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Morti sul lavoro, bilancio drammatico in Italia. E il Piemonte è in zona arancione per numero di vittime

IN ITALIA SONO 139 LE VITTIME SUL LAVORO REGISTRATE NEL SOLO MESE DI LUGLIO. E NEI PRIMI SETTE MESI DEL 2021 IL BILANCIO CONTINUA AD ESSERE DRAMMATICO CON 677 MORTI BIANCHE. UNA MEDIA TRAGICA DI QUASI 100 DECESSI AL MESE.

 

 

IN ZONA ROSSA: PUGLIA, CAMPANIA, TRENTINO ALTO ADIGE, BASILICATA, UMBRIA, MOLISE E ABRUZZO

IN ZONA ARANCIONE: PIEMONTE, MARCHE E FRIULI VENEZIA GIULIA

IN ZONA GIALLA: LAZIO, VALLE D’AOSTA, CALABRIA, EMILIA ROMAGNA, SICILIA, VENETO E LIGURIA

IN ZONA BIANCA: TOSCANA, LOMBARDIA E SARDEGNA

 

LA ZONIZZAZIONE A COLORI È LA NUOVA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA ELABORATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO VEGA ENGINEERING DI MESTRE, PER FOTOGRAFARE, ALLA STREGUA DELLA PANDEMIA, L’EMERGENZA MORTI BIANCHE IN ITALIA.

 

 

IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE DA GENNAIO A LUGLIO 2021.

DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA.

 

“La media della mortalità sul lavoro è drammatica, perché parla di circa 100 vittime al mese. Sono infatti 677 i lavoratori che hanno perso la vita da gennaio a luglio del 2021. Il decremento del numero dei decessi rispetto allo scorso anno (- 5,4%) potrebbe sembrare un dato positivo, ma in realtà è molto influenzato dall’andamento della pandemia COVID19 e dal rilevamento statistico degli infortuni mortali per COVID19. Il numero di 677 morti sul lavoro nei primi sette mesi è comunque superiore ai dati del 2019 e del 2018, ultimi anni pre-pandemia”.

Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, commenta così l’emergenza morti bianche e gli ultimi dati elaborati dal proprio team di esperti che, da oltre 10 anni, monitora mese dopo mese l’andamento dell’emergenza, superando l’analisi dei numeri assoluti e arrivando al vero e proprio rischio di mortalità calcolato sulla popolazione lavorativa.

 

E a finire in zona rossa nei primi sette mesi del 2021 con un’incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio pari a 23,7 morti ogni milione di lavoratori) sono: Puglia, Campania, Basilicata, Umbria, Molise, Trentino Alto Adige e Abruzzo.

In Zona ArancionePiemonte, Marche e Friuli Venezia Giulia

In Zona Gialla: Lazio, Valle D’Aosta, Calabria, Emilia Romagna, Sicilia, Veneto e Liguria.

In Zona Bianca: Toscana, Lombardia, Sardegna

(Sul sito vegaengineering.com sono disponibili i grafici e i dati).

 

 

I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO IN ITALIA.

 

Diversa invece è la geografia dell’emergenza quando si leggono i numeri assoluti, anche se la Campania che è in zona rossa è anche la regione in cui si registra il maggior numero di vittime in occasione di lavoro.

 

Da gennaio a luglio 2021, infatti, i decessi registrati in Campania sono 63. Seguono: Lombardia (61), Piemonte (52), Lazio (50), Puglia (49), Emilia Romagna (46), Veneto (41), Sicilia (26), Abruzzo e Toscana (25), Trentino Alto Adige e Marche (15), Friuli Venezia Giulia e Umbria (14), Molise, Calabria e Liguria (11), Basilicata (7), Sardegna (6), Valle D’Aosta (1).

Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia.

 

Da gennaio a luglio del 2021 sono 677 le vittime sul lavoro registrate in Italia; di queste, sono 543 quelle rilevate in occasione di lavoro, mentre 134 sono quelle decedute a causa di un incidente in itinere. Rispetto a fine giugno 2021, ci sono 139 vittime in più nel mese di luglio.

Ancora il settore delle Costruzioni quello che conta il maggior numero di lavoratori deceduti (64 dall’inizio dell’anno, 13 in più rispetto a giugno). Seguono: Attività Manifatturiere (54), Trasporto e Magazzinaggio (51 vittime da inizio anno), Commercio, Riparazione di autoveicoli e motocicli (34), Amministrazione Pubblica e Difesa (17), Sanità e Assistenza Sociale (15).

La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 45 e i 64 anni (387 su un totale di 543).

 

Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nei primi sette mesi del 2021 sono 50 su 543.

Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro da gennaio a luglio del 2021 sono 75.

Il lunedì continua ad essere il giorno in cui si è verificato il maggior numero di infortuni nei primi sette mesi dell’anno.

 

*La pandemia ci ha obbligati da diversi mesi a vivere l’Italia “a colori”. Ma ci ha anche insegnato che i colori possono raccontare l’emergenza in modo più semplice ed efficace. Per questo l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre – che da oltre un decennio elabora indagini statistiche sulle morti bianche nel nostro Paese – ha deciso di utilizzare gli stessi colori per descrivere in modo più leggibile e incisivo le tragedie che si consumano nella quotidianità lavorativa. Si tratta, dunque, di una zonizzazione sulla base della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa, parametrata su un’incidenza media nazionale (Im=23,7).

Covid, il bollettino di venerdì 3 settembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.45

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 286 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 15 dopo test antigenico), pari all’1,0% di 28.600 tamponi eseguiti, di cui23.356antigenici. Dei 286 nuovi casi, gli asintomatici sono 83 (29,0%).

I casi sono così ripartiti: 26 screening, 178 contatti di caso, 82 con indagine in corso, 7 importati (5 dall’estero e 2 da altre regioni ).

Il totale dei casi positivi diventa quindi 377.335così suddivisi su base provinciale: 30.804 Alessandria, 17.826 Asti, 11.883 Biella, 54.417 Cuneo, 29.411 Novara, 201.202 Torino, 14.097 Vercelli, 13.489 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.551 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.655 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 20 (invariatirispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 159 (+1rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.538.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.492.579(+ 28.600rispetto a ieri), di cui 2.037.885risultati negativi.

I DECESSI RIMANGONO 11.720

Nessun decesso di persone positive al test del Covid-19 è stato comunicato oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.

Il totale rimanequindi 11.720 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.569 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.455 Cuneo, 945 Novara, 5.602 Torino, 528 Vercelli, 375 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

361.898GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 361.898(+206 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.907 Alessandria, 16.979 Asti, 11.315 Biella, 52.306 Cuneo, 28.236 Novara, 193.788 Torino, 13.434 Vercelli, 13.000 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.462 extraregione e 2.471 in fase di definizione.

Covid, casi in crescita ma il Piemonte resta in zona bianca

Nella settimana 22-29 agosto, in Piemonte, il numero dei nuovi casi segnalati risulta in crescita rispetto alla settimana precedente.

La percentuale di positività dei tamponi resta al 2%, mentre l’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi si riduce passando da 1.05 a 0.98.
Il tasso di occupazione dei letti in terapia intensiva passa da 1% a 2% e quello dei posti letto ordinari da 2% a 3%. Aumentano i focolai attivi e il numero di persone non collegate a catene di trasmissione note. Il valore dell’incidenza e il numero dei ricoveri ancora contenuti concorrono favorevolmente a mantenere la nostra regione in zona bianca.

Il bollettino Covid di giovedì 2 settembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 255 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 31dopo test antigenico), pari all’1,3% di 19.898 tamponi eseguiti, di cui 13.879 antigenici. Dei 255 nuovi casi, gli asintomatici sono 104 (40,8%).

I casi sono così ripartiti: 55 screening, 120 contatti di caso, 80 con indagine in corso, 6 importati (tutti e 6 dall’estero).

Il totale dei casi positivi diventa quindi 377.049 così suddivisi su base provinciale: 30.750 Alessandria, 17.809 Asti, 11.877 Biella, 54.373 Cuneo, 29.396 Novara, 201.067 Torino, 14.090 Vercelli, 13.482 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.552 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.653 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 20 (+3 rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 158 (- 5 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.459.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.463.979 (+19.898 rispetto a ieri), di cui 2.031.949 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.720

3 decessi di persone positive al test del Covid-19 (1 verificatosi oggi) sono stati comunicati oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 11.720 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.569 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.455 Cuneo, 945 Novara, 5.602 Torino, 528 Vercelli, 375 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

361.692 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 361.692 (+ 188 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.889 Alessandria, 16.976 Asti, 11.295 Biella, 52.284 Cuneo, 28.220 Novara, 193.689 Torino, 13.421 Vercelli, 12.994 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.459 extraregione e 2.465 in fase di definizione.

Caselle, agosto record per i voli nazionali

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AEROPORTO DI TORINO, TEMPO DI RIPRESA

 

Nel 2021 i volumi complessivi di passeggeri del mese si L’Aeroporto di Torino archivia il mese di agosto all’insegna della ripresa del traffico. Le destinazioni nazionali fanno segnare nel mese il record di sempre per lo scalo, con 224.692 passeggeri movimentati, superando il dato del luglio 2017, anno in cui il traffico domestico era stato pari a 206.866 passeggeri. Nello stesso mese 2019 il traffico nazionale aveva fatto segnare 158.821 passeggeri: rispetto al periodo precedente lo scoppio della pandemia da Covid-19, dunque, l’incremento è stato pari al +41,5%.

 

Nel complesso, il mese di agosto 2021 si conclude per Torino Airport con oltre 310mila passeggeri movimentati, tra nazionali ed internazionali, con volumi che si riavvicinano a quelli del 2019: nello stesso periodo pre-Covid, infatti, lo scalo piemontese aveva registrato 318mila passeggeri, mentre nel 2020 i passeggeri movimentati nello stesso mese erano stati poco più di 170mila.

 

Trainano la ripartenza le destinazioni verso il sud Italia e le isole, su cui nel corso della stagione estiva l’Aeroporto di Torino ha registrato un notevole incremento dell’offerta da parte delle compagnie aeree. Il 2021 ha infatti visto l’ingresso di diversi vettori su rotte già servite, per le quali la domanda è risultata molto sostenuta.

 

Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria e Campania hanno registrato volumi di traffico in forte crescita rispetto al 2019.

 

In particolare, per le mete nazionali la classifica delle destinazioni più trafficate nel mese di agosto collegate da Torino risulta essere la seguente:

 

 

 

Agosto 2021      Agosto 2109                        Variazione %

  1. Catania           46.729 passeggeri          27.362 passeggeri           +70,8%
  2. Palermo          33.538 passeggeri           24.570 passeggeri           +36,5%
  3. Olbia                26.372 passeggeri           12.676 passeggeri           +108%
  4. Cagliari            23.549 passeggeri           11.602 passeggeri           +103%
  5. Bari                   21.762 passeggeri           13.997 passeggeri           +55,5%
  6. Lamezia T.      19.274 passeggeri           11.439 passeggeri           +68,5%
  7. Napoli             14.924 passeggeri           5.088 passeggeri              +193,3%
  8. Roma               12.045 passeggeri           32.298 passeggeri          -62,7%
  9. Alghero           8.272 passeggeri              2.817 passeggeri              +193,6%

 

Sul fronte internazionale l’estate 2021 ha visto lanche l’avvio di nuovi collegamenti, tra i quali il primo volo diretto per le Canarie della compagnia Binter Canarias – che ha debuttato sul mercato italiano proprio da Torino e che proseguirà per tutto l’inverno – e Corfù, Creta e Rodi di Ryanair e Mykonos di Volotea, che hanno aumentato in maniera significativa l’offerta sulla Grecia disponibile da Torino.

 

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti dei volumi di traffico registrati in questo mese di agosto, che ha segnato il record assoluto dello scalo per quanto riguarda i voli domestici. Nel corso del 2021 è cresciuta in maniera esponenziale l’offerta di alcuni vettori su destinazioni nazionali già servite, generando un effetto molto positivo sulle tariffe offerte ai passeggeri e sull’ampia disponibilità oraria che è stato prontamente colto dal mercato piemontese e non solo. Nonostante un segmento internazionale ancora in sofferenza, le performance estive del traffico domestico ci hanno permesso di colmare in maniera significativa uno svantaggio importante.

Nelle due settimane centrali del mese abbiamo addirittura eguagliato gli stessi volumi di traffico registrati nello stesso periodo del 2019, quindi a prima che si propagasse l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Ora ci prepariamo ad affrontare un autunno che si avvierà all’insegna della crescita sul fronte del network, in considerazione dell’apertura dal 1° novembre della base Ryanair, che porterà con sé l’avvio di 19 nuove rotte, di cui 17 internazionali”.

 

Allarme siccità, fiumi a secco per la carenza di pioggia

La siccità in Piemonte si aggrava dopo un agosto avaro di pioggia

Il bollettino idrologico di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) indica  corsi d’acqua ormai  senza portata, come il Chisola a Vinovo e il Banna a Santena, nel Torinese, l’Agogna a Momo, nel Novarese, il Bormida a Spigno e Cassine, l’Orba a Basaluzzo, nell’Alessandrino.

Il Po a monte della confluenza con la Dora Baltea ha potuto contare su precipitazioni del mese pari a 20.5 millimetri di pioggia, nella Dora Baltea 41,4; nel bacino Sesia-Agogna-Terdoppio 17,4 mm, nel Tanaro-Scrivia-Curone 5.1 mm. Situazione leggermente migliore  nel bacino del Ticino, con 93,3 mm totali.

Il bollettino Covid di mercoledì 1 settembre

 PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 259 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 25 dopo test antigenico), pari all’1,2% di 21.409 tamponi eseguiti, di cui 15.532 antigenici. Dei 259 nuovi casi, gli asintomatici sono 85 (32,8%).

I casi sono così ripartiti: 28 screening, 150 contatti di caso, 81 con indagine in corso, 7 importati (6 dall’estero, 1 da altra regione italiana).

Il totale dei casi positivi diventa quindi 376.794 così suddivisi su base provinciale: 30.734 Alessandria, 17.791 Asti, 11.869 Biella, 54.344 Cuneo, 29.373 Novara, 200.934 Torino, 14.082 Vercelli, 13.470 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.550 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.647 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 17 (+3 rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 163 (+10 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.393.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.444.081 (+21.409 rispetto a ieri), di cui 2.026.034 risultati negativi.

I DECESSI RESTANO 11.717

Nessun decesso di persone positive al test del Covid-19 è stato comunicato oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.

Il totale rimane quindi 11.717 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.569 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.455 Cuneo, 945 Novara, 5.600 Torino, 528 Vercelli, 374 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

361.504 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 361.504 (+296 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.877 Alessandria, 16.975 Asti, 11.293 Biella, 52.274 Cuneo, 28.194 Novara, 193.564 Torino, 13.418 Vercelli, 12.987 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.458 extraregione e 2.464 in fase di definizione.

No green pass, stazioni torinesi presiediate dalla polizia

Rafforzata la presenza delle forze dell’ordine all’esterno e all’interno delle stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta a Susa in vista della manifestazione dei No Vax e No Green Pass, che hanno detto di voler occupare i binari. Gli ingressi su corso Vittorio Emanuele e su via Nizza di Porta Nuova sono stati bloccati e i passeggeri muniti di biglietto possono affluire  solo dall’entrata di via Sacchi.

Vado a vivere in montagna: un sostegno dalla Regione a chi si trasferisce dalla città

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Pubblicato il bando della Regione che stanzia contributi da 10.000 a 40.000 euro per acquistare o ristrutturare una casa trasferendosi in un paese d’alta quota con meno di 5.000 abitanti

E’ stato pubblicato oggi su https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/residenzialita-montagna il bando con il quale la Regione Piemonte intende incentivare chi vuole cambiare la propria vita trasferendosi in un paese incastonato tra le sue montagne.

Le domande di partecipazione a questa iniziativa, che punta a sostenere la rivitalizzazione e il ripopolamento delle aree montane anche a seguito dei bisogni sociali crescenti causati dall’attuale emergenza sanitaria, potranno essere presentate su un’apposita piattaforma dal 2 novembre al 15 dicembre 2021.

Il bando stanzia 10 milioni di euro per consentire a chi risiede in un Comune italiano non montano e intende acquistare o recuperare in un paese montano del Piemonte con meno di 5.000 abitanti un immobile da rendere prima casa, trasferendovi la propria residenza, di ottenere un contributo da 10.000 a 40.000 euro.

Si tratta di un’iniziativa che il presidente della Regione e il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso considerano un volano perché la montagna piemontese è un grande propulsore di economia, natura, enogastronomia, turismo e di tutto ciò che di meraviglioso ha da offrire. Dopo due anni di pandemia, questa idea dell’aria fresca, dell’aria pulita, della possibilità per chi lo desidera di vivere a contatto con la natura sono valori su cui investire per il nostro futuro e per quello delle nostre straordinarie montagne.

I Comuni montani del Piemonte con meno di 5.000 mila abitanti protagonisti del bando sono 465 (48 in provincia di Alessandria, 12 in provincia di Asti, 48 in provincia di Biella, 132 in provincia di Cuneo, 3 in provincia di Novara, 132 in provincia di Torino, 66 nel Verbano-Cusio-Ossola, 24 in provincia di Vercelli).

Potranno presentare la domanda i nati dal 1955 e, per fare in modo che aderiscano soprattutto i giovani, chi è nato dopo il 1980 riceverà un punteggio più alto.

Punteggi premianti anche per gli interventi effettuati in un Comune ad alta marginalità, l’attività lavorativa esercitata nel paese montano oppure in smart-working per almeno al 50% nell’abitazione per la quale si chiede il finanziamento, un Isee uguale o inferiore a 20.000 euro, almeno un figlio di età uguale o inferiore a 10 anni che avrà residenza e dimora abituale nell’immobile acquistato. Punti in più anche per recuperi realizzati con soluzioni architettoniche e paesaggistiche previste dalla Regione Piemonte, per l’utilizzo dei materiali tipici del paesaggio alpino piemontese, se l’incarico dei lavori viene dato ad imprese con sede in un Comune montano piemontese.

Per beneficiare dei contributi occorre essere titolari del diritto di proprietà, oppure impegnarsi ad acquisire un diritto di proprietà, di un’unità immobiliare ad uso residenziale censita catastalmente nel territorio dei 465 Comuni interessati e trasferirvi la propria residenza e dimora abituale per dieci anni.

Per ottenere chiarimenti sui vari aspetti della misura occorre scrivere a bando.residenza@regione.piemonte.it e verificare le faq che verranno prossimamente pubblicate.

A sostegno del bando la Regione ha lanciato una campagna di comunicazione nazionale che annovera come testimonial anche persone e famiglie che hanno già scelto di vivere nelle montagne del Piemonte. Su https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/gallery/tutte-immagini-della-campagna-comunicazione è possibile vedere e scaricare le immagini.

Il bando per la residenzialità montana è una misura che non resterà isolata: in autunno si unirà in maniera sinergica con quello che incentiverà le “botteghe dei servizi”, con specifici contributi per sostenere le attività che offrono servizi alla cittadinanza nei territori montani e contrastare così la desertificazione commerciale.

Cirio minacciato dai no vax: “Ma non mi scompongo: sbagliano, il nemico è il virus”

“La minacce non mi spaventano, – dice il governatore del Piemonte Alberto Cirio insultato e minacciato via chat dai no vax – ma sapere che, nonostante tutto quello che abbiamo passato e affrontato, c’è ancora chi confonde il nemico da combattere mi preoccupa”.

”Il nemico è il Covid, non chi dentro e fuori di un ospedale mette la propria vita a repentaglio per salvarne un’altra. E neanche le istituzioni, che con ogni sforzo stanno fronteggiando l’onda d’urto di questa pandemia. O gli organi di informazione, che questa emergenza cercano di raccontarla”, aggiunge il presidente del Piemonte.

“Mi spaventa sapere che ci sono persone che non potrò aiutare, che minacciano senza rendersi conto che le vere minacciate sono loro – aggiunge Cirio” E conclude: “Basta guardare i ricoveri nelle terapie intensive e si capisce quanto il vaccino ci protegga, perché il 75% di chi in questo momento si ammala gravemente non è vaccinato. Io non arretro di un millimetro. Vado avanti con l’orgoglio di guidare una regione che ha messo tutta se stessa in questa campagna vaccinale, rendendola una delle migliori in Italia. So di essere dalla parte del giusto: la parte del giusto è quella della scienza, della medicina e soprattutto dei risultati”.