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Il progetto PoSalvaMare: ecco come ridurre e recuperare i rifiuti plastici

 Nei fiumi del distretto del Po
Al via il progetto che porterà ad azioni e linee-guida condivise e all’utilizzo di tecnologie dedicate come smart-cam, barriere galleggianti e monitoraggi satellitari. Inoltre maggiore sensibilizzazione delle comunità e campagne di pulizia dei fiumi
4 Aprile 2025 – La presentazione ufficiale del progetto PoSalvaMare per la riduzione e il recupero di plastic litter nei corsi d’acqua del distretto del Po, che si è tenuta  presso Edit Porto Urbano a Torino, porta con sé una sfida ambiziosa e condivisa tra i partner che ne promuovono convintamente la realizzazione. Secondo UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) infatti circa l’80% dei rifiuti marini proviene da fonti terrestri e i più recenti studi indicano chiaramente che i fiumi rappresentano una delle vie principali per il trasporto degli inquinanti verso il mare. Per questa ragione l’azione concreta e la collaborazione fattiva tra istituzioni, portatori di interesse e comunità si è fatta sempre più inderogabile e deve essere in grado di superare gli ostacoli che a volte gli articolati e prolungati iter di competenza comportano per risolvere le criticità più evidenti.
L’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, capofila del progetto PoSalvaMare, ha avviato già da alcuni anni progetti mirati volti al monitoraggio dei quantitativi di macro e micro plastiche nel Grande Fiume ma, per migliorare la qualità delle acque nell’intero bacino in periodo di mutamento climatico globale – riducendo così l’impatto dei rifiuti sulla risorsa fondamentale per habitat, biodiversità e colture di pregio del Made in Italy – occorre rafforzare quello che gli Enti preposti già fanno, attraverso un impegno collettivo e proficuo da parte di coloro che hanno la capacità funzionale di intervenire anche grazie a linee-guida comuni e a strumenti tecnologici (smart-cam, barriere galleggianti “cattura-plastica”, monitoraggi satellitari) lungo l’asta fluviale, nei territori di Piemonte (Casale Monferrato, Torino), Lombardia (Casarile, Garbagnate Milanese, Paderno Dugnano, Castelnuovo Bocca d’Adda), Emilia-Romagna (Monticelli d’Ongina) e Veneto (Ficarolo, Legnago, Adria).
Oltre a questo, una maggiore sensibilizzazione della cittadinanza in linea con i principi della Legge 60/22, la cosiddetta Legge Salvamare, anche attraverso collaudate pratiche di raccolta come dimostrato in questi anni dalle associazioni Plastic Free e Legambiente.
Il progetto PoSalvaMare, che appoggia la EU Mission Restore our Ocean and Waters by 2030, è finanziato dalle risorse che il MASE ha messo disposizione di tutte le Autorità di bacino distrettuali nazionali e vede direttamente coinvolti per il distretto idrografico del fiume Po ADBPO, Università degli Studi di Padova, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, Legambiente, Plastic Free, Achab, AIPo e Infrastrutture Venete, con il patrocinio e collaborazione delle Riserve MaB UNESCO presenti lungo il fiume Po, oggi rappresentate da Collina Po e Po Grande.
CS

Corsie preferenziali, martedì 15 altri 3 varchi di controllo sui corsi Orbassano e Potenza

Martedì prossimo 8 aprile entreranno in fase di pre-esercizio altri tre varchi per il controllo delle di corsie preferenziali in:
– corso Potenza, lato Ovest della carreggiata Ovest nel tratto compreso tra via Terni e Val della Torre e corso Regina fino al ponte della Dora;
– corso Potenza lato Est della carreggiata Est nel tratto compreso tra le vie Pianezza e Foligno,
– corso Orbassano, lato Ovest della carreggiata Ovest nel tratto compreso tra l’interno 402 di corso Orbassano e strada del Portone.

Fino all’11 aprile le telecamere saranno presidiate a scopo informativo dalla Polizia municipale e sanzioneranno i transiti non autorizzati a partire da martedì 15 aprile.

Prosegue così la messa in funzione delle nuove telecamere che ha visto a metà gennaio l’entrata in funzione a metà gennaio dei primi tre dispositivi lungo il lato Nord della carreggiata Nord di corso Vittorio Emanuele II, nei tratti compresi tra via dell’Arsenale e corso Re Umberto, tra le vie San Francesco da Paola e Carlo Alberto e tra via Falcone e corso Ferrucci a cui sono aggiunti, il mese successivo, quelli su corso Rosselli, lato Nord della carreggiata Nord nel tratto tra via Piazzi e Largo Orbassano, e in Largo Orbassano, lato Est della carreggiata lato Est, nel tratto compreso tra i corsi De Nicola e Rosselli, e lato Ovest della carreggiata Ovest, nel tratto compreso tra i corsi Rosselli e Adriatico.

L’obiettivo è il rispetto delle corsie riservate e dunque di regole esistenti da anni, eliminando i transiti non autorizzati e migliorando di conseguenza velocità e puntualità del trasporto pubblico. Il traffico irregolare, infatti, è particolarmente d’intralcio nelle fasi di salita e discesa dei passeggeri, di marcia tra una fermata e l’altra, e di attestamento ai semafori.

Sulle corsie preferenziali potranno continuare a transitare i veicoli GTT in servizio pubblico; i veicoli di assistenza e manutenzione del GTT; gli autobus in servizio di linea intercomunale; i mezzi del trasporto pubblico locale non in linea (taxi e ncc); i veicoli delle Forze di Polizia, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco e dei Servizi di Soccorso; i veicoli in servizio di raccolta e smaltimento rifiuti; i veicoli di aziende di servizio di manutenzione del suolo pubblico e degli impianti, che necessitano di transitare per l’effettuazione di interventi; i possessori di permesso CUDE; ciclomotori e motocicli a due ruote o a doppia ruota anteriore; veicoli appartenenti agli agenti diplomatici, agli agenti consolari di carriera, muniti di targa speciale di riconoscimento e i veicoli in dotazione ai consoli onorari in Italia muniti del contrassegno “CC” di cui al Decreto Ministero degli Affari Esteri 20 giugno 2005; veicoli della Città di Torino e della Regione Piemonte adibiti al servizio degli Organi Istituzionali.

Per le categorie di cui sopra per cui non è disponibile in banca dati la targa sarà necessario procedere all’esenzione a posteriori come definito per la ZTL centrale, scrivendo al sito https://www.gtt.to.it/cms/ztl/autorizzazioni-occasionali.

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Il Piemonte a Vinitaly con 107 produttori eccellenze del territorio

Da domenica 6 aprile il Piemonte è protagonista della 57esima edizione del Vinitaly a Verona

Da domenica 6 a mercoledì 9 aprile 2025 il Piemonte vitivinicolo ritorna da protagonista a Verona alla 57esima edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e distillati, imprescindibile palcoscenico per gli operatori provenienti da tutto il mondo.

A pochi giorni dall’introduzione dei dazi USA, sarà anche la prima occasione per il comparto vitinicolo piemontese per confrontarsi sul tema e i suoi possibili effetti.

Confermata, dopo il debutto di successo della scorsa edizione, la presenza dell’area Piemonte nel cuore del Padiglione 10 di Veronafiere, dove è ospitata anche la maggior parte degli espositori piemontesi presenti con il proprio stand. Si tratta di un grande spazio collettivo di 1500 mq allestito e gestito da Piemonte Land of Wine, l’ente che riunisce i 14 consorzi piemontesi del vino. Nell’Area Piemonte sono presenti 107 produttori di tutto il Piemonte e i 14 consorzi di tutela.

“Il Piemonte torna da protagonista a Vinitaly – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Commercio, Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca Paolo Bongioanni e l’assessore al Turismo Marina Chiarelli – palcoscenico imprescindibile per la promozione internazionale non solo dei suoi grandi vini, ma di tutto il suo agroalimentare di eccellenza e del suo turismo”.

Numerose le novità di questa edizione 2025.

“Vinitaly 2025 rappresenta per il Piemonte un anno di svolta – spiega l’assessore Bongioanni – Debutta il nuovo brand “Piemonte is- Eccellenza Piemonte”, il marchio di qualità che abbiamo presentato a Roma e che da ora accompagnerà le produzioni agroalimentari piemontesi a denominazione d’origine, un patrimonio di 19 vini Docg e 41 Doc, 14 prodotti Dop e 9 lgp, 344 prodotti agroalimentari tradizionali e quasi 600 prodotti di montagna con cui il Piemonte esprime da solo quasi un quarto delle produzioni certificate in tutta Italia. A Vinitaly lanciamo anche la nuova indicazione geografica più ampia “Piemonte”, che potrà essere aggiunta sulle etichette dei nostri vini Doc e Docg per identificarli con la nazione in cui nascono. E l’Alta Langa Docg, il Metodo Classico piemontese proclamato Vino piemontese dell’anno 2025, inizia di qui il suo viaggio per accogliere gli ospiti di grandi eventi che nei prossimi mesi vedranno la nostra regione protagonista. Con questi strumenti inauguriamo un nuovo approccio, un radicale cambio di marcia per la promozione del nostro territorio attraverso i suoi prodotti di eccellenza”.

Fitto il calendario di appuntamenti e presentazioni in programma nell’area Piemonte. Domenica 6 aprile alle 14.30 inaugurazione con la presentazione del brand ‘Piemonte is Eccellenza Piemonte’ nelle denominazioni di origine, dell’Alta Langa Docg Vino piemontese dell’anno 2025 e del concorso “50 Best Restaurants”, con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, l’assessore al Turismo, Cultura e Sport Marina Chiarelli, Francesco Monchiero, presidente Piemonte Land of Wine; Beppe Carlevaris, presidente VisitPiemonte; Maria Cristina Castelletta, presidente Consorzio Alta Langa, Paolo Ricagno, presidente Consorzio di Tutela Vini d’Acqui; modera Danilo Poggio.

Alle 16 all’Auditorium Verdi la presidente del Consorzio Alta Langa Maria Cristina Castelletta riceverà il Premio Angelo Betti – Benemeriti della Viticoltura 2025.

Lunedì 7 aprile alle 12 vi sarà un confronto tra territori Unesco del Vino sulla presentazione a Parigi della Candidatura dell’area del Roero a Buffer Zone Unesco; alle 15 si parlerà di salute e consumo di vino nella dieta mediterranea: quali decisioni da assumere alla luce delle conoscenze disponibili, con l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi.

Martedì 8 aprile, alle12, l’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte e Fondazione Agrion presentano il report sull’andamento del vino biologico in Piemonte e il progetto dell’Osservatorio del Vino biologico del Piemonte. Alle 14.30 si terrà un convegno sul “Piemonte del futuro” sostenibilità, competitività e nuovi orizzonti di consumo nel vino, a cura di Accademia di Agricoltura di Torino.

E torna dopo il successo dello scorso anno anche il Ristorante Piemonte, all’esterno del Padiglione 10, curato dallo chef stellato piemontese Massimo Camia ( Novello, Cn, 1 stella Michelin), proporrà un menu a base di prodotti piemontesi Dop e Igp, accompagnati da vini Doc e Docg del territorio regionale.

In carta piatti come gli asparagi del Roero alla crema di Grana Padano Dop, i Gobbi di salsiccia di Bra, patate e porri e il biancostato di Vitellone Piemontese della Coscia cotto a bassa temperatura, la Piccola pasticceria piemontese. confermato anche lo spazio lounge, annesso al ristorante a cura del consorzio Asti Docg.

Mara Martellotta

cs

Cure domiciliari, Piemonte prima regione per numero di assistiti

La Regione Piemonte ha raggiunto e superato per l’anno 2024 il target previsto dal PNRR del 10% di assistiti over 65 trattati in assistenza domiciliare in rapporto alla popolazione anziana, raggiungendo un livello di copertura del 14,32%.

L’ obiettivo è stato assegnato su mandato della Direzione Sanità ad Azienda Zero, dove è stata istituita una Comunità di Pratica comprensiva di tutte le ASL, coordinata da Federica Riccio, Responsabile della Medicina Territoriale e delle Reti di Patologia e con la supervisione di AGENAS.

Molte le azioni messe in campo, come gli incontri periodici con i professionisti operanti nei Distretti e presso le Cure domiciliari con il coinvolgimento delle Direzioni Strategiche per il potenziamento delle attività comuni presso le ASL, la sistematizzazione di tutte le attività erogate in assistenza domiciliare suddivise per intensità assistenziale e tipologia, lo sviluppo di progetti da parte delle ASL (più di 30 sul territorio regionale) mirati alla presa in carico domiciliare del paziente cronico-fragile, il potenziamento degli strumenti di telemedicina per il monitoraggio da remoto e delle progettualità con la medicina di famiglia e con l’infermieristica di famiglia e comunità, oltre alla predisposizione di un cruscotto di indicatori specifico per ogni ASL per il monitoraggio in tempo reale mediante link.

Il lavoro di squadra condotto a livello regionale ha posto le basi effettive per una piena realizzazione di quanto indicato a livello nazionale, integrando una rete di servizi e di professionisti: «Il risultato raggiunto – ha sottolineato l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – ci riempie di orgoglio, perché significa che stiamo mantenendo una promessa precisa: garantire cure di qualità direttamente a casa, soprattutto per i nostri anziani e per chi convive con patologie croniche. Questo risultato è merito di una squadra eccezionale fatta di medici, infermieri, operatori sociosanitari e tutto il personale delle ASL, che ogni giorno lavora con dedizione. A loro va il mio ringraziamento più sincero. Grazie al loro impegno, abbiamo potenziato servizi essenziali come la telemedicina, che permette di monitorare i pazienti a distanza, riducendo ricoveri evitabili e migliorando la vita delle famiglie.

Ma non ci fermeremo, continueremo a investire in innovazione a partire proprio dall’implementazione della telemedicina e dall’infermieristica di comunità, perché la sanità del futuro deve essere sempre più prossimale, tecnologica ma soprattutto, umana. Con Azienda Zero e con tutte le realtà del territorio, faremo in modo che il Piemonte si consolidi come un modello d’eccellenza punto di riferimento per tutta Italia».

«Abbiamo raggiunto e superato un obiettivo importante – ha spiegato il Direttore Generale di Azienda Zero, Adriano Leli -: sempre più anziani possono ricevere cure direttamente a casa, senza dover andare in ospedale. Questo è stato possibile grazie a un grande lavoro di squadra tra Regione, Azienda Zero e le ASL. Abbiamo creato un gruppo di lavoro per migliorare l’organizzazione dell’assistenza domiciliare e dare ai professionisti sanitari gli strumenti giusti per aiutare i pazienti nel modo più efficace. Inoltre, grazie alla telemedicina, molti pazienti possono essere seguiti a distanza, con un monitoraggio costante. Continueremo su questa strada per garantire cure sempre più vicine e accessibili a chi ne ha bisogno».

Riapre il giardino storico di Palazzo Cisterna. Location d’eccezione per fiction di successo

È da anni la location preferita da Film Commission Piemonte per ambientare scene di fiction amatissime, ultime in ordine di tempo Il Gattopardo, Cuori 1, 2, 3, e Lidia Poet 1 e 2.

Riapre alla comunità il giardino storico di Palazzo Cisterna, oasi verde unica nel cuore di Torino, un piccolo parco monumentale di pertinenza della sede aulica di Città metropolitana di Torino con ingresso da via Carlo Alberto.

Il sindaco di Città metropolitana Stefano Lo Russo invita la cittadinanza alla festa per la riapertura, dopo lunghi ed importanti lavori di sistemazione che sono costati 350mila euro di risorse proprie.

“Vi aspetto giovedì 10 aprile alle ore 11” invita il sindaco Lo Russo in un videomessaggio rivolgendosi a cittadini e cittadine, consapevole della grande attesa per vedere restituito al pubblico uno spazio unico e speciale.

Il giardino storico dopo la cerimonia sarà aperto 7 giorni su 7 dalle ore 9 alle 21 (già orario estivo) e sarà sorvegliato.

L’inaugurazione sarà allietata dalle musiche della Wind Cavour Orchestra, composta da studenti e studentesse delle sezioni musicali del liceo classico Cavour di Torino.

Interverrà da Reano anche il gruppo storico dei Principi Dal Pozzo, in omaggio agli antichi proprietari del palazzo.

Faida tra famiglie rom: un arresto per l’incendio del camper con una bambina a bordo

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Nei giorni scorsi, Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino hanno arrestato, in stato di fermo di indiziato di delitto disposto dal Pubblico Ministero, un quarantaduenne che, durante la notte tra il 14 e 15 febbraio scorso, si sarebbe reso responsabile, insieme ad almeno altre due persone – al momento ancora in corso di identificazione – di un duplice tentato omicidio appiccando il fuoco ad un camper parcheggiato tra Corso Taranto e Via Mascagni, all’interno del quale ci sarebbero state la propria sorella e la nipotina di appena 6 anni.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, a seguito di un litigio scoppiato tra componenti appartenenti a due famiglie rom in forte contrapposizione, avvenuto durante una precedente festa nunziale, l’interessato sarebbe andato con altri complici nell’area di parcheggio del mezzo nel quale viveva la famiglia antagonista, tra i quali ci sarebbero state proprio la sorella e la nipote dell’uomo: questi avrebbe gettato delle bottiglie incendiarie all’interno del veicolo, mettendo in grave pericolo le due congiunte, salvatesi unicamente per essere prontamente uscite dal camper e dandosi alla fuga.
Nella mattinata del 31 marzo successivo, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino ha preso in esame il provvedimento non convalidando il fermo ritenendo non sussistente il pericolo di fuga ma, contestualmente ha disposto la misura cautelare in carcere: all’interessato sono stati contestati i reati di “tentato omicidio aggravato e porto di bottiglie incendiarie”, tutti commessi in concorso con altre persone in via di identificazione.

Auto Moto Turin Show, il Lingotto regno dei motori

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Oggi venerdì 4 aprile, si inaugura la seconda edizione di Auto Moto Turin Show.

 

La cerimonia di apertura è alle ore 11 all’AMTS Arena, nel Padiglione 3 di Lingotto Fiere.

 

Intervengono all’opening

 

Gabor Ganczer, Amministratore Delegato GL events Italia
Valentino Magazzù, Consigliere Città di Torino

Alberto Scuro, Presidente ASI – Automotoclub Storico Italiano
Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage
Davide Lorenzone, Conservatore Museo Nazionale dell’Automobile
Alberto Ferrari, Club Silencio
Elisabetta Cozzi, Donne e Motori

Ad AMTS – Auto Moto Turin Show, si avrà  l’opportunità di esplorare un’ampia varietà di esperienze nel mondo dei motori, ammirare le migliori vetture da collezione, scoprire gli ultimi modelli all’avanguardia e conoscere le innovazioni più recenti nel settore automobilistico. Incontra club storiciassociazioniesperti dealer e prestigiose case automobilistiche che si riuniscono a Lingotto Fiere Torino. Interagisci con produttori e rivenditori di componenti per scoprire le ultime tendenze e tecnologie, vivendo un’esperienza unica nel cuore dell’automotive.

Gli highlights dell’evento


– Padiglione 3: un v
iaggio nella storia dei motori, dalle grandi vetture del passato alle anteprime di alcuni grandi marchi, con dealer, fondazioni, enti e brand del settore.  Concessionari che propongono le novità più interessanti in commercio, partner d’eccezione per il motorismo storico come ASI, Automobile Club Torino e l’ente Eritage di Stellantis.

 

– Oval: il regno del tuning. Dodicesima edizione di Expo Tuning Torino, con 300 vetture selezionate provenienti da tutta Europa, contest Be bETTer per chi crea auto modificate di altissimo livello e un programma di eventi e show sul palco.

 

– Area esternaPista Sparco con spettacoli e show mozzafiato: drifting, esibizioni acrobatiche, sfilate di auto sportive e storiche e il taxi drift, dove visitatori possono salire a bordo di una vera auto da competizione e affrontare curve spettacolari accanto a un pilota professionista.

Guerre commerciali e dazi, export verso gli USA: il Piemonte vale 5,5 miliardi

Dopo vari tira e molla, minacce e promesse Trump ha presentato quella che ha definito la “giornata della liberazione” con i dati sui dazi, che per i prodotti importati dall’UE arriveranno al 20% senza distinzioni tra i Paesi.

Le nuove misure rischiano di avere un impatto significativo sull’Italia, uno dei Paesi più esposti alla stretta commerciale, insieme alla Germania. Infatti gli USA rappresentano il secondo mercato di sbocco per le esportazioni italiane, con un valore annuale che supera i 67 miliardi di euro, pari al 10,7% dell’intero export nazionale.

Le aree regionali più vocate all’export verso gli USA sono la Lombardia /14,2 miliardi), l’Emilia Romagna (10,4), la Toscana (9,1) il Veneto (7,5) e il Piemonte (5,5). Complessivamente, la quota sportata da queste cinque realtà territoriali sul totale nazionale verso gli USA sfiora il 70%

Una analisi territoriale che considera il peso dell’export negli USA relativo ad autoveicoli, rimorchi e semirimorchi – per il 77,2% ad automobili e veicoli per il trasporto persone inferiore a 10 posti, per il 19,1% da ricambi, accessori e carrozzerie è per il rimanente 3,7% da altri autoveicoli – sul valore aggiunto regionale indica che la maggiore esposizione ai dazi USA sulle automobili si registra in Emilia-Romagna (1,81%), davanti a Piemonte (0,41%), Campania (0,30%) e Trentino-Alto Adige (0,22%). Insieme, queste quattro regioni rappresentano l’89,2% delle esportazioni nazionali di autoveicoli negli USA.

Commenta Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino: “Siamo molto preoccupati in quanto i dazi colpiscono un esteso indotto, dominato dai settori della meccanica. Ma più in generale, tutte le imprese manifatturiere, già provate dalla complessità del mercato globale, saranno  penalizzate dalle restrizioni commerciali. Serve un’azione coordinata a livello europeo per affrontare queste turbolenze. Sul piano internazionale è, quindi, necessario un dialogo costruttivo per evitare scenari economici negativi e tensioni tra Paesi alleati. Guardare ai mercati esteri è imprescindibile per la crescita. Occorre investire su export, formazione e strategie di internazionalizzazione per rafforzare la competitività. Le PMI devono adattarsi rapidamente, puntando su eccellenza e specializzazione, diversificando i mercati e cogliendo opportunità nei Paesi emergenti.”

“Gli Stati Uniti rappresentano un mercato chiave per i prodotti artigianali del nostro territorio, apprezzati per la loro qualità e il loro valore storico, l’introduzione di dazi penalizza gravemente il nostro comparto, rendendo meno competitivi i nostri prodotti rispetto a quelli locali o di altri Paesi non soggetti a restrizioni. Non ultimo, ci preoccupa – conclude De Santis – l’effetto domino che i dazi potrebbero innescare, facendo alzare l’inflazione e mettendo in difficoltà tutta la filiera che in Europa gioca la partita più importante. Oggi il problema è ancora più ampio: l’intero mercato interno europeo è in crisi, con settori chiave come l’automotive e la moda di lusso che registrano forti rallentamenti. Se l’Europa non rilancia la domanda interna, le nostre imprese artigiane – che sono parte essenziale di queste filiere – rischiano di pagare un prezzo altissimo.”

La Regione contro lo sfruttamento lavorativo. Piemonte capofila del progetto europeo

Presentati il 2 aprile a Torino al Grattacielo della Regione Piemonte i risultati del progetto Common Ground 2023-2025, nato con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e dello sfruttamento. Un fenomeno diffuso su tutto il territorio nazionale e che riguarda diversi settori economici, mettendo a rischio la dignità e la sicurezza dei lavoratori.

La Regione Piemonte è l’ente capofila del progetto finanziato con fondi europei nell’ambito del PON Inclusione e del Fondo Sociale Europeo, in partenariato con le Regioni Liguria, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna. Common Ground è stato sviluppato in due momenti: la prima fase, realizzata nell’autunno del 2023, ha previsto la formazione di oltre 150 operatori della Polizia Locale di Torino e di alcuni comuni limitrofi. Un’attività di formazione mirata, che ha permesso di approfondire le dinamiche dello sfruttamento lavorativo, le normative di riferimento e le procedure operative necessarie per affrontare le situazioni di irregolarità nei luoghi di lavoro.

La seconda fase, avviata nel 2024, si è concentrata sul potenziamento delle attività di vigilanza nel settore edile, tramite una convenzione stipulata tra la Regione Piemonte – Assessorato all’Immigrazione e la Città di Torino – Comando Corpo di Polizia Locale. Grazie alla collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e lo Spresal, sono stati realizzati servizi ispettivi straordinari congiunti per individuare e contrastare situazioni di illegalità e insicurezza nei cantieri. In totale sono stati 19 i cantieri ispezionati, di cui  11 pubblici e 8 privati. Le imprese edili  controllate sono state 86 e 297 i lavoratori controllati, di cui nessuno (al momento dell’ispezione) è risultato irregolare: 286 con contratto di lavoro subordinato e 11 artigiani.

“Oggi non celebriamo solo la conclusione di un percorso, ma gettiamo le basi per il futuro. È nostro dovere continuare su questa strada, rafforzando ulteriormente le sinergie tra le istituzioni, investendo nella formazione degli operatori e potenziando gli strumenti a disposizione per contrastare ogni forma di sfruttamento lavorativo.”, ha sottolineato l’assessore all’Immigrazione, Sicurezza e Polizia locale della Regione Piemonte Enrico Bussalino. “Questa esperienza infatti ha dimostrato quanto sia cruciale un’azione coordinata tra gli enti preposti. Il lavoro di squadra e la condivisione di competenze hanno permesso di ottenere risultati significativi, contribuendo a migliorare l’efficacia delle attività di controllo sul territorio”, ha concluso l’assessore Bussalino.

Alla presentazione sono inoltre intervenuti Michela Favaro, vicesindaca con delega al Lavoro della Città di Torino; Marco Porcedda, assessore alla Legalità e alla Polizia Locale della Città di Torino; Roberto Mangiardi, Comandante della Polizia locale di Torino; Angelo Serina, direttore Ispettorato del lavoro Area Metropolitana di Torino.

Schoolvision, le finali al Pala Ruffini. Ecco i talenti musicali delle scuole superiori

On line i biglietti per partecipare allo spettacolo

 

Si avvicina la finale di SchoolVision 2025 che, alla sua IV edizione cresce, coinvolgendo sempre più talenti musicali delle scuole superiori della Città di Torino e provincia per sfidarsi a colpi di musica al Pala Ruffini di Torino. Il song contest nato a Torino che coinvolge 48 scuole e 450 studenti musicisti annuncia ora le 14 scuole torinesi che si aggiudicano la finale.

Comunicata anche la data della finale in programma il 10 maggio al Pala Ruffini. Sono già on line i biglietti per partecipare allo spettacolo su: www.schoolvision.it/biglietti

“La competizione è agli sgoccioli – dichiara Carlotta Salerno, assessore alle Politiche Giovanili – e come ogni anno l’adrenalina inizia a salire. Schoolvision si sta dimostrando un collante incredibile tra le scuole superiori torinesi e della provincia e sono orgogliosa che la Città di Torino sia ancora una volta al fianco dei giovani talenti. Buona fortuna alle scuole finaliste e ci vediamo il 10 maggio.”

L’evento con il patrocinio della Città di Torino è organizzato da Gen Z Now APS in collaborazione con l’assessorato alle politiche giovanili e con il supporto di Fondazione CRT ed EDISU Campus Piemonte. RDS NEXT segue l’iniziativa come media partner, con il sostegno dei bronze sponsor Banca Territori del Monviso e Spazio Concessionaria Fiat, il prize sponsor KAPLAN INTERNATIONAL e GTT Gruppo Torinese Trasporti come partner dell’evento.

SchoolVision, nato nel 2022 a Torino da un’idea di Giulio Rigazio e Beatrice Periolo – due giovani torinesi ora al terzo anno di università che hanno fatto nascere questo progetto proprio sui banchi di scuola del liceo – si distingue oggi non solo per essere un contest musicale, ma per essere soprattutto un progetto di formazione musicale e coinvolgimento attivo per le scuole che si sviluppa su un’ampia programmazione lungo l’arco temporale di tutto l’anno. Schoolvision coinvolge infatti oggi  studenti e studentesse all’interno di un vero e proprio incubatore che si è formato nel corso di queste quattro edizioni e che permette loro di partecipare ad una delle poche esperienze formative che incontreranno a Torino e provincia nel campo della musica con la possibilità non solo di vincere un contest, ma di conoscere come si costruisce un evento nel campo della musica, a partire dalla produzione fino alla sua realizzazione.

Dopo le numerose masterclass e gli workshop svolti lungo il percorso all’interno delle scuole, l’evento è pronto ora a raggiungere la finale tanto attesa del contest, che rappresenta il culmine dell’evento, con l’opportunità per i finalisti di esibirsi finalmente sul prestigioso palco del Pala Ruffini di Torino, davanti a migliaia di giovani spettatori provenienti da tutte le scuole coinvolte.

Dopo il sold out delle semifinali al teatro San Giuseppe di Torino, sono ora in vendita i biglietti per la finale del 10 Maggio e anche per l’afterparty, in una grande serata di musica e dj set ,dove gli studenti delle scuole di Torino trasformeranno il Pala Ruffini, subito dopo la serata finale, in un’enorme discoteca.

Gli istituti superiori che accedono alla finalissima e che si esibiranno sul palco del Pala Ruffini sono:
ALBERT rappresentato da Rachele con “Soltanto respirare”
BOSELLI rappresentato da Aura con “Ain’t Nobody”
CATTANEO rappresentato da Reef con “Nera (1000 passi)”
CAVOUR rappresentato da Anthys con “Oscar Winning Tears”
COPERNICO rappresentato da Malaika con “Lose Control”
COTTINI rappresentato da Gabrièl con “Chissà cosa pensi di me”
CURIE-VITTORINI rappresentato da Hexa con “The Show Must Go On”
GALFER rappresentato da I Jolie con “Voilà”
GERMANA ERBA rappresentato da Sarah Bonomo con “I Will Survive”
MAJORANA TO rappresentato da Sara con “Somewhere Only We Know”
MONTI rappresentato dai Grow Up! con “I’m Still Standing”
NEWTON rappresentato da Aida e Giorgia con “Creep”
SOMMEILLER rappresentato da Dream con “Scars to Your Beautiful”
VALSALICE rappresentato da Bliss con “Tell Me”

A salire sul palco del Pala Ruffini non saranno solamente 14 le scuole annunciate in semifinale, dal momento che ci sarà anche un quindicesimo istituto che verrà premiato pochi giorni prima della serata finale, in base alla sfida social su Instagram, che assegnerà dei punti agli istituti più attivi.

I biglietti ufficiali sono disponibili sul sito www.schoolvision.it/biglietti

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