ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 538

Open day all'Einaudi

In occasione del salone dell’Orientamento dell’Università di Torino, dal 19 al 21 febbraio 2019 il Collegio Einaudi aprirà le sue porte alle future matricole e ai nuovi allievi, che potranno partecipare a visite guidate presso le sezioni centrali di Via Maria Vittoria e di Via delle Rosine per osservare da vicino le strutture, gli ambienti e gli spazi, accompagnati dallo staff del Collegio, che risponderà a tutte le loro domande. Sarà possibile effettuare visite guidate alle strutture nei seguenti orari: Sezione Po, Via Maria Vittoria 39, ore 14.30;Sezione Mole, Via delle Rosine 3, ore 15.00.

 

Gli Open Day del Collegio Einaudi di Torino sono rivolti agli studenti iscritti agli ultimi anni delle scuole superiori di tutta Italia, italiani e stranieri, in vista del bando di ammissione per l’anno accademico 2019/20, che sarà pubblicato sul sito www.collegioeinaudi.it nei prossimi mesi e che offrirà l’opportunità a 100 studenti universitari selezionati per merito (dalle matricole alle lauree magistrali) di candidarsi per vivere un’esperienza unica di crescita, di condivisione e di formazione personalizzata durante gli anni universitari.

 

Saranno inoltre previsti appositi bandi per studenti universitari extra UE e posti dedicati invece a studenti già laureati, che affrontano un percorso di dottorato o specializzazione post laurea.

A Torino, in centro città, il Collegio Einaudi è presente con 5 residenze per 768 posti, in cui vivono studenti regolarmente iscritti ai corsi di laurea degli Atenei torinesi, e offre ai suoi studenti la camera singola, cablata per accesso a Internet. In ogni residenza ci sono cucine di piano attrezzate, sale studio, sala musica, area fitness e lavanderia. Non ci sono limiti di orari, né differenze di genere e di censo: al Collegio Einaudi si entra per merito e si paga in base all’indicatore ISEE.

 

Un grande fattore distintivo del Collegio Einaudi, rispetto a una normale residenza universitaria, è il Percorso Formativo Personalizzato, che prevede per tutti gli allievi un percorso gratuito di formazione interdisciplinare, in grado di arricchire ed estendere l’offerta formativa degli Atenei con una serie di attività integrative, dai corsi di lingua e di orientamento al lavoro, ai corsi per il potenziamento delle soft skill, dalla formazione musicale all’approfondimento di temi di attualità e di cultura generale.

 

Numerose anche le borse di studio per gli allievi più meritevoli (posti gratuiti, premi di studio, borse per soggiorni studio all’estero, premi di laurea, premi per le certificazioni linguistiche e per la mobilità internazionale) e intensa lacollaborazione con il CUS Torino per offrire servizi sportivi a prezzi vantaggiosi come un vero campus universitario.

 

Il Collegio Einaudi è fondatore della CCUM (Conferenza dei Collegi Universitari di Merito) e di EUCA (European University College Association) e promuove il diritto allo studio universitario, il merito e l’interdisciplinarità, per permettere ai giovani di talento di emergere, indipendentemente dal censo, attraverso un’ampia offerta formativa con una metodologia e diversi strumenti utili ad affrontare al meglio il percorso di studi universitari e l’ingresso nella carriera professionale.

 

Il Collegio sarà presente al Salone dell’Orientamento di Unito con uno stand nella Main Hall del Campus Luigi Einaudi. Per maggiori informazioni www.collegioeinaudi.it

L’intelligenza? Non è questione di colore della pelle

Dimostrato da uno studio mondiale che l’intelligenza e lo sviluppo neuroevolutivo non dipendono dal colore della pelle, ma sono molto simili tra soggetti di aree geografiche e culturali molto diverse. Sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Nature i risultati del progetto internazionale INTERGROWTH-21st, finanziato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates e coordinato dall’Università di Oxford (UK), che ha monitorato dalla nascita fino ai due anni di età la crescita e lo sviluppo neuroevolutivo di neonati sani ed in buone condizioni ambientali, distribuiti in quattro continenti.  I ricercatori del gruppo hanno dimostrato che le tappe dello sviluppo neuroevolutivo nei primi due anni di vita, per quanto concerne l’apprendimento, il linguaggio e le abilità motorie, sono, così come la crescita corporea, molto simili tra soggetti di aree geografiche e culturali molto diverse, a parità di soddisfacenti condizioni socio-economiche, ambientali e di salute. Al progetto ha partecipato per la componente neonatale e pediatrica, unico Centro dell’Europa continentale, la Neonatologia universitaria della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Enrico Bertino).  Questi risultati sono di particolare rilievo in quanto si tratta del primo studio di questo tipo sullo sviluppo neuroevolutivo durante l’infanzia ad essere condotto in vari Paesi del mondo con metodologia uniforme e standardizzata. Nella prima fase dello studio è stato sviluppato da un team internazionale multidisciplinare, dopo accurata revisione della letteratura, un test multidimensionale ad hoc, finalizzato a misurare lo sviluppo neurocomportamentale durante la prima infanzia in soggetti appartenenti a contesti culturali diversi. Il test considera le abilità linguistiche, motorie, visive, uditive, cognitive e di attenzione.  I ricercatori hanno valutato 1307 bambini sani, residenti in aree urbane, adeguatamente nutriti ed in buone condizioni socio-economiche, in 5 Paesi del mondo (Brasile, India, Italia, Kenya e Regno Unito). Questa parte del progetto è stata coordinata per l’Italia dalla neonatologa Francesca Giuliani, dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.  La percentuale di variabilità totale nello sviluppo neuroevolutivo che può essere attribuita a differenze tra le diverse popolazioni è risultata molto bassa, variando dall’1,3% dell’area cognitiva al 9,2% della parte comportamentale. Nell’insieme, dunque, meno del 10% delle differenze nello sviluppo è attribuibile ai geni (nature), il resto è ambiente (nurture). I risultati dello studio sottolineano come le diseguaglianze ambientali e sociali durante la gravidanza e nella prima infanzia abbiano, nei diversi gruppi etnici, il ruolo più rilevante nel determinare le differenze non solo di salute e di crescita, ma anche di sviluppo neuroevolutivo, fornendo un importante contributo per la pianificazione a livello internazionale di adeguate politiche sanitarie e sociali.ll progetto INTERGROWTH-21st aveva già precedentemente dimostrato come da donne sane, ben nutrite, in buone condizioni socio-economiche ed ambientali, nascano neonati con una crescita intrauterina e postnatale simile, almeno fino ai due anni di età, indipendentemente dall’etnia e dall’area geografica di nascita. 



Pierpaolo Berra

L'intelligenza? Non è questione di colore della pelle

Dimostrato da uno studio mondiale che l’intelligenza e lo sviluppo neuroevolutivo non dipendono dal colore della pelle, ma sono molto simili tra soggetti di aree geografiche e culturali molto diverse. Sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Nature i risultati del progetto internazionale INTERGROWTH-21st, finanziato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates e coordinato dall’Università di Oxford (UK), che ha monitorato dalla nascita fino ai due anni di età la crescita e lo sviluppo neuroevolutivo di neonati sani ed in buone condizioni ambientali, distribuiti in quattro continenti.  I ricercatori del gruppo hanno dimostrato che le tappe dello sviluppo neuroevolutivo nei primi due anni di vita, per quanto concerne l’apprendimento, il linguaggio e le abilità motorie, sono, così come la crescita corporea, molto simili tra soggetti di aree geografiche e culturali molto diverse, a parità di soddisfacenti condizioni socio-economiche, ambientali e di salute. Al progetto ha partecipato per la componente neonatale e pediatrica, unico Centro dell’Europa continentale, la Neonatologia universitaria della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Enrico Bertino).  Questi risultati sono di particolare rilievo in quanto si tratta del primo studio di questo tipo sullo sviluppo neuroevolutivo durante l’infanzia ad essere condotto in vari Paesi del mondo con metodologia uniforme e standardizzata. Nella prima fase dello studio è stato sviluppato da un team internazionale multidisciplinare, dopo accurata revisione della letteratura, un test multidimensionale ad hoc, finalizzato a misurare lo sviluppo neurocomportamentale durante la prima infanzia in soggetti appartenenti a contesti culturali diversi. Il test considera le abilità linguistiche, motorie, visive, uditive, cognitive e di attenzione.  I ricercatori hanno valutato 1307 bambini sani, residenti in aree urbane, adeguatamente nutriti ed in buone condizioni socio-economiche, in 5 Paesi del mondo (Brasile, India, Italia, Kenya e Regno Unito). Questa parte del progetto è stata coordinata per l’Italia dalla neonatologa Francesca Giuliani, dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.  La percentuale di variabilità totale nello sviluppo neuroevolutivo che può essere attribuita a differenze tra le diverse popolazioni è risultata molto bassa, variando dall’1,3% dell’area cognitiva al 9,2% della parte comportamentale. Nell’insieme, dunque, meno del 10% delle differenze nello sviluppo è attribuibile ai geni (nature), il resto è ambiente (nurture). I risultati dello studio sottolineano come le diseguaglianze ambientali e sociali durante la gravidanza e nella prima infanzia abbiano, nei diversi gruppi etnici, il ruolo più rilevante nel determinare le differenze non solo di salute e di crescita, ma anche di sviluppo neuroevolutivo, fornendo un importante contributo per la pianificazione a livello internazionale di adeguate politiche sanitarie e sociali.ll progetto INTERGROWTH-21st aveva già precedentemente dimostrato come da donne sane, ben nutrite, in buone condizioni socio-economiche ed ambientali, nascano neonati con una crescita intrauterina e postnatale simile, almeno fino ai due anni di età, indipendentemente dall’etnia e dall’area geografica di nascita. 



Pierpaolo Berra

Volpiano, 20mila euro di libri

Disposto l’acquisto di volumi per ragazzi e per il patrimonio librario generale

Il Servizio culturale del Comune di Volpiano ha disposto l’acquisto di libri per la biblioteca comunale e l’Informagiovani, per un importo di 20mila euro nel biennio 2019-2020, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze della popolazione attraverso l’aggiornamento dei testi da destinare al prestito e alla consultazione. Gli acquisti sono destinati a volumi per la sezione ragazzi, per 2mila euro all’anno, e per il patrimonio librario generale, da selezionare in base alle novità, alle statistiche di lettura e gradimento, e alla possibilità di disporre di materiali per ipovedenti e per la comunicazione aumentativa. La sede di via Carlo Botta ospita le sezioni ragazzi, giovani e adulti della biblioteca, lo spazio dedicato all’Informagiovani con libri per la preparazione a test universitari e concorsi, le guide di viaggio e due postazioni Internet; il patrimonio librario ammonta a25mila volumi, nel 2018 i prestiti sono stati poco meno di 14mila e gli utenti attivi 1.800.

Anche Iren per “Just the woman I am”

Anche quest’anno Iren sarà al fianco dell’iniziativa “JUST THE WOMAN I AM”, l’evento promosso da Politecnico, Università e CUS Torino che si svolgerà domenica 3 marzo 2019 dalle ore 10 alle ore 18, con l’obiettivo di sostenere la ricerca sul cancro

Iren, da sempre vicina agli eventi del territorio, ancora una volta è sponsor della manifestazione, giunta ormai alla VI edizione e, per sottolineare l’importanza della ricerca, a partire dalla sera del 25 febbraio illuminerà di rosa la Mole, simbolo di Torino. Lo scopo comune è quello di contribuire a diffondere i valori formativi dello sport, del benessere e della socialità, sensibilizzando al contempo la cittadinanza sulla violenza di genere e sulla prevenzione e salvaguardia della salute dell’individuo contro i tumori. In quest’ultima edizione di “JUST THE WOMAN I AM” si potrà scendere in piazza anche il 2 marzo con il “Villaggio della Prevenzione” e usufruire di visite preventive gratuite, offerte dalle diverse associazioni che partecipano al progetto. Il Gruppo Iren, oltre a sostenere l’iniziativa, prenderà parte attivamente alla manifestazione con l’iscrizione di oltre 200 dipendenti per la corsa-camminata del 3 marzo: un nutrito gruppo di appassionati corridori e principianti, dunque, correrà per le vie del centro di Torino con il logo Iren sulla propria maglietta rosa.

Anche Iren per "Just the woman I am"

Anche quest’anno Iren sarà al fianco dell’iniziativa “JUST THE WOMAN I AM”, l’evento promosso da Politecnico, Università e CUS Torino che si svolgerà domenica 3 marzo 2019 dalle ore 10 alle ore 18, con l’obiettivo di sostenere la ricerca sul cancro
Iren, da sempre vicina agli eventi del territorio, ancora una volta è sponsor della manifestazione, giunta ormai alla VI edizione e, per sottolineare l’importanza della ricerca, a partire dalla sera del 25 febbraio illuminerà di rosa la Mole, simbolo di Torino. Lo scopo comune è quello di contribuire a diffondere i valori formativi dello sport, del benessere e della socialità, sensibilizzando al contempo la cittadinanza sulla violenza di genere e sulla prevenzione e salvaguardia della salute dell’individuo contro i tumori. In quest’ultima edizione di “JUST THE WOMAN I AM” si potrà scendere in piazza anche il 2 marzo con il “Villaggio della Prevenzione” e usufruire di visite preventive gratuite, offerte dalle diverse associazioni che partecipano al progetto. Il Gruppo Iren, oltre a sostenere l’iniziativa, prenderà parte attivamente alla manifestazione con l’iscrizione di oltre 200 dipendenti per la corsa-camminata del 3 marzo: un nutrito gruppo di appassionati corridori e principianti, dunque, correrà per le vie del centro di Torino con il logo Iren sulla propria maglietta rosa.

Mercato dell’auto in calo. Fca perde 15 punti

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Nell”Europa dei 28 e dei Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) a gennaio 2019 sono state immatricolate 1.226.446 auto, ovvero il 4,6% in meno dello stesso mese del 2018. Lo rende noto l’Acea, associazione dei costruttori europei. Fca ha immatricolato 72.584 auto, pari a -14,9% in meno dello stesso periodo dell’anno prima . La quota cala dal 6,6% al 5,9% e il solo brand a  positivo è Lancia Chrysler con 6.612 immatricolazioni, con una crescita del 54,9%.

Mercato dell'auto in calo. Fca perde 15 punti

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Nell”Europa dei 28 e dei Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) a gennaio 2019 sono state immatricolate 1.226.446 auto, ovvero il 4,6% in meno dello stesso mese del 2018. Lo rende noto l’Acea, associazione dei costruttori europei. Fca ha immatricolato 72.584 auto, pari a -14,9% in meno dello stesso periodo dell’anno prima . La quota cala dal 6,6% al 5,9% e il solo brand a  positivo è Lancia Chrysler con 6.612 immatricolazioni, con una crescita del 54,9%.

Contro la povertà educativa minorile

Martedì 19 febbraio, alle ore 10, presso il Salone d’Onore della Fondazione CRT (via XX Settembre 31, Torino) si terrà l’evento “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile: i progetti per il Piemonte sostenuti dalle Fondazioni”, organizzato dall’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, in collaborazione con ACRI. Interverranno Giovanni Quaglia, Presidente Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e Presidente Fondazione CRT; Giorgio Righetti, Direttore Generale ACRI; Francesco Profumo, Vice Presidente Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e Presidente Compagnia di San Paolo; Giandomenico Genta, Vice Presidente Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e Presidente Fondazione CRC; Carlo Borgomeo, Presidente “Con i bambini – impresa sociale”. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su www.fondazionibancariepiemonte.it

La Regione incontra il Sermig

Giovedì 14 febbraio, alle ore 11,30, il Presidente del Consiglio regionale Nino BOETI e l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco BALOCCO visiteranno il Sermig-Arsenale della Pace ed incontreranno Ernesto Olivero e i volontari

In occasione della visita, il Presidente del Rotary Club Torino Dora, Paolo Ribetto, consegnerà il ricavato del concerto di Natale destinato al progetto “Vita ai bambini” del Sermig e di OAF-I. Organizzazione di Aiuto Fraterno-Italia, mentre saranno presentati in anteprima i cartelli  “Piemonte – Regione dell’Arsenale della Pace” che saranno istallati ai confini regionali, come previsto da una legge recentemente approvata. Spiega Nino BOETI: “Nel 1964 a Torino un luogo di guerra, un arsenale, veniva trasformato in un luogo di pace. Da allora, il Sermig-Arsenale della Pace è diventato un simbolo di accoglienza, solidarietà, fratellanza. In un mondo dove si costruiscono muri, l’Arsenale della Pace apre le sue porte ai più deboli; in un mondo dove prevale l’individualismo rancoroso, l’Arsenale della Pace dimostra il valore e la forza dell’essere comunità. Per questo la decisione di legare la Regione Piemonte all’Arsenale della Pace ha una forte valenza simbolica, vuole essere un segnale di speranza lanciato alle giovani generazioni.”