Da quasi un anno sono intervenuto più volte in Consiglio comunale per denunciare le polemiche, tanto più stucchevoli quanto più feroci, fra Pd e M5s. Ammonivo entrambi a evitare una contrapposizione ideologica che poteva produrre, e in effetti ha prodotto, danni notevoli a Torino. Per tutta risposta dal Pd sono venute polemiche sterili nei miei confronti, al punto di accusarmi di fare da stampella ai Cinquestelle … chissà, forse era una malcelata gelosia da parte di chi stava già coltivando dietro le quinte la prospettiva di un matrimonio politico.
E la svolta dei Cinquestelle è una bella scossa al Pd, a Roma come a Torino. Non si trovano testimoni per celebrare le nozze politiche più annunciate degli ultimi anni. Pd e M5s sono a dir poco lacerati al loro interno, e la ricerca di un candidato sindaco è quanti meno affannosa. Proprio questa evoluzione del quadro politico, mi spinge a rilanciare il mio appello a coloro che non condividono quest’alleanza per dar vita a una coalizione di moderati attorno a una figura civica capace di interpretare le istanze e dare risposte alle attese della società torinese ansiosa di riprendere la via dello sviluppo e della crescita.
Osvaldo Napoli, capogruppo Forza Italia Comune di Torino
Tutti gli altri di destra o di sinistra sono espressione di un banale grigiore politico che passa all’allarmante rosso con il candidato ligure Pd- grillino Sansa, un vero e proprio ghigliottinaro mediatico e politico.
compromesso storico sarebbe un buon ricordo di un’età felice. Se ci sono in campo delle energie liberali, è ora che esse si facciano sentire. Direi ora o mai più. Quando il vegliardo e visionario Scalfari scrive sull’editoriale di “ Repubblica “che Conte è “certamente un liberale a tutti gli effetti”, significa che c’è puzza di regime nell’aria. Il “fondatore“ è il più grande “falsario” del giornalismo italiano che ha sempre sostenuto il peggio della politica italiana. Se si guarda a certi atteggiamenti del premier Conte, se ne notano alcuni leggermente duceschi che allarmano, una mancanza di rispetto per le istituzioni parlamentari e per la trasparenza che è profondamente illiberale. Non a caso sembra che nelle feste ferragostane di Capalbio abbiano festeggiato l’alleanza PD – 5 Stelle che forse consentirà alla Toscana di restare rossa. Il vippume radical-chic oggi si entusiasma per Grillo e Di Maio perché le loro scelte sono sempre e comunque contro la libertà.
Questo fatto che ritengo gravissimo ed ignobile ha fatto venire meno la decisione che avevo preso e cioè di non scrivere nel mese di agosto. La richiesta che hanno presentata è stata giudicata da tutti, interessante al proposito il parere contrario e solitario del famoso giuslavorista Giuliano Cazzola
FRECCIATE