Fine settimana pasquale all’insegna del bello e della cultura per migliaia di turisti e di torinesi che hanno scelto la cultura nel lungo weekend festivo. 32 mila i visitatori alla Reggia di Venaria e 23 mila al Museo Egizio. Oltre 5000 al Museo dell’Auto. 17.715 persone hanno scelto i Musei Reali di Torino come meta in questi giorni di festa. A questi si aggiungono migliaia di visitatori che hanno affollato i Giardini Reali e il Boschetto, riaperto da pochissimi giorni.
Giorno di punta è stata la domenica di Pasqua, prima del
mese e coincidente con l’iniziativa Domenica al museo promossa dal Mibact che prevede l’ingresso gratuito nei musei ministeriali: nelle 9 ore di apertura della biglietteria sono stati registrati 10.200 ingressi, ma i dati si sono mantenuti a un ottimo livello anche negli altri giorni a pagamento.

Il prossimo 27 aprile all’assemblea di Italiaonline, la società che ha dichiarato 400 esuberi e l’intenzione di chiudere la sede di Torino proporrà un piano di incentivazione del top management in azioni per il valore di 6,7 milioni di euro
Le previsioni non sono delle migliori. Estati sempre più calde, fenomeni meteorologici sempre più estremi, invecchiamento di una popolazione sempre più vulnerabile, migrazioni di specie animali e vegetali, scioglimento dei ghiacciai
piemontese. Dopo una introduzione generale a livello globale, Simona Barbarino ha spiegato il concetto di “forzante radiativo”, la misura dell’influenza di un fattore come l’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera nell’alterazione del bilancio tra energia entrante ed energia uscente nel sistema. Il forzante positivo è associato al riscaldamento della superficie terrestre, mentre il forzante negativo al raffreddamento.
risiede a Torino, una popolazione già da tempo soggetta ad un aumento dell’età media.
delle rese e uno spostamento in quota delle viti, il dolcetto è in crisi e il nebbiolo, nonostante le ultime annate eccezionali, a lungo andare tenderà a perdere la colorazione, anche a causa del cambio fenologico, che spinge i viticoltori ad anticipare le fasi di raccolta e produzione.
Il Coni ha ufficialmente indicato la candidatura della città di Milano/Torino per i Giochi olimpici invernali 2026
Accusato di “partecipazione all’associazione terroristica dello Stato Islamico” un italo-marocchino è stato arrestato questa mattina dalla Polizia a seguito di un’indagine dell’Antiterrorismo
La Giunta comunale ha approvato oggi un provvedimento che autorizza l’avvio delle procedure per la costituzione dell’associazione “Torino 2026”.
l’impegno ad approfondire l’argomento.
In Valle di Susa, grazie alle abbondanti nevicate invernali e’ scongiurata la siccità del secondo semestre 2017
E’ tempo di candidature internazionali per Torino. La nostra città non si candida solo ai Giochi olimpici invernali del 2026, ma anche a a diventare la Capitale verde europea nel 2021, Si tratta di un riconoscimento della Commissione Europea destinato a città di almeno 100 mila abitanti
2008. La giuria è composta da rappresentanti della Commissione europea, del Parlamento europeo, del Comitato delle regioni, dell’Agenzia europea dell’ambiente, dell’ICLEI – Governi Locali per la Sostenibilità, dell’Ufficio del Patto dei Sindaci e dell’Ufficio europeo dell’Ambiente. Sono 12 gli indicatori presi in considerazione: – cambiamenti climatici e interventi di mitigazione/adattamento; – trasporti locali; – aree urbane verdi e uso sostenibile del territorio; – natura e biodiversità; – qualità dell’aria; – inquinamento acustico; – produzione e gestione dei rifiuti; – gestione delle risorse idriche; – trattamento delle acque reflue; – ecoinnovazione e occupazione sostenibile; – rendimento energetico; – gestione ambientale integrata. Perché aspirare a diventare ‘Capitale Verde’? Si otterrebbero importanti vantaggi, come l’aumento dei turisti e della visibilità sui media internazionali oltre ad auspicabili investimenti esteri e risorse per realizzare i progetti ambientali.