spaccio, sei arresti in Barriera di Milano e Aurora

La Polizia di Stato, nell’ambito delle attività di contrasto al crimine diffuso, ha portato a termine, nei giorni scorsi a Torino, due distinte operazioni che hanno consentito di arrestare complessivamente sei uomini, di età compresa tra i 23 e i 58 anni, di nazionalità straniera, gravemente indiziati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso.
Nel primo intervento, gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato un sospetto viavai nei pressi di un’abitazione del quartiere Barriera Milano.
Per tale motivo, i poliziotti hanno effettuato un controllo nell’appartamento, all’interno del quale sono stati individuati tre uomini, irregolari sul territorio nazionale.
La perquisizione ha permesso di rinvenire, abilmente occultati all’interno dell’alloggio, oltre 150 grammi di cocaina, circa 30 grammi di crack, oltre 50 grammi di sostanze da taglio, nonché un bilancino elettronico di precisione, telefoni cellulari e un’ingente somma di denaro, superiore a 30 mila euro, ritenuta provento dell’attività illecita.
Nel secondo intervento, sviluppato a seguito di mirati servizi di osservazione nel quartiere Aurora, gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato una presunta attività di spaccio all’interno di un’abitazione.
In particolare, i poliziotti hanno notato un uomo recuperare una chiave occultata all’esterno dello stabile e accedere all’appartamento, dove erano presenti altri due soggetti. Poco dopo, i tre uomini si recavano sul ballatoio dove recuperavano, occultati sulla tettoia, un bilancino e degli involucri, da cui prelevavano alcuni frammenti di sostanza bianca, presumibilmente stupefacente. Dopo averli pesati, il ventisettenne li riponeva nella tasca dei pantaloni, mentre gli altri venivano nascosti in un’intercapedine dello stabile.
Una volta uscito dall’abitazione, gli agenti hanno deciso di fermare il giovane, che resosi conto della situazione tentava la fuga, disfacendosi di un involucro nel fiume, ma è stato prontamente bloccato.
La perquisizione domiciliare ha permesso di sequestrare oltre 390 grammi di cocaina suddivisa in più involucri, circa 53 grammi di crack, circa 15 grammi di hashish e 2,5 grammi di MDMA, oltre a materiale per il confezionamento, due bilancini di precisione, diversi telefoni cellulari e circa 6400 euro in contanti.
Alla luce dei fatti, i 6 cittadini stranieri sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la locale Casa Circondariale.

Uomo in manette per maltrattamenti in famiglia

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi, un cittadino albanese di 37 anni, residente a Rivoli (TO), resosi responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.
L’intervento, condotto da personale dell’UPGSP e del Commissariato di P.S. Rivoli, è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa da parte di una donna, la quale riferiva di essere stata minacciata, in seguito ad una lite, dal compagno convivente che, in stato di alterazione alcolica, aveva esploso un colpo d’arma da fuoco all’interno dell’abitazione.
Giunti tempestivamente sul posto, gli agenti hanno fatto accesso all’appartamento trovando la donna visibilmente terrorizzata, insieme ai due figli minori, mentre l’uomo, in forte stato di agitazione, inveiva contro la stessa e gli operatori.
Dalle prime ricostruzioni è emerso un quadro di vessazioni protrattosi nel tempo, alimentato dall’abuso di sostanze alcoliche da parte dell’uomo, che rendeva la convivenza insostenibile e pericolosa per l’incolumità del nucleo familiare.
Inoltre, a seguito di perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto, sopra un armadio della camera da letto, una pistola scacciacani modello “P4 Bruni” con tappo rosso, completa di caricatore e 11 munizioni a salve. L’arma e il relativo munizionamento sono stati sottoposti a sequestro.
Alla luce di quanto emerso, considerata anche la gravità dei fatti e la reiterazione dei comportamenti violenti, il trentasettenne è stato tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia e condotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale “Lorusso-Cotugno”.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.

Aggressione ai giardini Madre Teresa: un arresto

La Polizia di Stato ha individuato e arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un ventiquattrenne senegalese ritenuto essere l’autore di una violenta aggressione avvenuta la notte tra venerdì e sabato scorsi.
L’intervento nasce da una segnalazione giunta all’equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura torinese da parte di una donna che riferiva di una violenta lite scoppiata all’interno dei giardini “Madre Teresa di Calcutta”, in corso Giulio Cesare. Gli agenti, giunti rapidamente sul posto, hanno individuato un uomo ferito alla testa, successivamente trasportato privo di sensi in codice rosso presso l’ospedale San Giovanni Bosco.
Secondo le prime informazioni acquisite, la lite sarebbe scaturita da futili motivi per poi degenerare in aggressione: l’autore avrebbe colpito al capo la vittima, un quarantaquattrenne gambiano, con una bottiglia di vetro rotta per poi darsi alla fuga. Nell’occasione, i poliziotti hanno appreso da un negoziante della zona di una precedente discussione tra l’aggressore e la parte lesa.
 
Le immediate ricerche dell’uomo nelle aree limitrofe hanno dato inizialmente esito negativo. Tuttavia, poco dopo, presso il pronto soccorso del San Giovanni Bosco, personale della Squadra Mobile di Torino ha individuato un soggetto corrispondente alla descrizione dell’aggressore fornita dai testimoni.
Alla vista dei poliziotti, costui ha iniziato a inveire e ad opporre una violenta resistenza fisica, arrivando ad aggredire gli agenti con spinte, strattoni e calci. Solo grazie all’intervento congiunto degli operatori presenti, lo stesso è stato definitivamente contenuto e messo in sicurezza.
Condotto presso gli uffici della Questura per l’identificazione, l’uomo, ventiquattrenne senegalese, ha continuato a mantenere un comportamento ostile e oppositivo, tanto da essere arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Sulla base delle descrizioni acquisite dai testimoni della lite ed avendo ancora addosso evidenti tracce di sangue, ragionevolmente frutto della colluttazione, lo straniero è stato anche denunciato per lesioni aggravate, avendo la vittima riportato una prognosi di 15 giorni.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di innocenza dell’ indagato sino alla sentenza definitiva.

Torna “Città in note. La musica dei luoghi”

A Cuneo, dal 20 al 25 maggio, si terrà la sesta edizione di “Città in note. La musica dei luoghi”, da Carmen Consoli a Raphael Gualazzi, dai virtuosi del Teatro alla Scala a Elliott Sharp. Saranno oltre venti appuntamenti in sei giorni di programmazione, che racconteranno la musica come esperienza condivisa e diffusa, in dialogo con i luoghi e la comunità.

Musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale. A Cuneo torna “Città in note. La musica dei luoghi”, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione. Nel periodo che va dal 20 al 25 maggio prossimo, teatri, chiese, spazi, monumenti e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi. Come nelle passate edizioni, il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi sarà il teatro Toselli. Ad aprire il festival, mercoledì 20 maggio, sarà l’ensemble de “I virtuosi del Teatro alla Scala”, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. Giovedì 21 maggio sarà il musicista acclamato a livello internazionale, Raphael Gualazzi, a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l’artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica, spaziando da ispirazioni del repertorio africano, americano e a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica, cosiccome alcune sue composizioni personali. Sabato 23 maggio, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d’arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare al rock anni Settanta, alla indie anni Novanta, fino alla canzone d’autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la Sicilia, la sua terra, le sue tradizioni.

Uno degli elementi distintivi del festival è l’apertura verso linguaggi ibridi e pratiche musicali contemporanee. Alcuni dei progetti selezionati esplorano i confini tra generi, culture e tecnologie, dando spazio a nuove forme espressive e a modalità d’ascolto non convenzionali. La musica diventa terreno di ricerca a e innovazione: la fusione tra lo spirito del jazz e l’abilità compositiva della musica classica rappresenta la cifra dell’appuntamento di giovedì 21 maggio, che vedrà come protagonista Daniele Erskedal, jazzista norvegese, con “Call for winter”. L’artista si esibisce alla tuba e alla tromba bassa, dando vita a una musica di assoluta grazia e compostezza, con un virtuosismo splendente che spinge al limite i confini del suo strumento. Venerdì 22 maggio sarà la volta di “Flashback”, incontro potente e poetico tra Jennifer Cabrera Fernandez e il vibrafonista e percussionista italiano Pasquale Mirra. Questo progetto musicale fonde elettronica e percussioni rituali, danze e canto in una trama sonora che attraverso epoche, culture e confini. Sabato 23 maggio, il gruppo Afrodream proporrà un concerto capace di fondere jazz, sonorità africane e musiche contemporanee in un’esperienza musicale coinvolgente e vibrante, mentre Pietro Perelli, batterista e percussionista, sound explorer presenterà il suo progetto dal titolo “Notte”, un lavoro di ricerca sonora ispirato all’ambiente che ci circonda.

Il programma più sperimentale del festival si concluderà domenica 24 maggio con la prima assoluta di “ProjE#ctions – ELLIOTT SHARP & METS”, un live set sulle geometrie sonore e visuali di Cuneo e New York City. Attivo dagli anni Settanta, Elliott Sharp esplora i confini tra jazz sperimentale, rock innovativo, musica contemporanea ed elettronica, integrando algoritmi, improvvisazione radicale e strumenti autocostruiti. Ha pubblicato oltre 100 album, e la sua ricerca sonora, sempre in evoluzione, lo rende una delle voci più originali della musica contemporanea.

Anche in questa edizione, il festival valorizza la tradizione musicale europea, offrendo al pubblico percorsi che attraversano epoche e stili. La proposta unisce qualità esecutiva e accessibilità, programmi capaci di parlare agli appassionati e agli ascoltatori. Protagoniste attive nelle esecuzioni e interpretazioni saranno le realtà formative del territorio, in un dialogo continuo tra didattica e produzione artistica. Il festival si conferma anche nella sua sesta edizione come una piattaforma di crescita e valorizzazione per nuove generazioni di musicisti. Accanto alla dimensione performativa, il festival propone momenti di riflessione e approfondimento, incontri, dibattiti e guide all’ascolto che offrono strumenti per comprendere meglio la musica e i suoi cambiamenti, rendendo il pubblico parte attiva della sua esperienza culturale. Primi fra tutti saranno i ‘Talk about Music’ di The Youth Factor, progetto di audience, engagement, audience development rivolto alle scuole superiori di Cuneo. Sabato 23 maggio, il cantautore e drammaturgo Giampiero Alloisio, l’editore Claudio Buia e il produttore discografico Stefano Senardi racconteranno il presente della canzone italiana tra il glorioso passato di mitici cantautori e un futuro dominato dalle nuove tecnologie. Seguirà il talk dal titolo “Territori d’arte”, che vedrà protagonisti Carmen Consoli e Stefano Senardi, un dialogo sul rapporto profondo, in continua evoluzione, tra la creatività e i luoghi che la accolgono, per riflettere su come i territori non siano semplici scenari passivi, ma veri e propri spazi vivi che influenzano l’arte, la nutrono e ne vengono trasformati. Domenica 24 maggio, Elliott Sharp si racconterà al pubblico nel talk “Irrational Music”, dialogano con l’amico e collega Gianluca Berlingeri, con il quale introdurrà il concerto serale che li vedrà impegnati insieme. Infine, lunedì 25 maggio, la musicista, musicologa e divulgatrice Valentina Lo Surdo guiderà il pubblico alla “Patetica” di Cajkovskij, una delle più importanti opere del compositore per quanto riguarda pathos e maturità compositiva.

Gian Giacomo Della Porta

Indimenticabile Cary Grant

L’uomo dal fascino senza tempo

Di Debora Bocchiardo

Archibald Alexander Leach, in arte Cary Grant, nasce a Bristol, in Inghilterra, il 18 gennaio 1904.

La sua infanzia non è dorata. Ad appena nove anni, sua madre viene ricoverata in una clinica per malattie mentali, anche se al piccolo la verità verrà rivelata soltanto molto più tardi.

Ribelle e deciso a vivere la propria vita secondo le proprie regole, a quindici anni lascia la scuola e si unisce alla compagnia di saltimbanchi di Bob Pender, falsificando la firma del padre per l’autorizzazione.

Qui Archie inizia ad apprendere alcune basi della recitazione e a familiarizzare con il pubblico. Fa il funambolo e l’acrobata, abilità che utilizzerà anche per alcune pellicole cinematografiche, tra cui “Caccia al ladro”. Con il gruppo di Pender, nel 1920, parte per Broadway con lo spettacolo “Good Times”.

Giovane, raffinato, educato, il giovane capisce che l’America ha molto da offrire e lui può tentare la carriera di attore. Facendo molti lavori per mantenersi, Archie si esibisce in teatro, balla, canta, e recita. Crede nel suo sogno… e fa bene! Nei primi anni ’30 la Paramount lo scrittura come caratterista e factotum.

È a questo punto che la sua vita cambia … e Archie diventa Cary Grant!

Nel suo primo film, nel 1932, “This is the night”, ha solo una particina. Comincia però a farsi notare subito dopo, nello stesso anno, in “Venere bionda” (1932) di Josef von Sternberg, nel ruolo di un raffinato e brillante milionario che fa la corte a Marlene Dietrich.

L’anno seguente, Mae West lo vuole accanto in due film di grande successo, “Lady Lou – La donna fatale” di Lowell Sherman e “Non sono un angelo” di Wesley Ruggles.

Sempre raffinato ed elegante, verrà valorizzato al massimo dal regista George Cukor, nell’eccentrico e truffaldino Jimmy “Monk” Monkley nel film “Il diavolo è femmina” (1935), accanto ad un’altrettanto vivace e spigliata Katharine Hepburn.

Grazie a Cukor, Cary Grant porta sul grande schermo la sua verve e il un fascino, su cui lui stesso sarà sempre il primo a scherzare.

Nasce così anche l’amicizia con l’immensa Katharine Hepburn, sua compagna in diversi film.

Cukor lo dirigerà ancora in “Incantesimo” (1938) e “Scandalo a Filadelfia” (1940),  ma altri due grandi registi senza tempo stanno per entrare nella vita di Cary Grant: Howard Hawks e Alfred Hitchcock.

Hawks mette ancor più in risalto la sua straordinaria vena comica in esilaranti commedie come “Susanna” (1938), in cui interpreta un timido e impacciato paleontologo e “La signora del venerdì” (1940), in cui recita la parte del sarcastico e dispotico direttore di un grande quotidiano.

Nel 1939, sempre con Hawks, Grant accetta e supera brillantemente anche una sfida: il film drammatico “Avventurieri dell’aria” (1939).

Una vena drammatica di spessore che emergerà anche con “Gunga Din” (1939), di George Stevens.

Nuove entusiasmanti avventure cinematografiche arriveranno invece con Alfred Hitchcock. Il Maestro lo catapulta in un genere del tutto nuovo per lui: il thriller. Ambiguo e tenebroso, ma tuttavia affascinante, Grant è semplicemente indimenticabile in pellicole come “Il sospetto” (1941), “Notorious – L’amante perduta” (1946), con una straordinaria Ingrid Bergman, “Caccia al ladro” (1955), e “Intrigo internazionale” (1959).

Nel 1944 Grant accetta di variare un po’ la sua attività e con successo, diretto da Frank Capra, interpreta “Arsenico e vecchi merletti”, un’esilarante commedia nera tratta dall’omonima opera di Joseph Kesselring.

Grant entra nell’immaginario del suo pubblico anche con il romanticissimo “Un amore splendido”(1957), diretto da Leo McCarey, con la stupenda Deborah Kerr.

Howard Hawks recupera la loro collaborazione nel 1952 e lo affianca alla magnifica Marilyn Monroe in “Il magnifico scherzo”.

Seguono “Operazione sottoveste” (1959) di Blake Edwards,  e poi le pellicole con la regia di Stanley Donen: “L’erba del vicino è sempre più verde” (1960), ancora con la Kerr, e “Sciarada” (1963), stavolta al fianco della magica Audrey Hepburn.

Nel 1966, dopo il successo di “Cammina, non correre”, di Charles Walters, Cary Grant decide improvvisamente di ritirarsi, convinto, ormai da tempo, di non essere mai stato veramente apprezzato! In realtà nella sua vita era appena entrata l’unica donna che gli avrebbe davvero cambiato la vita: la sua unica figlia, Jennifer, e il sogno di Cary era essere suo padre, starle vicino e dedicarle tutto il suo tempo.

Cary Grant ebbe una vita privata molto vivace: con ben cinque matrimoni!  La prima moglie fu l’attrice Virginia Cherrill, con la quale restò sposato solo un anno, nel 1934. La seconda fu la miliardaria Barbara Hutton, che sposò nel 1942 e dalla quale divorziò nel 1945.  Nel 1949 sposò l’attrice Betsy Drake dalla quale divorziò nel 1962. Nel 1965 si unì in matrimonio con l’attrice Dyan Cannon, dalla quale ebbe Jennifer. Il matrimonio con la Cannon durò fino al 1968. La quinta e ultima moglie fu Barbara Harris, che sposò nel 1981. Da ricordare anche la lunga relazione con Maureen Donaldson dal 1973 al 1977.

Nel 1970 gli viene assegnato il premio Oscar alla carriera.

La fine della carriera cinematografica vede Cary cimentarsi anche come uomo d’affari con la ditta di cosmetici Fabergé. La recitazione è rimasta tuttavia nella sua anima e nel suo cuore, tanto da spingerlo a lavorare in teatro. Sarà proprio sul palcoscenico che dirà addio alla sua splendida vita.

All’Adler Theater di Davenport, nell’Iowa, durante la preparazione di una rappresentazione di “An evening with Cary Grant”, un attacco di cuore lo stroncherà improvvisamente. È il 29 novembre 1986.  Ci piace salutare questo grande attore con una su celeberrima frase: “L’alcool è un liquido prezioso: conserva tutto, tranne i segreti”.

25 aprile a Torino, il programma delle iniziative per la Festa della Liberazione

 

Anche quest’anno Torino si prepara a celebrare la Festa della Liberazione con un ricco programma di appuntamenti su tutto il territorio cittadino, tra dibattiti, letture, attività per le scuole, proiezioni, performance teatrali e musicali, che si affiancheranno alle commemorazioni e ai momenti istituzionali.

Principale novità di quest’anno sarà il Festival di Pace, Libertà e Resistenza “Guerra e pace”, organizzato dal Museo Diffuso della Resistenza con la direzione artistica de L’Accademia dei Folli in collaborazione con Circoscrizione IV di Torino, ANPI sezione Martinetto, Babelica, Iren e Città di Torino. In cartellone appuntamenti e spettacoli che uniscono cultura, partecipazione e riflessione civile.
Torna l’appuntamento con il Jazz della Liberazione, che la sera del 25 aprile darà il via alla quattordicesima edizione del Torino Jazz Festival.

Il programma delle celebrazioni della Festa della Liberazione è realizzato da Città di Torino, Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte con il Comitato Resistenza e Costituzione, Prefettura di Torino, Città Metropolitana di Torino, Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte e Polo del ’900, in collaborazione con enti e associazioni del territorio.

“A Torino – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – il 25 Aprile non è soltanto una data della memoria civile, ma una parte viva e pulsante della nostra identità. La Resistenza e la Liberazione furono, prima di tutto, atti di responsabilità individuale e collettiva, di donne e uomini che scelsero di non restare spettatori di fronte all’ingiustizia e di difendere la dignità umana contro l’oppressione. Da quel coraggio nacquero la Repubblica e la nostra Costituzione che, a distanza di ottant’anni, continuano a essere il fondamento della nostra convivenza civile. Oggi, in una fase storica segnata da tensioni internazionali, nazionalismi aggressivi, tentazioni autoritarie, il significato del 25 Aprile ci parla con una forza rinnovata e urgente e ci ricorda quanto la democrazia non sia mai garantita per sempre e quanto sia importante trasmettere alle nuove generazioni non solo il ricordo dei fatti, ma il senso delle scelte che li hanno resi possibili”.

Tanti gli appuntamenti che accompagneranno cittadine e cittadini verso la Festa della Liberazione.

Domani, giovedì 16 aprile il corteo per le vie del quartiere Vanchiglia, con partenza alle ore 9 dall’Officina Centrale GTT (via Manin 17), farà tappa alle lapidi in ricordo del Maresciallo Rosario Berardi e i caduti partigiani di Vanchiglia, accompagnato dalla banda musicale CRAL GTT. Iniziativa a cura di Circoscrizione 7 e ANPI sezione GTT.
Alle ore 10.30, alla Caserma La Marmora di via Asti 22, si terrà la cerimonia commemorativa dei partigiani caduti, a cura della Città di Torino e del Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte.
Alle ore 14.30, al Polo del ’900, si terrà l’incontro Nella dimora di Clio, presentazione del lavoro di riordino dell’archivio dello storico e antifascista Franco Venturi. A cura dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”.

Venerdì 17 aprile, alle ore 10.30 al Parco Italia ’61, la Circoscrizione 8 organizza una cerimonia di commemorazione dei caduti, accompagnata da musiche letture dedicate alla Resistenza.
Alle ore 11, una delle aree verdi di piazza Bernini sarà intitolata a Giuliana Fiorentino Tedeschi, scrittrice, insegnante, sopravvissuta ad Auschwitz e testimone della Shoah. Cerimonia a cura della Presidenza del Consiglio comunale.

Sabato 18 aprile, al Polo del ’900, sarà inaugurata la mostra a ingresso gratuito Art of Remembrance: l’arte nei luoghi di memoria, a cura di Fondazione Nuto Revelli, Liberation Route Europe Foundation, Tempora, La Coupole, Bastogne War Museum, Sybir Memorial Museum e Borgata Paraloup.
Alle ore 10, da via Nizza 395, partirà la biciclettata antifascista a cura di ANPI sezione Nizza Lingotto, con la posa di fiori sulle lapidi che ricordano i partigiani caduti per la libertà nel quartiere.
Alle ore 11.00, al cippo di corso Lecce 85, si terrà la posa di fiori alle lapidi dei caduti della Resistenza nella Circoscrizione 4, a cura di ANPI Martinetto e Circoscrizione 4.

Domenica 19 aprile, alle ore 10, da via Sospello 139/3, partirà la pedalata attraverso i luoghi della Resistenza dei quartieri della Circoscrizione 5, a cura di ANPI sezione V Riunite Torino.
Alle ore 10, da piazza Santa Rita, partirà invece la camminata per le strade della circoscrizione, con posa dei fiori sui monumenti dedicati ai caduti della Resistenza. Iniziativa a cura di ANPI sezione Leo Lanfranco.

Lunedì 20 aprile, alle ore 16, in corso Vercelli 15, la Circoscrizione 7 organizza la commemorazione ufficiale con deposizione dei fiori al cippo Martiri dell’Eterna Libertà.
Alle ore 17.30, in via Maria Vittoria 35 h, un incontro a cura del Centro Pannunzio ricorderà la figura di Giovanni Amendola, giornalista, parlamentare ed ex Ministro, tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce.

Martedì 21 aprile, alle ore 11.30, l’Istituto Giolitti renderà omaggio a Luciano Fontanelle e Pietro Gasperini, caduti durante la Resistenza al nazifascismo. A cura della Circoscrizione 8.
Alle ore 17, al Polo del ’900, andrà in scena IMI – Lettere di un internato militare italiano, che racconta il passaggio dal fronte alla prigionia nei campi tedeschi, attraverso le lettere di un reduce. Iniziativa a cura dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.
Alle ore 17.30, in via Ventimiglia 71, la Circoscrizione 8 organizza la commemorazione in memoria del partigiano Angelo Pantini.

Mercoledì 22 aprile, alle ore 10, in via San Donato, si terrà la cerimonia di intitolazione della balconata di via San Donato fronte civici 70-88 a ricordo di Sandro Fiorio, titolare dell’omonima conceria, che diventò uno dei centri più importanti dell’attività clandestina del Comitato di Liberazione Nazionale regionale piemontese. Iniziativa a cura della Presidenza del Consiglio comunale.
Alle ore 17, al Polo del ’900, sarà proiettato il video animato La scala di Mauthausen, tratto dalla testimonianza di Jean Laffitte, operaio comunista e partigiano deportato e sopravvissuto ai campi di Mauthausen e di Ebensee. A cura di ANED e Museo Diffuso della Resistenza.
Alle ore 17.30, in piazza Carignano, avrà luogo la performance Per Guido Seborga, nato ribelle, a cura di Unione Culturale Franco Antonicelli e Lo Stagno di Goethe.
Alle ore 17.30, alla Biblioteca Passerin d’Entrèves, si terrà l’incontro Storie e personaggi nella canzone antifascista, a cura di Biblioteche civiche torinesi.
Alle ore 18.00, al Polo del ’900, l’Istituto piemontese Antonio Gramsci presenta il libro Il contratto della montagna, alla presenza dell’autore Robrto Pietrobon.
Alle ore 18, al Teatro Monterosa, Aldo Agosti terrà la lezione La passione politica, che ripercorre l’uscita della società italiana dal secondo conflitto mondiale. A cura di Istituto piemontese per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”, Fondazione avvocato Faustino Dalmazzo e Laterza editore, in collaborazione con ANPI sezione Renato Martorelli, Arci Torino, Circolo Arci Antonio Banfo, Associazione Avvalorando, Libreria Arlette e Teatro Monterosa.
Alle ore 21, al Sacrario del Martinetto, nell’ambito della prima edizione del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, dal titolo Guerra e pace, andrà in scena lo spettacolo Sto dalla vostra parte, liberamente tratto dal romanzo Il bosco dove tutto cominciò di T. Sacchi e R. Köhler (in caso di pioggia l’evento si svolgerà al Teatro Studio Bunker di via Paganini 0/200).

Giovedì 23 aprile, alle ore 10 all’Auditorium del Polo del ’900, sempre nell’ambito del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, sarà proiettato I giovani raccontano la Resistenza, selezione di film realizzati dagli studenti per il concorso Filmare la Storia dell’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza. A cura di Museo Diffuso della Resistenza e Archivio nazionale cinematografico della Resistenza.
Alle ore 17.30, al Punto di servizio bibliotecario I ragazzi e le ragazze di Utøya, in via Zumaglia 39, si terrà l’incontro Il diario partigiano di Ada Gobetti, inserito nel ciclo Aspettando Ada, che propone una lettura condivisa del libro di memorie della Resistenza di Ada Prospero Marchesini Gobetti. A cura di Centro studi Piero Gobetti e Biblioteche civiche torinesi.
Alle ore 18, in corso Casale 134, si terrà il concerto Canti della Resistenza, con la partecipazione dei cori ANPI Provinciale Torino e Union des Amis Chanteur. A cura di ANPI sezione Gattini e Soms De Amicis.

Venerdì 24 aprile, alle ore 11, nella sede della Circoscrizione 2, si terrà la commemorazione con posa della corona al cippo dei caduti per la Libertà, con accompagnamento musicale della Banda di Mirafiori. A cura di ANPI sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, ANPI sezione Leo Lanfranco, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Banda di Mirafiori.
Alle ore 16, il Centro Storico Fiat organizza la visita guidata tematica Memoria, impresa e città nel racconto della Liberazione, dedicata al rapporto tra industria, società e ricostruzione nel secondo dopoguerra attraverso i documenti dell’Archivio del Centro.

Alle ore 20 partirà da piazza Arbarello la tradizionale fiaccolata, che si concluderà alle 20.30 in piazza Castello, con l’orazione ufficiale, affidata quest’anno alla direttrice della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo Beatrice Verri. L’iniziativa, a cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, sarà accompagnata dalla Banda del Corpo di Polizia locale della Città di Torino.

Sabato 25 aprile, a partire dalle ore 9, il Cortile del Polo del ’900 ospiterà l’installazione artistica partecipativa Mille Papaveri Rossi, un grande prato composto da mille papaveri rossi di carta realizzati attraverso workshop pubblici diffusi in città. A cura di Arci Torino APS, Fondazione Nuto Revelli, Istituto piemontese Antonio Gramsci, Istituto piemontese per la storia della Resistenza Giorgio Agosti e ANPI.

Alle ore 9.45, a Palazzo Civico, si terrà la visita guidata Memorie in comune, da Palazzo Civico a Palazzo Madama, che ripercorre i luoghi simbolo della vita amministrativa torinese nel secondo dopoguerra. Per l’occasione, la sede del Comune aprirà ai visitatori i suoi ambienti storici, tra cui lo Scalone d’Onore, la Sala dei Marmi con il loggiato, la Sala delle Congregazioni e la Sala Rossa, che nel 1946 accolse il primo Consiglio Comunale eletto dell’Italia repubblicana. La visita proseguirà nei saloni di Palazzo Madama, alla scoperta delle collezioni del Museo Civico d’Arte Antica. A cura di Presidenza del Consiglio Comunale – Ufficio Cerimoniale e Toponomastica. Prenotazione obbligatoria.

Alle ore 9.45, dalle Concerie Fiorio, in via Durandi 10, partirà il corteo commemorativo per la Festa della Liberazione nella Circoscrizione 4, che toccherà il cippo di Domenico Luciano e si concluderà al Sacrario del Martinetto. Il percorso ripercorre i luoghi simbolo in cui si riuniva il CLN piemontese, poi trucidato al Martinetto. A cura di ANPI Martiri del Martinetto.

Dalle ore 10 fino alle ore 19 il Centro studi Piero Gobetti aprirà le porte alla cittadinanza. Previste anche visite guidate per piccoli gruppi, alle ore 11 e alle ore 15.30, con prenotazione obbligatoria. Alle ore 17 si svolgerà l’incontro “Lo sguardo delle donne”, dedicato al contributo di scrittrici come Ada Prospero e Bianca Guidetti Serra al racconto della Resistenza.

Dalle ore 10 fino alle ore 20, al Museo Diffuso della Resistenza, sarà possibile visitare l’allestimento permanente Torino 38-48. Dalle Leggi Razziali alla Costituzione.

Alle ore 10, in piazza XVIII Dicembre, si terrà la cerimonia di omaggio ai Martiri della Strage di Torino e ai caduti della lotta di Liberazione, con la deposizione di una corona di fiori e gli interventi delle autorità cittadine. La cerimonia sarà accompagnata dai cori delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto comprensivo statale Niccolò Tommaseo, Scuola amica dell’ANPI e ASAI. A cura della Circoscrizione 1.

Alle ore 10 al Cimitero di Sassi è prevista la commemorazione ai Caduti del Primo e Secondo conflitto mondiale, con deposizione di fiori alla tomba di Ada Gobetti, alla presenza della Vice Presidente del Senato Anna Rossomando. Alle ore 11, davanti al cippo di Borgata Rosa (corso Casale 436) si svolgerà la deposizione di fiori ai Caduti partigiani. A cura di Circoscrizione 7 e ANPI sezione Gattini.

Alle ore 10.30, al Cimitero Monumentale, ingresso di corso Novara 135, si terrà la cerimonia istituzionale di omaggio ai Caduti, alla presenza di autorità e associazioni cittadine. A cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte.

Alle ore 10.30, dal Circolo Risorgimento di via Poggio 16, partirà la passeggiata Libera e Vera come un 25 Aprile, che attraverserà i luoghi della Resistenza nel quartiere Barriera di Milano, con tappe accompagnate da narrazioni di eventi e storie partigiane. A cura di ANPI Renato Martorelli, Co.Mu.Net Officine Corsare, Casseta Popular, Circolo Risorgimento e Mappatura Utopica.

Alle ore 11, nell’ambito del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, il cortile dell’Iren antistante il Sacrario del Martinetto ospiterà A Better Way, concerto narrativo per voci e piccola orchestra, con testi e canzoni di artisti quai Bob Dylan, Boris Vian, Edwin Starr e Wisława Szymborska. A cura di Museo Diffuso della Resistenza, Accademia dei Folli, Circoscrizione 4 e Iren.

Alle ore 11, nela sala conferenze del Polo del ’900, sarà proiettato il film Il Bandito di Alberto Lattuada, con Amedeo Nazzari e Anna Magnani. A cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.

Dalle ore 11 alle ore 18, in piazzetta Franco Antonicelli, si terrà la Festa della Liberazione in Circoscrizione 1, tra musica, letture, testimonianze, laboratori e animazione per bambini, per celebrare la pace e la libertà nel ricordo dei giorni della Liberazione. A cura di Museo Diffuso della Resistenza e Circoscrizione 1, in collaborazione con il Polo del ’900 e l’Associazione di Via Centro Storico. In programma anche due momenti musicali a cura del Museo diffuso della Resistenza, dedicati ai temi della Resistenza e della memoria con le esibizioni di Federico Sirianni e dell’Orchestra Tre soldi accompagnata da Matteo Castellan e Paola Lombardo.

Alle ore 15, da via Onorato Vigliani angolo via Emanuele Artom, partirà il corteo del 25 Aprile nei luoghi della memoria dei caduti di Mirafiori Sud, accompagnata dalla Filarmonica di Mirafiori e dalle Majorette, che si concluderà alla Casa nel Parco di Mirafiori con un concerto della Filarmonica e letture del Gruppo Donne di Mirafiori. A cura di ANPI sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, Fondazione della Comunità di Mirafiori, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Filarmonica di Mirafiori.

Alle ore 15.30, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, si terrà la visita guidata Libertà va cercando, dedicata ai principali mutamenti politici e sociali che portarono alla conquista delle libertà risorgimentali e all’affermazione dei diritti sanciti nelle carte costituzionali ottocentesche.

Alle ore 17, all’Auditorium del Polo del ’900, lo spettacolo Finché soffia il vento della Resistenza, dedicato alla Torino del dopoguerra e ai nuovi equilibri politici e sociali emersi dopo la Liberazione. A cura di Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti, Unione Culturale Franco Antonicelli, Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini e Fondazione CSC – Archivio Nazionale Cinema Impresa.

Alle ore 18, il Conservatorio di Torino ospiterà il concerto inaugurale della nuova edizione del Torino Jazz Festival, che vedrà protagonisti Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble in Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti. Lo spettacolo intreccia narrazione e musica per raccontare la storia dei musicisti ebrei che, nonostante la censura e la persecuzione, animarono la vita culturale nei campi di concentramento nazisti, in particolare nel ghetto di Terezín.

Gli appuntamenti per le celebrazioni della Festa della Liberazione proseguiranno anche nei giorni successivi il 25 aprile. Il programma completo è consultabile sul sito della Città di Torino.

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