La rassegna dei libri del mese

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MAGGIO 2026

 

È arrivata l’estate la stagione che, forse più di ogni altra, è legata ai libri e al piacere della lettura: ecco per voi alcuni suggerimenti per scegliere la più adatta ai vostri gusti.

 

Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

Il più discusso tra i titoli presenti sul nostro Gruppo FB nel mese appena concluso è stato Spuma di mare di Elena Magnani, l’attesissimo seguito di Mare avvelenato   

 

E’ appena uscito Joanna Degli Incanti, di Simona Lo Iacono (Guanda), un romanzo storico ambientato nella Sicilia del secolo XVII che ha per protagonista una monaca amante dei libri e della libertà.

 

Torna in libreria Tommaso Scotti e questa volta racconta la sua esperienza di vita a Tokyo, della quale svela il lato ancora meno conosciuto e “mitico”: in Mura Mura (Longanesi) lo scrittore invita il lettore a seguirlo nei raffinati quartieri dell’erotismo e delle trasgressioni contemporanee.

 

Ancora un saggio che affronta una delicata e complessa tematica politica: Contro L’Oligarchia, (Chiarelettere) di Bernie Sanders prova a spiegare al mondo l’America di Trump e invita a prendere coscienza della necessità di  difendere la democrazia anche quando sembra che essa non sia affatto in pericolo.

 

Infine, direttamente dal Salone del Libro, Il Respiro Del Delfino di An15 (Dalia Edizioni) un romanzo ambientato nella Milano degli anni 80 , che mette in discussione il mito dell’eroe tradizionale e restituisce centralità agli antieroi, figure fragili, contraddittorie e molto moderne.

 

Consigli per gli acquisti

 

Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

 

Oltre La Risacca è un romanzo giallo scritto da Monica Urbinati (EBS, 2026), una lettura dalle atmosfere intense e malinconiche evocate dal mare del Salento, per lettori che apprezzano la componente emotiva unita a una forte tensione narrativa.

 

Lusitano – Il Rimorchiatore del Destino di Francesco Molina (Lampidi Stampa, 2026) è un romanzo d’avventura  consigliato  ai lettori che amano la grande narrativa di viaggio.

 

Incontri con gli autori

 

Abbiamo intervistato per voi gli autori più richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Teresa CiabattiBen Pastor e Olivia Ninotti.

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

Cresce il turismo lento della via Francigena, il Piemonte al centro

Cresce il turismo lento lungo la via Francigena, e il Piemonte si conferma una delle porte d’ingresso più suggestive del cammino europeo in Italia. Nel 2025 sono state distribuite quasi 20 mila Credenziali del Pellegrino lungo l’intero itinerario, con un incremento del 35,95% rispetto all’anno precedente e una presenza internazionale del 53%, secondo i dati forniti dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). Si tratta di un fenomeno che riflette una trasformazione più ampia delle abitudini di viaggio: aumentano le esperienze outdoor, i percorsi a tappe e i viaggi legati a borghi, paesaggi e territori meno battuti dal turismo di massa. Il cammino diventa così un modo per conoscere in profondità le comunità locali, le aree interne, le città d’arte e i paesaggi rurali. In questo contesto la via Francigena rappresenta uno degli itinerari più identitari del turismo lento europeo. La sua forza consiste nella possibilità di essere percorsa per alcuni tratti, secondo le stagioni e le tipologie di viaggiatori, da parte sia di chi cerchi spiritualità sia di chi scelga il trekking, il cicloturismo o un’esperienza culturale nei borghi.

Visit Italy è una piattaforma culturale indipendente di riferimento per la promozione del turismo italiano, e racconta oggi la via Francigena in modo nuovo, con il lancio internazionale della nuova campagna dedicata all’itinerario.

“La via Francigena è uno dei cammini più antichi e identitari d’Europa. In Piemonte attraverso paesaggi profondamente legati alla storia del pellegrinaggio, dalle vie che collegano le Alpi alla Pianura fino ai centri storici che per secoli hanno accolto viaggiatori e mercanti. Valorizzare questo territorio significa raccontare una delle grandi porte d’ingresso italiane di un unico viaggio culturale europeo – commenta Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy”.

La via Francigena, dal passo del Gran San Bernardo, attraversa la Valle d’Aosta e raggiunge il Piemonte, dove il paesaggio cambia gradualmente dalle vallate alpine agli ampi orizzonti della pianura. È qui che il cammino assume il volto delle campagne storiche, delle risaie e dei centri urbani che per secoli hanno rappresentato punti di sosta per i pellegrini diretti a Roma. Il percorso attraversa il Canavese e raggiunge Ivrea, città industriale e Patrimonio dell’UNESCO, per poi proseguire verso Viverone e la Serra Morenica, una delle grandi formazioni glaciali d’Europa. Da qui, la Francigena entra nella pianura vercellese, attraversando le risaie, fino a Vercelli. Proseguendo verso Sud-Est, il percorso lascia il Piemonte per entrare in Lombardia, in direzione di Pavia e continuando il viaggio verso il centro della Penisola. Il tratto tra Ivrea e Viverone è più indicato per chi cerca un’esperienza in gradi di unire natura e storia, tra colline, laghi e piccoli borghi immersi nel verde, e una sezione ideale per chi desideri scoprire il patrimonio locale. L’area di Vercelli rappresenta il cuore storico della Francigena piemontese: le architetture medievali, le abbazie e le testimonianze del passato Pellegrino rendono questo tratto adatto a chi cerchi una dimensione più spirituale del cammino.

Le lunghe distese della pianura e delle risaie, con percorsi regolari e dislivelli contenuti, rendono il tratto piemontese accessibile anche a chi affronti un cammino a tappe o in bicicletta.

Mara Martellotta

Il mondo digitale e i minori: incontro al Koelliker

PERCHÉ OGGI PARLARNE È URGENTE. IN COLLABORAZIONE CON LA POLIZIA POSTALE

11 giugno. Ore 18. Presso Ospedale Koelliker Corso Galileo Ferraris 247/255 Torino. Ingresso gratuito su prenotazione

Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? C’è una generazione che non ha mai conosciuto il mondo senza schermi. Smartphone, videogiochi e social network sono diventati compagni quotidiani dell’infanzia e dell’adolescenza, spesso molto prima che ragazzi e ragazze abbiano gli strumenti emotivi per gestirli davvero. E mentre la tecnologia continua a correre, i dati sulla salute mentale dei più giovani iniziano a raccontare una realtà che non può più essere ignorata. Secondo recenti studi internazionali, un adolescente su tre tra gli 11 e i 15 anni è connesso ai social media in modo continuativo. Ancora più allarmante è l’aumento dell’uso problematico dei social — quello che gli esperti definiscono un utilizzo compulsivo, fuori controllo, capace di interferire con la vita quotidiana — cresciuto del 50% nel mondo in appena quattro anni. Non si parla più soltanto di distrazione o dipendenza da smartphone. I pronto soccorso pediatrici registrano un aumento impressionante dei casi legati a disagio psichico, autolesionismo, depressione e aggressività. Negli ospedali gli accessi per problemi neuropsichiatrici acuti sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni, in parallelo con la diffusione massiccia degli smartphone tra bambini e adolescenti. È in questo contesto che nasce l’incontro “Il pericolo dei digitale e dei social”, in programma giovedì 11 giugno all’‪Ospedale Koelliker di Torino, promosso dall’‪Ospedale Koelliker insieme alla ‪Polizia Postale. Un appuntamento che non vuole demonizzare la tecnologia, ma offrire strumenti concreti per comprenderne l’impatto reale sulla crescita dei più giovani. A confrontarsi sul tema saranno il dottor Alessandro Mariani, neuropsichiatra infantile, la dottoressa Antonella Vincesilao, psicoterapeuta, e la dottoressa Assunta Esposito, dirigente della Polizia Postale per Piemonte e Valle d’Aosta. Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? Tra isolamento sociale, dipendenza emotiva dagli schermi, cyberbullismo e perdita progressiva della capacità di attenzione, il tema riguarda tutti, anche chi pensa di avere il controllo della situazione. E forse il vero rischio, oggi, non è la tecnologia in sé, ma l’idea che i suoi effetti sui più giovani siano ancora sottovalutati. Un incontro necessario, attuale e profondamente umano, che promette di andare oltre gli allarmismi per mettere al centro ciò che conta davvero: il benessere delle nuove generazioni.

www.osp-koelliker.it

Il castello di Serralunga d’Alba

Il Castello di Serralunga d’Alba, alto e maestoso, si impone sul borgo e sui vigneti che degradano sui fianchi delle colline.
Edificato da Pietrino Falletti nel XIV nel cuore delle Langhe, il castello nel 1949 è stato restaurato grazie all’interessamento dell’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi

Leggi l’articolo su Piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/castelli/castello-di-serralunga-dalba

Il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi presenta le sue proposte per Torino

Si è tenuta  nella Sala Rossa di Palazzo Civico l’ultima seduta del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (CCR) di Torino, il percorso di cittadinanza attiva e partecipazione civica promosso dall’Assessorato alle Politiche giovanili della Città per avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni e alla vita democratica.

Ad accogliere le 72 giovani consigliere e consiglieri, provenienti da 36 istituti scolastici torinesi,  il sindaco Stefano Lo Russo, che ha portato il saluto e il ringraziamento della Città per l’impegno e il lavoro svolto durante l’anno, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, dal cui assessorato è partito tutto il progetto e che durante tutto il corso della legislatura ha accompagnato ragazze e ragazzi nell’esperienza istituzionale.

“Spesso ragazze e ragazzi della vostra età vengono definiti cittadini del futuro – ha affermato il sindaco Lo Russo -. Io preferisco considerarvi cittadini a tutti gli effetti, perché siete già parte della nostra comunità e avete il diritto di essere ascoltati. Il vostro punto di vista sulla città è prezioso: osservate Torino da una prospettiva diversa da quella degli adulti e per questo potete aiutarci a vedere aspetti che spesso ci sfuggono. La vostra partecipazione è importante perché contribuisce a rendere le istituzioni più attente e vicine alle esigenze di tutti. Sono molto contento che abbiate scelto di mettervi in gioco in questo percorso. Esperienze come questa dimostrano che le nuove generazioni hanno interesse, attenzione e attaccamento alla città e che vogliono essere protagoniste del suo futuro”.

“Volevamo che la voce delle ragazze e dei ragazzi arrivasse qui forte e chiara, perché per costruire e amministrare una città è fondamentale avere una visione globale, che contenga anche i loro desiderata. – ha detto l’assessora Salerno -. Grazie al progetto del Ccr, da oggi Palazzo Civico è anche casa delle nostre scuole, che anno dopo anno aderiscono con sempre più entusiasmo. Siamo felici dell’impegno e della partecipazione dimostrata, che ci confermano di stare andando nella direzione giusta. Il CCR è responsabilità ma anche consapevolezza che ogni voce conta e che tutte le opinioni e le idee sono ascoltate, come quelle di ogni cittadina e cittadino. Lunga vita al Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi!”.

A guidare il CCR è stato il sindaco Eyad Eldisouky, studente dell’Istituto Comprensivo “Ennio Morricone” e residente nel quartiere Barriera di Milano. Con lui la vicesindaca Giada Stella della scuola King Mila, la presidente del Consiglio Alessia Canino della scuola Ugo Foscolo, il vicepresidente Francesco Leonida Melacarne, anche lui della scuola King Mila e il segretario generale Stefan Moraru della scuola Turoldo.

Il percorso ha preso il via nell’autunno del 2025 con gli incontri nelle scuole per l’elezione dei rappresentanti. Da gennaio si sono svolte sei sedute plenarie, accompagnate dal lavoro delle sei commissioni previste dal regolamento: Urbanistica, Viabilità, Arredo urbano e Trasformazioni del piano regolatore; Sanità, Servizi sociali, Legalità e sicurezza; Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo libero e Gioventù; Ecologia e Ambiente, Verde pubblico, Tutela del patrimonio artistico e paesaggistico; Diritti e Pari opportunità, Disabilità e Parità di genere; Contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo e Promozione della solidarietà.

Nel corso dell’anno i ragazzi e le ragazze hanno approfondito diversi temi e conosciuto esperienze e progetti del territorio, tra cui la rivista “Cicinin” dedicata al benessere e all’educazione alimentare e la Consulta provinciale degli studenti. Non sono mancati momenti di confronto al di fuori delle sedute istituzionali, come lo scambio con il Consiglio comunale dei ragazzi del Comune di Chivasso, le iniziative dedicate all’Unità d’Italia, la Festa dei Nuovi Cittadini e un laboratorio sulla multiculturalità.

La seduta conclusiva è stata l’occasione per presentare le proposte elaborate dalle commissioni e rivolte al Consiglio Comunale degli adulti.

La commissione dedicata al contrasto dell’intolleranza e del razzismo ha chiesto di coinvolgere maggiormente le giovani generazioni nella progettazione degli eventi cittadini attraverso sondaggi, spazi aggregativi e momenti di confronto che consentano ai ragazzi di sentirsi protagonisti.

La commissione Sanità, Servizi sociali, Legalità e sicurezza ha invece posto l’attenzione sul tema dell’abitare, proponendo di valutare la riqualificazione di alcuni edifici e alloggi attualmente inutilizzati, tra cui gli immobili di via Montevideo, l’ex Manifattura Tabacchi e l’ex caserma di via Bologna, per destinarli a uso abitativo.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’ambiente e alla qualità degli spazi pubblici. La commissione Ecologia e Ambiente ha formulato una serie di indicazioni per la progettazione dei parchi cittadini, chiedendo aree inclusive e adatte a diverse fasce d’età, punti acqua sicuri e accessibili, strumenti interattivi, spazi per gli animali, adeguata raccolta differenziata, materiali sostenibili e cartelli informativi dedicati alla flora, alla fauna e alla storia dei luoghi.

La commissione Diritti e Pari Opportunità ha proposto la diffusione nelle scuole di una circolare che inviti a prestare attenzione alla scelta dei libri di testo, contrastando linguaggi e contenuti sessisti o discriminatori. Alla proposta si affianca la diffusione della fanzine realizzata dagli stessi componenti del CCR, dal titolo “Le parole hanno un peso, ci siamo anche noi!”.

Per quanto riguarda le scuole, la commissione Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo libero e Gioventù ha sottolineato la necessità di migliorare gradualmente gli edifici scolastici attraverso interventi sostenibili e calibrati sulle specifiche esigenze di ogni istituto, con l’obiettivo di garantire spazi aperti, sicuri, accessibili e fruibili da tutte e tutti.

Infine, la commissione Urbanistica e Viabilità ha richiamato l’attenzione sulla cura degli spazi pubblici, chiedendo quartieri più vivibili, aree verdi accessibili, zone 30 e percorsi sicuri in prossimità delle scuole, disponibilità di acqua e ombra nelle strade e nei parchi, continuità delle piste ciclabili e spazi sportivi e ludici aperti a tutta la cittadinanza.

Le proposte presentate questa mattina rappresentano il risultato di mesi di confronto, studio e partecipazione. Un contributo concreto attraverso il quale le ragazze e i ragazzi di Torino hanno espresso la propria visione della città, dimostrando attenzione ai temi dell’inclusione, della sostenibilità, della qualità della vita e della partecipazione democratica.

Con la seduta odierna si conclude il percorso del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi 2025-2026, un’esperienza che ha consentito a decine di giovani torinesi di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni e di sperimentare in prima persona il valore della cittadinanza attiva.

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C’è ancora qualcosa nel cassetto. L’archivio Barovero

Dal 4 al 14 giugno al Polo del ’900 la mostra


ISMEL porta alla luce una delle più significative storie d’impresa del novecento torinese attraverso la storia di Michele Barovero

Dal 4 al 14 giugno, nell’ambito di Archivissima 2026, ISMEL – Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali – presenta la mostra “C’è ancora qualcosa nel cassetto. L’archivio Barovero”, ospitata presso Palazzo San Celso al Polo del ‘900. L’inaugurazione è in programma il 4 giugno alle ore 16,30.

C’è un pezzo importante della storia industriale e sociale di Torino che continua a vivere tra documenti, fotografie, brevetti e oggetti custoditi negli archivi. È la storia di Michele Barovero, imprenditore visionario che nel secondo dopoguerra contribuì a trasformare il modo di concepire l’arredamento domestico, anticipando modelli e soluzioni che ancora oggi caratterizzano l’abitare contemporaneo.

L’esposizione nasce dalla volontà di riportare alla luce una vicenda imprenditoriale che ha segnato la storia economica e culturale della città. Fondata nel 1945, l’Industria Mobili Barovero seppe interpretare le esigenze di un Paese in piena ricostruzione, contribuendo a definire un nuovo modello di casa moderna, funzionale e accessibile. Un percorso che trova il suo simbolo nel Selex, il sistema modulare brevettato da Michele Barovero nel 1960: una soluzione innovativa basata su supporti metallici e scaffalature in legno che anticipò di decenni il concetto di arredamento componibile, destinato a entrare stabilmente nell’immaginario domestico degli anni sessanta e a influenzare il design contemporaneo.

Attraverso circa cinquanta unità archivistiche tra fotografie, brevetti, cataloghi, bozzetti, documenti aziendali e oggetti originali, il pubblico potrà ripercorrere non soltanto l’evoluzione dell’azienda, ma anche la storia personale di un imprenditore capace di coniugare competenza artigianale, visione industriale e innovazione progettuale. Tra i protagonisti della crescita del settore dell’arredamento italiano, Barovero fu inoltre tra i fondatori del Salone del Mobile di Milano, del quale divenne membro onorario nel 1970.

La mostra rappresenta anche un’importante occasione per conoscere il lavoro svolto da ISMEL nella tutela e valorizzazione del patrimonio archivistico piemontese. Il fondo Barovero, donato nel 2013 dalla famiglia dell’imprenditore, è stato oggetto di un lungo intervento di riordino, inventariazione e conservazione che ne ha permesso la trasformazione in un archivio d’impresa capace di restituire uno spaccato significativo della storia del lavoro, dell’industria e della società torinese del Novecento.

«L’archivio Barovero è uno degli esempi più significativi del lavoro che ISMEL svolge per conservare e valorizzare la memoria del mondo del lavoro e dell’impresa radicata nel territorio piemontese», sottolinea Diego Robotti, direttore di ISMEL. «Questa mostra racconta una storia imprenditoriale di successo, ma rappresenta anche il valore degli archivi come strumenti per comprendere il presente attraverso la conoscenza del passato. È inoltre un riconoscimento al lavoro di tutte le persone che negli anni hanno contribuito a preservare un patrimonio prezioso della storia industriale torinese».

Con la partecipazione ad Archivissima, ISMEL conferma il proprio ruolo di riferimento nella conservazione e nella divulgazione della memoria storica del lavoro, delle imprese e dei diritti sociali, promuovendo una lettura del passato capace di dialogare con le sfide del presente e del futuro.

Informazioni utili
4 al 14 giugno 2026 – Palazzo San Celso, Polo del ‘900, Torino – martedì/ venerdì, dalle 10.00 alle 18.00

Inaugurazione: 4 giugno 2026, ore 16.30
Ingresso: gratuito

Stato di calamità regionale, Bartoli: “Una buona notizia per i sindaci dei piccoli comuni”

La V Commissione Ambiente del Consiglio Regionale del Piemonte, presieduta dal Consigliere Regionale Sergio Bartoli, ha approvato e licenziato per il voto dell’Aula il Disegno di Legge che consentirà al Presidente della Giunta regionale di dichiarare lo stato di emergenza di rilievo regionale nei casi di calamità naturali che non rientrino tra quelle riconosciute di interesse nazionale.

«Grazie a questo provvedimento la Regione potrà accedere al relativo Fondo regionale, nuovamente finanziato. Per i Comuni si tratta di un’opportunità in più per ripristinare opere che altrimenti avrebbero difficoltà a rimettere in condizioni di sicurezza. In particolare, si tratta di una necessità per i piccoli e medi Comuni, che spesso incontrano notevoli difficoltà nel reperire risorse anche per interventi di importo contenuto, a fronte di bilanci sempre più limitati. Mi auguro che l’Aula approvi nella forma più ampia possibile un Disegno di Legge puntuale, concreto e necessario, che rappresenta una risposta importante alle esigenze degli amministratori locali chiamati ogni giorno a gestire le conseguenze di eventi atmosferici sempre più frequenti e intensi. Ringrazio i Commissari, gli uffici regionali e l’Assessore Marco Gabusi per il lavoro svolto nel corso dell’iter di approvazione in Commissione», commenta Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML), Presidente della V Commissione Ambiente.

Italia, basta un gol di Pio Esposito: Lussemburgo battuto 1-0

 

Si chiude con una vittoria l’esordio di Silvio Baldini sulla panchina della Nazionale italiana. Nell’amichevole disputata in Lussemburgo, gli Azzurri si sono imposti per 1-0 grazie alla rete di Pio Esposito, arrivata al 49′ su assist di Pisilli.
Baldini ha scelto una formazione giovane e sperimentale, affidandosi quasi interamente a elementi provenienti dall’Under 21, con Donnarumma unica eccezione tra i più esperti. Nel primo tempo l’Italia ha faticato a trovare ritmo e spazi, creando poche occasioni da gol.
Nella ripresa, invece, gli Azzurri hanno mostrato maggiore personalità e qualità. Dopo il vantaggio firmato da Esposito, al quarto centro in otto presenze con la Nazionale maggiore, sono arrivate altre opportunità importanti, tra cui un palo colpito da Pisilli.
Per l’Italia il prossimo impegno è fissato per domenica sera alle ore 21, quando affronterà la Grecia nella seconda amichevole dell’era Baldini.

Enzo Grassano

Aggredisce la moglie e tenta di soffocarla con un cuscino

Ha cercato di uccidere la moglie strangolandola e poi soffocandola con un cuscino. É accaduto a Volvera, dove la donna è riuscita a scappare dalla vicina di casa e a chiamare i carabinieri. Il marito, 50 anni, è stato arrestato e portato nel carcere Lorusso e Cotugno di Torino. L’accusa è tentato omicidio aggravato e maltrattamenti in famiglia.

Comicità estiva, torna Parco Dora Live 

Chiuso il Cab41 per i lavori di messa a norma del locale di via Fratelli Carle, la comicità torinese si sposta al Parco Dora Live, la rassegna all’interno dell’omonimo centro commerciale che avrà luogo dal 12 giugno al 29 luglio. Saranno 17 gli appuntamenti in cartellone, che prevede anche musica e cabaret, quest’ultimo realizzato grazie al supporto del Cab41. I volti nuovi della rassegna comica sono Roberto Lipari, gli Autogol e Andrea Perroni, mentre l’evento dedicato ai più piccoli si intitola “L’ape Maia. Il musical”; l’appuntamento con la comicità più classica da One Man Show è in compagnia di Max Pisu. A calcare per la prima volta il palcoscenico di Parco Dora Live saranno due fenomeni del web come Casa Abis e Daniele Condotta, e a impreziosire l’ultima settima a due spettacoli teatrali che, ormai da anni, fanno registrare il soldato in tutta Italia: Oblivion e Uccio De Santis. Il Parco Dora Live presenta grande attenzione al territorio con quattro appuntamenti imperdibili: Marco e Mauro, Davide D’Urso, Cab41 Show (con Beppe Braida), Gianpiero Perone, Mauro Villata, Diego Casale, diario D’Angiolillo e i Senso d’Oppio, e Standup Comedi, con Federica Ferrero, Cristiana Maffucci ed Elena Ascione.

Un evento speciale, con ingresso gratuito su prenotazione, sarà quello con l’Orchestra Filarmonica di Bosconero diretta da Giorgio Bolognese, con special guest Luca Bono. Un ospite d’eccezione sarà Vincenzo Schettini. In un mondo che vede ancora poche quote rosa, la rassegna ha voluto confermare e premiare due donne: Chiara Anicito, alias Cammela, e Barbara Foria.

Parco Dora – via Livorno, Torino – telefono: 011 4372757 – parcocommercialedora.it

Mara Martellotta