LIFESTYLE- Pagina 46

Miss Italia: una fascia nazionale per Alicya Ferrero, 19 anni di Borgaro

Se la aggiudica il Piemonte di Mirella Rocca alla finale 

Alicya Ferrero, di Borgaro, proprio come Cristina Chiabotto, due occhi azzurri come il mare, si è presentata in finale a Miss Italia, andata in onda il 15 settembre su Rai Play e vinto dalla lucana Katia Buchicchio, con la fascia di Miss Valle d’Aosta. A rappresentarla in tutta la sua essenza, è stata la fascia di Miss Coraggio, assegnatale al concorso di Patrizia Mirigliani dopo aver ascoltato la sua storia, una vicenda di forza e coraggio che ha emozionato, commosso e fatto riflettere.

“Indossare questa fascia nazionale è un privilegio che va oltre l’apparenza – spiega Alicya – non è soltanto un titolo, ma un simbolo che custodisce volti, emozioni e sogni. È la vicenda della resilienza, della forza, ma anche di quella fragilità che quando viene accolta diventa una risorsa. Questa fascia, Miss Coraggio, ha un significato speciale perché racconta anche la mia vita: sono cresciuta con mia mamma, mentre mio papà ci ha abbandonate. Ogni tanto tornava, ma quei ritorni non portavano serenità. Vederlo andare e venire distrugge a la mia stabilità emotiva, mi faceva sentire ancora più fragile, come se non fossi abbastanza per meritare il suo amore. Quel dolore mi accompagna ancora oggi. A 16 anni la vita mi ha messo davanti a un’altra dura prova: la scoperta di una massa al seno. Per una ragazza così giovane una notizia del genere è un macigno, mi sono chiusa in me stessa, convinta di essere incompresa nel mio dolore. Erano giorni di silenzi e paure che sembravano più grandi dei miei sogni, eppure da quell’esperienza ho scoperto la forza di potermi rialzare anche quando tutto sembrava crollare. Per questo sento che questa fascia mi si addice, perché è il riflesso di una storia di cadute e rinascite, il simbolo di un coraggio che non nasce dall’assenza di paura, ma dalla scelta quotidiana di non lasciarsene vincere. Arrivare in finale è la dimostrazione che ognuno ha un dono unico, anche nei momenti più difficili. Porterò questa fascia con gratitudine e con la certezza che la vera bellezza non è solo esteriore, ma autenticità è verità”.

Alicya studia moda e cultura d’impresa e sogna la grande fiction, dove vorrebbe interpretare ruoli da protagonista.

Mara Martellotta

Torino VIP: l’app che cambierà le abitudini del tempo libero in città debutta il 19 settembre

L’app made in Torino che unisce intrattenimento, un buon sistema organizzativo e premi, promettendo di ridefinire le serate in città e oltre.

L’’intrattenimento torinese è sul punto di vivere una svolta epocale.

Il 19 settembre 2025 segna infatti il debutto ufficiale di Torino VIP, app mobile nata da un’idea imprenditoriale tutta torinese.

L’iniziativa nasce dall’incontro tra creatività locale e visione globale, con l’obiettivo di rendere Torino un punto di riferimento per il divertimento digitale in Italia. Torino VIP non è solo un’app o una piattaforma: è un ecosistema interattivo che coinvolge luoghi fisici, contenuti virtuali e community online, offrendo esperienze personalizzate e multisensoriali.

Un’esperienza che va oltre lo schermo
Il cuore del progetto è la creazione di un ambiente digitale che si integra perfettamente con la città reale.

Attraverso tecnologie come la realtà aumentata, la geolocalizzazione e l’intelligenza artificiale, gli utenti potranno esplorare Torino in modo completamente nuovo.

Monumenti, locali, eventi e percorsi culturali si trasformano in tappe di un viaggio interattivo, dove ogni scelta genera contenuti esclusivi e premi virtuali.

Ma Torino VIP non si limita all’intrattenimento turistico.

Il progetto coinvolge anche il mondo della moda, della musica e del food, con collaborazioni tra brand locali e influencer digitali. Le prime anticipazioni sui social mostrano un’estetica curata, un tono glamour e una forte attenzione alla sostenibilità e all’inclusività.

@torino_vip
Dai profili Instagram ufficiali (@torino_vip) emerge con chiarezza l’identità del brand: giovane, dinamico ed esclusivo, ma non elitario.

Le anteprime grafiche mostrano un’interfaccia utente curata, intuitiva e dal design accattivante, con un’attenzione maniacale ai dettagli che ricorda le big tech della Silicon Valley.

I post non promuovono semplicemente un prodotto, ma vendono un sogno e uno stile di vita: quello di chi sa che una serata di successo può cominciare con un click sullo schermo del proprio smartphone.

L’operazione, come evidenziato dalle sue stesse fonti, va ben oltre i confini cittadini. Sebbene il nome scelto sia “Torino VIP”, a rimarcare le origini del progetto, l’ambizione è chiaramente nazionale.

L’obiettivo dichiarato è espandere il network in tutta Italia, portando il format del “divertimento digitale premiante” in ogni città. Una visione che punta a creare una community nazionale e interconnessa attraverso le stesse passioni e la voglia di mettersi in gioco.

Il debutto: un evento da non perdere
Il lancio ufficiale del 19 settembre sarà accompagnato da un evento spettacolare nel centro di Torino, con installazioni digitali, performance artistiche e la partecipazione di ospiti VIP. L’obiettivo è quello di creare un momento di aggregazione che celebri l’identità della città e ne proietti l’immagine verso il futuro.

La domanda che sorge spontanea è: un’app può davvero cambiare il modo in cui viviamo il nostro tempo libero?

Torino VIP ci crede fermamente e la posta in gioco?

Un’esperienza torinese totalmente nuova.

CRISTINA TAVERNITI

“PedalanPo”, “bike lovers” e “bike lovers family” lungo le sponde del Po

Sabato 20 settembre

Moncalieri (Torino)

Bel titolo! “Pedalanpo”: come dire dai datti fare, muovi ‘ste gambe, ‘pedala un po’’ e, insieme ‘pedala un po’… dove? … lungo le facili sponde, dunque ideali anche per famiglie e i meno ‘in gambe’, del Po!

Chiarissimo che di più non si può, il titolo della seconda edizione dell’evento-scampagnata ciclistica, organizzata nella sede del “Parco delle Vallere” a Moncalieri, per il prossimo sabato 20 settembre, da “Torino Bike Experience”, in collaborazione con l’ “Ente Parco del Po piemontese”.

“ ‘PedalanPo’ parla a tutti – sottolineaAlessandro Ippolito, presidente di “Torino Bike Experience”- perché con tre percorsi disponibili da scegliere, la guida dei tecnici di ciclismo UISP, la collaborazione dell’ ‘Ente parco del Po’ e la presenza dei ‘guardiaparco’ che pedaleranno con noi, tutti i partecipanti potranno godersi la giornata. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che abbiamo un territorio bellissimo, anche a pochi chilometri dalla città, e il grande fiume è una ricchezza da salvaguardare.

E ad Ippolito fa eco Emanuela Sarzotti, direttrice dell’“Ente Parco”: “Vivere ‘PedalanPo’ significa immergersi nella natura e nei paesaggi d’inaspettata bellezza del ‘Parco naturale del Po piemontese’ e della ‘Riserva MaB Unesco CollinaPo’. L’obiettivo del 2025 è consolidare l’evento, alla sua seconda edizione, mentre nel 2026, in occasione del rinnovo decennale del riconoscimento ‘Unesco’ e dell’allargamento verso est della ‘Riserva MaB’, sarà coinvolgere, oltre al Torinese e al Vercellese, anche il territorio dell’Alessandrino in un unico grande ‘PedalanPo’ ricco di percorsi convergenti verso il fiume, cuore e protagonista assoluto del Parco”.

Tre sono i percorsi programmati, tutti con partenza alle ore 9, presso la “Cascina delle Vallere”, in corso Trieste 98, a Moncalieri. Iscrizione obbligatoria su: https://www.pedalanpo.com

Il primo percorso è stato pensato per le famiglie.L’itinerario, facile per tutti, con la guida dei tecnici di ciclismo “Uisp” e l’accompagnamento dei “guardiaparco”, arriverà fino a San Mauropercorrendo la sponda destra del fiume. È prevista la sosta per pranzo, alle 12,30, al “Castelletto” di San Mauro”, antenna della “Riserva MAB UNESCO Collina Po”,  e il ritorno sulla sponda sinistra del Po toccando l’“Isolone Bertolla” con rientro a “Vallere” alle 16. Costo 10 euro adulti, junior dagli 8 ai 17 anni 5 euro, bambini 0-7 gratuito, sconti per famiglie. Nel costo sono inclusi gadget, colazione e guida ciclistica con assistenza meccanica.

Per gli amanti dell’unsupported (senza sostegno), ecco pronto il secondo percorso, l’“itinerario Gravel” : 120 chilometri, tutti d’un fiato, dislivello di 400 metri, valido come “Brevetto ARI (Associazione Randonneur Italia)”. L’itinerario, che si snoda sulla sponda destra – con tratti che percorrono la “Ciclovia Vento”, l’“Eurovelo8”, tratti di “Via Francigena” – arriva fino a “Cascina Ressia”, “Centro visite del Parco del Po Piemontese” a Crescentino (Vercelli): sarà punto di controllo e giro di boa e qui ci sarà la possibilità di pranzare a prezzo convenzionato (10 euro). Poi, il ritorno al “Parco delle Vallere”, percorrendo la sponda sinistra del Po, tra sterrati e tratti di strade asfaltate, passando per Chivasso eSettimo Torinese. Costo per i tesserati 15 euro, non tesserati 25.

E, infine (e qui viene il bello!) c’é anche una proposta per chi vuole stare via due giorni, con partenza sabato 20 e ritorno domenica 21, alla scoperta dei “Territori MAB UNESCO” e con la presenza dei “guardiaparco” che racconteranno aneddoti e faranno scoprire animali e piante del “Parco”. Dopo la colazione, si parte per “Cascina Ressia”, tappa pranzo alle 13,30. Alle 17 il giro di boa con la sosta alla “Grangia di Pobietto”, sede del “Parco del Po piemontese” e luogo del“FAI”, con arrivo, alle 18, al “Bosco della Partecipanza” di Trino Vercellese, nell’anno del suo 750° anniversario, con cena tipica (25 euro) e pernottamento. Domenica si riparte alle 9; alle 13sosta – ristoro a Chivasso lungo fiume  e, poi, rientro a Vallere.
Si toccheranno punti di interesse a San Mauro e a San Raffaele Cimena, si visiteranno “Cascina Ressia” e la “Grangia di Pobietto”, dove ci sarà l’opportunità di una breve visita al “Museo permanente della civiltà risicola”. Dopo la notte al “Bosco della Partecipanza” di Trino, la domenica si pedalerà sulla sponda sinistra con tappa all’“Antico Mulino – Riseria San Giovanni”, testimonianza unica, nella provincia di Vercelli, di “Riseria” azionata dalla forza motrice dell’acqua. Costo 30 euro (compreso di pernottamento e colazione di sabato e domenica).

g.m.

 

Camminata dell’Equinozio con merenda sinoira a Cantavenna

In occasione dell’equinozio d’autunno, che darà il via all’autunno astronomico con la giornata scandita da 12 ore di luce e altrettante di buio, Cammini divini di Augusto Cavallo, in collaborazione con la cantina del Rubino di Cantavenna, organizza un evento che prevede una camminata che si snoda su entrambi i versanti del caratteristico borgo Monferrato, a cavallo tra colline e pianura vercellese, per concludersi nella panoramica terrazza denominato Corte Davide Campari, annessa alla cantina per una gustosa merenda sinora accompagnata da vini di produzione locale. Il ritrovo è previsto a partire dalle ore 15 di domenica 21 settembre in piazza Cantavenna, nella terrazza per la iscrizioni. La partenza sarà alle 15.30. Il percorso prevede circa 9 km di cammino, con u  dislivello di 350 metri e una durata di 3 ore. Il ritorno è stimato verso le 18.30.

L’itinerario prevede una visita nei campi e negli orti nel versante collinare, a cui seguirà una discesa verso le ghiaie del Po, per poi risalire verso una tortuosa pietraia nel fitto della boscaglia nel versante Nord, fino a ritornare nei pressi della famosa balconata sospesa sulla pianura sottostante, e da qui un breve tratto per ritornare al punto di partenza, dove per chi vorrà sarà possibile fermarsi a mangiare in compagnia presso la terrazza della cantina del Rubino. Necessari un abbigliamento comodo, un cappellino, repellente per insetti, scorta d’acqua e calzature da trekking. La partecipazione all’evento prevede un costo di 8 euro per la camminata, mentre per la merenda sinoira, con vini della cantina del Rubino compresi, sarà di 22 euro. Per partecipare alla camminata e alla merenda sinoira è necessaria la prenotazione ai seguenti riferimenti:

Augusto Cavallo: 339 4188277 – augusto.cavallo66@gmail.com

Mara Martellotta

Oltre il grigio sabaudo: eleganza e libertà di colore a Torino

/

Quando ci si avvicina a Torino, al ritorno da un periodo altrove, si vede una città grigia. E’ stato, per decenni, il grigio-fabbrica; ora la fabbrica non c’è più, ma il grigio è rimasto.

Molte signore torinesi si adattano al grigiore: anche in virtù dell’understatement sabaudo, scelgono grigio, blu e nero, un po’ di beige, e bianco nelle stagioni più calde. All’arrivo a Torino, si tende a conformarsi a questa tendenza: gli altri colori ci sembrano fuori posto. Continuiamo così, a ignorare (pressoché) gli altri colori, o prendiamo atto che qualche altro colore ci piace e ci sta pure bene?

Io credo che uscire dalla monotonia e dall’uniformarsi sia sempre un bene.

Nero, grigio, blu, sabbia sono senza dubbio eleganti e raffinati. Essi rientrano tra i cosiddetti “Crossovers”, cioè i colori che stanno bene a tutti e si abbinano con tutti gli altri colori. Diversamente, il bianco è un colore, che esiste in tonalità diverse ciascuna delle quali è consigliata a seconda delle caratteristiche di ciascuno. Un capo o accessorio bianco non è particolarmente facile da abbinare, se non con i colori Crossovers. Dipende, poi, dal tipo di capo: una camicia bianca – capo base del guardaroba – sarà più semplice da abbinare di un blazer bianco. Certamente i commercianti hanno facilità a trattare i colori Crossovers:  come le taglie uniche e i capi base, quale la citata camicia bianca, possono essere proposti a tutti i clienti indistintamente. Proporre questo gusto come simbolo di unica, o preferibile, eleganza mi pare invece una forzatura, che non tiene conto dei possibili gusti del cliente. I colori citati lo sono sicuramente, ma escludere gli altri tout court è limitativo.

Che cosa pensiamo del cammello, colore non certo stravagante, che ha fatto la fortuna di tanti capi spalla e resta uno dei colori preferiti per il cappotto? Certo, non si può proporre a qualsiasi cliente, occorre avere nozioni di armocromia, alla base degli studi, e del successo planetario di Pantone.  Che cosa vogliamo dire del bordeaux, o del melanzana, colori di grande eleganza, specie in autunno-inverno? Anche qui, occorre sapere individuare la giusta tonalità di questo colore per il singolo cliente. Altrettanto diciamo per il verde, altro colore che può essere indossato nella stagione alle porte. Ancora, il marrone: uno dei colori fantastici per l’autunno. Potrei continuare, per affermare che non soltanto i colori Crossovers come nero, blu, grigio sono eleganti e raffinati: sono semplicemente più facili da proporre.

Possiamo osare e indossare nella “città grigia” un tocco di colore? Se risponde al nostro gusto, perché no? E’ un’ottima occasione per distinguerci dalla massa, anche di livello elevato. Certo, indossare i colori è più difficile. I colori vanno scelti con armonia, in modo adatto a noi: oltre che secondo il nostro gusto, anche secondo le nostre caratteristiche. La scelta di una tonalità piuttosto di un’altra può avere effetti favolosi o devastanti. Eventualmente, l’occhio dell’esperto saprà aiutare e guidare negli abbinamenti dei colori, altro aspetto importante e non sempre facile.

Alla domanda: a Torino l’armocromia può esistere, chi la sa applicare risponde: perché no?

Chiara Prele

 

“Associazioni in festa”, domenica 21 settembre ad Alpignano

Torna ad Alpignano l’appuntamento “Associazioni in festa” domenica 21 settembre, in piazza Unità d’Italia. Una quarantina d’associazioni animeranno la piazza dalle 10 alle 18 con musiche, balli, giochi, sport, esposizioni e dimostrazioni, tutte attività proposte dai volontari che, senza voler nulla in cambio, mettono a disposizione per il bene della Città. Un’occasione per trovare nuovi spunti per il tempo libero o per il proprio impegno sociale o, ancora, sperimentare nuove discipline sportive. Al mattino si partirà armati di kit di pulizia con “Puliamo il mondo” e, subito dopo, il corso di educazione ambientale con gli educatori di Cascina Govean Lega Ambiente. Alle 10 presentazione della pista ciclabile urbana “Slow Path”. Per l’occasione sarà visibile una mostra sulla storia della ciclabile. Alle 11 partenza per la pedalata aperta a tutti su asfalto e sterrato, in collaborazione con il CAI di Alpignano. Le iscrizioni avverranno a partire dalle ore 10 presso lo stand del Comune. Due saranno i percorsi, il primo semplice di 8 km circa e uno per esperti, di 17 km circa. Si partirà tutti insieme da piazza Unità d’Italia alle ore 11.

“Dona il sangue…salva una vita”, dalle 7 alle 1w, l’AVIS di Alpignano metterà a disposizione l’auto emoteca. Bisogna presentarsi a digiuno ed è gradita la prenotazione al numero 351 2589074.

Un’attenzione viene rivolta anche ai più piccoli: accanto ai giochi in piazza, l’Ecomuseo Sogni di luce sarà aperto dalle 15 alle 18 per la giornata Piccoli Musei, dedicata al gioco, e vi sarà un dono per tutti i bambini.

Per tutto il giorno sarà allestito lo stand gastronomico della Pro Loco di Alpignano, dove si potrà gustare la famosa Lampiadina. Comune e CAI festeggeranno poi il settantesimo anno di fondazione offrendo la possibilità di cimentarsi con il muro d’arrampicata, che sarà allestito in piazza.

Mara Martellotta

Le eccellenze gastronomiche a Monferrato Green Farm

Dal 3 al 5 Ottobre prossimi il Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato ospiterà Monferrato Green Farm 3°edizione.

FIERA NAZIONALE

Quest’anno la Manifestazione si fregerà del titolo di “Nazionale”, a testimonianza dei tanti espositori che ogni anno giungono anche da regioni esterne al Piemonte oltre a quelli locali e regionali, e riguarda tutte le cinque principali categorie della Fiera.

Si tratta dell’innovativa Fiera del Verde e dell’Agricoltura che vede il coinvolgimento al loro ‘servizio’ degli altri comparti produttivi, artigianato, industria e commercio in una prospettiva di crescita del territorio sostenibile per l’ambiente.

La scelta di Casale Monferrato, nel cuore di un territorio rurale patrimonio dell’Umanità Unesco, non è casuale, per la sua storia e le sue tipicità.

L’evento è organizzato da D&N Eventi S.R.L. in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, l’Unione dei Comuni della Valcerrina, Associazione dei Comuni del Monferrato e Confartigianato Imprese Alessandria, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Casale Monferrato, del Comune di Olivola (Prima Città dell’Olio del Piemonte),della Provincia di Alessandria, Provincia di Mantova, Camera di Commercio di Alessandria Asti e la partnership di Enti, Aziende ed Associazioni tra cui Asproflor Comuni fioriti, Confartigianato Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Fai Delegazione di Casale Monferrato, Garden club di Alessandria, Istituto Tecnico Vincenzo Luparia, Ediltecnica Ferrari BK, Vivai Varallo, Marco Marinone Garden Designer, Provera, Occhio con Occhio.

Come tutti gli anni sono ben cinque le aree all’interno della Fiera che si potranno visitare:

pastedGraphic.pngVivai 

pastedGraphic_1.pngArea di esposizione e mostra di animali -Area Bimbi-Maneggio

pastedGraphic_2.pngAgricoltura- Fattoria Didattica 

pastedGraphic_3.pngSalone delle Eccellenze Alimentari-Ristorante e Birrificio 

pastedGraphic_4.pngBenessere e cura naturale della persona 

Molte aziende espositrici partecipanti alla Green Farm, frequentano abitualmente Fiere Nazionali importanti del settore, e sono presenti in tutte le cinque categorie della Fiera.

AREA ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE- RISTORANTE- BIRRIFICIO:

A Sauze d’Oulx tra una settimana torna la Sagra della Patata

SAUZE D’OULX – Annata positiva per la raccolta delle patate a Sauze d’Oulx. E quindi come celebrarla al meglio se non con l’immancabile “Sagra della Patata”? L’appuntamento è per domenica 21 settembre nel cuore di Sauze d’Oulx. E visto in successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno la “Sagra della Patata” sarà abbinata al Mercatino dei Produttori locali.

Al centro della fiera gastronomica ovviamente la Patata De.Co. del Comune di Sauze d’Oulx, una delle eccellenze dell’intero arco alpino.

L’Assessore al Turismo Davide Allemand ci presenta la formula della sagra: “Anche l’edizione 2025 della “Sagra della Patata” di Sauze d’Oulx tornerà con la formula che tanto successo ha avuto negli ultimi quattro anni, ovvero la sagra itinerante lungo il Centro Storico del paese con il menù tipico servito nei locali di Sauze d’Oulx che hanno aderito all’iniziativa e che ringraziamo. Una formula vincente, ideata e realizzata in collaborazione con la Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx ed il Consorzio Fortur che anche in questo caso ringraziamo per la preziosa collaborazione. Vogliamo anche rassicurare che in caso di maltempo la sagra si svolgerà ugualmente con la possibilità di pranzare presso la tensostruttura allestita nel parco giochi”.

La “Sagra della Patata” anche quest’anno vedrà l’esposizione e vendita delle Patate di Montagna De.Co. e degli altri prodotti tipici locali lungo via Monfol e slargo Derby.

Vediamo allora nel dettaglio il programma di domenica 21 settembre con la “Sagra della Patata” e Mercatino dei produttori locali.

Il menù itinerante prevede il via da piazza Assietta, dove al gazebo della Pubblica Assistenza verrà rilasciato il buono per il percorso enogastronomico con in aggiunta la bottiglietta d’acqua, il calice per il vino.

Prima tappa al ristorante ”Assietta” con i “Gnocchi di patate al ragù o al sugo di pomodoro”; presso lo Stand di piazza Assietta appuntamento con le “Chiacchiere”, il secondo punto di distribuzione del menù fiera, quello relativo alle “Chiacchiere” sarà presso il “RIstorante K2”; al ristorante “Il Lampione” si potranno degustare le tradizionali “Tartiflette”; quarta tappa al ristorante “La Violetta” con “Patata ripiena con Toma del pastore, cipolle e speck”; a chiudere il percorso gastronomico non può mancare il dolce che sarà la “Crostatina artigianale” preparata dalle pasticcerie “Gally” e “Valsesia”.

Per quanto riguarda il vino si potrà degustare presso in piazza Assietta e lungo il percorso.

Per info e prevendite ci si può rivolgere all’Ufficio del Turismo di viale Genevris 0122858009 e info.sauze@turismotorino.org

I prezzi del menù rimangono invariati: il menù adulti in prevendita all’Ufficio del Turismo è fissato a 23 euro sino alle ore 17 di sabato 20 settembre, che diventano 25 euro il giorno della sagra in piazza Assietta presso il gazebo della Pubblica Assistenza, mentre il menù bimbi (costituito quest’anno da gnocchi al sugo o ragù, crostatina ed acqua) è fissato a 12 euro fino ai 10 anni computi.

Ansia, come tenerla a bada e vivere più sereni

/

Quando la nostra ansia non ha caratteristiche fortemente patologiche che necessitano di interventi di figure professionali specialistiche (psicoterapeuti o psichiatri) possiamo cercare di affrontarla con buone probabilità di successo e, se magari non riusciamo a eliminarla del tutto, abbiamo almeno la possibilità di ridurla in modo significativo, impedendole di invadere negativamente la nostra esistenza.

Chi percepisce di essere eccessivamente ansioso e di provare quelle emozioni e sensazioni che annunciano che l’ansia sta prendendo possesso dei propri giorni può riuscire a tenerla a bada, mantenendola a un livello sufficientemente limitato e tale da non interferire più di tanto, sia nell’intensità che nella durata, su di noi.

Stiamo in ogni caso attenti a evitare certi maldestri tentativi che, spesso indicati come tecniche calmanti, anziché aiutarci a contenere l’ansia, finiscono con l’alimentare ancora di più i nostri stati ansiogeni. Ad esempio, in previsione di imminenti e importanti eventi che ci coinvolgono, evitiamo di interrogarci continuamente sul modo migliore di comportarci.

Cosa che non fa che accrescere le nostre paure e incertezze, perché in questi casi si rischia di essere un po’ troppo confusi e di immaginare scenari eccessivamente pessimistici. Cosa fare quindi per recuperare la giusta tranquillità? La madre di tutte le regole per calmare l’ansia è la giusta respirazione, perché la prima reazione fisica all’ansia è la sensazione di mancanza di respiro.

Che concretamente si accorcia, si fa più affannoso e accelerato, così come i battiti cardiaci. È in questo momento che occorre concentrarci sulla nostra respirazione, inspirando lentamente e profondamente, utilizzando il muscolo diaframma, che si trova tra il torace e l’addome e che, proprio per la sua funzione sulla respirazione, viene chiamato “il muscolo della serenità”;

Nella respirazione diaframmatica la pancia “si gonfia”. Dopo una lunga inspirazione tratteniamo il respiro per alcuni secondi e quindi buttiamo fuori l’aria “sgonfiando l’addome”, come quando si soffia. Proviamo a farlo quando l’ansia sale, resteremo sorpresi dalla sua efficacia rilassante. A domenica per qualche ulteriore suggerimento per tenere a bada l’ansia.

(Fine della seconda parte dell’argomento).

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.