ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 238

“Educazione Civica: opportunità o problema?“

Ivrea, giovedì 21 aprile 2022, ore 15,30: Apidge Canavese e Valle D’Aosta nei locali dell’istituto “G. Cena” di via Dora Baltea, presenta le proposte dell’Associazione insegnanti delle Scienze giuridiche ed economiche per una nuova Educazione Civica.

“Educazione Civica: opportunità o problema?“ rappresenta un momento di riflessione che intende proporre e illustrare i documenti e le azioni comuni, che verranno intraprese al fine di garantire il più ampio e corretto successo formativo.

Da Fondazione Crt i fondi per mostre ed eventi

Aperto fino al 31 maggio il bando Esponente, focalizzato sugli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite

 

Torino, 15 aprile 2022 – È aperto fino al 31 maggio sul sito www.fondazionecrt.it il bando “Esponente” della Fondazione CRT, che sostiene le attività espositive e il riordino delle collezioni dei musei per una maggior fruibilità del pubblico, in particolare dei giovani.

 

Musei, associazioni, fondazioni senza scopo di lucro, enti religiosi, enti locali come i Comuni e le Unioni montane o collinari potranno ricevere fino a 25.000 euro di contributo per ciascuna mostra, attività di catalogazione e riordino delle collezioni, premi e concorsi e, da quest’anno, anche eventi collaterali “off” – quali laboratori, workshop e performance – a supporto dell’attività espositiva tra maggio 2022 e aprile 2023.

 

In linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, Esponente 2022 promuoverà alcuni obiettivi specifici, inserendoli tra i criteri di valutazione: impatto ambientale, parità di genere, valorizzazione della diversità culturale, maggiore coinvolgimento dei giovani nei circuiti professionistici e impiego di mediatori culturali.

 

Dal 2005 a oggi, la Fondazione CRT ha reso possibili con il bando Esponente oltre 1.100 mostre e attività espositive, per contributi complessivi superiori ai 14 milioni di euro.

 

Patrizia Polliotto oggi ospite in radio e in tv a ‘Radio Radio’

A partire dalle 13.35 il noto legale torinese protagonista in diretta anche sul canale 253 del digitale terrestre.

Patrizia Polliotto, stimato legale d’affari e d’impresa specializzata anche in diritto bancario, societario, prevenzione del contenzioso e consumerismo torna per il consueto appuntamento mensile sulle frequenze della più ascoltata e seguita talk-radioitaliana fondata e diretta dal valente Fabio Duranti.

Oggi, infatti, a partire dalle 13.35 in poi è ospite di Francesco Vergovich ai microfoni di ‘Un Giorno Speciale’ insieme al giornalista radiotelevisivo e saggista cattolico Maurizio Scandurra.

Patrizia Polliotto, che dialoga abitualmente con le maggiori agenzie di stampa italiane tra cui in primis ‘Ansa’ e ‘Askanews’ sui più svariati temi di attualità fornendo sempre studi precisi e spunti altrettanto interessanti per la comprensione dei fenomeni socioeconomici del cambiamento in atto, è anche Presidente dei rinomati ospedali milanesi ‘San Siro’, ‘Sant’Ambrogio’ e ‘Galeazzi’ – quello in cui lavora il virologo Fabrizio Pregliasco – tutti in capo al ‘Gruppo San Donato’, prima realtà sanitaria privata italiana con un fatturato superiore al miliardo e 600 milioni di euro.

Annovera altresì in curriculum vitae importanti incarichi al vertice in primarie companies private e pubbliche quali ‘Zucchi’, ‘NB Aurora’, ‘Juventus’, ‘Reply’, ‘Engineering’ e molte altre.

​Oltre che in Fm, la trasmissione è disponibile in tutta Italia sul canale 253 del digitale terrestre, e in streaming sul sito www.radioradio.it.

Celebrata la Giornata mondiale della malattia di Chagas

Il 14 aprile

Giovedì  14 aprile. In questa data si è celebrata la Giornata mondiale della malattia di Chagas, che si stima colpisca in tutto il mondo da 6 a 7 milioni di persone, soprattutto nelle aree endemiche dei 22 Paesi dell’America Latina, estendendosi poi, in seguito ai movimenti migratori della popolazione latinoamericana,anche in aree non endemiche, quali il Canada, molti Paesi Europei e diversi del Pacifico Occidentale.

In Europa la malattia viene contratta soprattutto per vie quali trasfusioni, trapianti o per trasmissione verticale, da madre a figlio, e può rimanere a lungo latente, ragione per cui, a volte,risulta difficile da diagnosticare tempestivamente .

La Giornata mondiale della malattia di Chagas, malattia infettiva causata dal contatto umano con le feci o l’urina delle cimici triatomine, è stata dichiarata in occasione del 72esimo incontro dell’Assemblea OMS del 20 maggio 2019. Si è  scelta come data il 14 aprile, giorno in cui il medico e ricercatore brasiliano Carlos Chagas, nel lontano 1909, diagnostico’ il primo caso di questamalattia su una bambina di due anni.

In Italia, in Piemonte, l’associazione ‘PINTRE Percorsi Intrecciati’ è socia di Findechagas, Federazione Internazionale delle Associazioni delle Persone colpite dalla malattia di Chagas, cui afferiscono oltre 25 organizzazioni della società civile di Nord e Sud America, Europa e Pacifico Occidentale.

L’Associazione PINTRE ha l’obiettivo di far conoscere nella Regione Piemonte questa malattia, promuovendo campagne di sensibilizzazione e screening gratuito a favore della popolazione latinoamericana, al fine di individuare tempestivamente la comparsa della malattia e iniziarne il trattamento, prima dell’insorgere di eventuali complicazioni.

Mara Martellotta 

Armi, acciaio, malattie ed inflazione

IL PUNTASPILLI di Luca Martina

 

Per economisti e banchieri centrali la crescita degli ultimi 13 anni (prima della crisi provocata dalla pandemia) registrava un grande assente: l’inflazione. 

 

Storicamente (quantomeno dopo i due conflitti mondiali) le fasi positive del ciclo economico si sono sempre accompagnate a una salita dei prezzi di beni e servizi.

Il meccanismo è semplice: l’ottimismo sul futuro e la bassa disoccupazione conducono ad aumentare i propri acquisti e, prima o poi, i loro prezzi iniziano a salire (più un bene è ambito più diventa caro, specie se, vista la piena occupazione, non si è in grado di produrne in quantità sufficiente e nei tempi richiesti).

 

La violenta crisi che ha colpito i Paesi emergenti nel 1997, ha provocato una potentissima ondata deflazionistica (attraverso la svalutazione delle proprie valute e forti riduzioni dei prezzi delle loro esportazioni ai Paesi occidentali) che ha lambito le sponde di tutto il mondo nei due decenni successivi.

 

Se a questo si aggiunge la crescente “globalizzazione” (spostamento della produzione nei Paesi a basso costo ed incremento dei commerci internazionali) che ha accompagnato questo fenomeno, non è difficile comprendere il perché della scomparsa dell’inflazione.

 

Neanche la massiccia creazione di nuova moneta da parte delle banche centrali di tutto il mondo negli ultimi anni aveva stanato l’animale spaventato.

 

Negli anni seguiti alla crisi finanziaria del 2007 le economie di tutto il mondo (trainate dagli Stati Uniti) sono tornate a crescere (seppure a ritmi ridotti rispetto ai decenni precedenti), anche grazie all’azione concertata degli istituti centrali.

 

Ma la liquidità messa a disposizione è rimasta in larga misura “inattiva”, investita in buona parte in titoli obbligazionari, non spingendo, così, al rialzo i prezzi dei nostri acquisti bensì il valore dei portafogli investiti.

 

Uno dei massimi desideri, più volte dichiarati dai banchieri, era quello di tornare ad una situazione di “normalità”, dove un’inflazione moderata (il tasso identificato è quello del 2%) stimola a non differire gli acquisti (se penso che i prezzi aumenteranno acquisto oggi anziché aspettare future occasioni migliori) e consente alle aziende di incrementare i propri fatturati.

 

Il quadro è cambiato radicalmente negli ultimi due anni: la crisi pandemica e la guerra in Ucraina hanno provocato colli di bottiglia (dovuti alla ripresa economica post pandemica) e aumenti violentissimi dei prezzi delle materie prime.

Il ritorno, tanto agognato, dell’inflazione si è così improvvisamente materializzato ma il sogno ha assunto rapidamente i colori di un incubo per le banche centrali e per gli investitori.

 

La salita dei tassi di interesse ha prodotto forti perdite ai portafogli obbligazionari, ponendo anche dei dubbi sulla sostenibilità dei rialzi messi a segno dai mercati azionari (ed in particolare dei settori a maggiore crescita futura quale la tecnologia).

 

I maggiori rendimenti dei titoli di Stato potrebbero renderli più attraenti (dopo molti anni di vacche/interessi magrissimi) e convincere gli investitori azionari a spostarsi verso questi (meno rischiosi) investimenti.

 

Nello stesso tempo i tassi di interesse più elevati renderanno più costoso ripagare i debiti delle società e meno interessante la crescita futura degli utili, ridimensionando le prospettive dei mercati azionari.

 

Il livello dei tassi di interesse si trovava ai minimi degli ultimi 500 anni e una sua risalita non dovrebbe certo sorprendere ma si sa che i mercati non amano i cambiamenti e le incertezze che ne conseguono.

 

Il governatore della banca centrale statunitense, Jerome Powell, sembra deciso a fronteggiare la situazione adottando il “metodo Ferber”, ignorando i pianti e gli strepiti degli investitori impauriti.

 

D’altro canto “colui che vuole condurre un’orchestra, deve voltare le spalle al pubblico”.

Una maggiore gradualità dovrebbe accompagnare la politica adottata dalla BCE, impegnata a fronteggiare, oltre all’inflazione, anche un conflitto che vede l’Europa in prima linea (per la sua vicinanza geografica e per gli impatti diretti sui prezzi delle fonti energetiche importate dalla Russia).

 

L’inizio shock (specie per i mercati obbligazionari) dell’anno ci ricorda che non esistono “pasti gratis”.

 

Il prezzo da pagare per ottenere buoni risultati è quello di accettare di affrontare le (spiacevoli) conseguenze di eventi avversi, inattesi (epidemie e guerre) o meno (le periodiche fasi di rallentamento o le recessioni), senza lasciarsi trascinare dalle emozioni nella gestione dei propri risparmi.

 

Le banche centrali corrono il rischio di uccidere, con l’inflazione, anche la crescita economica ma esiste la concreta possibilità di un “normale” rallentamento ciclico che costituisca solo una dolorosa pausa per gli investitori avveduti (poco emotivi e con un portafoglio ben diversificato).

 

Il nuovo ordine mondiale, meno globalizzato, ci obbligherà probabilmente ad adeguarci al nuovo paradigma (che sa più di ritorno al passato) dove i miglioramenti dell’economia sono seguiti da una salita di inflazione e tassi di interesse.

 

Una volta allenati alla nuova situazione, dopo qualche lacrima, dovremmo essere in grado, ancora una volta, di riaddormentarci sui nostri investimenti.

Sereni come un bambino.

Parlaconme: “Il quaderno di campagna – case history”

Simona Riccio, founder della trasmissione e Social Media Marketing Manager del Caat, ha invitato ai suoi microfoni,nel corso della trasmissione PARLACONME di mercoledì 20 aprile, dalle 18 alle 19, su Radiovidanetwork, Davide Conti,Direttore Tecnico di Dorilli Società Agricola s.r.l. attraverso il quale verrà spiegato a fondo lo strumento del quaderno di campagna. Questa puntata segue quella dedicata alla tecnologia e all’innovazione, con particolare riferimento all’importanza dell’utilizzo dei quaderni di campagna, con Ivano Valmori quale ospite.

Davide Conti da quindici anni si occupa di coltivazione di ortaggi in serra, in particolar modo di pomodori di alta qualità in serre tecnologiche fuori-suolo. Il lavoro sviluppato in tutti questi anni gli ha permesso di acquisire capacità di pianificazione delle produzioni e delle relative vendite,abilità generali riguardanti la gestione aziendale e di sviluppare tecniche di coltivazione all’avanguardia anche grazie al supporto di consulenti impegnati in ambito internazionale.

Proprio grazie alla sua professionalità, esperienza e competenze, Simona Riccio ha deciso di ospitarlo per approfondire con una case history ciò che è stato precedentemente affermato.

All’agronomo, oltre a spiegare che cos’è il quaderno di campagna, vale a dire un modulo, cartaceo o elettronico, che serve a raccontare la storia della coltivazione dalla semina fino alla raccolta o, nel caso di colture come il pomodoro in cui la raccolta avviene durante tutto il ciclo colturale, fino alla fine della coltura, è stato chiesto:

Come è strutturato un quaderno di campagna e quali dati vengono registrati

Come avviene tutta la procedura di registrazione dei dati?

Le registrazioni sono fini a sé stesse o possono essere utilizzate proficuamente?

Qual è la connessione tra il quaderno di campagna e la tracciabilità dei prodotti

Quali sono i vantaggi della digitalizzazione di un quaderno di campagna?

Dopo questi interessanti domande alle quali fanno seguito altrettante chiare risposte, si è parlato anche di bombi.

Sì, bombi! Che attenzione, spesso vediamo rappresentati come api, ma api non sono. Davide spiegherà che cosa siano e a cosa servano in agricoltura e, poiché Simona Riccio è sempre più convinta che l’agricoltura sia più all’avanguardia di quanto venga percepita, è ancor più decisa a fare emergere la professionalità e le competenze che tutti gli attori di filiera hanno e che devono dimostrare all’interno delle strategie di comunicazione sempre più digitali.

MARA MARTELLOTTA

 

La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it

“Puliamo il mondo” a Volpiano

Sabato 23 aprile nella zona degli impianti sportivi


Ritrovo alle 14 all’ingresso del campo di atletica di via San Grato, con guanti e mascherina

Sabato 23 aprile il Comune di Volpiano, in collaborazione con Legambiente, organizza «Puliamo il mondo», per rimuovere i rifiuti abbandonati nella zona degli impianti sportivi; ritrovo alle 14 all’ingresso del campo di atletica di via San Grato 110, con guanti e mascherina. L’iniziativa è accompagnata dalla distribuzione, nei giorni precedenti, delle borracce in alluminio agli alunni del primo anno della scuola primaria di Volpiano, con l’obiettivo di promuovere comportamenti «plastic free» e salvaguardare l’ambiente.

Commenta Luca Ferrero, assessore all’Ecologia del Comune di Volpiano: «Riprendiamo questa iniziativa dopo due anni di fermo dovuti alla pandemia. Cerchiamo di sensibilizzare quanto più possibile i cittadini per contenere al massimo il fenomeno delle discariche abusive e soprattutto l’abbandono di rifiuti di ogni genere nelle campagne e sui bordi delle strade. La corretta gestione del rifiuto è ciò che serve per contribuire concretamente alla salvaguardia del pianeta. Spero che a questo evento partecipino numerosi giovani perché è proprio da loro che dobbiamo aspettarci un vero cambiamento; insieme alle nuove generazioni dobbiamo impegnarci al massimo su questo tema».

Comunità energetiche, il bando ai Comuni del Pinerolese

I COMUNI DEL PINEROLESE SI AGGIUDICANO 230.000 € DI UN BANDO COMPAGNIA DI SANPAOLO PER SVOLGERE GLI ASSESSMENT NECESSARI ALLA COSTITUZIONE DI COMUNITA’ ENERGETICHE RINNOVABILI

Alla base un forte coordinamento di territorio espresso nella costituzione dell’associazione di scopo comunità energetica del pinerolese

Acea pinerolese ne ha seguito l’ideazione e attuerà la progettazione e la candidatura ai successivi bandi pnrr con la realizzazione da fine anno

 

 I Comuni, coordinati dall’ATS Comunità Energetica del Pinerolese e grazie al contributo tecnico della loro multiutility Acea Pinerolese, si sono aggiudicati 230.000 euro del bando Next Generation We di Fondazione Compagnia di San Paolo. Il finanziamento trasformerà in realtà il sogno dei Comuni di costituire diverse Comunità energetiche che vedranno come territori di sviluppo proprio Pinerolo, le valli e l’area di pianura e daranno una notevole spinta in avanti alla realizzazione che sarà coordinata così come lo è stata la candidatura vincente al Bando da Acea Pinerolese.

L’aggiudicazione del Bando – ha dichiarato Francesco Carcioffo, AD di Acea Pinerolese Industriale Spa – è un importantissimo obiettivo raggiunto da parte dei Comuni al fine di poter agevolmente concludere le fasi di studio delle varie comunità energetiche che potranno costituirsi nel Pinerolese. L’aggiudicazione testimonia la coesione e il forte lavoro di squadra dei Comuni, che con il nostro supporto e coordinamento, in qualità di Azienda del territorio con elevate competenze specifiche nel settore e il prezioso contributo del Prof. Angelo Tartaglia, porterà alla costituzione di numerose e diverse Comunità energetiche Rinnovabili che daranno sempre maggior concretezza all’impegno di smarcarsi dalle fonti fossili, sottoscritto dai comuni pinerolesi nel 2019  che ha portato alla costituzione della  prima OIL FREE Zone. Il pinerolese diventa sempre più un polo di rilevanza nazionale per le CER dopo aver dato battesimo alle prime Comunità energetiche Condominiali d’Italia.”

I Comuni del Pinerolese hanno saputo farsi trovare pronti ed uniti” – dichiara il Consigliere Scalenghese Emanuel Giraudo, Presidente dell’A.T.S. Comunità Energetica dei Pinerolese, entità giuridica costituita dalla maggior parte dei Comuni del Pinerolese – “Si tratta di un percorso nato qualche anno fa che ci ha portati a dotarci di una struttura stabile a partecipazione Comunale: l’Associazione Temporanea di scopo Comunità Energetica del Pinerolese. Abbiamo predisposto un progetto corale, grazie all’aiuto di ACEA Pinerolese, Politecnico di Torino ed Environment Park, presentando sette domande in rappresentanza dell’intero territorio: Scalenghe e Vigone per tutta la pianura; Pragelato, Pomaretto ed Inverso Pinasca per la Val Chisone e Germanasca; Cantalupa per la Val Noce e, infine, Torre Pellice in rappresentanza della Val Pellice. Tutte le domande sono state finanziate riconoscendo il valore di un territorio che sa coordinarsi ed accordarsi. Questo contributo deve essere il volano per portare sul territorio i fondi del PNRR e contribuire attivamente al processo di transizione energetica.”

Non di solo profitto vive l’imprenditore

Gli studiosi di finanza aziendale hanno sempre esaltato il profitto come unico obiettivo dell’attività imprenditoriale, sulla base del principio che l’imprenditore deve puntare alla massimizzazione del profitto!

 

Massimizzazione…

Quindi conseguimento del profitto più alto possibile, senza preoccuparsi di come è conseguito (anche danneggiando altre persone oppure creando problemi all’ambiente o alla società).
E nessuna considerazione sulla distribuzione del profitto, che va considerato di esclusivo beneficio dei soci o dell’imprenditore.
Gli autori sostengono che il mondo della produzione e il mondo della finanza debbano considerare non solo valori meramente quantitativi ed egoistici, ma anche valori qualitativi e sociali; giusto conseguire il profitto, ma meglio se, anziché massimizzarlo, si puntasse ad ottimizzarlo, arrivando ad un livello adeguato, ma compatibile con tutti coloro che vivono all’interno ed all’esterno dell’azienda.

Qualche brano del libro consente di coglierne a fondo il pensiero.

“L’impatto della gestione delle imprese finanziarie sulla Società sempre più rilevante, anche per il loro potere d’indirizzo sulle imprese non finanziarie, induce quindi a ritenere fondamentale che il rapporto tra finanza ed etica si evolva da quello, richiamato nel sottotitolo, tra “diavolo ed acqua santa”.

Un obiettivo fondamentale anche per l’impatto sulle future generazioni, ma di non facile ed immediata realizzabilità per una molteplicità di ragioni tra le quali una notevole capacità di “pressione” delle grandi istituzioni finanziarie su governi ed istituzioni finanziarie” (dalla prefazione del prof. Roberto Schiesari,

Dipartimento di Management Università di Torino).

Etica e profitto non sono conflittuali: contrapporre etica e profitto, apertura sociale ed utili aziendali è errato, partendo dal presupposto che l’uomo sia “monodimensionale”, capace di perseguire solo un unico obiettivo e non una serie di obiettivi diversi ma armonizzabili. La ricchezza “egoistica”, la sfrenata corsa verso la massimizzazione del profitto, l’accumulazione di patrimoni personali smisurati aumentano le disuguaglianze, sono una malattia subdola, un killer silenzioso, che giorno dopo giorno mina alle fondamenta il patto sociale.

L’economia deve cambiare visione: occorre realizzare un cambiamento che metta in moto un processo in vista di un’economia diversa da quella che fa semplicemente sopravvivere (lavorare per guadagnare i soldi per vivere); un’economia che include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda. L’ecologia e la cura del prossimo sono intimamente correlate. Ed occorre realizzare processi produttivi, progetti qualificati ed una progettualità solidale in grado di garantire equità e giustizia per tutti.

Accettare il “bene comune”:dobbiamo riscoprire il senso e il valore del bene comune in contrapposizione alla ricerca del bene del singolo. Che cos’è il bene comune? Pensiamo agli allevatori che d’estate portano sull’alpeggio le proprie mandrie affinché trovino erba fresca per il pascolo. Se l’interesse del singolo fosse superiore al bene comune ogni pastore avrebbe interesse a portare una mucca in più al pascolo per massimizzare i propri profitti ma ciò porterebbe all’esaurimento ed alla desertificazione del pascolo. Invece i pastori sanno che devono preservare il pascolo affinché non si desertifichi e possa negli anni continuare a svolgere la propria funzione per tutta la collettività; anche noi oggi dobbiamo riscoprire valore del bene comune sentirlo nostro e preservarlo per le generazioni future.” (estratto dal Capitolo 3)

E’ possibile coniugare Finanza ed Etica?
Un’utopia, forse, ma i tempi sono maturi per una riflessione profonda su nuovi modelli di gestione della micro e della macro economia.

Mara Martellotta 

GIANLUIGI DE MARCHI e MARCO PICCOLO – FINANZA ED ETICA, DIAVOLO ED ACQUA SANTA? Riflessioni e proposte per un nuovo modello d’impresa, Amazon libri, 2022, euro 10

 

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Una Pasqua di ripresa per hotel, ristoranti e negozi di cibo e pasticceria

Sono positivi i dati sugli affari a Pasqua, registrati da Confesercenti a Torino, ad incominciare dalle gite di Pasquetta: le macellerie hanno infatti avuto un notevole aumento negli acquisti e nelle prenotazioni di carne per le grigliate. Anche molti turisti sono arrivati in città’ e gli alberghi cittadini arrivano a sfiorare il 90% dell’occupazione, in particolare per le camere triple e quadruple, richieste dalle famiglie. Andamento positivo per le guide turistiche e i ristoratori che hanno avuto moltissime prenotazioni. Per quanto riguarda uova e colombe la produzione artigianale locale rimane la preferita, con vendite in aumento del 5% così come per il prodotto di alta qualità artigianale in gastronomia e in pasticceria (+10-15%). Riprendono in pieno le gite scolastiche +100%.