ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 236

Legambiente: Giretto d’Italia – bike to work 2022

 
Al via la 12esima edizione della gara urbana che spinge la mobilità sostenibile: crescono i Comuni aderenti all’iniziativa realizzata da Legambiente in collaborazione con Euromobility

Casa-lavoro e casa-scuola in bici o su mezzi di micromobilità elettrica: sfida al maggior numero di spostamenti verdi, aperta anche ai dipendenti in smart working tramite “check-point virtuali”

Milano, Torino, Napoli e Palermo tra i capoluoghi protagonisti del Giretto che coinvolge 38 piazze

L’edizione piemonte si svolge nell’ambito del progetto Europeo Life MODERn (Nec)
 

Città italiane sempre più “alternative” negli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola: cresce il numero di Comuni che aderiscono a Giretto d’Italia – bike to work, l’iniziativa realizzata da Legambiente in collaborazione con Euromobility per promuovere la mobilità sostenibile nei centri urbani di tutto lo Stivale.

La gara, giunta alla sua 12esima edizione, chiama a raccolta Comuni, mobility manager di enti e imprese, scuole primarie e secondarie, associazioni e cittadini: per partecipare alla competizione è sufficiente recarsi a scuola o a lavoro in bicicletta, monopattino, motorino elettrico, monowheel, e-bike, hoverboard o segway passando per uno dei check-point predisposti nelle città coinvolte nel Giretto d’Italia 2022. Alternativamente, per i dipendenti in smart working segnalati dalle aziende o dagli enti coinvolti sarà possibile partecipare tramite check-point virtuale, rispondendo a un sondaggio online sul tema dello spostamento casa-lavoro. Un modo per comprendere anche il lavoro agile: perché lo smart working è importante per tutti quei lavoratori che purtroppo ancora si muovono in auto, in termini di spostamenti risparmiati, congestione del traffico e riduzione di emissioni inquinanti e climalteranti.
Risulterà vincitore del Giretto d’Italia 2022 il Comune che, nelle due ore scelte dagli aderenti per il monitoraggio – nell’intervallo compreso tra le 7.00 e le 10.00 del mattino – avrà totalizzato il maggior numero di spostamenti tramite mezzi di mobilità sostenibile.

Organizzata nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, quest’anno la gara coinvolge 38 diverse piazze. I monitoraggi bike to work e bike to school del Giretto d’Italia 2022 saranno effettuati il 16 settembre ad Alessandria, Aosta, Beinasco (TO), Bologna, Bolzano, Cagliari, Carmagnola (TO), Carpi (MO) Chiavari (GE), Cuneo, Fano (PU), Ferrara, Foggia, Genova, Milano, Modena, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Pesaro, Piacenza, Piossasco (TO), Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Torino, Trento, Treviso, Verona; il 20 settembre a Udine; il 21 settembre a Jesi (AN); il 22 settembre a L’Aquila, Monza e Pisa.

“Di anno in anno, registriamo un aumento del numero di Comuni e di realtà che aderiscono a Giretto d’Italia, iniziativa che intercetta una crescente voglia di mobilità sostenibile tra i tanti cittadini che quotidianamente si spostano in città per raggiungere le scuole così come i luoghi di lavoro. – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – Occorre incrementare il bike to work e rendere i grandi centri urbani italiani in grado di competere con le grandi capitali europee, disincentivando l’utilizzo delle automobili in cui il Belpaese detiene ancora il triste primato nel Vecchio Continente. Salutiamo perciò con favore la recente approvazione del Piano generale della mobilità ciclistica: un’occasione importante per puntare concretamente su una mobilità integrata, intermodale e sostenibile, e trasformare così le nostre città e le nostre strade in luoghi più vivibili e sicuri, specie attraverso la creazione di percorsi ciclopedonali casa-scuola e casa-lavoro”.

Nell’ambito del Giretto d’Italia 2022, ciascuna amministrazione comunale, scuola o azienda aderente può prevedere incentivi per i partecipanti: offrendo, ad esempio, omaggi e biglietti per l’estrazione di premi o bonus colazione a quanti utilizzeranno mezzi di mobilità sostenibile per recarsi a scuola o a lavoro o, ancora, chiedendo loro di passare per i varchi individuati, così da creare una sorta di competizione tra classi, uffici e aziende. L’obiettivo è sempre quello di riempire il più possibile la città di mezzi sostenibili, nel rispetto delle prescrizioni post-Covid. I Circoli di Legambiente, il personale dei Comuni e/o degli enti coinvolti e i volontari delle altre associazioni aderenti localmente vigileranno sul corretto svolgimento della sfida.L’edizione piemonte si svolge nell’ambito del progetto Europeo Life MODERn (Nec) che si propone di migliorare il sistema di valutazione degli impatti dell’inquinamento atmosferico sugli ecosistemi italiani secondo quanto previsto dalla Direttiva NEC.

L’Ucid promuove la 17esima giornata della custodia del creato

Tra gli interventi quello del Vicepresidente della Sezione UCID di Torino e anche Presidente del CAAT di Torino, Marco Lazzarino.

 

L’Ucid di Torino promuove la “diciassettesima Giornata per la Custodia” del creato che, per l’Arcidiocesi di Torino, si svolgerà sabato 17 settembre prossimo dalle 9 alle 16.30 presso il Museo A come Ambiente, in corso Umbria 90. Vi partecipano l’Arcidiocesi di Torino Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, Commissione regionale della PSL Piemonte e Val d’Aosta.

I lavori prenderanno avvio alle 9.15 con gli interventi del Delegato Regionale dell’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, Gaetano Quadrelli, e monsignor Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli e vescovo incaricato per la PSL.

La prima tematica che verrà trattata riguarda ‘Quale sostenibilità nella proposta dell’ecologia integrale e della Laudato Si’, su cui parlerà Isabella Brianza. Claudia Galletto di Ires Piemonte esaminerà il tema del “Cambio di paradigma e politiche di sostenibilità. A che punto è il Piemonte?”

Dalle 10.45 si terrà una tavola rotonda ricca di esperienze e riflessioni critiche sull’intreccio tra sostenibilità,  giustizia e utilizzo consapevole delle risorse naturali. Su questo tema interverrà Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte. Un interessante “Report Terre d’acqua” è  curato da Francesca Vietti, a nome delle diocesi di Biella, Casale Monferrato, Novara e Vercelli.

Il Presidente del CAAT, Marco Lazzarino, parlerà  di “Esempi di Economia circolare del CAAT di Torino”; Luca Perino illustrerà l’esperienza del progetto “L’energia nel Bosco”.

A partire dalle 11.45 si terrà un dialogo tra Giorgio Brizio, di Friday for Future di Torino, e Alessandro Svaluto Ferro, direttore UPSL di Torino.

Seguirà poi un momento di celebrazione ecumenica e un pranzo offerto da Coldiretti Piemonte.

Una preziosa opportunità sarà quella della visita guidata e del laboratorio presso il Museo A come Ambiente.

Mara Martellotta

Pnrr, il Poli e le infrastrutture di ricerca

IL POLITECNICO DI TORINO PARTECIPA ALLA CREAZIONE DI TRE INFRASTRUTTURE DI RICERCA PER DARE NUOVI IMPULSI ALL’INNOVAZIONE

 

Al progetto iENTRANCE@ENL per la generazione

e lo stoccaggio di energia verde

assegnati più di 75 milioni di euro

 

Insieme le tre infrastrutture riceveranno circa115 milioni di euro

Sono stati assegnati i finanziamenti per l’attuazione del “Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione” – Investimento 3.1 del PNRR – Missione 4, “Istruzione e Ricerca” – Componente 2, “Dalla ricerca all’impresa” pubblicati dal Ministero dell’Università e della Ricerca il 20 dicembre 2021 e il Politecnico di Torino farà parte di ben tre di queste infrastrutture sulle trenta totali previste. Tradotto in cifre, le infrastrutture in cui è coinvolto l’Ateneo riceveranno in totale circa 115 milioni di euro, di cui più di 15,5 milioni al Politecnico di Torino.

L’investimento complessivo del PNRR sulle infrastrutture di ricerca è di 1,08 miliardi di euro, e ha ’obiettivo di facilitare l’interazione tra la conoscenza scientifica generata da infrastrutture di ricerca di alta qualità e il settore economico, per dare impulso all’innovazione.

“Per il Politecnico e per il nostro territorio l’ottenimento di questi finanziamenti e l’essere parte di questi tre nuovi poli di ricerca a livello nazionale rappresenta un risultato importantissimo che sarà un volano per l’economia e per l’occupazione di profili altamente qualificati. L’Ateneo potrà così dotarsi di nuove attrezzature e connettersi a reti nazionali e internazionali per condurre le proprie ricerche in sinergia con aziende ed enti di ricerca di altissima qualità”, commenta il Rettore del Politecnico Guido Saracco.

LE INFRASTRUTTURE DI RICERCA IN CUI È COINVOLTO IL POLITECNICO

 

  • iENTRANCE@ENL – Infrastructure for ENergy TRAnsition aNd Circular Economy @ EuroNanoLab

Nuovi materiali, processi e sistemi per la generazione, lo stoccaggio e la distribuzione dell’energia sono cruciali per il futuro del nostro pianeta. La “Infrastructure for Energy Transition and Circular Economy @ EuroNanoLab” (iENTRANCE@ENL) si propone di diventare l’infrastruttura di ricerca di riferimento a livello italiano per la ricerca su nanomateriali per l’energia, processi e dispositivi per produzione verde, stoccaggio e distribuzione di energia, caratterizzazione di materiali alla micro e nanoscala, tecnologie per la realizzazione di strumenti e sistemi.

Sarà strutturata in 6 nodi geografici riconosciuti a livello internazionale in aree di ricerca complementari coordinati da uno hub centrale. Il nodo di Torino, al quale contribuiscono Politecnico di Torino e INRiM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica – si occuperà di materiali, processi sostenibili e sistemi, inclusa la loro caratterizzazione metrologica, per la transizione energetica e l’economica circolare.

Si tratta di un’iniziativa strategica in grado di mettere a sistema le competenze del Politecnico – presenti in infrastrutture regionali quali CO2CCL, https://co2circlelab.eu/ e del MITE come SEASTAR, https://www.seastar.center/ – nella sintesi di nanomateriali funzionali e nella loro lavorazione per la produzione e utilizzo di idrogeno per la cattura e la valorizzazione dell’anidride carbonica, per la raccolta di energia rinnovabile lontano dalla costa (offshore), per i dispositivi elettrochimici impiegati nella conversione e stoccaggio dell’energia e per lo stoccaggio sotterraneo di vettori energetici, con le competenze dell’INRIM in merito alla metrologia, soprattutto per le reti gas e le reti elettriche intelligenti. Questa nuova infrastruttura potenzia significativamente, nella direzione della ricerca per la transizione energetica, la sinergia tra Politecnico e INRiM nel laboratorio congiunto di micro e nano fabbricazione PiQuET (https://piquetlab.it/).

In particolare, l’INRiM metterà a disposizione le competenze metrologiche nello studio delle proprietà magnetiche, elettriche, ottiche e termodinamiche della materia, che si integrano per la realizzazione di standard quantistici delle unità di misura, nonché per materiali innovativi e dispositivi nanostrutturati tipici delle tecnologie emergenti, come la fotonica, la spintronica e la nanoelettronica.

Uno degli obiettivi principali è quello di realizzare prototipi e dimostratori tecnologici, certificati dal punto di vista metrologico, a supporto del piano strategico del Politecnico per la transizione energetica, rafforzato da una prospettiva di economia circolare basata sulla valorizzazione dei rifiuti e sul maggiore utilizzo di energie rinnovabili nella lavorazione dei materiali.

Ente Coordinatore: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Coordinatore scientifico: Vittorio Morandi – CNR-IMM-Bologna

Budget totale: 75.165.078 €

Coordinatore scientifico al Politecnico di Torino: Fabrizio Pirri – Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia (DISAT)

Budget Politecnico di Torino: 14.296.940 €

 

  • GeoSciences IR: un’infrastruttura di ricerca per la Rete Italiana dei Servizi Geologici

Il progetto GeoSciences IR mira a creare la rete italiana per le geoscienze, una nuova infrastruttura di ricerca per la ‘Rete Italiana dei Servizi Geologici’ RISG, un network di coordinamento tra ISPRA, Servizio Geologico d’Italia, e Servizi Geologici Regionali (RGS), ovvero gli uffici tecnici all’interno di Regioni, Province Autonome e Agenzie Ambientali Regionali.

GeoSciences fornirà a ISPRA e RGS competenze e supporto tecnico-scientifico su specifici temi individuati dagli RGS come prioritari. Tale obiettivo sarà principalmente raggiunto attraverso azioni di trasferimento di conoscenze tecnico-scientifiche da parte di Università e Istituti di ricerca riconosciuti come eccellenze a livello nazionale.

Il Politecnico di Torino svilupperà azioni relative alla realizzazione di sistemi informativi dedicati alla gestione delle risorse geologiche nazionali.

L’obiettivo è il superamento dell’attuale frammentazione di dati e competenze sulle georisorse, in particolare sulle materie prime definite critiche dalla Commissione Europea. L’attuale necessità di riattivare la ricerca mineraria è un primo passo per diminuire l’eccessiva dipendenza dalle importazioni di materie prime da mercati internazionali sempre più instabili, al fine di costruire solide filiere domestiche e garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile all’industria italiana.

Il Politecnico sarà inoltre impegnato su specifiche attività di rafforzamento delle capacità di rispondere alle emergenze ambientali e ai relativi piani d’azione attraverso i Servizi Copernicus.

Ente coordinatore: ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Coordinatore scientifico: Luca Guerrieri

Budget totale: 16.671.851 €

Coordinatore scientifico al Politecnico di Torino

Budget Politecnico di Torino: Giovanni Andrea Blengini, Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI)

Budget Politecnico di Torino: 681.590 €

  • EBRAINS-Italy – European Brain ReseArch INfrastructureS-Italy

EBRAINS-Italy sarà il nodo italiano dell’infrastruttura distribuita europea di EBRAINS che mira a consentire alle attività cliniche e sperimentali nel settore sanitario di sfruttare adeguatamente le più avanzate tecnologie di modellazione, computazione e analisi dei dati disponibili nel campo delle neuroscienze.

L’obiettivo principale è riunire in un’infrastruttura di ricerca diversi gruppi con competenze trasversali nei campi della modellistica, dell’High Performance Computing e delle neuroscienze sperimentali/teoriche operanti in Italia, integrando le attività al fine di garantire sinergie e generare un sostanziale progresso nella produzione e diffusione di conoscenza nei settori scientifici, industriali e sociali su tutto il territorio nazionale.

I risultati ottenuti dal progetto in termini di know-how saranno resi disponibili da un punto di accesso unico al fine di rafforzare il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di nuove collaborazioni internazionali per la ricerca e lo sviluppo.

Il Politecnico di Torino sarà parte del gruppo di “Analysis, Modeling, and Simulation facilities and services” che avrà un ruolo decisivo nel consentire a EBRAINS-Italy di sviluppare tecnologie innovative per la scoperta e la validazione di nuovi farmaci e terapie, protocolli di stimolazione fisica per malattie cerebrali, applicazioni di digital twins, medicina personalizzata e di precisione, robotica bio-ispirata, interfacce cervello-macchina e calcolo neuromorfico.

Nel dettaglio, lo scopo principale del Politecnico di Torino sarà la creazione di un Neuromorphic Computing Lab incentrato sullo studio, lo sviluppo e l’utilizzo di tecnologie neuromorfiche di ultima generazione. Il Neuromorphic Computing Lab fornirà due contributi principali all’infrastruttura:

  • Una piattaforma neuromorfica all’avanguardia per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni che sfruttano sistemi informatici digitali/neuromorfici eterogenei;
  • Un framework per dare supporto agli sviluppatori nel processo di ingegnerizzazione end-to-end di simulazioni di Spiking Neural Networks (SNN) eseguite su dispositivi neuromorfici. Tale framework sarà progettato al fine di permettere la simulazioni di modelli SNN osservati in vivo e lo sviluppo di algoritmi di Machine Learning neuromorfici da utilizzare come strumenti per l’analisi dei dati prodotti dai partner del progetto.

Grazie a questi due componenti, il Neuromorphic Computing Lab potrà sviluppare nuovi tipi di sistemi eterogenei che supportino i paradigmi del calcolo neuromorfico in grado di interpretare e imparare continuamente dai dati e risolvere problemi complessi in modo efficiente.

Coordinatore: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

Coordinatore scientifico: Michele Migliore – CNR-IBF Institute of Biophysics

Budget totale: 22.370.240 €

Coordinatore scientifico al Politecnico di Torino: Enrico Macii – Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST)

Budget Politecnico di Torino: 587.000 €

Torino, la solidarietà che sconfigge le nuove crisi: torna l’evento “Un Pasto al Giorno”

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I volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Benzi nel 1968, tornano nelle piazze di Torino per mostrare come la solidarietà sia la risposta più efficace contro le nuove povertà generate da conflitti e crisi globali

Un tasso di povertà assoluta in Italia che si conferma a ridosso dei massimi storici toccati nel 2020. Le speranze della ripresa post-pandemia che continuano a scontrarsi con le nuove difficoltà e con quelle di sempre. E uscendo dai confini nazionali, un mondo che sembra aver dimenticato le dure lezioni del passato, come si vede dal conflitto in Ucraina e dalle nuove tensioni che non mancano di scandire le giornate. Se c’è una lezione che la storia ci insegna, è quanto possa fare la differenza un approccio fondato sulla solidarietà e sul senso di comunità. Valori che la Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata nel 1968 da don Oreste Benzi, pone da sempre al centro del suo impegno, attraverso progetti e realtà di accoglienza in Italia e in 40 Paesi del mondo, e con una presenza costante anche in Ucraina fin dai primissimi giorni del conflitto.

Con l’obiettivo di condividere la consapevolezza e i risultati maturati durante queste esperienze, e per portare avanti un lavoro di sensibilizzazione su tematiche importanti per il futuro di ogni singolo individuo, i volontari della Comunità torneranno anche quest’anno nelle piazze di Torino il 17 e 18 settembre con l’iniziativa solidale “Un Pasto al Giorno”, un evento che all’opera di sensibilizzazione aggiunge anche un prezioso obiettivo che si fa concreto e cruciale per molte persone in situazioni di grande difficoltà: attraverso iniziative come questa, infatti, la Comunità raccoglie attorno a sé quel sostegno che le permette di garantire ogni anno 7 milioni e mezzo di pasti a persone in povertà e in difficoltà che accoglie nelle sue Case, mense e realtà di aiuto.

«Abbiamo vissuto una fase in cui il mondo moderno è stato messo in discussione – ha spiegato il presidente della Comunità, Giovanni Ramonda –, con la pandemia, la fine della pace nel nostro continente europeo, l’emergenza climatica. Le conseguenze di ciascuno di questi eventi hanno ribaltato il nostro modo di vivere la presenza fisica, le priorità, le relazioni, i luoghi. L’unica via per superare questi cambiamenti è avviando una fase “costruttiva”, dove tutto il mondo cerchi la via della rinascita. Costruire è il verbo della consapevolezza, del fare, un verbo al futuro, che parla di un domani che inizia già oggi, è il verbo della speranza. Un concetto semplice ma fondamentale e fondante, sul quale si basa l’essenza della Comunità che di fronte a un’ingiustizia, a una povertà, a un’emarginazione lavora da oltre 50 anni per costruire quel senso di comunità capace, sostenendoci l’un l’altro, di trovare risposta e speranza per chi aveva perso tutto. Oggi, di fronte all’emergenza sociale a cui assistiamo, vogliamo costruire una tavola dove ci sia posto per tutti». 

L’impegno di Apg23, del resto, prosegue anche in Piemonte da oltre 50 anni, attraverso l’opera di numerose realtà, tra Case Famiglia, Case di accoglienza e Centri di aggregazione. Sono circa 400 le persone che negli ultimi mesi vi hanno trovato non solo un riparo o un pasto caldo, ma anche un punto di riferimento per far ripartire la propria vita. 

E a parlarci di quanto un approccio più solidale sia urgente anche qui, sono i numeri. Basti pensare che in Piemonte la povertà relativa continua a farsi sentire tra le famiglie, con un’incidenza che dal 6,1% del 2020 è salita nel 2021 al 7,5% (dati Istat). 

Di fronte a queste cifre, iniziative come “Un Pasto al Giorno” diventano importanti non solo per le risorse che riescono a raccogliere, ma anche perché offrono un nuovo punto di vista sulla quotidianità, attraverso il quale ciascuno può fare una piccola differenza e costruire qualcosa che diventa grande. Proprio per questo gli organizzatori hanno scelto come claim di questa edizione «Costruiamo una tavola in cui ci sia posto per tutti». E come ogni anno, non mancherà un piccolo gesto simbolico: i volontari della Comunità, infatti, distribuiranno a chi prenderà parte all’evento un libricino con sette preghiere in sette lingue diverse. Un modo per sottolineare ancora di più quanto si possa e ci si debba sentire una comunità, e quanto questo possa segnare una vera e propria svolta nella vita di tante persone che hanno più bisogno.

Nel bilancio regionale più risorse per scuola, lavoro, sanità e cultura

Con l’illustrazione dell’assessore al bilancio Andrea Tronzano, si è avviato in prima Commissione in Consiglio regionale  il percorso della variazione del bilancio di previsione 2022-24 e del bilancio consolidato 2021.

La variazione prevede più risorse in molti settori: in particolare la scuola, il lavoro, la sanità e la cultura.

3,2 milioni di euro sono destinati ad aumentare il budget per le borse di studio universitarie; 2 milioni vanno alle rette della scuola paritaria, altrettanti agli assegni di studio; 3 milioni per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aule scolastiche.

Per quanto riguarda il lavoro, 8 milioni vengono destinati nel 2023 alle politiche per il lavoro realizzate dalle imprese, 800 mila euro per il fondo per l’acquisizione delle aziende in crisi.

7,3 milioni sono previsti per la proroga dei lavoratori precari della sanità impiegati nella cura del Covid. Anche le risorse per la cultura aumentano, di 4 milioni.

La Commissione ha anche approvato l’assestamento del bilancio del Consiglio regionale, presentato dal presidente del Consiglio. Oltre alla conferma degli investimenti per l’ammodernamento del patrimonio edilizio dell’ente, il provvedimento prevede la restituzione alla Giunta regionale di 9,9 milioni, grazie ai forti risparmi realizzati dal Consiglio.

‘Marazzato’ presenta in anteprima il nuovo showroom di Stroppiana

Dedicato ai mezzi storici, accoglierà la stampa in visita lunedì 26 Settembre 2022.

Una mattina in compagnia dei grandi mezzi del passato. Quelli che hanno fatto la Storia del trasporto merci e persone su gomma. In prevalenza autocarri, seguiti a ruota da alcune fra le più rappresentative due e quattro ruote del Novecento.

Tutti perfettamente restaurati, per un totale di oltre 300 straordinari pezzi raccolti e restituiti a nuova vita dalla passione ardente di Carlo Marazzato, industriale ambientale e collezionista scomparso prematuramente lo scorso marzo: proprio nell’anno in cui l’azienda fondata dal padre Lucillo, in memoria del quale la meravigliosa line-up di veicoli è dedicata, ha compiuto i propri primi settant’anni.

Attraversando sull’onda di uno sviluppo crescente ben tre generazioni di imprenditori che portano il medesimo cognome, e attualmente affidata alla guida altrettanto sapiente dei Fratelli Alberto, Luca e Davide. Esemplari rari, ricchi di colori vivi e altrettanto fascino, per l’occasione riallestiti all’interno dello showroom privato della Famiglia Marazzato di Stroppiana: teatro di importanti lavori che l’hanno reso la casa più accogliente, raffinata ed elegante insieme per raccontare oltre un secolo di motori classici.

E che, soprattutto, verrà aperto in anteprima alla stampa generalista del territorio e a quella specializzata lunedì 26 Settembre 2022 a partire dalle ore 9.45, cornice di una conferenza stampa dedicata al tema, e altresì alla presentazione del libro ‘Dal Trasporto all’Ambiente: il senso è nel viaggio’ scritto dal giornalista radiotelevisivo, saggista e collezionista anch’egli di camion e autobus storici Maurizio Scandurra.

Introducono i Fratelli Marazzato, seguiti poi dalle figure apicali del Gruppo per rendere nota ai media l’avvento della costituenda ‘Fondazione Carlo Marazzato’, atto d’amore incondizionato al ricordo dell’eclettico papà Carlo. Dopo di loro, sarà la volta di Massimo Condolo, fra i più autorevoli e rappresentativi giornalisti del settore del motorismo storico, nonché stimato autore di molti fra i volumi di maggior diffusione e successo sul medesimo argomento.

Conclude Maurizio Scandurra, per una breve sintesi sui contenuti e gli aneddoti più significativi dell’opera editoriale che ha firmato per l’anniversario della fondazione del ‘Gruppo Marazzato’.

Massimo Condolo prenderà per mano poi gli appassionati, i collezionisti e gli uomini dei media intervenuti per una visita guidata alla collezione, coinvolgendoli in un avvincente percorso a ritroso nel tempo sulla scia degli elementi narrativi più curiosi legati ai mezzi esposti.

Onorati di proseguire con altrettanto entusiasmo e impegno sulla strada della cultura d’impresa intrapresa da nostro padre Carlo con l’aiuto prezioso e costante di Mara, nostra madre”, dichiarano i Fratelli Alberto, Luca e Davide Marazzato. “Consapevoli che la collezione aziendale costituisce uno dei punti di forza e di partenza per sottolineare come, tanto nella vita quanto nel lavoro, la cultura delle radici sia la sola capace di fare la differenza in segno di continuità tra passato, presente e futuro”, chiosano i tre manager.

La pandemia fiscale è alle porte

A cura di lineaitaliapiemonte.it

Stanno per giungere ai contribuenti 5 milioni di cartelle esattoriali.

Ma cosa ci sarà da aspettarsi considerato il caro bolletta che andrà a colpire pesantemente la popolazione? E’ alle porte una pandemia fiscale che rischia di essere gestita male come quella sanitaria.

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/09/14/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/la-pandemia-fiscale-e-alle-porte-di-lorenza-morello.html

I Testimoni di Geova riprendono anche a Torino il porta a porta

Riceviamo e pubblichiamo

A settembre un corso biblico interattivo a domicilio

Torino e Provincia Dopo una pausa di 30 mesi a motivo dellapandemia, dal settembre i Testimoni di Geova tornano in tutto il mondo a svolgere quello per cui sono soprattutto noti:l’evangelizzazione di porta in porta. Nell’occasione verrà offerto a tutti il primo corso interattivo per conoscere la Bibbia.

Daniele Clementi, portavoce locale per Piemonte, ha detto: “Pandemia, guerre, crisi economica, problemi sociali: questi due anni e mezzo ci hanno tolto molte delle certezze che avevamo. La Bibbia però può aiutarci a ricostruire delle certezze migliori, più solide. Il corso biblico interattivo combina testo scritto, immagini, video e audio, permettendo a persone di ogni età di comprendere in modo semplice il messaggio di speranza delle Sacre Scritture.

L’anno scorso i Testimoni hanno tenuto ogni mese in media cinque milioni di corsi biblici in tutto il mondo, di cui 100.000 solo in Italia. Il programma del corso permette di imparare ciò che la Bibbia insegna su vari argomenti, per esempio, come trovare la felicità, perché l’odio e la sofferenza non fanno che aumentare e quale futuro ci aspetta.

La partecipazione al corso biblico interattivo è gratuita e non comporta alcun obbligo. Il libro di testo principale utilizzato è la Bibbia stessa. Tramite questo corso, i Testimoni di Geova desiderano semplicemente far conoscere ciò che la Bibbia insegna, lasciando che ognuno decida personalmente in cosa credere e quali scelte fare nella vita.

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito jw.org.

Investire in Est Europa

 

La tappa piemontese del road show “InvEst in East Europe” ha illustrato le possibilità per le imprese interessate a operare nell’area. Dopo un 2021 in crescita e un attivo commerciale le aziende piemontesi, nonostante la guerra in Ucraina, confermano la loro forte presenza

 

Ospitato da Confindustria Piemonte, ha fatto tappa a Torino il road show “InvEst in East Europe” che Confindustria Est Europa ha organizzato per presentare le opportunità di crescita nell’area dell’Europa centro-orientale che comprende undici Paesi. L’iniziativa vuol far conoscere l’attività delle Confindustrie estere al fianco delle imprese, per sviluppare un percorso di crescita, nonché le opportunità di business in Albania, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Macedonia del Nord, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovenia, Ucraina.

“L’Est Europa resta un’area di vicinato strategico verso cui le imprese italiane possono rivolgere lo sguardo per accrescere e rafforzare le proprie attività, anche grazie al supporto delle nostre rappresentanze. Nel difficile contesto internazionale, i Paesi rappresentati dalla nostra Federazione risultano strategici per accorciare la filiera produttiva, cogliendo le opportunità derivanti da caratteristiche fiscali, sociali e di crescita economica che agevolano i processi di internazionalizzazione d’impresa in questi mercati, nonché l’opportunità di recuperare le marginalità oggi difficili da ottenere in Italia” ha spiegato Maria Luisa Meroni, presidente di Confindustria Est Europa.

“Fare sistema è il modo migliore per far crescere le imprese. Le opportunità che offre l’Est Europa sono molto ben conosciute dalle imprese piemontesi, che hanno generato un export di 3,9 miliardi e un attivo della bilancia commerciale di circa 230 milioni di euro nel 2021. Quello attuale è un momento complicato per la guerra che sta impattando sull’Ucraina dopo l’invasione russa, quindi, si creano delle perplessità e delle difficoltà nel medio-lungo periodo. Ma questo non vuol dire che la nostra intensità nell’operare, nell’investire e nel generare crescita venga meno” ha spiegato introducendo i lavori Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte.

“Attraverso le divisioni Central Europe ed Eastern Europe, operiamo nell’Europa dell’Est verso oltre 4 milioni di clienti, siamo la banca leader con una quota di mercato che supera abbondantemente il 15% in molti paesi. In particolare, siamo i numeri uno in Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria e Croazia e tra i primi tre per le aziende in Serbia e Romania. Esiste un legame molto forte tra l’Europa centro orientale e l’Italia, sul quale continueremo a capitalizzare a favore dell’internazionalizzazione dei nostri clienti, anche alla luce delle opportunità che si presentano grazie al Fondo Next Generation EU” ha spiegato Paola Garibotti, Regional Manager Nord Ovest UniCredit, official partner dell’evento.

InvEst in East Europe ha inoltre la peculiarità di consentire a qualunque impresa partecipante di interloquire in sessioni one-to-one con i rappresentanti di Confindustria di sette Paesi dell’Est Europa: Giulio Bertola, presidente Confindustria Romania; Patrizio Dei Tois, presidente Confindustria Serbia; Alessandro Saglio, direttore generale Confindustria Polonia; Gerta Bilali, direttore generale Confindustria Albania; Marco Toson, presidente Confindustria Ucraina; Nunziante Coraggio, vicepresidente con delega all’internalizzazione Confindustria Bulgaria; Marco Marconi, presidente Confindustria Macedonia del Nord.

“Le nostre rappresentanze internazionali sono riconosciute e sono parte integrante del sistema Italia all’estero, una rete al fianco degli imprenditori che garantisce un accesso e un sostegno privilegiato ai singoli mercati inseriti in un’area integrata, interconnessa e sempre più vicina alla Unione Europea. Un’area in cui il nostro export ha registrato valori in crescita del 10% rispetto al 2019 con 38 miliardi di euro totali – ha spiegato in conclusione dei lavori la presidente Meroni -. Dall’agroindustria, all’energia, dalle infrastrutture al manifatturiero sono diversi i settori in cui si presentano opportunità di investimento, senza dimenticare il digitale e le rinnovabili attraverso programmi mirati dei Pnrr nazionali. All’interno di questa cornice oggi ci siamo presentati agli imprenditori piemontesi per accrescere la loro conoscenza di questi mercati, pronti ad offrire il nostro sostegno per accompagnare nuova crescita e prospettive di sviluppo strategico nell’Europa centro-orientale”.

Inflazione, Confagricoltura: interventi urgenti per produzione e occupazione

Dopo un anno difficile, fortemente caratterizzato dagli alti costi, gli ultimi aumenti dell’energia elettrica e del gas mettono letteralmente fuori controllo il sistema degli oneri delle aziende agricole. Nelle prossime settimane, senza interventi governativi in grado di modificare lo stato attuale, le imprese saranno costrette ad aumentare i prezzi dei prodotti, con un effetto a caduta sui consumatori, se non addirittura a tagliare l’attività produttiva”.

Così la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Sacco commenta le stime comunicate oggi dall’Istat, che riportano un aumento dell’inflazione dello 0,8% su base mensile e dell’8,4% su base annua.

Anche l’inflazione annuale dell’area euro, secondo Eurostat, l’ufficio statistico della Ue, dovrebbe attestarsi al 9,1% ad agosto, un nuovo valore record, in aumento rispetto all’8,9% di luglio. Anche in questo caso è il fattore energia la principale variabile.

Il nuovo balzo in avanti dell’inflazione, che ha raggiunto il livello più alto dal 1985, è da imputare prevalentemente al prezzo dell’energia. Se non si mettono in atto misure immediate a livello nazionale e straordinarie in ambito europeo sul costo del gas, dell’energia elettrica e del gasolio, l’Italia rischia una grave recessione”.

Tra le voci che hanno registrato forti aumenti ci sono infatti  beni alimentari. In particolare, frutta e verdura hanno visto incrementi di prezzo intorno al 10% nell’ultimo periodo, con picchi del 30-50% per alcuni prodotti. Cresce il prezzo delle uova, della farina e della pasta. “Come sosteniamo da tempo, – prosegue la presidente – gli imprenditori agricoli non riusciranno  ad assorbire l’aumento dei costi di produzione. I rialzi hanno toccato punte del 300% per gas ed energia. Inutile ricordare che dietro ad ogni azienda ci sono famiglie che lavorano”.

Tenendo conto della specificità del settore agricolo, anche alessandrino, dove in molti casi le chiusure delle attività sarebbero definitive, Confagricoltura chiede che L’Europa e il Governo assumano decisioni straordinarie e altrettante urgenti sul prezzo del gas, dell’energia elettrica e del gasolio.