LIFESTYLE- Pagina 4

I Benefici del Saluto al Sole nello Yoga

YOGA SENZA BARRIERE 

 

Il Saluto al Sole, o Surya Namaskar, è una delle sequenze più conosciute e praticate nello yoga. Questa serie di posizioni dinamiche offre numerosi benefici sia per il corpo che per la mente.

Migliora la Flessibilità e la Forza

Il Saluto al Sole è composto da una serie di posizioni che allungano e rafforzano i principali gruppi muscolari del corpo. Praticato regolarmente, aiuta a migliorare la flessibilità della colonna vertebrale e delle articolazioni, aumentando al contempo la forza muscolare. Questa sequenza è particolarmente utile per chi passa molte ore seduto, aiutando a ridurre la rigidità e il dolore muscolare.

Stimola il Sistema Cardiovascolare

Eseguire il Saluto al Sole aumenta il ritmo cardiaco, stimolando il sistema cardiovascolare. Questo aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e può contribuire a ridurre la pressione sanguigna. Inoltre, il movimento continuo e fluido aiuta a migliorare la capacità polmonare e la resistenza fisica.

Benefici Mentali ed Emotivi

Oltre ai benefici fisici, il Saluto al Sole offre notevoli vantaggi per la mente. La pratica di questa sequenza richiede concentrazione e coordinazione, aiutando a migliorare la concentrazione mentale e ridurre lo stress. La respirazione profonda e controllata che accompagna ogni movimento contribuisce a calmare la mente e ridurre l’ansia.

Integrare il Saluto al Sole nella propria routine quotidiana può portare a un miglioramento generale del benessere fisico e mentale, rendendolo una pratica fondamentale nello yoga.

 

SERENA FORNERO

Namastè, @odakawithserena

XX edizione della Festa delle Rose e VII di Fragranzia

 

Sabato 18 maggio 2024 ore 11, sotto l’arco fiorito, in piazza Vittorio Veneto/via Mensa – Venaria Reale. Alla presenza delle Autorità locali e regionali, del comitato organizzatore e dei rappresentanti della comunità, si celebreranno due decenni di tradizione, bellezza e profumi. La Festa delle rose è un evento di grande rilevanza, che quest’anno compie 20 anni. L’appuntamento è fissato per sabato 18 e domenica 19 maggio 2024 nel centro storico della città, lungo via Mensa, piazza della Repubblica e viale Buridani. L’iniziativa coinvolge molti espositori, pronti a proporre fiori, aromi, fragranze e prodotti dell’eccellenza enogastronomica italiana. Inoltre, sono previste iniziative legate a Fragranzia, giunta alla VII edizione, con appuntamenti per approfondire e scoprire il mondo dei profumi e delle essenze. Oltre agli spettacoli del sabato sera e alla mostra fotografica “Venaria in fiore”, verranno proposti anche laboratori per i più piccoli e le famiglie, incontri e letture, a cura della biblioteca civica Tancredi Milone e per gli adulti, appuntamenti alla scoperta di profumi e gusti, con le degustazioni, curati dalla Fondazione Via Maestra.

Giornata della Ristorazione, arrivano i piemontesi

Sabato 18 maggio 2024

I ristoratori torinesi e piemontesi hanno risposto con entusiasmo alla chiamata della seconda Giornata della Ristorazione promossa per il 18 maggio da FIPE-Confcommercio in tutta Italia con l’intento di valorizzare la cultura della ristorazione e della gastronomia e per celebrare i temi dell’ospitalità e della condivisione. 10 mila ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, taverne in Italia e nel mondo sono gli attori protagonisti di questo evento.

Per l’occasione, sono ben 500 i ristoranti piemontesi aderenti, di cui 200 nel torinese, coinvolti dall’associazione dei pubblici esercizi Epat Ascom, che sabato 18 maggio inseriranno nel menù un piatto dedicato al tema della Giornata, identificato quest’anno nel valore dell’Ospitalità.

«L’ospitalità – commenta la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa – è un valore particolarmente sentito nel nostro territorio, che si distingue da sempre per il garbo e il savoir faire nelle occasioni conviviali a tutti i livelli, dalle trattorie agli stellati. Questo dovrà rimanere un valore caratterizzante dei nostri ristoratori, mentre è sicuramente necessario continuare a lavorare sui cambiamenti dei modelli di business che ridefiniscono la sostenibilità economica delle imprese e rispondono alle nuove esigenze dei consumatori, sempre più sensibili all’esperienza, alla qualità, all’innovazione, all’impatto ambientale e all’inclusione sociale».

 

«I nostri ristoratori aderiscono con grande entusiasmo  – dichiara il coordinatore dei ristoratori di Epat Ascom Maurizio Zito – ad un’iniziativa che rende onore a quanti lavorano ogni giorno, con fatica e con passione, per dare un servizio fondamentale  nella nostra società, da sempre all’insegna della convivialità. È un mestiere duro, scelto in Italia da ben un milione e mezzo di persone, che hanno come primo obiettivo la soddisfazione del cliente, partendo proprio dall’Ospitalità e dall’Accoglienza, i temi portanti di questa Giornata della Ristorazione».

A Torino e provincia l’iniziativa è portata avanti da Epat Ascom, che ha organizzato una giornata divulgativa il 16 maggio nella sede istituzionale di Ascom Confcommercio Torino e provincia, in via Massena 20, a Torino. Incontri, dialoghi, talk e momenti gastronomici con gli operatori, gli stakeholder e i futuri professionisti del settore. Dopo i saluti di Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino, e di Vincenzo Nasi, presidente di Epat Ascom, si parla della centralità dell’accoglienza nella ristorazione in un dialogo con un’antropologa, un restaurant manager e due formatori per discutere il significato e le interpretazioni dell’ospitalità, coinvolgendo gli studenti degli istituti alberghieri e gli Academist di ITS Academy Turismo.

Nel cuore della giornata, nel Salone aulico prende vita una mise en place delle feste per accogliere la firma della Carta dei Valori della Ristorazione da parte delle Istituzioni regionali e cittadine, tra cui il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio del Comune di Torino Paolo Chiavarino, mentre i saloni del palazzo ospitano degustazioni e show cooking a cura dei Ristoratori Epat, dei Cuochi della Mole e dei Ristoranti della Tradizione Canavesana, con una degustazione speciale del Vermouth di Torino.

Nel pomeriggio si esplora l’ospitalità nei diversi tipi di ristorazione, dal ristorante tradizionale, a quello turistico, fino al fast food, analizzando l’importanza della professionalità, ma anche dell’ambiente, dei colori, della musica e dei profumi nell’esperienza di accoglienza.

Infine, la storia di 120 anni di ospitalità raccontata dai titolari di Casavicina e Celestino, due grandi realtà nate nei primi del Novecento come locande per il cambio cavalli e da sempre guidate dalle famiglie fondatrici impegnate nell’eccellenza del servizio.

La Giornata è anche l’occasione per realizzare nei ristoranti aderenti un’importante iniziativa di beneficenza a sostegno delle mense di comunità di Caritas Italiana.

Torino celebra la Giornata della Ristorazione con i ristoranti, i pasticceri e i gelatieri Epat, con l’Associazione provinciale Cuochi della Mole, con i Ristoranti della Tradizione Canavesana, con l’I.I.S. G. Colombatto di Torino, con l’I.I.S. Norberto Bobbio di Carignano (To) e con ITS Academy Turismo e Attività̀ Culturali.

Si ringraziano Agricooltur, Caffè Costadoro, Coalvi Consorzio di Tutela della Razza Piemontese, Cocchi1891, Docks Cash&Carry, Grissinificio Fayles, La Battistina, Piazza dei Mestieri, Tenuta Il Cascinone.

L’appuntamento è promosso a livello nazionale da FIPE-Confcommercio, la Federazione italiana Pubblici Esercizi, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo.

www.giornatadellaristorazione.it

Attenti alle “beige flags”

Quando si parla di relazione la violenza, le offese e alcune intimidazioni sono soltanto alcuni dei segnali d’allarme più frequenti dei quali occorre tenere conto, soprattutto all’inizio della love story. Grazie alle campagne, anche mediatiche, sempre più frequenti e le notizie di cronaca dovremmo essere in grado di accorgerci per tempo se siamo di fronte ad una relazione tossica (o che potrebbe diventare tale). Qualcuno ha la capacità, dopo pochi messaggi in chat, di percepire se la relazione abbia sia o possa diventare tossica. Questi segnali, chiamati “red flags” (o bandiere rosse) come nella tradizione balneare, non sono però gli unici ai quali prestare attenzione.

Infida quanto una red flag, la beige flag apparentemente non allarma quanto la rossa: infatti la red flag è legata ad un pericolo o un fastidio immediato: love bombing e gelosia, per esempio, sono indicatori di un rapporto tossico o che può diventare tale. La beige flag, invece, indica un qualcosa di nascosto, di non palesato, e riguarda in particolare i siti di incontri ed i profili social.

Ma di cosa si tratta? Questo nome fu coniato dalla TikTokerCaitlin MacPhail. Immaginate di iscrivervi ad un sito di incontri e, tra i molti profili, ne scegliamo alcuni di vostro interesse. Il primo passo dopo il match è quello di avviare una conversazione, ma ecco che si palesa un SOS a cui non sappiamo dare un nome, ma che ci pare tale, un qualcosa che ci fa alzare le antenne. Meno apparente delle red flags, la beige flag non va sottostimata perché consente, anch’essa, di prevenire i comportamenti deviati dell’interlocutore.

Quando ci si iscrive ad un sito di incontri si ha un obiettivopreciso: conoscere una persona per instaurare un’amicizia o una relazione.

Per molte, troppe, persone i siti di incontri sono l’unicaopportunità che hanno per conoscere persone, considerato che figli, lavoro, incombenze varie lasciano poco tempo alla socializzazione.

Molti iscritti, tuttavia, al momento di compilare il proprio profilo e, quindi, impostare i criteri di scelta del partner scrivono pochissimi dati, cominciando con il non pubblicare la foto (spesso sono sposati e non possono mostrarsi a chiunque). Inserire, nei vari campi, la TV come hobby e non indicare fisico, fumatore o no, bevitore o no, rivelano, da un lato, la paura di mostrarsi e di mettersi in gioco e, dall’altro, dovrebbero far suonare il campanello d’allarme perché si sta dicendo qualcosa di noi ad un perfetto sconosciuto. E’ evidente che, in tal modo, ogni possibilità di incontrare qualcuno di interessante è preclusa.

Partiamo da un assunto: un profilo rispecchia la personalità di chi vi sta dietro; se è vuoto, poco interessante, privo di informazioniche attirino un visitatore a chiedere ulteriori informazioni significa che, nella vita, il soggetto di quel profilo sarà altrettanto vuoto, poco interessante e banale.

Ho ripetuto più volte che moltissimi soggetti temono il confronto ritenendosi inadeguati, inadatti e nel profilo lo dimostrano pienamente, con l’unico risultato di allontanare a priori qualsiasi persona interessata ad un incontro.

Allo stesso modo un profilo dove si inizia con descrizioni filosofiche o dove il sesso è l’unico argomento proposto fanno presagire che non ci troveremo di fronte né ad un asceta né ad un candidato al premio Nobel per il romanticismo.

E che dire quando, dopo il primo contatto, l’interlocutore è così preso da mille impegni da rimandare per almeno tre volte l’incontro o, peggio, da dare buca all’appuntamento? Qualcuno avrebbe il coraggio di riprovarci? Se non avete la sindrome della crocerossina consiglio di cancellarlo virtualmente dalla faccia del pianeta.

Senza voler demonizzare i siti di incontri e le moderne modalità di contatto, perché non provare a conoscere nuove persone in biblioteca, ad una festa, ad un evento fieristico o, comunque, dal vivo? Mal che vada avremo respirato un po’ di aria, fatto due passi e mantenuto i contatti col mondo esterno; soprattutto, vedremo se Brad Pitt fosse davvero seduto al pc a rispondere al nostro annuncio.

Sergio Motta

Caterina, 41 anni da Borello Supermercati

Una vita in azienda, un’azienda che è come una famiglia.

Oggi Borello Supermercati ha festeggiato i 41 anni di attività di Caterina Scavino (dal 18 maggio 1983 ad oggi)   presso la nota catena di supermercati.

Tanti anni di lavoro in un ambiente familiare celebrati questa mattina tra omaggi floreali, ricordi e sorrisi.

Ad abbracciare Caterina tanti colleghi e amici, il responsabile dei supermercati Fiorenzo Borello e il sindaco di Castiglione torinese Loris Lovera.

“QuintEssenza 2024” a Savigliano i colori e i profumi della primavera

Domenica 19 maggio

Savigliano (Cuneo)

Acme. Apice. Culmine. Il “non plus ultra”. Non poteva esserci definizione più appropriata di “QuintEssenza” per indicare la “grandeur”(in senso positivo) della tradizionale rassegna primaverile (quest’anno la XXV edizione) che vede protagoniste a Savigliano erbe aromatiche e spezie e tutto  il meglio delle piante, dei fiori, dei colori e dei  profumi di stagione, che faranno da allegra invasione all’antica “villa saviliani”, come la cittadina cuneese viene denominata in un “placet imperiale” del 981. L’appuntamento è per domenica 19 maggio, una giornata intera organizzata dalla “Fondazione Ente Manifestazioni” in collaborazione con l’“Amministrazione cittadina”.

Dalla mattina alla sera l’intero centro cittadino (piazze Santa Rosa, Molineri, Cesare Battisti e Turletti, oltre a corso Roma e alle vie Torino e Sant’ Andrea) si trasformeranno in un selezionato mercato suddiviso in aree tematiche dove oltre 150 espositori del settore metteranno in mostra i prodotti di matrice naturale e biologica, creme di bellezza, tisane purificanti, prodotti erboristici, piante aromatiche e officinali, miele e derivati, nonché monili artigianali di design. Tantissime anche le “iniziative collaterali”,tutte gratuite: il mercato di prodotti locali delle aziende agricole associate a “Confagricoltura” e “Coldiretti” in piazza Cavour; i laboratori e i workshop organizzati nell’ex convento di “Santa Monica” (sede del “Corso di Laurea in Tecniche Erboristiche” dell’ “Università di Torino”) e nel Chiostro di “San Pietro”; il progetto “Rici-Giochi” di via Garibaldi; la mostra “L’Essenza del colore” di Massimo Ricci a “Palazzo Muratori-Cravetta”; le sedute di “Yoga” al “Museo Civico” e le visite guidate ai “beni culturali” e ai “giardini” di Savigliano.

Per info e il programma nel dettaglio: www.entemanifestazioni.com

Necessario, nell’infinita varietà degli eventi, compiere una selezione fra quelli che, ad occhio, appaiono i più interessanti e coinvolgenti.

D’obbligo partire da piazza Santa Rosa, trasformata per l’occasione in “Piazza delle Erbe”, un mercato dove trovare e conoscere erbe aromatiche ed officinali, spezie, essenze e prodotti naturali per la cura del corpo e della persona. Un viaggio che tocca anche terre lontane con incensi naturali, prodotti “ayurvedici” e cosmetici ecosostenibili. Fra le novità di quest’anno, la collaborazione con “Aromatica, profumi e sapori della Riviera Ligure”, la grande rassegna che Diano Marinadedica, nel primo weekend di maggio, al basilico ed alle eccellenze dell’agroalimentare e dell’enogastronomia ligure. Da piazza Molineri (l’ “Isola del Verde e dei Profumi”), il passo è breve verso piazza Cavour che accoglie i prodotti stagionali, di alta qualità e a chilometro zero di “Confagricoltura”(“Cascine Piemontesi”) e “Coldiretti”(“Campagna Amica”). Il “Chiostro dell’Università”, nell’ex – convento di “Santa Monica” continua a restare un punto centrale con un ricco programma di attività gratuite per adulti e bambini: dal laboratorio di “Packaging ecosostenibile” alla “Stampa botanica” fino a “Il profumo dei mandala”, rivolto a bimbi e genitori per realizzare “mandala” con elementi profumati e la possibilità di portare a casa le proprie creazioni su “pongo” profumato alle spezie. Curioso anzichenò anche il progetto “Rici-Giochi” che permetterà, attraverso l’installazione in via Garibaldi di una ventina di giochi in legno giganti (tutti realizzati con materiali di recupero), di far giocare e divertire liberamente grandi e piccini. E ancora, nel “Chiostro di San Pietro” (piazza Molineri,8), dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, un doppio laboratorio gratuito per i più piccoli, il “Trucca Bimbi Flower” di Francesca e il “Laboratorio a tema floreale” di Ciccia. I lavoretti si potranno portare a casa. Per gli amanti dello “Yoga” (in tutte le sue varie sfaccettature), l’appuntamento gratuito è al “Museo Civico”(via San Francesco, 17/19) dalle 10 alle 18, mentre, alle 11 e alle 15,30, l’“Ufficio Turistico” cittadino propone “Scopri Savigliano”, un percorso di visite alla scoperta dei luoghi più significativi della città. Prenotazione: iat.savigliano@coopculture.it

Imperdibile a “Palazzo Muratori-Cravetta”(via Jerusalem, 4), la personale (visitabile fino a domenica 2 giugno, il sabato dalle 15 alle 18,30, la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18,30) dal titolo “L’essenza del colore” a firma dell’artista astigiano Massimo Ricci. Esposti troviamo 70 acrilici su tavola, dove “paesaggio” e “figura” (quella femminile in particolare) parlano il linguaggio suggestivo del colore marcato, a tratti abbagliante (di forte impronta post-impressionista), giocato su lievi ma nondimeno audaci sfumature cromatiche in cui il “reale” ha gioco facile nel farsi cifra stilistica di voci e impronte di forte peso emozionale.

Gianni Milani

Nelle foto: immagini di repertorio e uno “spaccato” della mostra di Massimo Ricci a “Palazzo Muratori-Cravetta”

Lush Torino Garibaldi presenta: Lush X Bridgerton Tea Party Experience

Torino si prepara ad accogliere il Tea Party Lush X Bridgerton, un evento di raffinata eleganza e stile. Questa esperienza unica, ispirata alle opulente atmosfere dell’alta società inglese dell’epoca della Reggenza, promette di essere un appuntamento imperdibile per gli amanti della serie Netflix e della cura personale.

Il 18 maggio, dalle 20:30 alle 21:30, Lush Torino Garibaldiaprirà le sue porte per un’ora di puro piacere sensoriale.

Gli ospiti saranno accolti con una tazza di tè fumante, simbolo di ospitalità e raffinatezza, per poi immergersi nell’arte del product making, creando la propria maschera viso fresca, un gesto di bellezza che unisce tradizione e innovazione.

La collezione LUSH Bridgerton, attesissima novità dell’anno, sarà il fulcro dell’evento. I partecipanti avranno l’opportunità di esplorare e provare i prodotti più scintillanti e sofisticati, pensati per coccolare la pelle e l’anima. Ogni dettaglio è stato curato per garantire un’esperienza degna della nobiltà, con creazioni che promettono di stupire e incantare.

Il costo dell’esperienza è di €25 a persona, un prezzo che include non solo l’ingresso a questo esclusivo tea party ma anche una serie di omaggi pensati per prolungare il benessere anche a casa: una Rosy Cheeks Face Mask dal valore di €13,50, un prodotto in edizione limitata della collezione Lush Bridgerton del valore di €6,50, e un campioncino della celebre crema corpo Sleepy.

Per chi desidera un ricordo tangibile di questa giornata, sarà possibile ottenere un rimborso fino a un giorno prima dell’evento, una politica flessibile che rispecchia l’attenzione di Lush verso i propri clienti.

L’evento si terrà in Via Giuseppe Garibaldi, 13/N, nel cuore di Torino, una location che si addice perfettamente allo spirito dell’iniziativa: elegante, centrale e facilmente accessibile.

Per ulteriori informazioni o richieste, Lush Torino è disponibile via email all’indirizzo torino2@lush.it o telefonicamente al numero 011.4546106. Non perdete l’occasione di partecipare a un pomeriggio di bellezza e lusso, un’esperienza che promette di lasciare un segno indelebile nel cuore e nella memoria di ogni ospite.

CRISTINA TAVERNITI

 

Festa a Oulx per i primi due anni di “Casa Mistral”

Spazio aperto alla collettività e attento alle “diversità”, la “casa colorata” di piazza Mistral ha visto finora il passaggio di quasi cento giovani

Sabato 18 maggio

Oulx (Torino)

“Spazio di comunità” (inteso nel senso più ampio della definizione) gestito dalla “Fondazione Time2” – creata nel 2019 a Torino da Antonella e Manuela Lavazza, con l’obiettivo favorire i diritti dei giovani con e senza disabilità e permettere loro di costruire un proprio progetto di vita indipendente – in  partenariato  con gli enti del “Terzo Settore” locali, con il patrocinio del “Comune di Oulx”, la collaborazione del “Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale Valle di Susa e Val Sangone (Con.I.S.A.)” e gli istituti scolastici del territorio, “Casa Mistral” festeggia alla grande, il prossimo sabato 18 maggio, i suoi pienissimi primi due anni di vita. Nota come la “casa colorata” situata, dal 20 maggio 2022, al centro dell’omonima piazza (nel cuore del Borgo Vecchio di Oulx), “Casa Mistral” è da sempre uno “spazio aperto alla collettività” e “attento alle diversità”, con programmi rivolti a giovani e famiglie del territorio; uno spazio dove chiunque, giovane o anziano, può presentare proposte di attività e realizzarle sia individualmente che in rete con gli altri.

 

Luogo di aggregazione per eccellenza, dalla sua apertura, ha visto l’alternarsi di 96 giovani – nell’87% dei casi residenti in Alta Val Susa – che hanno preso parte ad attività ricreative e di sostegno extra scolastico.  Dal 2022 ad oggi, sono invece 81 gli adulti che hanno partecipato e partecipano alle attività di comunità che si svolgono al suo interno,

Per festeggiare questo importante traguardo, le porte di “Casa Mistral” saranno dunque ancora più aperte sabato 18 maggio (a partire dalle ore 15,30) per una festa di compleanno alla quale prenderanno parte i giovani “di casa”, gli educatori, le famiglie e tutti i curiosi che vorranno partecipare ai festeggiamenti.

“Siamo da sempre legate alla Val di Susa – dichiarano Antonella e Manuela Lavazzae quando abbiamo percepito la possibilità di sviluppare un progetto a Oulx abbiamo pensato che sarebbe stato naturale iniziare proprio da lì. ‘Casa Mistral’ è stata infatti la prima sede di ‘Fondazione Time2’ e attraverso il confronto con i giovani, con o senza disabilità, che partecipano alle attività e con la cittadinanza abbiamo imparato molte cose su quanto sia importante l’ascolto, la costruzione di progetti partecipativi e l’attenzione alle caratteristiche individuali. In fondo questa è la ‘mission’ di ‘Fondazione Time2’: promuovere una cultura e una cittadinanza che siano capaci di sostenere le caratteristiche di ogni persona”.

Breve storia. Un tempo storica sede del “Consorzio Forestale Alta Val di Susa”, l’edificio di piazza Mistral ad Oulx ha cambiato più volte destinazione d’uso fino all’assegnazione due anni fa, tramite un bando del Comune di Oulx, alla “Fondazione Time2”. Due anni di forte impegno in cui “Casa Mistral” è diventata un punto di riferimento per la “comunità locale” grazie all’ampia offerta dei suoi progetti: dal supporto alle donne mamme con inserimenti lavorativi, allo spazio di ascolto per genitori offerto dal “Centro per le Famiglie Diffuso”, fino aitanti progetti di impegno civico per “giovani con disabilità”, così come alle attività della “Cooperativa Sociale P. G. Frassati” e alla creazione della “Società Sportiva Dilettantistica Sport Time2”, aperta a persone “con e senza” disabilità.  In più, a “Casa Mistral”, ogni settimana, un gruppo di adolescenti Valsusini si ritrova per seguire programmi educativi e formativi, per fare i compiti e intraprendere i primi percorsi di volontariato. Insieme a un’equipe di counselored educatori, è anche possibile partecipare, ad attività di gruppo rivolte ai giovani fra i 14 e i 25 anni, per guidarli nel complicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta e permettere loro di vivere con più serenità le sfide della crescita.

Dice Chiara Garberoglio, responsabile attività educative di “Casa Mistral”: “In questi due anni, ogni giorno trascorso qui è stato un passo avanti verso una comunità più unita, aperta ed empatica. Molto c’è ancora da fare, ma siamo certi di essere sulla giusta strada”.

Imperdibile dunque la “Festa di Compleanno”, sabato 18 maggio, a partire dalle 15,30, nel “Borgo Vecchio” di Oulx, dove, dopo gli interventi istituzionali, si terrà anche uno spettacolo a cura dei giovani del Progetto “C’entro”. Nell’occasione verranno altresì presentate le attività dello “Sportello Valeria”, il progetto nato per supportare, accompagnare e consigliare le donne della “Valle di Susa” e della “Val Sangone” ed il “LudoBus” della “Cooperativa C.S.D.A.”, piccola ludoteca itinerante in grado di raggiungere tutti i comuni della Valle.

Per info: “Casa Mistral”, piazza Mistral 7, Oulx (Torino); tel. 011/786545 o www.casamistral.it

g.m.

Nelle foto (credits Erika Orlandi): “Casa Mistral”, immagini di repertorio

Pino in Ben-essere. Dallo shiatsu all’iridologia

Sabato 25 maggio 2024 – dalle ore 9 alle 23

Piazza Municipio – Pino Torinese (TO)

 Festival per l’equilibrio di mente-corpo-spirito.

Si svolgerà a Pino Torinese sabato 25 maggio la sesta edizione del Festival “Pino in Ben-essere”, una giornata di sensibilizzazione e d’incontro fra diverse discipline e approcci al benessere che possono aiutare l’individuo a costruire equilibri armonici, ponendosi come aiuto complementare alla medicina convenzionale. L’evento è stato organizzato anche grazie al contributo e al patrocinio di Comune di Pino Torinese e Città Metropolitana di Torino. L‘evento rientra tra gli appuntamenti previsti dal Festival del Verde.

Il Festival, organizzato dall’Associazione TempoReale Tv Lab Aps, aprirà le sue porte alle ore 9 in strutture comunali, dalla palestra alla ludoteca, dove il pubblico potrà partecipare gratuitamente, previa prenotazione, alle attività di suo interesse, sperimentandole dal vivo, parlando e informandosi di persona con i professionisti che le propongono. 

Una giornata del benessere che apre un ventaglio di opportunità per tutti i cittadini. 

Le proposte vanno dallo shiatsu alla biodanza, passando per il teatro, le conferenze, le attività artistiche, la musica, la nutrigenomica e la psicoterapia. Altre esperienze offerte saranno: la cristalloterapia, i trattamenti di suonoterapia vibrazionale, l’analisi iridologica, le consulenze individuali di floriterapia e aromaterapia, il massaggio bio-rebalancing, il trattamento Grinberg e molto altro.

Il tema principale di questa edizione del Festival, unico nel suo genere, ruota intorno al concetto di perdersi e trovarsi, perché a volte è necessario perdersi per “ri-trovarsi”. “Durante la 6° edizione del festival di Pino in Ben-essere, cercheremo di dare concretezza alle parole di Picasso: ‘Io non cerco. Trovo’, sostenendoci insieme in un viaggio di ricerca della disciplina del Ben-essere più adatta all’unicità, alla storia, all’essenza di ognuno di noi. Impareremo a lasciar andare ciò che oggi crea quella frattura tra il nostro ‘Essere’ ed il nostro ‘Apparire’, ri-disegnando il nostro Ben-essere, senza paraocchi, senza paure, ridonando luce alla nostra essenza” afferma Federico Bevione, ideatore dell’evento.

Gli obiettivi

Tentare di ricomporre l’armonia tra il pensiero, la parola e l’azione. Questo è l’obiettivo della 6° edizione di Pino in Ben-essere “Perdersi e/è trovarsi” che vuole portarci lungo un nuovo viaggio verso lo sviluppo di nuovi strumenti, e modi di comunicare, ripristinando così un nuovo stato di Ben-essere.

Quello che proponiamo è un cambio di paradigma culturale che parte dalla celebre frase di Pablo Picasso: “Io non cerco. Trovo”. Una frase che ci fa riflettere sull’enorme differenza che esiste tra: CERCARE, come modo di approcciarsi e sentire la vita, e TROVARE, o lasciarsi trovare, come accade nei processi artistici.

Con Pino in Ben-essere scopriremo che tutte le nostre esperienze, piacevoli o spiacevoli, sono possibilità di trasformazione, di sviluppo interiore. Sono un tesoro che la vita ci dona e, come propone Picasso, lo si accoglie e lo si lascia rivelare davanti a noi per sorprenderci.

Scopriremo insieme nuove soluzioni, visioni, modi di comunicare con noi stessi, con gli altri e la società.

“Perché anche se perdo tutto, non perdo me stesso”. 

Per prenotazioni: www.pinoinbenessere.it

Per informazioni: 327 410 33 77