Italia Viva, che si sta impegnando in Parlamento per il voto degli studenti fuorisede, sostiene ed appoggia l’appello promosso dalla Lista Monviso alla Giunta Regionale del Piemonte affinché promuova con determinazione l’approvazione del disegno di legge sul voto a distanza presso il Parlamento Italiano.
“Questa iniziativa è cruciale per garantire a quasi 5 milioni di studenti e lavoratori fuorisede il dirito di voto alle prossime elezioni Europee, previste per l’8 e 9 giugno” lo afferma la sen. Silvia Fregolent, Presidente Italia Viva Piemonte. “Il termine ultimo per preparare adeguatamente il voto dell’8 e 9 giugno è il 15 febbraio, pertanto è essenziale che la Giunta Regionale del Piemonte agisca senza indugi per promuovere questa importante misura di civiltà e buon senso.”

Aggiunge Davide Neku, Presidente del partito a Torino: “Il voto a distanza è una soluzione pragmatica e inclusiva che consentirebbe a una vasta fascia della popolazione di esercitare il proprio diritto democratico, senza dover affrontare oneri eccessivi o discriminazioni di caratere territoriale”.
“Questa iniziativa non solo garantirebbe un’adeguata rappresentanza agli studenti e ai lavoratori fuorisede, ma rappresenterebbe anche un segnale tangibile di impegno verso la partecipazione democratica e l’inclusione sociale”, afferma Andrea Fossa, Coordinatore dei giovani di Italia Viva in Piemonte.
Italia Viva sotolinea che il costo di tale misura è contenuto rispeto ai benefici e alla coesione sociale che porterebbe. Pertanto, invita la Giunta Regionale del Piemonte a unirsi a perorare l’urgente richiesta al Parlamento affinché agisca tempestivamente sull’approvazione del ddl sul voto a distanza.
Foto: il Sit-in di questa mattina di fronte al Consiglio Regionale del Piemonte

“E’ successo ieri intorno alle 12. Un ragazzo di 15 anni con la sua fidanzata è stato aggredito da uno dei cani randagi dell’Arrivore ed è ricorso alle cure del pronto soccorso con antibiotici e antirabbica. L’episodio è accaduto dietro la Coop di via Botticelli, attirati forse dai rifiuti e alla ricerca di cibo. Cinque cani probabilmente arrabbiati o forse affamati hanno iniziato a ringhiare e a rincorrere il ragazzo evidentemente spaventato, uno di loro lo ha morsicato alla gamba, per fortuna è riuscito a divincolarsi. Da tempo viene segnalato il branco di cani randagi, cosa che ho fatto l’anno scorso. Ma le risposte dell’Amministrazione sono sempre vaghe, non si riesce a catturarli e non è vero che vengono nutriti da volontari e stiamo monitorando la situazione e non possono essere chiusi in gabbia. Impediamo ai torinesi di frequentare i parchi? Tra l’altro sono cani che vagano tra i parchi Arrivore e della Colletta e possono causare incidenti in mezzo al traffico o esporre ad aggressioni ben più serie. Se ci fosse stato un bambino? Amministrazione comunale vogliamo prendere una soluzione risolutiva senza attuare, come spesso capita, azioni improvvisate?”