
“Ciò che è accaduto parla in modo chiaro e trova una sua precisa collocazione nel tempo, nello spazio e nelle pratiche di un movimento che lotta contro il Tav”
L’antivigilia di Natale fu segnata dal blocco di buona parte della rete ferroviaria del nord a causa di un incendio doloso sulla linea ad alta velocità all’altezza della stazione di Bologna. Oggi arriva una rivendicazione per quell’atto che molti, ad incominciare dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi stigmatizzarono riconducendolo alla lotta contro l’alta velocità nel nostro Paese. “Ciò che è accaduto parla in modo chiaro e trova una sua precisa collocazione nel tempo, nello spazio e nelle pratiche di un movimento che lotta contro il Tav”. Così è scritto su un documento firmato dagli “anarchici e anarchiche bolognesi” che si lega alla battaglia contro la Torino-Lione. Le autorità stanno indagando sull’autenticità della rivendicazione del sabotaggio alla stazione di Bologna Santa Viola dello scorso 23 dicembre. Messaggio che è stato pubblicato su internet anche dai siti vicini al movimento No Tav.


Torna alla ribalta il tema spinoso degli sfratti. Alle preoccupazioni espresse dai sindacati degli inquilini si sono aggiunte quelle del presidente Anci e delle città a maggiore densità abitativa: Roma, Milano e Napoli





La città della Mole si conferma sempre più a vocazione turistica. La Fondazione Torino Musei ha chiuso l’anno appena terminato con un bilancio ottimo per numero di visitatori, con 571.120 presenze







Alessi e Marrone: “In Piazza Castello , in via Roma, Piazza San Carlo, e in altre vie nella notte di Capodanno c’era una distesa di rimasugli di petardi, anche a poche decine di metri dal palco di Piazza San Carlo, oltre che un quantitativo enorme di bottiglie tra cui tante rotte e quindi pericolose”