L’arrivo dell’autunno è anche occasione per poter ammirare le bellezze della Collina Po. Domenica 2 settembre nella zona vicina a Torino, che guarda verso la Valcerrina, da un lato, ed il Chierese, dall’altro, c’è la possibilità di ben tre escursioni. Il Gruppo sentieri della Pro loco di San Raffaele Cimena propone, per l’intera giornata la camminata sulle colline intorno al paese, con raduno e partenza intorno alle ore 9.30 davanti al municipio di San Raffaele – Piana. Invece Comune di Baldissero Torinese, Asd Baldissero, Gruppo Alpini, Gruppo Sentieri, Fidas organizzano, nell’ambito della Sagra dell’uva e del vino Cari che si ripete ogni prima domenica di ottobre, la Caminata ad anello sulle colline tra vigneti e coltivi del paese. Il ritrovo è alle 9 in piazza IV Novembre, il rientro è previsto alle 12.30 al centro della Sagra, dove sarà possibile usufruire del padiglione enogastronomico. Infine c’è “Camminando tra i colori dell’autunno” a cura della Pro loco di Sciolze. La passeggiata parte alle 9.30 presso la cappella del Fagnour e segue un percorso ad anello verso la sella La Rezza, con visita guidata alla ex Cava del calcare. Il rientro è previsto intorno alle 16.30.
Massimo Iaretti
Dopo il successo della prima edizione, torna al Castello e Parco di Masino, bene del FAI
abato 1° ottobre, in occasione della XV edizione di “Invito a Palazzo”, promossa da ABI-Associazione Bancaria Italiana, Intesa Sanpaolo aprirà al pubblico come ogni anno le proprie sedi più rappresentative.
moneta” (10.30 – 11.30 e 15.30 – 16.30), “Le grandi crisi finanziarie” (11.30 – 12.30 e 16.30 – 17.30), “L’imprenditorialità” (14.30 – 15.30 e 17.30–18.30). Qualora restassero posti liberi, ci si potrà iscrivere direttamente alla biglietteria del Museo il giorno dell’evento.














Con il sole a proprio favore, la manifestazione ha abbandonato il Lingotto per esplorare qualsiasi angolo di Torino. Il Valentino, San Salvario, i Murazzi, via Po, piazza Castello, via Roma, piazza San Carlo. Sono stati quattro giorni diversi, ricchi, pieni. E Torino era bellissima

e arricciato. Non mastica molto l’italiano e nemmeno l’inglese, quindi, una donna passata lì per caso, australiana di origini ungheresi, la aiuta a chiacchierare con i visitatori, per spiegare quanto il salame ci metta ad arrivare in tavola – 2 anni – e che dal grasso si fa anche un sapone dal gusto neutro. Il cibo unisce, senza tante domande.
E poi ci sono i Murazzi, vuoti giovedì pomeriggio, pieni da venerdì notte. Un fiume di gente a mangiare street food, dal panzerotto pugliese alla focaccia ligure, bevendo birra artigianale. È sembrato di tornare ai tempi d’oro delle serate lungo il fiume. Via Po è la via del gelato, sotto il segno di Marchetti, mentre piazza Castello ospita di nuovo le regioni, come il nostro Piemonte, dove l’assessorato all’agricoltura ha dato vita alla merenda sinoira sul prato: dalle 18 è possibile sedersi su una coperta e assaggiare i prodotti tipici. A
palazzo Reale protagonisti sono i vini, con 900 etichette italiane: c’era l’imbarazzo della scelta, sotto l’egida dei vini piemontesi. E poi via Roma, anch’essa sempre carica di persone, pronte a degustare e scoprire, con 150 presidi Slow Food italiani, che offrono dalla cipolla bianca
abruzzese al vin santo trentino alla sopressata napoletana. Piazzale Valdo Fusi, animata dai Maestri del Gusto, tra buon cibo e buona birra Baladin, ma anche conferenze nel nuovo centro Lavazza dell’ex Borsa Valori. E infine San Salvario, il salone nel salone, partecipante grazie all’estro e all’inventiva dei suoi abitanti: da San Salvario Emporium a Spiriti Affini, una mostra di liquori del territorio, dal Giardino Ubriaco all’Enoteca Diffusa, etichette magistrali di vini e workshop in giro per i locali.
Un Salone diffuso, niente biglietti d’ingresso, il rischio pioggia a preoccupare. È piaciuto, l’esperimento di Slow Food, Regione e Città ha funzionato. <L’impatto è migliore, non c’è niente da fare: è imparagonabile con la vecchia location>, ha detto Arianna, che vive in California ma ha origini torinesi. E la stessa cosa pensano gli stand. Difetti? Per alcuni la chiusura al Valentino alle 19, obbligata dalla scelta di un luogo così difficile da gestire. E poi il traffico, perché nonostante l’invito a spostarsi con i mezzi potenziati, per alcuni è difficile abbandonare la propria auto.
La fiera aprirà i battenti venerdì 30 settembre alle ore 17
TORINO: ATTIVITA’ FISICA E SPORTIVA IN CITTA’
campo patologico medico, sono chiari quali possano essere le forme di disturbo psico – fisico che la mancanza di alimentazione sufficiente provoca. Pur volendo comunque valutare solo l’aspetto “meccanico e plastico”, il non mangiare provoca in primo luogo l’abbattimento e l’abbassamento ovvio dell’apparato muscolare. In parole semplici si toglie la calce dal muro e i mattoni crollano. La componente muscolare ha un peso di molto superiore alla componente lipidica (grassi) e, di conseguenza, accade che il peso diminuisca in maniera sensibile, ma non si sta solo dimagrendo, si sta deperendo. Si perde forza, lucidità e si va incontro a “sbalzi” ormonali anche gravi. E’ necessario accettare il sovrappeso come uno zaino da scaricare gradualmente e non come un giubbotto che si sfila in pochi istanti.
A Portacomaro d’Asti è iniziata la vendemmia delle uve Grignolino nella ‘vigna del Papa’, un terreno di 5 mila metri quadri di proprietà del Comune astigiano
una vite’, Carlo Cerrato. Il raccolto è di oltre sette quintali di uva, che verrà conferita poi alla cantina sperimentale del Centro per la ricerca in Enologia di Asti, dove si effettuerà la vinificazione. Le vinacce residue saranno utilizzate per la ricerca in enologia e le bottiglie ottenute saranno destinate a nuove iniziative di raccolta fondi per lo sviluppo del progetto che ha finalità ambientali, sociali e di promozione territoriale.



Dopo anni di lavori si stanno finalmente rimuovendo le impalcature che coprono la facciata e i lati della stazione di Porta Nuova
per grandezza in Italia, è stata riqualificata da Grandi Stazioni, per rendere un migliore servizio ai 70 milioni di viaggiatori che la frequentano annualmente. Sono 510 mila i metri quadrati riqualificati, 15mila dedicati ai servizi, allo shopping e a bar e ristoranti (orario 8/21), 13mila di superfici restaurate tra facciate, marmi e controsoffitti. In questo periodo si stanno ultimando gli importanti interventi di restauro che interessano porticati, facciate, illuminazione (a led) e coperture che restituiranno a Porta Nuova l’immagine originale del 1861, a partire dal colore: rosso, grigio, bianco-avorio, con gli infissi verdi.







































Come in tutte le principali città anche a Torino si è tenuto l’evento “Mezzanotte con Harry Potter”,