28 aprile, Cinema Massimo 3, ore 20.30 – ingresso gratuito. Ne discutono, tra gli altri: il ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa, il sostituto procuratore della Repubblica di Torino Stefano Castellani, il Garante dei Detenuti del Piemonte Bruno Mellano.
In collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, arriva anche a Torino “Non voltarti indietro”, il primo docufilm sugli errori giudiziari e le ingiuste detenzioni mai girato in Italia. L’opera (prodotta da Errorigiudiziari.com per la regia di Francesco Del Grosso) ha partecipato a 14 festival cinematografici, vincendo 7 tra premi e menzioni speciali e riscuotendo ovunque grandi consensi. È andata in onda su Canale 5 facendo il record di ascolti e ha ottenuto una menzione speciale “per il particolare valore sociale” agli ultimi “Nastri d’Argento DOC 2017”. La storia. Una commercialista, un impiegato delle poste, uno stilista di moda, un assessore comunale, una dipendente pubblica: cinque persone come tante, con giornate scandite da lavoro, famiglia, amici. Fino a quando le loro vite vengono travolte dalla giustizia che sbaglia, dal carcere senza colpa. Il problema. Negli ultimi 25 anni sono oltre 25 mila le persone finite in carcere da innocenti. Per risarcirle, lo Stato ha speso più di 700 milioni di euro. E il conteggio non si ferma, al ritmo di circa 1.000 nuovi casi l’anno.Il dibattito. Al termine della proiezione, interverranno:
• Enrico Costa, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie
• Stefano Castellani, Sostituto procuratore della Repubblica di Torino
• Bruno Mellano, Garante dei detenuti della Regione Piemonte
• Claudio Bragaglia, avvocato del Foro di Torino
• Benedetto Lattanzi, Valentino Maimone e Stefano Oliva, fondatori di
Errorigiudiziari.com
Modera: Luca Cassiani, avvocato del Foro di Torino.
Errorigiudiziari.com è un’associazione che si occupa di errori giudiziari e ingiuste detenzioni in Italia, monitorando i casi e sensibilizzando l’opinione pubblica. Nasce da un’idea dei giornalisti Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, che seguono queste tematiche da oltre 20 anni, con l’avvocato Stefano Oliva.
L’esperienza di Lattanzi e Maimone comprende:
• un libro (“Cento volte ingiustizia – innocenti in manette”, Mursia, 1996), che raccoglie le storie dei 100 casi più emblematici di errori giudiziari italiani dal Dopoguerra a oggi.
• il sito www.errorigiudiziari.com, il primo archivio on line di ingiuste
detenzioni ed errori giudiziari.
• il primo docufilm mai girato in Italia sulle vittime di ingiusta detenzione (“Non
voltarti indietro”, regia di Francesco Del Grosso), prodotto insieme con
l’avvocato Stefano Oliva, del quale hanno scritto il soggetto e la
sceneggiatura.

comunicazione, le attività di co-marketing, la promozione attraverso la rete di trasporti (ferroviaria e aerea), la presenza reciproca delle ATL durante i grandi eventi come la Fiera del Tartufo per Alba e il Salone del Libroper Torino e la programmazione di pacchetti turistici con l’illustrazione delle strutture ricettive.
“L’intesa firmata consente alle amministrazioni comunali di Torino, Alba e Bra, alle rispettive Atl locali e alla Regione Piemonte di lavorare insieme al fine di poter sfruttare pienamente le potenzialità turistiche di territori che vantano un patrimonio storico, culturale, ambientale e, non ultimo, enogastronomico di assoluta eccellenza – afferma la Sindaca di Torino, Chiara Appendino –. Oggi, per le nostre città e i loro territori, il turismo costituisce senza dubbio un importante fattore di sviluppo. Per questo motivo ritengo molto positiva la scelta di operare in modo sinergico tra enti e istituzioni pubbliche, perché consentirà di rendere più ampia e appetibile l’offerta di un settore da considerare strategico per il sistema economico piemontese”.
“I risultati del turismo sul territorio, confermati dai dati diffusi nelle scorse settimane, sono frutto di un sistema che funziona bene, che sa accogliere i turisti, intercettarne le aspettative e renderli partecipi di un’esperienza a 360°- sottolinea Bruna Sibille, prima cittadina di Bra –: come enti locali abbiamo il compito di supportare e accompagnare, con tutti i mezzi possibili, lo sviluppo di un settore dalle grandi potenzialità, che è fiore all’occhiello per il territorio, grazie alla qualità e all’impegno costante degli operatori. La partnership di Bra, Alba, Langhe e Roero con il capoluogo regionale offre la possibilità di sviluppare nuovi percorsi e progetti in una sinergia che sarà virtuosa per tutti gli interlocutori, a partire proprio dai turisti stranieri, destinatari di un’offerta sempre più ricca e accattivante”.
un’importante sinergia e mette in collegamento due dei poli più attrattivi per il turismo della nostra regione, con lo scopo di favorire lo sviluppo di reti e di accrescere i flussi turistici tra Torino e le Langhe, e viceversa – aggiunge Antonella Parigi, Assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte -. Obiettivi che stiamo perseguendo anche a livello regionale e che questa intesa contribuirà certamente a consolidare”. 
Di Pier Franco Quaglieni
Torino – Liguria da terzo mondo
liberazione dal giogo nazifascista, l’inizio della primavera della nuova democrazia italiana. E’ una festa nazionale che dovrebbe unire tutti. Ad alcuni la parola nazionale resta incomprensibile ed ostica. Vorrebbero che fosse una festa politica riservata solo ad alcuni. Mi è spiaciuto che la mia persona di storico ad alcuni non sia andata a genio a Savona per la cerimonia del 24 aprile. L’Anpi, con cui ho ottimi rapporti in Liguria, non c’entra affatto. Per evitare polemiche ho rinunciato all’orazione che il Sindaco Caprioglio mi aveva invitato a tenere. Si tratta di alcuni faziosi che non riconoscono, soprattutto per ignoranza, la funzione storica della Federazione Italiana dei Volontari della Libertà, la FIVL di Cadorna, Mattei, Mauri, Taviani. Tra i liberatori di Savona ci furono Enrico Martini Mauri e Lelio Speranza ,ma la memoria storica latita quando prevale il settarismo. La “rossa primavera” di cui parlava il mio amico Davide Lajolo che ebbe sempre il massimo rispetto per il fazzoletti azzurri di Mauri, non corrisponde alla realtà storica. Sventoliamo il tricolore il 25 aprile e rinunciamo alle bandiere di partito. Ad Alassio ,dove sarò il 25 aprile insieme al Sindaco Canepa e agli amici dell’Anpi, fanno da tempo così.25 aprile festa tricolore, non festa di parte.
Gozzano-attraverso Marina Rota- è arrivato a Cattolica
altrettanto frettolosamente, non ha i fondi necessari per fare la manutenzione ,né ordinaria né straordinaria, di un gioiello architettonico e religioso così legato alla storia piemontese. Il suo splendido chiostro è transennato, i pavimenti sono sconnessi. Il visitatore rimane esterrefatto. L’abate dell’abbazia si è espresso in termini sconsolati nell’intervista concessa al TG.E’ indispensabile intervenire e intervenire subito. Sembra però che nessuno sia interessato alle sorti dell’abbazia. Se penso all’avv. Giacomo Volpini che quasi trascurava la sua professione per studiare Staffarda e scrivere articoli e libri oggi dimenticati, mi si stringe il cuore. Volpini era originario di Modica, ma sentiva forte il legame con quel pezzo di Piemonte tra Saluzzo e Cavour. Inorridirebbe vedendo che la foresteria viene usata per matrimoni e feste da un ristorantino attiguo all ‘abbazia. La Fondazione, nata sulle ceneri dell’Ordine, che è proprietaria della palazzina di caccia di Stupinigi, naviga da anni a vista tra debiti e crediti che non riesce ad esigere. Che tristezza, se consideriamo la storia multisecolare dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, una dignità cavalleresca sabauda e italiana ,seconda solo all’Ordine Supremo della S.S. Annunziata.
Bozzello, un esempio per i giovani
“Mi sono rimboccata le maniche, nel vero senso della parola: sono sempre stata molto fantasiosa e creativa, ho messo a frutto le mie capacità. Non sapendo usare i tradizionali ferri da calza e neppure l’uncinetto – spiega – ho incominciato a lavorare a maglia utilizzando le braccia e le dita per creare sciarpe, berretti e accessori. si chiama arm-knitting e finger-knitting, Ed è una tecnica che consente di realizzare in tempi abbastanza rapidi modelli stravaganti, in linea con le attuali tendenze della moda. Mentre per fare le coperte utilizzo i manici delle scope”.
danno da mangiare”. Con i soli frutti del suo ingegno Federica non riesce a guadagnare abbastanza. Integra quindi la sua produzione con un altro articolo più redditizio: oggettistica e bigiotteria realizzata in alluminio da Shadi, secondo l’antica tradizione artigiana siriana. Compra i pezzi, li assembla e li rivende. La gente si avvicina al banco attratta dalla straordinaria brillantezza di questi oggetti, e così scopre anche gli altri prodotti. 




L’incontro, organizzato in tre tavoli di discussione, ha coinvolto oltre centocinquanta giovani delle Università e numerosi stakeholders
andassero
termini globali. Nulla di tragico, magari qualcosa di drammatico nel breve sui Mercati finanziari (ma si è visto che il Panico-Trump sia durato 24 ore), epperò la necessità di rifondare ritornando al passato l’Europa come l’avevano concepita i Padri Fondatori, cioè in forma di più semplice Zollverein, l’unica architettura che, obiettivamente
“A fronte della nostra richiesta all’azienda appaltante di rispetto dei termini contrattuali e in particolare della clausola di salvaguardia a suo tempo concordata, l’ipotesi di licenziamento per 14 addetti alle pulizie in servizio presso il Consiglio regionale, è rientrata”.