La cultura come motore della regione. E’ possibile? Ci vogliono provare l’Accademia Albertina e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino che si uniscono per dare vita al Polo delle Arti Torino Piemonte. Si tratta di una struttura consortile di alta specializzazione per le professioni del teatro musicale e di prosa, del cinema, della televisione e delle arti visive. La sede dei nuovi master, che partiranno nell’anno accademico 2020-2021, sarà in via Principe Amedeo 17 a Torino, in uno stabile che la Regione Piemonte ha concesso in comodato d’uso alle due istituzioni. L’operazione immobiliare diventa così l’occasione per confermare la vocazione di Torino nel campo della cultura e della formazione, come sottolineano gli assessori al Patrimonio e alla Cultura della Regione Piemonte. L’obiettivo è dare vita ad un polo di formazione post universitaria sull’esempio dell’Accademia di Arte drammaturgica di Roma e del Polo per la lirica di Verona.
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Questa sera nello scontro frontale tra due vetture sono morte tre persone
dell’abbigliamento. Brillante l’aumento delle esportazioni dei distretti agro-alimentari. I Dolci di Alba e Cuneo nel 2017 si sono collocati al primo posto per crescita di export in valore tra i distretti agroalimentari italiani (+26%, corrispondenti ad un aumento di 248 milioni di euro). In aumento anche le esportazioni di Vini delle Langhe Roero e Monferrato (+10,2% nel 2017), Caffè, confetterie e cioccolato torinese (+9%), Riso di Vercelli (+4,8%). In controtendenza, invece, la Nocciola e frutta piemontese (-22,9%), penalizzata dalla forte diminuzione della produzione causata da fattori climatici e ambientali. Complessivamente buona la situazione del settore della meccanica. Hanno registrato performance brillanti la Rubinetteria e Valvolame di Cusio-Valsesia (+9,9%, pari a un aumento di 124 milioni di euro) e i Frigoriferi industriali di Casale Monferrato (+9,4%). Il 2017 si è invece chiuso con export in leggero arretramento per le Macchine tessili di Biella (-3,1%). In lieve aumento infine l’export dell’unico distretto piemontese del sistema casa, i Casalinghi di Omegna (+2,4%), grazie ai mercati maturi (+3,3%), verso i quali si concentra l’export del distretto.Luci e ombre sui poli tecnologici regionali. Aumenti considerevoli di export per il Polo ICT di Torino che ha visto le proprie esportazioni aumentare del 9,9% nel corso del 2017, grazie al traino dell’elettronica. In diminuzione, invece, le esportazioni del Polo aeronautico di Torino (-18,3%) che sono fortemente concentrate verso un numero limitato di Paesi.
(Tessile di Biella), Rolando Sas di Rolando Francesco (Vini delle Langhe, Roero e Monferrato), Costanzo e Rizzetto (Oreficeria di Valenza), Riseria di Asigliano (Riso di Vercelli), Catananti (Oreficeria di Valenza), Golosi di Salute (Dolci di Alba e Cuneo). “Il tessuto produttivo italiano e distrettuale – aggiunge Balbo – ha però davanti a sé una nuova sfida: la trasformazione verso un modello di “impresa 4.0”, che non vuol dire soltanto acquisti di macchinari, software e formazione, ma anche un diverso modo di operare in azienda. La prossimità geografica, propria dei distretti, può essere uno strumento per imparare prima che altrove come si diventa concretamente “4.0”, con un processo di imitazione delle imprese del territorio e di evoluzione delle soluzioni già presenti sul mercato. Intesa Sanpaolo è pronta a sostenere le imprese che vogliono investire sulla crescita del proprio business: a livello nazionale, abbiamo in programma di erogare 250 miliardi di nuovo credito nei prossimi quattro anni, 15 andranno a famiglie e imprese piemontesi. E se la domanda dovesse essere più forte, siamo pronti ad accelerare.”

E’ caos vaccini in Piemonte e Valle d’Aosta. A Torino e nella cintura alcuni bimbi non in regola sono stati esclusi da asili e scuole,


Una nuova espulsione dal Piemonte, questa volta si tratta di un cittadino marocchino espulso dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato