ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 582

Italiaonline congela i licenziamenti per tre settimane

I 400 licenziamenti annunciati  sono stati congelati per 3 settimane. E’ l’esito dell’incontro tra il presidente della Regione Sergio Chiamparino con il ministro Calenda che ha ottenuto il congelamento del piano industriale dell’azienda. Nel frattempo si terranno altre riunioni  per cercare una soluzione. Erano presenti la sindaca Chiara Appendino e l’assessore al Commercio Alberto Sacco.

Ravensbrück, il lager delle donne

Quest’anno, alcuni dei gruppi di studenti distintisi nel Progetto di storia  contemporanea bandito dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte ( giunto alla 37° edizione) visiteranno Berlino e i lager nazisti di  Sachsenhausen e Ravensbrück, mentre altri si recheranno a Mauthausen, in Austria, e alla Risiera di San Sabba a Trieste. Ravensbrück, conosciuto come “il lager delle donne”, ha una storia molto particolare e terribile. Situato nella regione del Brandeburgo, 80 chilometri a nord est di Berlino, il campo venne costruito tra i primi del sistema concentrazionario nazista, nel 1939, allo scopo di internare le donne tedesche considerate asociali e le delinquenti comuni. Successivamente, nelle sue baracche e dietro ai suoi reticolati, finirono le donne deportate dai paesi progressivamente occupati dai nazisti: zingare, ebree, oppositrici al regime, lesbiche, testimoni di Geova. A Ravensbrück furono immatricolate 132.000 donne e decine di migliaia di loro persero la vita, fucilate o soffocate camere a gas con lo Zyklon B, il micidiale acido cianidrico, conosciuto anche come “acido prussico”. Tantissime altre morirono per malattia e stenti, sfiancate dal lavoro, dalla fame e dal freddo, oppure a seguito degli esperimenti medici di cui erano le cavie. La conoscenza e la Memoria di questo luogo, se pure negli anni ha conservato poco dell’originaria struttura concentrazionaria, può e deve essere un doveroso omaggio a tutte le donne che nel campo hanno sofferto e trovato la morte. Recentemente è stato presentato al Polo del ‘900 di Torino un libro di immagini su quel lager. Ovviamente un libro non può restituire qualcosa alla sofferenza patita da quelle donne  ma nel tentativo compiuto dall’autrice, Ambra Laurenzi , c’è l’impegno e la volontà di non dimenticarle e di non far dimenticare l’inferno di Ravensbrück. Con l’inserimento di fotografie realizzate negli ultimi dieci anni, l’autrice ha scelto di privilegiare non tanto l’immagine storica del campo, ma la sua contemporaneità attraverso le sensazioni che il luogo sollecita oggi. Una scelta che deriva dalla convinzione che un luogo della memoria debba essere percepito come testimonianza di una terribile pagina della storia, ancora in grado di interrogarci e di stimolare un viaggio interiore nella consapevolezza di ciò che è stato e che ci si augura non sia mai più. Una delle due sezioni conclusive di questo lavoro  è dedicata alle donne sopravvissute che, dopo aver creato nel 1948 un primo nucleo di ex-deportate appartenenti a quattro diverse nazioni, nel 1965 hanno costituito ufficialmente, con l’iniziale partecipazione di 11 Paesi, il Comitato Internazionale di Ravensbrück, che ancora oggi persegue i suoi obiettivi di tener viva la memoria di una delle vicende più atroci della seconda guerra mondiale e dei crimini nazisti.

 

Marco Travaglini

Maurizio Cheli in vetta con Cosmobserver

Si chiama “EVEREST EXPEDITION 2018”, la nuova sfida che vedrà impegnato l’astronauta italiano Maurizio Cheli nei prossimi mesi


Era il 1996, quando Maurizio Cheli, a bordo dello Space Shuttle Columbia in orbita attorno alla Terra per la Missione STS-75, ha fotografato la catena dell’Himalaya e il Monte Everest. Già allora aveva espresso il desiderio di scalare quella vetta per vedere il pianeta dal “Tetto del mondo”. Quel desiderio trova posto nella realtà nel 2018. Dopo mesi di preparazione e di allenamento, Maurizio Cheli partirà il prossimo mese di aprile per tentare questa sfida sotto la guida dell’alpinista Marco Camandona. Per raccontare la EVEREST EXPEDITION 2018, l’astronauta italiano ha scelto il sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER. Fondato alla fine del 2014 dal divulgatore scientifico ed esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso, in pochi anni, il sito – dedicato ai temi dell’astronomiaastrofisica e astronautica – è diventato un riferimento credibile nel panorama della divulgazione scientifica italiana. La redazione di COSMOBSERVER, seguirà “da vicino” la scalata di Cheli e sarà aggiornata in tempo reale sui suoi spostamenti grazie a tecnologie satellitari. L’accordo prevede anche l’aggiornamento dei profili social dell’astronauta e l’attività di coordinamento tra tutti i partner dell’impresa da parte di Emmanuele Macaluso. “È per noi un grande piacere seguire Maurizio in questa impresa – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Siamo al lavoro per gestire le attività media e di Relazioni Pubbliche, mettendo il protagonista di questa sfida nelle migliori condizioni per prepararsi a questa esperienza. Un’esperienza che condivideremo attraverso i molti canali a disposizione in tempo reale. Questo incarico, oltre ad essere molto stimolante, è l’ennesima prova della bontà delle nostre scelte strategiche, operative e redazionali. Siamo orgogliosi di questa opportunità e faremo il nostro lavoro al meglio. Maurizio non sarà mai solo”.

 Di seguito i canali per seguire la EVEREST EXPEDITION 2018:

COSMOBSERVER

Web: www.cosmobserver.com

Facebook: www.facebook.com/cosmobserver

Twitter: https://twitter.com/thecosmobserver

Blog: http://thecosmobserver.blogspot.it/

EVEREST EXPEDITION 2018

Web: www.mauriziocheli.com

Facebook: www.facebook.com/MaurizioCheliEverest2018

Instagram: www.instagram.com/mauriziocheli

Territorio, Fondazione Crt per i Comuni del Piemonte

Novantatré Comuni del Piemonte e della Valle d’Aosta riceveranno complessivamente dalla Fondazione CRT un milione di euro (quasi il doppio rispetto allo scorso anno) per le attività di Protezione civile e salvaguardia del territorio. Le risorse, assegnate ai Comuni con meno di 3.000 abitanti, sono destinate agli interventi di tutela del suolo e riassetto idrogeologico: in particolare, opere di messa in sicurezza e mitigazione dei rischi naturali quali, appunto, alluvioni, frane, smottamenti, incendi, ripristino dell’alveo dei corsi d’acqua, difesa e consolidamento dei versanti dei fiumi, azioni di prevenzione degli incendi.

 

Salgono così a 4 milioni e 200 mila euro i contributi erogati dalla Fondazione CRT con il bando “Protezione civile piccoli Comuni”, per un totale di 440 interventi dal 2011 a oggi.

 

“Protezione civile piccoli Comuni” dà una pronta risposta alle esigenze del territorio: rispetto al piano nazionale – dove il 7% dei cantieri individuati in Piemonte è pronto a partire (fonte“Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano” dell’Ispra 2017) – tutti i 93 progetti finanziati quest’anno con il bando della Fondazione CRT sono “cantierabili” nel brevissimo termine e l’85% degli interventi finanziati nelle passate edizioni è già concluso.

 

“Nell’ambito degli stanziamenti destinati a contrastare le tante fragilità presenti in Piemonte e Valle d’Aosta, il sostegno ai piccoli Comuni per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza del territorio rappresenta un contributo importante per mitigare le fragilità ambientali – afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. Con il progetto ‘Protezione civile piccoli Comuni’ la Fondazione CRT non intende certo sostituirsi all’ente pubblico, ma, nell’ottica di una continua sinergia con le istituzioni locali, offrire alle stesse, spesso dotate di risorse scarse o non utilizzabili, l’opportunità di dare risposte tempestive alle varie criticità, anche coinvolgendo le risorse del volontariato presenti nelle comunità”.

 

“La Fondazione CRT ha innovato le proprie modalità di intervento sul fronte della Protezione civile per rispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze del territorio – sottolinea il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. L’ultimo bando ha dato particolare rilevanza sia alla capacità dei Comuni di adottare tecniche di ingegneria naturalistica nelle opere da realizzare, sia all’impatto sociale degli interventi, come il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e l’attivazione di borse-lavoro per favorire l’impiego dei giovani o delle persone in condizione di disagio socio-economico”.

 

Questa la ripartizione territoriale dei contributi erogati dalla Fondazione CRT in base alle necessità del territorio:

PROVINCIA/REGIONE

NUMERO CONTRIBUTI

VALORE CONTRIBUTI (euro)

Alessandria

23

218.900,00

Regione Valle d’Aosta

3

30.000,00

Asti

13

145.000,00

Biella

6

73.000,00

Cuneo

23

272.000,00

Torino

12

118.000,00

Verbano/Cusio/Ossola

6

71.000,00

Vercelli

7

61.000,00

TOTALE

93

988.900,00

Ema, Vivaldi e le sregolatezze dell’Unione Europea

Il caso di Ema, l’Agenzia del farmaco dell’Unione Europea, è emblematico di come l’Unione Europea non funzioni e di come sia un po’ boemienne. Se, per la misura delle banane c’è tanto di protocollo, in caso di assegnazione di una sede importante come Ema, le procedure utilizzate sono state, a sommesso dire, alquanto discutibili. Ma il caso di Ema la dice lunga anche su come l’Italia non abbia un senso di appartenenza, in altre parole di “italianità” che invece tutti gli altri Paesi hanno. Per quelle strane combinazioni della vita, la nuova sede di Ema, l’Agenzia del farmaco dell’Unione Europea che quasi certamente sarà trasferita dall’Inghilterra in Olanda, sarà ospitata nel palazzo che si chiama “Vivaldi“. Quasi una beffa intitolare un edificio al compositore italiano Antonio Vivaldi per ospitarvi Ema e scippare una sede. In attesa dell’esito del ricorso proposto dall’Italia che dirima la controversia e chiuda la vicenda, i lavori dell’edificio vanno avanti (a rilento), ma noi restiamo scettici sul risultato positivo dell’accoglimento di tale ricorso. Salvo un miracolo sia la sede provvisoria che quella definitiva saranno ad Amsterdam. Infatti gli eurodeputati hanno dato un sì condizionato ad Amsterdam che equivale ad un si definitivo. Inoltre il Parlamento europeo ha chiesto al Consiglio e alla Commissione di essere incluso nel processo di decisione sull’assegnazione delle agenzie dell’Unione dando così il via libera alla concertazione ripartita a tre. Vale a dire, per la prossima volta le cose si faranno per benino, per ora…. I risultati delle votazioni, sono pure la riprova di quanto poco contino gli italiani: i favorevoli sono stati 507, i no 112 e 37 gli astenuti. Che altro dire? Si diceva un tempo che l’Italia è un Paese di santi, navigatori e poeti. Forse il proverbio dovrebbe esser integrato, con “e masochisti e privi del senso di unità e gioco di squadra” che le altre nazioni hanno: Francia, Spagna, Germania fino ad arrivare, appunto all’Olanda, ma anche Romania, Ungheria e via di seguito.

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Pur plaudendo al presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani che aveva scritto una “nota di rimprovero” al presidente lussemburghese della Commissione europea Jean-Claude Juncker per non aver assolto al meglio il dovere di “giudice terzo” ed effettuato le necessarie verifiche e proposte da inviare ai rispettivi governi e agli eurodeputati, l’amaro in bocca rimane e anche nella votazione in Europarlamento che ha sancito lo spostamento della sede da Londra ad Amsterdam gli italiani hanno votato alla rinfusa. Ormai tutti sanno che un sorteggio ha favorito l’Olanda nell’assegnazione della sede dell’Agenzia per il farmaco. Non tutti conoscono ancora che Jean-Claude Juncker accettò di secretare su richiesta del governo olandese parte della documentazione inviata. Praticamente si è barato al gioco. In altre parole, provate a partecipare ad un concorso, ad una selezione, senza avere i titoli per parteciparvi. I requisiti dovete averli al momento della candidatura e non in futuro, dopo la domanda.

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Se non fosse stato apposto il segreto (di Stato!) l’Olanda sarebbe stata scartata subito e non ammessa alle selezioni. In questo modo si è nascosta la difficoltà di rispettare i tempi previsti per garantire il trasferimento dell’Ema, all’uscita del Regno Unito dall’Ue a fine marzo 2019, tanto che si è proposta pure una sede provvisoria (Spark) favorendo chi non poteva esser ammesso. Il presidente Tajani ha chiesto a Juncker di consegnare all’Europarlamento tutti i dettagli dell’offerta olandese per ospitare l’agenzia e la valutazione della Commissione, chiedendo di includere anche le parti “riservate”. Juncker – bontà sua – ha risposto alle richieste, il voto definitivo è previsto per la prossima sessione di marzo a Strasburgo. Se una gaffe tira l’altra, noi pensiamo che Junker non ce ne risparmierà altre! Intanto tutti gli “step” per arrivare all’assegnazione definitiva stanno per essere accolti. Siamo dell’idea che lamentarsi dopo è sempre estenuante; mentre per contro, far valere i propri interessi e diritti prima sia molto più produttivo e agevole. In questo caso, specifico, il ricorso al sorteggio era assurdo, iniquo e illegittimo, perché i requisiti non c’erano per tutte le squadre. Registriamo pure che la commissione Affari costituzionali del Pe ha bocciato l’emendamento della relatrice Mercedes Bresso (Pd), che chiedeva di eliminare dal testo del nuovo regolamento dell’Ema, proposto dalla Commissione Ue, ogni riferimento alla città di Amsterdam come nuova sede. Su un altro fronte, Germania e Francia, sulle banche, si sono fatte accordare una deroga, ancor prima che la normativa di giugno entri in vigore. Vogliamo stare nell’Unione, ma le leggi devono valere per tutti. Tanto per concludere, Embraco, per delocalizzare in Polonia, dovrebbe prendere fondi dall’Unione Europea? In attesa del miracolo, resta la certezza dell’assegnazione ad Amsterdam di Ema!

Tommaso Lo Russo

 

“Panini tour up!”, c’e’ Intesa

Nei giorni scorsi a Milano, nella filiale di piazza Cordusio, Intesa Sanpaolo ha fatto il punto sul mondo dei giovani, insieme alla società di ricerca Ipsos e al Gruppo Panini. Dal mondo del grande calcio era presente Andrea Pirlo, che ha rivissuto con il pubblico il suo sogno di ragazzo.


La collaborazione con il Gruppo Panini nasce con le nuove iniziative lanciate dalla Banca per gli under 18: il nuovo conto che la banca dedica ai più piccoli prevede infatti in omaggio un album Calciatori 2017-2018 e 500 figurine, oltre all’opportunità di vincere un pallone da calcio. Un’iniziativa che piace ai ragazzi, ma anche ai genitori, tanto che, dall’inizio di gennaio ad oggi, sono state raccolte ben 18.000 adesioni. Da sabato 24 febbraio, Panini e Intesa Sanpaolo daranno vita al “Panini Tour Up! 2018” che farà tappa in 30 città italiane: giochi, quiz e premi per migliaia di collezionisti piccoli e grandi.  A Torino l’appuntamento è nel weekend del 17 e 18 marzo, in piazza Vittorio Veneto. Per partecipare, basta registrarsi online sul sito www.paninitourup.it.

Polis Policy, a Torino si parla di welfare

Torna “Polis Policy – Accademia di Alta Formazione”, che punta allo sviluppo della coscienza del vivere nella collettività tramite gli strumenti della preparazione e dell’approfondimento. La seconda delle tre Sessioni in programma (17 febbraio, 17 marzo e 14 aprile) è dedicata al tema “L’essere al centro: welfare per tutti o per pochi?”. Informazioni sul sito www.PolisPolicy.it. L’evento è accessibile alle persone con disabilità motoria. Nella II Sessione, in programma dopodomani (sabato 17 marzo 2017), si affronterà la questione della sostenibilità del welfare sul lungo periodo, provando a rispondere a un quesito fondamentale: ci saranno ancora le risorse per mantenere i nostri attuali livelli di benessere, la nostra sanità e i nostri stili di vita?

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PROGRAMMA DELLA II SESSIONE – Sabato 17 marzo 2018, presso la Scuola di Amministrazione Aziendale (SAA), in via Ventimiglia 115 a Torino.

Ore 9:00 Registrazione dei partecipanti

Ore 9:30 Vision – Isabella Mastrobuono, Prof.sa di organizzazione sanitaria presso la Business School dell’Università Guido Carli-Luiss di Roma; Franca Maino, Prof.sa presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano e Direttrice del Laboratorio Percorsi di secondo welfare

Ore 13:00 Speaking lunch – Gian Paolo Zanetta, Commissario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino

Ore 15:00 Agorà – Elsa Fornero, Università di Torino; Fiorella Lunardon, Università di Torino; Vincenzo Scudiere, già Segreterio Confederale CGIL

Ore 18:00 Another Vision – cortometraggio Punto di vista, con l’attore/regista Francesco Apolloni; incontro con Omar Pedrini, cantante, già leader della band Timoria

Ore 19:00 Apericena di fine sessione

L’evento è accessibile alle persone con disabilità motoria.

Polis Policy è un progetto fondato sulla convinzione del fatto che solo attraverso la (ri)scoperta dei valori dell’approfondimento e dell’analisi si possa supportare la persona nello sviluppo di una necessaria consapevolezza come parte di una collettività e di una società. L’Associazione Difendiamo il Futuro propone questo nuovo percorso in una fase storica di grandi cambiamenti sociali, culturali ed economici. Il programma della scuola si sviluppa in tre Sessioni, ognuna organizzata nel corso di un’unica giornata (sabato). Il format è finalizzato a favorire non soltanto l’approfondimento e l’analisi, ma anche l’interazione tra relatori e platea.

Sito web: www.PolisPolicy.it

Ferrero prima azienda italiana nel mondo per reputazione

La piemontese Ferrero è la prima azienda italiana per reputazione nel  mondo, al 18esimo posto nella classifica annuale di Reputation Institute. Si trova in compagnia di Armani, Pirelli, Barilla e Lavazza,  la rosa delle compagnie italiane compresa nella top 50 della classifica. Prima al mondo Rolex, poi  Lego e Google. A livello mondiale l’azienda della Nutella è anche  la prima in quanto a reputazione nel settore del Food. Dal quarto al decimo posto: Canon, The Walt Disney Company, Sony, Adidas, Bosch, BMW Group, Microsoft.

Esercito e Università a Torino, laurea in Scienze Strategiche

Si è concluso qualche giorno fa il periodo di orientamento universitario realizzato in collaborazione fra l’Università degli Studi di Torino ed il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. Un migliaio gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado interessati al percorso formativo di Scienze Strategiche che si sono recati nelle sedi di Alba, presso il Campus Luigi Einaudi di Torino ed infine a Palazzo Arsenale storica sede della Scuola di Applicazione dell’Esercito. A fornire chiarimenti sulle modalità di iscrizione e sull’offerta didattica si sono avvicendati docenti universitari, ufficiali dell’Esercito, studenti civili e militari dei corsi di laurea in Scienze Strategiche. Per l’occasione è stato attivato un apposito percorso orientativo sulla Piattaforma Orient@mente (www.orientamente.unito.it) ed è disponibile un’area test di logica matematica e cultura generale utile per la preparazione dei candidati al test di ammissione. A suscitare interesse e decretare il successo del corso di laurea in Scienze Strategiche concorrono fattori quali l’internazionalizzazione degli studi, le modalità di apprendimento e-learning e l’inserimento di tirocini presso realtà istituzionali e imprenditoriali. La laurea in Scienze Strategiche costituisce un’opportunità unica nel suo genere, appassiona sempre più giovani per il carattere fortemente innovativo e la spiccata multidisciplinarità di un percorso il cui obiettivo è formare professionisti in grado di affrontare situazioni sempre più complesse in un modo globalizzato.

“Io non ho paura” psicologi e scrittori alla Cavallerizza reale

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ll Festival di psicologia 2018, giunto alla sua quarta edizione, in programma a Torino da venerdì 6 a domenica 8 aprile prossimi alla Cavallerizza Reale, è stato anticipato dalla Lectio magistralis tenuta alle Ogr martedì 13 marzo scorso, da Massimo Recalcati, dal titolo “L’arte e il terrificante”. Lo studioso, uno degli psicoanalisti italiani più noti, direttore scientifico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia IRPA e direttore scintifico del Festival, ha compiuto un excursus sul rapporto tra il terrificante e l’arte, il luogo che ” disturba” il rapporto che l’uomo ha con la realtà e che lo sveglia dal sonno della realtà medesima. La sua lectio ha spaziato dall’analisi dei tagli di Lucio Fontana a quella dei sacchi di Alberto Burri. Nel primo caso l’artista fa della ferita il quadro e, a differenza dell’arte classica, non si sforza di scongiurare la morte. Massimo Recalcati ha anche citato Alberto Burri al cospetto della “ferita che ci scuote”, di fronte alle rovine di Gibellina, dopo il terremoto del Belice, di cui ricorre quest’anno il cinquantenario. In quell’occasione Recalcati ha ricordato le parole pronunciate da Burri, che affermò “Mi misi a piangere ed ebbi l’idea”, quell’idea che lo portò alla creazione del cretto di Gibellina. Il Festival di psicologia si presenta come un appuntamento interdisciplinare, a vocazione internazionale, che richiamerà alla Cavallerizza per tre giornate psicologi, psicoanalisti, scrittori e filosofi italiani e stranieri, che si confronteranno sul tema “Io non ho paura”. “Il nostro tempo – spiega Massimo Recalcati – vive uno stato di angoscia di fronte al carattere anarchico ed imprevedibile della violenza terroristica”. Durante il festival ci si interroghera’ sulle sue origini, sulle ideologie ed i fantasmi che nutrono lo spirito del terrorismo e su come si possa vivere senza rinunciare alla vita in questo clima di insicurezza. Esistono forse modi per pensare individualmente e collettivamente una prevenzione possibile della violenza? Questa quarta edizione, dopo le precedenti sui temi della felicità, della fiducia e delle storie, rappresenta un’ulteriore discesa nell’animo umano, con l’ambizione di portare la psicologia e gli psicologi sempre più vicino alla vita delle persone. “Con questa edizione – ha spiegato il presidente dell’ Ordine degli psicologi del Piemonte, Alessandro Lombardo – ci immergiamo in una tra le più oscure emozioni dell’animo umano, la paura. Sempre con l’obiettivo di trovare una strada che ci permetta di affrontare quelle che la vita può metterci di fronte”. Tra gli appuntamenti del Festival il dialogo introduttivo, in programma venerdì 6 aprile prossimo, con il fondatore della comunità monastica di Bose, Ezio Bianchi, e con l’Imam di Firenze Izzedin Elzir, oggi al secondo mandat come Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche Italiane. Il tema dell’ incontro sarà “Religioni e violenza”. Lo psichiatra e psicoanalista Maurizio Balsamo sabato 7 aprile su confrontera’ con lo scrittore Maurizio Belpoliti sul tema della mente del terrorista. Altri temi che verranno affrontati saranno quelli dell’ eredità della violenza e del terrore, il concetto di confine ed il trauma del perdono. Il festival sarà anche l’occasione per proporre, sabato 7 aprile, un’originale versione dell’ Edipo Re di Sofocle, a cura della Compagnia Archivio Zeta, introdotta dall’esperto del mondo antico Franco Condello.

 

Mara Martellotta