Al via l’Agenda Strategica per il terzo bando di finanziamento
della programmazione europea POR FESR 2014-2020

Oltre 110 milioni di euro e 160 progetti presentati nei primi due bandi,
attualmente in fase di valutazione della Regione Piemonte
Presentate ufficialmente presso l’Environment Park di Torino, a oltre 200 imprenditori e ricercatori aderenti ai sette Poli di Innovazione piemontesi, le opportunità di sviluppo del terzo bando della Regione Piemonte, destinato al finanziamento di progetti ‘smart’ e ‘green’.
Come per i precedenti bandi, il percorso parte con la raccolta di idee progettuali delle aziende, finalizzata alla definizione delle sette Agende Strategiche (una per Polo), prosegue con l’accompagnamento da parte dei Poli verso la valutazione della Regione Piemonte e si conclude con l’accesso al finanziamento dei progetti selezionati. L’opportunità di una nuova linea di finanziamento interesserà progetti con obiettivi Smart, riferiti alla digitalizzazione dei prodotti e dei processi, eResource Efficiency, riferiti alla sostenibilità ambientale dei prodotti e dei processi e all’economia circolare. I Poli di Innovazione sono già attivi per raccogliere le idee progettuali delle imprese che confluiranno nella Agende Strategiche di Ricerca e che consentiranno alla Regione di definire puntualmente tematiche e dimensione del Bando.
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L’emanazione del bando prosegue la strada intrapresa dalla Regione Piemonte con i due già emessi (Linea A e Linea B) a fine 2015 e a inizio 2016, e attualmente in fase di valutazione, grazie ai fondi POR FESR 2014-2020. L’obiettivo è promuovere l’innovazione, il trasferimento tecnologico, la condivisione di conoscenze e competenze e l’avvicinamento tra imprese e attori pubblici e privati della ricerca. Il bando ha anche l’obiettivo di incentivare l’ampliamento del bacino di utenza dei Poli. Per il bando Linea A, incentrato sulla raccolta di idee progettuali nei sette ambiti di specializzazione dei Poli e riservato alle aziende aderenti ai Poli, sono stati presentati 113 progetti, di cui 42 interpolo, attraverso il coinvolgimento di 336 imprese. Sono stati proposti progetti per 39,6 milioni di euro per un investimento complessivo pari a 79,2 milioni di euro. Per il bando Linea B, focalizzato su idee progettuali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per le aziende ancora non aderenti ai Poli, sono stati presentati 53 progetti attraverso il coinvolgimento di 110 imprese, con la richiesta di 15,8 milioni di euro per un investimento complessivo di 32,7 milioni di euro.Riorganizzati nel 2015, con un passaggio da 12 a 7, i Poli di innovazione piemontesi formano una rete d’ eccellenza di imprese, centri di ricerca e istituzioni per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva del tessuto imprenditoriale del territorio. Attualmente coinvolgono quasi 1.200 aderenti, tra grandi imprese, PMI e Centri di Ricerca, e sono specializzati in diversi ambiti di competenza -Agrofood, chimica verde, biotecnologie, ICT, Tessile, meccatronica e cleantech.
I Poli di Innovazione piemontesi:
Clever, gestito dall’Environment Park di Torino e dal Consorzio Un.I.Ver. di Vercelli, è specializzato nelle Energy and Clean Technologies e coinvolge 265 realtà aderenti.
BioPmed, gestito dal Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, si concentra sulla salute umana e le scienze della vita e coinvolge 71 realtà aderenti.
Agrifood, gestito dal M.I.A.C. di Cuneo, si concentra sulla ricerca e sviluppo in campo agroalimentare e coinvolge 111 realtà aderenti.
CGreen, gestito da PST S.p.a., Consorzio Proplast e Consorzio IBIS, tra l’alessandrino e il novarese, è specializzato nella Green Chemistry and Advanced materials e coinvolge 181 realtà aderenti.
Polo ICT, gestito da Fondazione Torino Wireless, è specializzato nell’ ICT – Information Communication Technologies, e coinvolge 242 realtà aderenti.
Mesap, gestito da Centro Servizi Industrie srl di Torino, è specializzato in ambito Smart Products and Manufacturing e coinvolge 241 realtà aderenti.
Pointex, gestito da Città Studi Spa di Biella, è specializzato nel settore tessile e coinvolge 85 realtà aderenti.
Di Pier Franco Quaglieni

AVVISTAMENTI di effevi
eroica vittoria di stretta misura contro un nemico preponderante, o una gloriosa sconfitta; si veda il manifesto del film “Giarabub” del 1942, cui prese parte Alberto Sordi, un film di regime per raccontare l’eroica resistenza di due compagnie di guardia di frontiera, nel deserto libico, che tennero testa agli Inglesi pesantemente armati con corazzati e appoggio aereo.
Il lacero tricolore di Giarabub voleva simboleggiare la resistenza italica alla perfida Albione – poco dopo venne la lapide a El Alamein: “Mancó la fortuna, non il valore”. Lo straccio bicromatico che accoglie i turisti a Porta Nuova è il simbolo di una intera guerra persa dall’Italia, quella della dignità e del senso civico.
della bandiera nazionale è stata malvista da una parte di opinione pubblica. Ci sono volute due leggi, nel 1998 e nel 2006, per obbligare a fare ciò che in tutto il mondo è considerato naturale e positivo. Ma per finire ad esporre un tricolore ridotto a uno straccio, imbarazzante
La fiducia delle imprese torinesi del turismo e del settore alberghiero è, per la prima volta, in calo: -8% circa rispetto all’economia generale rispetto al primo trimestre dell’anno,
Quotidianamente, da alcuni anni a questa parte, per l’esattezza a partire dall’insediamento del Governo Letta, veniamo mensilmente, per non dire quotidianamente, bombardati dai mass media dai dati sull’occupazione complessiva e giovanile;
direbbe satiricamente di retribuzione derivata o ancora peggio subordinata), per ricordare le mostruose recenti esplosioni delle bolle speculative finanziarie; una cosa è certa: nessuno, sottolineo nessuno, sta mettendo al centro del discorso il Lavoro e il Lavoratore nel senso più alto del termine. Per superare ogni dubbio partiamo dall’origine o meglio dalla A, B, C: il Lavoro viene inteso quale necessità di prestazione d’opera e, nel momento in cui diviene stabile, quale mansione da parte di una figura professionale. Dunque, se il ruolo del Lavoratore all’interno del sistema produttivo diviene imprescindibile all’organizzazione aziendale nel suo scopo di promuovere un bene tangibile o un servizio, è secondo la natura delle cose che tale operatore goda di un contratto a tempo indeterminato. Questa deve essere la regola numero 1, il resto sono solo alchimie distorsive per precarizzare la mansione e, in tal senso, lucrare oltre il sano principio economico della giusta retribuzione e soprattutto della dovuta contribuzione.
pieno del proprio sviluppo sociale inteso anche quale fabbisogno primario di una casa, una macchina,… non può pianificare un progetto di vita, considerato che se non assunto a tempo indeterminato da due anni non troverà nessuna banca disponibile a effettuargli credito al consumo, figuriamoci un mutuo. Alziamo il livello del discorso per cortesia! Ragioniamo da persone mature e intellettualmente oneste, estirpiamo quella tanto atroce mentalità italica di aggirare gli ostacoli, di inventarsi scappatoie bizzarre, per non dire truffaldine, dalle gambe corte: mettiamo al centro il Lavoro, il bene supremo del Lavoro e certamente non esisteranno più razze e religioni o ideologie varie su questi temi: diamo una speranza non solo a questi Giovani ma al Paese stesso! Finiamola di vivere alla giornata e di tirare a campare, nella pubblica amministrazione sopravvivono delle baronie che, nel privato, sono state eliminate da anni, in quanto non più economicamente sostenibili; lo Stato fa l’esatto contrario: più i costi, spesso ingiustificati e ingiustificabili socialmente, sono alti e più si inaspriscono le tasse con effetti perversi sul gettito, vogliamo scomodare i danni provocati dal superbollo al mercato delle auto? Risultato nessuna auto di lusso e nessun superbollo pagato..
Questo martedì, 25 luglio, alle ore 21 in Via Millio 20
Antonio DE CAROLIS
energetica e, nello specifico, la partecipazione congiunta a bandi e programmi di ricerca regionali e nazionali, formazione e assistenza tecnica per la diffusione di buone pratiche nella riqualificazione energetica degli edifici, la predisposizione di progetti integrati da presentare congiuntamente a potenziali soggetti finanziatori. “Quella siglata con ENEA è un’intesa strategica dalle enormi potenzialità. Consente di unire le nostre forze a quelle di una importantissima realtà italiana che persegue i medesimi obiettivi di eco-innovazione e di efficienza energetica”, ha affermato Mauro Chianale, Presidente di Environment Park. “Creare una rete di partner di alto livello e ad elevato grado di integrazione è, d’altronde, uno dei punti fermi su cui si fonda l’attività di Environment Park, nell’ottica di dare nuovo impulso alla ricerca e di offrire soluzioni sempre più sostenibili in ogni settore”.