«Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i giornalisti e le giornaliste de La Stampa e del Gruppo Gedi che non possono essere le vittime sacrificali dell’ennesima prova di disinteresse verso il nostro territorio e verso il paese da parte degli Elkann-Agnelli.
Il Governo intervenga contro questa decisione scellerata che mette in pericolo posti di lavoro e la dignità di un giornale che da 150 anni racconta la storia del nostro territorio.
L’informazione è un bene comune che va tutelato sempre, e la democrazia dipende anche dalla sua qualità»
Sara Diena, capogruppo in Consiglio Comunale SE
Emanuele Busconi consigliere comunale SE


Niente da fare. È un copione che si ripete quasi meccanicamente. Ed è un film che, puntualmente
Non ho mai apprezzato la sagacia politica dell’ on. Del Rio a cui si deve la fine delle Province. Ho letto il suo disegno di legge sull’antisemitismo che poteva essere scritto meglio, ma del Rio ha da sempre dei limiti oggettivi insuperabili e non si può pretendere da lui molto di più. In linea di massima sono contro ogni legge che limiti il libero pensiero. Non ero favorevole alla Legge Mancino e ho delle perplessità sul ddl Del Rio. Ma le reazioni ostili che ho letto, mi portano a ritenere non priva di fondamento l’idea di chiarire il tema dell’antisemitismo che è dilagato in modo maldestro come un torrente in piena. Tutti gli incolti, i fessi, i fanatici si sono scoperti non solo contro Israele, ma antisemiti. Riuscire a definire cosa si possa intendere per antisemitismo e soprattutto per genocidio credo possa essere utile a chiarire le idee. Ma la storia si decide scrivendo libri e facendo ricerche, non scrivendo leggi e soprattutto evitando di mettere le basi per un ricorso ai tribunali, come avvenne per il negazionismo.