ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 553

La lunga guerra contro l’amianto

/

La lotta (giudiziaria) all’amianto non sembra avere un termine e la strada è ancora lunga, soprattutto dopo lo spacchettamento dei processi deciso a Torino. Proprio nel capoluogo piemontese, davanti al Tribunale prosegue il processo che riguarda i casi che hanno superato la prescrizione con Stephan Schmidheiny imputato per omicidio colposo. La data della prossima udienza è il 29 novembre per l’intervento del pubblico ministero che ha già anticipato nell’ultima udienza che si è svolta, che proseguirà il suo intervento sino alle 17, per supportare le ragioni dell’accusa. In altra data seguiranno gli interventi delle parti civili (sono costituite, tra le altre, l’Afeva e l’Ona-Osservatorio nazionale amianto) e, infine la difesa del multimilionario svizzero. E, almeno per il primo grado, il ‘troncone’ torinese dell’Eternit bis potrebbe trovare una definizione entro la fine del 2018. Quello di Torino, per inciso, riguarda le morti conseguenti all’esposizione da amianto nell’ex stabilimento Saca di Cavagnolo. Il troncone campano, per i morti dello stabilimento Eternit di Bagnoli invece torna in aula domani, mercoledì, per le repliche delle parti, pubblici ministeri ed avvocati di parte civile (anche in questo caso ci sono, tra le altre, Ona- Osservatorio nazionale amianto ed Afeva) alle eccezioni ed alle deduzioni della difesa di Schmidheiny che erano state formulate durante la fase della discussione, tra cui anche la derubricazione del reato, configurato inizialmente come omicidio volontario. E il giorno previsto dal calendario del processo per la sentenza è il 23 novembre prossimo. Non ci sono ancora notizie, invece, da parte della procura di Vercelli, sull’avvio del procedimento più corposo, ovvero i casi delle morti da mal d’amianto dello stabilimento Eternit di Casale Monferrato. A Vercelli si è atteso prima di partire, di leggere bene le motivazioni della sentenza torinese, poi la nomina del nuovo procuratore della Repubblica ma, adesso, la partenza sembra ormai imminente. E pare certo il supporto del sostituto procuratore torinese Gianfranco Colace che, con la collega Sara Panelli, è stato uno dei collaboratori più stretti di Raffaele Guariniello nel preparare tutti i processi Eternit – uno. L’impegno delle associazioni, in particolare l’Osservatorio nazionale amianto che, con il suo presidente l’avvocato romano Ezio Bonanni, è impegnato in prima linea in tutta Italia nei processi per le morti derivanti dal mal d’amianto, ha preso parte anche all’udienza che si è tenuta il 10 ottobre scorso davanti al Gup – Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Ivrea, in merito all’opposizione fatta da Carlo Michele Comotto alla richiesta di archiviazione della procura di Ivrea per il decesso della di lui moglie, deceduta nel 1988 e lavoratrice presso lo Stabilimento San Bernardo dell’Olivette e, di conseguenza esposta all’amianto. Da parte dell’Osservatorio era stato redatto nei termini previsti dalla legge, una volta che la parte offesa Comotto era stata informata della richiesta di archiviazione del pubblico ministero, una corposa memoria di opposizione alla stessa. Adesso il Gup si è riservato la decisione sul provvedimento. Invece a Taranto, nel cosiddetto procedimento Ilva Ter, Ona ha annunciato che all’udienza preliminare del 18 dicembre prossimo, attraverso l’avvocato Fabio Alabrese formalizzerà la costituzione di parte civile con richiesta di citazione a carico della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero delle attività produttive, in quanto, ove gli imputati fossero insolvibili, sarà lo Stato stesso a dover risarcire le vittime.

Massimo Iaretti

 

 

 

 

 

Alimentazione, Ambiente e risparmio

Venerdì 19 ottobre dalle 9 alle 13 presso la sala multimediale Asl CN2 in via Vida 10, organizzato dall’ Ordine dei Giornalisti, ASLCN2, Associazione Consumatori di Alba e Bosia e Solstizio d’Estate

 

I relatori: Mauro Noè, direttore Servizio Veterinario Asl CN2, Tommaso Lo Russo del Comitato Difesa Consumatori di Alba e Bosia con il tema ” Un rimedio all’acquisto compulsivo”, Alberto Cacciatore e Maurizio Piumatti, medici veterinari ASL CN2 tratteranno “Gli effetti collaterali del benessere: lo spreco alimentare”, Piero Maimone, direttore Dipartimento Prevenzione e Salute ASL CN2 tratterà “Stili di vita, attività di controllo e percezione della popolazione in tema di sicurezza alimentare”, Francesca Fioretto, medico veterinario ASL CN2 illustrerà “Nuove tecnologie di conservazione degli alimenti a garanzia della sicurezza e durabilità”, Eleonora Tosco del Marketing sociale ASL TO3- DORS illustrerà “Comunicare l’alimentazione”. Il Comando Generale dell’Arma Carabinieri ha autorizzato Biagio Fabrizio Carillo, comandante dei N.A.S, a trattarne i compiti.Argomento trasversale che coinvolge diverse competenze, senza dimenticare che, come spesso avviene, il ruolo del “consumatore” diventa fondamentale nella tutela della salute.Per lo shopping non esiste un vero e proprio test per riconoscere se si è affetti dal tale disturbo. Riconosciuto, ormai da diversi anni, come vero e proprio disagio psicologico e non tocca solo il vestiario o la nuova tecnologia, ma anche l’acquisto di prodotti alimentari. A chi non è capitato di entrare in un supermercato, dovendo prendere alcuni prodotti e uscire con il carrello pieno e avere difficoltà a riporli in frigorifero per non farli andare a male? Spreco alimentare che si potrebbe evitare e ripensare con un nuovo stile di vita, sempre facendo attenzione alla sicurezza alimentare.L’incontro è libero, per i giornalisti dà diritto a 4 crediti, ma bisogna registrarsi sulla Piattaforma SIGEF. Per gli altri interessati è opportuno inviare una mail a info: boscostregato.com per preregistrarsi.

Tommaso Lo Russo

 

Thales Alenia Space, i nuovi orizzonti dello spazio

“L’importanza di un’azienda come la nostra – spiega Walter Cugno, vicepresidente del Settore Esplorazione e Scienza della Thales Alenia Space – è tanto più evidente in un’epoca come la nostra in cui si è sviluppata una nuova concezione di “space economy”

Thales è presente in Italia dal lontano 1988 ed ha raggiunto ora i 2800 dipendenti nel Paese, operando nei mercati della sicurezza, dei trasporti, della difesa, dell’aerospazio e dello spazio, offrendo soluzioni tecnologiche nel mercato della gestione del traffico aereo, nel settore della difesa, nel mercato dei trasporti, in quello della sicurezza e, non ultimo per importanza, nel settore dello spazio. In questo campo offre competenze specifiche nei sistemi di telecomunicazione spaziale, navigazione, osservazione della Terra e della esplorazione.

 

“L’importanza di un’azienda come Thales Alenia Space – spiega Walter Cugno, vicepresidente del Settore Esplorazione e Scienza della Thales Alenia Space – è tanto più evidente in un’epoca come la nostra in cui si è sviluppata una nuova concezione di “space economy “. Il piano strategico Space Economy nasce dall’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la definizione della politica nazionale nel settore spaziale. Con il termine “Space economy ” si definisce la catena del valore che parte dalla ricerca, sviluppo e realizzazione delle infrastrutture spaziali che è definito “Upstream”, approdando fino alla generazione di prodotti innovativi denominati “downstream”, comprendenti servizi di telecomunicazioni, navigazione, posizionamento, monitoraggio ambientale e previsioni meteo”.

” Thales Alenia Space da più di quaranta anni – aggiunge Walter Cugno – progetta e fornisce soluzioni di elevata tecnologia nel campo delle telecomunicazioni, navigazione, gestione ambientale, scienza ed infrastrutture orbitali. Considera lo spazio come un orizzonte nuovo da cui partire per una serie di ricerche capaci di rendere la vita sulla Terra più sostenibile e migliore. La nostra azienda, la cui esperienza risale agli anni Novanta con il contratto per la costruzione dei 72 satelliti nella costellazione di prima generazione di Globalstar, ha vinto già nel 2014 quattro contratti per costruire cinque satelliti per telecomunicazioni, 125 satelliti, tre costellazioni ed un applicatore generale. Thales Alenia Space collabora inoltre con istituzioni prestigiose a livello internazionale, quali la NASA, l’ ESA (Agenzia Spaziale Europea) e l’Agenzia Spaziale Italiana. All’inizio del 2016 è stata lanciata la prima missione dal nome ExoMars , in cui ciascuna navicella spaziale ha impiegato nove mesi per il viaggio da Terra a Marte, Venere, Marte, Titano e gli asteroidi. La seconda missione di ExoMars nel 2018 ha visto sviluppare da parte di Thales Alenia Space il sistema di progettazione del rover marziano e di navigazione e guida per il modulo orbitale e per quello di discesa. Si tratta di un laboratorio in grado di perforare nel suolo marziano a due metri di profondità e di prelevare i campioni. ” La nostra azienda”- conclude Walter Cugno – partecipa anche al programma Euclid, la nuova missione di cosmologia progettata dalla ESA ( Agenzia Spaziale Europea) dopo Planck, con lo scopo di studiare l’origine dell’espansione dell’universo. Thales Alenia Space nel corso del 2015, in qualità i primo contraente, ha concluso la selezione del team Industriale che si sta occupando della costruzione delle varie parti del satellite. Si avvale della collaborazione di oltre cento aziende provenienti da diciotto Paesi Europei. Euclid sarà in grado di produrre immagini e dati fotometrici per più i due miliardi di galassie, e spettri di decine di milioni di sorgenti. Si otterrà una mappa tridimensionale delle galassie e della loro evoluzione negli ultimi dieci miliardi di anni. Tra i subcontraenti nel progetto Euclid figurano Airbus Defence & Space di Tolosa, responsabile del modulo contenente il telescopio detto Payload Module”.

Mara Martellotta

Assunzioni infermieri: “Basta annunci senza risultati”

A proposito della notizia apparsa sui giornali in relazione al  piano della Regione per  1400 assunzioni tra la fine del 2018 e il 2020, da concentrare su infermieri, medici e operatori socio-sanitari, da sommare alle normali assunzioni per la copertura del turnover, di circa mille e 800 persone all’anno, Claudio Delli Carri, segretario regionale del Nursing Up, commenta: “Ben vengano le assunzioni, visto lo stato di semi collasso del sistema ospedaliero. Ci sfugge però il metodo e la fattibilità. Ma i problemi vanno risolti davvero, in modo tangibile e non solo con gli annunci di azioni che si concretizzeranno tra qualche anno, che dovranno fare i conti con i tetti di spesa, con i concorsi, con i contratti in essere con le agenzie interinali Ricordiamo che, per mettere in moto il meccanismo delle assunzioni prospettato, saranno necessari diversi mesi, e nel frattempo? Molto più serio sarebbe stato mettere in campo azioni mirate per risolvere i problemi reali dell’oggi”. Delli Carri chiede quindi che venga convocato al più presto il tavolo regionale nel quale i sindacati possano condividere questo piano di assunzioni e possano spiegare quali siano le azioni necessarie nell’immediato. “E’ necessario un incontro in Regione con i soggetti interessati – commenta il vicepresidente del gruppo regionale di Forza Italia, Andrea Tronzano –  finalizzato a realizzare davvero e non solo attraverso i soliti annunci le prestazioni aggiuntive per abbattere le liste d’attesa. Ritengo inoltre utile la proposta degli infermieri volta a centralizzare alcune attività come quelle del trasporto dei pazienti all’interno delle aziende sanitarie effettuate da lavoratori contrattualizzati a qualsiasi titolo, che alleggerirebbe gli infermieri stessi consentendo loro di lavorare dove c’è più necessità”. “Dall’incontro in Regione – prosegue Tronzano – dovranno emergere con chiarezza le tempistiche, le modalità e le coperture necessarie alle nuove assunzioni. I continui annunci senza esito da parte dell’assessore regionale alla Sanità suonano come un’amara  presa in giro degli operatori del settore e dei cittadini piemontesi”

Esiste la vita nell’universo?

Appuntamenti a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna Via Maria Vittoria 12 

Piero Galeotti, astrofisico e docente universitario


L’associazione Cromie – Vivere a Colori, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, organizza un incontro-conferenza del Prof. Piero Galeotti, noto astrofisico e docente
universitario su “Esiste la vita nell’universo?”. Segue dibattito con il pubblico. Il Ponzano Jazz Trio formato da Federico Ponzano al sax, Roberto Reverso alla chitarra e Andrea De Ferrari Calvo al contrabbasso esegue brani attinenti al tema dell’incontro. Questa formazione è coinvolta nel progetto delle ” Vitamine Jazz” dell’ Ospedale S.Anna , che riprenderà la programmazione i primi di novembre con la direzione artistica di Raimondo Cesa. Al termine, piccolo rinfresco gentilmente offerto dall’ Osteria Rabezzana di via San Francesco d’Assisi 23 a Torino. L’ingresso è gratuito, i posti sono limitati, occorre prenotare al 338/2539740. I soci di Cromie hanno la priorità.

***

Piero Galeotti, Professore di Fisica Sperimentale all’Università di Torino, svolge attività scientifica nel campo della fisica astroparticellare. E’ famoso per le ricerche di astrofisica neutrinica effettuate nel laboratorio del Monte Bianco e in quello del Gran Sasso per studiare le fasi evolutive finali di stelle che possono esplodere come Supernove. Altre ricerche riguardano lo studio dei raggi cosmici di altissima energia dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). E’ autore di libri e pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. Associato al CERN e Vice Presidente del Planetario di Torino. Ha partecipato e partecipa tuttora come relatore di conferenze e incontri in diversi Paesi del mondo. In riconoscimento della sua attività di ricerca, didattica e divulgativa l’Unione Astronomica Internazionale ha attribuito il suo nome al pianetino JR134 (20461) scoperto nel maggio 1999.

Una Manovra per La Vita

 

Domenica 14 ottobre 2018 in piazza San Carlo, a Torino, e in altre piazze italiane

Si chiama “Una Manovra per La Vita” ed è l’iniziativa – promossa dalla Simeup (Società Italiana Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica) in collaborazione con la Pediatria d’Urgenza dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino e la Croce Verde Torino – che dalle ore 10 alle ore 17 di domenica 14 ottobre in piazza San Carlo, a Torino, promuoverà la manovra necessaria ad impedire il soffocamento da inalazione di corpi estranei, un fenomeno generato dall’ostruzione completa delle vie aeree, che in Italia provoca ogni anno la morte di circa trenta bambini. Nei tre stand di piazza San Carlo – allestiti da ospedale Infantile Regina Margherita e Croce Verde Torino – gli operatori saranno a disposizione dei cittadini e spiegheranno come eseguire la manovra di disostruzione delle vie aeree in caso di inalazione dei corpi estranei. Lo faranno anche con alcune prove pratiche realizzate con l’ausilio di manichini pediatrici. “Quando c’è ostruzione completa – spiega Antonio Urbino, past-president Nazionale SIMEUP e primario della Pediatria d’Urgenza dell’ospedale Infantile Regina Margherita – i tempi d’azione sono davvero limitati e se si agisce immediatamente, le possibilità di salvare il bambino crescono in modo notevole: “Ecco perché è opportuno che la manovra di disostruzione da corpo estraneo delle vie aeree sia conosciuta da quanta più gente possibile”, conclude il dottor Urbino. Ed è questo il motivo per cui è nata “Una Manovra per La Vita”: domenica 14 ottobre, per l’undicesimo anno consecutivo, l’iniziativa sarà presente in più di 40 piazze italiane. Da anni un appuntamento fisso sulla preziosa strada della prevenzione.

 

Il supporto agli studenti in difficoltà cognitive

DAL PIEMONTE In Sala della Resistenza del Municipio di Alba, mercoledì 10 ottobre, si registrava una strana aria. Sembrava di essere in prossimità del Natale, periodo in cui tutti diventano più buoni. L’argomento era il sostegno agli studenti in difficoltà di apprendimento per alcune tipologie, oggi “mediche”: dislessia, disgrafia, disortografia, autismo e via di seguito. Mentre oggi portano al sostegno, con insegnanti specificamente ad hoc, una volta relegavano al <<banco degli asini>>, una sorta di gogna, riservata a quegli studenti incolpevoli e che la società di allora giudicava riprovevoli e da punire, come ha ricordato il presidente del Comitato di Sorveglianza di Egea Olindo Cervella. Anche l’intervento dell’amministratore delegato Pierpaolo Carini era “scolastico”, tanto da citare Odisseo il viaggiatore che ci mise trent’anni per il viaggio andata e ritorno a Itaca. Se Ulisse è ‘ l’icona del viaggiatore curioso di apprendere, quale migliore augurio agli studenti che iniziano il loro percorso scolastico? Sempre Carini ha ribadito “il sostegno all’assistenza scolastica appartiene al nostro modo di essere: siamo un’azienda che eroga servizi essenziali, ma prima ancora una realtà che mette al centro il benessere della persona e del territorio”. Il progetto si sostegno agli studenti in “difficoltà di apprendimento” ammonta a 80 mila euro messi a disposizione dal Gruppo Egea e 270 mila stanziati da parte del Comune di Alba. Il dirigente scolastico, Alessandro Zannella del Liceo “Leonardo Di Vinci” di Alba, si è espresso a favore del rapporto pubblico privato che una volta era visto come riprovevole ed invece è, come in questo progetto, vantaggioso per la collettività Fra i grandi assenti, don Lorenzo Milani con la sua “Lettera ad una professoressa” dava la stura ad un nuovo metodo di insegnamento e l’avvio ad una nuova sensibilità verso gli studenti che oggi, non si chiamano più “remigini”, come ai miei tempi, ma sempre sono bisognosi di cure e attenzioni. Tanti auguri.

Tommaso Lo Russo

 

Progetto Diderot, prenotazioni sold out

In meno di un’ora più di 700 insegnanti delle elementari, medie e superiori del Piemonte e Valle d’Aosta hanno iscritto le classi on line

 

Esauriti in tempo record i 110.000 posti gratuiti messi a disposizione dal Progetto Diderot della Fondazione CRT per gli studenti dai 6 ai 20 anni del Piemonte e della Valle d’Aosta.Durante il “click day” in meno di un’ora più di 700 insegnanti delle scuole elementari, medie e superiori hanno iscritto on line le proprie classi alle attività proposte dal progetto, in ambiti quali l’arte, l’astronomia, la matematica, la corretta alimentazione, l’imprenditorialità. Il tutto, con il duplice obiettivo di avvicinare i ragazzi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre inserite nei programmi curricolari e, nello stesso tempo, approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative. Saranno in totale 16 le linee didattiche, molte delle quali rinnovate nella loro veste, con l’obiettivo di rendere maggiormente incisiva l’offerta formativa attraverso l’approfondimento di specifiche tematiche. Il progetto Diderot ha interessato finora complessivamente oltre 880.000 studenti, oltre 43.000 classi e più di 58.000 insegnanti, per un impegno complessivo di oltre19 milioni di euro della Fondazione CRT.

Il ritorno della gotta

«Le malattie reumatiche colpiscono a tutte le età, ma quelle tipiche dell’anziano arrivano a ciel sereno e sono in aumento. La vita media si sta allungando, e deve essere di qualità», avverte Enrico Fusaro, Direttore della Reumatologia dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino

 Che l’aspettativa di vita sia aumentata è un dato di fatto: i dati Istat dicono che si va dagli 82,3 anni per gli uomini con livello di istruzione alto ai 79,2 anni per i meno istruiti, mentre per le donne si passa rispettivamente a 86,0 e 84,5 anni. Ma si può dire che sia cresciuta anche la qualità di quegli anni in più? A quanto pare, no. Non per tutti, perlomeno. Tra le cause che fanno arrivare a questa considerazione vi è anche l’incremento delle malattie reumatiche tipiche di chi ha già visto molte primavere, e che compromettono il benessere psicofisico degli anziani ricadendo anche su quello di chi si prende cura di loro. Urge, dunque, riflettere su queste tematiche. Per questo motivo, il 12 ottobre, in concomitanza con le celebrazioni della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche che con il claim “Don’t Delay, Connect Today”, ricordano ancora una volta l’importanza della diagnosi precoce, gli esperti reumatologi e geriatri provenienti da molte parti della Penisola si riuniranno per una due giorni di lavori e di confronto nelle sale congressuali dello Starhotels Majestic di corso Vittorio Emanuele II a Torino, nell’ambito del VI° Convegno sugli “Approcci interdisciplinari in reumatologia. Geriatria e malattie reumatiche”. Tra le 150 patologie reumatiche conosciute, che colpiscono 5 milioni di italiani di cui 365.000 in tutto il Piemonte e più di 190.000 nella sola città di Torino, quali sono quelle che si presentano solo con l’andare in là degli anni? «Una di queste è la polimialgia reumatica, che interessa 10 abitanti su 100.000 già a partire dai 50 anni in su, e che riguarda perlopiù le donne in un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini» fa notare Enrico Fusaro, Direttore della Reumatologia dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. «Fino a non molto tempo fa era considerata una forma infiammatoria dell’apparato muscoloscheletrico, mentre oggi gli ultimi studi rivelano che si tratta di una forma attenuata di arterite gigantocellulare». I dati dicono anche che 1 paziente su 5 affetto da polimialgia reumatica sviluppa un overlap, una sovrapposizione, con l’arterite gigantocellulare. Ma di che si tratta? «È una malattia che richiede una diagnosi precoce ed un trattamento molto tempestivo con cortisonici. Non conosciamo la causa dell’arterite gigantocellulare, ma consiste in una vasculite, ossia in un’infiammazione delle arterie di grosso calibro, che può avere un’evoluzione piuttosto veloce. Può portare nell’arco di pochi giorni a un’occlusione dell’arteria colpita, causando ictus, o può far sopravvenire una cecità causata dal danno a carico dei vasi dell’occhio», spiega Enrico Fusaro. I sintomi sono una cefalea di fortissima intensità, “mai provata così dolorosa” riferisce chi ne è stato colpito, febbre, stanchezza, inappetenza e calo di peso. Tra le malattie degli anziani, nota già al tempo degli Egizi e che fino a poco tempo sembrava assestata su numeri contenuti, si assiste a un ritorno della gotta con un trend in salita. Una forma di artropatia metabolica cronica, che oggi colpisce 15 uomini e 4 donne ogni 1000 abitanti. «È dimostrata un’origine genetica, ma l’incremento di questa patologia negli ultimi decenni è anche dovuto ai cambiamenti delle abitudini alimentari, caratterizzate da un maggior apporto calorico. Tant’è che anche in Paesi come la Cina, dove era assente fino a non molto tempo fa, si sta verificando proprio per questo cambio di scelte a tavola», spiega il Direttore della Reumatologia delle Molinette, Fusaro. Sottolineando inoltre che ciò che alimenta la maggiorfrequenza della gotta è l’aumento dei casi di iperuricemia, dovuta ad un’elevata presenza di acido urico nel sangue, causata anch’essa perlopiù da un’alimentazione poco equilibrata. Anche di iperuricemia ne sono più affetti gli uomini (166 su 1000 abitanti) che le donne (76 su 1000 abitanti). «Può portare alla calcolosi e ad un’insufficienza renale ed a complicazioni cardiovascolari. Voglio, dunque, ribadire l’importanza della diagnosi precoce e del passaggio ad abitudini alimentari più sane. La nostra dieta mediterranea è quella che si è rivelata migliore per contrastare molti delle problematiche dell’età avanzata», suggerisce di nuovo Enrico Fusaro. Crescono anche malattie come le osteoartrosi, ossia i processi degenerativi a carico delle cartilagini e delle strutture articolari legate perlopiù all’avanzare dell’età. Quella del ginocchio, per esempio, interessa il 44% delle donne ed il 31% degli uomini, quella dell’anca si verifica a 600 donne e 400 uomini su 100.000 abitanti, quella della colonna si è visto che si presenta intorno ai 65 anni di età e colpisce il 57% dellle donne ed il 19% degli uomini, mentre quella della mano riguarda il 33% delle donne ed il 22% degli uomini. Una delle confusioni più frequenti, ancora oggi, è quella tra artrosi e artriti: vogliamo chiarirla? «Succede spesso che si faccia confusione, o che si dica che sono gli acciacchi dell’età. Ma non è così», sostiene Enrico Fusaro: «L’artrite è un’infiammazione, che molto spesso si associa a malattie sistemiche, cioè di tutto l’organismo, che possono essere immunomediate come l’artrite reumatoide o metaboliche, come l’artrite gottosa, a titolo di esempio. Mentre l’artrosi è un processo degenerativo di cartilagini e strutture articolari», spiega il reumatologo. Come si curano? «Le artritioggi possono essere tenute sotto controllo grazie ai farmaci di nuova generazione, per l’artrosi è molto importante la prevenzione, vale a dire il controllo del peso, il movimento regolare, l’abolizione del fumo». Si presenta anche l’osteoporosi con l’avanzare dell’età. Interessa il 10% della popolazione generale, di cui il 30% è una donna nel post menopausa, mentre ne è colpito 1 uomo su 8. «In una percentuale che si aggira tra il 17 ed il 33% le donne che ne sono affette sviluppano fratture, mentre in circa il 10% dei casi l’osteoporosi si presenta con un frattura dell’anca, del femore o delle vertebre. Come per le artrosi è molto importante fare prevenzione, oltre che intraprendere una cura adeguata. Fare una costante e moderata attività fisica, come camminare per esempio, adottare uno stile alimentare equilibrato e ricco di minerali che possano aiutare le articolazioni ed abbandonare comportamenti scorretti come il fumo, sono accorgimenti che aiutano le ossa a rimanere in buona salute per più tempo», consiglia Enrico Fusaro.

ORDINE DEI COMMERCIALISTI DI TORINO: “PUBBLICITA’ CAAF CGIL E’ OFFENSIVA”

“Pubblicità inopportuna, fuorviante e offensiva”. L’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, per bocca del suo Presidente Luca Asvisio, prende posizione contro un volantino della Cgil, diffuso in Emilia Romagna e poi ripreso sui social network e in rete. Per pubblicizzare i servizi dei propri Caaf anche fra chi ha una partita Iva, l’organizzazione sindacale scrive fra l’altro: “Alla CGIL non sarai seguito come da un semplice commercialista, ma entrerai in un ufficio con un team di esperti che ti fornirà assistenza contabile e fiscale”. “Innanzi tutto – prosegue Asvisio – è una totale mancanza di rispetto nei confronti dei Commercialisti e di tutti i lavoratori che operano all’interno degli studi professionali. In quel documento si vuol far credere che gli esperti siano altrove rispetto ai nostri studi, dove invece operano professionisti competenti e qualificati. Ricordo che per diventare Commercialista occorre aver partecipato ad uno specifico percorso formativo, aver svolto un periodo di tirocinio professionale e aver superato un esame di Stato. Inoltre, al fine di mantenere l’iscrizione, il Commercialista ha obblighi di aggiornamento professionale continuo, deve essere assicurato ed è soggetto al rispetto di un codice deontologico, se lo viola va incontro alle sanzioni comminate dal Consiglio di Disciplina dell’Ordine”. “I Caaf – conclude il Presidente dei Commercialisti torinesi – svolgono servizi e non prestano consulenze professionali; siamo, dunque, su due livelli diversi e non paritari”. L’iniziativa della Cgil sarà esaminata del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Commercialisti per eventuali azioni a tutela dell’immagine della categoria.