Il 13 e 14 dicembre, presso l’Oval Lingotto Fiere di Torino, si svolge l’undicesima edizione di Xmas Comics & Games, l’appuntamento invernale più atteso per chi ama fumetti, giochi, videogiochi, cosplay, cinema e tutto ciò che ruota intorno all’universo della cultura pop.
Il manifesto, firmato da Antonio Lapone, omaggia la Torino magica ed esoterica e il fumetto della tradizione franco-belga.
Il tema di questa edizione, Angeli e Demoni, parla della tensione eterna tra opposti, della natura ambivalente dei personaggi, delle chiavi di lettura delle storie. A sviluppare questo concetto è il manifesto ufficiale di Xmas Comics 2025 firmato da Antonio Lapone, disegnatore torinese dal tratto elegante e raffinato, che ha scelto di fondere nel suo visual suggestioni pop e riferimenti occulti. Il manifesto è un omaggio alla Torino magica ed esoterica, vertice dei due triangoli di magia bianca (con Lione e Praga) e nera (con Londra e San Francisco).
Oltre 40 autori saranno presenti all’Oval: dal cinese Liang Azha a Lorenzo Pastrovicchio. Primo Nero presenterà il suo fumetto.
Fumettisti, illustratori ed editori saranno il cuore della manifestazione torinese: all’Oval, più di 40 autori del mondo della nona arte saranno a disposizione del pubblico per sketch e disegni personalizzati, oltre che protagonisti di conferenze e incontri. Tra gli editori presenti, le grandi firme di 001 Edizioni, Edizioni BD, Cut-Up Publishing, Jpop, Jundo, Mirage, Sbam! e Tunuè.
Presente per la prima volta a Torino Liang Azha, autore cinese di webtoon, amatissimo in Italia per i suoi lavori All of You, Checkmate! Capture My Heart e Starting With a Lie. I suoi lavori hanno riscosso un ampissimo successo in tutto il mondo, dall’Italia al Giappone fino a Corea, USA, Francia e Germania.
L’undicesima edizione vedrà alternarsi grandi nomi del cinema in campo attoriale, musicale e di doppiaggio, oltre a presentare il talk e lo show cooking di chef Carlo Mele, alias Ojisan, maestro italiano e storico di “ramen” noto per aver trasformato gli conici piatti delle anime in esperienze gastronomiche reali. Lo chef spiegherà come il cibo venga usato nella narrazione nei film d’animazione, mettendo a confronto l’immaginario giapponese con quello occidentale. Affiancato dal fumettista Francesco D’Ippolito, Ojisan mostrerà al pubblico come il cibo possa diventare un elemento chiave per caratterizzare mondi, personaggi ed emozioni. Lo show cooking propone un piatto iconico della cultura pop.
Per il terzo anno consecutivo Xmas Comics ospiterà la tappa italiana del circuito NCC – Nordic Cosplay Championship e, per il primo anno, il “Magico Villaggio di Natale” verrà trasformato nella “Casa del Grinch”, il burbero verde dal cuore di pietra che ogni anno tenta – senza successo – di rovinare la magia delle feste. Un allestimento scenografico, ricco di dettagli e sorprese, accompagna grandi e piccoli in un’esperienza immersiva tra l’albero di Natale, la camera da letto, il bagno e il salotto del Grinch. Dalle 10.30 alle 19, il Grinch in persona, Babbo Natale, Mamma Natale, gli Elfi e la renna Rudolf sono pronti ad accogliere il pubblico per foto ricordo indimenticabili e laboratori creativi natalizi, attività con disegni da colorare e giochi con i mattoncini Lego giganti. Non mancano le postazioni dedicate al truccabimbi e gli appuntamenti con la Christmas Elf Dance.
Xmas Comics & Games – XI edizione
Sabato 13 e domenica 14 dicembre
dalle 10 alle 19.30
Oval – Lingotto Fiere
Via Giacomo Mattè Trucco 70, Torino
Intero €15 + diritti di prevendita / Ridotto €13 + diritti di prevendita / Ridotto cos player €10 + diritti di prevendita / Abbonamento cos player €18 + diritti di prevendita.
In cassa nei giorni di evento
Intero €20, Ridotto €17, Cosplayer €14
Gian Giacomo Della Porta


Tutti i giornali, di qualsivoglia tendenza, sono un presidio della democrazia. Anche quelli faziosi che censurano le notizie e pubblicano solo le idee degli amici, hanno un ruolo. Se non piacciono, essi non vengono comprati ed è quanto accade a parecchi giornali italiani precipitati in pochi anni a ruoli marginali. Ci sono direttori come Giannini che per la loro faziosità hanno contribuito ad allontanare lettori. Un giornale che non dà spazio al dibattito fino a giungere ad eliminare la rubrica delle lettere, è indifferente al rapporto con i propri lettori o non riceve più un numero sufficiente di missive che possa giustificare la rubrica delle lettere. Anche i giornalisti e, in primis, i direttori sono responsabili della crisi dei loro giornali. Ciò detto, la campagna di odio che si è scatenata sui social contro “Repubblica” e “La Stampa” appare, più che esagerata, indecente. L’editore non è certo immune da colpe perché, come ha detto Carlo De Benedetti, tutto ciò che egli ha avuto in mano lo ha rotto. Io ho comunque rispetto per i giornalisti, i fotografi, i tipografi, gli impiegati che si trovano su due ex corazzate che rischiano l’affondamento. Aggiungo che diffido delle solidarietà senza riserve espresse dai politici e soprattutto mi infastidisce il presidente del Senato che si offre incredibilmente come mediatore tra venditore e acquirente, esorbitando ancora una volta dal suo ruolo istituzionale. Sui due giornali in balia delle onde in un passato molto lontano ho anche scritto; non rinnego di averlo fatto, pur avendone un ricordo non del tutto positivo. Ma questo non mi impedisce di augurare a tutti quelli che lavorano nei due giornali di ottenere il riconoscimento dei diritti che Elkann, come ha fatto con gli operai Fiat, non ha mai rispettato.


