ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 508

Banca Sella aderisce al progetto #Scuolediclasse

Il 20 giugno a Torino e Palermo i primi interventi. Oltre 100 dipendenti della banca impegnati in prima persona in lavori di manutenzione ordinaria di due edifici scolastici. A Torino è coinvolto l’istituto comprensivo Niccolò Tommaseo-Calvino in via dei Mille

 

Banca Sella aderisce al progetto #Scuolediclasse della Fondazione Mission Bambini, dedicando una giornata di volontariato aziendale alla manutenzione ordinaria di due edifici scolastici a Torino e Palermo. Oltre 100 dipendenti della banca hanno partecipato in qualità di volontari all’iniziativa, in programma il 20 giugno, a partire dall’amministratore delegato di Banca Sella, Claudio Musiari. Obiettivo della giornata: rendere più belle e accoglienti le due scuole coinvolte, imbiancando pareti, verniciando portoni e recinzioni, ripulendo spazi esterni e zone verdi.

 

Le scuole coinvolte nell’iniziativa sono l’istituto comprensivo Tommaseo-Calvino, in via dei Mille a Torino e la direzione didattica Nicolò Garzilli di via Trinacria a Palermo. I volontari si sono divisi equamente nelle due città, con circa cinquanta persone impegnate sia a Torino che nel capoluogo siciliano.

 

“Questa iniziativa – ha spiegato l’amministratore delegato di Banca Sella Claudio Musiari – si inserisce nell’ambito delle nostre attività di responsabilità sociale che portiamo avanti ogni anno. In questa occasione abbiamo scelto di non fare una semplice donazione bensì di offrire anche un impegno in prima persona sostenendo le giovani generazioni, perché per definizione rappresentano il futuro e per sperimentare un progetto solidale basato su piccoli interventi concreti per migliorare spazi di apprendimento essenziali per la crescita di bambini e adolescenti”.

 

“L’edilizia scolastica in Italia – ha dichiarato Sara Modena, Direttore Generale di Mission Bambini – non gode certo di buona salute. E i tassi di abbandono scolastico sono tra i più alti in Europa. Noi siamo convinti che un ambiente scolastico bello e accogliente può far crescere la motivazione allo studio. Da oggi in questo impegno abbiamo al nostro fianco anche Banca Sella, che da anni sostiene i nostri progetti per l’infanzia in difficoltà. Questa giornata di volontariato aziendale renderà manager e dipendenti protagonisti di un concreto gesto di solidarietà, rafforzando in aggiunta lo spirito di squadra”.

 

Torino, 20 giugno 2019

 

Mission Bambini è una Fondazione italiana nata nel 2000 per iniziativa dell’industriale Ing. Goffredo Modena con lo scopo di “aiutare e sostenere i bambini poveri, ammalati, senza istruzione o che hanno subìto violenze fisiche o morali, dando loro l’opportunità e la speranza di una vita degna di una persona”. Sono tre gli ambiti di intervento prioritari: Educazione 0-6 anni in Italia, per migliorare l’offerta di servizi alla prima infanzia; Salute all’estero, per salvare la vita ai bambini cardiopatici; Educazione all’estero, per garantire l’accesso all’istruzione. Dal 2000 ad oggi Mission Bambini ha sostenuto oltre 1.400.000 bambini attraverso più di 1.600 progetti di aiuto in 75 Paesi del mondo. Il Bilancio è certificato da una società esterna di revisione. Sito internet: www.missionbambini.org

 

Pneumatici, come conoscere la loro età esatta

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

 

Tanti ormai sono coloro che comprano gli pneumatici sui numerosi siti online che li vendono a prezzi estremamente convenienti. Al momento dell’acquisto, oltre alla corretta misura dello pneumatico, è necessario porre attenzione anche alla data di fabbricazione che è importante per evitare di comprare pneumatici vecchi, magari stoccati per anni nei magazzini. Per controllare le informazioni sull’età dello pneumatico bisogna controllare la marcatura DOT presente sul lato di ogni pneumatico: le ultime tre o quattro cifre codificano la data di produzione. Tre cifre indicano che lo pneumatico è stato prodotto prima degli anni duemila, mentre quattro cifre indicano che lo pneumatico è stato prodotto a partire dal 2000 in poi. Per quanto riguarda la durata del pneumatico è opportuno precisare che a livello normativo non esistono prescrizioni o limitazioni di impiego direttamente collegabili alla sua data di fabbricazione, questa semplice sigla però ci permette di capire facilmente la data di fabbricazione al momento dell’acquisto di uno pneumatico nuovo o usato. Esistono determinate procedure da seguire per un corretto immagazzinamento degli pneumatici. Quest’ultimi devono infatti essere protetti dalla luce del sole, dall’umidità e da sbalzi termici. L’ETRTO (associazione europea dei produttori di pneumatici) indica come 36 mesi il periodo massimo per il quale un pneumatico può essere considerato pari al nuovo.

Guardia Costiera, la visita del Direttore

Il Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore (CP) Nicola CARLONE, nella giornata di ieri  si è recato in visita istituzionale sul Lago Maggiore dove, a Solcio di Lesa (NO), ha sede il dipendente Comando del 2° Nucleo Mezzi Navali Lago Maggiore


L’occasione ha rappresentato l’inizio dell’attività stagionale del 2° Nucleo Mezzi Navali, che
quest’anno è presente sul lago con i suoi uomini e mezzi dal 1° giugno e terminerà il servizio
operativo di soccorso ed assistenza a favore di persone e mezzi nautici nelle acque del Lago
Maggiore il 30 settembre , La giornata lacustre è stata caratterizzata da un’intensa serie d’impegni che hanno avuto inizio nella prima parte della mattinata con l’incontro del personale in forza al Nucleo, a cui l’Ammiraglio Carlone ha rivolto il proprio incoraggiamento per intraprendere al meglio la stagione estiva, la visita dell’ufficio, dove è ubicata la sala operativa in servizio h24, le strutture degli alloggi del personale e infine i mezzi navali in dotazione, una motovedetta CP 603 e un battello
pneumatico G.C. A72.. La mattinata è proseguita con l’incontro del Prefetto del Verbano Cusio Ossola, dott. Iginio Olita, il quale, rimarcando il ruolo preminente e decisivo della Guardia Costiera nelle attività di ricerca e soccorso sui laghi maggiori, ha sottolineato la necessità di ripercorrere l’iter per il rinnovo del “Patto per la Sicurezza dell’area del Lago Maggiore” stipulato il 1° luglio 2010,
auspicando una sempre più proficua collaborazione tra tutte le forze operanti nell’ambito del
bacino lacustre. Nella seconda parte della giornata l’Ammiraglio Carlone ha incontrato, presso il palazzo municipale di Laveno Mombello (VA), dove a fare gli onori di casa è stato il Sindaco Sig. Ercole Ielmini, i Sindaci dei comuni rivieraschi della sponda lombarda del lago e gli Organi Istituzionali dell’Autorità di Bacino lacuale dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese con i quali è stato sottoscritto l’accordo per la cooperazione e presenza della Guardia Costiera nell’ambito del
territorio lombardo del Lago Maggiore. Le attività sono state succedute da una conferenza
stampa con gli organi di informazione della regione Lombardia.
La giornata si è poi conclusa con l’incontro, presso la sala consiliare di Lesa (NO), dove a
fare gli onori di casa è stata la neo-Sindaco Avv. Aloma Rezzaro, i Sindaci dei comuni rivieraschi
della sponda piemontese del lago e gli Organi Istituzionali della Gestione associata del Demanio
Basso Lago con i quali è stato sottoscritto l’accordo per la cooperazione e presenza della
Guardia Costiera nell’ambito del territorio piemontese del Lago Maggiore. Nella stesso contesto è
stato altresì firmato un Disciplinare Attuativo locale, discendente dal Protocollo di intesa
nazionale stipulato tra il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e la Croce
Rossa Italiana, tra la Direzione Marittima della Liguria – Guardia Costiera ed i Comitati di Arona e
Verbania – C.R.I..Genova, 19 giugno 2019
Il documento, sottoscritto dall’Ammiraglio Ispettore (CP) Nicola CARLONE, Comandante
Regionale della Guardia Costiera della Liguria e dal Sig. Michele Giovannetti, Presidente del
Comitato di Arona, e dall’Avv. Ettore Franzi, Presidente del Comitato di Verbania, definisce, a
livello operativo e nel rispetto delle reciproche competenze, i principi di partecipazione del
personale volontario della componente operativa OPSA (Operatori Polivalenti di Salvataggio in
Acqua) della C.R.I. alle operazioni S.A.R. (Search And Rescue) e MEDEVAC (Medical
Evacuation) a bordo di unità navali della Guardia Costiera, la realizzazione di iniziative di
cooperazione, nonché gli aspetti di dettaglio relativi alla collaborazione tra le Parti nell’ambito
dell’attività istituzionale sul Lago Maggiore.


Nello specifico, gli accordi del Disciplinare stabiliscono che nel periodo compreso tra il 22
giugno ed il 15 settembre, la C.R.I. mette a disposizione la propria componente operativa OPSA,
costituita da uomini e mezzi, che potrà imbarcare sui mezzi navali della Capitaneria di Porto di
Genova, temporaneamente rischierati sul Lago Maggiore, per favorire l’intervento a beneficio di
unità in difficoltà, pattugliamento dei litorali e delle zone costiere, esercitazioni congiunte, etc. e
fornirà assistenza sanitaria atta a stabilizzare, assistere ed eventualmente trasbordare feriti,
traumatizzati ed ammalati.
L’Accordo sottoscritto pone il suggello ad una preziosa collaborazione che da diversi anni
intercorre tra la Guardia Costiera, presente sul lago Maggiore con il 2° Nucleo Mezzi Navali e la
C.R.I., Sezioni di Arona e Verbania, finalizzata ad operare sinergicamente per migliorare la
sicurezza e il soccorso sul bacino.
Alle attività ha fatto seguito una conferenza stampa con gli organi di informazione della
regione Piemonte.
Entrambe le occasioni hanno rappresentato un momento di confronto in cui è stato posto
l’accento da parte degli amministratori comunali sulla necessità di intensificare ulteriormente in
termini temporali la presenza della Guardia Costiera sul territorio del Lago Maggiore, mentre il
Direttore Marittimo ha espresso apprezzamento per gli incontri sottolineando, al di là della
preminente mission del Corpo riguardo alle attività SAR (Search And Rescue), la massima
disponibilità del locale Comando della Guardia Costiera quale punto di riferimento per le
competenze e attribuzioni specifiche delle Capitanerie di Porto, anticipando poi di voler ripetere la
visita alla chiusura dell’attività estiva.
Giova infine ricordare che, sul tutto il territorio nazionale, è attivo, 24 ore su 24, il NUMERO
BLU 1530 per ogni emergenza in mare e sui Laghi Maggiore e Garda

Storie del bosco antico per la riabilitazione uditiva

Aperta una nuova pagina sulle possibilità della rieducazione dell’udito

Nei giorni scorsi  presso l’aula ORL del Presidio Molinette grazie all’iniziativa del S.C. ORL2 Audiologia e Foniatria Città della Salute e della Scienza di Torino, Dott.ssa Carla Montuschi,  il Maestro Antonello Mazzucco e i musicisti della Fondazione Fossano Musica assieme alla voce narrante dell’attrice Giorgia Pepino, hanno interpretato alcuni racconti tratti dal libro Storie del bosco antico dello scrittore Mauro Corona, aprendo una nuova pagina sulle possibilità della rieducazione uditiva. Alcune di queste storie, pre-registrate in sola voce, erano state precedentemente anticipate ai partecipanti, portatori di impianto cocleare, in modo da preparare l’ascolto e per fare in modo di accertarsi se le storie ascoltate anticipatamente sono poi state meglio comprese rispetto a quelle direttamente riprodotte durante la rappresentazione in cui è stato presente un bellissimo  e originale accompagnamento musicale A fine rappresentazione è poi stato somministrato ai presentii un questionario.

Poli e Mito per la proprietà intellettuale

 È stato firmato l’Accordo Quadro, della durata di 5 anni, tra il Politecnico di Torino e MITO Technology, advisor del fondo di investimento Progress Tech Transfer : oggetto dell’intesa è un programma di valorizzazione dei risultati della ricerca

 

Progress Tech Transfer è un fondo di trasferimento tecnologico sottoscritto dalla Cassa Depositi e Prestiti e dal Fondo Europeo degli Investimenti nel contesto dell’iniziativa denominata ITAtech, destinata al finanziamento dello sviluppo tecnologico allo stadio iniziale per favorire il trasferimento tecnologico: è infatti interamente focalizzato sulle tecnologie per la sostenibilità provenienti dal mondo della ricerca pubblica italiana. Il fondo può investire fino a 200mila euro nella fase di Proof-of-Concept (PoC) sotto forma di corrispettivo per opzione a titolo oneroso su licenza e con la possibilità di follow-on fino a 1.5 milioni di euro sotto forma di investimento in equity.

Il modello di investimento del fondo è quindi basato sul PoC: vengono selezionate tecnologie a basso livello di “maturazione” affinché – attraverso le risorse finanziarie, le competenze e le relazioni di Progress Tech Transfer – l’innovazione giunga alla fase commerciale e al successo economico. Tecnologie che vengono individuate nell’ambito della sostenibilità e anche con riguardo alla loro applicazione ai processi innovativi, manifatturieri e logistici delle industrie Made in Italy, dei nuovi materiali, dell’energia, dell’acqua, dell’aria e dell’economia circolare.

Oltre alla possibilità di finanziamento, l’obiettivo della collaborazione è quello di favorire l’aumento delle opportunità di investimento e migliorare i tassi di successo delle operazioni di trasferimento tecnologico: “Grazie a questo accordo il Politecnico, per cui non è previsto un impegno economico, ottiene una valutazione dei PoC anticipata rispetto alle altre domande che arrivano al fondo di finanziamento e soprattutto ha la possibilità di accedere ai risultati della valutazione. In questo modo, anche nel caso in cui l’esito fosse negativo, sarà più facile riformulare e riproporre la domanda – dichiara Giuliana MattiazzoVice Rettrice per il Trasferimento Tecnologico – Un processo che aiuterà a finalizzare e concretizzare il trasferimento delle conoscenze all’ambito commerciale: si tratta di un momento delicato che va seguito con attenzione in modo che non si disperda l’innovazione che scaturisce dalle ricerche sviluppate in Ateneo”.

Francesco De Michelis, amministratore delegato di MITO Technology, ha aggiunto: “Con questa iniziativa puntiamo a sostenere e finanziare alcune tra le migliori tecnologie sviluppate dai ricercatori del Politecnico di Torino e ad aiutare le aziende che sono alla ricerca di input produttivi – in chiave di “innovazione aperta” – necessari per rimanere competitivi nella nuova geografia economica globale.

 

“Mercatone Uno”, interviene la Sala Rossa

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità con 32 voti favorevoli un Ordine del giorno sulla vicenda della crisi aziendale di Mercatone Uno, invitando la Giunta e la Sindaca a farsi promotori verso il Governo affinché sia garantita la Cassa integrazione straordinaria ai circa 1.800 lavoratori impiegati nelle diversi sedi del territorio nazionale.   La Sala Rossa chiede l’elaborazione di un piano di reindustrializzazione, a partire dalla restituzione del ramo d’azienda della Shernon Holding Srl alla Mercatone Uno; la Shernon è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Milano ed è detentrice da circa dieci mesi dei punti vendita a marchio Mercatone Uno. 

La nuova passerella pedonale di Alba

Sono al via gli interventi per la realizzazione della nuova passerella pedonale di Alba sopra la linea ferroviaria

Come previsto dalla Convenzione siglata tra il Comune di Alba e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), la passerella ricucirà il tessuto urbano collegando il parcheggio multipiano lato piazza Trento e Trieste con i marciapiedi ferroviari e corso Banskà Bystrica. Saranno abbattute anche le barriere architettoniche con l’installazione di tre nuovi ascensori. Contestualmente l’Amministrazione comunale sistemerà le aree a ridosso dei binari e la parte adiacente a Corso Banska Bystrica. A tal fine saranno costruiti un piazzale pedonale davanti allo sbarco della passerella, una pista ciclabile tra corso Europa e via Vivaro, aree verdi ed illuminazione.L’investimento complessivo per la realizzazione è di 2,5 milioni di euro suddivisi tra Rete Ferroviaria Italiana, il  Comune di Alba (200mila) e la Ferrero SpA che ha finanziato il progetto con 100mila euro. La sistemazione delle aree limitrofe sarà a cura dell’Amministrazione comunale per un impegno economico di 625 mila euro. Si presume che l’opera potrà venire completata entro il 2020.

M.Iar.

 

 

Sua Maestà l’Erbaluce

Confagricoltura a Palazzo Birago: annata 2018 da lungo affinamento

7 denominazioni per 27 tipologie di vino: il panorama dei vini torinesi di qualità ottenuti dalla vendemmia 2018 può contare su una superficie produttiva di 588 ettari di vigneto, per una potenzialità produttiva di 36.130 quintali di uva di oltre 3.600.000 bottiglie di vino. I dati sono stati illustrati a Palazzo Birago di Torino, in occasione dell’Erbaluce Day organizzato da Confagricoltura Torino in collaborazione con la Camera di commercio di Torino e il Consorzio per la tutela dei vini Caluso, Carema e Canavese.

LErbaluce dell’annata 2018 è ottimo: unandamento stagionale fresco, associato alperiodo caldo che ha preceduto la vendemmia, ha fatto sì che si realizzasse una produzione particolarmente equilibrata, sia in termini produttivi, sia sotto il profilo del rapporto tra zuccheri e acidi. L’Erbaluce dell’annata 2018, secondo i tecnici di Confagricoltura, si può definire insieme tradizionale e moderno, decisamente minerale, molto fresco e piacevole. Secondo i tecnici sarà un vino iperlongevo, che potrà affinarsi molto bene nel tempo.

L’Erbaluce di Caluso ha sottolineato Gianluigi Orsolani, vicepresidente di Confagricoltura Torino e presidente dell’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino Gianluigi Orsolani si sta affermando con successo sul mercato nazionale ed è sempre più apprezzato anche all’estero: questo ci rende orgogliosi e soddisfatti per l’opera di promozione che sviluppiamo anche attraverso questo evento”. Sostegno alla promozione della miglior produzione enologica del territorio è stato espresso da Andrea Talaia, vicepresidente della Camera di commercio di Torino, il quale ha ricordato il lavoro che l’ente camerale svolge con la selezione Torino DOC, che raccoglie nella sua ultima edizione 45 aziende e 146 vini.

Alla conferenza stampa dell’Erbaluce Day, insieme al vicepresidente e al direttore di Confagricoltura Torino, Gianluigi Orsolani ed Ercole Zuccaro, sono intervenuti il vicepresidente della Camera di commercio di Torino Andrea Talaia, la presidente del Consorzio di tutela dei vini Caluso, Carema e Canavese Caterina Andorno, il presidente della Strada Reale dei Vini Torinesi Alessandro Comotto, il responsabile del Settore Sviluppo e Valorizzazione Filiere della Camera di commercio di Torino Sergio Arnoldi, l’agronomo e giornalista Alessandro Felis.

All’Erbaluce Day 2019 hanno partecipato leaziende socie di Confagricoltura: Cantina della Serra (Piverone), Cieck (S. Giorgio Canavese), Cooperativa Produttori Erbaluce di Caluso (Caluso), Ferrando (Ivrea), Tenuta Roletto(Cuceglio), Giacometto Bruno (Caluso), Gnavi Carlo (Caluso), La Masera (Piverone), Orosia (Bollengo), Orsolani (S. Giorgio Canavese), Cellagrande (Viverone), Santa Clelia (Mazzè).

La vendemmia 2018 dell’Erbaluce di Caluso docg ha offerto una produzione potenziale di 1.665.335 bottiglie, per un valore complessivo al consumo di circa 15 milioni di euro (elaborazioni Confagricoltura Torino, con prezzi medi alla bottiglia al consumo di 7 12 euro per l’Erbaluce di Caluso docg fermo, di 12 18 euro per l’Erbaluce di Caluso Spumante, di 15 22 euro per il Passito di Caluso).

Scuola – Lavoro, un campus “bancario”

Un Hackathon per progettare iniziative green mettendole poi a disposizione dei propri istituti scolastici; la preparazione di un workshop da realizzare durante la Diversity & Inclusion Week di BNL-BNP Paribas in tutta Italia; e ancora la possibilità di sperimentarsi in nuove idee per soluzioni, prodotti e servizi con attenzione alla sostenibilità ambientale e alla Responsabilità Sociale d’Impresa. È ricco e concreto il programma del Campus che BNL Gruppo BNP Paribas offrirà dal 17 al 21 giugno a Roma ai ragazzi delle scuole superiori di 10 città italiane (Verona, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Cagliari) a conclusione dell’edizione 2019 di “Alternanza scuola-lavoro”, l’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

 

BNL rafforza così il proprio impegno per favorire il contatto tra i giovani e il mondo del lavoro attraverso un percorso di orientamento, di scambio tra l’azienda e il contesto scolastico, di dialogo intergenerazionale, contribuendo alla formazione degli studenti, consolidando e ampliando le conoscenze acquisite a scuola, attraverso esperienze pratiche sul campo.

 

Alternanza Scuola-Lavoro in BNL ha visto quest’anno la realizzazione di una prima fase, fra febbraio e maggio 2019, durante la quale 700 studenti sono stati coinvolti in interventi direttamente nelle loro scuole: di questi 90 hanno partecipato attivamente, sulla base delle attitudini emerse, alla vita di azienda, in uno stage caratterizzato da incontri e attività nelle strutture commerciali dedicate a privati e imprese, a contatto con i diversi collaboratori impegnati anche nei mestieri più innovativi e tecnologici del “fare banca”.

 

Una selezione di 30 ragazzi, poi – scelti insieme ai professori in considerazione delle caratteristiche e abilità dimostrate durante fase di stage – parteciperanno al Campus che BNL offre loro nel suo Headquarters, facendosi carico di tutto quanto sarà necessario durante il periodo di permanenza nella Capitale.

 

BNL ha fatto registrare negli anni una partecipazione crescente ad Alternanza Scuola-lavoro: nel 2017 furono coinvolti in tutto 500 studenti mentre sono stati 700 nel 2018.

 

Migliaia in piazza per il Torino Pride

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Hanno partecipato migliaia  di persone al Torino Pride, il cui corteo è partito da piazza Statuto (vedi foto del Torinese). Presente la sindaca di Torino, Chiara Appendino, il rettore designato dell’Università Stefano Geuna, il rettore del Poli Guido Saracco, la neodirettrice del Lovers Film Festival Vladimir Luxuria, il segretario del Pd del Piemonte Paolo Furia, l’ex assessora regionale Monica Cerutti. “La  manifestazione – dice all’Ansa la coordinatrice del Pride, Giziana Vetrano – è antifascista e antirazzista, per lottare per i diritti che mancano e  proteggere quelli che ci sono, che non bisogna mai dare per scontati”.