ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 505

“Crescere in Città” tra scuola, formazione, conoscenza

Da Palazzo Civico

E’ stato presentato il catalogo di Crescere in Città, il programma di iniziative formative che la Città di Torino realizza per tutte le figure che ruotano intorno al mondo della scuola: insegnanti, genitori, istituzioni scolastiche, alunni, studenti.
Un’offerta di attività che proviene non soltanto dall’interno dell’Amministrazione – e in particolare da ITER, l’Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, cui è demandato il compito progettuale e organizzativo – ma anche e soprattutto dal territorio, formato da altri enti pubblici, musei, associazioni e privati. Un numero di proponenti che negli anni è cresciuto in quantità e qualità. Le proposte vengono poi vagliate dalle scuole quali opportunità di ampliamento della propria offerta formativa.
Tra le novità di quest’anno un percorso didattico tematico sulle competenze e sulla cittadinanza digitale. Un altro capitolo importante lo stimolo a sviluppare pensieri e comportamenti responsabili ispirati ad esplorare e valorizzare la sostenibilità ambientale, sia nell’agire quotidiano sia nelle grandi scelte operate da istituzioni e privati. Numerose proposte sono dedicate alla Costituzione, per approfondire i valori fondanti di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale, in un’ottica di educazione alla cittadinanza.
Il ricco catalogo di offerte formative assume inoltre particolare importanza per i minori e le famiglie che partono da condizioni sociali e culturali di svantaggio, strumenti per contrastare la povertà educativa.
Rispetto all’anno scorso, si mantiene alta l’offerta educativa: 794 le proposte in catalogo, realizzate da 10 enti pubblici e privati, 45 musei e fondazioni culturali, 35 associazioni cittadine, cinque poli universitari, per un totale di 106mila bambini e bambine.
La strategia di Iter è di investire sul capitale umano, risorsa principale di una società che, sempre più basata sulla conoscenza, non trascura la coesione sociale, lo spirito cooperativo, riconoscendo ai bambini e ai ragazzi la titolarità di diritti e competenze di cittadini a tutti gli effetti.
Le scuole possono prenotarsi attraverso il portale http://www.comune.torino.it/crescere-in-citta entro le ore 12 del 15.10.2019; le prenotazioni si possono fare esclusivamente on line.
Tutte le attività si articolano in cinque filoni tematici: Educare alla sostenibilità ambientale, Educare al pensiero creativo, Cittadinanza e Costituzione, Competenze e Cittadinanza digitale e Conoscere la città.

Tra le tante iniziative, da segnalare “Bambine e bambini un giorno all’Università”, che offre la possibilità ad allievi e allieve delle scuole primarie di visitare i luoghi dell’alta formazione torinese: Università di Torino in primis, con 33 delle 44 proposte formative, ma anche Politecnico, IED, IAAD, Conservatorio “Giuseppe Verdi” e Accademia Albertina delle Belle Arti. Un modo per instillare loro il seme della curiosità e il senso della ricerca continua attraverso la formazione e l’apertura al mondo.
“Questo appuntamento – spiega l’assessora all’Istruzione, Antonietta Di Martino – ben rappresenta l’impegno della Città di Torino a seguire e ad anticipare i processi evolutivi della scuola, con una costante e impegnativa messa a disposizione di persone, strumenti, metodologie, luoghi. Il “territorio” in questo modo assume una duplice funzione: quella di risorsa e di offerta di opportunità e quella di interlocutore per l’individuazione dei fabbisogni formativi e per la progettazione condivisa e integrata”.
“All’interno di questo agire, si colloca la scelta di fare in modo che la nostra Città sia realmente una città educativa. Un impegno – conclude l’assessora – che coinvolge centinaia di soggetti pubblici e privati in un caleidoscopio di percorsi didattici tematici a cui quest’anno si aggiungono quelli sulle competenze e sulla cittadinanza digitale”.

(mm – www.comune.torino.it)

foto: Mihai Bursuc

Tornano gli sportelli di “Chiedi al commercialista”

IN 12 COMUNI DI TORINO E PROVINCIA

 Il servizio, nato in collaborazione fra l’Ordine dei Commercialisti di Torino e le istituzioni locali, ha ripreso da metà settembre ed è rivolto soprattutto ai giovani che vogliono avviare un’attività economica. Oltre 130 professionisti offrono consulenza gratuita.

Dodici comuni coinvolti e 137 commercialisti volontari. Riaprono a metà settembre, dopo la pausa estiva, gli sportelli di “Chiedi al commercialista”, il prezioso servizio di consulenza gratuita ed educazione fiscale rivolto in particolare ai giovani, al mondo del volontariato e dell’associazionismo. L’iniziativa gratuita è nata dalla collaborazione fra l’Ordine dei Commercialisti e le amministrazioni locali di Torino e dell’area metropolitana.

Gli sportelli sono attivi a TorinoAlpignano, Chieri, Ciriè, La Loggia, Moncalieri, Nichelino, None, Pinerolo, Rivoli, Santena, Venaria. I commercialisti mettono a disposizione dei cittadini la loro competenza in materia fiscale e tributaria per una consulenza di primo livello. Ogni singolo colloquio dura mezz’ora.

Torino gli sportelli sono presso il Centro Informagiovani (via Garibaldi 25) e in 11 biblioteche civiche, ad Alpignano negli uffici del Comune, a Chieri presso la Biblioteca comunale, a Ciriè presso lo Sportello del Cittadino, a La Loggia presso la Biblioteca Civica, a  Moncalieri presso il Centro Informagiovani, a Nichelino presso sette sedi di quartiere e il Centro sociale N. Grosa, a None presso l’Informagiovani, a Pinerolo, presso la Biblioteca Civica, a Rivoli nei locali dell’Informagiovani, a Santena negli uffici del Comune, a Venaria, presso gli uffici comunali di Viale Buridani, 33.

“Ci siamo accorti che in un’epoca in cui ci si informa quasi esclusivamente su Internet – spiega Laura Carossia, referente dell’iniziativa per conto dell’Ordine dei Commercialisti di Torino – gli Sportelli sono sempre più utili per chiarire le idee, evitare fraintendimenti ed errori nell’ intraprendere un’attività economica. E’ importante che i giovani abbiano le idee chiare su quale regime fiscale scegliere quando avviano un lavoro di tipo autonomo. Ad esempio, i vantaggi, i limiti, le modalità d’accesso al regime forfettario. Quale tipo di società conviene costituire, se individuale, di persone o di capitali, oppure la differenza fra l’associazione senza fini di lucro, che gode di vantaggi fiscali, e la società commerciale. A Torino organizziamo incontri monotematici su questi argomenti. Durante i colloqui spieghiamo anche i rischi del fai da te e l’opportunità di farsi seguire da persone esperte”.

Indirizzi, orari e modalità di prenotazione degli sportelli sono pubblicati sul sito dell’Ordine dei Commercialisti di Torino, all’ indirizzo www.odcec.torino.it

 

Talenti per l’export

Il bando scade l’11 ottobre

 

Fondazione CRT forma talenti per l’export piemontese

Ottanta giovani potranno “diplomarsi” in export, grazie alla terza edizione del progetto Talenti per l’Export della Fondazione CRT rivolto ai laureati in tutte le discipline degli atenei del Piemonte e della Valle d’Aosta. Il bando, aperto fino a venerdì 11 ottobre sul sito www.fondazionecrt.it, offre ai partecipanti le competenze necessarie per gestire i processi aziendali orientati all’export e all’internazionalizzazione. Talenti per l’Export prevede un percorso di formazione intensivo di alto livello (160 ore tra novembre 2019 e aprile 2020), declinato in lezioni di “azzeramento”, lezioni di approfondimento, workshop, testimonianze aziendali, attività di team building e simulazioni di casi pratici. I temi di studio spazieranno dall’economia aziendale al digital marketing, dal diritto all’economia internazionale, dallo studio dei nuovi mercati alla valutazione del rischio Paese, dalla merceologia doganale alla comunicazione interculturale. La formazione si svolge durante i week end così da consentire a partecipazione anche a chi già lavora
L’obiettivo è acquisire competenze per supportare le aziende piemontesi in moco che possano aumentare la loro quota di export.

“ S tratta di un investimento in capitale umano in raccordo con il mondo produttivo”, ha detto il Presidente di Fondazione CRT Quaglia. “Molte aziende del nostro territorio hanno trovato nell’export una strada di sviluppo in tempo di crisi”.

Le esportazioni delle aziende piemontesi sono calate nel prio semestre dell’anno del 2,3% a frinte di un aumento delle esportazioni italiane nello stesso periodo del 2,7%. Si è risentito infatti della crisi del settore automobilistico. “Per questo il momento di formare persone preparate l’export è quanto mai opportuno”, a detto la vice presidente di Fondazione CRT Ferrino. “Il 93% di quelli che hanno frequentato i primi du corsi di Talenti per l’export”, ha haaggiunto, “ ha oggi una occupazione e di questi il 63% ha un contratto a tempo indeterminato.

Il bando prevede una laurea triennale di qualsiasi tipo conseguita in Piemonte o Valle d’Aosta, età massima 31 anni compiuti al 1 gennaio 2018, buona conoscenza dell’inglese. Il corso è gratuito. Saranno effettuate selezioni fra tutti i richiedenti.

La Regione chiede il bonus rottamazione auto per altre città oltre Torino

L’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, ha scritto al ministro Sergio Costa per chiedere di estendere a 14 città piemontesi il bonus fiscale da 2.000 euro per la rottamazione dei mezzi fino all’Euro 4 previsto nella bozza del decreto per il contrasto ai cambiamenti climatici. Attualmente il finanziamento andrebbe infatti solo ai torinesi, in quanto residenti in una delle città metropolitane inquinate interessate dalle procedure di infrazione comunitaria.

“Non le sfuggirà certamente – scrive Marnati – che tale provvedimento, così come impostato, rischia di assumere connotazioni gravemente discriminatorie a livello territoriale. Infatti, in Piemonte, oltre alla Città metropolitana di Torino, ci sono altre 14 città individuate nell’accordo del bacino padano dove è stato superato uno o più dei valori limite del Pm10 o del biossido di azoto per tre anni anche non consecutivi nell’arco degli ultimi cinque. Appare incomprensibile la ragione per la quale sono state inserite una parte di città ed escluse altre”.

“Facendo appello alla sua sensibilità – conclude l’assessore – la invito pertanto a rivedere i criteri di assegnazione, e di inserire nell’elenco dei beneficiari le seguenti città piemontesi, che stando così le cose saranno abbandonate a se stesse dallo Stato: Biella, Vercelli, Asti, Alessandria, Novara, Casale Monferrato, Bra, Carmagnola, Novi Ligure, Tortona, Chivasso, Trecate, Alba e Ivrea, dove abitano 615.000 persone”.

Merlo: “Anci, autorevolezza e rilancio dei piccoli comuni”

“Alla vigilia del congresso regionale, e poi nazionale, dell’Anci, e’ arrivato il momento di far
decollare un dibattito che faccia uscire l’organizzazione dei comuni italiani da una liturgia stanca e
del tutto burocratica. E pertanto inutile. A cominciare dal Piemonte. Due sono, tra le altre, le
condizioni essenziali per cercare di recuperare lo spirito originario di questa storica
organizzazione: il prestigio politico ed amministrativo di chi la guida e, soprattutto, un rilancio vero
e non pletorico dei cosiddetti ‘piccoli comuni’ che rappresentano l’ossatura centrale e dinamica del
sistema delle autonomie locali.
Forse è giunto il momento, appunto, per un impegno diretto del Sindaco di Torino per l’indubbia
importanza della città da un lato e per ridare prestigio ed autorevolezza alla stessa organizzazione
dall’altro. A prescindere da chi ricopre pro tempore quell’incarico. E poi c’è il tema del rilancio
concreto e del coinvolgimento diretto dei piccoli comuni. Senza queste due condizioni –
realisticamente praticabili – si corre il serio rischio di trasformare questo appuntamento in un
incolore e grigio passaggio burocratico. Del resto, non serve a nulla un congresso di puro ricambio
delle rappresentanze elettive negli organi di direzione. Se pure nell’Anci cede lo spirito di
solidarietà, sarebbe vano credere che non possa cedere in seno all’architettura complessiva delle
istituzioni.
Anche e soprattutto dai congressi delle Anci regionali, in questo caso del Piemonte, deve partire un
messaggio di riordino della funzione rappresentativa, per incidere di più e meglio nella costituzione
dei programmi associativi. Serve, quindi, un congresso di rifondazione perché l’Anci – come
abbiamo scritto nel Manifesto costitutivo del movimento ” Comunità, Sindaci al centro” – e’ un libro
che accresce, con il variare delle circostanze, le sue pagine. E questo per il semplice motivo che
l’Anci regionale e nazionale non può diventare un segmento dell’apparato pubblico amministrativo.
Sarebbe la sua fine politica e, soprattutto, sarebbe il tradimento della sua vocazione culturale e
politica originaria. Che resta, se lo vogliamo ricordare ancora una volta, la capacità di mettere
insieme enti piccoli e grandi, sia del nord che del sud, decidere di mettere insieme le loro
esperienze e organizzare, al contempo, una rappresentanza politico/istituzionale, non subalterna al
potere accentratore dello Stato”.
Giorgio Merlo Sindaco di Pragelato, coordinatore nazionale movimento “Comunità Sindaci al
centro”.

Il Poli al top nel trovare lavoro a un anno dalla laurea

E’ nel top 25% della classifica delle istituzioni valutate dal Ranking e si colloca in 14a posizione mondiale come tasso di occupabilità entro un anno dalla Laurea

 

 

Torino, 19 Settembre 2019 – Ottimo risultato per il Politecnico di Torino nella nuova classifica internazionale delle università QS Graduate Employability Rankings, pubblicata oggi da Quacquarelli Symonds (QS) che valuta le Università in base all’occupabilità e le prospettive per gli studenti.

L’Ateneo si colloca nel top 25% della classifica salendo nella fascia 111-120 mondiale e avvicinandosi così alle prime 100 Università su quasi 700 valutate, dove è già presente con due indicatori: il tasso di occupabilità entro un anno dalla Laurea, dove il Politecnico si colloca in 14° posizione mondiale le partnership con le aziende ai fini dell’offerta di tirocini dove l’ateneo migliora nettamente collocandosi in 97° posizione (rispetto alla 107° posizione dello scorso anno).

Tali indicatori rappresentano due importanti elementi di eccellenza dell’Ateneo in termini di impatto: l’elevato tasso di occupazione dei laureati al Politecnico di Torino in tempi brevi e la forte connessione con il contesto industriale ai fini della creazione di opportunità di lavoro.

Ambiti di miglioramento riguardano anche gli indicatori relativi alla reputazione dell’Ateneo presso gli stakeholder industriali e le opportunità offerte dall’ateneo di incontro tra aziende e studenti.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che testimonia il nostro grande impegno nell’ambito della formazione dei nostri laureati e nella connessione con il mondo del lavoro”, sottolinea il Rettore, Guido Saracco, che continua: “Particolarmente positivo per noi è il tasso di occupabilità entro un anno dei nostri laureati che è sempre stato un nostro elemento di forza e rappresenta una garanzia di rapido ingresso nel mondo del lavoro”.

 

Scuola, parte il progetto Diderot di Fondazione Crt

PER OLTRE 100.000 STUDENTI: LA ‘GENERAZIONE GRETA’ A LEZIONE DI AMBIENTE, SMART MOBILITY E SVILUPPO SOSTENIBILE

Entrano in classe 16 linee didattiche innovative: dall’opera lirica alla matematica di Singapore, dalle costellazioni al “galateo della grammatica”, dalle neuroscienze all’alimentazione sportiva

Suona la campanella per il progetto Diderot della Fondazione CRT, che coinvolgerà oltre 100.000 studenti dai 6 ai 19 anni nell’anno scolastico 2019/2020.

Diderot, a partecipazione gratuita per le scuole primarie e secondarie del Piemonte e della Valle d’Aosta, porta in classe un ricco programma di lezioni, laboratori, spettacoli, mostre, per approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative e avvicinarsi a discipline non sempre inserite nei programmi curricolari: dall’opera lirica alla matematica di Singapore, dalle costellazioni al “galateo della grammatica”, dalle neuroscienze all’alimentazione sportiva, dall’uso consapevole del denaro alla smart mobility e alla tutela dell’ambiente.

Il progetto ha interessato finora oltre 1 milione di studenti, 49.000 classi e 65.000 insegnanti, per un impegno complessivo della Fondazione CRT superiore ai 20 milioni di euro (di cui 1,4 milioni per questa 14ma edizione).

“ Quest’anno il progetto Diderot si focalizza in modo particolare sulla tutela dell’ambiente e sullo sviluppo sostenibile in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU: temi che, oltre ad essere molto vicini alla sensibilità dei ragazzi della ‘generazione Greta’, vanno posti sempre più all’ordine del giorno delle istituzioni filantropiche come le Fondazioni, non solo in Italia, ma anche in Europa – afferma il Segretario Generale della Fondazione CRT e Presidente di European Foundation Centre Massimo Lapucci –. Integrandosi con i programmi didattici ministeriali, il Diderot investe sul capitale umano, contribuendo a formare sui banchi di scuola le skills necessarie per una cittadinanza attiva, e offrendo nuove opportunità di crescita per tutti gli studenti”.

“ Sono grato alla Fondazione CRT per il contributo determinante che il progetto Diderot offre al miglioramento della qualità della didattica e dell’apprendimento – sottolinea il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Fabrizio Manca –. Questo atto illuminato di responsabilità sociale ci consente di condividere e promuovere una visione alta del significato delle parole ‘educazione e ‘istruzione’, riaffermando la centralità dello studente e l’importanza della sua formazione come cittadino consapevole, capace di compiere scelte libere e di costruire il suo progetto di vita futura”.

Quest’anno il progetto Diderot si articola in 16 linee didattiche, di cui due inediteDrop out sportivo proporrà attività motorie salutari alternative alle tradizionali discipline sportive e insegnerà a gestire l’alimentazione in funzione dell’età e della tipologia di sport praticato; la linea didattica I giovani per i giovani, invece, avvicinerà gli studenti alle neuroscienze e alla psicologia, mettendoli in contatto diretto con i ricercatori universitari in quelle discipline.

Sul palco delle OGR approderà in primavera la nuova Opera Show “L’anfora di Clio” che, attraverso un mix innovativo e coinvolgente di musica lirica, canto, danza e prosa, punterà a trasmettere il valore della speranza, sensibilizzando il pubblico dei bambini e ragazzi a prendersi cura dell’ambiente.

Rendere possibile…un’impresa impossibile stimolerà lo spirito imprenditoriale delle nuove generazioni attraverso casi-studio di tecnologie e aziende leader nel campo del trasporto sharing e della smart mobility, oltre alla scoperta di nuovi sbocchi professionali come il Mobility Manager.

Le mie impronte sul pianeta approfondirà, anche attraverso una app per smartphone, il tema della sostenibilità delle produzioni agroalimentari con i principi dell’agricoltura circolare per un uso efficiente delle risorse.

Economi@scuola rivolgerà l’attenzione all’uso consapevole del denaro e ai modelli di consumo coerenti con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.

La linea didattica Rinnova..mente lancerà il Singapore Math Challenge: una competizione basata sul metodo matematico sperimentato con successo nella città-Stato del Sud-est asiatico, per aiutare gli studenti a risolvere operazioni anche complesse fin da piccoli.

La vita delle stelle svelerà l’affascinante mondo dell’astronomia, anche con attività pratiche come la realizzazione di una porzione di planisfero celeste e di un modello fisico tridimensionale di costellazione.

Digital Math Training, orientata al rafforzamento delle competenze matematiche e informatiche, affronterà problemi scientifici attuali nei campi della biologia e delle biotecnologie, della chimica, della geologia e della medicina, arrivando a spiegare, ad esempio, come si propagano le epidemie.

Programmo anch’io introdurrà in classe i concetti di programmazione con l’utilizzo dell’ultima versione di Scratch.

Arte e inglese saranno al centro di I speak contemporary, la linea realizzata in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che proporrà una nuova edizione del contest “Art at times” sull’arte contemporanea.

Alla ricerca dell’armonia utilizzerà invece il linguaggio della musica come legame tra diverse materie curricolari.

Viaggio nella grammatica fantastica guiderà i bambini nel “Galateo della Grammatica” con l’uso, ad esempio, dei pronomi di cortesia, e metterà in scena il lab-spettacolo “Essere o avere? Dilemma infinito!”.

Io vivo sano, in collaborazione con Fondazione Veronesi, spiegherà il funzionamento dei vaccini e l’importanza della prevenzione.

WeFree con la Comunità di San Patrignano si concentrerà sulla prevenzione delle dipendenze e del disagio giovanile.

Caffè Filosofico analizzerà identità e alterità, umanità e animalità.

Gli insegnanti potranno iscrivere le proprie classi sul sito www.fondazionecrt.it, giovedì 10 ottobre, dalle ore 14: il “click day” del Diderot.

Le Fondazioni CR Cuneo, Biella, Vercelli, la Regione Valle d’Aosta e la Fondazione Bonino-Pulejo di Messina (che porta il progetto in Sicilia e nella provincia di Reggio Calabria) cofinanziano alcune linee del Diderot per le scuole dei rispettivi territori.

I medici dello IEO arrivano a Torino

La partnership tra Affidea Nuova Lamp e l’Istituto Europeo di Oncologia porta gli specialisti vicino ai pazienti

 Con 850.000 pazienti curati dal 1994 al 2018 e un incremento annuo di 50.000 pazienti, l’Istituto Europeo di Oncologia è un punto di riferimento internazionale per la ricerca, prevenzione e cura dei tumori. Iniziato nel 2013, il progetto Medici IEO nella tua città ha l’obiettivo di accorciare le distanze fra le sedi IEO – presenti solamente in Lombardia – e i pazienti; lo scopo è di portare l’esperienza e la qualità IEO nell’ambito di prevenzione, diagnosi e cura sul territorio nazionale.

Affidea, provider di servizi sanitari, leader paneuropeo del settore, specializzato nell’erogazione di prestazioni di diagnostica avanzata, diagnosi del cancro, specialistica ambulatoriale, analisi di laboratorio, fisioterapia riabilitativa, ha aderito al progetto Medici IEO nella tua città con il Centro Affidea Nuova Lamp di Torino.

Grazie a questa partnership presso gli ambulatori solventi di AMP, situati proprio presso il Centro Affidea Nuova Lamp visiterà il Dr. Gianmatteo Pagani, chirurgo senologo con incarico di alta specializzazione dello IEO che erogherà le visite senologiche presso il centro di Corso Regina Margherita, 136, a partire dal 21 settembre 2019.

Il reparto di senologia di Centro Affidea Nuova Lamp di Torino completa così l’offerta diagnostica, dopo la recentissima installazione dell’innovativo Mammografo con Tomosintesi 3D di ultima generazione, che permette di effettuare esami diagnostici senza ansie e stress per le donne, con una dosimetria paragonabile a quella di un’indagine a due dimensioni. L’indagine mammografica così effettuata permette lo studio a strati dei tessuti mammari e rappresenta l’eccellenza in mammografia per attendibilità, qualità dell’immagine e prestazioni diagnostiche.

 

Per prenotare una visita con il Dr. Pagani sarà sufficiente chiamare il Centro Unico Prevenzioni IEO o contattare il Centro Affidea Nuova Lamp di Torino, i cui riferimenti sono riportati anche sul sito www.ieo.it nell’elenco dei centri convenzionati. Sempre sul sito dell’Istituto sarà possibile prenotare la propria visita online, consultando la sezione Medici IEO nella tua città.

La collaborazione sul territorio con poliambulatori e centri polispecialistici convenzionati con l’Istituto, come Affidea, consente di effettuare visite specialistiche in regime di solvenza con medici specialisti IEO.

Per contattare il Centro Unico Prevenzioni IEO:

Telefono: (+39) 02 5749001

Per contattare il Centro Affidea Nuova Lamp di Torino:

Telefono: (+39) 011 4363040

E-mail: info.nuovalamp.tor@affidea.it

 

 

 

 

 

 

Affidea Italia

Affidea Italia è uno dei principali erogatori di prestazioni di diagnostica per immagini, specialistica ambulatoriale ed esami di laboratorio con 21 Centri.

Affidea Italia (www.affidea.it) esegue oltre 600.000 esami di diagnostica per immagini, 434.000 visite specialistiche e 2,7 milioni di esami di laboratorio all’anno, offrendo prestazioni cliniche di eccellenza e trattamenti all’avanguardia. Affidea Italia impiega 1200 professionisti, di cui 1000 medici altamente qualificati, in sei regioni d’Italia: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio e Umbria. Affidea Italia ha ottenuto nei suoi centri l’accreditamento di qualità ISO 9001:2015 multi-sito, per le prestazioni cliniche relative a “servizi specialistici ambulatoriali, diagnostica per immagini, medicina fisica e riabilitazione, medicina di laboratorio”.

Affidea Italia è riconosciuta per il suo approccio sicuro con i pazienti, avendo ottenuto per 8 centri il riconoscimento delle “5 Stars” per la sicurezza dei pazienti nell’Eurosafe Wall dalla Società Europea di Radiologia.

 

Testimoni di Geova “amore all’opera”: 80 mila presenti

Riceviamo e pubblichiamo

Ai congressi nel Nord-Ovest. 400mila in tutta Italia

 

Sedici congressi nella Sala delle Assemblee di Cameri, dal 31 maggio al 22 settembre con una partecipazione stimata di 56mila delegati. Tre congressi al MiCo – Milano Convention Centre, a cavallo fra luglio e agosto per altri 24mila. Questo il bilancio dell’estate 2019 dei Testimoni di Geova del Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria. Gli 80mila delegati del Nord-Ovest vanno ad aggiungersi a quelli di altri 54 congressi sparsi in tutta la penisola, per un totale complessivo, secondo gli organizzatori, di 400mila presenze. I numeri sono in linea con quanto scrive Massimo Introvigne: “I Testimoni di Geova rappresentano la seconda religione italiana, con una comunità di riferimento di circa 460.000 persone1

 

Il tema dibattuto: “L’amore non viene mai meno”.

 

Ovviamente quello per il prossimo. Che Cosa significa per i Testimoni di Geova amare il prossimo? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Bertone, portavoce locale.

«Non solo andare di casa in casa in cerca di connazionali che ascoltino. Operiamo nei centri di accoglienza, ad esempio il C.A.R.A. di Mineo, cercando di trasmettere un messaggio di conforto agli immigrati. Al ciclo di congressi del 2019 avremo sessioni in 14 lingue. Questo significa che una considerevole parte dei Testimoni di Geova in Italia è composta di diverse etnie, con le quali – specie negli ultimi quarant’anni – si è condiviso il messaggio biblico. Era doveroso, del resto, poiché altri lo avevano fatto prima con noi. Se in Italia i testimoni di Geova sono cresciuti da poco più di cento – scampati alla persecuzione fascista – nel 1946, agli attuali oltre 250mila attivisti ciò è dovuto in gran parte all’opera dei missionari americani giunti in Italia nel secondo dopoguerra. Il programma di un congresso sarà interamente in LIS, la Lingua Italiana dei Segni, a beneficio dei sordi, e adattata ai non vedenti».

 

Come funziona, in pratica, l’amore cristiano oggi?

«Per essere vero e pratico, l’amore cristiano deve necessariamente avere una ricaduta positiva sul sociale. Coltivare l’amore e altre qualità affini nel quotidiano, significa vivere in contrapposizione allo spirito comune oggi, caratterizzato da immoralità, rivalità, vizi, sregolatezza, conflitti. Non stiamo parlando di perfezione, ma di qualità della vita: prodotto del vero cristianesimo. Un recente sondaggio condotto in Italia ha rilevato che, negli ultimi anni, grazie all’impegno dei Testimoni oltre 46mila persone hanno modificato comportamenti che li avevano condotti ad avere problemi con la legge e a crisi matrimoniali; che si sono liberati da droga, alcolismo, fumo, ludopatia, violenza domestica e linguaggio triviale2. Alcuni sono stati aiutati in carcere a fare questi cambiamenti – in quello di Bollate è stato autorizzato un luogo di riunioni di studio biblico – attraverso ministri di culto che fanno regolari visite ai detenuti3. Per citare un caso storico emblematico, la testimone di Geova Maria Ruhnau fu la donna che rimase accanto alla principessa Mafalda di Savoia, fino al suo ultimo giorno di vita, nel lager di Buchenwald4».

 

4 Massimo Introvigne, I Testimoni di Geova. Chi sono, come cambiano, Edizioni Cantagalli, 2015, p. 5.

2 Ansa 14-mar-18.

3 Matteo Luca Andriola, Testimoni di Geova in prima linea nella riabilitazione dei detenuti, Ristretti Orizzonti, 12 ottobre 2017.

4 Cristina Siccardi, Mafalda di Savoia dalla reggia al lager di Buchenwald, Edizioni Paoline, Torino 1999, pp. 257, 271.

 

Dati statistici sui Testimoni di Geova anno 2018

  • 8.579.909: i Testimoni a livello mondiale
  • 251.502: i Testimoni in Italia (oltre 400mila se si includono i simpatizzanti)
  • 240: i paesi in cui sono attivi i Testimoni di Geova
  • 119.954: le congregazioni in tutto il mondo
  • 2.921: le congregazioni in Italia
  • 20.329.317: il numero massimodi presenti alle riunioni dei Testimoni di Geova nel mondo

 

 

 

Per ogni informazione

consultare il sito ufficiale JW.ORG

Angeli custodi del mare

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Dalla Liguria

LA GUARDIA COSTIERA AL 59° SALONE NAUTICO DI GENOVA

IL BILANCIO DELLA STAGIONE ESTIVA 2019

                       

Quest’oggi a Genova, nella cornice della 59esima edizione del Salone Nautico, dopo l’inaugurazione e la visita allo stand della Guardia Costiera della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Paola De Micheli, la Guardia Costiera ha incontrato la Stampa per fare il bilancio sull’attività estiva e sulle azioni intraprese a tutela dell’ambiente marino e costiero.

Alla presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino e del Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Nicola Carlone, il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, Capo Ufficio Comunicazione della Guardia Costiera, ha presentato i risultati ufficiali dell’operazione Mare Sicuro 2019, un’attività che da quest’anno è stata anticipata per la prima volta al 1° giugno e che fino al 15 settembre ha visto impegnati 3.000 uomini e donne del Corpo, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei dislocati lungo gli 8.000 km di coste del Paese, sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore, per la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti, per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ricreative, commerciali e a tutela dell’ecosistema marino.

Nel corso della presentazione, sono stati illustrati i dati relativi alle campagne Spiagge Libere e Acque Libere – da quest’anno incardinate nella più ampia operazione Mare Sicuro – svolte rispettivamente a tutela dell’ambiente marino e della pubblica fruizione dei litorali, come pure i dati relativi alla campagna Traghetti Sicuri a tutela della sicurezza della navigazione.

La partecipazione della Guardia Costiera al Salone Nautico ha rappresentato un’importante occasione per avvicinare ancora di più il grande pubblico della nautica e i numerosi visitatori alla cultura della protezione del mare attraverso le numerose attività operative del Corpo.

Nel suo intervento l’Ammiraglio Pettorino ha sottolineato i risultati raggiunti con l’operazione Mare Sicuro: “Abbiamo salvaguardato 40 milioni di persone e un milione di unità da diporto che anche quest’estate hanno potuto godere delle nostre spiagge e dei nostri mari in completa serenità e sicurezza. La sicurezza” ha poi proseguito l’Ammiraglio “non è uno slogan, ma un valore essenziale per la nostra vita. Ci rendiamo conto dell’importanza della sicurezza quando la perdiamo. Per non perderla, ogni giorno, ci sono gli uomini e donne del Corpo che la consegnano al nostro Paese”.

A testimoniare l’importanza che l’operazione ha ricoperto a livello nazionale, ecco alcuni dati salienti:

  • 2.205 persone salvate;
  • 692 unità da diporto soccorse;
  • 11.940 attrezzature balneari sequestrate;
  • 376.924 mq, tra spiagge e specchi acquei, restituiti alla libera fruizione;
  • il 100% della flotta Ro-Ro/Passeggeri ha garantito il collegamento tra i principali porti nazionali con regolarità e senza far registrare incidenti di rilievo.

Dall’analisi dei dati, facendo un veloce raffronto con gli anni precedenti, nonostante sia stata considerata una finestra temporale più ampia (1 giugno – 15 settembre), il numero dei soccorsi alle unità da diporto rimane stabile, segno che la vera chiave di successo per innalzare il livello di sicurezza è l’attività di informazione e prevenzione. Si consolida anche il numero dei controlli alle imbarcazioni da diporto: grazie all’iniziativa “Bollino Blu” – quest’anno sono stati rilasciati ben 6.300 bollini – i diportisti virtuosi hanno potuto evitare l’inutile duplicazione dei controlli.

L’evento è poi proseguito con la presentazione del libro “Mare Sicuro”, all’interno del quale – ha raccontato l’autrice Annachiara Valle – sono riportate quattro storie che mettono in evidenza l’abnegazione e la professionalità di chi ogni giorno è chiamato a salvare vite umane in mare, a tutelare l’ambiente marino e costiero e a controllare l’intera filiera ittica.

Riprendendo la parola, il Comandante Nicastro si è quindi soffermato sulla campagna ambientale “PlasticfreeGC“, promossa su tutto il territorio nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto su mandato del Ministero dell’Ambiente, e volta a sensibilizzare la collettività sul problema dell’inquinamento da plastica nei nostri mari e sulle nostre coste. Degno di nota il successo raggiunto dallo spot istituzionale, che nel solo periodo compreso tra il 12 luglio e il 25 agosto ha portato a ben 180 milioni di contatti. Infine il Comandante Nicastro ha annunciato lo sbarco, sugli store iOS e Android, dell’app dedicata – PlasticFreeGC – con la quale i più giovani potranno divertirsi a ripulire il mare dalla plastica ricevendo preziosi consigli per imparare a rispettare l’ambiente. Con una ulteriore funzione dell’app, che verrà presto implementata, sarà anche possibile segnalare l’avvistamento di cetacei al largo delle nostre coste, contribuendo a censire la presenza e la salute di questi importanti mammiferi marini.

Di seguito è intervenuta la dott.ssa Sabina Airoldi che ha presentato i risultati della seconda stagione della campagna “Cetacei, FAI attenzione!“, ideata dall’Istituto di ricerca Tethys e condotta insieme alla Guardia Costiera. Rispetto al 2018 c’è stato un incremento delle segnalazioni di avvistamenti di cetacei da parte di diportisti, operatori di whale watching, associazioni e naturalmente dalla Guardia Costiera di oltre il 50%, passando dalle 556 dello scorso anno alle 839 ricevute fino ad oggi. Tale aumento dimostra il crescente interesse da parte dei fruitori del mare a contribuire alla ricerca scientifica e alla protezione di queste specie chiave per l’ecosistema. Ben 11 quelle segnalate, fra cui due considerate accidentali in Mediterraneo, la megattera e la pseudorca. Di rilevante importanza sono state le 16 segnalazioni di grampo, il delfino scomparso dal mar Ligure occidentale.

Successivamente è stato proiettato un video in ricordo della violenta mareggiata che nella giornata del 29 ottobre 2018 ha colpito Santa Margherita, Rapallo e Portofino. Gli interventi del Comandante Generale e del Tenente di Vascello Antonello Piras, insignito della Medaglia d’Oro al Valor di Marina, hanno evidenziato il ruolo determinante della Guardia Costiera nelle operazioni di soccorso.

A conclusione dell’evento è stato presentato il backstage del calendario 2020 della Guardia Costiera, dedicato quest’anno alle bellezze paesaggistiche dell’ambiente marino e costiero sul quale gli uomini e le donne del Corpo sono chiamati a vigilare quotidianamente.