ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 511

Ingegneri e scienze umane

Tutte le principali università tecniche centro e nord-europee, così come quelle nordamericane, hanno da almeno vent’anni introdotto in maniera mirata una componente di humanities, cioè corsi dedicati a materie umanistiche, nella formazione dei loro studenti, con almeno uno o due corsi obbligatori all’inizio del percorso universitario uniti a un’offerta di corsi di humanities a scelta a completamento della formazione individuale

 

Con l’obiettivo di allinearsi alle migliori esperienze internazionali e arricchire la propria offerta didattica, l’attività di ricerca e quella di terza missione e di responsabilità sociale grazie al contributo di studiosi umani e sociali specificamente interessanti ai temi della scienza e della tecnologia, il Politecnico di Torino ha costituito il Gruppo di Lavoro SUSST – Scienze Umane e Sociali per le Scienze e la Tecnologia, di cui fanno parte, oltre a Juan Carlos De Martin (coordinatore), Giovanni Durbiano, Giovanni Vincenzo Fracastoro, Vittorio Marchis (Politecnico di Torino), Maurizio Ferraris e Peppino Ortoleva (Università degli Studi di Torino), Cristina Becchio (IIT e Università degli studi di Torino), Paolo Volonté (Politecnico di Milano) e Luca De Biase (scrittore e giornalista).

 

Dopo un confronto con le diverse aree culturali dell’Ateneo e con le più significative esperienze europee, il Gruppo ha organizzato un primo incontro pubblico dal titolo “Quale ingegnere per il XXI secolo?” per condividere le riflessioni sul ruolo delle scienze umane e sociali nella formazione degli ingegneri frutto del lavoro di questi mesi del Gruppo SUSST, portare testimonianze qualificate di esperti internazionali e confrontarci con la comunità accademica e con esponenti della società civile.

 

L’incontro è il risultato finale della prima fase di istruttoria; nei prossimi mesi, il Gruppo SUSST elaborerà un rapporto che verrà consegnato agli Organi di Governo dell’Ateneo nell’autunno, in modo che le indicazioni emerse possano divenire azioni concrete per innovare la formazione degli studenti e, in generale, migliorare l’impatto del Politecnico.

 

“Lo sviluppo della cultura politecnica necessita, per proporre adeguate risposte alle attuali sfide etiche, politiche e sociali che ci pone la complessità del mondo contemporaneo, di una maggiore interazione con le scienze umane e sociali, soprattutto per quello che riguarda le ingegnerie”, commenta il RettoreGuido Saracco, che prosegue: “Il nostro obiettivo è di creare impatto autentico sulla società e, per farlo, dobbiamo formare ingegneri sempre più creativi, che devono saper andare oltre alla pura formazione tecnica”.

 

Dopo i saluti del Rettore Guido Saracco e di Juan Carlos De Martin, Delegato del Rettore per la Cultura e la Comunicazione e coordinatore di SUSST, il programma dell’incontro di oggi ha proposto gli interventi di illustri personalità che a livello europeo si sono occupate di queste tematiche: Hervé Biausser (ex Rettore dell’École Centrale di Parigi), Béla Kapossy (Dean del College of Humanities dell’EPFL), Filippo Santoni de Sio (Docente di Etica della Tecnologia, TU Delft), Olivier Bouin (Direttore della Rete di Istituti di Studi Avanzati, Francia) che hanno illustrato alcune delle più interessanti realtà europee.

 

Nel pomeriggio, un panel moderato da Luca De Biase ha ragionato sulla proposta di un modello italiano: sono intervenuti Guido SaraccoGianmaria Ajani, Rettore dell’Università degli Studi di Torino, Christian Greco, Direttore del Museo Egizio, Maurizio Ferraris, di Iniziativa “Scienza Nuova” dell’Università di Torino eDonatella Pinto, Head of Human Resources di COMAU S.p.A.

Ha concluso la giornata l’intervento di Sebastiano Foti, Vice Rettore per la Didattica del Politecnico.

 

“Proprio nel nostro Ateneo sono nate alcune delle prime riflessioni sul rapporto tra scienze umane e sociali e tecnologia, con la pionieristica esperienza dell’Istituto Superiore di Scienze Umane di circa 20 anni fa; oggi, facendo tesoro delle esperienze esistenti, a partire dal Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio e dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione, il Politecnico intende non solo riproporre nel dibattito accademico questi temi, ma proporre azioni concrete per formare ingegneri migliori perché consapevoli delle conseguenze del loro lavoro e quindi capaci di prendere decisioni più ragionate e, in senso generale, di lavorare meglio in un mondo che sta cambiando”, ha commentato Juan Carlos De Martin, Delegato del Rettore per la Cultura e la Comunicazione e coordinatore del Gruppo di lavoro SUSST.

Chiuso il Master “Cultural Property Protection in Crisis Response”

Si è concluso  presso la sala degli stemmi di Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito il Master internazionale di I livello in “Cultural Property Protection in Crisis Response”

Alla cerimonia di chiusura e consegna degli attestati, hanno presenziato numerose autorità civili e militari tra cui, l’Ambasciatore Maurizio Enrico Serra, ed il Prof. Fausto Pocar, Presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, ospiti d’onore dell’evento, il Prof. Edoardo Greppi, Direttore Scientifico del Master, il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Studi Militari, ed il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Questa prima edizione del master, completamente in lingua inglese, organizzato dalla SUISS (Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) dell’Università degli Studi di Torino, ha avuto una durata complessiva di un anno con una fase a “distanza” ed una “residenziale” che si è svolta presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. Durante il corso si sono studiate materie quali: il diritto internazionale, e tutti gli aspetti economici, sociologici e politici sulla cultural property protection in periodi di crisi, intesi sia durante i conflitti armati che

durante le calamità naturali, inoltre master durante si sono svolti dei seminari ambientati tra vari siti culturali della città di Torino. Il master che hanno svolto i rappresentanti dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri ed i frequentatori civili, provenienti da 8 differenti nazioni, pone questa futura generazione di professionisti militari e civili come un unicum professionale nel panorama nazionale ed internazionale avendo acquisito delle approfondite competenze secondo gli standard UNESCO, nella protezione e tutela del patrimonio artistico-culturale in tempi di crisi. Il Master “Cultural Property Protection in Crisis Response” colloca sempre più a livello internazionale, il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito in collaborazione con la SUISS, tra gli Istituti di Studi Militari con le più ampie offerte formative.

Al via il “Progetto Ecoisola Filadelfia”

A partire dal prossimo mese di giugno Amiat Gruppo Iren, in collaborazione con la Città di Torino e la Circoscrizione 8 di Torino, darà il via ad un nuovo progetto sperimentale di raccolta rifiuti, il “Progetto Ecoisola Filadelfia”, che interesserà l’area del quartiere Lingotto Filadelfia compresa tra corso Traiano, corso Croce, corso Unione Sovietica e via Vigliani.
 
Il progetto, che coinvolgerà circa 8.000 abitanti, costituisce la prima ampia sperimentazione di raccolta differenziata di prossimità con accesso controllato a Torino e prevede nello specifico la sostituzione delle attuali attrezzature stradali per la raccolta dei rifiuti con nuovi cassonetti utilizzabili solo dai residenti tramite una personale tessera elettronica. Un ulteriore passo per estendere la differenziata, renderla più efficiente e sostenere così l’obiettivo dell’amministrazione comunale del 65% di raccolta differenziata entro il 2021.
 
I nuovi contenitori collocati su suolo pubblico costituiranno le cosiddette ecoisole. Ogni ecoisola sarà costituita da 4 nuovi cassonetti con accesso controllato per la raccolta del vetro e degli imballaggi in metallo, degli imballaggi in plastica, del rifiuto organico e del residuo non recuperabile. Per la sola frazione della carta verrà invece mantenuta la modalità di raccolta “porta a porta” presso i cortili condominiali senza accesso controllato. In tutta l’area interessata verranno create complessivamente 29 ecoisole.
 
Come da consuetudine l’attivazione del servizio viaggerà parallelamente e in stretta correlazione con le attività di comunicazione collegate. Nei prossimi giorni, quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive – riceveranno nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat Gruppo Iren, materiale informativo dedicato.A seguire, gli addetti consegneranno porta a porta gratuitamente a ogni famiglia lo starter kit per la raccolta domiciliare composto da una biopattumiera, sacchi per la raccolta del rifiuto organico, sacchi per la raccolta degli imballaggi in plastica, un dépliant informativo e 2 tessere elettroniche.
 
Per consentire ai residenti di familiarizzare gradualmente con il nuovo sistema, inoltre, per tutto il mese di giugno, nel periodo di avvio del servizio, i cassonetti elettronici saranno mantenuti ad accesso libero, per poter conferire senza l’uso della tessera. Dalla prima settimana di luglio, poi, si procederà gradualmente con la chiusura dei contenitori.
 
Per limitare i possibili disagi e rendere più semplice possibile il passaggio da accesso libero ad accesso tramite tessera, nel periodo di transizione operatori incaricati Amiat Gruppo Iren saranno a disposizione presso le diverse isole ecologiche per aiutare i cittadini a utilizzare le nuove attrezzature.
 
Infine, per chiarire qualsiasi dubbio e permettere agli utenti non trovati durante il passaggio il ritiro dello starter kit, dall’11 luglio al 21 ottobre sarà allestito un punto informativo e distributivo dedicato presso il centro di raccolta Amiat di via Zini 139, tutti i giovedì e venerdì pomeriggio dalle ore 17.00 alle ore 20.00 e tutti i sabati dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti si invita a visitare il sito www.amiat.it e a seguire la relativa pagina Facebook dedicata “Porta a Porta Torino: nuove attivazioni”.
 
 

Si vendono più case ma valgono meno

Gli immobili nella città metropolitana di Torino si vendono di più: Le vendite, infatti, sono state 25.000 nel 2018, ovvero il 4,5% in più rispetto al 2018. Purtroppo i valori a metro quadro stagnano al centro città e scendono  del 3% in periferia. E i negozi? I prezzi registrano  dei cali dal 2 al 5%, tranne il centro. I dati sono del Borsino Immobiliare Fimaa Torino, studio presentato all’Ascom di Torino. Dice il presidente Fimaa Torino, Franco Dall’Aglio. “L’Italia è il fanalino di coda in Europa, ha uno stock immobiliare obsoleto: soltanto il 9% degli edifici risale a dopo il 1990”.

Tav, Toninelli chiede di “non strumentalizzare”

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Per il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli gli attuali approfondimenti  sulla Tav “non possono essere oggetto di strumentalizzazione per negare l’intenso lavoro sulla realizzazione delle opere utili, grandi e piccole” svolto dal governo. Ha poi aggiunto rispondendo al question  time alla Camera: “E’ noto  come la realizzazione dell’opera fosse già ampiamente in ritardo prima di questo Governo e che la sua realizzazione abbia posto valutazioni di opportunità che richiedono di essere discusse approfonditamente in sede intergovernativa. Tutta l’attività svolta finora dal Governo, in trasparenza e spirito di confronto costruttivo, ha lo scopo di tutelare gli interessi dei cittadini italiani. Confermo l’impegno del Governo sugli investimenti per il rilancio dell’economia attraverso il miglioramento e potenziamento della mobilità di persone e merci e per l’indifferibile messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti”.

Nuove zone con limite 30 km in città

A Torino nuove  ‘Zone 30’, le  aree di mobilità dolce con limite di velocità a 30 chilometri orari per migliorare la coabitazione tra auto, bici e pedoni attraverso una riprogettazione degli spazi, con  interventi per “ridurre la congestione del traffico, la velocità dei veicoli e a favorire la pedonalità”, affermano in Giunta comunale. E il Comune approva così il progetto di fattibilità tecnico-economica di nuove ‘Zone 30’ in Vanchiglia, Basso San Donato, Borgo Campidoglio, via Di Nanni e piazza Carducci. “Con questi interventi si migliorerà la qualità urbana di tali aree”, commenta l’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra. I lavori costano 593 mila euro e sono finanziati con fondi Pon Metro.

Casa, ecco il nuovo agente immobiliare post-riforma

Fiaip Piemonte, insieme al presidente nazionale Baccarini, spiega le novità previste dalla nuova legge, venerdì 31 maggio dalle ore 9.00 alla Nuvola Lavazza in via Bologna 32

La riforma della legge 39/89, che entrerà in vigore il 26 maggio, ha cambiato la professione del mediatore immobiliare, ampliandone le competenze da un lato e stringendo, dall’altro, sulle incompatibilità e sul conflitto di interesse. Chi può fare oggi l’agente immobiliare? E che cosa fa il nuovo agente immobiliare? A rispondere è Fiaip Piemonte (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) che organizza un convegno, aperto a tutti i professionisti del settore, per far luce sui nuovi obblighi e le nuove opportunità della riforma, a cui partecipa il presidente nazionale Fiaip, Gian Battista Baccarini.

L’appuntamento è venerdì 31 maggio dalle ore 9.00 al Centro Congressi della Nuvola Lavazza in via Bologna 32, a Torino
(Registrazione sul form: http://bit.ly/Convegno_FIAIP_31_maggio)

Sarà anche un’occasione d’incontro con i giornalisti per ottenere tante informazioni sul mondo dell’immobiliare torinese e piemontese. La modifica del comma 3 dell’art. 5 della legge professionale adempie alle disposizioni europee sugli obblighi del mediatore immobiliare e trasforma la figura dell’intermediatore, introducendo liberalizzazioni e incompatibilità nell’esercizio dell’attività di agente.

“La nuova legge accoglie il principio di terzietà di chi si occupa di una mediazione a garanzia delle parti coinvolte in una trattativa. Con questa riforma la professione di mediatore immobiliare fa un passo avanti nel riconoscimento legislativo e giuridico. Perché alzare la qualità professionale tutela il consumatore”, commenta Paolo Papi, presidente di Fiaip Piemonte.

Il conflitto di interesse sottolinea le incompatibilità per chi esercita l’attività di mediazione. Vale a dire che un dipendente pubblico, impiegato nel ufficio tecnico comunale, è inibito dalla professione di agente perché non può considerarsi parte terza.  Così come non possono svolgere trattative immobiliari dipendenti pubblici e privati, dipendenti di banca e di istituti assicurativi e finanziari e chi esercita professioni intellettuali se le loro attività sono, come recita la legge, “afferenti al medesimo settore merceologico per cui si esercita la mediazione”.

“Quindi geometri, ingegneri e architetti di uno stabile in vendita non possono anche intermediare i beni immobili che sono stati oggetto della loro opera professionale”, sintetizza Papi.

L’agente immobiliare era fino ad oggi l’unico professionista a non poter svolgere nessun tipo di attività imprenditoriale al di fuori di quella prevista.

La nuova normativa, contenuta nella Legge Europea nr. 37 del 3 maggio 2019, che entra in vigore il 26 maggio 2019, segna una vera e propria rivoluzione per chi svolge l’attività di mediazione immobiliare in Italia e pone sempre più l’agente immobiliare al centro della filiera del Real Estate, con tutti i vantaggi che ne derivano per il sistema Paese e per i consumatori.

Infatti se la riforma tiene fermi i divieti di accesso alla professione, allo stesso tempo consente oggi agli agenti immobiliari di offrire ai propri clienti una serie di servizi aggiunti, validi soprattutto per chi si occupa di turismo.

“Un passo in avanti importante per l’intera categoria, che grazie alla nuova legge potrà modernizzarsi  e competere sul mercato con i grandi del web”, conclude.

Intervengono:

Il Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini

Il Segretario Nazionale Fiaip Fabrizio Segalerba

Il Presidente Confassociazioni Immobiliare Paolo Righi

Il Presidente Fiaip Piemonte Paolo Papi

l Presidente Provinciale Torino Aurelio Amerio

Riqualificazione dell'edilizia universitaria, i vincitori

Collegio Universitario Einaudi, EDISU Piemonte, Providence House e Università del Piemonte Orientale potranno ricevere i fondi stanziati dal MIUR e dalla Regione Piemonte

 
In relazione al Decreto Ministeriale n. 937/2016, che nei prossimi anni finanzierà la riqualificazione, l’ampliamento o la costruzione di residenze universitarie su tutto il territorio nazionale, sono state pubblicate le graduatorie degli enti vincitori del IV bando ex L. 338/00 dedicato all’edilizia universitaria.
 
In Piemonte Collegio Universitario EinaudiEDISU PiemonteProvidence House Università del Piemonte Orientale sono risultati tra gli enti potenzialmente beneficiari dei fondi stanziati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR) e dalla Regione Piemonte, per la realizzazione di alcuni progetti in cofinanziamento e di altri a seguire su eventuale ridestinazione dei fondi.
 
Il Collegio Universitario Einaudi – che potrà ricevere un contributo di oltre 5,3 milioni di euro – ha presentato al Ministero due progetti di riqualificazione: la Sezione Mole di Via delle Rosine 3 aumenterà il numero di posti alloggio con bagno privato a 148 (+32 rispetto agli attuali, 144 in camera singola e 4 in doppia) e avrà una foresteria e camere per visiting professor; la nuova Sezione Crocetta, all’interno dei locali dell’ex mensa universitaria di Corso Lione 24 che verranno convertiti in una residenza universitaria con 41 nuovi posti letto con bagno privato, sale studio, due foresterie, cucina di piano, connettività Wi-Fi e aria condizionata.
 
“Siamo fieri che i progetti di riqualificazione del Collegio Einaudi siano stati ritenuti degni e ammissibili di cofinanziamento da parte del MIUR e della Regione Piemonte.  – afferma Elisabetta BarberisPresidente del Collegio Universitario Einaudi – Utilizzeremo questi fondi per ampliare e migliorare i nostri spazi e garantire a un numero di studenti sempre più alto un luogo ricco di opportunità, dal punto di vista dei servizi e della formazione, in cui vivere al meglio gli anni universitari”.
 
L’EDISU Piemonte ha presentato al Ministero due progetti: la manutenzione straordinaria della Residenza Cercenasco per una nuova distribuzione degli spazi e degli impianti, con incremento dei posti letto e la nuova Residenza Lombroso, che verrà realizzata in stabile in diritto di superficie dalla Città di Torino, che offrirà 60 posti letto organizzati a nuclei abitativi costituiti da un numero di camere variabile, in grado di ospitare da 5 a 8 studenti, con il locale soggiorno e preparazione pasti in condivisione.
 
Afferma Marta Levi, Presidente dell’EDISU Piemonte: “Nell’ottica di uno sviluppo compatibile con le non molte risorse disponibili abbiamo centrato l’obiettivo di realizzare una nuova residenza universitaria in una zona della città su cui nel prossimo futuro si giocherà una partita importante di riorganizzazione degli atenei torinesi”.
 
La Providence House nell’ambito della cittadella del Cottolengo sta portando avanti una serie di attività nel campo delle risposte abitative a categorie sociali che possono avere delle sinergie o delle collaborazioni con la finalità di creare una solidarietà intergenerazionale e interculturale. In questa direzione si colloca il progetto della residenza universitaria per 171 posti alloggio con relative pertinenze esterne, sita nel quadrilatero posto tra Via Ludovico Ariosto e Via Cottolengo. Il finanziamento di 3,5 milioni sarà essenziale nel percorso di realizzazione di questa residenza posta in un luogo simbolo della multiculturalità della città.
 
L’Università del Piemonte Orientale potrà ricevere un contributo complessivo di 824.401 euro che sarà investito nel completamento della residenza universitaria “Castalia” a Novara. Il riutilizzo del sottotetto consentirà di realizzare 34 camere, di cui 22 singole e 12 doppie, per un totale di 46 posti letto, che porteranno la residenza a una capienza complessiva di 129 unità. Il costo totale dell’intervento è di 1.943.259,38 euro; detraendo la quota di co-finanziamento del MIUR e della Regione, l’Ateneo sopporterà, con propri fondi, un impegno economico pari a 1.118.858,38 euro.
 
“È davvero un’ottima notizia – afferma il professor Gian Carlo AvanziRettore dell’Università del Piemonte Orientale –. Lo stanziamento del Ministero, unito al prezioso contributo della Regione, ci permette di aggiungere un ulteriore importante tassello verso il completamento del Campus a Novara. La domanda di posti letto da parte dei nostri studenti, sia italiani fuori sede sia stranieri in Erasmus, è in costante crescita, segno di un’offerta didattica e di servizi di alta qualità riconosciuta. Al contempo è doveroso da parte nostra mettere in campo tutte le risorse di cui disponiamo. L’intervento del ministero e della Regione riconoscono il nostro impegno e ci permetteranno di adeguare l’offerta residenziale al bouquet dei nostri servizi per gli studenti”.
 
“In questi anni la nostra giunta ha sempre messo al centro del proprio programma il diritto allo studio universitario. – afferma l’assessora regionale ai Diritti, Monica Cerutti – Ciò ha significato coprire al 100 per cento le richieste di borse di studio degli studenti meritevoli, ma anche pensare ad altre forme di welfare universitario per i fuori sede. Con progettualità come quelle in graduatoria e da noi co-finanziate potremo adesso ampliare l’offerta di posti letto e migliorare la qualità delle residenze”.  

Treni sicuri, la Polfer assiste i bambini delle scuole

Sempre più numerosi i dirigenti scolastici che nel periodo delle gite scolastiche si rivolgono alla Polfer per avere assistenza nelle delicate fasi di imbarco dei ragazzi sui treni: giovedì 49 tra alunni ed accompagnatori della scuola della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino in viaggio verso Roma, poi due classi della Scuola Primaria Carducci di Alessandria che hanno partecipato alla “Marcia della Pace dei Bambini” nel centro di Torino. La Sezione di Alessandria ne ha curato l’imbarco in sicurezza e personale del Settore Operativo di Porta Nuova è stato pronto ad accoglierli all’arrivo in stazione a Torino.

Questo l’epilogo di un anno scolastico, il 2018/19, che ha visto un incremento dei servizi della Specialità a beneficio delle scuole, con progetti rodati come il Progetto “Train to be cool”, ideato dal Servizio Polizia Ferroviaria per sensibilizzare gli studenti in merito ai comportamenti corretti e improntati alla legalità da tenere in stazione e a bordo treno, magari adattando e sperimentando nuovi format per i bambini delle primarie come ad Alessandria, dove la Sezione Polfer ha tenuto tre giornate di formazione agli alunni di scuole primarie della provincia presso il cineteatro Ambra. Preziosa la collaborazione col Dopo Lavoro Ferroviario che ha messo a disposizione la propria sede e assicurato il trasporto gratuito dei bambini. Varie realtà alessandrine hanno contribuito agli eventi con donazioni di gadget, zainetti, cappellini e dolciumi distribuiti ai più piccoli.
La Polfer alessandrina ha privilegiato un approccio ludico, articolando il percorso formativo in tre moduli: “Sicurezza in ambito ferroviario”, “L’importanza di una mobilità ecosostenibile” e “Sicurezza attraverso conoscenza dei treni e del mondo ferroviario”.
Grande l’interesse nei piccoli sia nel vedere e commentare i video realizzati dal Servizio di Polizia Ferroviaria col contributo della Facoltà di Psicologia dell’Università di Roma, sia nelle escursioni in stazione, sui treni e negli uffici della Sezione di Polfer, dove i bambini hanno potuto vedere da vicino le attrezzature in uso alla Polizia di Stato come la macchina per i rilievi dattiloscopici, i palmari di servizio, i metal detector e le tenute per l’ordine pubblico.

I bambini hanno capito che non bisogna mai attraversare i binari e nemmeno i passaggi a livello quando le sbarre sono abbassate oppure in movimento, mai salire sul treno in corsa e mai usare telefoni cellulari, cuffiette o tablet in prossimità dei binari, senza parlare dei selfie estremi. Hanno imparato a rispettare la “linea gialla” e a capirne il significato. E’ stato spiegato loro che il Capotreno è la prima persona a cui rivolgersi quando si ha bisogno o si ha un problema sul treno e che è lì per aiutare i passeggeri e, se serve, per attivare la Polfer.
Le scuole dell’alessandrino coinvolte, divise per le singole giornate e il numero di bambini e insegnanti che hanno partecipato, per un totale di 460, sono:
– 13.03.2019 Plessi Ferrero, Bovio, De Amicis e Rattazzi con 197 partecipanti;
– 27.03.2019 Plessi Zanzi e Carducci con 152 partecipanti;
– 04.04.2019 Plessi Angelo Custode, Villagio Europa e Felizzano con 111 partecipanti.

Verso il matrimonio Fca – Renault

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Dopo che Fca ha presentato una proposta per una fusione con il gruppo Renault allo scopo di  creare uno dei principali gruppi automobilistici al mondo, le borse hanno reagito positivamente. La società che deriverà dalla fusione sarà  per il 50% degli azionisti di Fca e per il 50%  di Groupe Renault. Si tratterà di una  governance paritetica con una maggioranza di consiglieri indipendenti. La proposta di  Fca è stata formulata attraverso  una lettera non vincolante inviata a Renault.