Accusato di avere ripianato il buco della sua società immobiliare con bonifici per 6 milioni prelevati da un conto in Svizzera aperto dalla finanziaria regionale piemontese l’ex presidente di FinPiemonte Fabrizio Gatti è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di Finanza. In carcere anche due imprenditori, Pio Piccini e Massimo Pichetti, che avrebbero coadiuvato Gatti ad evitare il fallimento della Gem immobiliare, in difficoltà finanziarie a seguito di un investimento azzardato su una palestra a Collegno. L’ex presidente della finanziaria regionale era sotto inchiesta da alcuni mesi, dopo l’esposto dell’attuale presidente di FinPiemonte Stefano Ambrosini . Gli arrestati sono accusati di concorso in peculato continuato e aggravato che ha causato danno patrimoniale di rilevante gravità. Il denaro prelevato da Gatti è stato versato, con tre bonifici bancari, dal conto corrente intestato a Finpiemonte presso la banca in Svizzera a due società amministrate da Piccini e Pichetti , in rapporti d’affari con Gatti.
Tensione nel Pd torinese dopo la disponibilità del celebre chirurgo dei trapianti di fegato, Mauro Salizzoni, a candidarsi alla presidenza della Regione Piemonte, su proposta dell’attuale governatore Sergio Chiamparino. Mauro Laus, fino a ieri presidente del Consiglio regionale e oggi senatore, ha dichiarato: “Sergio sta sbagliando, non può dare il testimone a nessuno e il candidato alla presidenza della Regione per le elezioni del 2019 deve passare attraverso le primarie”. Laus auspica anche un cambio di passo per la Giunta in questo ultimo anno che precede le elezioni. . “Il nome di Salizzoni è circolato molto prima che io lo sondassi, – replica Chiamparino – d’accordo con alcuni esponenti Pd, compreso lo stesso Laus. Ma se il pensiero di Laus riflette quello della maggioranza del Pd, non vedo più le condizioni per continuare a collaborare con questo gruppo dirigente del partito”.
(foto: il Torinese)
Il tasso di disoccupazione giovanile a Torino nel 2017 era al 24,9%, quasi 10 punti percentuali in più rispetto a Milano. In Italia tra le grandi città anche Genova ha valori analoghi al capoluogo piemontese. Mauro Zangola, direttore dell’Ismel, nel presentare la Settimana del Lavoro, a Torino dal 21 al 25 maggio, ha fornito questi dati. L’iniziativa è promossa da un Comitato di Coordinamento costituito da Zangola, Gian Carlo Cerutti, Aldo Enrietti, Csi e Fondazione Crt ed è dedicata al sociologo Luciano Gallino. Sono in programma visite alle imprese, eventi artistici, e appuntamenti dedicati al tema delle Traiettorie tecnologiche e organizzazione e lavoro. Interverranno i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, oltre a Maurizio Stirpe di Confindustria, Mauro lusetti (legacoop) e Daniele Vaccarino (Cna).
I dipendenti della Fondazione per il Libro, l’ente che promuove il Salone, sono senza stipendio, pur riconoscendo al liquidatore il massimo impegno per individuare una soluzione nei tempi più brevi e “confermano la totale disponibilità a lavorare per la migliore realizzazione del 31/esimo Salone del Libro” e prendono atto delle dichiarazioni delle istituzioni pubbliche volte a trovare una soluzione. E’ quanto afferma la Filcams Cgil che sottolinea i problemi che il mancato pagamento degli stipendi comporta per i lavoratori e le loro famiglie. L’ “ultimatum” scade il 15 aprile: se entro tale data non si dovessero realizzare le condizioni di un accordo sindacale volto alle garanzie occupazionali e alla puntuale corresponsione degli stipendi, i sindacati dicono che si riservano di utilizzare tutti gli strumenti legali e contrattuali a disposizione.
Fine settimana pasquale all’insegna del bello e della cultura per migliaia di turisti e di torinesi che hanno scelto la cultura nel lungo weekend festivo. 32 mila i visitatori alla Reggia di Venaria e 23 mila al Museo Egizio. Oltre 5000 al Museo dell’Auto. 17.715 persone hanno scelto i Musei Reali di Torino come meta in questi giorni di festa. A questi si aggiungono migliaia di visitatori che hanno affollato i Giardini Reali e il Boschetto, riaperto da pochissimi giorni.
Giorno di punta è stata la domenica di Pasqua, prima del
mese e coincidente con l’iniziativa Domenica al museo promossa dal Mibact che prevede l’ingresso gratuito nei musei ministeriali: nelle 9 ore di apertura della biglietteria sono stati registrati 10.200 ingressi, ma i dati si sono mantenuti a un ottimo livello anche negli altri giorni a pagamento.
La procura di Torino ha aperto un fascicolo sui reati ipotizzati di abuso in atti di ufficio, violenza privata e violazione di domicilio, in relazione ai fatti di Bardonecchia. Come è noto la sera del 30 marzo una pattuglia di agenti francesi delle Dogane ha effettuato in territorio italiano un controllo di tipo sanitario su un migrante, presso una sala di una Ong impiegata come centro di accoglienza. Al momento il procedimento è a carico di ignoti, dato che non si conoscono le generalità degli agenti francesi, ma si sta valutando il reato di perquisizione illegale. Il fascicolo, dopo le polemiche politiche e la protesta formale da parte della Farnesina, è stato aperto dopo l’invio di una annotazione da parte del commissariato della polizia di Stato italiana di Bardonecchia. La questura torinese invierà nei prossimi giorni al procuratore capo Armando Spataro un’informativa dettagliata, mentre sono stati disposti alcuni atti di indagine, quali l’acquisizione di documenti e l’ascolto come testimoni di alcune persone.
Il prossimo 27 aprile all’assemblea di Italiaonline, la società che ha dichiarato 400 esuberi e l’intenzione di chiudere la sede di Torino proporrà un piano di incentivazione del top management in azioni per il valore di 6,7 milioni di euro. Saranno disponibili quasi 2.3 milioni di azioni gratuite – il 2% del capitale – assegnate a manager e amministratori esecutivi nel caso in cui vengano raggiunti determinati obiettivi. L’azione di Italiaonline martedì valeva in Borsa 2,9118 euro, assegnando al piano un controvalore di circa 6,7 milioni di euro. Nel frattempo è stato bloccato per tre settimane il piano di ristrutturazione, dopo l’apertura il 20 marzo di un tavolo di mediazione presso il ministero dello Sviluppo economico. Commenta Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali: “Che Paese straordinario che è l’Italia: il colosso del digitale Italiaonline mentre prevede 400 licenziamenti e la chiusura dello stabilimento a Torino, pur avendo 27 milioni di euro di utile netto nell’ultimo anno, stabilisce anche la distribuzione di 7 milioni di euro di incentivi ai manager dell’azienda per i prossimi tre anni. In un Paese normale questo si chiamerebbe furto e gli autori verrebbero trattati tecnicamente come ladri.”
Le previsioni non sono delle migliori. Estati sempre più calde, fenomeni meteorologici sempre più estremi, invecchiamento di una popolazione sempre più vulnerabile, migrazioni di specie animali e vegetali, scioglimento dei ghiacciai: ecco alcuni degli scenari previsti dagli studi più recenti e degli impatti prodotti dai cambiamenti climatici in Piemonte, di qui ai prossimi cento anni, trattati nel corso di formazione regionale sul climate change, organizzato dalla Regione Piemonte a Torino e conclusosi, nella sua parte teorica, mercoledì 28 marzo. Sono stati cinque gli incontri, a seguito di una delibera di adozione della strategia regionale ad hoc, e si riuniranno anche i diversi componenti del tavolo interdirezionale e interdipartimentale, incaricato dell’attuazione del programma di adattamento-mitigazione. Il corso potrebbe diventare uno strumento da mettere a disposizione delle altre regioni italiane, sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente. “La Regione Piemonte – spiega Roberto Ronco, responsabile della Direzione regionale Ambiente, governo e tutela del territorio, – è presente e competente in materia, e può dire qualcosa di concreto su questi temi anche a livello internazionale”. I tecnici dell’Arpa Piemonte hanno parlato delle ricadute e degli impatti dei cambiamenti del clima sul territorio
piemontese. Dopo una introduzione generale a livello globale, Simona Barbarino ha spiegato il concetto di “forzante radiativo”, la misura dell’influenza di un fattore come l’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera nell’alterazione del bilancio tra energia entrante ed energia uscente nel sistema. Il forzante positivo è associato al riscaldamento della superficie terrestre, mentre il forzante negativo al raffreddamento. Le proiezioni climatiche future fino al 2100 – scrive la Regione in una nota – per il Piemonte parlano di un aumento delle temperature con situazioni sempre più estreme. I modelli presi in esame sono due: uno più ottimistico, che tiene conto del raggiungimento dei risultati previsti dall’Accordo di Parigi, e l’altro pessimistico, che si muove come se i buoni propositi degli Stati firmatari non fossero andati a buon fine. Renata Pelosini ha spostato l’attenzione anche sugli impatti che tali cambiamenti possono avere in uno scenario in cui in Europa il 75% della popolazione vive in città e a metà secolo questa percentuale andrà verso l’80-65%, e in cui i centri urbani consumano il 69% dell’energia totale. In Piemonte il 20% del totale della popolazione
risiede a Torino, una popolazione già da tempo soggetta ad un aumento dell’età media.
Negli ultimi 30 anni si è registrato un aumento della temperatura media di 0,7 gradi. Ne risentono le stagioni estiva ed autunnale. Le massime estive hanno fatto registrare valori estremi con diverse ondate di calore. In seguito quella che investì Torino nel 2003 ci fu un aumento di decessi del 33%. Il luglio del 2015 è stato il più caldo in assoluto e l’estate del 2017 una delle più secche degli ultimi 60 anni, con il Po a Torino sempre al disotto della portata media. In questa situazione, novembre diventa il mese più piovoso con episodi alluvionali frequenti, fenomeni brevi e intensi associati a forti venti. Il modello prevede per il 2040 una temperatura estiva media dai 28 ai 30 gradi con ondate di calore sempre più frequenti e durature, che andranno a coprire più di trenta giorni nell’arco di una intera stagione estiva. Da considerare anche la migrazione delle specie: l’istrice, specie africana, è arrivata nelle colline di Valenza e di Cambiano. Altro esempio, le libellule: specie africane che si trovano anche in alta montagna. E poi l’allungamento della permanenza in vita della zanzara tigre, da ottobre a marzo. Ma non solo, a risentire dei cambiamenti sono anche i lepidotteri, e le api domestiche, in molti casi rimaste senza nutrimento. Anche la viticoltura comincia a risentire del climate change: c’è una perdita
delle rese e uno spostamento in quota delle viti, il dolcetto è in crisi e il nebbiolo, nonostante le ultime annate eccezionali, a lungo andare tenderà a perdere la colorazione, anche a causa del cambio fenologico, che spinge i viticoltori ad anticipare le fasi di raccolta e produzione.
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Per ulteriori informazioni e per visionare i materiali del corso, consultare, alla voce “Formazione” del menu, il sito climapiemonte.wordpress.com/
Il Coni ha ufficialmente indicato la candidatura della città di Milano/Torino per i Giochi olimpici invernali 2026, inviando una lettera al Cio, in relazione alla scadenza formale segnalata dal comitato olimpico internazionale. Il Coni ha manifestato questo intendimento comunicando di “voler proseguire nella fase di dialogo avviata nei mesi scorsi in seguito all’invito del Cio ricevuto il 29 settembre 2017”. Il Coni ora rimane in attesa della formazione del nuovo governo, poiché solo alla fine della fase di dialogo sarà il Cio a decidere quale sarà la città candidata.Nei giorni scorsi il Comune di Torino aveva dato l’avvio all’associazione Torino 2026 che si occuperà – se la candidatura ricadrà sulla città della Mole – di organizzare le Olimpiadi.
Accusato di “partecipazione all’associazione terroristica dello Stato Islamico” un italo-marocchino è stato arrestato questa mattina dalla Polizia a seguito di un’indagine dell’Antiterrorismo coordinata dalla procura di Torino. Elmahdi Halili, 23 anni, è autore del primo testo di propaganda dell’Isis in lingua italiana. Diverse perquisizioni sono in corso in tutto il nord Italia nei confronti di soggetti legati all’estremismo islamico. Sono coinvolti anche alcuni italiani convertitisi all’Islam e cittadini di origine straniera, rispetto ai quali l’accusa è di aver sostenuto una campagna di radicalizzazione e proselitismo a favore dell’Isis sul web.