“Assenza di collaborazione e continue pressioni” sono ottime ragioni che possono indurre un revisore a presentare le proprie dimissioni, nel caso specifico, dell’intero Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Torino.
Anni di studio e di lavoro dopo aver superato un difficile esame abilitante per l’esercizio, fanno del revisore legale uno delle professioni più rispettate presenti nel nostro Paese: una figura che si distingue non solo per la professionalità, ma anche per l’imparzialità e la diligenza richiesta per lo svolgimento della carica.
Nel caso del Comune, il revisore viene scelto tramite sorteggio, per garantire la massima indipendenza da coloro con i quali dovranno interloquire. Il ruolo prevede una particolare “forma di collaborazione” tra il Revisore e l’ente/società revisionato: ciò significa che il revisore, a periodi prestabiliti, dovrà effettuare dei controlli per verificare che l’andamento presente e futuro di una determinata situazione economico-finanziaria sia rappresentata secondo il rispetto dei principi di bilancio basati sulla chiarezza, verità e correttezza, il tutto accompagnato dal rispetto della normativa vigente.
Ovviamente, sarà a carico dell’ente corrispondere tutta la documentazione richiesta dai revisori al fine di
consentire al Collegio di svolgere il controllo dei conti nel più breve tempo possibile. Da notare che “collaborazione” non significa che l’ente decide “come” e “quando” adempiere alle richieste.Rapporto di collaborazione non significa neanche “rapporto di amicizia”. Occorre da parte dell’ente, una “buona” conoscenza della materia, al fine di evitare ostacoli “involontari” durante le verifiche dei revisori. Qualora il revisore, a causa di svariate motivazioni, dovesse trovarsi nell’impossibilità di svolgere il proprio lavoro, potrebbe addirittura emettere un “giudizio negativo”, come nel caso del bilancio del Comune di Torino, il quale presenta degli errori di applicazione dei principi contabili.
A causa del parere negativo, l’ente non può chiedere la revoca dall’incarico: devono sussistere gravi motivazioni, quali per esempio il venir meno dell’indipendenza del revisore, per poter procedere con la richiesta. Non esistendo tali presupposti, il Comune di Torino non ha potuto, ovviamente, procedere con l’istanza di dimissioni. Questo dimostra l’ineccepibile lavoro svolto dai revisori. Questi ultimi, però, accompagnati da principi di professionalità, diligenza ed indipendenza ,di fronte ad una situazione del tutto negativa, nella quale sono prevalse “difficoltà nello scambio delle comunicazioni ed ostacoli nell’attività” (come indicato nella lettera), non potevano che rassegnare le proprie dimissioni. Prossimamente verranno scelti (sempre per sorteggio) altri tre revisori che dovranno comunicare con la stessa amministrazione comunale, a fronte di un precedente giudizio negativo: cosa mai successa. Massima solidarietà ai colleghi revisori uscenti ed un grande in bocca al lupo ai colleghi che saranno sorteggiati.
Raffaella Chiaravalloti
Revisore Legale
Sono cinque i Dipartimenti del Politecnico di Torino che sono stati valutati come “eccellenti” dall’ANVUR, l’Agenzia nazionale per la valutazione, che ha selezionato 180 strutture dipartimentali delle università italiane che otterranno fondi straordinari dal Miur nel quinquennio 2018-2022,
disciplinare, la valutazione ottenuta dalle pubblicazioni dei docenti di ciascun Dipartimento nell’ultima Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) con le valutazioni medie del settore a livello nazionale. Il Politecnico ha quindi registrato un tasso di successo del 63% dei propri Dipartimenti che hanno ottenuto il finanziamento, più alto rispetto alla media nazionale del 51% (180 ammessi su 352 ammessi al processo di valutazione).
notevoli risorse, sia finanziarie sia in termini di posizioni: ai Dipartimenti proponenti infatti è stato attribuito un importante cofinanziamento in termini di punti organico in aggiunta a 44 posizioni da ricercatore di tipo A, assegnate a tutte le strutture”. I fondi saranno destinati a rafforzare e valorizzare l’eccellenza della ricerca, con investimenti in capitale umano, infrastrutture di ricerca e attività didattiche di alta qualificazione. “Si tratta di un cospicuo finanziamento che va ad affiancarsi agli interventi di sostegno alla ricerca che l’Ateneo ha varato nel corso del 2017 e che impegnano il budget 2018 per più di 40 milioni di euro”, conclude il Rettore. “È un risultato – commenta il Vice Rettore alla Ricerca Stefano Corgnati – che premia la qualità dei progetti presentati, concepiti in coerenza con le strategie dell’Ateneo. Un risultato raggiunto grazie al vivo supporto di tutti i nostri Dipartimenti, non solo a quelli direttamente coinvolti: questa iniziativa è stata ancora una volta l’occasione per dimostrare la capacità del nostro Ateneo di fare squadra, operando con spirito di servizio per il successo dell’istituzione nel suo complesso, al di là dei risultati del singolo”.
AVVISTAMENTI di Effevi
carestie indotte, e gulag. Ma se uno legge i diari del viaggio in Russia del marchese di Custine, nel 1839, sembrano scritti in era brezneviana. Tutto questo, tornando alla consigliera grillina che si fa scarrozzare per le incombenze domestiche, potrebbe anche far sorridere. Il problema è che chi inizia la caccia alle streghe non soltanto rischia di finire personalmente al rogo, ma finisce per appiccare il fuoco all’intero villaggio, in una furiosa palingenesi dove non si trova neppure un Giusto per salvare la città. Un esempio recente è la ventata puritana che ha travolto l’industria del cinema americano, distruggendo allegramente carriere, spesso sulla base di pettegolezzi o denunce generiche. Per cui tutto si confonde in un immenso falò di purificazione: lo stupro o l’estorsione sessuale insieme al normale invito a uscire, magari respinto. Matt Damon, uno dei pochi apparentemente sani in quel mondo, ha provato a mettere un po’ di buon senso e l’hanno crocifisso.
comunale. Una misura essenziale per evitare che le amministrazioni locali, dove lavorando full-time come consigliere si ottiene un compenso di circa mille Euro mensili, finiscano in mano a un’orda di incompetenti senza arte né parte. Il che, detto per inciso, configura il profilo medio del l’esponente grillino. Governare in queste condizioni è impossibile, e non a caso quando arrivano al potere i grillini cambiano lo spartito, per cui il Sindaco raggiunto da avviso di garanzia, non deve dimettersi solo se appartiene al movimento. Altrimenti, la gogna o il cappio.
è stato nel calcolare diverse volte questo dato per tutte le diverse superfici che compongono la casa.
* Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori
La seduta straordinaria sulla manutenzione della rete ferroviaria svoltasi il 9 gennaio in Consiglio regionale ha consentito all’assessore ai Trasporti Francesco Balocco di chiarire che negli ultimi anni l’impegno economico della Regione sul fronte del trasporto con il treno è andato in crescendo
previsti per investimenti sulle infrastrutture, senza contare le risorse per l’alta velocità. Infine, ha rilevato che negli ultimi quattro anni la puntualità è aumentata di cinque punti, passando dall’84% all’89% sebbene il 2017 abbia solo mantenuto e non migliorato i risultati raggiunti l’anno prima, che durante lo scorso dicembre ci sono stati dei disservizi che hanno creato problemi significativi per guasti sulla rete causati dal freddo, che nel 2017 RFI ha effettuato 100 assunzioni di personale addetto alla manutenzione, che sta concludendo ora la formazione e sarà presto operativo. In conclusione, l’assessore ha evidenziato che ci sono le premesse perché il sistema ferroviario piemontese possa migliorare in modo significativo e che la Regione si muoverà con forza nei confronti di RFI, con la consapevolezza che i rapporti sono regolati da contratti in qualche modo vincolanti.
L’ateneo torinese è tra i migliori d’Italia con dieci dipartimenti (15 ne avevano fatto richiesta) assegnatari del Fondo ministeriale

di Paolo Pietro Biancone *
aperta nell’ottobre del 1998, registrando oltre 13mila passaggi. Di fronte al crescente numero di donne sole immigrate senza casa e in cerca di un lavoro e italiane in situazioni di precarietà economica, nasce l’esigenza di aprire un’accoglienza notturna femminile che offrisse al maggior numero possibile di donne un’accoglienza in un luogo sicuro, in locali puliti, affinché chi si trova senza casa possa consumare almeno un pasto caldo al giorno, la colazione, usufruire della doccia, della lavanderia e di un posto letto per la notte. “Nel tempo – dicono dal Sermig – il confronto con l’aumento di richieste di accoglienza da parte di donne italiane e immigrate con bisogni complessi, quindi più fragili (incinta, malate, dimesse dai reparti psichiatrici, maltrattate, sfruttate, con bambini) e il desiderio di offrire risposte adeguate e flessibili consone ai reali bisogni delle persone ci ha più volte portato a cambiare i criteri e le modalità di accoglienza. La nostra attenzione si è concentrata in modo particolare su tutte quelle situazioni che, per motivi diversi, non rientrano nei percorsi di tutela dei servizi sociali territoriali”.
posti per donne sole o con bambini nella struttura sita all’interno dell’Arsenale della Pace di Torino.
LA VERSIONE DI GIUSI di Giusi La Ganga
affonda le sue radici nella propaganda comunista dell’altro secolo. Per una nemesi della storia oggi è usato contro coloro che lo usarono a piene mani, contribuendo a distruggere partiti e storie politiche. Oggi quasi mi intenerisco quando ascolto persone perbene (e sono quasi tutte) del PD, sorprendersi per l’uso spregiudicato di intercettazioni telefoniche, di inchieste giudiziarie, di vicende amministrative spesso controverse e di difficile interpretazione.
rispetta compatibilità e non illude nessuno.