Invecchiare con garbo? Si può! / 2

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La speranza di vita in Italia agli inizi del secolo scorso era mediamente di circa 43 anni, di circa 55 anni nel 1930 e di circa 65 anni nel 1960. Oggi nel nostro Paese la durata media della vita è di 81 anni per gli uomini e di 85 anni per le donne. Ma le statistiche ci dicono anche che se inseriamo il dato del vivere in buona salute fisica e mentale i numeri recenti scendono mediamente di 15-20 anni.

Invecchiare bene implica quindi anche un impegno e una responsabilità. Al di là del fato e del destino, è fondamentale il nostro stile di vita. Adottare una serie di semplici e ovvie buone abitudini e impegnarsi a mantenerle significa anche essere gentili nei nostri confronti, rispettarci anche nel declino, un declino che può essere reso molto più morbido, dolce e rallentato.

Il modo in cui ci alimentiamo é fondamentale per il nostro invecchiare con garbo. Dobbiamo farlo in modo equilibrato e sano, avendo cura che la nostra dieta sia varia e ricca di verdura, frutta, cereali integrali e proteine magre, e cercando di limitare il consumo di prodotti alimentari industriali, ma anche di zuccheri e grassi saturi.

Si rivela essenziale anche come trattiamo il nostro corpo e la nostra mente. Evitiamo esercizi traumatici e preferiamo le camminate e il nuoto, e attività dolci ed equilibrate, come ad esempio il Tai Chi. Impariamo a gestire adeguatamente l’ansia e lo stress, manteniamo una buona attività fisica, e coltiviamo buone relazioni sociali e un sereno rapporto con il mondo.

E’ indispensabile dormire bene e a sufficienza. Occorre cercare di dormire almeno sette ore continuative nella notte e per ottenere questo importante obiettivo é necessario mettere in atto una serie di comportamenti che vanno dal rilassamento prima di andare a letto, al cercare di addormentarsi prima delle 23, pur con le giuste eccezioni.

E’ poi sempre opportuno evitare il fumo, che accelera drasticamente il processo di invecchiamento generale del corpo e della mente, e moderare attentamente il consumo di alcool. Un’altra buona abitudine utile a invecchiare con garbo è quella di sottoporsi a controlli medici periodici per monitorare lo stato di salute e prevenire o gestire eventuali patologie.

(Fine della seconda parte dell’argomento).

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”

I preti torinesi bloccati a Gerusalemme: “domenica, le sirene antiaereo hanno cessato”

I sistemi di allarme contro i missili iraniani tacciono da mezzogiorno di questa mattina. Spazi aerei chiusi, ancora nessuna data per il rientro dei pellegrini in Italia. Missili su Tel Aviv, forse un frammento caduto anche nella zona del Getzemani.

“Dopo ventiquattro ore, a mezzogiorno di questa domenica mattina le sirene antiaereo  hanno cessato di suonare in Gerusalemme”, ci comunica uno dei preti torinesi bloccati nella città santa dopo l’attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran (lunedì 29 febbraio) e la ritorsione dei missili lanciati da Teheran sulla Tel Aviv e su altri Paesi mediorientali. “Questa notte abbiamo ascoltato le sirene due volte, ieri lungo tutta la giornata”.

I missili iraniani hanno colpito Tel Aviv. A Gerusalemme si parla di un frammento caduto nella zona del Giardino del Getzemani, notizia non confermata. Il cuore della crisi è ovviamente in Iran, ove è morto sotto le bombe il presidente Khamenei e sono segnalate molte vittime civili. Il regime degli ayatollah risulta duramente colpito, con altri morti nelle posizioni di vertice, ma per ora la dittatura resiste. L’opinione del mondo è divisa, fra la soddisfazione per il colpo assestato al terribile regime iraniano, ma anche il dolore per la violenza che torna ad infiammare il medioriente e una diffusa inquietudine per il significato delle azioni militari unilaterali (oggi Usa e Israele, ieri la Russia, domani la Cina?), che ignorano e scavalcano ormai senza esitazione tutti i percorsi del diritto internazionale.

Il cuore della crisi è in Iran. Missili iraniani hanno colpito per ritorsione vari paesi dell’area mediorientale, tra l’altro la città di Dubai. Ad oggi Gerusalemme è al sicuro. Ieri i 17 preti piemontesi, in gran parte provenienti dalla Diocesi di Torino,  erano proprio  nel Giardino del Getzemani quando è scattato l’allarme su tutto il territorio di Israele e di altri Paesi mediorientali alla notizia dei bombardamenti scatenati da Israele e dagli Stati Uniti sull’Iran.

“Stiamo circolando senza problemi nella città vecchia, nella foto il nostro gruppo – ci ha riferito ieri pomeriggio don Daniele D’Aria, parroco nel quartiere Lingotto – La situazione è apparentemente tranquilla. All’interno della città vecchia si circola liberamente ma non si può uscire dalle mura. I negozi sono chiusi e le strade, di solito piene di gente come è stato fino a stamattina sono vuote. Siamo in attesa di capire quando ripartiremo ma al momento non abbiamo notizie. I responsabili dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi sono in costante contatto con il consolato italiano, la compagnia aerea cue deve riportarci in Italia e il ministero del turismo israeliano per avere notizie utili. Il clima tra noi è tranquillo, stiamo appunto passeggiando tra le strade della città vecchia”.

Teheran ha annunciato durissime ritorsioni. Gli spazi aerei sono chiusi e al momento non ci sono certezze sui tempi di rientro in Italia del pellegrinaggio, che era previsto per lunedì 2 marzo. Due giorni fa il gruppo piemontese ha incontrato il Patriarca di Gerusalemme card. Pizzaballa, portando aiuti economici.

Crosetto: “Sto rientrando in Italia. Anche da qui ho gestito la situazione”

Il ministro della difesa, il piemontese Guido Crosetto, ha replicato con un lungo post su X alle polemiche sulla sua presenza e permanenza forzata a Dubai, a causa dello scoppio del conflitto in Iran. Ecco quanto ha scritto: 

“Sto rientrando in italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero.
Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità. Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina.
Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo ( per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato.
Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione. Sulla qualità diranno altri.
Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto.
Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con gli Emirati. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi”.

Morto giovane calciatore che si era sentito male durante la partita

E’ morto poche ore fa il calciatore dilettante di di 24 anni che era stato colto da arresto cardiaco ieri durante una partita a Crova, nel Vercellese, in campo contro il Livorno Ferraris. Si è sentito male negli spogliatoi durante l’intervallo. È intervenuta un’ambulanza con il medico a bordo, e poi il 24enne è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Novara. Qui è stato sottoposto alle cure di rianimazione cardiochirurgica. Era stato ricoverato in terapia intensiva.

Il giallo dello scheletro in cantina a Chivasso

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Una colonna vertebrale e alcune ossa di una gamba sono state trovate in una cantina di viale Vittorio Veneto, a Chivasso, durante lavori di pulizia.

Il proprietario ha avvisato i carabinieri, intervenuti per i rilievi. I resti sono stati trasferiti all’ospedale cittadino e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà accertarne provenienza e datazione. Ma il mistero potrebbe essere svelato: si potrebbe trattare di ossa usate per uso didattico da un medico legale che viveva in quella proprietà nei decenni passati.

Nasce Destination Torino, la rete consortile che riunisce 2700 camere per seimila posti letto 

Nasce Destination Torino, il consorzio promosso da Federalberghi Torino per riunire strutture ricettive, operatori privati e servizi specializzati con l’obiettivo di dare alla città una voce unica nella valorizzazione del territorio e nella promozione turistica e congressuale.
Il Consorzio nasce dall’esigenza del settore di offrire risposte integrate, attrarre eventi e valorizzare in modo competitivo l’offerta sul territorio.
Alla rete aderiscono alberghi e strutture ricettive per seimila posti letto in totale, agenzie di viaggio e tour operator, organizzatori e location per eventi, ma anche importanti soggetti quali GL Lingotto Fiere e Set-Scalo Eventi Torino, Fiavet Piemonte, Museo Nazionale dell’Automobile, Fondazione Circolo dei Lettori e Museo Lavazza, Casa Martini, Golf Club Stupinigi e Cavourese.

La missione di Destination Torino è  quella di fornire alle aziende, enti e organizzatori un sistema coordinato di servizi , assistenza tecnica per congressi ed eventi, soluzioni di soggiorno personalizzate, esperienze su misura e supporto logistico.
Grazie alla centrale di prenotazione alberghiera e al clone torinese del portale Italyhotels, la piattaforma di prenotazione online di Federalberghi Nazionale, il Consorzio garantisce ampia disponibilità di strutture, tariffe competitive e un servizio qualificato in ogni fase della prenotazione.
Completano l’offerta la consulenza per l’individuazione dei siti più adatti e il supporto nella definizione delle migliori soluzioni di viaggio e di accoglienza in generale, di location adatte alle diverse iniziative e di trasporto locale.
La presidenza del Consorzio è stata affidata a Caterina Fioritti, già vicepresidente di Federalberghi Torino  e socia fondatrice dell’Associazione Donne nel turismo, affiancata dai vicepresidenti Fabio Borio (presidente di Federalbeghi Torino) nel ruolo di Vicario e Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte.
Il consiglio direttivo è composto da Maurizio Bertone, Lorenza Bravetta, Luigi Brunero, Nicola Cirillo, Giovanni Cristiani, Gabor Ganczer e Tommaso Vineis.
“Oggi Torino compie un passo coraggioso e cruciale, mettendo a sistema in modo strutturato tutte le energie private che ogni giorno contribuiscono alla vita turistica della città – ha dichiarato Caterina Fioritti, presidente di Destination Torino. La nascita del Consorzio rappresenta l’avvio di un metodo nuovo, per la prima volta ci sediamo allo stesso tavolo non come singole realtà, ma come un’unica comunità professionale che condivide obiettivi e visioni. Il nostro è uno slancio costruttivo con cui vogliamo affiancare istituzioni e stakeholder, proponendo un’idea di futuro per una Torino turistica viva, vitale e stabilmente presente sui mercati”.

Mara Martellotta

Al castello di Moncalieri omaggio a Emily Dickinson

 Nel 140esimo anniversario della sua scomparsa

Emilia Dickinson non è la figura fragile e appartata di poetessa che la tradizione ha spesso consegnato all’immaginario collettivo, ma una donna ironica, appassionata e irreverentemente trasgressiva, capace di mettere in discussione gerarchie consolidate, quali religione, scienza, ordine patriarcale, con una scrittura che ancora oggi conserva una forza critica intatta.

È  da questa rilettura che nasce il progetto artistico e multimediale dal titolo “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”, promosso da Residenze Reali sabaude, Musei nazionali del Piemonte e Università di Torino ( Dipartimento di Studi Umanistici), che intreccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo in programma dal 6 marzo al 24 maggio prossimo al castello di Moncalieri, e dall’11 luglio al 30 settembre al Forte di Gavi in provincia di Alessandria.
In occasione del 140esimo anniversario della morte di Emily Dickinson, avvenuta il 15 maggio 1886, l’iniziativa vuole restituire  complessità e attualità a una delle figure più incisive della letteratura americana, non con una celebrazione commemorativa, ma con un’esperienza capace di riattivare la sua voce nel presente.

Cuore visivo dell’iniziativa è la mostra site specific allestita lungo il percorso di visita del castello di Moncalieri, che vede protagoniste le artiste torinesi Floriana Porta e Matilde Domestico.
Matilde Domestico presenta opere che rievocano luoghi, oggetti e ambienti in cui è  vissuta Emily Dickinson e un nuovo ciclo in porcellana e carta dedicato alla poesia intesa come composizione di forme, intonazione di colore, intreccio di segni e materiali. I versi di Emily Dickinson sono trascritti in metallo e trasferiti su superfici di porcellana IPA cotti ad altissime temperature, si bruciano, si dissolvono e diventano segno incisivo, traccia permanente nella materia. Accanto alle opere viene presentato l’inedito libro d’artista FA- MI-SOL ( FAmMI un quadro del SOLe)realizzato in tiratura limitata e stampato a mano su carta pregiata dalla casa editrice PulcinoElefante di Alberto Casiraghy con la collaborazione della galleria Melesi di Lecco.
Floriana Porta propone, invece, una serie di acquerelli inediti in cui parola e immagine si fondono. Lettere, frammenti poetici e colori dialogano  su pagine recise  di libri, di poesie e spartiti musicali, dando forma a composizioni intime e sospese. Il blu, colore introspettivo e cifra ricorrente della sua ricerca, domina le opere dedicate alla poetessa americana, trasformando il testo in paesaggio interiore.

La mostra proseguirà dall’11 luglio al 30 settembre prossimo  al forte di Gavi, con un nuovo allestimento espositivo e ulteriori interventi artistici e performativi, tra cui quello del collettivo Truly Design e le opere di Alberto Casiraghy.
La programmazione prevede  sabato 27 giugno  alle 17.30  uno spettacolo teatrale originale dedicato alla Dickinson, con testo di Daniela Fargione, regia di Alessandra Vannucci dell’Università di Torino. In scena le attrici Luana Doni e Elisabetta Mazzullo e l’intervento del gruppo musicale Malecorde. Lo spettacolo è cofinanziato e organizzato dall’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Studi Umanistici e sarà proposto in versione integrale in anteprima al Salone del Libro di Torino, ospite del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, sabato 16 maggio, e poi a Bogliasco, in provincia di Genova, sabato 6 giugno alle 20.30, in occasione dell’evento Porte Spalancate.

Momento centrale del progetto sarà il vernissage con il reading poetico in programma domenica 8 marzo alle 17, un evento capace di intrecciare poesia, musica dal vivo, immagini e interventi critici in un’esperienza performativa che rinnova il lascito culturals , poetico e spirituale del mito di Amherst.
Sono previste visite guidate con le artiste Matilde Domestico e Floriana Porta e laboratori per famiglie accompagneranno la mostra al castello in date ancora da definire.

Tra le iniziative in programma sabato 14 marzo , alle 15.15, visita e laboratorio per famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni; sabato 9 maggio alle 10 visita guidata alla mostra per famiglie in possesso del passaporto Culturale,per celebrare l’adesione del castello di Moncalieri al progetto ‘Nati con la Cultura ‘dei musei Family and Kids Friendly.

Castello di Moncalieri piazza Baden Baden 4 Moncalieri

‘Fammi un quadro di sole’, omaggio a Emily Dickinson domenica 8 marzo

Vernissage con concerto reading

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria entro venerdì 6 marzo  ore 13 all’indirizzo drm-piemoncalieri@cultira@gov.it

Forte di Gavi via al Forte 14 Gavi ( AL)
11 luglio-30 settembre
‘Fammi un quadro di sole’. Omaggio a Emily Dickinson sabato 27giugno, ore 17.30
Spettacolo teatrale con Luana Doni, Elisabetta Mazzullo e il gruppo musicale Malecorde
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti

Mara Martellotta

“Degustare e’ scoprire”, il lungo weekend del Salone del vino alle Ogr

Ieri ha preso il via la IV edizione delSalone del Vino Torino che animerà gli spazi delle OGR Torino fino a lunedì 2 marzo 2026.Per le giornate di sabato e domenica, dedicate al grande pubblico degli appassionati e delle appassionate, è in programma oltre al lungo weekend di degustazione, anche un fitto palinsesto di masterclass, incontri con i produttori e grandi talk che vedranno protagonisti ospiti speciali e professionisti del settore.

 

Il palco delle OGR Torino accoglierà racconti ed esperienze diverse per esplorare con giornalisti ed esperti i nuovi trend del mondo vino e la loro interconnessione con la gastronomia e la cucina. Inoltre, grazie alla nuova collaborazione con la piattaforma DISSAPORE che unisce giornalismo tradizionale con quello digitale, i momenti di approfondimento si arricchiscono con il contributo dei narratori e creator digitali che, da tutta Italia, saranno coinvolti nelle masterclass per scoprire vini di nicchia, originali e le tante, nuove sperimentazioni. Il pubblico potrà partecipare gratuitamente ai Talk acquistando un pacchetto degustazione e prenotando il proprio posto sul sito.

Le aree dedicate alle masterclass gratuite – a cui i visitatori del Salone potranno partecipare gratuitamente acquistando un pacchetto degustazione e iscrivendosi sul sito – sono invece il Social Table di SNODO – OGR Torino, il Foyer 2 delle OGR Torino e il Binario 3 delle OGR Torino: tre spazi studiati per la degustazione e l’approfondimento.

Rock Jazz e dintorni a Torino: Mika e Seeyousound

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Martedì. Al cinema Massimo comincia Seeyousound, il festival di musica e cinema con 68 proiezioni fino a domenica 8 marzo. L’inaugurazione vede protagonista i Casino Royale la band che intreccerà suoni live e proiezioni dei loro ultimi 2 film : “Quarantine Scenario” di Pepsy Romanoff e “Alba ad Ovest” di Frankie Caradonna.

Mercoledì. All’osteria Rabezzana suona il trio di Marcello Capra. Prosegue Seeyousound al cinema Massimo che tra le varie la proiezioni presenta “Mortician” di Abdolreza Kahani. Alle OGR arriva Mika. Al Blah Blah sono di scena i Monsterwatch. All’Hiroshima Mon Amour per 2 sere consecutive si esibisce Faccianuvola.

Giovedì. Per Seeyousound al Massimo viene proiettato “Herbie” di Patrick Savey sulla figura del pianista Herbie Hancock. A seguire la performance live di Fabio Giachino. All’Hotel Hilton Turin Lingotto suona il quintetto del sassofonista Jerry Weldon. Al teatro Concordia è di scena Neffa. Al Blah Blah si esibisce Druga + Odd Astra. Allo Ziggy è di scena Mai Mai Mai. Al Magazzino sul Po suona l’arpista svizzera Kety Fusco.

Venerdì. Per Seeyousound al Massimo viene proiettato il cortometraggio “Landed” con il live di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso. Sempre per Seeyousound il cortometraggio “The Singer” di Sam Davis candidato all’Oscar. Al Magazzino di Gilgamesh suona Lebron Johnson & Andy Pitt Band. Al Blah Blah si esibiscono i Cibo +Origod. Allo Ziggy sono di scena i Disumana Res + Carcharodon.

Sabato. Per Seeyousound al Massimo viene proiettato “Boy George & Culture Club” della regista Alison Ellwood. Attesa per “Sun Ra : Do The Impossibile”della regista Christine Turner. All’Inalpi Arena per 2 sere consecutive si esibisce Renato Zero. Al teatro Colosseo è di scena Nek. Allo Spazio 211 suonano i Savana Funk. Al Blah Blah si esibiscono i Lonely Blue. Al Teatro Garybaldi di Settimo Mario Perrotta rende un omaggio a Domenico Modugno. Al Circolo Sud suonano gli Onders.

Domenica. Chiusura di Seeyousound al cinema Massimo con la proiezione di “The Final Act” di Jonathan Stansy sul Duca Bianco David Bowie. Il regista sarà presente alla proiezione. Al teatro Colosseo lo spettacolo Kpop Le Guerriere.

Pier Luigi Fuggetta

Fa’ la cosa giusta! 2026. I partecipanti dal Piemonte

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 “Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo)”

Tra i protagonisti di questa edizione: Luca Mercalli, don Luigi Ciotti, Eraldo Affinati, Valeria Solarino, Andrea Giuliacci, Cristina Cotorobai,

Benedetta Tobagi, Alessandro Beloli, Arnoldo Mosca Mondadori, Enrico Zucca, Max Laudadio, Matteo Mazzola

Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo). “Quante ne servono per costruire la pace, per non sentirsi soli, per fare la differenza? La risposta è davanti ai nostri occhi: di tutti noi c’è bisogno – spiega Miriam Giovanzana, direttrice editoriale di Fa’ la cosa giusta! – Nell’edizione 2026 della fiera raccontiamo come le scelte di ognuno, messe in relazione tra loro, acquistano un valore nuovo e trasformativo. La parte espositiva e i tanti incontri rendono evidente proprio questo: come siamo parte di un’unica realtà di cui tutti siamo protagonisti”.

È questo il filo rosso – “Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo)” – che percorre la nuova edizione, la 22esima, di Fa’ la giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, in programma a Fiera Milano Rho da venerdì 13 a domenica 15 marzo 2026. Anche quest’anno l’ingresso è gratuito (previa registrazione) per chiunque desidera conoscere le 500 realtà espositive e partecipare ai 350 incontri del programma culturale e dialogare con i 500 relatori, in un’area complessiva di 30mila mq.

Ricche di spunti e nuove idee le aree tematiche in cui è possibile scoprire le buone pratiche di consumo e produzione, dando valore ai territori e creando sinergia tra associazioni, istituzioni e imprenditori locali: abitare sostenibile; cibo e sana alimentazione; cosmesi naturale e biologica; grandi cammini, turismo responsabile e outdoor; moda etica e sostenibile; pace, cultura e partecipazione; prodotti e servizi per famiglie e bambini; street food.

Frequentando le piazze interne della fiera, dove si sviluppano gli incontri culturali (falacosagiusta.org/la-fiera/programma-culturale), sarà possibile incontrare tra gli altri Valeria Solarino presente con Amnesty International, Andrea Giuliacci e Alan Cappelli Goetz per PEFC Italia, Luca Mercalli con Legambiente, lo scrittore Eraldo Affinati, il geografo e divulgatore Alessandro Beloli, il camminatore intorno al mondo Nicolò Guarrera alias Pieroad, la green influencer Silvia Moroni, Cristina Cotorobai con il suo approccio alla bioedilizia, Max Laudadio in versione scrittore, lo sportivo Mauro Berruto, il nuovo arcivescovo di Assisi Felice Accrocca, Duccio Facchini direttore di Altreconomia, Benedetta Tobagi e tantissimi altri.

Fiore all’occhiello di Fa’ la cosa giusta! è l’area dedicata alla Fiera dei Grandi Cammini che, con i suoi 100 appuntamenti culturali e la presenza di tutte le associazioni del settore e quasi tutte le Regioni italiane, è un imperdibile punto di riferimento per chi vede nel turismo lento e nel viaggio a piedi o in bicicletta uno strumento di scoperta personale e di valorizzazione del territorio.

Ampia risonanza quest’anno per il Cammino di Santiago di Compostela a cui è dedicato uno spazio ad hoc e tanti incontri e libri dove reperire informazioni, consigli pratici e curiosità sul cammino più famoso dell’Occidente. Sabato pomeriggio alle 18 appuntamento per tutti con i protagonisti dei cammini italiani e il film campione d’incassi Buen Camino di Checco Zalone con il critico cinematografico Gianni Canova.

Il Club Alpino Italiano partecipa a Fa’ la cosa giusta! per raccontare una montagna che non è solo sfida e vetta, ma spazio di crescita, inclusione e sostenibilità. Attraverso i suoi progetti, il CAI porta in fiera i valori che guidano l’associazione: il cammino consapevole lungo il Sentiero Italia, l’impegno concreto per una montagna accessibile a tutti, la formazione delle nuove generazioni e il sostegno al talento dei giovani alpinisti: un invito a riscoprire la montagna come laboratorio di cittadinanza attiva e rispetto per il territorio.

Una novità nell’area dedicata ai Cammini è Oasi Zegna, che presenta in fiera un itinerario ad anello di tre giorni, 50 km e 2.000 metri di dislivello tra le Alpi Biellesi: è il Cammino di Ermenegildo, dedicato al fondatore a cui si deve l’opera di valorizzazione ambientale e sociale delle montagne intorno al Lanificio Zegna.

Un nuovo spazio dedicato all’outdoor allestito per gli appassionati di sport e vita all’aria aperta è la piazza “Fuori Traccia”, dove anche il riciclo è creativo: a una tenda dismessa si può dare nuova vita invece che trasformarla in rifiuto.

Nove sale e uno spazio ad hoc sono dedicati agli incontri di formazione proposta da SFIDE – La scuola di tutti, l’iniziativa interna alla fiera organizzata da Terre di mezzo Editore in collaborazione con Edizioni Erickson e MCE (Movimento di Cooperazione Educativa), che quest’anno propone 100 incontri sotto il titolo “Orientarci nella complessità” – rivolti a insegnanti, dirigenti scolastici, studenti, famiglie e a chiunque sia interessato al mondo dell’educazione – per riflettere sull’autonomia che i docenti dovranno abitare dal prossimo anno scolastico, quando entreranno in vigore le “Nuove indicazioni nazionali” del Ministero.

Alberto Pellai, Barbara Tamborini, Pierdomenico Baccalario, Christian Raimo, Daniele Aristarco, Espérance Hakuzwimana, Amir Issaa, Chiara Faggiolani, Irene Biemmi, Giuseppe Burgio, Michele Arena sono tra i relatori di quest’anno.

Per partecipare agli eventi di SFIDE è necessario iscriversi e acquistare i biglietti sul sito: sfide-lascuoladitutti.it/

Rimanendo in ambito scuola, è atteso l’incontro, per la prima volta dal vivo dopo una fitta corrispondenza online, tra gli studenti e le studentesse di una scuola di Ain Ebel, nel sud del Libano, territorio sotto assedio dal 9 ottobre 2024, e i loro coetanei di 3 scuole superiori italiane (Russel e Boccioni di Milano e Parini di Seregno): un gemellaggio nel nome del dialogo per la pace che sottolinea anche il ruolo della scuola come forza aggregatrice oltre ogni frontiera.

Questo appuntamento rientra nel filone che Fa’ la cosa giusta! dedica alle guerre che in questo momento storico devastano il mondo: dalla Palestina all’Ucraina, dal Myanmar al Sud Sudan. Sono incontri raggruppati sotto il titolo “Ascoltare il dolore degli altri”. Vertice e conclusione di questo percorso sarà domenica alle 17 l’incontro dedicato all’esperienza di Neve Shalom Wahat al-Salam (“Oasi di pace”, in ebraico e arabo), l’unico villaggio in Israele in cui, da oltre cinquant’anni, vivono insieme per scelta ebrei e palestinesi, tutti di cittadinanza israeliana.

Al centro dell’incontro il faticoso processo di dialogo e di riconoscimento reciproco del dolore degli altri. Un panel tutto al femminile, con due testimoni d’eccezione: Nava Sonnenschein

cofondatrice della Scuola per la pace di Neve Shalom, e Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun.

Il climatologo Luca Mercalli e il meteorologo Andrea Giuliacci sono tra gli ospiti che frequenteranno l’area dedicata alla cura e alla tutela dell’ambiente, che quest’anno ha una posizione di primo piano in fiera, per le riflessioni sul cambiamento climatico;  molte le storie che riguardano orti e foreste: due luoghi di relazione e scambio che ben intrecciano il senso di comunità descritto dal filo rosso della fiera.

Presente uno sportello della community di appassionati ortisti Orto da coltivare, preparati a dare consigli su come coltivare prodotti in armonia con la natura e rispondere alle domande dei visitatori amanti di orticoltura e giardinaggio.

Un intero spazio con incontri e laboratori racconta ad adulti e bambini la straordinaria complessità delle comunità create dalle foreste, grazie alla proposta di PEFC Italia, realtà per la prima volta a Fa’ la cosa giusta! che coordina a livello nazionale il sistema di certificazione basato sul coinvolgimento di un’ampia comunità di soggetti impegnati nella gestione forestale sostenibile.

Altroconsumo è presente con “Impegnati a cambiare”, l’iniziativa nata per costruire una nuova piattaforma di cultura del consumo responsabile, con uno spazio promosso dalla Fondazione Altroconsumo e ideato con il contributo di un team di studentesse del Master in Comunicazione d’Impresa dell’Università degli Studi di Siena. Il programma propone attività e incontri volti a “sfidare i tabù nell’era della perfezione”, creando momenti di confronto e partecipazione; previsti 3 appuntamenti nello spazio Arena dedicati all’educazione affettiva, alla consapevolezza digitale e al burnout. All’interno dello stand, oltre a un’area talk, si sviluppa un percorso di attività interattive collegate ad ambiti della vita quotidiana e a pregiudizi da superare: Altrovestire, Altroviaggiare, Altromangiare, Altrocurare e Altroabitare.

In fatto di consumi, si apre anche quest’anno in fiera un’ampia riflessione sull’industria della moda, coscienti che l’Italia è uno dei Paesi più consapevoli dell’impatto ambientale e sociale della moda e in particolare dell’industria della fast fashion. Se ne parla per esempio grazie alla nuova indagine della Campagna Abiti Puliti “Fabbriche verdi, lavoro grigio” sull’industria dell’abbigliamento in Bangladesh, che intende promuovere allo stesso tempo la tutela dell’ambiente, la protezione di lavoratori e lavoratrici e un’occupazione di qualità: elementi fondanti della “transizione giusta”.

Per rompere il ciclo del consumo eccessivo proponendo un’alternativa concreta, si presenta a Fa’ la cosa giusta! anche la bella novità di Leila Milano – la Biblioteca degli Oggetti dove le cose non si possiedono ma si condividono, così che lo scambio materiale crea un luogo di relazioni tra persone che scoprono, attraverso gli oggetti di cui hanno bisogno, storie interessanti da ascoltare.

Sul fronte della sana alimentazione, tra le tante proposte e scoperte bio, vegan e km zero, Fa’ la cosa giusta! è sinonimo di riscoperta del pane come bene comune, anche per trovare forme di convivenza più giuste: tutto questo grazie al rito di panificazione collettiva, dove 100 visitatori impastano insieme in un laboratorio che è soprattutto un’azione di cura, e al forno-container, pronto a sfornare per 3 giorni pane agricolo impastato con farine di filiera che il pubblico può assaggiare e portare a casa.