CioccolaTò: consegnato a Fondazione Paideia il ricavato dell’edizione 2026

Il Presidente della Camera di commercio di Torino Massimiliano Cipolletta e Domenico Carretta, assessore ai Grandi eventi della Città di Torino con Marcella Gaspardone, Dirigente di Turismo Torino e Provincia, si sono recati negli spazi di Fondazione Paideia al fine di consegnare l’assegno con il ricavato dell’edizione 2026 di CioccolaTò.

 

Quella tra CioccolaTò 2026 e Fondazione Paideia, realtà che da oltre trent’anni lavora ogni giorno accanto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, è una partnership che ha dato profondità al gusto: un’alleanza che ha trasformato la partecipazione agli eventi CioccolaTò a pagamento in un gesto concreto di attenzione e responsabilità.

 

La charity partnership si è concretizzata con 5mila euro raccolti a favore delle attività di Fondazione Paideia in supporto dei bambini e delle loro famiglie. A fare gli onori di casa, ha ricevuto l’assegno Fabrizio Serra, Segretario Generale della Fondazione Paideia.

 

Sindaci in pista per “La gara che unisce”

Giovedì 19 marzo i primi cittadini delle Province di Cuneo e Savona scendono in pista per “La gara che unisce”: il ricavato sarà devoluto in parti uguali all’Istituto Giannina Gaslini, tramite Gaslininsieme ETS, e alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

Discese sci ai piedi, in fascia tricolore, per una sfida sportiva inedita su scala nazionale e dallo spiccato valore simbolico e solidale: dalle ore 9 di giovedì 19 marzo i Sindaci delle Province di Cuneo e Savona saranno protagonisti sulle nevi di Prato Nevoso grazie all’iniziativa “Un Comune Obiettivo – La gara che unisce”, patrocinata dalle Regioni Piemonte e Liguria. Un evento storico, ideato dai due Presidenti di Provincia, Luca Robaldo (Cuneo) e Pierangelo Olivieri (Savona), che per la prima volta in Italia coinvolgerà i primi cittadini e gli Amministratori di due diverse Province. Una giornata all’insegna della sensibilizzazione e dell’inclusione, in cui Istituzioni e cittadini si ritrovano uniti, come suggerisce il nome della manifestazione, verso un obiettivo comune: costruire una Comunità più coesa, attenta e inclusiva.

Siamo orgogliosi di ospitare a Prato Nevoso un appuntamento che incarna pienamente i valori in cui crediamo: inclusione, collaborazione tra territori e solidarietà concreta – dichiara Alberto Oliva, Amministratore della Prato Nevoso SpA –. Vedere i sindaci dei Comuni delle province di Cuneo e Savona scendere in pista con la fascia tricolore è un segnale forte di unità istituzionale e vicinanza alle comunità. Prato Nevoso vuole essere non solo una destinazione turistica di riferimento, ma anche un luogo capace di generare valore sociale. Eventi come questo dimostrano che mare e montagna, Liguria e Piemonte, possono fare squadra e costruire insieme progetti significativi per il bene comune”.

A fare da apripista saranno i giovani con disabilità e disturbo dello spettro autistico, coadiuvati dall’Associazione “Discesa Liberi”, realtà di Prato Nevoso che rende accessibile a tutti il mondo dello sci, a prescindere dalla tipologia di disabilità, grazie alla collaborazione di professionisti altamente qualificati. Una tematica che si affianca a quella solidale, che permeerà la giornata del 19 marzo: la quota simbolica di partecipazione, pari a 15 euro per ciascun Amministratore, sarà devoluta in parti uguali a favore dell’Istituto Giannina Gaslini e della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, a sostegno delle attività di cura e ricerca dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Savona e Cuneo: due Province diverse ma profondamente vicine, espressione di due regioni amiche – mare e montagna che si incontrano – danno vita a un progetto condiviso e dalle nobili finalità. La partecipazione alla gara è aperta a tutti gli Amministratori e ai relativi accompagnatori, con l’intento di unire Territori e Comunità attorno ai temi della disabilità, dell’inclusione e della solidarietà.

La Provincia di Cuneo è orgogliosa di condividere questo appuntamento con la Provincia di Savona, un’iniziativa che rafforza il legame tra i nostri territori e rappresenta un impegno concreto sui temi dell’inclusione e del sostegno a ricerca e cura. E poi, sindaci in pista con la fascia tricolore non si vedono tutti i giorni! Speriamo siano più veloci sugli sci che nelle riunioni… ma ciò che conta è tagliare insieme il traguardo della solidarietà”, così il Presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo.

Un’intuizione nata per unire due territori vicini non solo logisticamente, ma anche complementari, grazie alle montagne cuneesi e al mare di Savona. L’idea di aprire la gara con la discesa di ragazzi affetti da patologie contribuisce ad abbattere le barriere, non soltanto fisiche ma anche geografiche. Un’iniziativa benefica, ideata insieme al mio omologo cuneese Luca Robaldo e alla stazione sciistica di Prato Nevoso”, dichiara il Presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri.

Questa iniziativa è un bellissimo esempio di come le istituzioni possano dare un segnale concreto, andando oltre i confini amministrativi e lavorando insieme per obiettivi comuni. Liguria e Piemonte sono legate da una storia di relazioni profonde: il nostro mare e le montagne cuneesi non sono mondi separati, ma parti di un unico sistema che può crescere solo facendo squadra. Eventi come questo rafforzano quel legame e dimostrano che l’unità istituzionale può tradursi in azioni concrete a favore delle comunità. C’è poi un valore ancora più importante: quello dell’inclusione e della solidarietà. Sostenere realtà di eccellenza come l’Istituto Giannina Gaslini e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Istituto di Candiolo IRCCS, significa trasformare un momento sportivo in un gesto concreto a favore della ricerca e della cura, mettendo davvero al centro le persone”, il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci.

La solidarietà ancora una volta supera i confini in questo bellissimo gemellaggio sportivo sulla neve delle nostre montagne, che mette insieme istituzioni piemontesi e liguri per un grande progetto di solidarietà: la raccolta fondi per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Istituto di Candiolo IRCCS – e per l’Istituto Giannina Gaslini di Torino. Come Regione Piemonte siamo orgogliosi di patrocinare questo evento, perché i progetti grandi nascono da gesti concreti e, anche in una cosa bella come lo sport, non dobbiamo mai dimenticare chi è meno fortunato e ha bisogno delle cure di eccellenza che questi due istituti sono in grado di garantire grazie ai tanti professionisti che ogni giorno lavorano per offrire ai malati una speranza di guarigione e di vita”, sottolinea il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Lo sport rappresenta un potente strumento di unione e di speranza attraverso valori positivi: impegno, condivisione, spirito di squadra. Proprio questi valori accompagnano da quarant’anni il lavoro della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro insieme ai medici, ai ricercatori e ai pazienti dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. “Un Comune Obiettivo” è un’iniziativa speciale che testimonia quanto sia fondamentale fare rete tra territori, istituzioni e comunità per sostenere la ricerca e offrire nuove opportunità di cura a tutti. Siamo grati a Prato Nevoso per la collaborazione e la sensibilità dimostrate ancora una volta nei confronti della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, in un anno speciale come quello del 40° anniversario della sua nascita”, dichiara Gianmarco Sala, Direttore Generale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

«La partecipazione e l’entusiasmo che accompagnano questa iniziativa sono un segnale importante di attenzione verso i bambini e le loro famiglie – dichiara Renato Botti, direttore generale dell’IRCCS Istituto Giannina Gaslini –. Lo sport, soprattutto in età pediatrica, è uno strumento fondamentale di salute e inclusione e contribuisce a una crescita sana ed equilibrata. Ringraziamo Prato Nevoso S.p.A. per l’ospitalità e la sensibilità dimostrate, così come tutte le istituzioni presenti che hanno scelto di sostenere questa giornata. Il contributo raccolto sarà prezioso per le nostre attività di cura e ricerca. In una fase importante come quella della realizzazione del Nuovo Gaslini, che porterà a un rinnovamento profondo dell’ospedale, la vicinanza del territorio rappresenta un segnale concreto di fiducia e responsabilità verso il futuro dei nostri bambini».

Trame di donne che hanno attraversato rivoluzioni, salotti e palcoscenici

Ci sono storie che non sempre sono state raccontate. Trame di donne che hanno attraversato rivoluzioni, salotti e palcoscenici, lasciando tracce profonde nel tessuto della nazione. Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano le riporta al centro, perché la memoria è specialmente un atto di giustizia.
In occasione della Festa Internazionale della Donna, dal 6 all’8 marzo 2026, il Museo promuove due appuntamenti e una visita guidata, dal titolo Trame di donne. Storie, passioni e impegno dal Risorgimento a oggi. Tre giorni, tre modi diversi di raccontare le donne che hanno fatto la storia: attraverso la parola, la musica e i luoghi stessi della memoria.

Il programma degli appuntamenti:
6 marzo 2026 – Margherita 100 anni dopo
Chi era davvero Margherita di Savoia, al di là della corona? Il Professor Pierangelo Gentile (Università di Torino) la racconta nella sua sorprendente complessità, analizzandone il gusto per la moda, la passione per la montagna e l’impegno sociale che ha definito la sua figura ben oltre il titolo regale. Un ritratto unico, in dialogo con il progetto di Palazzo Madama “Donne del Piemonte. Potere, cura, diritti, futuro” in corso a Palazzo Lascaris. L’incontro si terrà alle ore 17.30 in Sala Plebisciti, ad ingresso gratuito e senza prenotazione fino a esaurimento posti.
7 marzo 2026 – Il Musicista e la Contessa
Parigi, anni Ottanta dell’Ottocento. Il giovane compositore Ernest Chausson incrocia la storia della leggendaria Contessa di Castiglione: icona e anticipatrice geniale dell’arte di costruire la propria immagine. Francesca Pilato ha scritto appositamente per il Museo un racconto che prende vita tra lettere e musica, sulla voce narrante di Ornella Pozzi, le note di Francesca Nobile al flauto e Alfredo Castellani al pianoforte. Lo spettacolo andrà in scena in due occasioni nel corso della giornata, alle ore 11.00 e alle 16.00 in Sala Codici e sarà incluso nel biglietto di ingresso al Museo. Per garantirsi un posto, è consigliabile prenotare in anticipo.
7 e 8 marzo 2026 – Donne del Risorgimento
Presenze spesso silenziose, mai secondarie, sono le protagoniste femminili del Risorgimento italiano. Le guide del Museo conducono i visitatori attraverso le sale del Museo alla scoperta del ruolo che ebbero le donne nei processi politici, sociali e culturali del Risorgimento. Le visite si svolgeranno nei due giorni alle ore 11.30, 15.30 e 16.30: il 7 marzo sono gratuite per le donne su prenotazione, incluse nel biglietto d’ingresso, mentre l’8 marzo, giornata di apertura straordinaria fino alle ore 19.00, sia l’ingresso al Museo che le visite saranno gratuiti per tutte.
Le prenotazioni per gli spettacoli e le visite guidate saranno disponibili tramite il sito del Museo e il centralino.
Per ulteriori informazioni:
https://www.museorisorgimentotorino.it/
Numero centralino: +39 011 5621147

Sanità, Pd: “Milioni annunciati copriranno solo il deficit”

 “Il Presidente Cirio con gli assessori Riboldi e Tronzano hanno annunciato con grande enfasi i 203 milioni destinati al Fondo sanitario regionale, ma la verità è che non si tratta di risorse aggiuntive, ma sono tagli su altri capitoli. Questi fondi bastano a malapena a coprire il buco dello scorso anno e svuotano risorse per gli interventi sul dissesto idrogeologico, il diritto allo studio e i trasporti per cui vengono effettuati riduzioni importanti. Altro che potenziamento dei servizi: siamo di fronte all’ennesima azione per gettare polvere negli occhi” dichiarano la Presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale Gianna Pentenero e il Vicepresidente della Commissione Bilancio Fabio Isnardi, alla vigilia della seduta delle Commissioni I e IV, analizzando i documenti allegati alle prime determinazioni sul disegno di legge ‘Interventi urgenti in materia sanitaria’.
“Durante la discussione sul Bilancio del gennaio scorso il Gruppo PD aveva denunciato, con forza, la mancanza di chiarezza della Giunta sul deficit della sanità piemontese, l’assenza di coerenza tra Fondo sanitario, Piano sociosanitario e bilancio. Oggi la Giunta presenta come un successo ciò che è semplicemente un obbligo: coprire il disavanzo che loro stessi hanno generato. Parlano di servizi aggiuntivi, punti di emergenza h24, extra Lea e assunzioni, ma queste voci vengono finanziate ogni anno nello stesso modo, come confermato dagli stessi assessori. Non c’è alcuna svolta, nessun investimento strutturale, nessuna visione. C’è solo la necessità di limitare i danni” concludono gli esponenti dem.

A Torino 49 Atenei da tutto il mondo per la Fiera Universitaria

Valdo Academics annuncia la nuova edizione 2026 della Fiera Universitaria Internazionale di Torino, l’evento di orientamento gratuito e aperto al pubblico che si terrà sabato 7 marzo, dalle 10:00 alle 16:00, presso il nuovo campus della ESCP Business School in Via Andrea Doria 27.

L’evento riunirà 49 prestigiosi atenei provenienti da 12 nazioni diverse, tra cui Italia, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Giappone, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Austria, Francia, USA e Regno Unito. Saranno presenti università leader in settori come business, ingegneria, scienze umane, design, medicina e tecnologia, con un’offerta che spazia da lauree triennali a master executive e dottorati. Studenti e famiglie avranno l’occasione di incontrare i referenti degli uffici ammissioni, approfondire l’offerta formativa, i requisiti di accesso, le borse di studio, nonché le procedure e le scadenze di candidatura. Sono previste anche presentazioni dedicate alle modalità di ammissione in Italia e all’estero.

Valdo Academics, realtà operativa da 10 anni, ha come missione quella di supportare i ragazzi a scoprire le proprie passioni accademiche, pianificare le domande di ammissione universitaria e eccellere negli esami dell‘IB – Baccellierato Internazionale (IB) Diploma, percorso di studi per le scuole superiori riconosciuto in tutto il mondo, mettendoli in contatto con tutor professionisti selezionati dalle migliori accademie internazionali.

L’orientamento degli studenti affronta problemi sistemici complessi: oggi uno studente su due non arriva alla laurea convinto della scelta fatta a 18 anni. Lo confermano le analisi di Anvur e Almalaurea. Di 100 studenti che si iscrivono all’università, secondo il rapporto sullo stato del sistema universitario e della ricerca 2023 dell’ANVUR, circa uno su quattro abbandona prima della laurea, lasciandone 75 al traguardo. Eppure, tra questi, il Rapporto sul Profilo dei Laureati 2025 di AlmaLaurea (dati 2024) rivela che il 27,8% cambierebbe corso o ateneo: alla fine, solo 54 rimangono soddisfatti. Inoltre tra i laureati, sempre secondo Almalaurea, 30 arrivano fuori corso, alimentando il dubbio che il corso scelto non fosse davvero il più adatto ai loro talenti.

Il percorso di orientamento in Italia viene affrontato troppo tardi – spiega Roberto Valdo Cortese founder di Valdo Academics –“Idealmente si dovrebbe iniziare già in terza superiore (15-16 anni). È un processo carico di ansie e richiede una preparazione attenta per non mettere in difficoltà i ragazzi. Il governo ha appena stanziato 260 milioni di euro per l’orientamento, ma non basta destinare fondi alle scuole: serve una metodologia pedagogica che, nel nostro Paese, è ancora inesistente. Inoltre, molti credono che

studiare all’estero sia proibitivamente costoso, ignorando realtà come la gratuità dell’università in Scandinavia o i costi, in alcuni casi inferiori a quelli di Milano, nei Paesi Bassi. Queste lacune generano ansia decisionale, mentre i ragazzi si trovano a dover bilanciare talenti personali, prospettive lavorative e aspettative familiari. Noi possiamo contare su un team di oltre 270 tutor specializzati, consulenti per le application universitarie ed esperti di orientamento. Il nostro obiettivo è ridurre l’ansia legata alla valorizzazione dei talenti, al futuro professionale e all’incertezza economica, preparando i giovani a un’occupabilità concreta.”

CS

 

Le donne di Ranverso

Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

Sabato 7 marzo, ore 15.30

 

Una visita alla scoperta delle figure femminili ritratte nei dipinti della chiesa abbaziale

 

Da Barbara a Marta, da Margherita a Maddalena: in occasione della Giornata internazionale della donna, sabato 7 marzo è in programma alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, una visita alla scoperta delle figure femminili ritratte nei dipinti della chiesa abbaziale. Partendo dai cicli di affreschi, uno dei più alti esempi di gotico internazionale del Piemonte, si scopriranno le storie di queste sante, in bilico tra avventura e fiaba. 

 

INFO

Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

Località Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (TO)

Sabato 7 marzo 2026, ore 15.30

Le donne di Ranverso

Costo visita: 5 euro, oltre il prezzo del biglietto

Biglietti: intero 5 euro, ridotto 4 euro

Hanno diritto alla riduzione: minori di 18 anni, over 65, gruppi min. 15 persone

Fino a 6 anni e possessori di Abbonamento Musei: biglietto ingresso gratuito

È indispensabile la prenotazione entro il giorno precedente.

Info e prenotazioni (dal mercoledì alla domenica):

011 6200603 ranverso@biglietteria.ordinemauriziano.it

www.ordinemauriziano.it

Rinasce la zona ex Michelin tra corso Romania e strada Cebrosa

Prosegue il percorso di recupero di una delle aree industriali dismesse più estese di Torino, già sede dello stabilimento Michelin nel quadrante nord-est della città. La Giunta ha approvato  la delibera presentata dall’Assessore all’urbanistica Paolo Mazzoleni, relativa al progetto di fattibilità tecnico-economica delle opere di urbanizzazione e lo schema di convenzione relativo al permesso di costruire convenzionato per l’intervento edilizio sulle aree denominate “Cebrosa”.

Il nuovo centro commerciale principale, situato tra corso Romania e strada Cebrosa, è ormai pienamente operativo. Con il provvedimento odierno si dà seguito alle successive fasi di sviluppo dell’area, attraverso l’approvazione dell’intervento edilizio che prevede la realizzazione di tre strutture commerciali per una superficie complessiva di 15.576 metri quadrati, atto propedeutico al rilascio del titolo abilitativo.

Il progetto contempla inoltre la realizzazione di aree per servizi pubblici per complessivi 16.644 metri quadrati, di cui 13.315 metri quadrati destinati a parcheggio a raso, 2.307 metri quadrati a parcheggio in copertura e circa 1.000 metri quadrati a verde.

Le opere di urbanizzazione sono articolate in due lotti, per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. Il primo lotto comprende: la realizzazione di nuova viabilità e segnaletica lungo l’asse di strada Cebrosa, con riqualificazione dei parcheggi pubblici esistenti; una nuova rete fognaria e l’adeguamento dell’acquedotto; l’illuminazione pubblica; la sistemazione a verde; un nuovo impianto semaforico all’incrocio Cascinette–Cebrosa; la riqualificazione della bealera dell’Abbadia di Stura lato Michelin e dell’alveo della bealera degli Stessi; la realizzazione di una pista ciclabile e di una banchina verde verso corso Romania; nonché l’installazione di una barriera acustica lungo strada Cebrosa e la posa di un manto fonoassorbente, finalizzate alla mitigazione delle criticità acustiche.

Il secondo lotto prevede la realizzazione di un parcheggio a uso pubblico sulla copertura piana del secondo fabbricato.

Per l’impatto residuo derivante dal consumo di suolo, per il quale non sono state individuate specifiche opere compensative, sarà corrisposto alla Città un contributo pari a circa 230.500 euro.

Uomini si diventa. Nella mente di un femminicida

Teatro Concordia

Venerdì 6 marzo, ore 21

 

Reading contro la violenza sulle donne con Alessio Boni e Omar Pedrini

 

Alessio Boni e Omar Pedrini con Uomini si diventa, Nella mente del femminicida affrontano un viaggio immaginario nella mente del carnefice in uno spettacolo scritto da otto autori, volutamente uomini, che si denunciano come rappresentanti di una categoria.

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

Venerdì 6 marzo 2026, ore 21

UOMINI SI DIVENTA. Nella mente del femminicida

Con Alessio Boni e Omar Pedrini

Chitarra, musiche e voce Omar Pedrini

Testi di Massimo Carlotto, Andrea Colamedici, Pino Corrias, Edoardo Erba, Maurizio De Giovanni, Marcello Fois, Daniele Mencarelli, Francesco Pacifico

Regia Alessio Boni

Ideato e prodotto da Teatro Carcano

Biglietti: intero 22 euro, ridotto 20 euro

www.teatrodellaconcordia.it

011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it

Il femminicida non è un malato, è un figlio sano del patriarcato. È uno di noi, cresciuto come noi, che pensa come noi. Che in maniera più o meno consapevole considera la donna un essere inferiore. Da “proteggere” e ingabbiare, da sminuire, soggiogare, quando non da picchiare, violentare, ammazzare. In Italia ne muore una ogni tre giorni, la stragrande maggioranza per mano di chi dovrebbe amarle. Non si contano i casi di stupro, di botte tra le mura di casa, di aggressioni o catcalling per strada, di plagio psicologico, di violenza economica, di mansplaining, di intimazioni tipo “Stai zitta!”: un sommerso di male che rende metà della popolazione vittima, l’altra metà carnefice. 

Questo progetto è un viaggio. Un viaggio immaginario nella mente del carnefice, che uccide in tanti modi, non solo con un’arma. Un viaggio ideato dal Teatro Carcano, scritto da otto autori, volutamente uomini, e interpretato da me e Omar Pedrini: insieme denunciamo noi stessi come rappresentanti di una categoria, in un momento di autocoscienza collettiva di cui, oggi più che mai, sentiamo il bisogno. Lo inauguriamo il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere, ma vorremmo ripeterlo ogni giorno, questo tentativo di affrancamento da un retaggio culturale patriarcale che ci ha formati, con cui abbiamo convissuto fino a ora e che adesso vogliamo provare a smantellare. Perché anche se ogni volta che leggiamo un titolo di cronaca istintivamente pensiamo “Io non sono così, io non lo farei mai”, nel nostro profondo sappiamo che, nel corso di una vita, qualche tipo di sopraffazione nei confronti delle donne, magari inconsapevolmente, l’abbiamo compiuta anche noi.

Alessio Boni

Fermato autista abusivo fuori da una discoteca

 

Stava attendendo i clienti con l’auto seminascosta tra gli alberi. È stato fermato dalla Polizia Locale dopo aver preso a bordo due ragazze e sanzionato per l’esercizio abusivo dell’attività di noleggio con conducente.

L’automobilista è stato controllato sabato 28 febbraio, durante un servizio di contrasto all’abusivismo nel trasporto di persone in orario notturno. Verso le 4 del mattino, il personale del gruppo specialistico antiabusivismo del Reparto Sicurezza Stradale Integrata ha notato, nei dintorni di un locale in zona San Salvario, una Fiat Grande Punto in sosta, con a bordo una persona in attesa. Dopo alcuni istanti due ragazze, appena uscite dal locale, sono salite a bordo sedendosi sui sedili posteriori. Dal controllo è stato accertato che l’uomo aveva pattuito un trasporto a pagamento.

Nei confronti del conducente del veicolo, un uomo di nazionalità albanese, sono state accertate diverse violazioni al Codice della Strada: dall’esercizio abusivo dell’attività di noleggio con conducente (art. 85, comma 4 CDS) che prevede una sanzione della Prefettura tra i 1.812 a 7.249 euro, la confisca del veicolo e la sospensione della patente da 4 a 12 mesi, alla mancanza del Certificato di Abilitazione Professionale con una sanzione amministrativa pecuniaria di 408 euro che contempla anche il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni.

È stata accertata anche un’ulteriore violazione dell’articolo 116 che prevede una sanzione per “l’affidamento di un veicolo a persona sprovvista del titolo autorizzativo necessario”. Il verbale è a carico del proprietario dell’automobile e l’importo previsto dalla norma è di 397 euro.

Durante la stessa notte è stato controllato anche un Noleggio Con Conducente, munito di autorizzazione rilasciata da un altro comune, che è stato sanzionato per irregolarità del foglio di servizio. L’autista era sprovvisto del foglio di servizio nel giorno del controllo e nei 15 giorni precedenti. È scattata, quindi, una sanzione amministrativa di 178 euro, oltre alla sospensione della carta di circolazione per un mese. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per lo stesso periodo di tempo.

 

TORINOCLICK

Maxi controlli sul vino: sequestri per oltre 4 milioni di euro, coinvolto anche il Piemonte

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Guardia di Finanza: sequestrati 2,5 milioni di litri, irregolarità anche in Piemonte

Maxi operazione della Guardia di Finanza in tutta Italia per verificare la correttezza della produzione e dell’etichettatura dei vini. I controlli, avviati nel 2024 nell’ambito dell’operazione denominata “Vinum Mentitum”, puntano a contrastare le frodi nel settore vitivinicolo e a garantire trasparenza sul mercato a tutela dei consumatori.

Nel corso delle verifiche non sono emerse violazioni di natura penale, ma sono state rilevate diverse irregolarità amministrative. L’attività investigativa si è concentrata soprattutto sull’individuazione di pratiche scorrette legate alla falsa indicazione di vini come Dop o IGP, all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla dichiarazione di origini diverse da quelle effettive.

L’operazione ha portato complessivamente al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino presentati come Dop o IGP senza averne i requisiti, per un valore superiore ai 4 milioni di euro. Inoltre 24 persone sono state segnalate alle autorità amministrative competenti.

Anche il Piemonte rientra tra le regioni interessate dai controlli. Tra le denominazioni coinvolte figurano Moscato d’Asti, Barbera, Dolcetto, Chardonnay e Piemonte Doc, con sequestri effettuati nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, tuttavia, per questi vini non sono state riscontrate uve provenienti da territori diversi da quelli previsti dai disciplinari. Le anomalie riguardano soprattutto aspetti amministrativi, come informazioni incomplete o non corrette riportate sulle etichette.

Durante le ispezioni sono state inoltre individuate diverse discrepanze tra le quantità di vino realmente presenti nelle aziende e quelle registrate nei documenti contabili del registro telematico Sian. In totale, su scala nazionale, le Fiamme Gialle hanno contestato 59 violazioni amministrative.