“Fine anno, tempo di bilanci e di buoni propositi”, si dice. In realtà dopo oltre due anni di questa Amministrazione, numerose interpellanze presentate, risposte evanescenti ottenute, mi vedo costretto nuovamente a presentare un atto sulle “famigerate scale mobili”. Una situazione vergognosa e imbarazzante e ogni giorno mi arrivano segnalazioni da paesi del quarto mondo. Un’odissea di scale mobili perennemente ferme, ascensori fuori servizio e non passa giorno che ci siano segnalazioni sui quotidiani. Increscioso e gravissimo quanto è successo ieri alla fermata Carducci. Un gruppo di non vedenti con il loro bastone è dovuto scendere con non poche difficoltà lungo le scale mobili ferme. E’ di questa mattina una lettera di una mamma all’8° mese di gravidanza e due bimbi di 5 e 2 anni, che alla fermata Montegrappa ha trovato scale mobili e ascensore fuori uso e si è dovuta far aiutare a portare il passeggino. Scale mobili ferme da tempo immemore e capita che a persone in carrozzina venga detto di riprendere la metropolitana per una fermata, per andare in direzione opposta e trovare una scala funzionante. Meno male che abbiamo una sola linea metropolitana, a proposito come mai spesso e volentieri ci sono interruzioni del servizio? Mi troverò costretto a deporre un fiore tutte le mattine, in memoria delle defunte scale mobili. Anche oggi è questa la situazione:
SITUAZIONE AGGIORNATA ASCENSORI METRO
Sono temporaneamente fuori servizio:
– Pozzo Strada direzione Bengasi;
– Monte Grappa direzione Bengasi;
– Monte Grappa direzione Fermi;
– Porta Susa direzione Bengasi;
– Carducci direzione Bengasi.
Ascensori funzionanti:
– XVIII Dicembre utilizzare ascensore lato via Cernaia;
– Carducci esterno lato ferrovia.
Anno nuovo scale mobili nuove, si spera…”
Pino IANNO’ Torino Libero Pensiero

La cartolina pubblicitaria di + Europa per il Natale Lgbtq è una “caduta di stile“ come la definisce Caterina Semiand, davvero incommentabile che segna la fine definitiva di ogni legame tra i tre gatti impazziti di + Europa e i radicali di Marco Pannella. Il laico, il laicissimo Pannella per le grandi festività religiose andava in piazza San Pietro ad ascoltare il Papa o andava cristianamente a visitare i carcerati. Il partito di Pannella è stato sempre aperto a credenti e non credenti in una visione laica rispettosa di ogni fede. Ricordiamo, una per tutti, suor Marisa Galli parlamentare radicale. L’irrisione volgare di + Europa del Natale cristiano è una vistosa e goffa esagerazione, intollerante e irridente, che offende la coscienza religiosa in nome di una visione della vita che neppure il fondatore del Fuori Angelo Pezzana approverebbe. L’utilizzo becero a scopi di propaganda Lgbtq del mistero della Natività segna un solco incolmabile tra + Europa e l’intero mondo laico-liberale che si fonda sul rispetto di ogni fede religiosa. Il laico anticlericale Piero Calamandrei parlava della “santa maternità di Maria“.+Europa che da oggi dovrebbe chiamarsi + Europ* con tanto di asterisco murgesco dà voce a rigurgiti di intolleranza antireligiosa che neppure l’ “Asino“ di Podrecca avrebbe mai osato pensare. Questo giacobinismo bestemmiatore va condannato senza tentativi di giustificazione. + Europ* finisce la sua miserevole storia con questa gaffe che rivela il vero modo di pensare e di agire di questi personaggini degni di una commediola farsesca che hanno tentato di appropriarsi del nome di Marco Pannella, un gigante tra i pigmei.