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Eataly Torino Lagrange compie 10 anni Offerte e sconti speciali per festeggiare il compleanno

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Eataly Torino Lagrange compie 10 anni: un traguardo importante che il punto vendita festeggia con i suoi clienti con offerte e sconti speciali per l’occasione.

Era il 2011 quando apriva le porte al pubblico il secondo Eataly a Torino, negli spazi di via Lagrange, nel cuore del centro storico della città. 1.000 mq2 piani e un ampio dehors che si affaccia sulla via pedonale: questo è Eataly Lagrange. Il Mercato propone una ricca selezione di prodotti di alta qualità tra gli scaffali e i banchi frigo. L’Enoteca ospita più di 1.000 etichette, tra vini rossi, bianchi, bollicine: protagoniste le eccellenze piemontesi e italiane, con attenzione anche alle grandi bottiglie internazionali. A tavola, menu in cui la cucina piemontese è protagonista: ingredienti sempre freschi e di stagione garantiscono un’esperienza enogastronomica perfetta, tra grandi classici come il vitello tonnato, la cruda de La Granda, gli agnolotti del Plin fatti a mano secondo la ricetta dello chef 1 stella Michelin Ugo Alciati, lo spaghetto Eataly, le proposte vegetariane e molto altro. Il dehors è aperto tutti i giorni dalla colazione alla cena, passando per la pausa pranzo e l’aperitivo. Senza dimenticare la Caffetteria, con il caffè Vergnano, eccellenza piemontese.

Dal 2011 ad oggi a Eataly Lagrange sono entrati più di 800 clienti ogni giorno, che hanno acquistato al Mercato e mangiato con gusto ai tavoli del Ristorante. I baristi hanno preparato oltre 300 caffè al giorno e gli chef hanno cucinato circa 70.000 piatti di Spaghetto Eataly ogni anno.

Per festeggiare questo importante compleanno, Eataly Lagrange dal 16 settembre e fino al 5 ottobre propone delle offerte imperdibili su moltissimi prodotti, con sconti che arrivano fino al 60%. Dalla tagliata superiore de La Granda, di razza Fassona Piemontese Presidio Slow Food, al Barolo Fontanafredda, ai Krumiri Rossi nell’iconica latta e poi la pasta IGP 100% grano italiano di Afeltra, il salame di Antica Ardenga, il Parmigiano Reggiano D.O.P 48 mesi di Latteria Moderna e molto altro. Per festeggiare, anche a tavola, con gli Alti Cibi di Eataly Lagrange.

Alba in festa per il vino

Ad Alba domenica 19 e 26 settembre la XXIII edizione dell’evento di Go Wine

LA FESTA DEL VINO!

 

Il centro storico si trasforma in una ‘via del vino’
per un inedito doppio appuntamento

 

Sabato 25 e domenica 26 settembre

Go Wne celebra 20 anni di attività con alcune iniziative

 

 

Torna ad Alba la Festa del Vino, manifestazione che da più di vent’anni porta in scena, lungo tutto il centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero.      Come per la scorsa edizione, anche quest’anno la Festa del Vino raddoppia: appuntamento previsto per domenica 19 e domenica 26 settembre 2021.

Con l’occasione l’associazione Go Wine celebrerà i suoi vent’anni con un weekend, sabato 25 e domenica 26, dedicato a convegni, degustazioni e premiazioni assieme ai soci e agli enoappassionati.

 

L’iniziativa, promossa da Go Wine, è divenuta nel tempo un evento molto amato dal pubblico degli enoappassionati, italiani ed esteri; un format che si svolgerà nel 2021 con un itinerario fra Via Cavour e Piazza del Risorgimento (Piazza Duomo), trasformato il sito per un giorno in un’ideale ‘via del vino’.

L’itinerario viene circoscritto per ragioni di sicurezza e per ottemperare alle disposizioni in corso, in modo da favorire un ordinato svolgimento, su due turni (ore 13,45-16,30 e 16,30-19,15), con numeri contingentati e con l’obbligo del Green Pass.

Per queste ragioni è richiesta la prenotazione con i riferimenti che vengono indicati nel presente comunicato stampa.

 

 

 

“La scelta di svolgere l’evento nel corso delle due domeniche va nell’ottica di rafforzare progressivamente i contenuti dell’evento – dicono da Go Wine. Pur in un momento di restrizioni la scelta ha fornito buoni riscontri nel corso del 2020. Si guarda in prospettiva ad un evento che può crescere ancora e arricchire il panorama degli eventi sul territorio, con una grande vetrina dei vini, raccontati direttamente dalle cantine”.

 

La manifestazione coinvolge infatti le realtà vinicole dei Comuni di Langa e Roero, mantenendo la sua connotazione di evento festoso, che richiama il tempo e il carattere gioioso della vendemmia, con la presenza delle realtà di promozione locale, delle cantine e delle botteghe del vino e delle associazioni di produttori.

Dalle ore 14.00 alle ore 20.00 i produttori, organizzati attraverso i Comuni partecipanti, presenteranno in degustazione le loro produzioni e promuoveranno la loro realtà territoriale.

La disposizione dei banchi d’assaggio sarà organizzata per aree omogenee affinché i visitatori possano idealmente percorrere le varie aree di produzione.

Dai celebri Barolo e Barbaresco, fiori all’occhiello del territorio, agli altri nobili vini delle Langhe e del Roero: il Nebbiolo d’Alba, il Roero, il Roero Arneis, la Barbera d’Alba, il Dolcetto d’Alba, di Diano e di Dogliani, e molti altri vini ancora.

Dalle adesioni che stanno pervenendo si annuncia una presenza significativa, con cantine di oltre 20 Comuni del territorio ed un ricco banco d’assaggio con molte etichette (oltre 700!) rappresentate: un’occasione straordinaria per conoscere nuovi e diversi prodotti, per assaporare il fascino delle tipicità che firmano le colline intorno ad Alba e che convergeranno in un suggestivo percorso tra le vie medioevali del centro storico della città.

Ad accompagnare l’ideale percorso tra cantine e vini non mancheranno le specialità gastronomiche del territorio.

 

Nel secondo fine settimana la Festa del Vino si arricchisce con un programma di eventi legati ai festeggiamenti per i vent’anni di Go Wine.

Sabato 25 settembre è in programma ad Alba (ore 17 in Sala Fenoglio) un convegno sull’enoturismo , cui seguirà una degustazione. Il giorno seguente si terrà il convegno celebrativo dei vent’anni presso la Sala incontri del Castello di Grinzane Cavour: nel corso dell’evento vi sarà anche la Cerimonia di Premiazione del Concorso Letterario Nazionale Bere il Territorio.

Dalle ore 14 le degustazioni guidate e il banco d’assaggio alla Festa del Vino ad Alba.

 

Gli eventi saranno su prenotazione, a numero chiuso ed evitando assembramenti, rispettando le vigenti norme di sicurezza che il periodo impone. Per tali ragioni sono previsti due turni di degustazione, con numeri contingentati, a cui il pubblico potrà accedere su prenotazione contattando Go Wine.

L’ingresso sarà consentito solo ai possessori di Green Pass.

 

Aggiornamenti sul sito www.gowinet.it e sulla pagina facebook di Go Wine!

 

 

Per info e prenotazioni

Associazione Go Wine Alba

tel. 0173 364631 fax 0173 361147 stampa.eventi@gowinet.it www.gowinet.it

 

 

 

 

Lucky Luke, dalla terra promessa all’inferno di cotone

In Inferno di cotone, ultimo episodio inedito che lo vede protagonista, Lucky Luke eredita inaspettatamente un’enorme piantagione di cotone in Louisiana.

Accolto dagli altri proprietari bianchi come uno dei loro il cowboy solitario dei fumetti dovrà combattere per ridistribuire la sua eredità ai contadini neri. In questa lotta contro i potenti nella regione e contro la segregazione razziale, è solo contro tutti ma grazie all’aiuto di uno straordinario alleato riuscirà a ripristinare la giustizia: lo sceriffo Bass Reeves, un personaggio autentico che fece la storia del West come primo uomo di colore a portare sul petto la stella della legge a ovest del Mississippi. Una storia di integrazione, diritti e uguaglianze. Una scelta molto politically correct che si associa al precedente albo intitolato La Terra Promessa dove si narra il viaggio del cowboy che spara più veloce della sua ombra mentre scorta una famiglia di aschenaziti in viaggio verso la Terra Promessa, la cittadina di Chelm City nel Montana.Le loro culture, al primo impatto diversissime, si incontrano e imparano a conoscersi e convivere. Non solo Lucky Luke sopporta le manie della famiglia, incuriosendosi delle loro usanze, ma anche il vecchio Moishe – un po’ svampito e incapace di rendersi conto dei pericoli che lo circondano – si dimostra ben più aperto di quanto ci si sarebbe potuto aspettare, accettando addirittura il fatto che il cowboy non sia ebreo. Lucky Luke è un cowboy solitario dall’aria ironica e scanzonata, perennemente alle prese con il suo ciuffo ribelle mentre cavalca Jolly Jumper, bianco destriero dalla bionda criniera su piste aride e polverose, a caccia di banditi e, soprattutto, dei fratelli Dalton. Nel tempo  Lucky Luke è entrato a buon diritto tra i classici del fumetto western. Nato dalla penna del belga Maurice de Bévère – meglio conosciuto con lo pseudonimo di Morris – , apparve per la prima volta  settantacinque anni fa, nel 1946, in una storia intitolata “Arizona 1880” ma, dopo pochi episodi, ai testi  lo sostituì René Goscinny ( il “papà” di Asterix) che, come sceneggiatore, diede una spinta decisiva alla serie a partire dal 1955. Goscinny sviluppò in maniera brillante anche i comprimari delle storie di Lucky Luke: il suo cavallo “parlante”, Jolly Jumper; i fratelli Dalton (Joe, William, Jack ed Averell), quattro malviventi tanto determinati quanto inconcludenti; Rantanplan, il “cane più stupido del mondo“. Nei paesi della frontiera, tra deserti e fitte foreste, la fama di Lucky Luke diventò nota ad ogni angolo: veloce più di tutti con la pistola non rinunciava a risolvere le situazioni ricorrendo all’astuzia ed evitando fin quando possibile il ricorso alle armi. L’abbigliamento di Lucky Luke è quello dei cowboys dell’ovest degli Stati Uniti d’America, il cosiddetto vecchio West: camicia gialla e gilet nero, fazzoletto rosso al collo, jeans e un paio di stivali con speroni, cappello bianco e sigaretta pendente tra le labbra ( fino a quando,  negli anni ’80, Morris decise di farlo smettere di fumare, sostituendo il mozzicone con un filo d’erba).  Una curiosità : per il nome Morris si ispirò a quello di Luciano Locarno, sceriffo di origine italiana che visse tra il 1860 e il 1940. Oltre al fumetto sono state realizzate diverse serie animate, una serie Tv e due film diretti e interpretati da Terence Hill e Jean Dujardin.

 

Ma sono i fumetti a fare davvero la storia. Decine e decine di albi d’avventure dove, accanto a Lucky Luke, sono comparsi anche personaggi “storici” del vecchio west (da Billy the Kid a Calamity Jane, da Buffalo Bill a Jesse James). Dopo la morte di Goscinny, nel 1977, in molti si cimentarono ai testi che accompagnavano le strisce disegnate da Morris. Nel 2001 venne poi a mancare anche il creatore di Lucky Luke che, dall’inizio della sua lunga avventura, era stato il suo unico disegnatore. Prima di morire, il fumettista belga, espresse la volontà che la serie proseguisse anche dopo la sua scomparsa. Fu così che nacquero  “Le avventure di Lucky Luke dopo Morris”. Ai testi si sono misurati Laurent Gerra, Daniel Pennac, Tonino Benacquista e Jul ( al secolo Julien Berjeaut), mentre , per i disegni, l’erede dell’autore belga è stato individuato in Achdé (pseudonimo di Hervé Darmenton). Grazie a loro, a settantacinque anni dalla sua prima apparizione – tra fuorilegge, indiani, deserti e malfamati saloon – il cowboy solitario continua ancora oggi a cavalcare. E, come nel finale di ogni storia, lo vediamo allontanarsi al calar del sole cantando “I’m a poor lonesome cowboy… far away from home…”( “Sono un povero cowboy solitario…lontano da casa” ).

Marco Travaglini

Benvenuti a “di freisa in freisa”

IL VIAGGIO NELL’ENOGASTRONOMIA E NELLA CULTURA  DELLE  COLLINE TORINESI

Non tutte le città possono dire di avere un ” proprio” vino: Torino sì.  Il 10 settembre è cominciato, nella città di Chieri, un viaggio alla scoperta di questi vigneti che ancora pochi ” forestieri” conoscono ma che, grazie all’impegno del Consorzio deL Freisa e delle colline torinesi e dei viticoltori che con passione e dedizione credono nelle potenzialità di questo vino, è destinato ad arrivare sulle tavole non solo italiane ma anche europee. O per lo meno ci si spera.
” Di freisa in freisa“, giunta alla sua undicesima edizione e che si concluderà Domenica 12 settembre, prevede un pubblico eterogeneo composto da appassionati di vini, addetti al settore vitivinicolo, imprenditori e comunicatori del vino che, con l’esposizione delle proprie esperienze sul campo ( le vigne in particolare) e dei trend attuali nel comunicare il vino,  l’attenzione sul turismo enogastronomico come vero motore di rilancio che segna il legame profondo da territorio e la produzione del vino rappresenta il tema centrale di tutta la manifestazione. Durante i vari dibattiti, ci si potrà confrontare con i produttori stessi, effettuare delle degustazioni guidate e godersi un aperitivo all’interno del Freisa Lounge, presso il chiostro di Sant’Antonio, punto nevralgico della manifestazione.
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 Lo stesso Piemonte, rappresentato dal governatore Cirio durante la sesta manifestazione della Conferenza mondiale sul turismo del vino in Portogallo, è stato investito dell’onorificenza di essere protagonista, a partire da settembre 2022, come una delle mete più ambite per le destinazioni turistiche alla scoperta delle eccellenze del territorio a proposito di vino. Il Freisa, in particolare, proprio per la sua “difficoltà” ad essere compreso, è profondamente radicato al territorio delle colline dove si sviluppa: ed è per questo motivo che l’aspetto culturale di questo vino, legato ad un turismo che preveda insieme alla visita della città anche la scoperta di una bevanda che la rappresenti, si tratta di un aspetto più unico che raro.
Durante la manifestazione, nei ristoranti di Chieri e dintorni, proprio in occasione dell’evento, ci si potrà deliziare con dei menù particolari abbinati alle varie etichette dei vitigni aderenti, mentre le cantine inserite nel Consorzio apriranno le loro porte ai visitatori per un’ulteriore immersione nel mondo del Freisa. Da quest’anno, inoltre, in un’ottica di ulteriore promozione e divulgazione delle eccellenze del territorio, verrà celebrato un’ importante gemellaggio tra il Consorzio del Freisa e il Consorzio del riso di Baraggia : a conferma della forte unione che esiste fra gastronomia e luoghi in cui essa si sviluppa.
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Non solo scoperta del Freisa attraverso il cibo, ma anche visitando la città: Chieri, infatti, si presenta come un luogo dove il tempo si è fermato. Per l’occasione resteranno aperti gli eleganti Palazzi e i musei, che la rappresentano, dove si svolgeranno anche mostre e concerti. Degustare e sentire gli aromi che il vino sprigiona è soprattutto un’esperienza che genera benessere alla mente : ed è così che con il Relaxing Freisa, il vino viene proposto attraverso un percorso meditativo ed olfattivo, tutto da scoprire, con le campane tibetane, a cura del musicoterapeuta Simone Campa. 
Il Freisa, il vino, è storia: in occasione della mostra archeologica di Chieri ( orari 15 – 16- 17 ) , verrà proposta un’apertura straordinaria dedicata al vino nel mondo romano. La visita guidata, a cura del conservatore archeologico della MAC Melania Semeraro, guiderà i partecipanti tra i reperti chieresi esposti negli spazi della mostra alla scoperta delle anfore che nel mondo romano erano usate per trasportare, dalle varie parti dell’ Impero, cibi e bevande, tra cui il vino.  Seguirà l’ intervento a cura dell’archeologo esperto di vinificazione romana Simone Tabusso, che partendo dalle fonti letterarie antiche e dai resti archeologici legati alla produzione vinaria romana,  in un percorso che culminerà con l’assaggio di due riproduzioni di vina condita, il rosso Purpureum e il bianco Aureum, fedelmente ispirati ai vini aromatizzati con erbe e spezie naturali bevuti ed apprezzati in tutto l’ Impero Romano (per info e prenotazioni info@arteintorino.com, tel 0115211788)
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Il Freisa è uno dei tesori più luminosi del nostro territorio e, come tale, ne è anche un simbolo dal punto di vista culturale, economico, sociale e turistico. Con questa nostra manifestazione,

Marina Zopegni

giunta alla sua XI edizionevogliamo dunque rendergli il giusto riconoscimento, celebrarlo e far scoprire al pubblico le sue infinite, affascinanti e sorprendenti declinazioni – Spiega Marina Zopegni, Presidente del Consorzio Freisa di Chieri e della Collina Torinese –  Di Freisa inFreisa vuole essere una grande festa capace di coinvolgere tutti, a cominciare dai nostri produttori soci, che potranno raccontarsi e mettere in vetrina il frutto del loro duro lavoro. Ugualmente sarà un momento di gioia, scoperta e condivisione anche per i cittadini di Chieri, per i turisti, per gli appassionati di vino e i semplici curiosi di ogni età, che si godranno tre giorni ricchi di appuntamenti enogastronomici, cultura, musica, bellezza e relax”.

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Chiara Vannini
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Info sugli orari e sulla programmazione completa della manifestazione, sono disponibili i siti del Comune di Chieri www.chieri.to.it e del Consorzio del Freisa www.freisadichieri.com

Douja d’Or è pronta ad accendere con il vino le serate di inizio autunno

Dall’11 settembre al 3 ottobre, per 4 weekend, dal venerdì alla domenica, la 55° edizione della Douja d’Or è pronta ad accendere le serate di inizio autunno nelle piazze, nelle strade e nelle più suggestive dimore storiche di Asti e tra le colline del Monferrato.

 

Quella del 2021 sarà una grande edizione diffusa nel tempo e nello spazio, organizzata da Camera di commercio di Alessandria-Asti attraverso l’Azienda speciale della Camera di commercio di Asti per la promozione e per la regolazione del mercato, da Piemonte Land of Wine e da Fondazione Asti Musei con il Patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Asti, Comune di Asti e con la partecipazione del Consorzio dell’Asti del Moscato d’Asti Docg, del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, dell’Associazione produttori di vino biologico, in collaborazione con l’Unione Industriale di Asti.

 

Il tema dell’edizione 2021 sarà “Il vino al centro” e protagonista della Douja d’Or sarà il vino, conosciuto e amato in tutto il mondo: la Barbera d’Asti e i vini del Monferrato, l’Asti spumante e il Moscato d’Asti, le etichette di tutte le denominazioni piemontesi rappresentate da Piemonte Land of Wine – il consorzio che riunisce i 14 consorzi piemontesi del vino ufficialmente riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura – i vini biologici, il vermouth, i vini aromatizzati in purezza e in miscelazione e le grappe.

Il vino, il suo futuro, l’importanza della diffusione della cultura e della conoscenza del vino saranno i temi che attraverseranno tutta la manifestazione, nata per valorizzare un prodotto d’eccellenza sempre più importante per la Regione Piemonte e sempre più amato e apprezzato in tutto il mondo. In quest’ottica la Douja d’Or rientra negli appuntamenti di avvicinamento alla Global Conference on Wine Tourism, il più importante forum mondiale dedicato al turismo enogastronomico che si terrà nel settembre 2022 nelle terre di Langhe Monferrato e Roero.

 

Il format della Douja d’Or, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid e per tutelare tutti i partecipanti, ricalcherà quello sperimentato con grande successo nel 2020: un’edizione diffusa ed itinerante che darà la possibilità al pubblico di conoscere il vino e le eccellenze gastronomiche del territorio.

Il programma sarà ricco di iniziative in tutta la provincia: degustazioni, live tasting, masterclass ma anche arte, incontri, spettacoli teatrali, mostre, visite guidate alla scoperta di Asti, del Monferrato e delle sue colline, patrimonio dell’UNESCO.

 

Sul sito www.doujador.it sarà possibile prenotare in anticipo gli appuntamenti.

Degustazione di tè guidata da Kunie Kajishima L’oro verde di Sayama

Domenica 12 settembre 2021 ore 15.30

Il , giunto dalla Cina in epoca medievale, ha conosciuto in Giappone una larghissima diffusione: nel paese del Sol Levante sono infatti state studiate tecniche di lavorazione originali, quale ad esempio la cottura a vapore, capaci di evidenziare le caratteristiche peculiari di ciascuna varietà.

Oggi in Giappone si coltivano numerose tipologie di tè, che variano a seconda della regione e delle condizioni climatiche e ambientali: una delle varietà più pregiate è sicuramente il tè di Sayama, che cresce nella zona di Tokyo, dove si producono ben dodici “single origin tea”!

 

Domenica 12 settembre il MAO ospiterà un appuntamento – condotto da Kunie Kajishima – dedicato proprio al racconto della storia e della geografia del tè Sayama e all’analisi del significato e del contesto della produzione dei tè monorigine.

Nella seconda parte dell’evento, gli ospiti si cimenteranno nel Tōcha, un gioco di degustazione con cinque single origin tea: alcuni partecipanti estratti a sorte fra i presenti assaggeranno 5 tipi di tè, che berranno una seconda volta in ordine diverso, e, al termine della degustazione, dovranno essere in grado di riconoscerli.

Il gioco è difficile anche per i giapponesi, ma concentrarsi nell’assaggio del tè è molto divertente. Al vincitore verrà anche consegnato un premio!

 

 

Kunie KAJISHIMA

Direttore Rappresentante del NPO Agriculture Support Team in Saitama. Professore Emerito della Saitama University, Dottore in Ingegneria e Pianificazione Urbanistica. Nell’aprile del 2017 ha fondato l’NPO Agriculture Support Team in Saitama per il supporto agricolo. Attualmente oltre al supporto dell’esportazione del tè Sayama, promuove la degustazione dei prodotti agricoli della Prefettura di Saitama nei loro luoghi originari di produzione.

 

 

 

Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria alla mail tiziana.nosek@fondazionetorinomusei.it indicando nell’oggetto “DEGUSTAZIONE TE’ GIAPPONESE”.

In ottemperanza alle normative anti Covid19, gli ingressi sono contingentati e i posti disponibili limitati a 30 persone. All’ingresso è necessario esibire il green pass con documento di identità.

Cheese 2021, l’edizione del ritorno alla normalità con le eccellenze casearie sempre protagoniste

“L’edizione della normalità” – così Alessandra Turcoresponsabile eventi di Slow food, ha descritto la tredicesima edizione di Cheese 2021, che si svolgerà a Bra dal 17 al 20 settembre , dedicata alle varie forme del latte prodotto da centinaia di pastori, casari e affinatori che per l’occasione saranno presenti con le proprie esperienze di vita da raccontare legate alla produzione casearia in genere. 

Con una ricca programmazione rivolta a  laboratori dedicati ai bambini  , eventi di degustazione vera e propria dei formaggi, con la possibilità di abbinarli seguendo dei percorsi guidati col vino delle aziende  presenti e  desiderose di farsi conoscere, innovata nelle trattazioni , attenta alle mutate esigenze del pubblico in tema di cibo  e sostenuta da numerosi e importanti partner istituzionali e non solo, l’evento avrà come focus divulgativo gli animali e il rapporto con l’uomo, con uno spazio dedicato in particolar modo agli artigiani. Senza il mondo animale strettamente connesso a quello umano, la biodiversità casearia, tema fondante e di forte attualità dell’attività di Cheese, non esisterebbe.
Tanti saranno gli appuntamenti legati alla scoperta delle realtà casearie di tutta Italia, non solo piemontesi: alla presenza di Food truck, allestiti per l’occasione, si potranno gustare realizzazioni gastronomiche tipiche delle regioni che hanno aderito alla manifestazione  , abbinate alle migliori sperimentazioni a base di birra made in Italy. Tra un assaggio e un altro  si potrà approfittare di una gita turistica nella splendida cittadina di Bra che, dislocata fra cortili e palazzi, appare come una città antica, dalla forte connotazione medievale, ma fortemente ancorata al presente:  la stessa zona, già nel periodo medievale, segnalava la presenza di una specie di codice che regolava la produzione di formaggi. “Un legame che parte dal passato e che si rinnova ogni due anni ” , così Fabio Bailopresidente del consiglio comunale di Bra con delega alla cultura e ai grandi eventi , si è espresso, entusiasta della rinnovata e ancora più intensa collaborazione fra il Comune e la manifestazione.
Il via ufficiale venerdì 16 alle 1730 in piazza Caduti alla presenza del Ministro per le politiche giovanili, Fabiana Dadone, che constaterà la  situazione del settore lattiero e caseario soprattutto in termini di mancate e future opportunità di lavoro per i giovani, proponendo soluzioni e ascoltando i lavoratori e gli artigiani, così duramente colpiti dagli effetti negativi sul comparto dovuti alla pandemia.
Un’edizione che scende in campo per “combattere a favore della tutela dei territori e per salvarli dai dissesti idrogeologici”  : così Barbara Nappini, all’esordio da neo presidente di Slow Food Italia, si è espressa e che , proprio venerdì, riceverà il Premio Resistenza Casearia , giunto alla settima edizione :  questo premio assume particolare importanza proprio in questo periodo poichè si presenta come emblema di sopravvivenza ad una crisi ambientale, sanitaria e climatica e nel quale il rapporto con gli animali dovrà diventare una pratica da migliorare giorno dopo giorno. Sempre la Nappini parla di ” One health” , dove la salvezza di uno dipende dalla salvezza ( e dalle buone pratiche) di tutti.
Sarà una quattro giorni dove alle degustazioni delle delizie legate alla produzione del latte e del formaggio, si alterneranno dibattiti e convegni durante i quali verranno approfondite tematiche attinenti all’alimentazione, alla presenza dei numerosi ospiti coinvolti dal media partner ilgusto.it, dall’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo  e dall’offerta culturale della città di Bra.
Per tutte le informazioni sulle modalità di arrivo, la mappa dell’evento e la programmazione completa, è possibile scaricare l’app Tabui oppure visitare il sito cheese.slowfood.it
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Chiara Vannini
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(la foto della conferenza stampa è di Mario Sofia)

L’11 e il 12 settembre si alza il sipario sulla quarta edizione del Salone Internazionale del Caffè

Pioggia di stelle in arrivo a Torino: Michelangelo Mammoliti **, Paolo Griffa *, Alberto Quadrio, Gianluca Fusto, Andrea Besuschio, Paolo Brunelli, Dennis Zoppi, Tommaso Cecca, Petunia Ollister

Dopo le prime tre edizioni in Piazza Carlo Alberto, sabato 11 e domenica 12 settembre il Turin Coffee, il Salone Internazionale del Caffè, si sposta nella più grande Piazza San Carlo, spesso soprannominata dai torinesi “il salotto della città”.

Nato grazie al lavoro di collaborazione fra le torrefazioni Lavazza, Caffè Vergnano e Costadoro, l’Assessore al Commercio Alberto Sacco e l’agenzia di organizzazione eventi To Be Events, il Salone Internazionale del Caffè, organizzato dall’Associazione di promozione sociale EatBin, da questa edizione si amplia.

 

Ricco è il palinsesto del palco principale di quest’anno che, tra pastry chef, maestri gelatieri, autori e chef, accoglie professionalità di svariato tipo che hanno un unico solo obiettivo: fare cultura intorno al caffè.

 

Rispetto agli anni scorsi, è un festival che sente sempre più il bisogno di comunicare all’Italia intera l’importanza culturale di una bevanda che è parte integrante della nostra quotidianità. Per farlo, ha deciso di avvalersi di personalità di riferimento nel proprio settore di competenza – gastronomico, letterario, sostenibile o caffeicolo – che a Torino verranno per trasmettere le proprie conoscenze. 

A Torino un corso per salvare la vita al cane! 

Riceviamo e pubblichiamo

In Piemonte, più precisamente nel Comune di Riva presso Chieri (Torino), domenica 26 settembre 2021 saranno ospiti Ivan Schmidt (Svizzera/Italia) e Virginia Ancona (Italia) noti istruttori nel panorama internazionale della cinofilia che terranno il primo Workshop regionale sull’indifferenza e rifiuto alle esche e bocconi avvelenati (Progetto Ireba-19) in Piemonte.

Lo stesso darà la possibilità a proprietari di cani, dopo un’introduzione teorica di apprendere le tecniche di indifferenza e rifiuto di esche e bocconi avvelenati, diminuendo il rischio di assunzione e salvando la vita al proprio animale. Schmidt – preso atto della crescente emergenza sul territorio nazionale dei ferimenti/infortuni e decessi legati all’assunzione di bocconi avvelenati o esche (100.000 avvelenamenti l’anno sul suolo nazionale) insieme a Virginia Ancona, hanno deciso di organizzare e mettere a disposizione della popolazione le competenze professionali per insegnare le tecniche di prevenzione, indifferenza e rifiuto alle esche e bocconi avvelenati. A livello teorico sarà svolta anche un’ampia parte dedicata alla prevenzione, al senso civico, al decoro. Le tecniche collaudate e in costante aggiornamento basate sul rinforzo positivo, hanno permesso di salvare molte vite di cani.
L’evento é organizzato da Mare & Monti Team Cinofilo Genova insieme alla Casa di Axel e Cani da Soccorso S.C.O.V. ODV.

Italia ’61, una mostra e un francobollo

– In occasione del 60° Anniversario della Mostra EXPO Italia ‘61, Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale.

Promosso dall’ Associazione Amici di Italia ’61, l’annullo  sarà a disposizione dei collezionisti e appassionati, dal 7 settembre dalle h 8,20 alle h 15,30  presso lo Spazio Filatelia di  Torino, Via Alfieri 10.

Per l’occasione è stata allestita, sempre a cura dell’ Associazione, una mostra presso i locali di Via Alfieri con il materiale  relativo all’evento che nel 1961 vide Torino protagonista delle celebrazioni del 1° Centenario dell’Unità d’Italia, inoltre il  7 settembre 1961 Walt Disney in persona venne a Torino per presenziare il padiglione del CIRCARAMA.

Previsto alle ore 11.00 un  momento celebrativo con il Presidente dell’Associazione Amici Italia ‘61, Piero D’Alessandro e il fumettista Vittorio Pavesio, autore delle 2 cartoline celebrative predisposte per l’occasione.

Eventuali commissioni filateliche potranno essere inoltrate a: Poste Italiane Spazio Filatelia- Via Alfieri 10, 10121 Torino.

Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e sul tutto il mondo della filatelia è possibile visitare il sito www.poste.it/filatelia.html