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Alla scoperta dei mercatini di Natale a Torino e in provincia

Il Natale 2025 a Torino e in provincia promette di essere ricco di atmosfere suggestive e di eventi per grandi e piccini. In città, il mercatino di Natale di Piazza Solferino si svolgerà dall’8 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, offrendo ai visitatori casette in legno con prodotti artigianali, dolci tipici e prelibatezze locali, accompagnati da spettacoli e intrattenimenti per tutta la famiglia.

Sempre a Torino, in Via Giovanni Fattori, il 13 e 14 dicembre 2025 si terrà un mercatino natalizio con espositori di artigianato, decorazioni e idee regalo, creando un piccolo villaggio festivo nel cuore della città.

Anche nella provincia torinese il Natale porta con sé mercatini ricchi di fascino e tradizione. Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (Nichelino), l’evento “Natale è Reale” si svolgerà dal 29 novembre fino al 14 dicembre 2025, con laboratori creativi, il villaggio di Babbo Natale, spettacoli e bancarelle di artigianato per grandi e bambini.

A Susa, nelle giornate del 7 e 8 dicembre 2025, il mercatino “La Magia del Natale” proporrà esposizioni di prodotti locali e artigianali, accompagnate da intrattenimento musicale e animazioni, creando un’atmosfera calorosa e festiva.

A Pragelato, dal 6 all’8 dicembre 2025, il “Mercatino di Natale tra i Larici” offrirà bancarelle artigianali e prodotti tipici locali, immerse nella splendida cornice delle montagne olimpiche, perfetto per chi cerca regali originali e un’esperienza natalizia autentica.

Infine, ad Ivrea, il mercatino natalizio sarà attivo dal 16 novembre al 6 gennaio 2026 nei fine settimana, l’8 dicembre e fino al 21 dicembre 2025. Le casette allestite in Piazza di Città e in Piazza Ottinetti offriranno artigianato, prodotti locali e spettacoli, con luci e decorazioni che animeranno le vie del centro storico rendendo il Natale un’occasione speciale per famiglie e visitatori.

La cultura del caffè approda al Mercato Centrale con Coffee Reload 

Sabato 29 novembre, dalle 10 alle 17.30, piazza della Repubblica celebra il caffè come simbolo di condivisione e convivialità. Una serie di attività e degustazioni consentiranno di conoscere meglio e apprezzare questo prodotto così radicato nella nostra quotidianità. Avrà infatti luogo Coffee Reload, un evento dedicato al mondo del caffè, ideato e organizzato da Fabio Verona per conto di ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, con patrocinio di EPAT e ASCOM Torino. Si tratta di un’opportunità unica per esplorare un settore in continua evoluzione e promuovere un dialogo interattivo tra professionisti, aziende e aappassionati di questa bevanda. Il profumo avvolgente del caffè diventerà protagonista indiscusso di un’esperienza unica, dove torrefazioni, esperti e appassionati si uniranno per condividere aromi, racconti e idee innovative. I visitatori intraprenderanno un vero e proprio viaggio sensoriale che partirà dal chicco e approderà alla tazzina, attraversando le fasi di infusione  che vanno dalla moka all’espresso, senza trascurare le ultime tendenze nel settore del bar.

Coffee Reload si caratterizza per un programma ricco e variegato tra talk, degustazioni e masterclass per scoprire la cultura del caffè nelle sue molteplici sfaccettature. Al piano terra ci si potrà immergere nella cultura del caffè, con la presenza di IVCA International Woman Coffee Alliance, che presenterà le storie delle donne nel settore. Gli ospiti potranno assistere a dimostrazioni dal vivo di IPA Porcellane “su come nasce una tazzina” e gustare drink esclusivi, realizzati da antiche distillerie Vincenzi, in collaborazione con Affini, con il primo Gin alla cascata al mondo e drink NOLO. Un’esperienza da non perdere presso l’Emporio Sabaudo. Salendo al primo piano, l’arte si intreccerà con la cultura grazie alla collaborazione con la libreria Luxemburg e le opere di Bruno Casetta. La moka sarà al centro di un’area dedicata, mentre Luciano Iamonte condurrà masterclass sulla tostatura. Non mancheranno interazioni con gli specialisti della Latte Art, e approfondimenti sul caffè monoporzionato. Al secondo piano, il Roaster Village offrirà degustazioni gratuite dei migliori Speciality Coffee, seguito dalla finale nazionale del Campionato di Macinatura, che sicuramente promette di entusiasmare gli amanti del caffè. A partire dalle 10.30, si svolgerà l’incontro dal titolo “Le istituzioni si confrontano”, dedicato al mondo del caffè, con l’obiettivo di promuoverne il consumo di qualità. Sotto la moderazione della giornalista Piera Genta, coordinatrice nazionale ASA, diversi esperti si confronteranno su valori, esperienze e innovazioni del settore, inclusi i rappresentanti del Comune di Torino e i rappresentanti del caffè. Alle 12 il focus si sposterà su “Cucina e caffè”, approfondendo il ruolo del caffè nelle ricerche gastronomiche e analizzando le opportunità legate al suo utilizzo nel mondo dei ristoranti. Anche in questo caso Piera Genta guiderà la discussione, mentre sarà offerta la degustazione di una ricetta a base di caffè, con posti limitati. Alle 14 vari esperti si alterneranno sulla questione che riguarda il valore etico, moderati da Monica Di Martino. Alle 15 si terrà l’incontro su “Il caffè in pasticceria(oltre al tiramisù)” con la moderazione della direttrice di Pasticceria Internazionale Livia Chiriotti. Infine, alle 16, si concluderà la giornata con l’incontro con medici e professionisti su “Gusto, olfatto e interazioni tra caffè e dolci”, condotto da Piera Genta.

Coffee Reload pone in connessione il settore professionale del grande pubblico, stimolando conversazioni su temi fondamentali quali il consumo consapevole, la sostenibilità e nuovi modi di vivere l’esperienza del caffè. Si tratta di un invito a riscoprire i piacere di un caffè ben preparato, sorretto da una sinfonia di aromi che stupiscono e ispirano. Durante l’evento, gli studenti dell’istituto alberghiero Immaginazione e Lavoro parteciperanno attivamente alle masterclass, affiancati da esperti del settore.

Sabato 29 novembre – piazza della Repubblica – Mercato Centrale – dalle 10 alle 17.30

Mara Martellotta

La Perla di Torino,  regalo goloso:  “Ho fatto l’albero!”

Sabato 13 e domenica 14 dicembre La Perla di Torino riapre le porte del suo laboratorio per l’evento più magico del Natale “Ho fatto l’albero!”. Si tratta di un workshop rivolto al pubblico  di tutte le età, durante il quale sarà possibile decorare e personalizzare un albero di cioccolato con i consigli dei maestri cioccolatieri dell’azienda. Per il terzo anno consecutivo torna “Ho fatto l’albero!”, il laboratorio natalizio pensato per far vivere a grandi e piccini una autentica immersione nell’atmosfera delle Feste. Durante l’esperienza, ciascun partecipante potrà decorare un goloso albero di cioccolato, dando spazio alla fantasia. Si tratta di un’occasione unica per realizzare con le proprie mani un regalo di Natale personalizzato e sorprendere le persone più care. Ogni partecipante avrà a disposizione un kit comprendente l’albero di cioccolato del gusto scelto in fase di registrazione, tra fondente, al latte, al pistacchio e vegano, camice, cuffia e calzari per entrare in laboratorio, sac a poche per la lavorazione, speciale incarto per l’albero, confezionato a mano dal team La Perla di Torino.

“Ho fatto l’albero!” si svolgerà nel laboratorio dell’azienda in via Lungo Dora Colletta 81, a Torino.

Per partecipare è necessario prenotarsi al link https://www.laperladitorino.it/shop/visite/ho-fatto-lalbero/ selezionando il numero di persone, il giorno e la fascia oraria.
Durata dell’evento: 90 minuti
Info: 0112482149 – info@laperladitorino.it

Mara Martellotta

Guido Gobino presenta “Eliche design by Pininfarina”

Quando il design incontra il gusto, Guido Gobino lancia “Eliche”:nove cioccolatini firmati in collaborazione con Pininfarina, un omaggio a movimento, leggerezza e precisione. Con “Eliche – design by Pininfarina” il design si reinventa in un omaggio al movimento, alla leggerezza e alla precisione aerodinamica. Da sempre Pininfarina trasforma l’aerodinamica in arte: dalla ricerca che ha portato alla prima Galleria del Vento italiana alle linee iconiche che hanno segnato la storia del design automobilistico. Gobino interpreta questo spirito con una pralina dal design inedito, pensata per esaltare texture, profumo e gusto in ogni assaggio. Della stessa città, in cui l’automobile e il cioccolato sono simboli di eccellenza, creatività e passione, nasce un incontro tra due brand storici che danno forma alle emozioni. Ogni dettaglio ha una funzione sensoriale: la curvatura che accoglie il palato, lo spessore che libera il profumo, la forma che libera la degustazione come un percorso. Da Torino, città di eccellenze e creatività, nasce questo incontro tra due brand storici italiani. Le nove ricette spaziano dal Fondente Monorigine (70%) al Latte Caramello, fino alle nuove creazioni alla frutta. “Eliche” sarà disponibile nelle botteghe Guido Gobino e online, a partire dal 20 novembre 2025. Tutti prodotti sono disponibili nella sezione e-commerce del sito guidogobino.com/shop e nelle botteghe di Torino e Milano.

Le botteghe torinesi sono situate in via Cagliari 15 b – via Lagrange 17 a – corso Vittorio Emanuele II

Le botteghe milanesi si trovano in corso Giuseppe Garibaldi 35 e in corso Magenta 36

Mara Martellotta

I rimedi della nonna

L’arrivo della stagione fredda ripropone il problema delle malattie da raffreddamento, dell’influenza e dei malanni legati al cambio di stagione, noti soprattutto a chi soffre di gastrite.

Lungi da voler sostenere questa o quella filosofia di cura, appare evidente che ora, chi più chi meno, si abbia la tendenza ad assumere farmaci per il minimo malanno.

La febbre è un segnale normale che l’organismo invia per segnalare la presenza di un’infiammazione, di una reazione allergica, di un’infezione; assumere antipiretici quando sale a 38 °C è un errore perché blocca una reazione naturale. Nel sud Italia per combattere la febbre mettono sulla fronte delle pezze di stoffa bagnate in acqua e aceto e, per non so quale meccanismo, la febbre cala nel giro di pochi minuti.

Un altro errore che molti commettono è l’assunzione di antibiotici senza che ve ne sia reale motivo: se avete contratto l’influenza, che è una patologia virale, gli antibiotici sono perfettamente inutili, perché i virus non sono organismi viventi; non solo, l’organismo, abituato a ricevere antibiotici alla minima occasione, sarà meno reattivo quando contrare una patologia. Anche nel caso di patologie batteriche, l’abuso di antibiotici (i sulfamidici sono stati praticamente dimenticati) ha sviluppato resistenza nei batteri con il risultato che ora è molto più difficile debellarli o, a seguito della modifica intervenuta in alcuni di essi, i tradizionali antibiotici non sono più efficaci.

Tralasciando la differenza di reazione delle donne e degli uomini alla febbre (con 37,5 °C i maschi sono in coma, le donne con 39 vanno a lavorare), sicuramente i due generi hanno reazione diverse alle varie patologie. Un medico, molti anni fa, mi disse che alle pazienti sconsigliava l’assunzione di antibiotici se erano mestruate, perché alterando il microbiota intestinale e gli ormoni potrebbero influire sul ciclo.

Pensiamo spesso che se quell’antibiotico è servito mesi fa quando il medico ce l’ha prescritto, andrà bene anche questa volta: perché perdere tempo a consultare il medico? Non consideriamo che “antibiotici” è una categoria farmacologica, composta da decine di farmaci diversi (penicillina, amoxicillina, claritromicina, eritromicina sono solo alcuni) ognuno con una sua specificità di azione, alcuni a largo spettro di azione, altri più selettivi.

E quanti, dopo una terapia antibiotica, assumono fermenti lattici per ricostituire il microbiota intestinale distrutto dal farmaco? Molti preferiscono, per curare i disturbi intestinali, assumere subito un lassativo o un farmaco a base di loperamide, a seconda se si manifesti stipsi o diarrea.

Quando si parla di Big Pharma per indicare l’insieme di aziende farmaceutiche, si intende un potere enorme, quello di determinare la tendenza della popolazione nei confronti delle patologie: studi recenti stanno rivalutando il colesterolo LDL (quello cattivo) sostenendo che valori di 220 non siano così pericolosi come molti sostengono; il risultato certo è che diminuendo i valori “normali” (ad esempio < 200) avremo molte persone che li superano e saranno, ipso facto, nuovi clienti dei farmaci ipocolesterolemizzanti (ad esempio statine). Il riso rosso fermentato è altrettanto efficace nel diminuire i valori LDL senza gli effetti collaterali delle statine.

E questi esempi potrebbero essere applicati a tanti esami ematochimici: due misurazioni successive della glicemia oltre i valori di norma ti fanno considerare diabetico: a me è successo, forse per aver mangiato molta frutta la sera prima, ma ogni controllo successivo è restato nei valori. Lo stesso dicasi per l’uricemia: valori leggermente fuori norma ad un controllo (la sera prima avevo mangiato oltre 6 etti di trippa) hanno indotto il mio medico a prescrivermi l’allopurinolo, che io non ho ovviamente assunto né acquistato ed i valori sono magicamente rientrati nella norma con un’alimentazione corretta.

Sicuramente l’ignoranza generale dei nostri tempi porta ad affidarsi ciecamente ad alcuni rifiutando i consigli di altri, cercando in rete informazioni (senza saperle cercare correttamente) chiedendo poi al medico se siano corretti i risultati della ricerca.

La sanità attuale, almeno in Italia, ha portato i nostri medici di base ad essere spesso degli amministrativi, perché in molti casi devono inviare il paziente a visita specialistica non potendo loro stessi (per disposizioni amministrative) formulare la diagnosi corretta e prescrivere la terapia idonea.

Se dedicassimo allo studio di queste nozioni basilari di medicina metà delle ore che dedichiamo alla TV spazzatura, molte aziende farmaceutiche dovrebbero in breve tempo riconvertire la produzione.

Sergio Motta

Allegre bruschette tricolori

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Bastano davvero pochi minuti per realizzare uno sfizioso aperitivo o un antipasto estivo allegro e colorato con ingredienti freschi di stagione dal sapore mediterraneo. La bruschetta e’ la soluzione ideale, un piatto estremamente semplice e gustoso, sempre gradito, dalle infinite combinazioni, secondo il vostro gusto e fantasia, perfette anche per accompagnare una bella grigliata di carne da gustare con gli amici.

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Ingredienti

 

Fettine di pane tostato

1 pomodoro maturo

1 peperone giallo

4 champignons

1 spicchio di aglio

Prezzemolo

Caciotta fresca

Olio evo, sale

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Strofinare con l’aglio le fettine di pane tostato. Lavare le verdure. Tagliare il pomodoro, svuotarlo dei semi, lasciar scolare poi, tagliare a cubetti. Preparare una dadolata di peperone, tagliare a fettine sottili i funghetti, la caciotta, mettere tutto in una terrina e condire con olio, sale e prezzemolo. Distribuire su ogni fetta di pane e servire.

Paperita Patty

Quattrozampe in Fiera, al Lingotto Fiere la Christmas Edition

Il 22 e 23 novembre prossimo, presso Lingotto Fiere, si accende la magia del Natale con la presenza a Torino della Christmas Edition di Quattrozampe in Fiera. Il Lingotto Fiere ospiterà infatti la due giorni “pet friendly” più famosa d’Italia. Sport, spettacolo, solidarietà e design si incontreranno in una atmosfera natalizia unica, dove anche la sostenibilità diventa protagonista grazie al nuovo progetto “Usato Pet”, progetto di Quattrozampe in Fiera che dà nuova vita agli accessori per animali. Dopo l’esordio a Milano, la tappa torinese vede la collaborazione con Tyche Pet e il progetto Pets Share. Chi desideri rinnovare la cucina o acquistare un nuovo guinzaglio potrà portare in fiera ciò che non utilizza più: cucce, coperte, giochi e cappottini ancora in buono stato. Tyche Pet si occuperà di donarle alle associazioni del territorio che aiutano animali in difficoltà. Un gesto semplice che trasforma oggetti inutilizzati in risorse preziose. I due giorni saranno animati da eventi quali dimostrazioni di agility, splash dog, discipline cinofile, sfilate, shooting fotografici e consulenze personalizzate, offrendo al pubblico spunti e tendenze per il benessere dei propri animali. Cuore del progetto è la Casa Pet di Quattrozampe in Fiera, che accoglie l’uomo e l’animale, un ecosistema progettuale curato dallo studio The Had Human Animal Design, che da sempre accompagna le aziende dell’interior desig nell’esplorare questo nuovo mercato, supportandone la creazione di linee e cataloghi sul mondo “pet”. Si tratta del primo concept espositivo interamente dedicato al settore “pet friendly”, in cui progettazione e cura degli ambienti domestici incontrano le esigenze di convivenza tra persone e animali. La Casa Pet nasce per dare suggerimenti di design e interni pensati per una quotidianità condivisa tra umani e animali, promuovendo un approccio inclusivo e relazionale. Il clima natalizio arricchisce la fiera con spazi ludico-educativi dedicati ai più piccoli e attività creative all’insegna del riuso. Casa Gianduja porterà spettacoli e laboratori dove tradizione e magia si intrecciano. I due esempi sono “Gianduja nel magico mondo di Babbo Natale” e il racconto “Lo Schiaccianoci”, l’animazione per i pupazzi. Sul tappeto rosso saranno presenti le marionette in varietà, uno show da red carpet, e con la compagnia Gypsy Torino uno spettacolo teatrale ispirato a “Il Re Leone”. La Casa di Babbo Natale prevede una escape room rapida e magica, pensata per grandi e piccini, la casa di Babbo Natale dell’azienda One Way Out è un’avventura interattiva e divertente, dove collaborazione e spirito di squadra sono gli ingredienti per salvare lo spirito del Natale. È presente anche un’arena “Asin trakking”, attività per grandi e piccoli che rappresenta uno spazio di laboratorio e lettura assistita con dimostrazione di ricerca al Tartufo con cani esperti, attività manuali e prime esperienze con il proprio cucciolo. Si tratta di un’occasione per conoscere da vicino il metodo Gentile e divertirsi in famiglia. Sabato 22 e domenica 23 novembre, apertura dalle 10 alle 19, casse aperte fino alle ore 18, ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni e per cani e gatti.

Mara Martellotta

Meravigliosi volatili!

Per la prima volta in Italia, il valdostano “Forte di Bard” espone le migliori fotografie del Concorso Internazionale “Bird Photographer of the Year”

Fino al 1° marzo 2026

Bard (Aosta)

Fra le circa 10mila specie di uccelli conosciute al mondo, la “Fregata” (diffusa su numerose isole dell’Oceano Pacifico ed Indiano) è sicuramente tra gli uccelli marini più singolari, con i maschi dotati di un’appariscente “sacca gulare” rosso acceso che gonfia durante il corteggiamento, con quel loro non potersi (chissà mai perché?) posare in mare, rubando il cibo agli altri, e con la loro curiosa capacità di riuscire a dormire, pare, perfino in volo. Uccelli di notevole grandezza e lunghezza con un’apertura alare che può superare i due metri e una coda biforcuta anch’essa molto lunga, si rispecchiano magnificamente nella foto (“The Frigatebird and the Diamond Ring”) che ne ritrae uno spettacolare esemplare mentre in volo si staglia contro un’eclissi solare totale (“diamond ring”), cui è andato il primo Premio del Concorso Internazionale “Bird Photographer of the Year 2025” dedicato alle migliori fotografie di “uccelli” e organizzato, per il decimo anno consecutivo, dalla Società britannica “Bird Photographer of the Year Ltd”.

Il Progetto, cui hanno partecipato anche quest’anno, fotografi da tutto il mondo (per un totale di 33mila immagini articolate in dodici categorie, in palio un Premio finale di 3.500 sterline) é presentato per la prima volta in Italia (in una ricca selezione dei migliori scatti) al “Forte di Bard” fino a domenica 1° marzo 2026 (con l’inaugurazione tenutasi sabato 25 ottobre scorso). Vincitore assoluto (nella categoria “Birds in Flight”), inventore geniale (e paziente!) di quella incredibile (eccezionalmente bella) foto di “Fregata” scattata in Messico, è il fotografo canadese Liron Gertsman, che racconta: “Ho impiegato un anno di preparazione per catturare il mio sogno: scattare un uccello di fronte all’eclissi solare totale. Ho chiesto l’aiuto di una barca per posizionarmi vicino ad alcuni isolotti al largo di Mazatlán, frequentati da uccelli marini. Mentre la luna scopriva il bordo del sole al termine della totalità, ho catturato questa immagine durante la fase dell’eclissi nota come ‘anello di diamante’, un momento che dura pochi secondi”. Pochi secondi ma sufficienti, colti con la rapidità di un fulmine e la classe di un grande Maestro.

“Una fotografia ornitologica eccezionale – afferma Will Nicholls, direttore del ‘Premio’ –  richiede tecnica, visione artistica e dedizione. Quando tutto si unisce, si ottiene un’immagine spettacolare come questa, vero esempio di ciò che la creatività umana può realizzare. In un mondo sempre più invaso da immagini generate dall’intelligenza artificiale, è bello celebrare un’immagine che sia allo stesso tempo maestosa e radicata nel mondo naturale”.

Fra le tante immagini esposte e realizzate da fotografi di assoluto respiro internazionale, sarebbe riprovevole non segnalare i nomi e le opere degli italiani premiati. Due fotografi, pochi ma anch’essi da applauso. Francesco Guffanti (milanese di origini, ma valdostano d’adozione), primo premio nella categoria “Bird Behaviour”, con l’immagine “Angelo o Demone” scattata in Valle d’Aosta e che ritrae un’“aquila reale” mentre si ciba di una carcassa di cervo rosso e il trentino di Prato allo Stelvio Philippe Egger, con lo scatto “Fotografia d’arte”, vincitore del primo premio nella categoria “Creative Perspectives”, dove protagonista é un comune “Martin Pescatore” cristallizzato, con non poca audacia, in un suggestivo volo su un’opera d’arte.

Gianni Milani

“Bird Photographer of the Year”

Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it

Fino al 1° marzo 2026

Orari: mart. – ven. 10/18; sab. dom. e festivi 10/19. Lun. chiuso

Nelle foto: Liron Gertsman “The Frigatebird and the Diamond Ring”; Francesco Guffanti “Angel or Demon”; Philippe Egger “Photo Art”

Montanaro, torna la Fiera di Santa Cecilia

Sabato 22 novembre a Montanaro torna la Fiera di Santa Cecilia, un evento promosso dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco che unisce tradizione agricolacultura popolaresapori del territorio impegno sociale in una giornata imperdibile per residenti e visitatori. Nata come appuntamento contadino dedicato al mondo agricolo e al bestiame, oggi la fiera, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, conserva il suo spirito originario arricchendosi con una mostra mercato agricola e zootecnica, il mercatino con prodotti tipiciartigianato abbigliamento, gli stand gastronomici con i piatti della tradizione piemontese, le degustazioni e le dimostrazioni della preparazione dei canestrelli, la degustazione delle frittelle di mele, la musica popolare, gli intrattenimenti e le attività per le famiglie.Il centro del paese si animerà fin dal mattino con bancarellevetrine a temaprofumi autunnali e suoni che evocano un passato rurale ancora molto vivo.

Alle 15 nell’oratorio parrocchiale il Mago Sereno proporrà il suo spettacolo “Sereno Monster – Agenzia Spaventi”, mentre “Il Viandante dei Sogni” proporrà illusionismo e magia nelle vie del paese. Si potranno degustare lo zucchero filato, le crepes e le bevande calde, si potranno acquistare i panettoni solidali per sostenere la Croce Rossa, ci saranno l’intrattenimento musicale della Savenca Folk Band, il “Balloon Walking Party e la tradizionale polentata con merluzzo, spezzatino e fagioli con le cotiche.

Alle 15,30 alla Cà Mescarlin la Croce Rossa di Montanaro, l’Unione Sindacale Italiana Carabinieri e l’associazione Hope Running terranno un incontro sul tema della violenza di genere, intitolato “Parole che spezzano il silenzio”.

 

La Cuoca Insolita propone: gnocchi di ceci saltati in padella

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Si può immaginare un piatto di gnocchi fatti in casa senza patate e senza uova, con un condimento povero di grassi e adatti anche a chi ha bisogno di tenere sotto controllo gli sbalzi di glicemia?

Questa ricetta di gnocchi di ceci saltati in padella è proprio così. Ma cosa ci sarà dentro allora? Tutta quella verdura non è lì solo per dare colore. Verdura di stagione. Fresca e piena di vitalità. Gnocchi molto saporiti, che piaceranno anche ai bambini. E c’è anche un altro vantaggio: sono compatti al punto giusto e, quando si mescolano, non si attaccano mai tra di loro.

Tempi: Preparazione 30 minuti;

Cottura 2-3 minuti;

Attrezzatura necessaria: Minipimer o robot tritatutto, pelapatate, tagliere legno grande per fare gli gnocchi, coltello a lama liscia, forchetta, schiumarola, pentola per cuocere gnocchi, matterello (non essenziale), padella antiaderente di circa 30 cm diam., 1 cucchiaio di legno

Difficoltà (da 1 a 3): 1

Costo totale: 2,71 € (3,31 €/kg)

Ingredienti (per 4 persone – circa 200 g a testa):

Per gli gnocchi di ceci:

  • Farina di tipo 2 (o metà 00 e metà integrale) – 240 g
  • Zucchine cotte con olio e aglio – 160 g
  • Piselli cotti in padella – 100 g
  • Ceci lessati o in scatola – 100 g
  • Sale fino integrale di Sicilia – 1 cucchiaino
  • Farina semola per spianatoia

Per il condimento:

  • Zucchine cotte in padella – 120 g
  • Carote crude tagliate finissime – 40 g
  • Pangrattato – 40 g
  • Foglie di basilico – una decina grandi
  • Olio e.v.o. – 3 cucchiai
  • Aglio – 1 spicchio
  • Sale, pepe

Perché vi consiglio questa ricetta?

  • Problemi di colesterolo alto? Questa ricetta ha il 95% in meno di grassi saturi rispetto ai classici gnocchi di patate conditi con burro e parmigiano!
  • Altro vantaggio: hanno il triplo delle fibre (guardate la tabella nutrizionale sotto).
  • Gli gnocchi sono preparati solo con farina integrale e senza patate!!! Usiamo invece tanti legumi, più adatti al controllo della glicemia e ricchi di proteine. Il nostro primo piatto è più completo dal punto di vista nutrizionale.
  • Non usiamo latte né uova: perfetta quindi per chi ha allergie o non vuole mangiare prodotti di origine animale.

Approfondimenti e i consigli per l’acquisto degli “ingredienti insoliti” a questo link: https://www.lacuocainsolita.it/ingredienti/).

In caso di allergie…

Allergeni presenti: Cereali contenenti glutine

Preparazione

Fase 1: GLI INGREDIENTI PER IL SALTO IN PADELLA

Lavate e asciugate le foglie di basilico e tritatele finemente insieme al pangrattato. Se avete del pane secco, potete mettere pane e basilico insieme nel robot tritatutto.

Pelate le carote e con il pelapatate formate delle listarelle sottili.

Tenete tutto da parte, per il condimento degli gnocchi.

Fase 2: L’IMPASTO DEGLI GNOCCHI

Mettete zucchine, piselli e ceci nel contenitore del robot tritatutto e frullate fino a quando avrete ottenuto un impasto omogeneo, il più possibile senza pezzi. Aggiungete ora la farina di tipo 2 (o altra farina, ad esempio metà farina 00 e metà farina integrale di grano o di farro integrale) e il sale e amalgamate fino a quando si formerà una palla omogenea. Aggiungete altra farina (poca alla volta) se la palla risulta ancora un pochino appiccicosa. Chiudete in un foglio di pellicola e lasciate riposare mezz’ora.

Infarinate la spianatoia con la semola e formate un rettangolo di spessore di circa 1 cm (potete usare un matterello per rendere lo spessore più omogeneo). Con il coltello a lama liscia tagliate a listarelle parallele, di 2 cm di larghezza. Ora separate leggermente tra loro le strisce, giratele su un lato e cospargetele leggermente di farina di semola. Con il coltello tagliate tutte le listarelle insieme, formando degli gnocchi di forma circa quadrata. Ora, se volete e avete tempo, rigateli con la forchetta, aiutandovi con il polpastrello del pollice. Se non ne avete voglia, potete anche lasciarli a forma di quadrato!

Fase 3: LA COTTURA E IL SALTO IN PADELLA

Intanto portate a bollore l’acqua nella pentola e poi salate. Buttate gli gnocchi, rigirateli con la schiumarola e aspettate che vengano a galla (ci vorranno circa 2-3 minuti). Scolateli con la schiumarola e poneteli nella padella antiaderente, dove avete già fatto scaldare l’olio extra vergine e avete fatto insaporire lo spicchio d’aglio. Girate velocemente gli gnocchi con il cucchiaio di legno, quindi unite il pangrattato aromatizzato al basilico, le strisce finissime di carote crude e le zucchine cotte. Mescolate bene per un paio di minuti, quindi unite sale e pepe. Mangiateli subito!

CONSERVAZIONE

Gnocchi crudi: 6 mesi in congelatore. Separateli tra loro, ben infarinati con la semola. Una volta induriti potete metterli in un sacchetto gelo e tenerli per 6 mesi. Per usarli, buttateli ancora gelati direttamente nell’acqua di bollitura.

In frigorifero: 2 giorni

Chi è La Cuoca Insolita

La Cuoca Insolita (Elsa Panini) è nata e vive a Torino. E’ biologa, esperta in Igiene e Sicurezza Alimentare per la ristorazione, in cucina da sempre per passione. Qualche anno fa ha scoperto di avere il diabete insulino-dipendente e ha dovuto cambiare il suo modo di mangiare. Sentendo il desiderio di aiutare chi, come lei, vuole modificare qualche abitudine a tavola, ha creato un blog (www.lacuocainsolita.it) e organizza corsi di cucina. Il punto fermo è sempre questo: regalare la gioia di mangiare con gusto, anche quando si cerca qualcosa di più sano, si vuole perdere peso, tenere a bada glicemia e colesterolo alto o in caso di intolleranze o allergie alimentari.

Tante ricette sono pensate anche per i bambini (perché non sono buone solo le merende succulente delle pubblicità). Restando lontano dalle mode del momento e dagli estremismi, sceglie prodotti di stagione e ingredienti poco lavorati (a volte un po’ “insoliti”) che abbiano meno controindicazioni rispetto a quelli impiegati nella cucina tradizionale. Usa solo attrezzature normalmente a disposizione in tutte le case, per essere alla portata di tutti.

Calendario corsi di cucina ed eventi con La Cuoca Insolita alla pagina https://www.lacuocainsolita.it/consigli/corsi/