Anche questo è periodo di vacanze, settimane bianche, capitali europee innevate e candide, ma anche viaggi al caldo verso mete tropicali, al mare o persi nella natura incontaminata, spesso lontano dai centri abitati e dai principali servizi. In base alla vacanza che si è scelto di fare, al posto dove andremo, alle caratteristiche del luogo ma anche in senso generale è preferibile organizzare una piccola farmacia da viaggio, un kit di prevenzione ed intervento qualora si presentasse un imprevisto legato alla salute. Non accadrà, nulla ma meglio essere previdenti!
Sicuramente è consigliato portare con sé un analgesico per un mal di testa, un mal di denti o un mal di schiena, un antipiretico qualora la febbre decidesse di raggiungerci in vacanza, un medicamento contro i problemi creati dal cibo, la dissenteria per esempio, un antibiotico ad ampio spettro, inoltre, è molto utile in caso di infezioni. Sarebbe opportuno poi aggiungere un antistaminico in caso di allergie, bendaggi e disinfettante per piccoli traumi e un collirio qualora ci fossero fastidi agli occhi. Se la meta prescelta è il mare è importante avere una crema protettiva ad alta protezione e pomate contro le scottature, mentre se nel posto dove andremo sono presenti insetti molesti è necessario uno spray che fa da scudo e visto che ci siamo qualcosa a base di ammoniaca in caso di puntura. Molto importanti sono cerotti o pastiglie che contengono scopolamina in caso di mal di mare, d’auto o nausea in aereo. Sarebbe utile, ma solo in casi di episodi più seri, avere con sé il cortisone. Non
dimentichiamo inoltre che mal di gola e tosse sono sempre dietro l’angolo e quindi armarsi di rimedi per affrontarli è consigliabile.Molto importante è, soprattutto in caso di malattie personali conosciute e croniche, non fare affidamento sulla convinzione che troveremo il necessario per curarci nel luogo di vacanza, sarebbe davvero una imprudenza. Per problemi sanitari specifici o vaccini obbligatori è necessario rivolgersi al sito della Farnesina, Viaggiare Informati, mentre per la scelta dei farmaci e rimedi sopracitati è importante interpellare il proprio medico. Le farmacie, molto spesso, mettono a disposizione una lista di farmaci, rimedi e consigli, come per esempio salviettine disinfettanti o detergenti particolari, da mettere in valigia. I viaggi sono momenti di relax, arricchimento e divertimento, essere preparati ad ogni imprevisto, o quasi, legato al nostro benessere e alla nostra salute è una promessa di maggiore serenità.
Maria La Barbera




Linguine fave e salsiccia.






misteriosa sparizione di una barca a motore dalle rive del Sirio ma non c’erano prove sufficienti per dimostrare un suo coinvolgimento. Così Antonio Brodino diventò, grazie ai “meriti” acquisiti sul campo, Toni “Fuoribondo”, compiacendosi di quel suo soprannome. Lui e Marinetta si conobbero in una serata di tanghi e mazurke all’Imperial, un dancing all’aperto della riviera di Viverone. Tra musica e zanzare, birre e coregoni alla griglia, scattò la scintilla tra i due e sbocciò l’amore. Come travolti da un temporale d’estate, unirono le vite e le abitudini, trasformandosi in breve tempo in una sorta di Bonnie & Clide a cavallo tra la Serra, le risaie e i monti. Lei si specializzò in piccole truffe, lui aggiunse alle imbarcazioni anche delle motoseghe e qualche calesse. Di questi ultimi ne rubò un paio tra Torre Balfredo e San Bernardo, abbandonandoli in aperta campagna dopo aver realizzato di non poterli rivendere e nemmeno ottenere dai legittimi proprietari un seppur minimo riscatto. Fu il maresciallo Caramboli a porre fine alle imprese truffaldine dei due. Le indagini furono piuttosto lunghe e meticolose ma, grazie a una soffiata, i due furono pizzicati nei campi tra Maglione e Moncrivello dove avevano alleggerito di una mezza dozzina di oche un contadino della zona. In realtà Toni e Marinetta una possibilità di fuggire l’avevano avuta ma non si fidarono a percorrerla per colpa di uno spaventapasseri.
quello li stava squadrando con un fare tutt’altro che benevolo. Toni gli gridò: “Facci passare, brutto demonio. Siamo armati e non sai cosa ti potrà accadere. Fatti da parte!”. Ma quello niente. Muto e ostinato se ne stava lì, con le braccia larghe, pronto a ghermirli. Marinetta era ammutolita dalla paura e Toni tentò un ultima volta di far spostare l’uomo, minacciandolo: “Ti sparo! Adesso ti scarico la pistola addosso!”. Ovviamente i due non avevano nessuna arma e mai ne avevano avute, essendo sì ladri e truffatori ma del tutto incapaci di far del male al prossimo. Di fronte all’immobilità caparbia e risoluta di quel tipo che non parlava, non si muoveva e stava lì davanti a loro, fuggirono in direzione opposta finendo così tra le braccia dei carabinieri. Processati e condannati per direttissima ad una pena nemmeno troppo severa, uscirono di galera un paio d’anni dopo. Marinetta mise la testa a posto, sposò Ubaldo Sgarroni, sacrestano di San Grato, e aiutò come perpetua il vecchio Don Germano, facendosi perdonare per gli scherzi delle rane di quand’era ragazzina. Toni trovò anch’esso un lavoro. Meccanico motorista all’imbarcadero di Viverone. Così poteva occuparsi dei fuoribordo senza per questo macchiarsi la fedina penale com’era accaduto nella sua vita precedente. In cuor suo rimase fedele a Marinetta e non ebbe altre storie. Anzi, a dire il vero, conobbe una signora, rimasta vedova. Abitava in una cascina di Borgomasino. Non se ne fece niente, però. Tra i campi lì attorno c’erano diversi spaventapasseri. Troppi per Toni che preferì abbandonare i possibili affetti, evitando nuovi e spiacevoli incontri.
