ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 225

Pronto, chi truffa?

Il telefono è una delle invenzioni più utili dell’uomo; consente immediate comunicazioni tra una persona e l’altra, anche a distanze enormi, per dare informazioni e notizie o anche solo per scambiare due chiacchiere e mantenere i contatti fra persone lontane.

Ma come tutti gli strumenti utili, anche il telefono si presta ad
usi scorretti, abusi o addirittura truffe che danneggiano gli
utenti.
Uno dei fenomeni negativi più recenti è quello che, con il solito anglicismo, è definito “Market
abuse”, cioè l’abuso del telefono per dare raccomandazioni d’investimento, suggerire acquisti di
titoli e, più recentemente, stimolare gli sprovveduti a comprare criptovalute.
Ogni giorno tutti noi riceviamo una, due o più telefonate nelle quali un ignoto interlocutore ci
propone di cambiare l’utenza del gas o della luce, di comprare bitcoin, di acquistare titoli destinati a
boom di quotazioni che ci daranno guadagni enormi. Azioni pressanti che finalmente le istituzioni
preposte al controllo del mercato hanno deciso di controllare, regolamentare e, in molti casi, vietare.
Nel campo finanziario, l’Esma (la Consob europea) ha emanato una circolare in cui fissa regole
stringenti per fare chiarezza sull’attività di “consulenza” svolta tramite telefono, social o web. Gli
obblighi riguardano l’indicazione precisa dell’offerente il servizio, l’indicazione delle fonti usate
per fornire i suggerimenti, la precisazione di eventuali conflitti d’interesse fra il proponente e
l’oggetto dell’operazione proposta, in modo che l’interlocutore abbia almeno un quadro chiaro di chi
lo sta contattando e perché.
Purtroppo chiunque, via telefono o via web, può contattare qualunque persona spacciandosi per
esperto; e purtroppo molti risparmiatori sognano di diventare ricchi in poco tempo illudendosi di
rischiare poco o nulla, e sono pronti ad “abboccare” alle esche gettate a piene mani nel mare
sterminato del web.
Cosa fare per evitare rischi?
Un primo consiglio, drastico, è quello di chiudere immediatamente la conversazione o non
rispondere al messaggio ricevuto via sms o mail (inserendo il mittente nell’elenco della posta
indesiderata). Inoltre, per evitare di essere continuamente disturbati da telefonate commerciali, è
consigliabile iscriversi all’Albo delle opposizioni (tenuto dal Garante della privacy), negando
all’origine il consenso ad essere contattato.
Chi non volesse chiudere del tutto le possibilità di ricevere offerte che magari potrebbero essere
interessanti deve almeno adottare i seguenti comportamenti difensivi:
chiedere il nome della persona che fa la proposta, con i riferimenti per i contatti: cellulare
– ma meglio ancora telefono fisso, garanzia di maggior controllo – , indirizzo mail, profilo
Linkedin, sito dell’azienda per la quale lavora
chiedere
titolo di studio, curriculum professionale, dichiarazione di iscrizione all’Albo dei
promotori finanziari o dei consulenti finanziari indipendenti
. Un promotore o un
consulente vero opera solo se iscritto (e controllato) ad un albo professionale, come un
medico, un avvocato, un commercialista.
chiedere la fonte dei dati
forniti per pubblicizzare il prodotto o per quantificare future
performance. Se la fonte è attendibile (Bloomberg, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza,
Financial Times, ecc.) è un conto, se è un sito Internet gestito da quattro giovanotti con gli
occhialini colorati è un altro conto…
chiedere qual sia il compenso
che percepisce per la sua attività, se è pagato da una società
di consulenza oppure se il suo guadagno deriva da commissioni addebitate al risparmiatore.
Nel mondo finanziario nessuno lavora gratis.
diffidare di coloro che usano i social
(Facebook, Twitter, WatsApp) con messaggi roboanti
su crescite rapide e consistenti di qualche prodotto suggerito, basate semplicemente sui
risultati passati. Amazon ha fatto registrare una crescita vertiginosa in pochi anni, ma non è
detto che faccia altrettanto nel prossimo anno. Sperare che un titolo cresca nello stesso modo
in cui è cresciuto in passato è pericoloso tanto quanto guidare un’auto guardando nello
specchietto retrovisore anziché davanti a sé!
denunciare subito le persone che vi contattano abusivamente, prive di qualunque titolo per
farlo; sono sicuramente dei truffatori che cercano di approfittare della buona fede o
dell’ingenuità dei risparmiatori.
evitare assolutamente di bonificare importi a chi vi contatta, o di consegnargli assegni o,
peggio ancora, contanti per procedere nell’operazione suggerita. Se tutto è regolare, ogni
investimento deve essere realizzato con accredito tracciabile a favore di una società iscritta
all’Albo tenuto dalla Consob.
Regole semplici che consentono a tutti, anche a chi non ha molte conoscenze nel settore finanziario,
di cadere in trappole preparate da truffatori.
Ricordatevi, in conclusione, che i vostri risparmi, che sono il frutto di sacrifici e rinunce, non
possono essere messi a rischio svanendo nel nulla perché avete creduto di moltiplicarli piantandoli
nel Campo dei miracoli su suggerimento del Gatto e della Volpe…
Gian Luigi De Marchi
Chi volesse approfondire il tema delle criptovalute e delle truffe ad esse connesse può leggere
PINOCCHIOCOIN, Bugie e verità sulle criptovalute. Reperibile su Amazon libri o chiedendo a
demarketing2008@libero.it

Salvatore Tropea La metamorfosi silenziosa. Torino era anche così

 

“La metamorfosi silenziosa. Torino era anche così” è il titolo del libro di Salvatore Tropea, che ha vissuto e raccontato la sua città negli anni, percorrendo in lungo e in largo, vedendola gradatamente mutare e potendo notare i piccoli cambiamenti di cui molti, forse, non si sono resi conto e che i più giovani non possono percepire.
Chi oggi passeggi per le vie di Torino osserva una città dove tutto appare al suo posto, dalle strade alle piazze. Eppure c’è qualcosa che risulta modificato da una metamorfosi silenziosa che ha coinvolto corso Marconi 10, la roccaforte della Fiat, gli spazi dell’informazione e della politica, sia ufficiale, sia non, luoghi di cultura e di piacere, disseminati in tutta la città.
È stato un gioco rimettere a posto le tessere di un mosaico che non ha la pretesa di una ricostruzione storica, ma vuole offrire uno sguardo attraverso il tempo per raccontare la vita di alcune parti di Torino. E risponde alla curiosità di leggere una città, intercettandone la direzione di sviluppo, gli orientamenti, gli umori e le abitudini.

Mara Martellotta

Tari 2022, come e quando pagare

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Sul versante dell’imposta Tari, aldilà delle differenze tra i diversi comuni, il tributo dovrà essere pagato a livello generale in tutta Italia entro il prossimo 8 di agosto 2022.
Di seguito vengono riportate tutte le informazioni utili da tenere in considerazione per quanto riguarda la liquidazione della tassa.
Per onorare l’adempimento, i cittadini interessati hanno a disposizione due differenti modalità: effettuare il versamento dell’importo dovuto tramite bollettino precompilato inviato al cittadino direttamente dal Comune di competenza; è possibile pagare il bollettino presso tutti gli uffici postali presenti sul territorio italiano oppure collegandosi al portale di Poste Italiane sia tramite navigazione web che utilizzando l’apposita app; provvedere al pagamento della tassa mediante modello F24 reperibile dal cittadino presso gli uffici della società competente alla gestione dei rifiuti, ma anche scaricando il documento dalle apposite piattaforme online o richiedendolo per mail sempre all’ente incaricato preposto.
Sul fronte invece del versamento a mezzo F24, è sempre utile ricordare i diversi codici per la corretta compilazione, che vengono riportati in seguito: codice 3944 – Tari; codice 3945 – Tari (Interessi); codice 3945 – Tari (Sanzioni); codice 3950 – Tariffa; codice 3950 – Tariffa (Interessi); codice 3950 – Tariffa (Sanzioni).
Per compilare correttamente l’F24 è necessario inserire il codice tributo relativo alla propria richiesta di pagamento nell’apposita sezione “Imu e altri tributi locali”. Nello specifico, il codice va specificato in corrispondenza delle somme che sono indicate nella colonna recante la dicitura “Importi a debito versati”.
Inoltre è necessario indicare il codice relativo all’ente preposto alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, oppure quello indicante il Comune di pertinenza, ossia il codice catastale del municipio all’interno del quale sono ubicati gli immobili per i quali viene richiesto il pagamento della Tari. Nel caso invece in cui ci sia un ravvedimento, bisogna specificare la sigla “Ravv”.
Infine deve essere inserito il numero degli immobili, l’eventuale rateazione – oppure il mese – di riferimento (ovvero il numero della rata indicato nel formato NNRR), oltre che l’anno di riferimento (ossia l’anno di imposta del pagamento).
Come specificato dalla normativa nazionale in materia di tasse e tributi, devono versare l’importo dovuto tutti i contribuenti titolari a qualsiasi titolo di locali e/o aree cosiddette “scoperte” suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

 

Oggi ultima puntata di Parlaconme

“Parlaconme”, trasmissione dedicata al settore agroalimentare, giunge alla sua ultima puntata sulla Radioweb Radiovidanetwork

 

La trasmissione “Parlaconme”, condotta dalla Founder e Social Manager Simona Riccio, anche Social Manager del CAAT, è giunta all’ultima puntata della sua quarta edizione.

La puntata sarà condotta dallo stesso team di Simona, vale a dire Alessio Criscuolo e Simone Stricelli che, con un tono di voce decisamente scherzoso, racconteranno e forniranno la loro opinione sull’andamento di questa quarta edizione. Nello stesso tempo verranno ascoltati i messaggi che alcuni dei relatori hanno inviato, esprimendo anche il parere su come abbiano lavorato, su cosa abbiano lasciato e su come abbiano interagito.

Parteciperanno alla trasmissione Simona Riccio, Agri Food & Organic Specialist, Digital Strategist e autrice della trasmissione, Alessio Criscuolo, regista, autore,  grafico e speaker radiofonico della trasmissione “Parla con me” e Simone Stricelli, creative  Director, Brand Manager e Digital Strategist, grafico e web Developer della stessa trasmissione.

Questa finale si configura come solo l‘inizio di una nuova avventura, tutta da scoprire, che andrà in onda l’8 giugno dalle 18 alle 19 sulla Radio web Radiovidanetwork.

MARA MARTELLOTTA

Atterraggio difficile 

IL PUNTASPILLI di Luca Martina 

Tutti coloro che hanno avuto modo di effettuare un viaggio aereo avranno ben presente la sensazione di leggero disagio che accompagna l’annuncio dell’atterraggio. 

Le cinture vanno allacciate, i sedili riportati in posizione e le bevande vengono ritirate dagli assistenti di volo: occorre evitare che nel momento nel quale i carrelli toccheranno la pista le vibrazioni provochino dei danni ai viaggiatori.

Molto raramente il ritorno a terra si può autenticamente definire come un “atterraggio morbido”, dove non si avverte nessuna differenza tra l’attimo prima e quello immediatamente successivo all’impatto.

La capacità del pilota di limitare i sobbalzi al momento del contatto viene spesso premiata dagli applausi dei passeggeri, finalmente sollevati.

Simili applausi, seppure in senso metaforico, saranno certamente riscossi dai banchieri centrali (Jerome Powell negli Stati Uniti e Christine Lagarde nell’area euro) se riusciranno a fare approdare l’economia su di una pista piuttosto accidentata, senza generare spiacevoli incidenti.

Il dibattito sulla probabilità che ciò possa accadere si è particolarmente animato nelle ultime settimane.

Alcuni dei maggiori esponenti del mondo finanziario hanno rilasciato dichiarazioni molto pessimiste, che lasciano poco spazio a manovre che possano evitare le peggiori conseguenze.

L’amministratore delegato della banca d’affari statunitense JP Morgan, Jamie Dimon, teme l’arrivo di un “uragano economico”; il vulcanico fondatore della Tesla, Elon Musk, esprime una “fortissima sensazione negativa”; Larry Fink, al timone di BlackRock, prevede “inflazione altissima per molti anni” e, per chiudere in bellezza, John Waldron, presidente di Goldman Sachs, mette in guardia sulla presenza di una quantità mai vista prima di potenziali shocks…

Si tratta di esternazioni che preoccupano e che lasciano ben poche speranze al futuro immediato dell’economia mondiale, avviata, secondo costoro, verso una recessione molto severa.

Esistono però anche degli elementi che possono rendere possibile un rallentamento graduale, senza troppi violenti impatti sul duro terreno, della crescita.

I dati più confortanti provengono dagli Stati Uniti, come sempre precursori delle fasi di svolta economica. L’ultima indagine congiunturale (la ISM) ha mostrato un rallentamento sia dell’industria che dei servizi ma ambedue i settori si sono mantenuti al di sopra del livello (pari a 50) al di sotto del quale scatta l’allarme (il rischio di recessione).

Il rallentamento è una condizione indispensabile per raffreddare l’inflazione in quanto la riduzione della domanda di beni e servizi provoca la riduzione dei loro prezzi (o della loro salita).

Un altro fenomeno da seguire con attenzione è il surriscaldamento del mercato del lavoro dove il numero di posti richiesti dalle aziende è attualmente superiore alle persone in cerca di occupazione.

Questo squilibrio potrebbe innescare una spirale prezzi-salari.

La richiesta di aumenti degli stipendi per compensare la perdita del potere di acquisto è uno dei maggiori timori della Fed, la banca centrale statunitense: le aziende, per proteggere i loro bilanci, sarebbero indotte poi a scaricare i maggiori costi sui prezzi dei loro prodotti (acquistati grazie anche ai maggiori salari) producendo così ulteriore inflazione.

Per fortuna qualche elemento di conforto si può anche in questo caso trovare: la disoccupazione è solo ora tornata agli stessi livelli (recuperando quanto perso) pre-pandemia e anche le pressioni provenienti dai salari, saliti meno dell’inflazione, sono per il momento contenute.

Simili considerazioni possono valere anche per il nostro continente che, per la sua maggiore dipendenza dalle importazioni di risorse energetiche, sta affrontando una congiuntura più difficile di quella americana.

Insomma, non è ancora tutto perduto e un atterraggio complicato, ma in grado di evitare l’irreparabile, è ancora possibile.

I passeggeri/investitori dovranno senza dubbio ancora affrontare delle forti turbolenze e i piloti avranno il loro bel daffare per riportarci a casa spaventati ma indenni.

Per conservare il buon umore consiglierei di rivedere il film Sully, tratto dalla storia vera del capitano Chesley Sullenberger, in grado di fare atterrare un aereo della US Airways, con ambedue i motori danneggiati dall’impatto con uno stormo di uccelli, sul letto del fiume Hudson e di portare in salvo tutte le persone a bordo.

Naturalmente non prima di avere ben allacciato le cinture!

I misteri dello Stivale dalle trame al petrolio assassino

NELLA PENNA DI MARCO DELPINO

 

Le trame d’Italia non sono una novità. Particolarmente negli ultimi anni c’è chi grida ormai costantemente al complotto. Se poi i complotti siano reali o frutto di fantasie fervide o malate lo dirà la storia. Una cosa, però, è certa: se si prende in considerazione non il ieri ma l’altro ieri, si scoprirà che la storia dell’ultimo cinquantennio, tanto per non andare troppo indietro è ricca di punti oscuri, di morti strane o inspiegate di personaggi di alto rango e anche di portata inferiore o media.

Su questi argomenti Mario Delpino, giornalista, saggista e storico ligure (vive ed opera a Santa Margherita Ligure, dove è nato) ha dedicato un libro scritto a quattro mani con Vittorio Dal Piano, italiano nato ‘alla fine del mondo’ (in Cile), già dipendente del ministero dell’Interno, ‘Trame d’Italia’, uscito nel 2015, poi ristampato, per i tipi delle Edizioni Tigulliana. In questo libro, che si legge come un giallo avvincente, ma che un giallo non è, vengono presi in esame 5 casi che hanno segnato la storia recente del nostro Paese: la morte del presidente dell’Eni, Enrico Mattei (di cui quest’anno, il 27 ottobre, ricorrono i 60 anni della tragica scomparsa), il ‘Piano Solo’ che vide protagonista il generale comandante dei carabinieri Giovanni de Lorenzo, toccando anche la figura del presidente della Repubblica Antonio Segni (ma il figlio Mariotto Segni in un libro uscito lo scorso anno ha definito la vicenda del golpe ‘la madre di tutte le fake news’), la fine del cammino terreno del banchiere dagli occhi di ghiaccio Roberto Calvi, trovato appeso nel giugno 1982 sotto il ‘Ponte dei Frati Neri’ sul Tamigi, andando poi a scavare nella vicenda dell’assassinio del prefetto di Palermo, Carlo Alberto Dalla Chiesa e della giovane moglie Emanuela Setti Carraro per arrivare infine alla stranissima ‘onda anomala’ che colpì l’ex ministro democristiano Toni Bisaglia domenica 24 giugno 1984, cui seguì quella del fratello, sacerdote, Don Mario, sempre per annegamento. E sullo sfondo dei  vari eventi si stagliano storie di potere, a livelli non concepibili da chi vive un’esistenza normale, tra la loggia P2 ed il petrolio.

E proprio il petrolio è, secondo l’analisi di Delpino, il motore di tutte queste vicende occulte e di tante morti strane.

L’autore, questa volta da solo, ha pubblicato, sempre per le Edizioni Tigulliana, un secondo libro che ha comunque un collegamento con il primo, anzi con quella che potrebbe essere ‘la madre di tutte le trame’, la morte di Enrico Mattei. In ‘Petrolio Assassino’, freschissimo di stampa (maggio 2022), l’autore vede un filo rosso che collega le morti di Mattei, Mauro De Mauro, Pier Paolo Pasolini e Rino Gaetano. Anche questo testo, che si snoda per 78 agilissime pagine, si legge in continuità, ma quel che è più apprezzabile è che il libro – sia pure in un percorso breve – può essere spunto per tante riflessioni, ricco come è di dati e di collegamenti. E in questo Marco Delpino ha saputo suggellare la sua opera letteraria con vera maestri.

 

Massimo Iaretti

 

 

Il meccanico e l’inventore

Oggi Google e tutti gli amanti della tazzina celebrano l’invenzione, nella nostra città, Torino, della prima macchina da caffè espresso. 

 

L’inventore, giustamente festeggiato, era nato per l’appunto il 6 giugno, si chiamava Angelo Moriondo ma io vorrei qui esaltare, con un po’ di orgoglio, colui che con le sue mani costruì materialmente e, si immagina, diede un grosso contributo alla concezione dell’artefatto più amato dagli italiani.

Si tratta del “meccanico Martina”.

Ebbene sì: Martina come me e mi piace pensare che possa esistere una qualche parentela…

Ma quello che mi stupisce ed intristisce, è la sua anonimità.

Non sappiamo quale fosse il suo nome, non è stato tramandato, ma solo la sua qualifica: “Meccanico”.

E’ il destino di tantissimi artigiani che hanno contribuito alla costruzione del benessere del nostro Paese senza avere avuto modo di lasciare, a loro imperitura memoria, una firma che li facesse ricordare.

Il saper fare è forse la più potente delle armi con le quali possiamo ancora combattere e vincere la guerra che ci vede in campo in tutti i settori economici.

Ricordiamocelo sempre anche quando, per pudore o perché concentrato sulle cose concrete, chi lo merita non avrà apposto la sua firma.

Luca Martina

Barricalla apre per la Giornata dell’ambiente

 

DUE GIORNI DI APPUNTAMENTI PER

LA GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE 2022

 Venerdì 10 giugno cinema all’aperto

Sabato 11 giugno visite guidate e

sessione di yogapilates con suoni ancestrali

 

Le attività sono gratuite e aperte a tutti

Le attivià di yogapilates a Barricalla – foto di Michele d’Ottavio
Barricalla in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente propone due giorni di appuntamenti gratuiti e aperti a tutti per ricordare l’importanza dell’ambiente la necessità di preservarlo.

Venerdì 10 e sabato 11 giugno si potrà vivere l’emozione del cinema all’aperto stessi sul grande prato sulla sommità della collina di Barricalla, immergersi nel tramonto vivendo l’esperienza unica dello yogapilates e del bagno di suoni ancestrali nella scenografia naturale dell’arco alpino, scoprire come si possa proteggere l’ambiente con le nostre scelte di consumo e produrre energia solare a partire dai rifiuti speciali.

 

Barricalla è il principale impianto di smaltimento di rifiuti speciali in Italia da cui produce energia solare grazie ai campi fotovoltaici installati sulle aree che hanno terminato il ciclo di coltivazione. Per queste sue caratteristiche, Barricalla è considerato un impianto modello a livello nazionale, e non solo.

 

Le attività, gratuite e aperte a tutti, sono su prenotazione via e-mail all’indirizzo info@barricalla.com sino a esaurimento dei posti disponibili, indicando l’appuntamento per il quale si intende prenotare e il numero di persone, oltre a un recapito telefonico di riferimento.

 

Gli appuntamenti di Barricalla fanno parte di Impianti aperti, iniziativa promossa da Assoambiente in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente per sconfiggere i pregiudizi intorno al tema dei rifiuti ed avvicinare gli impianti ai cittadini dei territori che li ospitano.

VENERDÌ 10 GIUGNO, ORE 21,30

A riveder le stelle

Cinema all’aperto a pedali

In collaborazione con l’Associazione Cinedehors e Mobile Green Power

 

A riveder le stelle è una vera e propria lettera al futuro dell’umanità. Racconta la storia di 6 persone che, lasciate a casa le proprie abitudini e comodità, si sono avventurate in un viaggio di 7 giorni a piedi attraverso la piemontese Val Grande, l’area wilderness più grande d’Europa.

Il pubblico potrà godere della visione di questo intenso docufilm uscito poche settimane fa sulla cima della collina di Barricalla, sedendosi comodamente sulle stuoie. Una parte dell’energia elettrica necessaria alla proiezione del film sarà originata da biciclette poste su cavalletti e collegati a generatori: gli spettatori a turno, pedalando genereranno l’energia necessaria ad alimentare il sistema audio-video.

 

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili (100). L’accesso all’area sarà possibile a partire dalle 20,45). Prenotazioni all’indirizzo e-mail info@barricalla.com

Si suggeriscono abbigliamento e scarpe comode, stuoie o coperte per accomodarsi sul prato, repellente per insetti.

 

A rivedere le stelle. Docufilm di Emanuele Caruso. Italia, 2020, 73′

SABATO 11 GIUGNO, ORE 18

Visita guidata a Barricalla

Un momento ormai tradizionale a cui negli anni hanno partecipato centinaia di persone, permettendo così la diffusione di una maggiore conoscenza del mondo dei rifiuti speciali (oltre il 90% di quelli che produciamo, anche inconsciamente, ogni giorno).

La visita si sviluppa sui diversi lotti – quelli ancora attivi e quelli ormai chiusi – in un percorso che dal piazzale porterà i visitatori – accompagnati dei responsabili e dai tecnici – sui luoghi in cui si concretizza l’attività dell’impianto e si esercita il monitoraggio del suolo, dell’acqua e dell’aria.

Visita gratuita, su prenotazione alla mail info@barricalla.com

Si suggeriscono abbigliamento e scarpe comode.

SABATO 11 GIUGNO, ORE 19

RigeneraMENTEeCORPO. Saluto al sole al tramonto: benessere ed energia positiva/ sessione di yoga e pilates e meditazione sonora / sound healing session.

Con il supporto dei docenti del CUS Torino, si potrà praticare yoga e pilates e concludere con una rilassante “sound immersion” sulla sommità di una delle colline di Barricalla, all’ora del tramonto, circondati dalle catene montuose. Un contesto suggestivo che mette in luce come attività sportiva e ambiente vadano di pari passo.

 

Il programma:

BENESSERE ED ENERGIA POSITIVA/ SESSIONE DI YOGA E PILATES

con Raffaella Noto e Aurora Losapio – dalle 19 alle 19,45

Benessere ed energie positive verranno raggiunti con la parte più fisica, la sessione di YogaPilates in contemplazione del sole che volge al tramonto.

 

Raffaella Noto, fino al 2017 insegnante e coreografa di danza afro e danza contemporanea; oggi, Insegnante di Pilates I e II livello, Reformer (Pilates e rieducazione posturale con macchine ed attrezzi). Diplomata all’accademia italiana di fitness riconosciuta dal CONI.

Aurora Losapio. Dottoressa in Scienze Motorie e Sportive SUISM Torino, Formatrice, ricerca specialistica per l’Attività Fisica Adattata, operatore ayurvedico, insegnante yoga, power yoga, yoga a raggi liberi (R) e pilates.

 

 

 

MEDITAZIONE SONORA / SOUND HEALING SESSION

con Simone Campa – dalle 19,45 alle 20,15

Un’esperienza di profonda immersione nel Suono, una sessione di ascolto e percezione sottile, di meditazione e di ricezione della vibrazione sonora e dei suoni armonici, generati da strumenti musicali utilizzati da millenni per la cura attraverso il Suono. Un viaggio all’interno di se stessi attraverso le vibrazioni del proprio corpo, alla ricerca dell’armonia e dell’equilibrio tramite le emozioni che solo il suono puro può far emergere. La sessione di meditazione sonora è guidata da Simone Campa che con i suoi strumenti sonori, suonati e interpretati con esperienza e fantasia, in equilibrio tra meditazione, ritualità e dimensione curativa, accompagnerà il pubblico nell’esperienza olistica. Verranno utilizzati i gong da Nepal, Birmania e Cina, campane tibetane antiche e moderne provenienti dall’area dell’Himalaya, flauti e sonagli dell’India, ed il più moderno handpan.

 

Simone Campa. Musicista polistrumentista, percussionista, direttore artistico, compositore, ricercatore, suonoterapeuta.

Dal 2018 è direttore della Peter Hess Academy Italy, sezione italiana del Peter Hess Institut, il più importante istituto tedesco di suonoterapia, riconosciuto a livello internazionale. Per il Peter Hess Institut è inoltre responsabile dei progetti di ricerca relativi alla suonoterapia applicata all’attivitá artistica performativa, coreutica e musicale. É membro della international Association of Sound Massage Therapy. È direttore della Clinica Olistica di Torino.

La sua formazione professionale in ambito di sound healing e sound therapy annovera diplomi e specializzazioni presso il Peter Hess Institut (GERMANIA) e presso la BAST – The British Academy of Sound Therapy / University of Chichester (Chichester, UK). Collabora stabilmente con antropologi, ricercatori, terapeuti, insegnanti di yoga e discipline olistiche ed orientali, sviluppando percorsi di utilizzo terapeutico e curativo del Suono e del Ritmo, collaborando con festival nazionali ed internazionali, tra cui il Festival Torino Spiritualità ed Il Circolo dei Lettori di Torino.

 

 

L’attività è adatta a tutti, anche ai non esperti o alla prima esperienza. Si suggeriscono abbigliamento e scarpe adatte all’attività sportiva. Attività gratuita, su prenotazione alla mail info@barricalla.com

CHE COS’È BARRICALLA

Oltre l’80% dei rifiuti che viene prodotto nel nostro Paese è composto da rifiuti speciali pericolosi e non: tutti devono essere analizzati, messi in sicurezza e smaltiti in maniera corretta perché non si tramutino nel tempo in danno ambientale e sociale per i territori e le comunità che le abitano.

Barricalla è il principale impianto di smaltimento in Italia per i rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, ed è situata a Collegno su una superficie di circa 150.000 metri quadrati; è immediatamente riconoscibile per l’ampio parco fotovoltaico visibile anche dall’esterno.

Da oltre 30 anni è un importante punto di riferimento per la corretta gestione delle sostanze potenzialmente pericolose di provenienza industriale e da terreni bonificati. Barricalla accoglie i rifiuti che non possono essere più reimpiegati nel ciclo produttivo smaltendoli in maniera corretta. L’intera struttura è progettata per garantire la massima affidabilità, con altissimi livelli di sicurezza passiva, a tutela dell’ambiente e delle comunità del territorio.

Sono circa 130.000 le tonnellate che, ogni anno, trovano collocazione nel sito torinese che conta un volume complessivo autorizzato di 1.832.650 metri cubi, articolati in cinque lotti, l’ultimo in attività inaugurato a settembre 2018 in occasione dei 30 anni di vita della Società.

Oggi Barricalla, grazie ai 4.680 metri quadrati di pannelli fotovoltaici installati sulla cima dei lotti già terminati, produce 1,12 GWh di energia elettrica, con circa 700 tonnellate/anno di CO2 non emessa. Nei prossimi mesi, grazie al nuovo impianto che sarà installato sui lotti III e IV, la fornitura sarà quasi triplicata raggiungendo una produzione pari al consumo annuo di circa 1.100 famiglie.

Ufficio stampa Barricalla

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Il giardino dei ghiacciai Inaugurazione del percorso

Giovedì 9 giugno 2022

Appuntamento ore 9:00 Paradiso Park Frazione Valnontey – Cogne (AO) 

Un giardino che, con il recupero dei sentieri e delle iscrizioni storiche incise negli ultimi 150 anni ai bordi dei ghiacciai del Gran Paradiso, vuole essere un’azione concreta di sensibilizzazione sulla crisi climatica e sul ritiro dei ghiacciai.

 

 

 

Fondazione ricerca sul cancro al Festival dell’economia

FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO: DAL TERZO SETTORE CONTRIBUTO FONDAMENTALE PER L’ ITALIA

-Il Terzo settore, uno dei pilastri dell’Italia con i suoi 360 mila enti e 1 milione di addetti, è stato il protagonista dell’incontro organizzato , in piazza Carlo Alberto a Torino, dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro nell’ambito del Festival Internazionale dell’Economia. Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista della Stampa Andrea Rossi, hanno partecipato la Professoressa Anna Sapino, Direttore Scientifico dell’Istituto di Candiolo IRCCS, Luca Asvisio, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Torino, Mario Calderini, Portavoce di Torino Social Impact, e Andrea Lecce, Exexutive Director Impact Bank di Intesa SanPaolo. Tema dell’incontro: “Il contributo del Terzo settore per il rilancio del Paese”.

Come è stato ricordato nel corso del dibattito, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro nel 5×1000 è tra i primissimi enti in Italia per numero di sottoscrizioni fra gli oltre 60 mila che usufruiscono di questo contributo destinato alle associazioni no profit. “Questo sostegno generoso – ha affermato Anna Sapino – ci impone di programmare e monitorare le nostre ricerche nel modo più efficace e rigoroso per esaudire le aspettative dei nostri donatori e di trovare le professionalità migliori attraverso bandi internazionali, che ci hanno anche consentito di riportare in Italia scienziati trasferitisi all‘estero”.

Un caso “virtuoso”, come ha sottolineato Luca Asvisio, anche dal punto di vista della trasparenza: “Noi come Ordine dei Commercialisti collaboriamo alla stesura del Bilancio Sociale e di sostenibilità della Fondazione. D’ altronde, la riforma del Terzo settore chiede a questi enti uno sforzo di trasparenza e di responsabilità non secondario, anche rispetto all’attività di rendicontazione economica e sociale”.

Il Covid è stato una sfida difficile per gli enti del Terzo settore: “A Candiolo – ha ancora affermato Anna Sapino – abbiamo messo a disposizione sale operatorie e laboratori di analisi. Grazie alla nostra esperienza nella ricerca e alle nostre apparecchiature d’avanguardia siamo diventati un centro di riferimento per l’identificazione delle varianti del virus”.

Lecce e Calderini hanno sottolineato le peculiarità del terzo settore rispetto al settore pubblico, ricordando che uno dei pilastri indicati dall’Unione europea per la rinascita economica post Covid è rappresentato proprio dall’economia sociale. Ma c’è un rammarico, hanno detto, “il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si è sostanzialmente dimenticato del terzo settore”.