CI SCRIVE L’ASSOCIAZIONE TRAM STORICI
Domenica 21 maggio il centro di Torino ospita il rinnovato ATTS Show 2017:
libri, storie e tanti tram storici in giro per la città!

Domenica 21 maggio torna il tradizionale appuntamento dell’ATTS Show, con una formula che non ha nulla di tradizionale! Infatti, nel 2017 l’ATTS – Associazione Torinese Tram Storici – omaggia Torino “città del libro” con un programma di letture e presentazioni di libri in tram. Proprio durante i giorni del Salone, i passeggeri potranno immergersi nella lettura per un… viaggio alla scoperta delle realtà editoriali emergenti della nostra città.
Ci troveremo domenica 21 maggio in orario 15-19. Il percorso circolare avrà due sole fermate nella rinnovata piazza Carlina e nella “classica” piazza Castello.
Avremo ben quattro tram in servizio, costruiti tra il 1911 e il 1948: tanti colori per tante città. Ogni tram ospiterà uno o più narratori, accompagnati dai volontari ATTS che intratterranno il pubblico tra una lettura e l’altra, tra un aneddoto e una curiosità.
- “Il tram va alla guerra“ di Simone Schiavi, edito da ATTS, sulla motrice 3501 del 1948, rinata dalle ceneri di un tram distrutto dai bombardamenti;
- “Filobus a Torino” di Antonio Accattatis/Michele Bordone (edito da ATTS) e “Torino: tram, filobus, metro” di Antonio Accattatis (edito da ETR) sulla motrice 2598 del 1932;
- “Torino in tram” e tanti altri libri di Massimo Condolo, editi da Fondazione Negri, sulla motrice 312, la romana di Cinecittà;
- “La carrozza di tutti”, un classico di Edmondo De Amicis a cura di Stefano Cerrato e Antonella Grosso (edito da Aracne) sulla simpaticissima motrice 116, costruita nel 1911.
In più, gli autori proposti dalla Paola Caramella Editrice
Gim Anselmetti, “Il ritratto di madama”
Olga Forte, “Una vita, un destino”
Michele Franco, “Kitsch Crash”
Lina Saba, “La Begum Torinese Magliano e il Principe Aly Aga Khan e altre storie”
Francesca Masante, “Sul lato oscuro della luna”
Come sempre, al gazebo troverete i gadget e naturalmente tutti i libri presentati, con il tradizionale sconto per i soci: chi intende associarsi o vuole sapere come donare il 5×1000 all’ATTS potrà farlo lì.
Perché… più siamo, più tram storici abbiamo, più eventi organizziamo, più amici coinvolgiamo!
ATTS – Associazione Torinese Tram Storici è un’associazione senza scopo di lucro che nasce nel 2005 per valorizzare il tram come patrimonio storico e culturale della città. Oggi conta oltre 750 soci e una collezione unica in Italia: un bus storico e ben 26 tram, provenienti da Torino, Milano, Trieste, Bologna, Roma, Napoli e Monaco di Baviera. Si tratta di un vero “museo in movimento”, nato in collaborazione con tantissimi enti culturali e benefici.

L’accettazione è un processo e una qualità dell’amore. Per predisporsi all’accettazione è necessario avere intenzione di accogliere.La prima fase è quella dell’accettazione di sé, a cui segue, come conseguenza, l’accettazione dell’altro
Quando invece accettiamo una situazione, significa che affrontiamo la realtà senza pretendere di cambiarla, senza soffrire, e questo ci permette di continuare a fare progetti, cercando possibilità diverse e migliori durante il nostro cammino. Quando accettiamo una situazione, anche se non ci piace, significa che stiamo cercando altre strade per la
Tantissime le attività proposte al pubblico per far conoscere la Regione Catalana, come showcooking, degustazioni, wine painting e una mostra fotografica di Yann Arthus-Bertrand che lascerà i visitatori senza fiato

















Il Torinese, in occasione dell’evento curato da Marcel Melis e ospitato da Allegroitalia, ha incontrato Francesca Fabbri Fellini ultima erede per Dna, del regista, in quanto figlia della sorella. Lei è l’Ambasciatrice nel mondo dell’opera del Maestro Federico Fellini, poeta visionario che tutti ci invidiano, l’Uomo dai 5 Oscar. Francesca, attraverso un breve ritratto di se’ , ci ha raccontato il rapporto che la lega tutt’ora allo zio ‘Chicco’ (come lei lo chiama) e alle sue opere. Il suo motto era: “L’unico vero realista è il visionario”. Parlando della sua fama riusciva a dire: “Felliniano: avevo sempre sognato, da grande, di fare l’aggettivo”. Oggi per me donna che si occupa di comunicazione, che si nutre di immagini e sogni, mio zio resta una fonte inesauribile di meraviglia. Con lui ho passato molto tempo a tavola. Era un buongustaio: un gourmet della vita e della buona tavola. Anche zia ‘Getta’ era una gran gourmet e per il suo Federicone cucinava
sempre quantità industriali di minestrone, tagliatelle al ragù, e di pollo alla diavola. A lui e a mia madre, Maria Maddalena ho dedicato un ricettario di ricordi e di piatti della tradizione romagnola, un ‘Amarcord’ a tavola di casa Fellini, dal titolo: ‘A tavola con Fellini – Ricette da Oscar della sorella Maddalena’. Non ho mai chiesto niente, eccetto un consiglio a 19 anni a cena a Roma, al ristorante dalla ‘Cesarina’: quale strada intraprendere nella vita. Per la mia innata e incontinente curiosità mi consigliò di laurearmi in lingue e di imparare molto bene ad usare il computer che avrebbe fatto la differenza e poi diventare una giornalista. Ho seguito il suo consiglio.Mi sono laureata in lingue e oggi sono una giornalista professionista con esperienze radio televisive. Il mio primo contratto di scrittura con Mamma Rai, l’ho firmato nel lontano 1987. La trasmissione nella fascia oraria del mattino, si chiamava ‘Muoviamoci’, su Rai Due, condotta da Sidney Rome e le 180 puntate le abbiamo registrate dalla storica sede Rai di via Verdi a Torino a due passi dalla Mole. Il mio motto: “Se puoi sognarlo puoi farlo”.
Francesca, qual e’ il tuo rapporto con Torino e cosa ami ritrovare quando fai tappa in Città ?
Caffè Bicerin, in piazza della Consolata con due cari amici di famiglia che adoro, la coppia composta da Giulia e Giuseppe Peyrano.
Per quanto riguarda i musei questi 3 sono i miei preferiti: Egizio,(il più importante al mondo dopo quello del Cairo,recentemente ha avuto un restyling) Cinema,(magico) Automobile (estremamente scenografico). Un giro delle piazze da Piazza Castello a Piazza San Carlo. Salire sulla punta della Mole Antonelliana oggi sede del Museo nazionale del Cinema. Visitare almeno una delle residenze sabaude,la Reggia di Venaria per esempio. Ai torinesi consiglio di farsi una bella gita salendo alla Basilica di Superga con la ‘dentiera’, lo storico trenino a cremagliera che loro conoscono bene, poi rientrando in città ritrovare l’atmosfera di un tempo in uno degli storici caffè per una bella cioccolata…dove il tempo si è fermato
E’ stata una bella giornata di festa, domenica 14 maggio per Poirino. La città, infatti, è stata al centro degli eventi programmati per la sessantunesima edizione della Sagra della tinca e dell’asparago.
