…di nuovi potenziali votanti “jusolini” cattocomEntrata al 100% politica a gamba tesa del bomber argentino della rinata Internazionale postmarxista e conferma matematica del perché ci lasciano stare (Vaticano in testa) con gli attentati. l’Italia è da oggi ufficialmente una Teocrazia cattocomunista collusa con gli invasori africani e mediorientali. Le responsabilità di Ratzinger per l’essersi
dimesso (per non aver saputo resistere al rassegnare dimissioni impostegli) lasciando spazio a Bergoglio saranno di lungo periodo epperò, probabilmente, accelereranno “provvidenzialmente” la fine della credulità popolare nella Chiesa cattolica.
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
impone il suo magistero, degli obiettivi morali,ma lo Stato deve seguire logiche laiche ispirate all’etica della responsabilità e non a quella dei principi. Quando Cavour parlava di” Libera Chiesa in libero Stato”,forse metteva un “in” di troppo,perché la sfera religiosa deve essere totalmente autonoma e sovrana rispetto allo Stato. Sicuramente però ” Libera Chiesa e libero Stato” o, meglio, “Libere Chiese e libero Stato” resta un punto fermo sancito dalla stessa Costituzione repubblicana che pure recepì nell’art. 7 i Patti Lateranensi.
governi. Se uno Stato non distingue tra migranti e rifugiati ,rischia il collasso,come sta rischiando oggi l’Italia.Accogliere i rifugiati è un dovere,accogliere i migranti non lo è. Il Papa prende posizione contro le “espulsioni arbitrarie”,una posizione di per sè giustissima,anche se in Italia le espulsioni sono così rare ed eccezionali che è quasi impossibile rendersi conto che esse avvengano. Su migliaia e migliaia di sbarcati giornalieri un qualche filtro sarebbe necessario da subito.Anzi sarebbe necessario già in partenza e neppure solo all’arrivo in territorio italiano. Per tanto tempo non si è proceduto neppure al riconoscimento e c’è stato chi ha ritenuto che anche solo il prendere le impronte digitali fosse un grave atto di discriminazione. Il Papa invita a garantire a migranti e rifugiati il diritto al lavoro,anche in Italia questo diritto non è riconosciuto neppure ai cittadini italiani. In ogni caso, le accoglienze sono a carico dello Stato e solo eccezionalmente sono previsti lavori socialmente utili. C’è un anello,quelle delle cooperative sociali che andrebbe evidenziato e forse spezzato.

azioni di un gruppo di terroristi che, seppur numerosi e radicati, non hanno niente a che vedere con i paesi dell’area mussulmana nel loro insieme e con la rispettiva religione? 
Senza andare tanto indietro nel tempo (andrebbe peggio), sembra una partita di calcio quella fra Italia e Francia, ma il risultato è sempre lo stesso, sia all’andata che al ritorno, la Francia batte sempre l’Italia e il suo governo.
concordiamo, per una volta, con la leader del sindacato Susanna Camusso, un’istruttoria per individuare i presupposti per esercitare la golden share su Tim. “La presidenza del Consiglio – leggiamo in un comunicato diffuso solo sul sito del Governo – ha ricevuto una nota, datata 31 luglio, nella quale il Ministro dello Sviluppo Economico (Carlo Calenda ndr) ha sollecitato una pronta istruttoria da parte del gruppo di coordinamento all’interno della Presidenza del Consiglio al fine di valutare la sussistenza di obblighi di notifica e, più in generale, l’applicazione del decreto legge 21 del 2012” sui poteri speciali in settori strategici, in relazione al comunicato stampa diffuso dalla Tim.
verificare se c’è l’obbligo di notifica sull’attività di “direzione” in Tim da parte di Vivendi, ma un paese serio segue le regole, non si chiude per giocare solo in difesa. Per contro, per noi, un paese serio non si fa sempre massacrare da tutti, a cominciare dalla Francia per passare agli altri. Però forse pecchiamo di pessimismo, il 27 settembre nell’incontro Italia – Francia vedremo come andrà a finire sul fronte Fincantieri e se il presidente francese Emmanuel Macron farà marcia indietro; ma non scommettete, la moglie non glielo permetterà! Per concludere, intanto Vivendi con i soldi di Telecom si comprerà Mediaset. Al momento le ispezioni Consob e della Guardia di Finanza fanno sperare almeno qualcosina per i consumatori ed è meglio che niente.
In occasione della partnership tra Museo Egizio ed Ermitage e dei press tour, la regione Piemonte promuoverà le proprie attrattive turistiche.
“Senza Fili Senza Confini”, l’associazione di promozione sociale senza fini di lucro, operatore di comunicazione, riconosciuta in tutto il mondo come modello efficace nella lotta contro il divario digitale, si aggiudica uno dei 153 contributi assegnati dalla Fondazione CRT per l’area Welfare e Territorio
di Paolo Pietro Biancone*

trascurabile nel comparto tessile-abbigliamento, con imprese anche di eccellenza e rilevanza internazionale e con un’offerta prevalente di livello medio e medioalto. L’esperienza nel campo della moda attuale si fortifica se si considerano le aree distrettuali del Piemonte: Alba, Biella, Novara, per citarne alcune. La sfida nella moda è l’innovazione. E Torino si candida come sede per l’innovazione nella moda anche per il tessile: la chiave del successo per il futuro potrebbe essere da ritrovare nell’eccellenza di un made in Italy la cui qualità è anche sinonimo di principi etici. Da qui il modest fashion e la moda islamica.

La Valcerrina ed il Santuario
ha dato un breve cenno di saluto ricordando il protocollo d’intesa ed auspicandone lo sviluppo e ricordato la presenza di San Luigi Gonzaga sia a Casale Monferrato che a Crea. Poi, dopo un breve incontro conviviale, nel quale il primo cittadino di Curtatone, ha auspicato un collegamento tra diversi centri di culto mariano – Curtatone, Crea, Caravaggio e Villanova d’Asti – e annunciato una prossima venuta a Crea ed in Valcerrina dopo l’estate, si è tenuto nel Santuario che risale all’epoca dei Gonzaga, un
Rosario meditato, presieduto dal vescovo di Mantova, Marco Busca, al quale ha preso parte anche il vescovo di Ferrara, Gian Carlo Perego. Nel corso degli incontri a Le Grazie, il monsignor Mancinelli ha fatto dono dal