Centinaia di manifestanti, oggi a Torino, in piazza Castello e poi in corteo in via Po, contro l’offensiva militare turca di Erdogan nel nord-est della Siria.
Alla manifestazione, promossa da comitati filo-curdi legati all’ autonomia, erano presenti con le bandiere anche rappresentanti della Cgil, dei sindacati autonomi, di Rifondazione Comunista e di Italia Viva. E’ stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Lorenzo Orsetti, 33enne fiorentino, e Francesco Asperti, 53enne bergamasco, uccisi nel Rojava del Kurdistan siriano, dove si erano uniti ai curdi per sconfiggere l’Isis.

Unico rappresentante del mondo istituzionale al quale i promotori della manifestazione (compresi gli esponenti dei centri sociali) hanno concesso di parlare – prima in piazza e poi nel corteo – è stato Giampiero Leo, storico assessore regionale alla cultura, ora in Fondazione Crt, apprezzato dai più per le sue doti “ecumeniche” e di “peacemaker”. Massiccio ma discreto il presidio di carabinieri, Digos e polizia.
(foto: il Torinese)
“Il Piemonte è una terra che guarda all’Italia migliore. Questa mia visita – ha detto – è un omaggio a questa terra, che non è solo uno scrigno di storia e cultura ma anche di imprenditoria: aziende piccole, medie e grandi che sono il biglietto da visita dell’Italia nel mondo, che sanno coniugare il fare tipico dell’impresa anche alla solidarietà, perché ci sono realtà di carattere sociale molto molto importanti”.