Nasce a Torino, primo in Italia, sull’enogastronomia, diretto dal giornalista Guido Barosio e dedicato allo scrittore Mario Soldati, autore del primo reportage su questa materia trasmesso dalla tv nazionale negli anni Cinquanta
Esiste un sottile fil rouge tra la figura dello scrittore Mario Soldati, troppo spesso sottovalutato dal pubblico, e la materia inerente la comunicazione turistica ed enogastronomica. A rinsaldarlo è il primo Master che nasce in Italia, a Torino, in questo specifico campo ed a lui dedicato, proprio in coincidenza del ventesimo anniversario della sua scomparsa. Ha come sede il Centro Pannunzio, in via Maria Vittoria 35/h, da cui ha ricevuto il patrocinio, ed è diretto dal giornalista Guido Barosio.
Tra il 1957 ed il ’58 il noto scrittore torinese, che era anche regista, realizzò un reportage televisivo dal titolo “Lungo la valle del Po alla ricerca di cibi genuini “. Si trattò del primo reportage enogastronomico della Rai, andato in onda in dodici puntare sulla rete nazionale. Il viaggio compiuto da Soldati mise al centro della narrazione le usanze, le popolazioni, i prodotti, le ricette ed i riti di un’Italia ancora, in alcune regioni, prevalentemente rurale, ma ricca di tradizioni culinarie. Il primo elemento da cui Soldati partì per questo viaggio nella gastronomia piemontese fu il pesce. La seconda puntata fu dedicata alla città di Cherasco, da cui diede avvio ad un percorso nella valle del Po, attraverso i migliori vini piemontesi, per poi passare, in un’altra puntata, alla descrizione della terra di Canelli e dei suoi eccellenti vini, a partire dalle opere di Cesare Pavese.
“Il Master – spiega il suo direttore Guido Barosio – affronterà a 360 gradi, attraverso i più qualificati professionisti del settore, la pluralità degli scenari della comunicazione sia nel campo del turismo sia in quello dell’enogastronomia. Verranno trattati svariati settori, comprendenti i media tradizionali, la televisione satellitare ed il digitale terrestre, i blog e le piattaforme digitali, i social media, il marketing, la fotografia ed il fotogiornalismo, l’ufficio stampa. Il Master si propone infatti, di formare figure che siano in grado di rispondere adeguatamente alla richieste di un mercato sempre più innovativo, anticipando le tendenze e soddisfando esigenze e curiosità del pubblico. Gli allievi potranno avvalersi di un percorso in grado di trasformarli in professionisti capaci di offrire al lettore ed ai loro interlocutori storytelling e narrazioni in campo enogastronomico, itinerari del buon gusto e percorsi turistici”.
Candidati ideali del Master sono laureati e laureandi in discipline umanistiche e scientifiche, tra cui quelli provenienti dalle Facoltà di Lettere e Filosofia, Scienze della Comunicazione, Scienze Gastronomiche, Facoltà dei Beni Culturali, Lingue e Letterature straniere, Facoltà in mediazione linguistica e Culturale, Psicologia, Scienze della Formazione, Sociologia, Economia e Commercio, Agraria, Scienze Forestali e Dams. Il Master avrà una durata di 255 ore ed il programma didattico si articolerà in tre moduli didattici suddivisi per aree tematiche, la prima dedicata a tecniche, linguaggio e scenari; la seconda al turismo, la terza all’enogastronomia. Vi sarà poi una preziosa integrazione di 8/10 visite presso aziende agroalimentari, tenute vinicole, ristoranti sul territorio regionale, aziende specializzate nei servizi web, saloni ed eventi.
I docenti, tutti altamente qualificati nel settore, sono il direttore del Master e responsabile della Didattica, il giornalista Guido Barosio, docente in Tecniche d’Intervista, reportage e Storytelling; la giornalista e biologa nutrizionista Mara Antonaccio, docente per la disciplina di Alimentazione, salute e buone pratiche alimentari; il giornalista televisivo Beppe Gandolfo, docente in Linguaggi televisivi; il regista televisivo Giulio Graglia, docente in Tecnologie d’eccellenza e grandi eventi; Gianfranco De Maria, dirigente dal 2017 di Slow Food, docente in Marketing enogastronomico ed Ufficio Stampa, responsabile eductour e visite. Docente in scrittura al Master è Mario Fassio, che ricopre il ruolo di docente di copywriting, scrittura creativa e tecniche di scrittura all’Istituto Europeo di Design. Docente in Marketing turistico è Supreeeth Fasano; il fotografo giornalista Marco Carulli è qui docente in Fotografia e fotogiornalismo; docente in Organizzazione dei progetti è Monica La Cava, che si occupa di supportare le aziende nel costruire strategie e modelli di learning funzionali per lo sviluppo del business. Infine Valerio Saffiro è docente in Comunicazione digitale nel turismo e nell’enogastronomia. Simona Nocifora è la docente responsabilebper la disciplina di Ufficio stampa turistico internazionale, ebla storica Rosalba Graglia sarà responsabile della docenza in Editoria e sistema dei media nel turismo ed ufficio stampa territoriale.
I docenti IPSNet si occuperanno dell’area social e web, fornendo gli strumenti adeguati per un approccio professionale al mondo della comunicazione digitale. I docenti AIS ( Associazione Italiana Sommelier) tratteranno, invece, le tematiche legate al mondo vinicolo. Grazie ad un finanziamento da parte della BNP sarà possibile frequentare il Master con una rata mensile a partire da 107 euro, per un costo complessivo di 8 mila euro.
Mara Martellotta
Per ricevere informazioni si può fissare un appuntamento in sede, scrivendo alla mail : mastercomunicazione2020@gmail.com

Caro Ariete, la maggior parte delle persone è naturalmente – ed ingenuamente – portata a pensare che il nome Dolcetto abbia un nesso con il tasso zuccherino di questo vino. In realtà, il nome sembra derivare dal piemontese “Duset”, che definisce un piccolo dosso collinare, richiamando l’andamento tipico di quella vigna. Amico Ariete, nel mese di febbraio non limitarti ad aggredire il mondo a testate ma concediti qualche bicchiere di dolcetto – delle Langhe, del Monferrato o di Dogliani – e soprattutto non scambiare dei piccoli ostacoli per degli zuccherini. In questo modo eviterai con destrezza equivoci e cadute fortuite.
Il premio Nobel Rita Levi Montalcini, scienziata, accademica e personaggio politico Torinese, nata sotto il segno del Toro disse: “Non è l’assenza di difetti che conta, ma la passione, la generosità, la comprensione e simpatia del prossimo, e l’accettazione di noi stessi con i nostri errori, le nostre debolezze, le nostre tare e virtù, così simili a quelle dei nostri ascendenti e discendenti.” Fortissimo Toro, ormai lo sanno tutti che aneli alla perfezione, ma per raggiungere il tuo Nirvana dovrai iniziare questo mese intraprendendo la via dell’accettazione: Namastè.
Il piccolo comune di Barbania, paesino canavesano dal nome di origine celtica, in provincia di Torino, detiene un record da guinness (non la birra) dei primati: su circa 1.600 abitanti, ben sessanta sono nati da parti gemellari. Questa percentuale è doppia rispetto alla media mondiale. Caro Gemelli, rifletti su questo aneddoto e non fidarti solo della mera statistica, bensì insaporisci questo mese bisestile con un pizzico di magia. Puoi iniziare sin da subito, concedendoti qualche gita nel canavese, illuminato dal sole e da un buon bicchiere di Erbaluce, per terminare la giornata in bellezza al Carnevale di Ivrea.



Cosa intendeva?
Quanto è forte l’ostilità tra Kate e Meghan?
studiare coltivazioni biologiche, come ha fatto nelle sue tenute. Camilla è fortissima ed è stata la donna più odiata del regno. Quando Meghan si lamenta della stampa, mi viene in mente cosa scrissero quando scoppiò lo scandalo dell’amore tra Carlo e Camilla. Lei non poteva neanche uscire di casa, mandava gli amici a fare la spesa. Carlo, ad Highgrove, confessò che si vergognava davanti ai camerieri.
Di lei cosa l’ha colpito di più ?




