ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 740

Il monitoraggio Arpa dopo l'incendio in via Veronese

incendio

Trattandosi di combustione di materie plastiche è stata accertata la presenza di microinquinanti organici 

 

Nel pomeriggio di mercoledì si è sviluppato un incendio nello stabilimento Transistor, in via Paolo Veronese 202 (Circoscrizione 5). L’azienda recupera rifiuti come le apparecchiature elettriche che arrivano dalle isole ecologiche e plastica. Si stima che siano bruciate alcune tonnellate di materiale.

 

I tecnici dell’Arpa hanno monitorato la zona per capire la direzione del pennacchio di fumo per effettuare le analisi del caso. Dalle rilevazioni in corso, emerge la presenza di Voc (Composti Organici Volatili). Trattandosi di combustione di materie plastiche è stata accertata la presenza di microinquinanti organici (diossine e policlorobifenili). Dal momento che nella notte i parametri i parametri sono scesi con il diminuire del volume dell’incendio, l’Arpa, l’ASL competente e i funzionari dei Vigili del Fuoco hanno deciso di non intraprendere misure ristrettive. I valori attuali mostrano una progressiva normalizzazione dei Voc in relazione alla distanza dal luogo dell’incendio. Si continua a monitorare la zona.

 

L’assessore all’Ambiente della Città di Torino Enzo Lavolta, presente sul luogo in cui è accaduto l’incendio sino alla tarda serata di ieri afferma “l’incidente, pur causando disagi e preoccupazione in molte zone della città per l’odore provocato dalla combustione di materiali plastici, non ha determinato rischi particolari per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Grazie all’attento e costante monitoraggio delle emissioni compiuto da ARPA Piemonte ,si è potuto infatti verificare come i livelli di emissione di sostanze inquinanti non abbiano mai raggiunto le soglie di allarme”. Nel ringraziare, a nome della Città, i Vigili del Fuoco per il lungo e accurato intervento ” continueremo naturalmente a monitorare la situazione anche con interventi mirati di misurazione in alcuni ambienti scolastici della zona” ha aggiunto l’Assessore.

 

http://www.arpa.piemonte.it/news/incendio-alla-transistor-di-torino

(ma.co.- www.comune.torino.it) Foto: archivio

Torino si sveglia Antirazzista

 Profughi

Anche Arci Torino partecipa alla campagna con: Associazione Altera, Associazione il Muretto, Circolo Samo

 

 Riceviamo e pubblichiamo

 

Il 21 marzo di ogni anno ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, sinonimo di solidarietà fra i popoli e di lotta a tutte le forme di razzismo. Nata nel 2014 in occasione di questa ricorrenza, Torino si sveglia antirazzista è la campagna dell’Associazione Trepuntozero che porta l’antirazzismo nelle strade, nelle piazze e che parla alla città di inclusione, di antidiscriminazione, di solidarietà attraverso l’arte e l’educazione. Dopo il successo della scorsa edizione, Torino si sveglia antirazzista torna anche quest’anno e riparte da dove ci eravamo lasciati: diffondere una cultura dell’antirazzismo e rimarcare il tema dell’indivisibilità dei diritti. Il 21 marzo dalle 14.00 saremo in Piazza Palazzo di Città per una giornata di attività per grandi e bambini, arte e giochi educativi – e poi, dalle 21.00, al Circolo ARCI SAMO, per il concerto conclusivo della giornata.

 

IL PROGRAMMA:

 

Sabato 21 marzo

Dalle 14.00, in piazza Palazzo di Città:

 

  • Union map & Wall antirazzista, a cura dell‘Associazione Trepuntozero, ore 14-19

  • Bookcrossing Antirazzista, a cura dell’associazione Arci Altera, ore 14-19

  • Biblioteca Vivente, a cura dell’associazione Giosef UNITO, con la partecipazione di Idea Rom, ore 14-19

  • Traject(s)tories, a cura dell’associazione Giosef UNITO, ore 14-19

  • Io e mio fratello a casa nostra; a cura di Elfarji Abdelmajid, ore 14-14.30

  • Sociodramma pubblico, realizzato dall’associazione Sociodrammatisti in Movimento, ore 15-17

  • Esibizione del coro “Anima e Coro” dell’Asai, repertorio etnico e della liberazione, ore 17-19

  • Speakers’ corner sull’anti-economicità del razzismo, a cura di Ora Libera(le), ore 14-15

  • Le culture dei musulmani raccontate attraverso le diversità linguistiche di ogni popolazione: a cura di To Mess e l’Associazione Islamica delle Alpi, ore 14.30-15.30

  • La sagoma, attività per bambini a cura del Branco Mowgli dell’associazione Scout CNGEI, ore 15.30-17

  • Spettacoli di giocoleria e animazione & Il truccabimbi, a cura dell‘associazione Arci Il Muretto, ore 14-18

  • Scrivi in cinese, a cura di ANGI – Associazione di Nuova Generazione Italo-Cinese, ore 14-19

 

media partner è Border Radio; i materiali grafici e le attività artistiche sono state realizzate da Bartolomeo Sciaccaluga, Edoardo Cimberle, Elfarji Abdelmajid, Francesca Arato, Giulia Ciccone. La campagna è patrocinata da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Torino, Circoscrizione 1 e 7; e realizzata con l’aiuto e il contributo di GxT – Giovani x Torino e XminY.

Dalle 21.00, presso il Circolo Arci SAMO (corso Tortona, 52 – Torino): serata conclusiva, con concerto degli Into the Wild Acoustic Trio ed esposizione delle opere artistiche realizzate nelle edizioni 2014 e 2015 di TORINO SI SVEGLIA ANTIRAZZISTA.

 

 

Domenica 22 marzo 2015 

 

Dalle 11.00 alle 13.00 in piazza Bodoni:
Letture Antirazziste, a cura dell’associazione Arci Altera. 

Con la cultura la città è più amica

mole cavallerizzaLa cultura come valore, bene collettivo, universale, democratico e non elitario

 

Arte Città Amica è una associazione, apartitica, apolitica e senza fini di lucro, con scopi esclusivamente culturali. Vuole essere un momento progettuale, operativo di incontro e di confronto tra artisti, con gli artisti, e artisti con amanti dell’arte.

 

Il territorio principale su cui opera è essenzialmente Torino e Piemonte, ma si propone di promuovere incontri e gemellaggi su tutto il territorio nazionale, considerandolo senza limiti né confini.

 

Promuove una visione della cultura come valore, bene collettivo, universale, democratico e non elitario. Crea e mantiene una rete di contatti e di relazioni tra più persone che studiano e fanno arte e generano stimoli reciproci, scambi di idee, tecniche e confronti costruttivi.

 

Crea occasioni di incontri con la popolazione per la divulgazione dell’arte.  L’associazione possiede propri spazi espositivi in cui allestisce mostre, promuove serate di lettura di poesie, presentazione di libri, e organizza conferenze. Il centro organizza inoltre importanti concorsi letterari ed apprezzati concorsi di pittura, disegno e grafica.

 

La sede dell’associazione è in via Rubiana 15 a Torino.

Apidge: “Insegnanti per la Cittadinanza Europea"

MATURITA STUDENTESSA

“Le nostre proposte per il pieno riconoscimento delle aspettative degli insegnanti di Discipline Giuridiche ed Economiche, anche alla luce del ruolo che queste materia svolgono nei processi formativi dei Cittadini Europei del futuro”

                        

 

 

Insegnanti per la Cittadinanza Europea – Oltre le educazioni: Diritto ed Economia Politica in tutte le scuole” è il titolo del primo convegno nazionale organizzato da APIDGE (Associazione Professionale Insegnanti Discipline Giuridiche ed Economiche, www.apidge.altervista.org) associazione nata un anno fa per valorizzare ed accrescere la professionalità degli insegnanti della Classe A019. L’evento è organizzato in collaborazione con APEF – Associazione Professionale Europea Formazione e si svolgerà  MERCOLEDI’ 25 MARZO 2015 (ORE 15,30) a ROMA, nella sala del Senato della Repubblica presso l’ Istituto S. Maria in Aquino di p.za Capranica 72.

 

 

I lavori verranno aperti da Paola Tonna, Presidente di Apef e da Luciano Chiapetta, capo del Dipartimento Istruzione del Miur, cui seguirà la relazione introduttiva di Ezio Sina, presidente APIDGE. Sono previsti gli interventi di Luigi Berlinguer, già Ministro della Pubblica Istruzione e di Luigi Battistotti,  direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.Verranno presentate importanti innovazioni normative da Roberto Ruta, primo firmatario in Senato di un disegno di legge mirante all’estensione dell’insegnamento del Diritto e dell’Economia Politica nel biennio in tutte le scuole secondarie e da Camilla Sgambato, componente della VII Commissione Cultura delle Camera dei Deputati.

 

 

Un contributo significativo verrà dato da Francesco Gizzi, dirigente scolastico del liceo “Benedetto Croce” di Avezzano e componente del Gruppo di coordinamento nazionale dei nuovi licei economico sociale e da Antonio De Filippo, rappresentante dei docenti precari APIDGE. Le conclusioni verranno tenute da Davide Faraone, sottosegretario di Stato al Miur. Commenta Ezio Sina, Presidente APIDGE: “Nell’appuntamento del 25 marzo esporremo, davanti ad un uditorio qualificato, le nostre proposte per il pieno riconoscimento delle aspettative degli insegnanti di Discipline Giuridiche ed Economiche, anche alla luce del ruolo che queste materia svolgono nei processi formativi dei Cittadini Europei del futuro. I contributi previsti mirano a dare un’ampia e qualificata valenza al progetto di quest’ associazione”

Un gelato "divino" per Papa Francesco

PAPA

L’idea dei gelatieri torinesi in occasione della visita del pontefice

Lo offriranno al Papa quando sarà a Torino, il 21 giugno per l’ostensione della Sindone e il bicentenario di Don Bosco. E’ un gelato “divino”, l’idea dei gelatieri di Torino. “Sappiamo che papa Francesco in Argentina amava il gusto fatto con l’erba mate – spiega all’Ansa Leonardo La Porta, presidente del Gruppo Gelatieri Ascom Torino – ma qui non avrebbe senso. L’idea è di fare un gusto al vino, quindi divino. Speriamo di riuscire a offrirglielo”.

La Madonna di Raffaello è arrivata alla Pinacoteca Agnelli

madonna raffaello

La Madonna del Divino Amore è uno dei capolavori del grande artista ed è proveniente dal Museo di Capodimonte

 

Alla Pinacoteca Agnelli del Lingotto, fino al 28 giugno è esposta la Madonna del Divino Amore di Raffaello. Il dipinto è uno dei capolavori del grande artista ed è proveniente dal Museo di Capodimonte. Ai colori e allo stile di Raffaello, anche altri artisti della sua bottega – secondo gli ultimi studi – avrebbero aggiunto la propria opera nella realizzazione del quadro.La storia della preziosa tela viene narrata al visitatore in modo innovativo: tramite documenti, ricerche,  le copie e la riflettografia.

“Caro Magistrato Ti scrivo …”

PALAZZO DI GIUSTIZIA

“Le lettere ha sottolineato il direttore generale dell’associazione, Nadia Mazzon – sono raccolte in un volume che a partire dal 16 Marzo sarà donato dai Magistrati direttamente ai ragazzi che hanno condiviso il progetto e che risponderanno alle loro domande

 

C’è anche Marcello Maddalena, procuratore generale presso la Corte d’Appello di Torino tra i giudici che hanno aderito al progetto “Caro Magistrato Ti scrivo …”. Si tratta di  580 lettere che gli alunni delle scuole superiori di primo grado, una classe per ogni regione Italiana, hanno indirizzato al Magistrato di riferimento sul territorio, nell’ambito della collana editoriale “Caro…… ti Scrivo…” dell’associazione Cultura&Solidarietà, presieduta da Francesco Vivacqua.


“Le lettere ha sottolineato il direttore generale dell’associazione, Nadia Mazzon – sono raccolte in un volume che a partire dal 16 Marzo sarà donato dai Magistrati direttamente ai ragazzi che hanno condiviso il progetto e che risponderanno alle loro domande. E con questo sono oltre 12.000 i volumi che Cultura&Solidarietà ha donato nelle Scuole Italiane. Da Aosta a Palermo destinazione Magistrati – È stato accolto con grande entusiasmo anche dal CSM oltre che dal Segretario Generale della Corte Costituzionale Carlo Visconti, quest’ultimo progetto di Cultura&Solidarietà, associazione che ha già coinvolto il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio , il Sindaco di Milano Pisapia, Papa Francesco, in progetti editoriali che avvicinano gli studenti al mondo delle istituzioni.”


Non è sfuggito ai ragazzi la consapevolezza di rivolgersi ad una persona importante gravata dalla responsabilità di amministrare la più delicata delle competenze “la Giustizia”, anche se le domande e le curiosità dovevano vertere, rigorosamente, sull’uomo più che sulla Istituzione. Pertanto l’uomo, ancorché magistrato, che deve confrontarsi con i problemi familiari di tutti i giorni. Tanto che molti dei ragazzi scrivono al Magistrato definendolo un supereroe. Anche se alcuni non hanno remore nel rilevare che anche tra i magistrati c’è corruzione e fanno domande del tipo “hai mai avuto a che fare con un Giudice disonesto? Se si lo avete condannato?” oppure “hai mai trovato persone che volevano corromperti? Come hai reagito?”

 

Massimo Iaretti

 

 

Online il nuovo documentario sul Lago di Arignano

ARIGNANO

​L’autore: “Ho cercato di catturare l’atmosfera del lago nelle diverse condizioni atmosferiche focalizzandomi sugli abitanti che popolano questo bacino creato dall’uomo”

 

Tra le colline torinesi di Marentino e Arignano vi è un lago: Il Lago di Arignano, un’oasi tra le colline è un breve documentario che tratta la storia del bacino artificiale. Il lago è, al giorno d’oggi, un’oasi vitale per varie specie di piante e animali. Dopo un inquadramento storico, sono mostrati alcuni dei suoi “abitanti” ed infine le particolari condizioni atmosferiche che rendono lo specchio d’acqua un luogo suggestivo d’incontro uomo-natura.

 

Dice l’autore Simone Tringali: “In occasione del mio esame di maturità ho realizzato questo breve documentario. Ho cercato, con la macchina da presa, di catturare ​la particolare e suggestiva atmosfera del lago nelle diverse condizioni atmosferiche focalizzandomi sugli abitanti che popolano questo bacino creato dall’uomo”. 

Credits:​
  • Voice over: Antonella Tozzi
  • ​T​esti e immagini tratte da: Per una rinascita del Lago di Arignano di Giovanni Donato e Laura Vaschetti
  • Suono di presa diretta: Dario Saliani
  • Seconda camera: Erika Facchino
  • Musiche: Variazioni per flauto e chitarra di Giuseppe Anelli & ​Swan Lake OP. 20, ACTIII No. 21, “Danse Espagnole di Peter Ilyich Tchaikovsky
  • Grafiche: Fulvio La Neve
 

Realizzato da Simone Tringali
Produzione 2014 ©

 

www.simonetringali.it

"Gavino Sanna: Livori in corso"

gavino2

gavino1Fino al 6 Aprile la mostra curata da Dino Aloi

 

Una trentina di disegni di Gavino Sanna in mostra per la prima volta  dal 19 febbraio allo Spazio Mouv’ di Torino, Galleria d’Arte con bistrot in San Salvario.  Si tratta di una parte dei disegni, accompagnati da brevi racconti, raccolti in un libro intitolato “Livori in corso” che Gavino Sanna ha dedicato ad Alda Merini, la Poetessa dei Navigli. Gavino Sanna nella sua introduzione alla mostra scrive: “Con lei  sparì il suo desiderio di fare un libro con quel “ragazzo che viene sempre a trovarmi”.  L’idea rimase nel mio cuore per molto tempo, poi presi una decisione. Il libro lo avrei fatto io e glielo avrei dedicato. Mi inventai delle storie, cattive come cattivo è il mondo, le scrissi e le disegnai pensando a lei e a quello che mi aveva detto l’ultima volta che andai a trovarla a casa sua “Portatemi via tutto, ma lasciatemi le sigarette ed il rossetto”. Il libro è finito. Stampato e dedicato ad un angelo di nome Alda.”

 

La mostra “Livori in corso” si apre, così come nel libro, con un verso della Poetessa dei Navigli “L’uomo fa male al fratello al primo sbadiglio del mattino” a cui segue la dedica di Alda Merini. “Gavino Sanna è un grande pubblicitario. Il più premiato al mondo. E questo è noto – scrive nella sua presentazione Dino Aloi, curatore della mostra insieme a Gian Piero Viglino, direttore artistico di Spazio Mouv’ – Ma è anche un caricaturista dal tratto essenziale e filiforme. Ma anche questo sono ormai in molti a saperlo. Ciò che si conosce meno dell’artista è il fatto che ha una capacità di segno e padronanza della tecnica che lo porta a variare stile all’occorrenza. Come decide lui.

 

“Livori in corso”, titolo caustico come le sue feroci battute che ama abbinare alla caricatura, è una dimostrazione incredibile della sua capacità stilistica. Per questo ho sostenuto subito questo lavoro, perché credo sia fondamentale diffonderlo per mostrare un lato parallelo meno noto.”  La mostra “Livori in corso”  di Gavino Sanna, allestita nella Galleria d’Arte di  Spazio Mouv’ in San Salvario a Torino,  rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 10 alle 24, tranne il lunedì.

 

Nel periodo della mostra si svolgeranno degustazioni libere e guidate dei vini di Cantina Mesa, una nuova azienda vitivinicola creata dieci anni fa  da Gavino Sanna con la moglie Lella a Sant’Anna Arresi nel Sulcis, per poter parlare nel mondo della sua amata Sardegna anche attraverso i vini.

 

Nella mia vita ho fatto principalmente altre cose ma non ho mai smesso di disegnare e la mia passione è sintetizzata in questa mostra. Una passione antica che ho sempre coltivato.

Gavino Sanna

 

Per Info:
SPAZIO MOUV’ – Via Silvio Pellico 3 – 10125 Torino –  facebook: Spazio Mouv’  -info@spaziomouv.it – www.spaziomouv.it – cell. 331 5828996

 

 

Progetto Leonardo: da cinque anni un punto di riferimento per i senza tetto

Leonardo

«Oltre a portare cibi e bevande calde il nostro vuole essere soprattutto un momento umano di ascolto, di sorrisi con queste persone più sfortunate che hanno molto da dirci e coi quali è fondamentale stabilire un rapporto di conoscenza e rispetto reciproco»

 

Da cinque anni il gruppo di volontari “Progetto Leonardo” si ritrova ogni venerdì sera davanti la stazione di Porta Susa per portare aiuto ai sempre più numerosi senza fissa dimora che vivono nella nostra città. «Oltre a portare cibi e bevande calde il nostro vuole essere soprattutto un momento umano di ascolto, di sorrisi con queste persone più sfortunate che hanno molto da dirci e coi quali è fondamentale stabilire un rapporto di conoscenza e rispetto reciproco» precisa Eusapia Iezza detta “Tina”, punto di riferimento dell’ associazione dalle sue origini.

 

Il gruppo dei volontari è aperto al contributo di altre espressioni del volontariato cittadino impegnate verso i senza tetto. “I ragazzi del venerdi sera”, cosi sono ormai noti i volontari di Leonardo Onlus (riprendendo tale definizione da una lettera di unclochard), partendo da Porta Susa, con le loro pettorine bianco fosforescenti, percorrono tutti i portici del centro fino alla Stazione di Porta Nuova.

 

I volontari fanno presente come sia curioso e anche molto bello che spesso dei senza tetto li seguano per tutto il nostro giro, a volte anche persone con difficoltà motorie che fanno di tutto per condividere questo momento. Questi amici sono preziosi nell’avvicinarci a questa realtà non semplice.

 

«Nonostante difficoltà e qualche tensione è possibile fare molto se, oltre a un pezzo di pizza si riuscisse a conoscere e valorizzare le esperienze di cui queste persone sono portatrici. Noi stabiliamo un contatto anche ricordandoci del loro compleanno, passando insieme il Natale, il Capodanno, e ascoltando le loro esigenze. L’ascolto è fondamentale anche per ridimensionare tensioni e momenti di difficoltà. Servirebbe anche un impegno istituzionale concreto sul piano delle opportunità abitative. Un discorso grosso ma da cui non possiamo nasconderci» precisa Eusapia Iezza.

 

Sono in crescita i giovani di varie nazionalità che si lasciano andare e bivaccano senza meta sotto i portici del centro. Tra le esperienze più significative i volontari di Progetto Leonardo ricordano la condivisione avviata con alcune scolaresche che, grazie all’impegno del professor Claudio Torrero di Lanzo, sono stati protagonisti per una notte nell’aiuto ai senza tetto. L’iniziativa è ancor più qualificata dal fatto che il discorso rientra in un progetto di conoscenza interconfessionale portato avanti dall’associazione interculturale Interdependence.

 

I ragazzi del venerdì registrano da tempo il prezioso arrivo di nuovi amici anche molto giovani.Fabio Allegri, 25 anni, laureando in giurisprudenza: «Avevo già costituito con alcuni amici un piccolo gruppo di strada di volontari impegnati verso i senzatetto. In questo percorso abbiamo incontrato gli amici di Leonardo e siamo ben felici di collaborare in una dimensione maggiormente organizzata e senza dubbio più efficace nel servizio di aiuto. Serena Di Viesto, un’altra protagonista del gruppo di strada, insieme Fabio, in qualità di rappresentanti di Progetto Leonardo Onlus, sono da poco entrati a fare parte della Consulta Regionale dei giovani.

 

«Il nostro desiderio sarebbe quello di portare avanti, in modo laico e apolitico, tutte quelle iniziative che riteniamo essere utili per reintegrare i senza tetto all’interno della società e fornire loro un concreto aiuto» dichiara Serena.

 

L’associazione Leonardo va avanti senza particolari aiuti e contributi. L’unica richiesta che emerge è quella per un ambiente da utilizzare come magazzino dove custodire vivande e attrezzature. «Non ci interessa avere delle sedi ma strumenti per migliorare il nostro impegno. La più bella soddisfazione è quella di vedere diversi giovani che si impegnano e si avvicinano a questa forma di volontariato concreto con passione e entusiasmo. Puntiamo inoltre a rafforzare la collaborazione e la condivisione con tutte le associazioni impegnate su questo terreno andando oltre le “bandierine di rappresentanza”. Per noi conta il dialogo». conclude Eusapia come al solito con un sorriso.

 

 Moreno D’Angelo