ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 496

La nuova degenza di Oncoematologia pediatrica del Regina Margherita

Finanziato da ADISCO – Sezione Piemonte con il contributo di Compagnia di San Paolo

 

Una giornata importante quella di ieri, in cui è stata inaugurata la nuova degenza di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli) con 16 camere singole, spazi dedicati all’attività ludica (sala giochi e spazio adolescenti), all’attività educativa (nido e scuola di ogni ordine e grado) ed ai genitori. Un nuovo importantissimo traguardo per la sezione Piemonte dell’Associazione Adisco, presieduta da Maria Teresa Lavazza, ottenuto con il contributo di Compagnia di San Paolo.

 

Il progetto di restyling del reparto di Oncoematologia pediatrica – a cura dello Studio Miroglio + Lupica Architetti Associati – ha tutti i requisiti per diventare un punto di riferimento nel mondo dell’architettura ospedaliera per la realizzazione di ambienti meno freddi ed asettici e più a misura di utente, partendo dalle reali esigenze di chi “abita” questi luoghi.

Con Aerospace & Defense Meetings Torino è capitale dell’aerospazio

26 e 27 novembre – Torino
PER DUE GIORNI IL PIEMONTE DIVENTA
LA SEDE MONDIALE DELL’AEROSPAZIO
Buyer provenienti da tutto il mondo potranno conoscere le novità messe in campo
dalle aziende italiane del settore, in particolare quelle piemontesi che
rappresentano il 17% dell’export nazionale, per sviluppare nuovi progetti negli
ambiti aeronautico (+4,4% il tasso di crescita annua) e “space” (+7%)
Torino, 31 ottobre 2019. La tecnologia ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance System) di
Leonardo: un avanzato sistema per missioni aeree che integra e gestisce vari sensori e sub-sistemi per
permettere ad aerei, elicotteri e velivoli senza equipaggio di svolgere operazioni di intelligence,
sorveglianza, ricerca e soccorso. I moduli realizzati per la Stazione Spaziale Internazionale, il laboratorio
europeo Columbus per le ricerche in microgravità, i moduli cargo pressurizzati per la navetta di
rifornimento Cygnus, i progetti di esplorazione ExoMars, BepiColombo ed Euclid, di Thales Alenia Space.
L’additive manufacturing (stampa 3D) di Avio Aero, per diminuire drasticamente la quantità di scarti
(quindi lo spreco) e soprattutto permettere l’utilizzo di leghe metalliche non esistenti prima d’ora, come il
TiAl – la lega di titanio-alluminio – più resistente di quelle utilizzate in passato ma allo stesso tempo più
leggera. Ma anche prodotti di attuazione ad alta tecnologia per controlli di volo primari e secondari, valvole
per motori ad alta temperatura e sistemi di condizionamento dell’aria di Collins Aerospace. E infine il
sistema Skymetry con all’interno la nuova tecnologia A4T4WATCH che consente prima la completa
pianificazione del volo aereo, compresa la calibrazione dei sensori, poi la messa a disposizione strutturata
dei dati ottenuti, il tutto completamente in cloud, di ALTEC.
Tutto questo e molto altro ancora verrà presentato il 26 e il 27 novembre 2019 presso l’Oval Lingotto di
Torino in occasione della 7° edizione di Aerospace & Defense Meetings, l’unica business convention
internazionale per l’industria aerospaziale e della difesa in Italia, da sempre organizzata a Torino, che
rappresenta l’occasione per costruire relazioni di business e sviluppare nuovi progetti con imprese
provenienti da tutto il mondo. L’iniziativa, che vede la collaborazione della Camera di commercio di
Torino, rientra tra le attività della Regione Piemonte a sostegno dell’internazionalizzazione del settore tra
cui il Progetto Integrato di Filiera e le azioni di attrazione investimenti gestiti da Ceipiemonte.
L’evento è articolato in due giorni di incontri B2B, appuntamenti pre-organizzati e personalizzati con gli
uffici acquisti delle principali aziende aerospaziali straniere e italiane in cerca di fornitori e soluzioni. Nelle
sei edizioni precedenti sono stati oltre 38.500 gli incontri bilaterali realizzati da 4.239 partecipanti
provenienti da più di 35 Paesi. Il programma prevede, inoltre, un ricco calendario di eventi, workshop,
sessioni sulle politiche degli acquisti e gestione della supply chain, seminari sull’innovazione e conferenze
internazionali di alto livello tecnico. Ad oggi sono iscritti già 800 operatori tra Buyer e Supplier, ma le
iscrizioni sono ancora in corso. Si prevedono oltre 7.500 B2B.
Per l’edizione 2019 hanno confermato la loro presenza tutti i big del settore, tra cui Airbus, Boeing, General
Electric, AVIC, Bombardier Aviation, Elbit System, IAI, Rafael, Daher, Honywell, Lockheed Martin, MBDA,
MOOG, Northrop Grummann, Safran Landing System, Heroux Devtek, Kawasaki Heavy Industries, Mtsui &
Co., United Aircraft Corporation, Superjet International, Nanoracks, Sukhoi Civil Aircraft, Collins Aerospace,
Aerovodochody, BISEE-CAST, Exos, Zin Technologies, Sierra Nevada Corp., SKF Aerospace, Golbriak
Aerospace OU, Matra, Altinay, Alp Aviation, Leviathan Space Industries LLC, Aexa Aerospace, LLC, Ruag Mro
International, MITSUI & CO., Aerosud Aviation, Aerosud Technology Solutions/OCTi, Safomar, SIMERA
Group, NAC, Armscor, Denel, Paramount, Cotesa, Enceladus, JC Metallist SAMARA accanto al cluster
europeo EACP e a quello sudafricano CAMASA, oltre alla grande industria presente in Piemonte: Leonardo,
ancora una volta industrial supporter, e gli altri partner industriali Thales Alenia Space, Avio Aero, Collins
Aerospace e ALTEC.
“La presenza di un sistema completo di eccellenze produttive e scientifiche, con la combinazione di grandi,
piccole e medie imprese, Università e diversi centri di ricerca, fa del Piemonte uno dei più importanti distretti
aerospaziali a livello mondiale, oltre ad esprimerne la vocazione per l’innovazione tecnologica. Questo rende
il Piemonte una scelta di successo anche per le aziende straniere che mirano a investire nel settore. E
proprio per sostenere comparti strategici, la Regione ha lanciato recentemente un pacchetto di 50 milioni di
euro, attraverso i fondi europei, per sostenere progetti di ricerca e sviluppo anche in campo aerospaziale.”
Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte
“Nati nel 2008 grazie ad un’intuizione della Camera di commercio di Torino, gli Aerospace & Defense
Meetings si confermano un appuntamento irrinunciabile per il settore, dove prevale la componente business
e di scambio di affari: non a caso l’89% dei quasi mille partecipanti della precedente edizione ha dichiarato
di aver incontrato proprio a Torino il contatto giusto per firmare nuove commesse. Agli ADM trovano spazio,
infatti, i grandi gruppi multinazionali, ma anche PMI, start up e centri di ricerca, che vanno insieme a
comporre un comparto piemontese di grande interesse per i buyer italiani e stranieri.”
Vincenzo Ilotte, Presidente Camera di commercio di Torino
“L’Aerospazio è un comparto economico strategico per la nostra Regione. Lo è perché in questo ambito, in
Piemonte, operano delle realtà d’eccellenza che brillano non solo nel panorama italiano ed europeo, dove
occupano posizioni da leader di mercato, ma anche a livello internazionale. Per questo è un onore, e un
dovere nei confronti del nostro tessuto produttivo, essere il principale sponsor di questa settima edizione
dell’Aerospace & Defense Meetings. E’ nostro primario impegno fare in modo che queste occasioni di
incontro tra aziende e operatori diventino la base per rendere ancora più competitivi tali settori”.
Fabrizio Ricca, Assessore all’Internazionalizzazione Regione Piemonte
“L’evento ha un ruolo centrale per la filiera aerospaziale piemontese e nazionale e per l’attrazione di
investimenti esteri. La manifestazione è parte integrante di una piattaforma di iniziative volte a favorire la
crescita dell’innovazione, della competitività e dell’attrattività della Regione, non solo relativamente al
settore aerospaziale grazie agli spillover positivi che si originano lungo la filiera allargata e portano ad
applicazioni in altri comparti”.
Pierpaolo Antonioli, Presidente Ceipiemonte
Il settore aerospaziale nel contesto internazionale, nazionale e

Il forte di Exilles alla Regione Piemonte

Siglato l’atto di trasferimento da parte del Demanio 
Il presidente Cirio: “Un Patrimonio storico, culturale e turistico straordinario
che valorizzeremo insieme ai sindaci e ai cittadini di questo territorio”
La Regione Piemonte è ufficialmente il nuovo proprietario del Forte di Exilles: lo ha annunciato il presidente Alberto Cirio, incontrando il sindaco Michelangelo Castellano, insieme ai Sindaci dell’Unione Montana Alta Valle Susa e il presidente dell’Associazione Amici del Forte.
Si è stipulato nei giorni scorsi  l’atto notarile che trasferisce il Forte di Exilles dal Demanio alla Regione.
“Da oggi i cittadini del Piemonte diventano proprietari di un bene dal valore storico, culturale e turistico straordinario – sottolinea il presidente Cirio – È dal 2000 che un presidente della Regione non mette piede in questo luogo che rappresenta uno dei simboli del nostro territorio. Rilanceremo questa risorsa unica e lo faremo insieme ai Sindaci e ai cittadini di questa vallata”.
“Oggi – aggiunge il Presidente – abbiamo dato il via alla costruzione di un percorso condiviso che trasformi la valorizzazione del Forte di Exilles in un progetto a ricaduta per tutta la collettività. Siamo convinti che si possano creare concrete opportunità di sviluppo, ma per farlo dobbiamo partire dalle caratteristiche di questo luogo, ampliandone la fruibilità e lo sviluppo delle potenzialità turistiche”.
La Regione Piemonte, consegnataria del bene dal 1979, nel tempo ha investito circa 23 milioni di euro in interventi di recupero, manutenzione annuale e straordinaria, realizzazione di percorsi di visita, allestimento di spazi museali, costi di gestione, attività promozionale e pubblicazioni, organizzazione di attività culturali ed eventi. Di questi, circa 13 milioni sono stati utilizzati per opere di ripristino e restauro.
Attualmente sono in corso interventi di manutenzione ordinaria necessari a garantire la messa in sicurezza e la conservazione della struttura, eseguiti a cura e onere della Regione, che si prevede si concluderanno entro il 31 dicembre 2019.
Il Forte di Exilles è uno dei più antichi monumenti e sistemi difensivi del Piemonte. Non si hanno notizie certe sulla sua origine: i primi documenti che vi fanno riferimento risalgono al VII secolo e sicuramente esisteva come costruzione articolata già nel 1155. Risale invece al 1339 la sua prima vera descrizione come rara struttura del “castello di strada”, costruzione fortificata quadrangolare con torri, strade e magazzini esterni, diverse cerchia di mura difensive intorno al nucleo interno, una barriera esterna che dava sulla strada del Monginevro, importante collegamento tra il Piemonte e la Provenza. Continue guerre ne decretarono, tra il ‘500 e il ‘700, il passaggio dai Francesi ai Savoia e viceversa. Raso al suolo dai francesi nel 1796, fu riedificato tra il 1818 e il 1829 dal Re di Sardegna, ritornato in possesso dei suoi territori. Il Forte viene disarmato nel 1915 ed il suo armamento trasferito sul fronte orientale della Prima Guerra Mondiale, ma continua ad essere utilizzato come deposito e centro di reclutamento durante la Seconda Guerra Mondiale, perdendo definitivamente ogni funzione militare al termine del conflitto.

Dal 2 novembre i kit per il raduno di Babbo Natale

Il PROGETTO del Raduno dei Babbi Natale 2019: la ristrutturazione del reparto di Nefrologia,
Gastroenterologia e Trapianti d’organo
del Regina Margherita
Un progetto ambizioso e molto importante per l’ospedale Infantile Regina Margherita della
Città della Salute di Torino. La ristrutturazione completa del reparto di Nefrologia,
Gastroenterologia e Trapianti d’organo dell’OIRM è infatti lo scopo della raccolta fondi
legata al decimo raduno dei Babbi Natale del prossimo 1° dicembre. Fondazione Forma ha
deciso di celebrare il raggiungimento dei dieci anni di questo evento, ormai diventato
patrimonio della Città di Torino e dei suoi abitanti, con un’opera rilevante per l’intera
struttura ospedaliera e per la sanità piemontese e nazionale.
Il ricavato ottenuto dalla distribuzione (a fronte di offerte) dei Kit di Babbo Natale e dalle
donazioni, in questo mese di novembre e nella giornata del Raduno, sarà interamente
destinato alla ristrutturazione di questo reparto.“ È certamente l’obiettivo più importante mai prefissatosi dalla Fondazione, sia in termini di
importanza, sia per l’impegno economico, che si prospetta superiore al milione di euro”, dichiara
l’ing. Antonino Aidala presidente di Fondazione FORMA Onlus.
“Siamo sicuri che il supporto e la
sensibilità dei cittadini e delle realtà che operano sul territorio ci aiuteranno a mantenere alta
l’efficienza e l’eccellenza dell’Ospedale dei Bambini”
***
Dottor Silvio Falco
(Direttore Generale Città della Salute di Torino): “Per il decimo anno ci
accingiamo a vivere il Raduno dei Babbi Natale, un grande evento per l’ospedale Regina
Margherita, per tutta la città di Torino e per il Piemonte. Siamo orgogliosi di questa iniziativa e per
questo ringraziamo la Fondazione Forma e tutti i suoi volontari che lavorano per la riuscita
dell’evento. Un evento di festa, ma soprattutto di generosità che permetterà di perseguire un altro
grande progetto di umanizzazione e di ristrutturazione dell’ospedale, in particolare della Nefrologia,
Gastroenterologia e trapianto d’organo”.
***
Professoressa Franca Fagioli (Direttore Dipartimento Pediatria e Specialità pediatriche)
“L’obiettivo della Fondazione Forma rientra nell’ambito dei percorsi di umanizzazione attuati in
questi ultimi anni all’interno dell’Ospedale Infantile Regina Margherita. Il nuovo spazio e le sue
facilities tradurranno la progettualità strutturale in un nuovo modello organizzativo con un percorso
assistenziale dedicato e personalizzato per pazienti ad elevata complessità e fragilità. L’aiuto della
​città sarà prezioso e cruciale. Tutti insieme contribuiremo al raggiungimento di un importante
traguardo per la sanità pubblica piemontese e nazionale.”
Il progetto di ristrutturazione di queste due importanti Strutture di riferimento del Piemonte
consentirà alla Nefrologia ed alla Gastroenterologia di essere strutturalmente integrate in modo da
offrire alla popolazione un servizio completo e all’avanguardia, con percorsi di cura di alto livello e
a misura di bambino.
***
COME SI FA A DONARE:
i Kit di Babbo Natale Dal 2 novembre i Kit saranno disponibili ogni sabato e domenica, in punti diversi della Città
(informazioni e luoghi su www.fondazioneforma.it):
i volontari FORMA saranno in piazza per
distribuire i costumi di Babbo Natale a fronte di una donazione che parte da un minimo di 5 euro.
Due le novità di quest’anno: oltre a quello per adulto, è disponibile il costume per i più piccoli!
E ancora sarà possibile avere la Borraccia di Babbo Natale a fronte di una donazione minima di 6
euro: una attenzione in più, da parte di Forma, all’ambiente ed un modo in più per i cittadini di
contribuire alla raccolta fondi.
Dove trovate i volontari FORMA:
Via Lagrange, fronte Rinascente
Tutti i punti Decathlon
Le GRU – 1 piano
Atrio Ospedale Regina Margherita
I costumi si trovano anche:
nei bar Costadoro,
presso i negozi dei Girarrosti Santa Rita
e da Eataly

Le magnifiche sorti e regressive

LA VIGNETTA DI MELLANA
Invecchiando ho imparato a risparmiare e sono riuscito a mettere da parte  i miei sogni giovanili.
P.s.
Per chi ama l’umorismo disegnato  ricordo: www.buduar.it   (munirsi di pazienza perché è lento ad aprirsi ma quando lo fa …)

Fare affari nello spazio: arriva Aerospace & Defense Meetings

Il 26 e 27 novembre prossimi l’Oval Lingotto di Torino ospiterà la settima edizione di Aerospace & Defense Meetings, l’unica business convention internazionale per l’industria aerospaziale e della difesa in Italia che rappresenta l’occasione per sviluppare nuovi progetti con imprese provenienti da tutto il mondo.

L’iniziativa, che vede la collaborazione della Camera di commercio di Torino, fa parte delle attività della Regione Piemonte a sostegno dell’internazionalizzazione del settore, tra cui rientrano il Progetto Integrato di Filiera e le azioni di attrazione di investimenti gestiti da Ceipiemonte. Articolato in due giorni di incontri B2B, appuntamenti pre-organizzati e personalizzati con gli uffici acquisti delle principali aziende aerospaziali straniere e italiane in cerca di fornitori e soluzioni, il programma prevede anche un ricco calendario di eventi, workshop, sessioni sulle politiche degli acquisti e gestione della catena di forniture, seminari sull’innovazione e conferenze internazionali di alto livello tecnico. Ad oggi sono iscritti già 800 operatori e saranno presenti le maggiori aziende del comparto.

Alla presentazione, tenutasi il 31 ottobre nel palazzo della Regione, hanno partecipato Alberto Cirio, presidente della Regione, Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio di Torino, Fabrizio Ricca, assessore regionale all’Internazionalizzazione, Tommaso Dealessandri, presidente del Distretto aerospaziale, Pierpaolo Antonioli, presidente di Ceipiemonte. Intervenuti anche i manager delle aziende partner: Leonardo, Thales Alenia Space, Avio Aero, Collins Aerospace, Altec. Guarda le immagini

“La presenza di un sistema completo di eccellenze produttive e scientifiche, con la combinazione di grandi, piccole e medie imprese, Università e diversi centri di ricerca, fa del Piemonte uno dei più importanti distretti aerospaziali a livello mondiale, oltre ad esprimerne la vocazione per l’innovazione tecnologica – ha dichiarato Cirio – Questo rende il nostro territorio una scelta di successo anche per le aziende straniere che mirano a investire nel settore. E proprio per sostenere comparti strategici, la Regione ha lanciato recentemente un pacchetto di 50 milioni di euro, attraverso i fondi europei, per sostenere progetti di ricerca e sviluppo anche in campo aerospaziale”.

“L’industria aerospaziale – ha proseguito il presidente – rientra nell’area di sviluppo complessa, come l’abbiamo ribattezzata, e questi momenti sono fondamentali. Abbiamo investito tanto in questi mesi perché Ceip, il nostro centro che si occupa di attrarre eventi e investimenti delle aziende straniere, fosse supportato in ogni modo perché questa edizione fosse ulteriormente potenziata. E così è stato. Non dimentichiamo che l’evento avviene nel momento in cui a Bruxelles si decidono i destini dell’industria aerospaziale europea, e questo ci aiuta a far sì che il faro sia puntato sul Piemonte, che è centrale a livello mondiale per l’industria dell’aerospazio, non dimenticando che dietro i colossi ci sono tantissime piccole e medie imprese torinesi che costruiscono un pezzo del successo di questo settore potendo contare su risorse umane eccellenti”.

“L’aerospazio è un comparto economico strategico per la nostra Regione – ha aggiunto Ricca – Lo è perché in questo ambito in Piemonte operano delle realtà d’eccellenza che brillano non solo nel panorama italiano ed europeo, dove occupano posizioni da leader di mercato, ma anche a livello internazionale. E’ nostro primario impegno fare in modo che queste occasioni di incontro tra aziende e operatori diventino la base per rendere ancora più competitivi tale settore”.

Tra le novità principali figurano un avanzato sistema di Leonardo che permette ad aerei, elicotteri e velivoli senza equipaggio di svolgere operazioni di intelligence, sorveglianza, ricerca e soccorso, i moduli realizzati da Thales Alenia Space per la Stazione Spaziale Internazionale e i progetti di esplorazione ExoMars, BepiColombo ed Euclid, la stampa 3D di Avio Aero per diminuire drasticamente la quantità di scarti e soprattutto permettere l’utilizzo di leghe metalliche non esistenti prima d’ora, i prodotti di attuazione ad alta tecnologia per controlli di volo primari e secondari di Collins Aerospace, il sistema Skymetry di Altec con la nuova tecnologia che consente prima la completa pianificazione del volo aereo, compresa la calibrazione dei sensori.

Programma e contenuti degli Aerospace & Defense Meetings 2019

La manifestazione prevede una conferenza internazionale sul tema della trasformazione della Supply Chain 2020+, che vedrà alternarsi le voci di grandi imprese internazionali nell’illustrare alle pmi come trasformare i propri processi produttivi per soddisfare le esigenze della committenza e quali sono le tendenze principali da considerare per soddisfare le aspettative dei maggiori acquirenti. Sono inseriti in calendario anche focus specifici sul settore Spazio, grazie alla partecipazione significativa di grandi aziende nazionali e internazionali.

Nel pomeriggio del 27 novembre è in programma l’assemblea generale dell’EACP – European Aerospace Cluster Partnership, rete composta da 46 partner che prevede la continuazione dei lavori al Centro Congressi Torino Incontra anche nei due giorni successivi, il 28 e il 29.

Inoltre, sarà allestita una mostra tematica finalizzata a mettere in evidenza le competenze tecnologiche più innovative esistenti in Piemonte. Quest’area sarà la vetrina di tecnologie e prodotti utilizzabili in ambito aerospaziale sviluppati da aziende che operano in settori non solo o non prevalentemente connessi all’aerospazio, come ad esempio tecnologie pulite, automotive, meccatronica, salute e benessere, tessile, abbigliamento e design. Le tecnologie saranno raggruppate e inserite in due macro-ambiti: interni cabina dil velivoli e moduli abitativi spaziali, soluzioni, prodotti, tecnologie e i servizi legati all’allestimento; presentazione di prodotti e progetti innovativi in tema di eco-sostenibilità e risparmio energetico. Trasversalmente a tali ambiti, si collocano prodotti e componenti realizzati con tecnologia “additive” a uso aerospaziale e applicazioni IOT.

Infine, sarà predisposta un’area brevetti, dove il Politecnico e l’Università di Torino in primis potranno dare evidenza, della capacità e del know-how del Piemonte in termini di ricerca, sviluppo e innovazione nel campo della progettazione, offrendo nuove idee e soluzioni all’avanguardia pronte per essere sviluppate e implementate nel settore aerospaziale.

Alla Santa Casa di Loreto in pellegrinaggio con il Sovrano Ordine di Malta

Dal 25 al 27 ottobre scorsi si è svolto l’annuale Pellegrinaggio alla Santa Casa di Loreto del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, anche conosciuto come Ordine di Malta o, più brevemente, come Smom, a cui la Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta dello stesso Ordine ha partecipato con la solita nutrita partecipazione che sempre la contraddistingue. Hanno preso parte una ventina di ammalati accompagnati da circa un centinaio di membri e volontari.

Fin dal Medioevo la Santa Casa di Loreto è ritenuta la casa dove la Vergine Maria visse e crebbe il giovane Gesù. Nel 1469 venne costruita una grande basilica attorno al piccolo santuario e il luogo sacro richiama ormai ogni anno circa quattro milioni di pellegrini e visitatori. Nel mese di ottobre i membri ed i volontari italiani del Sovrano Ordine di Malta si recano qui in pellegrinaggio per accompagnare i signori malati e ospiti disabili con lo stesso animo e spirito che, da sempre,  contraddistingue il motto del Sovrano Ordine di Malta: “Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum” ovvero “la difesa della fede e l’aiuto ai poveri”.

Il Sovrano Ordine di Malta rappresenta una delle istituzioni più antiche della civiltà occidentale e cristiana. Ordine religioso laicale della Chiesa Cattolica sin dal lontano 1113, oltre ad essere soggetto di diritto internazionale, il Sovrano Ordine di Malta intrattiene relazioni diplomatiche con più di cento Stati e con l’Unione Europea ed ha lo status di osservatore permanente alle Nazioni Unite.

Oggi l’Ordine di Malta opera in 120 paesi dove fornisce assistenza alle persone bisognose attraverso le sue attività mediche, sociali e umanitarie. Nel quotidiano il suo ampio spettro di progetti sociali fornisce un aiuto costante a coloro che sono dimenticati o esclusi dalla società. L’Ordine si impegna in modo particolare ad aiutare le persone che sono colpite da conflitti armati (presente a Lampedusa con il  Cisom, Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, nello svolgimento delle attività dell’ operazione “Mare Nostrum”, in collaborazione con la Marina Militare) o disastri naturali (da ricordare l’intervento dell’Ordine di Malta in occasione del terremoto in Emilia del 2012 e quello a seguito dell’alluvione nella provincia di Alessandria a fine ottobre di quest’anno) fornendo assistenza medica, prestando cure ai profughi e distribuendo medicinali e attrezzature di base per la sopravvivenza. In tutto il mondo l’Ordine di Malta si dedica alla tutela della dignità umana e all’assistenza di tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, indipendentemente dalla loro origine, religione o razza. Questo ha reso l’Ordine di Malta una istituzione neutrale, imparziale e apolitica.

Anche quest’anno la partecipazione nazionale al pellegrinaggio è stata molto alta: vescovi, sacerdoti e diaconi, medici e farmacisti, infermieri, sorelle, barellieri, giovani aiutanti, accompagnatori e pellegrini assistiti. Assai nutrita la presenza di giovani e giovanissimi, sempre gentili e premurosi; dava allegria la moltitudine di berretti rossi, che rallegravano l’atmosfera e hanno meritato l’assegnazione di medaglie lauretane, consegnate in Basilica. Anche il tempo è stato favorevole, un cielo azzurro limpido che contrastava con il profilo del Santuario della Santa Casa ed un senso di pace dato dal mirabile paesaggio su Castelfidardo il Conero e Porto Recanati che si godeva dai belvedere, disseminati nel paese.

Il prossimo pellegrinaggio della Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta dell’Ordine di Malta avverrà al Santuario di Nostra Signora di Lourdes a maggio prossimo.

Emanuele Farina Sansone

In arrivo 800 milioni per la linea 2 della Metropolitana

Dal Governo  828 milioni, dal 2020 al 2032, per  la linea 2 della Metropolitana di Torino. L’annuncio giunge dal viceministro dell’Economia e Finanze, Laura Castelli, che parla di “un’infrastruttura strategica per Torino e per tutta l’area metropolitana. Questo risultato  consentirà a Chiara Appendino ed alla sua Amministrazione di avviare un progetto atteso da tutta la comunità”.

Il tartufo diventa materia di studio

Nel piano didattico degli istituti scolastici e delle agenzie professionali piemontesi  verrà sperimentato un momento limitato, ma denso di contenuto, sul tartufo, quello bianco d’Alba, ma sulla sua scia anche sui  tartufi neri e invernali, che costituiscono un tratto distintivo della gastronomia piemontese in tutto il mondo. In Piemonte, dalle osterie agli stellati, una galassia di professionisti sa come servire, selezionare, conservare, servire, abbinare e illustrare il prodotto. Queste capacità richiedono di essere diffuse, rafforzate, consolidate. Ecco perché si ritiene utile che le giovani leve presenti nel sistema formativo e scolastico regionale si accostino al “mondo del tartufo” e imparino a trasmettere ai turisti non solo un prodotto, ma un’esperienza, una storia di successo, un forte legame con territorio ed un volano per l’economia.

È questa una delle novità emerse nel corso della prima riunione della Consulta per la valorizzazione per patrimonio tartufigeno regionale, che, rinnovata a seguito dell’insediamento della nuova Giunta, ha iniziato i suoi lavori presieduta dal vicepresidente Fabio Carosso.

Tanti i temi affrontati, a partire alla costatazione di come nel corso del tempo si sia assistendo a una diminuzione della superficie destinata al tartufo nero, l’unico coltivabile, attraverso la tecnica della “micorizzazione” (associazione simbiotica tra il fungo e la pianta). In questo caso di tratta si stimolare la diffusione di piante che ben si prestino alla crescita del tartufo nero e di evitare che quelle esistenti vengano tagliate, magari prevedendo un più alto incentivo economico per i contadini che investono sul lungo periodo sulla produzione tartufigena.

Un altro problema preso in esame è stato quello della certificazione delle piante, procedura oggi non esistente in Piemonte. Per questo l’Ipla (Istituto piemontese per le piante da legno e l’ambiente) insieme al Cnr lavoreranno a delle linee guida per produrre delle piantine tartufigene di qualità e per la loro certificazione.

“Ci troviamo davanti a un lavoro molto impegnativo – ha concluso Carosso – con una visione di progetti a medio lungo periodo.”

Pos gratuiti per Comuni e negozi nei piccoli borghi

UNCEM E L’ACCORDO CON POSTE PER SUPERARE IL DIVARIO DIGITALE NEL PAESE 

Poste ha raccolto l’appello dell’Uncem per la digitalizzazione delle aree interne e montane, a partire dai municipi, dalle case e dalle imprese. Le nostre comunità soffrono per l’assenza di connettività, di segnale per la telefonia mobile, per la tv. Divari tecnologici denerano divari sociali ed economici. E di conseguenza, rispetto alle aree urbane sono diversi i servizi, non certo smart e digitali. Poste  alla Nuvola di Roma, davanti a 4000 Sindaci di tutt’Italia, ha annunciato che porterà due ‘pos’ in tutti i Comuni. Non solo. Nel quadro di incentivazione dell’uso della moneta elettronica, previsto dalla legge di bilancio 2020, Poste dovrà portare gratuitamente i pos agli esercizi commerciali e, come previsto dalla legge 158 sui piccoli Comuni e dal nuovo accordo con lo Stato per il Servizio postale universale, è un partner decisivo per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e per tutte le opportunità dell’e-government. 200 Comuni in Italia non hanno un negozio, 500 sono a rischio desertificazione. Tutte le imprese delle aree montane hanno avuto grandi difficoltà con la fatturazione elettronica e le avranno con il nuovo scontrino elettronico e gli apparecchi digitali. Non avere segnale è gravissimo. Il patto con Poste include anche questo. I pos arrivano dopo la nostra richiesta ai vertici dell’azienda. Il pos per i negozi dei 3800 Comuni montani italiani deve essere gratuito, con operazioni senza commissione. Sappiamo che Poste è a fianco dei territori, proseguiamo il lavoro insieme”.

Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem