Per le situazioni di emergenza la Regione ha offerto la sua collaborazione anche nella regia delle operazioni. In tutto il Piemonte si prevedono 800 arrivi
Gli ultimi sbarchi hanno portato sulle coste siciliane migliaia di profughi che, nelle strategie del Ministero dell’Interno, dovranno essere distribuiti equamente su tutto il territorio nazionale. Non c’è l’intenzione di creare insediamenti numerosi in singole località, per evitare tensioni e problematiche di integrazione.
Le intenzioni del Viminale per quanto riguarda il Piemonte, secondo le prime notizie, sarebbero quelle di assegnare 800 profughi alle varie realtà provinciali, compresa Torino che era stata esclusa dalla ripartizione in precedenti occasioni. La nostra città e il suo territorio provinciale dovrebbero trovare sistemazione per circa 400 persone.
Se l’ex governatore leghista Roberto Cota si era fermamente opposto all’arrivo di profughi, l’attuale presidente Sergio Chiamparino ha dimostrato più aperture, sebbene abbia dichiarato che il Piemonte ha già esaurito la sua “capienza”. Per le situazioni di emergenza, comunque, la regione ha offerto la sua collaborazione anche nella regia delle operazioni. Gli ultimi voli di profughi arrivati a Caselle risalgono alla primavera, quando le persone arrivate furono dislocate nelle province piemontesi ma non a Torino.
Anche l’arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia, nella sua omelia in occasione della festa di San Giovanni ha sottolineato il tema della solidarietà nei confronti degli immigrati.
Se non siete palati finissimi e preferite la quantità alla raffinatezza il ristorante Gli Alberoni di Corso Moncalieri 288 fa per voi. La nota positiva e’ che è aperto sempre, pranzo e cena anche nei festivi. Quella negativa e’ che talvolta vi troverete improvvisamente a sedare qualche litigio tra camerieri.
La riqualificazione di Piazza della Repubblica, tra gli ambulanti in grosse difficoltà e la crisi del PalaFuksas passerebbe anche attraverso la gastronomia ed i cibi di strada. Nei due padiglioni dell’alimentare del mercato
Non sia mai che il Comune faccia una simile figuraccia. E poi, deve aver pensato il primo cittadino, è impensabile che anche quest’anno la sponda del Grande Fiume passi agli onori delle cronache solo per la microcriminalità dilagante
“La messa in campo di risorse e progetti per dare vita a nuove imprese giovanili deve stare al centro dell’impegno del mondo politico e finanziario. L’orientamento al lavoro è la sfida del futuro”
Domenica 22 giugno su Canale 5 e’ andato in onda il film che è’risultato essere il più visto della serata: “Ti amo troppo per dirtelo”, con Fabio Troiano, Valeria Bilello ed Enrico Bertolino . La trama e’ quella di una commedia brillante, incentrata su un trio amoroso e le sue vicissitudini coadiuvate dal supporto di amici e colleghi. I protagonisti sono una giovane coppia torinese, un avvocato divorzista rampante alle prese con la carriera e con un imminente matrimonio che lo unirà alla sua storica fidanzata e aspirante professoressa di Fisica presso l’Universita’ degli Studi di Torino.
E senza voler anticipare il finale della storia , per chi non lo conoscesse, non si può resistere alla tentazione di segnalare un personaggio inedito per il cinema, che ha preso parte ad una delle scene della commedia e che ha sicuramente sorpreso i telespettatori torinesi: il Superchiampa , alias Sergio Chiamparino, nei panni di se stesso, cioè ancora Sindaco di Torino nella prima parte del 2011. Fascia tricolore come si conviene, Sala Rossa di Palazzo Civico, l’attuale presidente regionale (che nella sua nuova veste non può per legge celebrare matrimoni, se non chiedendo una delega al sindaco Piero Fassino) ha così sposato , per finta ovviamente, una giovane coppia torinese, come del resto ha fatto nella realtà , numerose volte negli anni del suo mandato.
Un assaggio della Festa patronale di San Giovanni Battista si è già avuto tra sabato e domenica con le esibizioni delle fanfare dei Bersaglieri e delle majorettes. Ora gli eventi per la festa patronale entrano nel vivo, in particolare stasera con l’accensione del tradizionale “Farò” in piazza Castello (nella foto i preparativi di questa mattina). 

Prevista una riduzione del 50% della tassa per le famiglie a reddito zero. A Roma si prevede invece una fascia di esenzione assoluta per le famiglie con ISEE fino a 6.500 euro. Il capogruppo di FdI Marrone annuncia battaglia in Sala Rossa





Sarà per l’allure che la strada ferrata si è guadagnata in decenni di storia della letteratura e del cinema, dal mitico Orient Express al più recente “Quel treno di notte per Lisbona”, passando per la Transiberiana di Tolstoj, ma le ferrovie hanno sempre goduto di una fama straordinaria. Oggi molto meno. Spesso i convogli sono superaffollati, manca il personale e i vagoni sono sporchissimi. E non si contano i danni causati dai teppisti