DALLA SICILIA
L’autopsia chiarirà le cause del decesso di un fattorino di una ditta di spedizioni, Agatino Zuccaro, di 56 anni di Catania. L’uomo è stato aggredito da tre cani in un agriturismo in contrada Pagliarello, a Portopalo di Capo passero (Sr). La vittima, il cui corpo è stato ritrovato a terra privo di vita, potrebbe essere morto per le ferite riportate in tutto il corpo, in particolare alle braccia e alle gambe, causate dai morsi dei cani di razza Corso che si trovavano nella proprietà. In base alle ricostruzioni il malcapitato, a bordo del camioncino della ditta, sarebbe entrato nella proprietà, dove avrebbe cercato i proprietari per consegnare un pacco, ma una volta sceso sarebbe stato aggredito dai cani.
(foto archivio)
DALLA SARDEGNA
DALLA SARDEGNA
DAL FRIULI VENEZIA GIULIA
La Francia ha in programma l’installazione di un telefono fisso nella cella di ogni detenuto. E’ partita una gara d’appalto per equipaggiare progressivamente circa 50.000 utenze
DALL’ABRUZZO
un milione di persone. Secondo i dati delle Nazioni Unite, più di 2.200 persone sono già morte a causa di questa malattia e il colera si sarebbe diffuso nel 90% dei distretti del Paese. A quasi tre anni dall’inizio del conflitto in Yemen, più dell’80% della popolazione non ha accesso ad acqua potabile, cibo e cure mediche e il conflitto sta colpendo in particolare i bambini nel disinteresse generale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo in guardia la comunità internazionale facendo sapere che oltre 11 milioni di bambini hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria. Il Pam (Programma alimentare mondiale dell’Onu) ha rivelato che su una popolazione di 26 milioni di persone, almeno 17 milioni di yemeniti non sanno se oggi potranno mangiare e almeno 7 milioni di persone dipendono totalmente dall’assistenza alimentare fornita dalle Nazioni Unite e da altre organizzazioni umanitarie. Secondo l’Unicef, oltre 3 milioni di persone, la metà delle quali bambini, sono a rischio crisi idrica per la mancanza di carburante. Il prezzo del carburante diesel è raddoppiato nel giro di un mese, compromettendo la distribuzione di acqua, in particolare modo per le famiglie più povere. Le stazioni per il pompaggio dell’acqua, che riforniscono oltre 3 milioni di persone attraverso i sistemi pubblici in 14 città, stanno rimanendo senza carburante. Il Pam segnala anche che il numero dei Paesi impegnati ad aiutare lo Yemen si sta riducendo. Quasi l’80 percento dei finanziamenti destinati allo Yemen è stato fornito quest’anno dagli Stati Uniti, dalla Germania, dall’Unione Europea e dal Regno Unito. La situazione generale continua però ad essere disperata e il protrarsi del conflitto non fa altro che aggiungere disastri, lutti e sofferenze. Nella guerra yemenita piovono dal cielo anche bombe di fabbricazione italiana vendute ai sauditi che le sganciano regolarmente sugli insorti armati da Teheran. Si tratta di bombe fabbricate in Sardegna, nel Sulcis, che hanno provocato vittime anche tra i civili. La denuncia arriva dal New York Times che in prima pagina pubblica un video intitolato “il percorso del commercio delle armi” che stanno insanguinando lo Yemen. Il quotidiano newyorkese riconosce che l’Italia è solo uno dei tanti Paesi che inviano armi all’Arabia Saudita.
DALLA SICILIA
DALL’ABRUZZO